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La nostra presentazione

Siamo Daniela e Mattia,

25 e 28 anni, milanesi Doc, con la testa sulle spalle ed il cuore sempre in giro per il mondo. Nasce esattamente da questo il nostro progetto, non abbiamo deciso di aprire un blog per viaggiare, ma di viaggiare per unire le nostre due passioni: l’esplorazione e la scrittura.

Io sono Daniela, ho 25 anni, viaggio da sempre, ma in maniera molto diversa rispetto ad ora. Negli anni dell’infanzia il viaggio era più uno strumento di relax per i miei genitori, con i quali ho avuto la fortuna di approdare in terre lontane, isole sperdute e spiagge lunghissime. Oggi ho cambiato radicalmente il mio stile di viaggio, adoro spremere fino al succo le destinazioni che visito, fotografare istanti ogni volta diversi ed arricchirmi ad ogni passo. Sono una persona impulsiva e sanguigna, ragionare a mente fredda senza farmi sopraffare dalle emozioni non é esattamente il mio cavallo di battaglia, sono sempre pronta ad imbarcarmi in una nuova avventura, senza pensarci troppo. Non sempre questa mia particolarità é un bene, talvolta mi spinge a prendere decisioni sbagliate, perché poco ponderate; altre, invece, mi aiuta ad uscire dalla noia e dalla routine, dandomi la possibilità di vivere in maniera istintiva, passionale e tutta mia, dandomi una forte scossa. Sono amante dell’esplorazione, credo che questa mia passione derivi quasi per certo da un’altra delle mie più grandi inclinazioni, l’amore quasi sconsiderato per il mondo antico. Dopo le medie ho deciso di iscrivermi al liceo classico, unicamente perché odiavo la matematica, ad oggi, posso dire che quella é stata una delle scelte di cui vado più fiera. Ho imparato sui libri di scuola a viaggiare: viaggiare nel tempo e nelle epoche, appassionarmi alle storie degli eroi, seguirli nelle loro spedizioni, sognare insieme a loro. Quando, invece, ho bisogno di regolare i miei sentimenti, ragionare in maniera matematica, ponderata e razionale, intraprendo sostanzialmente due strade:

  1. Aprire un libro di grammatica greca: questo mi riconduce all’essenzialità dei concetti, o bianco o nero, non esiste la sfumatura, giusto o sbagliato.
  2. Andare da Mattia e farmi sgridare per le ultime decisioni prese, in effetti, coi piedi 😅

Ed ecco che entra in gioco lui. Mattia, classe ’91, leone ascendente leone, una personcina mica da ridere.

Razionale, l’eterno pensatore, pondera circa un’ora su come mettere giù il primo piede dal letto la mattina, perché sapete, non si sa mai. Una volta gli dissi ” se dovessi immaginarti in maniera stereotipata, ti penserei come un antico filosofo sempre con accanto il suo libro”. Ed é così davvero. La lettura é ciò che più lo appassiona, o meglio, la conoscenza, non importa di che argomento si tratti, lui deve esserne al corrente. Non credo esista nulla al mondo a cui lui non sia interessato, ogni cosa crea in lui sgomento ed ammirazione, per questo motivo, se mai doveste incontrarci in uno dei nostri viaggi, ci vedreste bisticciare perché io sto cercando di andare avanti mentre lui scatta foto ad ogni singolo particolare. Mattia ha la capacità di vedere il bello in ogni cosa, perciò si occupa di articoli diversi, rispetto a quelli più descrittivi del nostro blog, dei quali mi occupo io. Un’altra delle sue peculiarità é la naturale capacità di capire la mente delle persone in quattro e quattr’otto, ma non solo, a quanto pare entra in sintonia con gli animali ed i bambini piccoli, che generalmente stanno scappando da me.

Tutta questa diversità, tutto ciò che ci differenzia, é largamente compensato dalle cose che abbiamo in comune: il forte sentimento che ci lega, caratterizzato da stima e gioco di squadra, i viaggi e gli oggetti. Avete capito bene, ogni posto che visitiamo é per noi una miniera d’oro, non solo di esperienze, cibi, culture, racconti, ma anche di oggetti, siamo tornati dal nostro viaggio nella West Coast americana con una valigia piena di souvenir, tra cui tazze, frecce Navajo, biscottiere a testa d’alieno acquistate nei pressi dell’aria 51 e boccette di oro dello Utah. Il fatto é che ci piace il rimando visivo, il ricordo di un viaggio, a volte, é più bello ed emozionante del viaggio stesso. ( Spoiler: forse stiamo mettendo le mani avanti per giustificare una “leggera” mania da accumulatori ).

