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La nostra presentazione

Siamo Daniela e Mattia,

27 e 30 anni, milanesi, con la testa sulle spalle ed il cuore sempre in giro per il mondo. Nasce esattamente da questo il nostro progetto, non abbiamo deciso di aprire un blog per viaggiare, ma di viaggiare per unire le nostre due passioni: l’esplorazione e la scrittura.

Io sono Daniela, ho 27 anni, viaggio da sempre, ma in maniera molto diversa rispetto ad ora. Negli anni dell’infanzia il viaggio era più uno strumento di relax per i miei genitori, con i quali ho avuto la fortuna di approdare in terre lontane, isole sperdute e spiagge lunghissime. Oggi ho cambiato radicalmente il mio stile di viaggio, adoro spremere fino al succo le destinazioni che visito, fotografare istanti ogni volta diversi ed arricchirmi ad ogni passo. Sono una persona impulsiva e sanguigna, ragionare a mente fredda senza farmi sopraffare dalle emozioni non é esattamente il mio cavallo di battaglia, sono sempre pronta ad imbarcarmi in una nuova avventura, senza pensarci troppo. Non sempre questa mia particolarità é un bene, talvolta mi spinge a prendere decisioni sbagliate, perché poco ponderate; altre, invece, mi aiuta ad uscire dalla noia e dalla routine, dandomi la possibilità di vivere in maniera istintiva, passionale e tutta mia, dandomi una forte scossa. Sono amante dell’esplorazione, credo che questa mia passione derivi quasi per certo da un’altra delle mie più grandi inclinazioni, l’amore quasi sconsiderato per il mondo antico. Dopo le medie ho deciso di iscrivermi al liceo classico, unicamente perché odiavo la matematica, ad oggi, posso dire che quella é stata una delle scelte di cui vado più fiera. Ho imparato sui libri di scuola a viaggiare: viaggiare nel tempo e nelle epoche, appassionarmi alle storie degli eroi, seguirli nelle loro spedizioni, sognare insieme a loro. Quando, invece, ho bisogno di regolare i miei sentimenti, ragionare in maniera matematica, ponderata e razionale, intraprendo sostanzialmente due strade:

  1. Aprire un libro di grammatica greca: questo mi riconduce all’essenzialità dei concetti, o bianco o nero, non esiste la sfumatura, giusto o sbagliato.
  2. Andare da Mattia e farmi sgridare per le ultime decisioni prese, in effetti, coi piedi 😅

Ed ecco che entra in gioco lui. Mattia, classe ’91, leone ascendente leone, una personcina mica da ridere.

Razionale, l’eterno pensatore, pondera circa un’ora su come mettere giù il primo piede dal letto la mattina, perché sapete, non si sa mai. Una volta gli dissi ” se dovessi immaginarti in maniera stereotipata, ti penserei come un antico filosofo sempre con accanto il suo libro”. Ed é così davvero. La lettura é ciò che più lo appassiona, o meglio, la conoscenza, non importa di che argomento si tratti, lui deve esserne al corrente. Non credo esista nulla al mondo a cui lui non sia interessato, ogni cosa crea in lui sgomento ed ammirazione, per questo motivo, se mai doveste incontrarci in uno dei nostri viaggi, ci vedreste bisticciare perché io sto cercando di andare avanti mentre lui scatta foto ad ogni singolo particolare. Mattia ha la capacità di vedere il bello in ogni cosa, perciò si occupa di articoli diversi, rispetto a quelli più descrittivi del nostro blog, dei quali mi occupo io. Un’altra delle sue peculiarità é la naturale capacità di capire la mente delle persone in quattro e quattr’otto, ma non solo, a quanto pare entra in sintonia con gli animali ed i bambini piccoli, che generalmente stanno scappando da me.

Tutta questa diversità, tutto ciò che ci differenzia, é largamente compensato dalle cose che abbiamo in comune: il forte sentimento che ci lega, caratterizzato da stima e gioco di squadra, i viaggi e gli oggetti. Avete capito bene, ogni posto che visitiamo é per noi una miniera d’oro, non solo di esperienze, cibi, culture, racconti, ma anche di oggetti, siamo tornati dal nostro viaggio nella West Coast americana con una valigia piena di souvenir, tra cui tazze, frecce Navajo, biscottiere a testa d’alieno acquistate nei pressi dell’aria 51 e boccette di oro dello Utah. Il fatto é che ci piace il rimando visivo, il ricordo di un viaggio, a volte, é più bello ed emozionante del viaggio stesso. ( Spoiler: forse stiamo mettendo le mani avanti per giustificare una “leggera” mania da accumulatori ).

Speriamo tanto che questa presentazione, a questo punto doverosa, possa farvi conoscere meglio le nostre inclinazioni, le nostre passioni e, magari, strapparvi anche qualche risata ☺️

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Perché visitare la Liguria?

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Veduta dalla Costa di Bonassola, Liguria

Sembra scontato dovervi raccontare quali siano i motivi per visitare la Liguria, eppure, non è esattamente così. Spesso abbiamo sentito parlare delle regioni italiane in termini che non rendevano loro giustizia, ma in veste di “accompagnatori” dei vostri viaggi, se ne avrete voglia, ci piacerebbe darvi informazioni vere, reali, basate sulle nostre esperienze e non solo sul sentito dire.

Come ormai sapete, siamo soliti dare informazioni chiare, senza lasciar spazio all’interpretazione, quindi inizieremo, schematicamente parlando, a darvi qualche conoscenza utile per farvi venire una gran voglia di visitare questa bellissima regione.

Iniziamo!

