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Chi siamo?

Siamo Daniela e Mattia,

27 e 30 anni, milanesi, con la testa sulle spalle ed il cuore sempre in giro per il mondo. Nasce esattamente da questo il nostro progetto, non abbiamo deciso di aprire un blog per viaggiare, ma di viaggiare per unire le nostre due passioni: l’esplorazione e la scrittura.

Io sono Daniela, ho 27 anni, viaggio da sempre, ma in maniera molto diversa rispetto ad ora. Negli anni dell’infanzia il viaggio era più uno strumento di relax per i miei genitori, con i quali ho avuto la fortuna di approdare in terre lontane, isole sperdute e spiagge lunghissime. Oggi ho cambiato radicalmente il mio stile di viaggio, adoro spremere fino al succo le destinazioni che visito, fotografare istanti ogni volta diversi ed arricchirmi ad ogni passo. Sono una persona impulsiva e sanguigna, ragionare a mente fredda senza farmi sopraffare dalle emozioni non é esattamente il mio cavallo di battaglia, sono sempre pronta ad imbarcarmi in una nuova avventura, senza pensarci troppo. Non sempre questa mia particolarità é un bene, talvolta mi spinge a prendere decisioni sbagliate, perché poco ponderate; altre, invece, mi aiuta ad uscire dalla noia e dalla routine, dandomi la possibilità di vivere in maniera istintiva, passionale e tutta mia, dandomi una forte scossa. Sono amante dell’esplorazione, credo che questa mia passione derivi quasi per certo da un’altra delle mie più grandi inclinazioni, l’amore quasi sconsiderato per il mondo antico. Dopo le medie ho deciso di iscrivermi al liceo classico, unicamente perché odiavo la matematica, ad oggi, posso dire che quella é stata una delle scelte di cui vado più fiera. Ho imparato sui libri di scuola a viaggiare: viaggiare nel tempo e nelle epoche, appassionarmi alle storie degli eroi, seguirli nelle loro spedizioni, sognare insieme a loro. Quando, invece, ho bisogno di regolare i miei sentimenti, ragionare in maniera matematica, ponderata e razionale, intraprendo sostanzialmente due strade:

  1. Aprire un libro di grammatica greca: questo mi riconduce all’essenzialità dei concetti, o bianco o nero, non esiste la sfumatura, giusto o sbagliato.
  2. Andare da Mattia e farmi sgridare per le ultime decisioni prese, in effetti, coi piedi 😅

Ed ecco che entra in gioco lui. Mattia, classe ’91, leone ascendente leone, una personcina mica da ridere.

Razionale, l’eterno pensatore, pondera circa un’ora su come mettere giù il primo piede dal letto la mattina, perché sapete, non si sa mai. Una volta gli dissi ” se dovessi immaginarti in maniera stereotipata, ti penserei come un antico filosofo sempre con accanto il suo libro”. Ed é così davvero. La lettura é ciò che più lo appassiona, o meglio, la conoscenza, non importa di che argomento si tratti, lui deve esserne al corrente. Non credo esista nulla al mondo a cui lui non sia interessato, ogni cosa crea in lui sgomento ed ammirazione, per questo motivo, se mai doveste incontrarci in uno dei nostri viaggi, ci vedreste bisticciare perché io sto cercando di andare avanti mentre lui scatta foto ad ogni singolo particolare. Mattia ha la capacità di vedere il bello in ogni cosa, perciò si occupa di articoli diversi, rispetto a quelli più descrittivi del nostro blog, dei quali mi occupo io. Un’altra delle sue peculiarità é la naturale capacità di capire la mente delle persone in quattro e quattr’otto, ma non solo, a quanto pare entra in sintonia con gli animali ed i bambini piccoli, che generalmente stanno scappando da me.

Tutta questa diversità, tutto ciò che ci differenzia, é largamente compensato dalle cose che abbiamo in comune: il forte sentimento che ci lega, caratterizzato da stima e gioco di squadra, i viaggi e gli oggetti. Avete capito bene, ogni posto che visitiamo é per noi una miniera d’oro, non solo di esperienze, cibi, culture, racconti, ma anche di oggetti, siamo tornati dal nostro viaggio nella West Coast americana con una valigia piena di souvenir, tra cui tazze, frecce Navajo, biscottiere a testa d’alieno acquistate nei pressi dell’aria 51 e boccette di oro dello Utah. Il fatto é che ci piace il rimando visivo, il ricordo di un viaggio, a volte, é più bello ed emozionante del viaggio stesso. ( Spoiler: forse stiamo mettendo le mani avanti per giustificare una “leggera” mania da accumulatori ).

Speriamo tanto che questa presentazione, a questo punto doverosa, possa farvi conoscere meglio le nostre inclinazioni, le nostre passioni e, magari, strapparvi anche qualche risata ☺️

Safari malaria-free in Sudafrica

Buongiorno lettori, oggi parleremo dei safari malaria-free, perché un viaggio in Sudafrica è meraviglioso, ma la salute viene sempre prima di tutto.

Partiamo dal presupposto che, anche alla malaria, c’è un rimedio. O meglio, una prevenzione. Prima di recarvi in Africa per un safari, valutate la possibilità di fare una profilassi contro la malaria. Non si tratta di un vaccino, ma della somministrazione di alcune pastiglie che vi aiuteranno ad evitare la malaria.