Speriamo tanto che questa presentazione, a questo punto doverosa, possa farvi conoscere meglio le nostre inclinazioni, le nostre passioni e, magari, strapparvi anche qualche risata ☺️

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Perché visitare la Liguria?

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Veduta dalla Costa di Bonassola, Liguria

Sembra scontato dovervi raccontare quali siano i motivi per visitare la Liguria, eppure, non è esattamente così. Spesso abbiamo sentito parlare delle regioni italiane in termini che non rendevano loro giustizia, ma in veste di “accompagnatori” dei vostri viaggi, se ne avrete voglia, ci piacerebbe darvi informazioni vere, reali, basate sulle nostre esperienze e non solo sul sentito dire.

Come ormai sapete, siamo soliti dare informazioni chiare, senza lasciar spazio all’interpretazione, quindi inizieremo, schematicamente parlando, a darvi qualche conoscenza utile per farvi venire una gran voglia di visitare questa bellissima regione.

Iniziamo!

  1. Vicinanza: chiaramente questo primo punto si riferisce più che altro a chi abita al nord, tra Lombardia, Piemonte e via dicendo. Fatto sta che la Liguria è incredibilmente vicina, in due ore, massimo tre se scendete più verso la Toscana, sarete arrivati a destinazione. Non avrete bisogno di voli aerei, battelli o altro, la vostra macchina, o il treno se non ne avete una, basterà.
  2. Buon cibo: beh, onestamente questo vale un po’ per ogni regione italiana, ma la Liguria è davvero uno dei fiori all’occhiello della cucina nazionale. Pesto, salsa di noci e la famosissima focaccia al formaggio di Recco, per non parlare dell’olio extravergine di oliva, uno dei migliori al mondo è proprio quello ligure. Questo è senza dubbio un altro dei motivi per i quali non potete fare a meno di visitare la Liguria.
  3. Mari e monti: questa espressione racchiude tutto ciò che c’è da dire sui paesaggi liguri. Spesso si tende a pensare alla Liguria come ad una regione che si affaccia semplicemente sul mare, mentre i paesaggi rurali e montuosi non mancano, anzi, se avete voglia di essere trasportati in un mondo un po’ eremitico, questa regione è perfetta per voi. Un assaggio l’avrete sicuramente guidando per arrivare a destinazione, le strade di questa regione, soprattutto quelle secondarie, sono totalmente immerse nel verde. Qui, però, ci teniamo a fare una precisazione doverosa: prestate attenzione e guidate con prudenza, i sentieri sono percorribili, ma talvolta risultano essere molto stretti e tortuosi, vi basterà limitare la velocità dare un occhio alla segnaletica.
  4. Cultura ligure: si parla davvero molto poco di quanto la cultura di questa regione sia affascinante, di grande interesse ed impatto, basti pensare al passato di Genova come Repubblica Marinara, al genovese Cristoforo Colombo ed alle storie di pirati legate a questa regione.
  5. Acquario di Genova: vi sembrerà banale, e forse un po’ turistico, ma questo acquario è assolutamente da visitare. Pensate che è stato inaugurato nel 1992 per il cinquecentesimo anniversario della Scoperta dell’America e l’architetto è il famosissimo Renzo Piano. Inoltre, vi troverete nel terzo acquario più grande d’Europa e nel nono più grande al mondo. Insomma, perdervelo sarebbe davvero un peccato mortale.
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Terraqueo: Progetto Milano

Si vegni senza paura, num ve songaremm la man
tucc el mond a l’è paes e semm d’accord
ma Milan, l’è on gran Milan!

Canzone composta da Giovanni D’Anzi nel 1934, in onore della Madonnina, la statua d’oro posta in cima al Duomo di Milano

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Piazza del Duomo, Milano

Come sapete, Milano è la nostra città… la città dove siamo nati, dove viviamo e dove lavoriamo e passiamo la maggior parte dell’anno. Riguardo a Milano si sente molto, si dice che il Milanese DOC sia freddo, strenuo lavoratore, malato d’impegni. Non vogliamo mentirvi, a Milano non ci si ferma un attimo, questa è una città dove il tempo corre veloce, i palazzi nascono e muoiono, le zone cambiano e si evolvono. Con loro anche i cittadini milanesi, che talvolta faticano a stare dietro a tutto ciò che questa città regala. Quando si nasce a Milano si imparano due cose: “Milan l’è on gran Milan” e “La metropolitana esiste solo a Milano”. Sono luoghi comuni, ma essendo tali, sono anche tanto presenti nel nostro, e probabilmente nel vostro, immaginario. Appena si esce dalla città ci si rende conto che esiste un mondo a parte, fatto di calma, di bei posti, di buon cibo ed anche di metropolitane!