  1. Vicinanza: chiaramente questo primo punto si riferisce più che altro a chi abita al nord, tra Lombardia, Piemonte e via dicendo. Fatto sta che la Liguria è incredibilmente vicina, in due ore, massimo tre se scendete più verso la Toscana, sarete arrivati a destinazione. Non avrete bisogno di voli aerei, battelli o altro, la vostra macchina, o il treno se non ne avete una, basterà.
  2. Buon cibo: beh, onestamente questo vale un po’ per ogni regione italiana, ma la Liguria è davvero uno dei fiori all’occhiello della cucina nazionale. Pesto, salsa di noci e la famosissima focaccia al formaggio di Recco, per non parlare dell’olio extravergine di oliva, uno dei migliori al mondo è proprio quello ligure. Questo è senza dubbio un altro dei motivi per i quali non potete fare a meno di visitare la Liguria.
  3. Mari e monti: questa espressione racchiude tutto ciò che c’è da dire sui paesaggi liguri. Spesso si tende a pensare alla Liguria come ad una regione che si affaccia semplicemente sul mare, mentre i paesaggi rurali e montuosi non mancano, anzi, se avete voglia di essere trasportati in un mondo un po’ eremitico, questa regione è perfetta per voi. Un assaggio l’avrete sicuramente guidando per arrivare a destinazione, le strade di questa regione, soprattutto quelle secondarie, sono totalmente immerse nel verde. Qui, però, ci teniamo a fare una precisazione doverosa: prestate attenzione e guidate con prudenza, i sentieri sono percorribili, ma talvolta risultano essere molto stretti e tortuosi, vi basterà limitare la velocità dare un occhio alla segnaletica.
  4. Cultura ligure: si parla davvero molto poco di quanto la cultura di questa regione sia affascinante, di grande interesse ed impatto, basti pensare al passato di Genova come Repubblica Marinara, al genovese Cristoforo Colombo ed alle storie di pirati legate a questa regione.
  5. Acquario di Genova: vi sembrerà banale, e forse un po’ turistico, ma questo acquario è assolutamente da visitare. Pensate che è stato inaugurato nel 1992 per il cinquecentesimo anniversario della Scoperta dell’America e l’architetto è il famosissimo Renzo Piano. Inoltre, vi troverete nel terzo acquario più grande d’Europa e nel nono più grande al mondo. Insomma, perdervelo sarebbe davvero un peccato mortale.
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Terraqueo: Progetto Milano

Si vegni senza paura, num ve songaremm la man
tucc el mond a l’è paes e semm d’accord
ma Milan, l’è on gran Milan!

Canzone composta da Giovanni D’Anzi nel 1934, in onore della Madonnina, la statua d’oro posta in cima al Duomo di Milano

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Piazza del Duomo, Milano

Come sapete, Milano è la nostra città… la città dove siamo nati, dove viviamo e dove lavoriamo e passiamo la maggior parte dell’anno. Riguardo a Milano si sente molto, si dice che il Milanese DOC sia freddo, strenuo lavoratore, malato d’impegni. Non vogliamo mentirvi, a Milano non ci si ferma un attimo, questa è una città dove il tempo corre veloce, i palazzi nascono e muoiono, le zone cambiano e si evolvono. Con loro anche i cittadini milanesi, che talvolta faticano a stare dietro a tutto ciò che questa città regala. Quando si nasce a Milano si imparano due cose: “Milan l’è on gran Milan” e “La metropolitana esiste solo a Milano”. Sono luoghi comuni, ma essendo tali, sono anche tanto presenti nel nostro, e probabilmente nel vostro, immaginario. Appena si esce dalla città ci si rende conto che esiste un mondo a parte, fatto di calma, di bei posti, di buon cibo ed anche di metropolitane!

Abbiamo deciso, a questo proposito, di realizzare un progetto che permettesse a tutti voi, nostri lettori, di conoscere ed apprezzare quella che per noi è casa. Non vogliamo lasciar nulla al caso, desideriamo parlarvi di tutti quei luoghi storici, della nostra cattedrale tanto bella e monumentale, della casa di Alessandro Manzoni, della meravigliosa Pinacoteca di Brera; ma anche della cosiddetta “Milano da bere”, quella Milano “fashionista”, tanto vanitosa quanto interessante. Abbiamo voglia di raccontarvi dove il Milanese va a prendere l’aperitivo, dove va a cena, ma anche dove compra da mangiare a Natale, perché non tutti sanno cucinare!

Desideriamo farvi conoscere gli eventi simbolo della nostra città, la Fashion Week ed il Salone del Mobile, così come la Fiera dell’Artigianato ed i mercatini della domenica. Inoltre, vorremmo avere il piacere di farvi entrare in quei luoghi quasi sconosciuti, le collezioni private, delle wunderkammer di estrema bellezza dove rimanere stupiti ad ogni angolo.

Da oggi in poi inizierà il nostro Progetto Milano, potete seguirci anche su Instagram tramite l’hashtag #progettomilanoterracqueo e rimanere aggiornati anche tramite le più belle ed interessanti foto della città 🙂

Buon viaggio e buon divertimento!