Ovviamente, non essendo noi medici, vi consigliamo di rivolgervi al vostro medico curante e di valutare bene la vostra condizione iniziale, ma soprattutto di affidarvi a chi può realmente aiutarvi nella scelta, ovvero un professionista.

Detto ciò, esiste anche la possibilità di vivere una meravigliosa esperienza di safari senza ricorrere alla profilassi (che potete comunque fare se vi fa stare tranquilli).

Vediamo i luoghi dove si possono fare safari malaria-free in Sudafrica

Kruger National Park

Il Kruger National Park, in Sudafrica, purtroppo non garantisce un’esperienza di safari malaria-free in tutti i periodi dell’anno.

Nonostante ciò, è uno dei luoghi migliori dove avvistare i Big Five, noi l’abbiamo visitato nell’estate del 2021. Agosto, ma anche settembre, sono mesi perfetti per i safari perché corrispondono alla stagione secca. Inoltre, sono mesi ottimi anche per non rischiara dal punto di vista della malaria.

Noi, per scelta personale, questa volta non abbiamo fatto profilassi e non abbiamo avuto alcun problema, ma ci teniamo a specificare che questo approccio “funziona” solo durante la stagione secca, da maggio a settembre circa.

Addo Elephant National Park

L’Addo National Park si trova nell’Eastern Cape, a meno di un’ora da Port Elizabeth ed è un parco nazionale malaria-free che può regalare uno tra i più emozionanti safari di tutto il Sudafrica.

Non fatevi ingannare dal nome. Gli elefanti sono super frequenti, ma l’Addo National Park ospita tutti i Big Five!

Pilanesberg National Park

Anche il Pilanesberg National Park offre una bellissima esperienza malaria-free, ma siamo ben lontani dalla costa, ci troviamo a due ore a Nord di Johannesburg.

Anche qui troverete tutti i Big Five ed i safari sono super sicuri, sia in self drive che coi ranger.

Madikwe Game Reserve

Questa riserva si trova in un luogo ancora più remoto, pensate che siamo al confine con il Botswana, questa volta a quattro ore da Johannesburg. Malaria-free, bellissimo, selvaggio, con una popolazione di cani selvatici da fare invidia ai più famosi parchi safari!

Se il vostro viaggi in Sudafrica dovesse partire da Johannesburg e non da Cape Town, non perdetevi per nulla al mondo né la Madikwe Game Reserve, né il Pilanesberg National Park.

Truffe su Instagram: come riconoscerle ed evitarle

Buongiorno lettori, oggi vorremmo parlarvi delle truffe che, ogni giorno, si consumano su Instagram ai danni degli utenti.

Vi invitiamo, in primo luogo, a riflettere su quest’aspetto.

Ogni utente può esserne vittima!

Purtroppo, nessuno è immune ai truffatori, quindi questa guida vi sarà utile sia che siate semplici utenti della piattaforma, sia in caso foste lavoratori digitali.

1. La truffa del “non rispetto” delle linee guida

Nei mesi ed anni scorsi, non che ad oggi non accada più, girava su Instagram una truffa relativa al non rispetto delle linee guida. Si riceveva da parte di un account che si definiva come “Instagram” o “Instagram Creator”, un messaggio che comunicava all’utente di aver violato le regole rispetto al copyright.

Il messaggio conteneva un link cliccabile che permetteva all’utente di inserire i propri dati, nome utente e password, per risolvere il tutto.

Il problema, però, è che una volta inseriti i propri dati, l’account è sostanzialmente sparito. O meglio. Preso in ostaggio da questi hacker che non hanno alcuna intenzione di restituirlo, a patto che non si corrisponda loro una cospicua somma di denaro.

E’ chiaro che, a questo punto, l’unica cosa che può fare l’utente è contattare l’assistenza di Instagram ed aspettare, spesso in vano, che si risolva qualcosa. Purtroppo l’assistenza di Instagram lascia molto a desiderare.

L’altra modalità è parlare con l’hacker, ma capite bene che si tratta di truffatori ed andreste sicuramente a perderci, sia a livello di tempo che di denaro.

2. La truffa delle false collaborazioni

Questa truffa, invece, si basa su proposte di collaborazioni fittizie che inducono l’utente in questione a sborsare quattrini.

Ricordate, ogni collaborazione è da considerarsi un lavoro vero e proprio. Non esiste al mondo che ci sia da pagare per lavorare. Certo, esistono collaborazioni in “cambio merce” che, alla ricezione in regalo di un articolo, presuppongono che l’utente produca un contenuto dedicato all’azienda.

In questo caso, l’utente non guadagna denaro, ma riceve un prodotto in regalo. Ovviamente ognuno è libero di fare ciò che vuole, anche di accettare questo tipo di collaborazioni, ma ricordate che nessuna realtà o azienda seria vi chiederà di pagare per lavorare. Un conto è ricevere un prodotto in regalo, un conto è pagare spese di spedizione o annessi e connessi.