Abbiamo deciso, a questo proposito, di realizzare un progetto che permettesse a tutti voi, nostri lettori, di conoscere ed apprezzare quella che per noi è casa. Non vogliamo lasciar nulla al caso, desideriamo parlarvi di tutti quei luoghi storici, della nostra cattedrale tanto bella e monumentale, della casa di Alessandro Manzoni, della meravigliosa Pinacoteca di Brera; ma anche della cosiddetta “Milano da bere”, quella Milano “fashionista”, tanto vanitosa quanto interessante. Abbiamo voglia di raccontarvi dove il Milanese va a prendere l’aperitivo, dove va a cena, ma anche dove compra da mangiare a Natale, perché non tutti sanno cucinare!

Desideriamo farvi conoscere gli eventi simbolo della nostra città, la Fashion Week ed il Salone del Mobile, così come la Fiera dell’Artigianato ed i mercatini della domenica. Inoltre, vorremmo avere il piacere di farvi entrare in quei luoghi quasi sconosciuti, le collezioni private, delle wunderkammer di estrema bellezza dove rimanere stupiti ad ogni angolo.

Da oggi in poi inizierà il nostro Progetto Milano, potete seguirci anche su Instagram tramite l’hashtag #progettomilanoterracqueo e rimanere aggiornati anche tramite le più belle ed interessanti foto della città 🙂

Buon viaggio e buon divertimento!

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A Cavallo con i Navajo

Salute a voi, amici viaggiatori. Ci piacerebbe condividere con voi un’esperienza, forse una delle più belle, vissute durante il nostro viaggio nella Costa Occidentale: si tratta della corsa a cavallo nelle terre Navajo, in particolare, all’interno del parco della Monument Valley. Vi consigliamo spassionatamente di arrivare in zona la mattina presto, è il momento più giusto per la vostra visita, non avvertirete temperature insopportabili e potrete godervi il momento in cui i colori, tra le rocce, giocano a nascondino con le ombre da queste proiettate, in un caleidoscopico dipinto che sperimenta tutte le possibili combinazioni, ma solo di due tinte nell’arsenale infinito  della tavolozza della natura. Il tutto contornato da un cielo in contrasto, poiché acerbo, ancora innamorato del blu della notte e con il sole anelante di figgersi al picco del cielo. Inoltre, sarete quasi da soli, potendo assaporare più profondamente coi sensi accesi per i misteri vibranti del petroso deserto, insieme al vostro accompagnatore che si occuperà di farvi da guida e raccontarvi cosa rappresenta la Monument Valley per i nativi. Non serve essere esperti fantini per vivere la Monument Valley a cavallo, gli animali sono docili ed abituati a stare tra le persone ed i loro allevatori sono ampiamente capaci e competenti, assolutamente in grado di assistervi per ogni evenienza. E’ vero, è possibile visitare il parco in macchina o a piedi, ma viverlo a cavallo è stata una delle scelte più azzeccate che avessimo potuto fare.

Vi lasciamo qui di seguito alcuni articoli sull’argomento:

 

Brexit: cosa cambia per noi viaggiatori

Buongiorno lettori, oggi parleremo di un argomento che attanaglia tutti gli amanti di Londra e, più in generale, del Regno Unito. A parte la bellissima capitale, infatti, il Regno Unito è meta di molti italiani ed europei, complici le migliaia di attrazioni, i panorami da favola ed il fascino delle scogliere a picco sul mare.

C’è un fatto, accaduto da un tempo relativamente breve, che ha portato i viaggiatori a chiedersi se il Regno Unito sarà ancora visitabile solo con la carta d’identità e conseguenti considerazioni in merito: la Brexit, che ha decretato l’uscita del paese dall’Unione Europea.

Ma quindi, cosa cambierà? Vediamolo insieme.

Passaporto o Carta d’identità?

La risposta è passaporto! Ormai non sarà più possibile entrare in Regno Unito senza passaporto, come eravamo abituati in passato. Infondo, a noi cambia poco, ciò che potrebbe essere problematico è il ricordarsi di prendere con se il passaporto, evitando di arrivare al vostro gate impreparati.

Patente di guida e voli

Fortunatamente, sotto questo punto di vista, non cambia assolutamente nulla. Potrete noleggiare tranquillamente un’auto con la patente italiana, lo stesso vale per i voli, che non subiranno alcun cambiamento rispetto al solito. Vi ricordiamo che, com’è sempre stato, in Inghilterra si guida al contrario rispetto a noi, se quindi non avete mai noleggiato un’auto in paesi in cui la modalità di guida è quella vigente in Regno Unito, prestate un po’ di attenzione e qualche accortezza in più.