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A Cavallo con i Navajo

Salute a voi, amici viaggiatori. Ci piacerebbe condividere con voi un’esperienza, forse una delle più belle, vissute durante il nostro viaggio nella Costa Occidentale: si tratta della corsa a cavallo nelle terre Navajo, in particolare, all’interno del parco della Monument Valley. Vi consigliamo spassionatamente di arrivare in zona la mattina presto, è il momento più giusto per la vostra visita, non avvertirete temperature insopportabili e potrete godervi il momento in cui i colori, tra le rocce, giocano a nascondino con le ombre da queste proiettate, in un caleidoscopico dipinto che sperimenta tutte le possibili combinazioni, ma solo di due tinte nell’arsenale infinito  della tavolozza della natura. Il tutto contornato da un cielo in contrasto, poiché acerbo, ancora innamorato del blu della notte e con il sole anelante di figgersi al picco del cielo. Inoltre, sarete quasi da soli, potendo assaporare più profondamente coi sensi accesi per i misteri vibranti del petroso deserto, insieme al vostro accompagnatore che si occuperà di farvi da guida e raccontarvi cosa rappresenta la Monument Valley per i nativi. Non serve essere esperti fantini per vivere la Monument Valley a cavallo, gli animali sono docili ed abituati a stare tra le persone ed i loro allevatori sono ampiamente capaci e competenti, assolutamente in grado di assistervi per ogni evenienza. E’ vero, è possibile visitare il parco in macchina o a piedi, ma viverlo a cavallo è stata una delle scelte più azzeccate che avessimo potuto fare.

Vi lasciamo qui di seguito alcuni articoli sull’argomento:

 

Dove dormire a Swakopmund: The Delight Swakopmund

Buongiorno lettori, oggi la nostra attenzione si focalizzerà sulla città di Swakopmund. Ci troviamo sulla costa atlantica della Namibia, circondati dal deserto del Namib. Abbiamo deciso di fare tappa qui per due motivazioni: da Swakopmund vengono organizzate escursioni per vedere pellicani e leoni marini, inoltre, qui vicino di trova Sandwich Harbour, una delle attrazioni più interessanti della Namibia, di cui vi parleremo a tempo debito.

The Delight Swakopmund

Siamo arrivati in città nel tardo pomeriggio e ci siamo diretti subito verso il nostro hotel, The Delight Swakopmund. Questo alloggio è un’esplosione di colori, che contrasta con il grigiore della città. La presenza dell’oceano e delle correnti rendono Swakopmund parecchio nebbiosa, ed entrare in un hotel così, ci ha dato la carica per iniziare ad esplorare la città.

Abbiamo velocemente fatto il check-in e ci è stata assegnata la camera che ci avrebbe ospitato per le due notti successive. La stanza è molto spaziosa, anch’essa coloratissima e molto divertente, la doccia è fantastica, comodissima e capace di regalare bei momenti di relax. Al Delight viene servita la colazione ogni mattina e dobbiamo dire che è stata una delle migliori colazioni dei nostri viaggi. Crepes, waffles, cereali, latte, tè e caffè in un ambiente ridente e gioioso.

Una nota importante è la presenza del parcheggio interno alla struttura. Insieme alla chiave della vostra camera, al momento del check-in, vi verrà consegnato un telecomando per aprire la porta del parcheggio privato. Avere il proprio telecomando equivale ad avere la totale libertà riguardo i propri orari, senza sentirsi in difetto se si arriva tardi o presto.

Un’altra zona dell’hotel che abbiamo apprezzato particolarmente è stata la hall, molto intima e rilassante, corredata da un bel camino ed un bancone da bar dove gustare una bibita al ritorno dalle vostre escursioni. Il Delight, purtroppo, non serve la cena, ma c’è comunque la possibilità di richiedere qualche snack. Nonostante ciò, tutt’attorno all’alloggio, ci sono tantissimi ristoranti dove cenare con hamburger e patatine, o qualcosa di più elaborato, basterà chiedere in reception, sapranno consigliarvi a dovere!

Dove dormire ad Aus: Eagle’s Nest

Buongiorno lettori, come ormai avrete capito, il nostro viaggio in Namibia è stato all’insegno dei luoghi più belli che questo paese ha da offrire, abbiamo guidato per lunghe ore su strade sterrate, ci siamo fermati ovunque, assaporando ogni aspetto di questo lungo viaggio.

Eagle’s Nest

Proprio per questo motivo, visto il ritmo sostenuto e le tante tappe, ogni tanto, ci siamo concessi qualche alloggio più comodo, in modo di vivere appieno la nostra esperienza, non rinunciando a nulla. Oggi vi parliamo dell’Eagle’s Nest, un altro alloggio di Klein-Aus Vista, un posto speciale, che non potremmo far altro che consigliarvi vivamente. La strutta principale, è quella del Desert Horse Inn, di cui vi abbiamo parlato nell’articolo precedente.

Questa volta, però, la vostra camera non si troverà a due minuti dalla reception, ma a ben sette chilometri, viaggerete per circa un quarto d’ora in macchina, attraversando un paesaggio che ha dell’incredibile. Potete crederci se vi diciamo che il tragitto per arrivare alla vostra camera fa parte dell’esperienza stessa, la vista è a perdita d’occhio, i panorami che si susseguono sono indescrivibili e la sensazione che si prova è di piena libertà e serenità.

Eagle’s Nest

Noi siamo arrivati all’Eagle’s Nest in un giorno molto ventoso e, secondo il gestore della struttura, anche uno dei più freddi dell’anno. Il vento ha reso il tragitto emozionante, vedevamo le folate di vento muoversi grazie alla sabbia che trasportavano e non abbiamo pensato nemmeno per un secondo di tornare indietro. Conclusa la strada che vi porterà alla vostra camera, vedrete una bellissima casupola in pietra, compresa di terrazzino con sedie e tavolo.

Solcata la porta d’ingresso, vi troverete davanti ad un appartamento indipendente e molto spazioso. All’interno troverete una cucina abitabile, le stoviglie, la macchina del caffè, la zona letto ed un bagno. Una delle pareti della camera, nel nostro caso quella dietro il letto, è costituita da un grande masso roccioso, sul quale si può addirittura salire ed ammirare la camera da sopra.