Non fatelo mai, anche perché nella maggior parte dei casi, una volta pagata la spedizione, l’azienda sparirà magicamente, quindi non riceverete nemmeno il prodotto. Le truffe in questa modalità, purtroppo, sono all’ordine del giorno su Instagram.

3. La truffa del “ti pago dopo”

Il mondo delle collaborazioni su Instagram è diventato davvero tossico. Pensate che ci sono aziende, ma anche privati, che una volta svolto il lavoro che avevate pattuito con loro, spariscono.

A noi, per esempio, è capitato settimana scorsa.

Una pagina Instagram ci ha contattati proponendo uno scambio di condivisione dei contenuti.

“Io promuovo te, tu promuovi me”

Peccato, però, che la pagina in questione era molto più piccola e nuova rispetto a noi, e collaborare in questo modo, ovviamente, avrebbe presupposto uno scambio assolutamente impari.

I ragazzi, un po’ infastiditi dal nostro rifiuto (che è stato comunque molto educato e motivato), ci hanno chiesto il nostro listino prezzi per valutare una collaborazione pagata. Bene, una volta uscita la loro sponsorizzata sono spariti e ci hanno bloccato.

Il modo per evitare queste truffe? Farsi pagare prima, o almeno farsi pagare metà prima e metà dopo il vostro lavoro.

Purtroppo è pieno zeppo di persone che, per un briciolo di notorietà, sono pronti a perdere la dignità ed a comportarsi come dei ladri.

Ora starete pensando “ma non potete procedere per vie legali?”

Sì, possiamo. Ma non vogliamo infilarci in questioni legali per così poco e, soprattutto, non abbiamo tempo da perdere con persone così. Ovviamente, sarebbe tutto diverso se la cifra pattuita fosse particolarmente alta. In quel caso, chiaramente, avremmo proceduto legalmente.

4. La truffa del “facciamo tutto in nero?”

Capiamo benissimo che la tentazione di non pagare le tasse, soprattutto se si tratta di collaborazioni occasionali, sia alta. Ma fatelo sempre, pagate quel 20% e non pensateci più.

Perché vi diciamo questa cosa?

In primo luogo perché se non fatturate, che sia prestazione occasionale o fattura, non potrete rivalervi su chi non vi ha pagato perché non avete prove. In secondo luogo, perché le tasse, che ci piaccia o meno, vanno pagate. Terzo fattore e non ultimo per importanza, se lavorate online e venite pagati digitalmente e non in contanti, ogni transazione viene tracciata, quindi attenzione!

5. La truffa del “mi serve aiuto”

Questa è una delle truffe più nuove e si svolge, anch’essa, su Instagram!

Vi arriverà un messaggio privato su Instagram e la persona in questione vi dirà che ha bisogno di voi per uno dei due seguenti motivi.

O per partecipare a un contest, oppure per recuperare il suo account Instagram.

Voi, ovviamente, cercherete di aiutare e la persona vi dirà che vi arriverà un messaggio sul vostro numero, quello che avete inserito su Instagram in fase di registrazione, e vi dirà di mandargli uno screen del messaggio.

Dopo che gli avrete mandato lo screen, il vostro account verrà hackerato! Non abbiamo ancora capito il sistema che si cela dietro a questo nuovo metodo, ma abbiamo capito l’obiettivo.

Conclusione

Il mondo, reale o digitale che sia, è pieno di persone poco oneste. Purtroppo l’unico modo per tutelarsi è non fidarsi mai. Non è bello dire una cosa del genere, ma le cose stanno così.

Tenete presente che Instagram non vi scriverà mai per messaggio privato e non chiederà mai i vostri dati, se vi capita, probabilmente siete davanti a delle truffe. In primo luogo, perché Instagram i vostri dati li ha già. Tenete inoltre in conto che, giusto o sbagliato che sia, se Instagram vuole disattivare il vostro account, lo farà con o senza il vostro benestare, molto spesso senza avvisarvi.

Un altro piccolo aiuto. Ogni cittadino può creare un piccolo contrattino con gli adempimenti suoi e dell’altra parte. Ovviamente non sarà un contratto scritto con la presenza di un notaio, ma una scrittura privata tra voi e l’altra persona/azienda. Fatelo sempre. Potrebbe esservi d’aiuto in caso di controversie di vario genere.

Come combattere il jet lag: metodi naturali e non

Buongiorno lettori, oggi vi daremo qualche consiglio su come combattere il jet lag, l’incubo di molti viaggiatori.

Cos’è il jet lag?

Il jet lag è quella sensazione di fastidio e di disagio che si ha quando ci si reca all’estero ed il fuso orario è molto ampio. Ovviamente, se si tratta di una o due ore di fuso orario, il fastidio sarà molto minore, ma quando le ore diventano sette, otto o più, ecco che il jet lag si fa sentire.

Come combattere il jet lag: i nostri metodi

1. Non dormire in aereo

Potrà sembrare strano, ma uno dei metodi naturali che usiamo maggiormente è proprio quello di evitare di dormire in aereo. Non è semplice! In aereo, spesso ci si annoia, soprattutto durante le tratte molto lunghe. Ma provate a calcolare l’ora locale in cui arriverete a destinazione. Se sarete in meta verso le dieci di sera, provate a non dormire in aereo. Arrivate in aeroporto, concludete le varie pratiche burocratiche, ritirate i bagagli e andate in hotel.