Assicurazione Sanitaria

In passato, anche se molti ne erano all’oscuro, la nostra tessera sanitaria ci garantiva per quanto riguarda eventuali problemi sanitari durante i viaggi in Europa. Questo, purtroppo, da dopo la Brexit non sarà più possibile in Regno Unito, sarà quindi necessaria un’assicurazione sanitaria che vi copra da eventuali infortuni.

Valuta

Il Regno Unito è sempre stato un po’ particolare in materia, quando tutta l’Europa ha adottato l’Euro, lì è rimasta come moneta corrente la Sterlina. Questo, ovviamente, comporta per noi un grosso vantaggio: atterrati in Inghilterra dopo la Brexit non avremmo alcun problema di conteggio o comprensione, la Sterlina è rimasta la stessa e, se siamo abituati ad usarla, non subiremo alcuna difficoltà.

Roaming Dati

Ricordate quando nel 2017 festeggiavamo perché, in tutta Europa, avremmo potuto navigare in Internet come se fossimo in Italia, senza costi aggiuntivi? Purtroppo, il sito de IlSole24Ore, ci comunica che tutto ciò, probabilmente, non sarà più possibile dopo la Brexit, a patto che qualche accordo tra i paesi decida il contrario. Dovremo fare, quindi, molta attenzione a spegnere il roaming ed evitare costi stratosferici per quanto riguarda l’uso di Internet, almeno per il momento!

Regole per dare la mancia nei Paesi del Mondo

Buongiorno lettori, oggi parliamo di un tema che ha, soprattutto, del pragmatico. Siamo abituati, qui in Europa, a dare la mancia quando ci troviamo bene a ristorante o con una guida turistica, nonostante ciò, non abbiamo alcun obbligo di farlo. Da noi la mancia è vista più come una sorta di premio per un servizio che ha superato le nostre aspettative e che ci ha dato grande soddisfazione.

In alcuni paesi del mondo, però, dare la mancia è sostanzialmente obbligatorio, mentre in altri è visto davvero male, alla stregua di un gesto offensivo. Se, come noi, amate viaggiare e giungere fin dall’altra parte del mondo, questo articolo vi aiuterà a capire come comportarvi nei confronti della tanto amata (ed odiata) mancia!

Europa

Come abbiamo anticipato, in Europa dare la mancia è un gesto di gentilezza, ma mai un obbligo. Nessuno, o quasi, vi chiederà espressamente di riceverla, né tantomeno dovreste sentirvi obbligati ad elargirla. A ristorante, per esempio in Italia, paghiamo il coperto, che aumenta in base allo standard o alla zona del ristorante. E’ vero, però, che questa piccola somma non viene ritenuta direttamente dal cameriere, se quindi vi siete trovati molto bene in un bistrot e con il vostro cameriere, è ben accetto lasciargli qualche euro. La stessa cosa vale negli altri paesi d’Europa, dove la mancia non è richiesta, ma sempre ben accetta. Vogliamo fare una considerazione a riguardo: è vero che non avete nessun obbligo, ma se dovete dare la mancia al cameriere, datela bene. Ci spieghiamo meglio, l’idea di lasciare 1€ o qualche monetina da pochi centesimi, onestamente, non è il massimo dell’eleganza, quindi, considerando che non corre nessun obbligo, decidete se farlo o meno, ma sempre con coscienza. Questo discorso, ovviamente, non vale solo per i ristoranti, ma anche per le guide turistiche, per i lavoratori di un hotel e via dicendo, insomma, per qualunque servizio riteniate di valore.

Americhe

Qui la questione cambia radicalmente, non si tratta più di una gentilezza o un sentore di apprezzamento, dare la mancia è quasi un obbligo. Troverete direttamente sullo scontrino la voce che vi permette di decidere che percentuale di mancia dare al cameriere, insomma, non potete (quasi) sottrarvi, a patto che il servizio sia stato davvero pessimo. In Sud America, invece, le cose cambiano. E’ buona abitudine dare qualche dollaro, non ne servono 15/20, in base al costo della vita potreste regolarvi intorno ai 5 dollari americani, rimane comunque una gentilezza, senza alcun obbligo. Considerate, inoltre, che in Sud America la popolazione non ha l’abitudine di richiederla, quindi, se potete e vi siete trovati bene, la apprezzeranno.