In questo caso, nonostante avessimo la possibilità di cenare a ristorante, abbiamo preferito mangiare qualcosa in camera. La scelta è stata azzeccatissima, siamo stati comodi e rilassati davanti al camino. Dopo qualche ora di tepore, abbiamo deciso di fare la pazzia e, nonostante il vento forte, ammirare le stelle da qui. Possiamo assicurarvi che, grazie all’inquinamento luminoso, sostanzialmente inesistente, abbiamo visto le stelle come mai prima.

Eagle’s Nest

Dove dormire ad Aus: Desert Horse Inn

Buongiorno lettori, oggi la nostra attenzione si focalizzerà sulla zona di Aus e dintorni, in particolare, vi parleremo dell’alloggio che abbiamo scelto noi per visitare le vicine Kolmanskop e Luderitz.

Desert Horse Inn

Ci troviamo nel Deserto del Namib, nonostante ciò, non molto lontano dalla costa. Qui sorge la piccola città di Aus. Non si tratta di un grande insediamento, anzi, poche persone, poche strutture, ma una vista a perdita d’occhio sul deserto. E’ proprio qui che sorge il Desert Horse Inn, che fa parte degli alloggi di Klein-Aus Vista.

La struttura principale si trova su strada sterrata, farete il check-in qui, dove troverete anche un parcheggio e la zona ristorazione, dove vi recherete la sera per cena. Dopo aver sbrigato gli adempimenti burocratici, vi verrà assegnata la vostra camera, che raggiungerete in due minuti di macchina. Anche qui, troverete il parcheggio che vi permetterà di lasciare la vostra autovettura proprio davanti alla stanza, che si trova alla fine di una brevissima rampa di scale. Inoltre, sempre all’accettazione, potrete acquistare del cibo da consumare in stanza o delle scorte di acqua.

Le camere sono molto comode, adatte a due persone, con doccia spaziosa e letti molto comodi, ma il pezzo forte è indubbiamente la vista. Il Desert Horse Inn è un luogo dove ritrovare se stessi, affacciarsi dal proprio balcone e perdersi tra gli arbusti ed il paesaggio petroso, che aiuta davvero a calmare la mente. Tutte le stanze sono, in realtà, piccoli appartamenti indipendenti, fuori in pietra colorata con caldi colori aranciati, e dentro arredati in legno.

Desert Horse Inn

In camera troverete tutto l’occorrente per una bevanda calda, una cioccolata o una tisana, vi consigliamo di godervi il balconcino la sera, sotto una bella stellata e con una, o anche due coperte calde. La cena, che come vi abbiamo anticipato, si tiene nella struttura principale, viene servita da un personale estremamente attento e disponibile, la scelta è ampia, noi abbiamo optato per una bistecca che si è rivelata molto succosa, ma per questa volta, non ci siamo concessi il dolce.

Nella stessa stanza, si tiene la colazione, che è a buffet. Potrete scegliere tra tè o caffè che vi verrà portato direttamente al tavolo. L’offerta è sia dolce che salata, ampia e ben calibrata tra uova, salsicce, yogurt, cereali, e chi più ne ha, più ne metta.

Ovviamente, in caso aveste particolari necessità alimentari, comunicatele al personale che, con qualche giorno d’anticipo, sarà in grado di aiutarvi.

Dove dormire al Fish River Canyon: Canyon Roadhouse

Buongiorno lettori, l’argomento di oggi è il Fish River Canyon. Si tratta di un’attrazione molto popolare in Namibia, complice il fatto che sia secondo, in grandezza, solo al Grand Canyon in USA. La zona è brulla e desertica, anche qui intorno, non c’è nulla. Questo, se possibile, rende l’escursione ancora più affascinante.

Canyon Roadhouse

Ed è proprio in questo “nulla” che si trova il Canyon Roadhouse. Gli alloggi contano, c’è poco da fare, regalano al viaggio un sapore diverso ed il Canyon Roadhouse è stato una sorpresa fin da subito. Questo hotel è una struttura dallo stile super particolare, qua e là per la proprietà, sono sparse tantissime macchine d’epoca. Non mancano i riferimenti al mondo cinematografico, come la bellissima macchina di Ghostbusters.

Non sembra vero. Questo è il fil rouge che lega un soggiorno in questo posto. Arrivati a destinazione, sarete indubbiamente un po’ confusi. La prima cosa che vedrete, poco dopo l’insegna, sarà una pompa di benzina (funzionante) ed assolutamente accessibile a chiunque voglia rifornirsi, il che è già un punto a favore considerando la bassa distribuzione di stazioni di servizio sul territorio.

Le camere sono spaziose e ben riparate dal vento notturno, colorate ed in stile tipicamente americano degli anni ’50. Abbiamo molto apprezzato la zona dedicata alla cena ed alla colazione. All’interno della struttura principale, dove troverete anche la reception, sorgono un souvenir shop, un bancone da bar decorato magnificamente con targhe e vari pezzi d’arredo ed infine, sulla sinistra dando le spalle all’entrare, vedrete la zona ristoro dove gustare ottimi hamburger, carne di qualità e dolci tipici come il Malva Pudding , tipico di questa zona dell’Africa.

Non dimenticando l’aspetto pragmatico, la presenza della pompa di benzina è una manna dal cielo. Per utilizzarla, vi basterà chiedere in reception l’assistenza dell’addetto che vi rifornirà l’auto, dandovi la possibilità di pagare sia con carte che con contanti. Ultimo, non per importanza, troverete anche un ATM. Come le pompe di benzina, anche i luoghi dove prelevare denaro contante scarseggiano in Namibia. Offrire questo servizio in un hotel, considerando che è davvero isolato, è indubbiamente una nota positiva. L’alloggio dista circa una mezz’ora dal Fish River Canyon, non dovrete quindi partire da qui troppo presto per visitare il canyon, anzi, sarete stupiti di trovare una distanza così breve in un paese come la Namibia!