Vedrete che dopo tante ore di volo senza aver chiuso occhio, dormirete come dei bambini. Certo, questo non vi impedirà di rimanere un po’ sballati, soprattutto per i primi giorni, ma siamo certi che vi aiuterà.

2. Melatonina

Per noi la melatonina è un vero toccasana. La utilizziamo a casa, quando non riusciamo a dormire, ma anche all’estero quando il fuso orario è particolarmente fastidioso.

La melatonina è un ormone che il nostro corpo produce e che regola il ciclo sonno-veglia. Attenzione però, non prendetene troppa e non prendetela troppo spesso, rischiereste l’assuefazione e, di conseguenza, non farà più effetto.

Inoltre, essendo un farmaco da banco, vi consigliamo di parlarne prima con il vostro farmacista o il vostro medico di fiducia.

3. Trascorrete tempo all’aria aperta

Quando si è in viaggio e le ore di fuso orario sono tante, vi consigliamo di stare molto tempo all’aria aperta. Il ciclo di sole e luna influenza il nostro ciclo sonno-veglia, quindi riuscirete più facilmente ad abituarvi ai nuovi orari.

Notte stellata

4. Consumate carboidrati prima di andare a letto

Ci rendiamo conto di come questo consiglio non sia il massimo per la dieta, ma sicuramente aiuta a combattere il jet lag. I carboidrati inducono un po’ di sonnolenza e consumarli prima di andare a dormire aiuta a conciliare il sonno.

5. Premunirsi prima di partire

Un altro consiglio utile potrebbe essere quello di abituarvi già a casa ai nuovi orari. Cercate di simulare, per quanto possibile, gli orari di destinazione pochi giorni prima della partenza. Magari andate a letto qualche ora prima o qualche ora dopo, man mano, il corpo e la mente si abitueranno.

In sostanza, bisogna anticipare tutto se si viaggia verso Ovest e posticipare se si viaggia verso Est.

6. Aiutarsi con tisane alla valeriana

La valeriana è una pianta che aiuta a calmarsi ed a conciliare il sonno, potete utilizzarla sia prima di partire, che a destinazione. Portarsene dietro qualche bustina è sempre un’ottima idea.

Valeriana

I migliori punti panoramici di Atene

Buongiorno lettori, oggi vorremmo parlarvi dei migliori punti panoramici della città di Atene.

Atene, si sa, è una città estremamente bella, molto economica, ed anche comoda da raggiungere per noi italiani.

Vista dall’Acropoli

Le attrazioni, sia dentro che fuori la città, sono tante, ma i punti panoramici sono sempre stati una delle nostre fissazioni.

Vedere la città dall’alto, ammirare il brulicare della vita da un punto privilegiato è una delle sensazioni migliori, soprattutto in una città piena di vita come la capitale greca.

Ma bando alle ciance, ecco a voi i migliori punti panoramici di Atene:

1. Areopago

L’Areopago si trova proprio affianco all’Acropoli, ed è una piccola collinetta che, nell’Antica Grecia, aveva un ruolo istituzionale importante per la vita della città. Da qui si ha una vista meravigliosa sia sulla città di Atene, sia sull’Acropoli. Vi consigliamo di arrivare qui poco prima del tramonto, magari con qualcosa da bere.

C’è però una cosa importante da dirvi: per favore, portate via la spazzatura che producete. Troviamo molto carino fare un aperitivo qui, mangiare un gelato, bere una birra, ma non lasciate cartacce in giro. Purtroppo abbiamo notato che tanta gente se ne frega e molla lì tutto, complice il fatto che non ci sia nessuno a controllare e che salire sull’Areopago sia totalmente gratuito.

2. Acropoli

Sembra scontato, ma non lo è. Spesso chi sale sull’Acropoli, fissa la sua attenzione solo ed esclusivamente sul complesso architettonico, sicuramente meraviglioso. Ma fidatevi di noi, ammirate da qui la città, vedere Atene dal suo punto più iconico non può mancare nel vostro viaggio ad Atene.

3. Licabetto

Il Monte Licabetto è il più alto dei sette monti di Atene e la vista è davvero spettacolare. Proprio in cima, troverete anche la Cappella di San Giorgio, che sicuramente merita una visita.

Vista sul Licabetto

Potete arrivare in cima sia a piedi, cosa che vi consigliamo di fare la mattina presto o nel tardo pomeriggio, oppure con una funicolare, la Teleferik, al costo di €7. Potreste anche salire a piedi e scendere in funicolare, in modo da non stancarvi troppo o per evitare di fare la strada di ritorno al buio.

Bene lettori, questi erano i tre punti panoramici migliori di Atene, secondo noi. E voi, amate vedere le città che visitate dall’alto?

Dove mangiare ad Atene spendendo poco

Buongiorno lettori, oggi vorremmo consigliarvi qualche bel posto dove mangiare ad Atene spendendo poco.

Nel corso del nostro ultimo viaggio, abbiamo gustato piatti tipici greci o internazionali, in tutti i casi, siamo riusciti a risparmiare parecchio. Ad Atene si mangia bene, avrete quindi l’imbarazzo della scelta, ma qualche consiglio sicuramente vi sarà utile.