Africa

A costo di essere impopolari dobbiamo dirvi la verità, qui la mancia non è obbligatoria a livello legislativo, ma se volete stare bene ed essere trattati con un occhio di riguardo, è auspicabile che voi diate qualcosina. Vi facciamo qualche esempio vissuto da noi in prima persona. In Egitto il signore che ci ha accompagnato a vedere le Piramidi, nonostante noi avessimo già pagato il tour, ci ha addirittura portato ad un ATM per prelevare il denaro da dargli come mancia, sempre in Egitto, questa volta a Sharm El Sheikh, ci hanno espressamente chiesto la mancia per farci cambiare gli asciugamani, cosa che era già inclusa nel preventivo del nostro viaggio. Questo cosa significa? La mancia datela solo ed esclusivamente se vi siete trovati molto bene o ritenete di poterlo fare per godere di un servizio migliore, sappiate, però, che non è in alcun modo obbligatoria. Ci teniamo, inoltre, a specificare che non abbiamo visitato ogni paese africano, di conseguenza non è detto che questa sia la modalità di tutto il continente.

Asia

In Asia, culturalmente, la gentilezza non dev’essere retribuita, di conseguenza non vi verrà chiesta quasi mai. E’ a discrezione del turista e, soprattutto in paesi dove il costo della vita, ma anche gli standard, sono molto bassi, dare un po’ di mancia sarà molto apprezzato, anche perché se per noi quei €5/€10 valgono poco o niente, per loro costituiranno un bel gruzzolo aggiuntivo.

Un’eccezione dev’essere fatta per il Giappone, dove la mancia non solo non è richiesta, ma è addirittura offensiva, quasi umiliante, quindi il concetto è molto semplice, non datela mai.

In Medio Oriente, in particolare negli Emirati Arabi, la mancia è spesso inclusa nello scontrino.

Oceania

In Oceania, in particolare nelle isole del Pacifico, la mancia non è in alcun modo richiesta, è quindi il turista a poter valutare autonomamente come agire. In Nuova Zelanda ed in Australia, invece, la cultura della mancia è leggermente più diffusa, ma anche in questo caso, non è un obbligo.

Come riempire il bagaglio: il metodo KON-MARI

Buongiorno lettori, oggi parleremo di un tema molto importante per ogni viaggiatore all’ascolto. Quest’anno sarà, indubbiamente, votato al risparmio. In molti non hanno lavorato o hanno lavorato ben poco, motivo per cui può darsi che non ci si possano permettere le classiche mete a tre zeri di agosto o le vacanze di primavera che ognuno desidera.

Quante volte vi è capitato di trovare un volo ad un costo davvero conveniente, salvo poi scoprire che il bagaglio da stiva non sarebbe stato incluso nella tariffa? A noi è successo decine e decine di volte, ed ognuna di queste, al tutto è seguita una sensazione di nervosismo e sconforto. Purtroppo, aggiungere il bagaglio da stiva, non è sempre un piccolo costo, anzi, potrebbe rivelarsi una spesa da €150/€200 in più!

Oggi vogliamo svelarvi un segreto: se il vostro viaggio sarà di pochi giorni, ma anche di una settimana, un trolley vi basterà! Siamo certi che state per mandarci a quel paese, ma aspettate un pochino e pazientate, leggete le nostre indicazioni prima di odiarci 🙂

Il metodo che vi proponiamo si chiama “metodo KON-MARI” ed arriva direttamente dal Giappone, ideato da Marie Kondo. Se avete un minimo di conoscenza riguardo al Giappone, saprete benissimo che la cultura dell’ordine e della pulizia è uno dei fiori all’occhiello di questo paese, quindi non credete che porre i vestiti in questo modo all’interno della vostra valigia possa rovinarli, spiegazzarli o renderli inutilizzabili.

Provate con una maglietta di cotone, così per prendere la mano, poi continuate con capi di maggiori dimensioni e consistenze. Questo metodo si basa sul creare dei rotolini della dimensione che preferite, in questo modo riuscirete ad utilizzare tutto lo spazio presente in valigia, non sappiamo se ve ne siate accorti o meno, ma spesso è proprio il fatto di non riuscire ad utilizzare tutto lo spazio il problema di far stare le cose in valigia. C’è un accorgimento da fare a riguardo: è evidente che questo metodo funzionerà con vestiti ben stirati, diversamente, arrivati a destinazione, vi ritroverete una miriade di capi stropicciati, ma saprete bene, in cuor vostro, che la colpa non è da attribuire al KON-MARI!

C’è inoltre da dire che nessuno vi vieta di utilizzare la stessa modalità anche in bagagli da stiva, anzi, avrete molto più spazio e i souvenir, una volta tornati a casa, saranno il doppio!

I vantaggi di organizzare un viaggio in anticipo

Buongiorno lettori, ormai ci conoscete e sapete bene che siamo soliti organizzare tutto per tempo. La nostra è, chiaramente, una scelta dettata da molti fattori. Organizzare tutto in loco e vivere all’avventura è assolutamente lecito, ma sappiamo bene che non fa per noi, ed è giusto che ognuno viva i propri viaggi come preferisce.