Canyon Roadhouse

Dove dormire nel Deserto del Kalahari: Kalahari Anib Lodge

Vista dalla nostra camera, Kalahari Anib Lodge

Buongiorno lettori, la Namibia è un paese splendido, fatto di paesaggi mozzafiato ed attrazioni naturalistiche incredibili. Una di queste è indubbiamente il Deserto del Kalahari. Si tratta di una zona desertica molto estesa, il Deserto del Kalahari è infatti il sesto più grande del mondo e tocca gli stati della Namibia, del Sudafrica e del Botswana, estendendosi per oltre 900.000 chilometri quadrati. 

E’ in questa cornice che si trova il Kalahari Anib Lodge, un’oasi nel deserto rosso. Noi siamo arrivati qui il giorno stesso in cui è iniziato il nostro viaggio in Namibia, in particolare dalla capitale Windhoek, impiegando circa tre ore. Questo lodge si trova nei pressi di Mariental, la città dove passerete sicuramente per rifornirvi di benzina. Non appena si fa ingresso nel lodge, ci si rende conto di quanto la cura dei dettagli sia puntale. La struttura è in legno e si sposa molto bene con l’ambiente circostante. In Namibia moltissimi lodge offrono la possibilità di includere la cena nel proprio soggiorno. Questo avviene perché la Namibia è un paese dove il turismo di massa ancora non esiste, di conseguenza è davvero molto difficile trovare ristoranti o bar, a patto che non ci si trovi in città. 

Deserto del Kalahari

Abbiamo approfittato di questa possibilità e ci siamo goduti la cena in hotel, servita nella sala dove la mattina dopo, avremmo consumato anche la colazione. Abbiamo apprezzato particolarmente la presenza di bracieri nei pressi della zona bar e della zona cena. Le nostre serate si sono sempre svolte davanti al fuoco, ammirando i giochi delle fiamme e facendo quattro chiacchiere godendoci il tepore dei bracieri.

Le camere del logde sono molto essenziali, pulite e comode, comprese di letto a baldacchino, bagno privato e balconcino che dà sul deserto del Kalahari. Vi consigliamo vivamente di svegliarvi presto e vedere l’alba da qui, non ve ne pentirete. La struttura, essendo una delle poche in zona, è totalmente autonoma, motivo per cui organizza per i propri ospiti Game Drive ed altre escursioni nel deserto. Noi abbiamo scelto il Game Drive, esperienza imprescindibile, e la Scorpion Walk, di cui vi parleremo fra poco e che rappresenta una delle escursioni più interessanti e particolari mai vissute.

Il nostro Game Drive si è svolto all’alba. Alle 6.00 spaccate siamo usciti dal lodge con la nostra guida che, guidando un 4×4, ci ha portati in cima ad una rossissima duna. Qui abbiamo fatto colazione riscaldati dal fuoco, assaggiando salsicce namibiane, biscotti e caffè, in attesa dell’alba che, da lì a poco, avrebbe fatto capolino davanti ai nostri occhi. Solo dopo esserci rifocillati per bene, siamo partiti per il vero e proprio Game Drive. Abbiamo potuto ammirare giraffe, struzzi e vari erbivori tra cui kudu, antilopi ed orici.

La Scorpion Walk, invece, si svolge la sera, intorno alle 20.00, chiaramente dovrete cenare prima perché, al vostro ritorno, la cena sarà già conclusa, ma credeteci, ne vale assolutamente la pena. Anche questa volta si parte dal lodge con una guida che, armata di torcia a luce ultravioletta, vi porterà a vedere gli scorpioni. Si cammina su un sentiero poco battuto e non lontano dal lodge, sul quale, cercando tra la vegetazione proverete una grandissima emozione non appena vedrete uno scorpione, non abbiate paura, sono abbastanza piccoli. In ogni caso, la vostra guida ad inizio escursione, vi darà qualche linea guida per evitare incidenti.

Scorpion Walk

Noi siamo stati molto fortunati. Abbiamo visto circa dieci scorpioni, non contando un piccolo rettile dalla coda grassa. La Scorpion Walk vi obbligherà a stare con la testa chinata in cerca di animali, ma vi consigliamo di guardare sù. Le stellate, qui nel Kalahari, sono meravigliose.

Sigle Village: naufragare nella natura

Foto di Single Village

Buongiorno lettori, oggi vogliamo parlarvi di un’esperienza particolare, a contatto con la natura, attraverso la quale conoscere nuove persone, mettersi alla prova e confrontarsi con Madre Terra in vero e proprio stile da naufraghi!

La natura sarà la vera protagonista, ma non l’unica. Ci saranno giochi, momenti di condivisione e di confronto, cene e pranzi all’aperto, sessioni di yoga, tenda e sacco a pelo, perché solo così le nottate diventano magiche e le stelle vi sembreranno più vicine, il tutto in alcune tra le più belle cornici d’Italia.

Quest’anno e mezzo ci ha messi a dura prova, i contatti sociali si sono ridotti al minimo e tutto ciò che risultava normale, è diventato un’eccezione ed un lusso che non ci si poteva più permettere. In questo momento nel quale, per fortuna, stiamo timidamente rialzando la testa, un’esperienza come quella di partecipare a Single Village vi aiuterà a godervi nuovamente la vita che tutti noi desideriamo ardentemente. L’uomo è un animale sociale, e mai quanto in questo momento ce ne siamo resi conto, il sorriso delle persone è la nostra benzina, il confronto con gli altri è ciò che più di tutto ci serve per crescere e per avere un’idea di come va il mondo, le nottate trascorse tra discorsi e scherzi sono ciò che ci fa sentire vivi, perché nessun uomo è un’isola.