Quindi sedetevi comodi e leggete quest’articolo, ci ringrazierete quando, affamati, tornerete ad Atene dopo una delle escursioni nelle vicinanze 🙂

Dove mangiare ad Atene spendendo poco?

1. The Greco’s Project

Questo posto è proprio quello che ci ha accolti dopo il nostro arrivo. Siamo arrivati ad Atene la sera tardi. Abbiamo preso la metro dall’aeroporto e siamo arrivati a Monastiraki. Proprio qui, abbiamo trovato questo locale delizioso.

The Greco’s Project si trova, appunto, in Piazza Monastiraki. Dando le spalle all’Acropoli, lo avrete sulla destra. Il menù è molto vario e troverete tantissimi piatti tipici della cucina greca, primo tra tutti, i vari pita gyros, conditi in molti modi diversi. Potrete scegliere la carne, di pollo o di maiale, ma anche le verdure, rendendo il vostro gyros vegetariano. Insomma, avrete l’imbarazzo della scelta, ma siamo sicuri che adorerete questo locale quanto noi!

Prezzo: €10,00 pp

2. Pax

Si tratta di un locale dove fanno hamburger! A noi capita spesso, in viaggio, di avere voglia di hamburger. Un pasto caldo, sostanzioso e sempre buono. Questa volta l’abbiamo assaggiato da Pax e ci è piaciuto moltissimo.

Pax è sicuramente uno dei luoghi migliori dove mangiare bene, spendendo poco ad Atene. Gli hamburger sono buonissimi, gustosi, per nulla unti o esageratamente elaborati. Ovviamente troverete anche patatine e contorni di altro genere. Il locale si trova in centro, non lontano da Monastiraki.

Prezzo: €10,00 pp

3. Granello

Non sappiamo voi cosa ne pensiate, ma ogni volta che siamo all’estero, prima o poi, ci viene voglia di pizza. Ad Atene ne abbiamo trovata una buonissima da Granello, nulla da invidiare alle nostre. L’impasto è perfetto, il locale è italiano ed i prezzi sono buoni.

Unico neo: i posti a sedere sono abbastanza scomodi e le sedie sono molto piccole. Vi consigliamo, eventualmente, anche di prenderla da asporto, magari mangiandola in uno dei punti panoramici della città, come l’Areopago!

Prezzo: €10,00 pp

Bene amici, questa è la nostra personale selezione di locali dove mangiare spendendo poco ad Atene, speriamo possa esservi utile 🙂

Quanto costa visitare Atene?

Buongiorno lettori, oggi vi parleremo di quanto costa visitare Atene, una città splendida che, per fortuna, è anche molto economica.

Prenderemo, quindi, in esame tutti i costi relativi al viaggio ed all’organizzazione, senza tralasciare nulla.

I voli

Andare ad Atene è semplicissimo. Tantissime compagnia aeree, comprese le low cost, offrono varie offerte di voli. Come sempre, bisogna cercare di prenotare con anticipo, ma i costi, in ogni caso, non sono proibitivi. Potremmo aggirarci attorno ai €50/60 a persona.

L’alloggio

Atene è piena di alloggi e vi consigliamo spassionatamente di alloggiare in centro. La Grecia, come sapete, ha subito una crisi economica non indifferente e le zone periferiche della città non sono ancora tornate a splendere. Atene, in certe zone, è decadente. Certo, è anche il suo fascino, ma vi assicuriamo che le zone di Plaka, Psirri, o Syntagma sono molto, molto meglio tenute.

Gli hotel e gli appartamenti sono carini, molti di loro hanno vista sull’Acropoli ed il prezzo si aggira intorno ai €40/50 a notte. Ovviamente non mancano gli hotel di lusso che hanno prezzi da capogiro, ma per questo basterà selezionare il filtro “5 stelle” su Booking.

Cibo

Ovviamente in questo articolo non può mancare un paragrafo dedicato al cibo. Quanto costa mangiare ad Atene e visitare qualche locale particolare? Vi abbiamo scritto qui i ristoranti che abbiamo particolarmente apprezzato, ma parliamo di prezzi.

Ad Atene si mangia bene e si spende poco. Inoltre questa città è davvero il regno dello street food. In ogni angolo troverete baracchini che vendono ciambelle, dolcetti, limonate e chi più ne ha più ne metta. Per un pranzo o una cena, considerate €10/15 a testa.

Attrazioni

Questo punto, chiaramente, è molto soggettivo e dipende da ciò che volete visitare. I prezzi, anche in questo caso, non sono esagerati. L’Acropoli è indubbiamente il sito archeologico più costoso, il prezzo è di €20 ad adulto. Per una settimana, visitando le attrazioni principali, pensiamo che la spesa si aggiri tra i €70 e gli €90.

Quindi, quanto costa visitare Atene in una settimana?

In primo luogo ci teniamo a dirvi che, nonostante noi ci siamo stati una settimana, anche tre o quattro giorni sono bastevoli. Le attrazioni sono tutte concentrate in centro, di conseguenza, non dovrete spostarvi più di tanto.