Sulla base di questa nostra preferenza, desideriamo illustrarvi i motivi che ci spingono ad organizzarci in tal modo, analizzando, punto per punto, la nostra scelta ed i vantaggi che questa porta.

Prezzi

E’ inutile girarci intorno. Viviamo, come tutti voi, del nostro lavoro, non possiamo quindi permetterci di prenotare una settimana prima un volo oltreoceano. E’ davvero molto semplice trovare voli vantaggiosi, se prenotati con largo anticipo, pensate che abbiamo trovato un volo a soli €460 per un paese lontanissimo che ancora non vi sveliamo. Sarà il viaggio di quest’estate 🙂

Non solo il volo, ma anche gli alloggi subiscono aumenti di prezzo se prenotati con poco anticipo, anche in questo caso vi raccontiamo che abbiamo trovato un alloggio negli Stati Uniti a soli 30 dollari a notte, prenotando con quattro mesi d’anticipo. A questo proposito, vi ricordiamo che, mentre con il volo non è sempre possibile, con Booking è facilissimo prenotare alloggi con cancellazione gratuita, in modo tale da fermarli al prezzo che vedete al momento. In quel caso, potrete anche cambiare le date più avanti, spesso con pochissimo aumento di prezzo.

Organizzazione

Dobbiamo essere onesti, i nostri viaggi spesso sono estremamente stancanti dal punto di vista fisico, non ci fermiamo mai quando visitiamo posti nuovi ed è proprio questo che amiamo del viaggio. Potersi organizzare per tempo ci aiuta ad immaginarci sul posto, cercando di stilare le liste delle attrazioni, potendoci approcciare a scelte di ristoranti ed escursioni.

Goderci qualche lusso in più

Come vi abbiamo detto poco fa, i nostri viaggi sono sovente molto intensi, quindi non ci biasimerete se, ogni tanto, desideriamo goderci qualche hotel di lusso. In Perù, per esempio, prenotando con molto anticipo, abbiamo potuto alloggiare in hotel davvero splendidi. Ovviamente questi alloggi sono spesso pieni e, se non avessimo prenotato con largo anticipo, non avremmo potuto vivere queste esperienze.

Puro Piacere

Ci rendiamo conto che questo aspetto non è in alcun modo oggettivo, di conseguenza, non sarà prerogativa di molti prenotare anticipatamente basandosi su questo punto. Detto ciò, noi adoriamo l’organizzazione del viaggio quasi quanto il viaggio stesso. Ci piace moltissimo leggere online o su guide cartacee, chiedere informazioni, ricevere consigli e spunti per il nostro viaggio. Tutto questo, ovviamente, verrebbe a mancare se prenotassimo direttamente sul posto!

Interrail: cos’è e come funziona

Quest’anno ci ha messo a dura prova, i viaggi dall’altra parte del mondo sono stati annullati e l’incertezza è stata la vera protagonista. Come dicevamo nell’articolo precedente, vogliamo prendere questo 2021 di petto, nell’ottica e nella speranza che tutto vada per il meglio. Considerando il fatto che i viaggi in paesi molto lontani potrebbero essere ancora un po’ difficili da organizzare, vi proponiamo il viaggio in Europa per eccellenza: l’Interrail!

Cos’è l’Interrail?

L’Interrail è un vero e proprio Pass che consente a chiunque di viaggiare in tutta Europa in treno. Il Pass comprende tutte le ferrovie nazionali, ma anche alcune private, dei paesi che aderiscono a questo progetto europeo. E’ possibile utilizzare l’Interrail per visitare Italia, Francia, Svizzera, Austria, Belgio, Lussemburgo, Germania, Portogallo, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia, Croazia, Ungheria, Macedonia, Montenegro, Serbia, Bosnia Erzegovina, Turchia, Bulgaria, Romania, Estonia, Lettonia e Lituania.

Non esiste un limite d’età per utilizzare questo pass, potrete viaggiare in treno con Interrail qualunque età voi abbiate!

Come funziona l’Interrail?

E’ molto semplice utilizzarlo, vi basterà prenotarlo sul sito ufficiale e riceverlo a casa. A questo punto dovrete organizzare il vostro itinerario in base ai paesi che volete visitare. Non è necessario attivarlo né pagare qualcosa in più per salire sui treni convenzionati, vi basterà mostrarlo come se fosse un normalissimo biglietto.

Quali sono i costi?

Partiamo dal presupposto che i prezzi differiscono in base all’età, le cui fasce sono quattro, vediamole insieme.

  • Giovani tra i 12 e i 27 anni
  • Adulti tra i 28 e i 59 anni
  • Bambini tra i 4 e gli 11 anni (viaggiano gratis fino a due bimbi per ogni adulto)
  • Senior oltre 60 anni

Oltre a queste fasce d’età, esiste la possibilità di viaggiare su due classi, la prima e la seconda classe. In questo articolo parleremo dei prezzi della seconda classe, che nonostante non sia sinonimo di lusso, è davvero molto comoda e confortevole.