Foto di Single Village

Ma passiamo alle informazioni pratiche!

Come si svolgeranno le giornate a Single Village?

Il vostro spirito d’iniziativa e di sopravvivenza verranno messi alla prova, come abbiamo accennato brevemente, si dormirà in tenda (in caso ne foste sprovvisti, potrete noleggiarla), i comfort a cui siamo abituati verranno ridotti al minimo, allo stesso modo l’uso di dispositivi elettronici come cellulari o tablet. Le giornate si svolgeranno all’insegna di attività come giochi, prove, danze, yoga, momenti motivazionali e sociali. Avrete anche dei momenti liberi, in particolare, le mattine, che verranno trascorse in piscina ed in piena tranquillità ed autonomia, prendendosi anche i propri spazi.

Quando e dove si svolgerà l’esperienza?

Quest’anno le date prescelte saranno il 20, il 21 ed il 22 di Agosto, l’esperienza avrà inizio alle 14.00 del 20 agosto. La cornice sarà quella delle meravigliose Marche, più nello specifico, a Villa Luppo, a Filottrano, tutta la struttura sarà riservata a Single Village.

Come raggiungere il posto?

Ovviamente avrete la totale autonomia, potrete arrivare come preferite, e non sarà difficile raggiungere la struttura in automobile, magari organizzandosi con altri partecipanti. Se preferite arrivare in treno, dovrete scendere alla stazione di Jesi, dalla quale sarà attivo un servizio di navetta su richiesta.

Posso partecipare anche con gli amici?

Non fatevi ingannare dal nome, potrete partecipare con chi volete, non è necessario essere da soli, se siete un gruppo di amici, sarete accolti senza alcun problema.

Foto di Single Village

Cosa si mangerà?

Non preoccupatevi, ognuno riuscirà a nutrirsi in maniera adeguata! A disposizione avrete cibi molto semplici, ma adatti a tutte le esigenze. In caso aveste particolari richieste, contattate con un po’ di anticipo lo staff e spiegate loro cosa è meglio per voi. Tutte le sere, dalle 18.00, inizierà il divertimento con cena e drink illimitati (alcolici inclusi).

Prove e giochi

Come dicevamo, ci saranno tantissimi giochi e prove a disposizione, il cui superamento vi permetterà di avere dei privilegi. Inoltre, nel corso dell’esperienza, verranno decretati due vincitori, un uomo ed una donna, che vinceranno un soggiorno di una settimana per quattro persone ad Ibiza!

Cosa portarsi?

L’esperienza a contatto con la natura non vi obbligherà certamente a bagagli titanici, portate giusto il minimo indispensabile, tra cui prodotti per l’igiene personale, asciugamano e telo da mare, qualche cambio ed il gioco è fatto!

Quanto costa e cosa è incluso?

Il prezzo dell’esperienza è di €240.00 a persona, inclusi saranno l’ingresso al camping, la piazzola per la tenda, due cene, due pranzi, due colazioni, drink illimitati (la sera), kit di sopravvivenza ed alcuni gadget che vi verranno forniti in loco, come la borraccia, la t-shirt e la sacca targate Single Village.

Single Village non è solo una breve vacanza, è una vera e propria esperienza che saprà mettervi alla prova ed insegnarvi a conoscere nuovi lati di voi stessi, vi consigliamo davvero di affrettarvi, ormai il tempo è poco ed i posti sono chiaramente limitati. Non esitate a contattare lo staff su Instagram, tramite il profilo ufficiale, oppure al numero 371 4923567, ogni informazione ulteriore sarà reperibile sul sito di Single Village 🙂

Buon Viaggio!

Dove dormire a San Gimignano: Sangi Studio Apartment

Buongiorno lettori, oggi torniamo a parlarvi della magica San Gimignano e dei suoi segreti, in particolare, ci focalizzeremo sull’alloggio. Se ben ricordate, poco fa vi abbiamo raccontato la splendida esperienza di dormire all’interno di Torre Salvucci, oggi, invece, desideriamo raccontarvi di un posto dove la comodità e la meravigliosa vista su Piazza Duomo vanno di pari passo.

Sangi Studio Apartment

Si tratta di Sangi Studio Apartment, un bellissimo appartamento che si affaccia su uno dei punti più fotografati ed apprezzati della città. Abbiamo avuto il piacere di alloggiare in questo appartamento per una notte e non potevamo fare a meno di parlarvene: come sapete, siamo soliti girare molto, le nostre giornate sono particolarmente intense, non sempre riusciamo a fermarci in una destinazione per lungo tempo, motivo per cui, spesso e volentieri, le nostre giornate iniziano presto e finiscono tardi, con una buona dose di stanchezza e voglia di relax.

Per noi, una delle discriminanti principali è la comodità, come abbiamo spiegato pochi giorni fa anche tramite i nostri canali social, per noi la comodità non è da intendersi necessariamente come “lusso”, siamo più che altro sostenitori delle sistemazioni capaci di regalarci un’atmosfera unica, una buona dose di attrazioni nelle vicinanze, una bella vista e tutti i comfort che avremmo a casa nostra.

Sangi Studio Apartment

Dopo una lunga giornata trascorsa tra le vie di San Gimignano, aprire la porta di Sangi Studio Apartment e trovare una bella cucina spaziosa, una comoda camera da letto ed un bel salotto dove rilassarci prima di andare a dormire è stato davvero il fiore all’occhiello della nostra breve vacanza. L’entrata per arrivare all’appartamento coincide con quella per salire a Torre Salvucci, ma in questo caso, ci siamo fermati al secondo piano e siamo arrivati subito a destinazione. L’appartamento è spazioso (45 mq), molto confortevole ed estremamente funzionale, potete decidere di pranzare e cenare in casa, oppure di scendere ed assaggiare le tipicità toscane a pochi passi da Piazza Duomo. Siete esattamente nel centro di San Gimignano, e possiamo assicurarvi che non ci sarà momento in cui ve ne dimenticherete.