In linea generale, rimanere ad Atene una settimana e considerando tutte le spese, potreste spendere tra i €700 e gli €800.

Viaggio in camper: le Dolomiti

Buongiorno lettori, oggi abbiamo il piacere di presentarvi un viaggio tutto on the road in camper tra le Dolomiti, gioiello italiano di infinita bellezza.

Dolomiti

Perché le Dolomiti in camper?

Vi starete forse chiedendo perché abbiamo scelto proprio le Dolomiti. L’Italia è un paese meraviglioso, ma un viaggio in camper richiede qualcosa in più, in primis, una buona dose di paesaggi da cartolina, e quale territorio se non le Dolomiti possono regalare questo tipo di esperienza? Altro punto importante è la “solitudine”. Un camper è una casa a quattro ruote, l’atmosfera che si crea su questo mezzo è riflessiva, emozionante, immersiva. Riteniamo che le Dolomiti, con le loro splendide cime, accompagnino benissimo un viaggio di questo genere.

L’itinerario

1° Tappa: le Cime di Lavaredo

Un viaggio in camper tra le Dolomiti non può dirsi completo se non tocca le Tre Cime di Lavaredo, uno spettacolo naturalistico senza eguali. Il simbolo, forse più iconico, di questa meravigliosa zona del mondo.

2° Tappa: il Lago di Sorapis

Come dimenticare gli splendidi colori del Lago di Sorapis? Un azzurro intenso immerso in una cornice montuosa davvero suggestiva.

Lago di Sorapis

3° Tappa: Cortina d’Ampezzo

Cortina è spesso presa d’assalto durante le vacanze invernali, è considerata una meta lussuosa e d’elite, ma sapete che, non appena si svuota, anche lei è in grado di regalare la tranquillità tipica delle Dolomiti?

4° Tappa: il Lago di Braies

Il Lago di Braies, tanto quanto Cortina, è diventato meta imperdibile di appassionati di fotografia. Come biasimarli… si tratta di un luogo magico, incastonato tra una natura rigogliosa e lussureggiante ed un’atmosfera davvero particolare.

5° Tappa: Lago di Dobbiaco

Il Lago di Dobbiaco è molto meno conosciuto rispetto al vicino Braies, ma sapevate che con la metà del prezzo si riesce a fare un giro in barca favoloso e pranzare davanti ad un territorio magico?

6° Tappa: Marmolada

La Marmolada è il gruppo montuoso più alto delle Dolomiti, e già per questo motivo, merita una visita! Qui si trova anche il ghiacciaio più alto delle Dolomiti, motivo per cui non mancano escursioni, trekking ed attività all’insegna della natura.

Dolomiti

Ma… come lo noleggio un camper?

Ed ecco la domanda delle domande. Ma come lo noleggio un camper?

Riteniamo che viaggiare in camper sia una delle esperienze che, almeno una volta nella vita, ogni viaggiatore dovrebbe vivere. La serenità, il senso di libertà ed il romanticismo di un viaggio in camper, meglio se tra le Dolomiti, non ha eguali. Qui, ci viene in soccorso Goboony, sul loro sito potrete scegliere il camper perfetto per voi.

Troverete camper di tutti i tipi, adatti per un viaggio in solitaria, in coppia, o in gruppo e potrete affidarvi a loro anche per qualche consiglio riguardo “la vita da camper”. Goboony, infatti, mette a disposizione vari articoli che consigliano ai viaggiatori come risparmiare sul carburante, come trovare il camper più semplice da guidare, ma anche vari itinerari possibili sulla nostra meravigliosa Penisola.

Che dire, vi abbiamo convinti a provare per la prima volta un viaggio in camper?

Escursioni fuori Atene: le più interessanti

Buongiorno lettori, oggi vorremmo consigliarvi alcune escursioni a cui prendere parte poco fuori Atene.

Atene

Siamo appena tornati da questa bellissima città e, per quanto Atene sia bella e interessante, fare qualche escursione anche nei dintorni può rendere il vostro viaggio ancora più bello.

Le seguenti escursioni sono poco fuori Atene e questi luoghi possono essere raggiunti in due modi. O con la vostra auto a noleggio, oppure con un autobus.

Capo Sounion

A circa 70 chilometri a Sud della città, si trova Capo Sounion, un luogo di straordinaria bellezza dove sorge il tempio dedicato a Poseidone, il Dio del Mare. Noi abbiamo scelto di utilizzare i bus della compagnia Ktel. Purtroppo, se all’andata ci siamo trovati bene, al ritorno non è stato così. Il pullman è partito 5 minuti prima dell’orario pattuito, e ci ha lasciato sul luogo!

Abbiamo risolto facendoci riportare ad Atene da un altro pullman, ma non vi nascondiamo che è stato parecchio fastidioso.

Capo Sounion

Nonostante questo piccolo problema, l’escursione è stata molto carina. Il tempio è veramente spettacolare, a picco sul mare! Oltre alla bellezza indiscutibile, c’è dell’altro che ha a che fare con la leggenda. Pare che qui sia nato il nome del Mar Egeo, poiché è proprio da qui che si sarebbe lanciato Egeo, Re di Atene, colto dalla disperazione per la morte di Teseo.