E’ importante ricordare che è possibile prenotare un Pass Interrail anche per una quantità di giorni non consecutivi.

  • 4 giorni nel corso di un mese: €185 (12-27 anni), €264 (28-59 anni), €221 (over 60)
  • 5 giorni nel corso di un mese: €212 (12-27 anni), €282 (28-59 anni), €254 (over 60)
  • 7 giorni nel corso di un mese: €251 (12-27 anni), €335 (28-59 anni), €302 (over 60)
  • 10 giorni nel corso di due mesi: €301 (12-27 anni), €401 (28-59 anni), €361 (over 60)
  • 15 giorni nel corso di due mesi: €370 (12-27 anni), €493 (28-59 anni), €444 (over 60)
  • 22 giorni consecutivi: €389 (12-27 anni), €518 (28-59 anni), €466 (over 60)
  • 1 mese consecutivo: €503 (12-27 anni), €670 (28-59 anni), €603 (over 60)
  • 2 mesi consecutivi: €548 (12-27 anni), €731 (28-59 anni), €658 (over 60)
  • 3 mesi consecutivi: €677 (12-27 anni), €902 (28-59 anni), €812 (over 60)

Come viaggiare stando al sicuro

Buongiorno lettori, dopo questa pausa natalizia, torniamo più forti che mai con nuove prospettive, consapevolezze, ma soprattutto con rinnovata speranza di un 2021 col botto! Oltre, quindi, a farvi gli auguri per questo nuovo anno appena iniziato, ci teniamo a continuare a parlare di viaggi, con l’auspicio che si possa tornare quanto prima ad esplorare il nostro bellissimo pianeta.

Oggi vogliamo parlarvi del tema della sicurezza in viaggio. Come sapete, non amiamo raccontarvi cose che non esistono, preferiamo essere onesti e sinceri, mostrandovi la realtà dei luoghi che abbiamo visitato sotto ogni punto di vista, positiva o negativa che sia.

Tralasciamo, per oggi, la questione relativa a paesi più o meno pericolosi, soffermiamoci, invece, sul modo migliore per viaggiare, riducendo al minimo i pericoli ed evitando situazioni che potrebbero portarcene.

Conoscere qualche parola nella lingua locale

Ci rendiamo conto che mettersi a studiare il giapponese prima di una viaggio possa essere particolarmente complicato, ma provate a mettervi alla prova con qualche parola di uso comune, senza esagerare. Imprescindibile è sapere qualche parola d’inglese, anche in questo caso, al contrario di ciò che molti dicono, non è obbligatorio saper sostenere un discorso sui Massimi Sistemi, considerate, però, che avere una minima infarinatura della lingua più diffusa al mondo per quanto riguarda la comunicazione, vi sarà molto utile!

Se non vi piace, non fatelo

Ogni tanto sentiamo o leggiamo di persone che vivono esperienze entusiasmanti in giro per il mondo, di paesi sconosciuti ancora poco toccati dal turismo di massa. Beh, il segreto è uno solo, semplice e cristallino. Se non vi fidate, non vi ispira e non vi piace, non fatelo! Non sentiamoci obbligati a vivere qualunque cosa vivano gli altri. Pochi giorni fa ci siamo confrontati con una persona riguardo all’India, un paese per cui non riteniamo essere pronti. Questo non significa che non ci piaccia, che non ci andremo mai o che ripudiamo ogni tipo di contatto con questo paese, semplicemente, per il momento, abbiamo altri programmi. Un viaggio in India è pesante dal punto di vista psicologico e non solo, per ora, preferiamo visitare paesi che ci diano solo ( o quasi ) buone sensazioni e nessuno può biasimarci per questo. Lo stesso vale per viaggi di gruppo con la vostra compagnia di amici, non sentitevi obbligati a far nulla, la libertà di scelta, soprattutto in questi casi, è sacra.

Non bevete troppo

Siamo d’accordo con voi, ogni tanto qualche pazzia dev’essere fatta anche in viaggio. Assaggiate tutto ciò che volete, ma non oltrepassate i vostri limiti, soprattutto se viaggiate da soli. Cercate di essere equilibrati e non esagerate, l’alcol può giocare brutti scherzi, soprattutto se non siete abituati a bere.