Il check-in in appartamento è disponibile dalle ore 15.00 in poi, ma niente paura, in caso vi foste fermati in città o abbiate cenato fuori San Gimignano, troverete una praticissima cassetta di sicurezza in prossimità della porta che vi permetterà di entrare in casa a qualunque orario sia più consono alle vostre esigenze.

Il punto di forte di questo appartamento, a nostro avviso, è la vista: affacciarsi appena svegli e vedere San Gimignano da una posizione privilegiata come questa, non ha prezzo!

Sangi Studio Apartment

Dormire in una Torre a San Gimignano

Vista da Torre Salvucci

Buongiorno lettori, come sapete, siamo soliti raccontarvi tutti i nostri spostamenti e, in particolare, consigliarvi dove soggiornare nei vari posti che visitiamo. Oggi, però, non vi parleremo solo di un alloggio, ma di un’esperienza vera e propria che vi porterà indietro nel tempo, con la possibilità di sentirvi davvero nel Medioevo.

Pochi giorni fa siamo stati a San Gimignano, un borgo medievale di infinita bellezza, la cui caratteristica principale sono le torri che, meravigliose ed imponenti, abitano la città e fanno da sfondo ad un territorio splendido. Qui a San Gimignano arrivano turisti da tutto il mondo, del resto un territorio così non si scorge tutti i giorni, motivo per cui dev’essere assaporato nei minimi dettagli.

Tra le torri della città, ce n’è una, Torre Salvucci, che è stata resa abitabile ed è così diventata meta dei viaggiatori più appassionati di storia o, semplicemente, di coloro che desiderano vivere un’esperienza del tutto particolare. Torre Salvucci si trova nel centro storico, ospita undici piani, collegati tra loro da varie rampe di scale, composte dalla bellezza di 143 scalini. Credeteci, nonostante la salita possa risultare tortuosa (del resto vi trovate in una torre), non potete immaginare cosa voglia dire percorrerla tutta e giungere, infine, all’ultimo piano, da cui è stata ricavata una terrazza panoramica incredibile che vi permetterà di ammirare il paesaggio circostante da una prospettiva privilegiata.

Vista da Torre Salvucci

Questa torre può ospitare fino a tre persone, in caso vi mettiate in contatto con la proprietà in anticipo, si potrebbe arrivare ad un massimo di quattro, ed è composta da varie stanze che ospitano tre posti letto e due bagni, il letto matrimoniale, dove abbiamo dormito noi, si trova al sesto piano ed è stato davvero elettrizzante andare a dormire e svegliarsi in una torre risalente al 1100 d.C.

Non preoccupatevi della comodità e del comfort: certo, dovrete fare qualche scalino per spostarvi da ambiente ad ambiente, ma tutto è pensato per rendere il soggiorno il più piacevole possibile, gli ambienti sono illuminati con luci soffuse, il che rende l’atmosfera ancora più veritiera e l’ampiezza dei piani non supera i 12 metri quadrati, questo perché la metratura è esattamente quella d’origine, esattamente come lo spessore delle mura che può arrivare fino a 2 metri per lato.

Se ogni piano ha la sua funzione ed è perfettamente autonomo, il luogo che in assoluto abbiamo apprezzato è stata la terrazza. Possiamo assicurarvi che qualunque sia l’orario del vostro arrivo, lei saprà ospitarvi ed emozionarvi come mai prima. L’alba è caratterizzata da un fioco sole che, pian piano, si accinge ad illuminare la città, i tramonti infuocati della Toscana, invece, saranno capaci di farvi vivere momenti di puro romanticismo, senza dimenticare che questo posto è un vero paradiso per i fotografi, professionali o amatoriali che siano. La vista, da qui, non si dimentica per nulla al mondo! Ci è piaciuta moltissimo l’idea della doppia cucina, una al primo piano ed una all’ultimo, proprio in prossimità della terrazza, in questo modo potrete scegliere di gustare la colazione o il pranzo proprio in terrazza, evitando di percorrere 11 piani per portare in cima tutto l’occorrente. Ovviamente, proprio per questa esigenza, è stato posizionato un tavolo pronto ad accogliervi all’aria aperta!

Inoltre, come anticipato, Torre Salvucci si trova nel centro di San Gimignano, questo significa che vi basterà scendere per trovare trattorie tipiche dove assaggiare pietanze del territorio, tantissimi negozietti dove acquistare souvenir per voi ed i vostri amici, ma anche moltissime delle maggiori attrazioni, come il Duomo di San Gimignano, Piazza della Cisterna ed i vari musei.

Sarete accolti con un cesto di benvenuto che comprende alcuni assaggi di cibo tipico, tra cui i famosi pici toscani, una buonissima pasta, un confezione di affettato, yogurt, barrette ai cereali, acqua, succo di frutta, pane, latte, caffè e frutta di stagione.

Per noi era la seconda volta a San Gimignano, l’anno scorso ci abbiamo trascorso solo poche ore con la promessa di ritornarci e viverla meglio. Dormire qui, non solo ci ha permesso di apprezzarla la sera, ma ci ha offerto un’opportunità che non dimenticheremo mai, ci siamo sentiti parte del territorio, della storia che questo borgo porta con se e di tutte quelle leggende, storie e tradizioni che fanno parte di un’epoca storica dal fascino inenarrabile: il Medioevo!