Oracolo di Delfi

Un’altra tra le bellissime escursioni fuori Atene, è quella che si spinge fino a Delfi. Anche in questo caso, la portata storica, archeologica e culturale del luogo è enorme. L’Oracolo di Delfi è uno dei maggiori siti religiosi del periodo arcaico.

Per intenderci, parliamo del luogo dove nacque il famoso adagio “Conosci Te Stesso”.

Ma cos’è esattamente un oracolo? Un oracolo è un luogo sacro che, ai tempi, forniva responsi importantissimi riguardo vicende politiche, guerre, decisioni di alto interesse. Il concetto dell’oracolo ha un’importanza estrema nel mondo antico, si tratta di un luogo il cui vengono decise le sorti di città o di persone illustri.

Oracolo di Delfi

A nostro avviso, visitare l’Oracolo di Delfi richiede un minimo di conoscenza del mondo antico, o meglio, bisognerebbe essere al corrente di quanto questo posto fosse importante per poterlo apprezzare, nonostante il passare degli anni.

Meteore

Se Delfi e Capo Sounion distano circa due ore da Atene, le Meteore sono almeno il doppio più distanti. Anche in questo caso possono essere raggiunte con la propria auto da Atene o con un tour organizzato, a voi la scelta.

In caso foste con la vostra auto, vi consigliamo di dormire in uno dei deliziosi hotel in zona, in modo da godervi le Meteore senza fretta.

La parola Meteora significa “in mezzo all’aria” e, dobbiamo dire, che questa definizione è estremamente puntuale. Le Meteore si trovano a Nord di Atene, molto a Nord, nella pianura della Tessaglia. Si tratta di formazioni rocciose davvero particolari che fanno capolino su un paesaggio che ha dell’onirico, caratterizzato da fitta vegetazione e cieli tersi.

Meteora

Sulle Meteore sono state costruite tante chiesette estremamente suggestive e troverete molte grotte, meravigliose vedute ed un po’ di pace dopo la visita alla festosa Atene.

Bene amici, questa era la nostra personale lista di escursioni poco fuori Atene, fateci sapere cosa ne pensate.

Turismo spaziale. Cos’è?

Turismo spaziale. Sembra qualcosa di lontanissimo e di estremamente irrealistico… e invece ci stiamo avvicinando sempre di più a questa possibilità.

C’è un aspetto che ci ha sempre affascinato tantissimo del turismo spaziale, ovvero la possibilità di vedere la Terra da fuori! Immaginate l’emozione di vedere il nostro pianeta da lontano, come forse, siamo abituati ad immaginarlo attraverso i libri di scuola. Per noi, questo sarebbe sicuramente il motivo principale che ci spingerebbe verso il turismo spaziale.

Cos’è il turismo spaziale?

Il turismo spaziale è un tipo di turismo che, come si evince dal nome, ha luogo proprio nello spazio. Pensate che, già ad oggi, ci sono stati alcuni viaggi spaziali a solo scopo di intrattenimento e piacere finanziati proprio da coloro che volevano fare quest’esperienza.

Ma ci pensate a dire “sì, io domani parto per lo spazio!”

Come funziona?

Crediamo che nessuno di voi possa pensare sia facile. Ed in effetti, non lo è per niente. Partiamo dal presupposto che volare nello spazio non è cosa da tutti.

Ci vuole una grande preparazione. Pensate che, gli astronauti stessi, che sono persone che hanno studiato per anni, affrontano prove difficili prima di una missione. Bisogna abituarsi a moltissime cose, il cibo, l’atmosfera, i vuoti d’aria, ma soprattutto, la salita verso lo spazio.

Avete presente le turbolenze in aereo che tanto ci spaventano? Beh, questo in confronto è niente.

Inoltre, almeno per il momento, i viaggi non hanno una durata molto lunga, anzi, potrebbero essere costosissimi e magari durare meno di un’ora!

Quanto costa andare nello spazio?

Come potete immaginare, i prezzi sono da capogiro. I primi viaggi spaziali per turismo, quelli di cui vi abbiamo parlato poche righe fa, sono stati finanziati dai diretti interessati per milioni di dollari.

Nonostante ciò, si stima che i prezzi si abbasseranno sempre di più nei prossimi decenni. Un po’ come viaggiare negli anni ’70 andando dall’altra parte del mondo costava molto di più rispetto ad oggi!

Pensate che, già in questo momento, sul sito di Virgin Galactic, si può prenotare quest’esperienza a prezzi a partire da 450.000$!

Ma voi lo fareste mai?

Nonostante, almeno ad oggi, i costi siano altissimi, immaginiamo che nei prossimi anni l’esperienza diventasse “alla portata di tutti”, o quasi.

Ma voi lo fareste?

Ci abbiamo pensato e riflettuto negli ultimi giorni. Nonostante sia qualcosa di assolutamente assurdo e, sicuramente, estremamente emozionante, noi non siamo sicuri di potercela fare! Abbiamo già qualche problema in aereo, figuriamoci a salire su una navicella spaziale e visitare lo spazio!

Siamo, però, sicuri che tra voi ci sarà qualche impavido… ora la palla passa a voi! Intraprendereste mai un viaggio di turismo spaziale?

Come lavorare bene da casa

Buongiorno lettori, oggi vorremo darvi qualche consiglio sul come lavorare bene ed in modo produttivo anche da casa, magari, anche mentre si viaggia.

La pandemia ha costretto tante, anzi, tantissime persone a lavorare da casa. Questa nuova modalità, però, per qualcuno è rimasta tale ancora adesso e, si pensa, possa addirittura diventare definitiva.

Noi, in primis, che prima lavoravamo un po’ a casa ed un po’ fuori, abbiamo totalmente rivoluzionato le nostre giornate, portando tutto il “portabile” a casa.

Ma come si fa a lavorare bene anche da casa?

1. Darsi degli orari

E’ difficilissimo, o almeno, per noi lo è davvero tanto. Darsi degli orari e rispettarli è forse la sfida più grande. Se si lavora per un ufficio, o comunque, come dipendente, bisognerebbe cercare di mantenere immutati gli orari d’ufficio.

Non esagerate con le ore di lavoro. Non perché non si possa lavorare 10 minuti in più, ma perché il nostro corpo e la nostra mente hanno bisogno di fermarsi!

Se, come nel nostro caso, si lavora in proprio, gli orari non vengono decisi da “esterni”, bisogna quindi provvedere da soli a darsi delle regole e cercare, in qualche modo, di rispettare gli orari imposti.

2. Tenere a mente che non tutto è urgente

Viviamo in un mondo e in una società in cui tutto sembra essere urgente. Beh, non è assolutamente così. Lavorare da casa, spesso, ci fa dimenticare questo aspetto.

Pensiamo “beh, tanto sono a casa, rispondo solo ad una mail!”.

Impariamo che se una mail arriva alle 21.00 ed abbiamo appena finito di cenare, quella mail può aspettare il giorno dopo, a patto che non sapessimo che sarebbe arrivata a quell’ora e non rispondere causerebbe disastri naturali senza precedenti!

3. Creare uno spazio di lavoro sano

Cerchiamo, per quanto possibile, di creare uno spazio di lavoro sano. Come in tutte le cose, lavorare bene da casa dipende anche dall’ambiente in cui ci troviamo.

Cerchiamo un luogo tranquillo, una scrivania abbastanza ampia, una stanza luminosa, ma anche un posto che, una volta chiuso, rimanga fuori dalle attività che facciamo normalmente, come mangiare, guardare la TV e via dicendo.

Non è semplicissimo, anche in questo caso, per noi è molto complicato poiché viviamo in un monolocale, quindi dividere gli ambienti è poco possibile. Se, però, avete la fortuna di vivere in una casa più grande della nostra, abbiate attenzione per questo punto.

4. Spegnere i dispositivi quando si conclude

Evitate di vivere con il pc acceso che si illumina ad ogni mail ricevuta. Accendetelo quando iniziate a lavorare, e spegnetelo quando avete finito. Se le mail di lavoro arrivano anche sul telefono, disattivate l’opzione, oppure, semplicemente disattivate le notifiche di sera oppure durante le pause.

5. Prendersi delle brevi pause

Cercate di ascoltarvi e non andare oltre i vostri limiti. Prendetevi qualche breve pausa, anche di pochi minuti, credeteci, fanno miracoli!

6. Non esagerare con le pause

L’altra faccia della medaglia. Cercate di darvi un equilibrio anche sotto questo punto di vista. Fate una pausa solo quando ne avete effettivamente bisogno, altrimenti, rischiereste di non concludere nulla!

7. Attenzione al cibo

Non staremo certo a dirvi di rimanere in linea perfetta e di non perdere il peso forma. Ognuno conosce il proprio corpo e nessuno ha diritto di dirvi come dovete essere.

Bisogna, però, fare attenzione a quello che si mangia. Cercate un ordine, dedicate il giusto tempo ai pasti, non mangiate con l’imbuto per rimettervi a lavorare dopo 10 minuti. Insomma, trovate ciò che vi fa stare bene.

8. Circondarsi di cose che ci piacciono

Sembra futile, forse inutile, ma possiamo assicurarvi che stare in un ambiente che ci piace ci aiuta moltissimo. Cerchiamo di decorare il nostro spazio di lavoro con qualche piantina, magari affianchiamoci una bevanda calda d’inverno e qualcosa di rinfrescante nel periodo estivo. Rendiamo l’ambiente di lavoro confortevole e comodo, ma soprattutto, scegliamo una seduta che ci sostenga e che sia adatta alle tante ore di lavoro passate davanti al pc.

9. Curare il proprio corpo

Prendiamoci tempo per un po’ di esercizio fisico, una passeggiata, un po’ di pilates o di yoga.

Stare tutto il giorno seduti ha i suoi contro e dobbiamo cercare di contrastarli al meglio. Ogni tanto alziamoci e prendiamo una boccata d’aria, usciamo in balcone, affacciamoci al davanzale. Apriamo la finestra ed arieggiamo l’ambiente in modo da cambiare l’aria, questo vi aiuterà anche a svegliarvi un po’ se il lavoro che state facendo vi annoia momentaneamente.

Bene amici, abbiamo concluso i nostri consigli su come lavorare bene ed in modo produttivo anche da casa. Fateci sapere cosa ne pensate!