Visitare la città di Lecco con Escape Tour-Fuga dalla Città

Buongiorno lettori, speriamo che stiate bene e che, nonostante tutto, abbiate ricominciato ad assaporare un po’ di normalità. Noi, come sapete, abbiamo ripreso a muoverci un po’ e la nostra bella Lombardia è stata il punto d’inizio per nuove e curiose avventure. Al contrario di ciò che si pensa, la nostra regione è una vera miniera d’oro per le gite fuori porta e questa volta vi parleremo della città di Lecco.

Lecco, per noi, è un riferimento imprescindibile al bellissimo romanzo Manzoniano, I Promessi Sposi, ed è proprio in quest’ottica che abbiamo avuto la possibilità di visitarla grazie ad Escape Tour-Fuga dalla Città. Possiamo affermare con certezza che visitare i luoghi che abbiamo avuto il piacere di conoscere sui libri di scuola è stata davvero una grande emozione! Ci teniamo a precisare che non avrete limite di tempo, anzi, sarete liberi di fermarvi a prendere un caffè o ad ammirare il lago, semplicemente avrete un aiuto a livello di attrazioni da visitare in modo tale da non perdervi niente di questa perla lacustre.

Scalinata verso Piazza Cermenati

Come funziona?

Prenotando tramite il sito uno dei loro tour, tra cui Lecco, Bergamo, Monza e via dicendo, vi verrà inviata una mail di conferma che vi comunicherà il punto di ritrovo, è importante arrivare con una decina di minuti di anticipo in modo tale da farvi spiegare tutto e farvi consegnare il materiale che vi servirà per la vostra gita. Avrete con voi un sacchettino contenente una mappa che vi aiuterà ad approcciarvi ad un posto mai visto prima in modo chiaro e semplice. A questo punto inizierà la vostra avventura: tramite gli indizi ed i quesiti da risolvere, riuscirete a visitare in toto la destinazione, non perdendovi nulla e ricevendo le informazioni necessarie per comprendere la storia, le tradizioni ed i punti d’interesse del luogo che avete scelto.

Quanto dura l’esperienza?

Come vi dicevamo, non avete un tempo prestabilito per finire il percorso, ma tutti gli itinerari sono costruiti perché voi possiate concludere in un tempo ragionevole la visita, passando per i maggiori punti d’interesse. Noi, avendo appuntamento con il team di Escape Tour alle 15.00, abbiamo concluso tutto intorno alle 20.00, considerate che ci siamo fermati a prendere qualcosa da bere, complice il caldo che man mano comincia a farsi strada in vista dell’estate.

Come sono gli indizi ed i quesiti?

Non preoccupatevi, non sono troppo difficili, ma sicuramente curiosi e stimolanti. Si tratta di rebus, sudoku, cruciverba, matematica e via dicendo, nulla di eccessivamente complicato!

La nostra esperienza

Come anticipato, siamo arrivati a Lecco alle 14.45/50, in attesa di iniziare il nostro tour alle 15.00, il punto di ritrovo nel nostro caso era la Basilica di San Nicolò, una bellissima testimonianza di stile neoclassico, per quanto riguarda la basilica, e neogotico, per quanto riguarda il campanile. Oltre alla bellissima basilica, da qui potrete ammirare il cosiddetto “Matitone”, uno dei simboli della città. Questo è un punto privilegiato anche per ammirare il lago di Como che, meraviglioso, si troverà alle vostre spalle guardando la chiesa. Conclusa la consegna del materiale, ci siamo spostati sul lungolago, in Piazza Cermenati, dalla quale in breve tempo abbiamo raggiunto la biblioteca civica Umberto Pozzoli.

Lago di Como

Una volta arrivati alla biblioteca, vi basterà alzare lo sguardo per ammirare gli Umett, si tratta di Il Bereta, Il Cudega, Il Ziful, Il Ghitarin e Il Margherita, sono delle piccole statue che guardano da più di tre secoli tutti i passanti di Via Bovara! Da qui, camminerete poi verso il Vallo delle Mura ed il monumento ad Alessandro Manzoni, passando poi per il Santuario di Nostra Signora della Vittoria. Procedendo lungo il vostro percorso, ammirerete uno dei luoghi che più di tutti ci ha colpito: si tratta del Ponte Azzone Visconti, che proprio come descrive il Manzoni nel romanzo, congiunge due rive, da un lato la città di Lecco e dall’altra il Monte Barro. Se vi fa piacere, potreste anche attraversare il ponte ed ammirare il fiume dall’angolazione opposta.

Monte Barro

Qui il panorama è veramente splendido, soprattutto se come noi, ci arrivate al tramonto, vi sembrerà davvero di trovarvi all’interno del romanzo, il nostro consiglio, a nostra volta appreso dalla mappa, è quello di percorrere tutta la passeggiata che costeggia il fiume, dove troverete una lunga ringhiera dedicata ai Promessi Sposi. Con la tecnica dell’anamorfosi sono state disegnate tantissime scene salienti del romanzo, che vi accompagneranno per tutta la passeggiata.

Visitare la città di Lecco in questo modo ci è piaciuto da impazzire, abbiamo avuto la possibilità di apprezzare maggiormente un luogo che non conoscevamo e, dobbiamo dire, che ci siamo anche piuttosto divertiti a scovare indizi ed a risolvere quesiti. Ultimo consiglio: dopo l’esperienza, fermatevi a cena sul Lago di Como, i tramonti qui sono magici, godetevi ogni piccolo scorcio ed ammirate la bellezza senza tempo che solo questi posti sono in grado di regalare!

Ringhiera dei Promessi Sposi