Attenti a borse e bagagli

Può capitare che i bagagli non arrivino con voi a destinazione, questo purtroppo succede, soprattutto se i voli comprendono più scali. A noi è successo in Perù, per fortuna ce la siamo cavata molto facilmente poiché i bagagli sono arrivati solo il giorno dopo e ci sono stati recapitati direttamente in hotel. Il vero pericolo, in questo caso, non è tanto quello della compagnia aerea che non vi recapita i bagagli una volta a destinazione, ma la possibilità che questi, durante il vostro viaggio, vengano rubati. Ovviamente non parliamo solo di valigie, ma anche di borse o zaini. Purtroppo questo può accadere da tutte le parti ed è un problema che si può risolvere solo parzialmente, ma sicuramente uno dei modi migliori è evitare di lasciarli in giro o dimenticarli da qualche parte. Negli ultimi anni, avendo visitato vari paesi, abbiamo escogitato qualche trucco. Per esempio, per quanto riguarda zaini o borse, potrebbe essere bene legarseli ai passanti dei pantaloni tramite delle cordicelle, in questo modo non li perderete e, anche se ve li state dimenticando, ve ne renderete conto subito.

Informatevi bene sulle usanze e la cultura

Partire senza sapere nulla del paese che sarà meta delle vostre vacanze potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, come sapete, il mondo è grande e le culture, le tradizioni e le usanze vanno rispettate. Per esempio, negli Stati Uniti, è molto maleducato non dare la mancia, mentre in Giappone, è quasi un’offesa. Date un’occhiata alle guide di viaggio cartacee ed utilizzate i blog online per leggere varie opinioni. Piccolo consiglio: non ascoltate sempre e solo una campana. Considerate il fatto che spesso vengono scritte opinioni come se fossero verità assolute, questo è chiaramente fuorviante, anche se spesso non viene fatto con malizia. Altre volte, invece, si tende ad esagerare un po’, da una parte o dall’altra, cercate anche in questo caso, un equilibrio.

Non fatevi fregare

E’ davvero molto, molto difficile che non vi sia mai capitato qualcosa di simile in viaggio. Questo avviene, sostanzialmente, per due motivi. Il primo è che in viaggio siamo più portati a sottovalutare alcune situazioni, o comunque, ad avvallare un determinato tipo di comportamenti. Il secondo è che, anche se sembra strano, a volte ci vergogniamo di dire che qualcosa non ci piace. La verità è che spesso, il turista, viene visto come “il pollo da spennare”, motivo per cui la tariffe subiscono enormi rincari o ci vengono raccontate cose solo per tornaconto. Non vi stiamo parlando di un paese nello specifico, potremmo citarvi l’Egitto, dove siamo stati bellamente presi in giro in visita alla Piana di Giza, o in Campania, dove ci è capitato che sul conto del ristorante apparissero pietanze mai consumate. Succede da tutte le parti e tutti i viaggiatori dovrebbero prestare attenzione, ma anche far presente quando questo si verifica, senza nessuna vergogna!

Assicurazione Sanitaria

L’assicurazione sanitaria vi salverà, sempre! Non vi stiamo dicendo di stipularne una ogniqualvolta mettiate il naso fuori di casa, però valutate la possibilità di acquistarla quando vi recate in un paese molto lontano o dove gli standard non rispecchiano quelli a cui siete abituati. Non solo, considerate che in paesi come gli Stati Uniti, dove lo standard non è certo basso, avrete dei grossissimi problemi se, malauguratamente, doveste aver bisogno di un ospedale. Qui da noi, la sanità è pubblica, il che comporta una relativa tranquillità anche per i turisti che vengono a trovarci, mentre negli USA è privata, quindi se non siete forniti di assicurazione sanitaria, essendo che non vi lasceranno certo morire per strada, dovrete spendere moltissimi quattrini per pagare il servizio del quale avete usufruito. Informatevi sempre riguardo a questo aspetto sul sito Viaggiare Sicuri e valutate la possibilità di acquistare un’assicurazione sanitaria che vi copra in qualunque caso.

Buon Natale!

Buongiorno lettori e Buon Natale. No, non ci siamo sbagliati o confusi, abbiamo deciso di proposito di farvi gli auguri il 26 dicembre, perché abbiamo ritenuto che il 25 non avreste dovuto aver alcuna distrazione, almeno non da parte nostra.

E’ stato un anno di sfida, di combattimento, di tristezza ed incertezza, di piccole gioie che, dopo poco, hanno perso valore, riproponendo un ciclo infinito che ha contribuito a peggiorare l’umore di tutti noi.

Ecco perché, il 25 dicembre, il giorno di Natale, non abbiamo voluto distrarvi nemmeno per un secondo dalla vostra famiglia, dai vostri affetti e dai vostri festeggiamenti.

Un augurio speciale

Daniela e Mattia

Amore e Psiche

Amore e Psiche, Canova

La storia di Amore e Psiche, raccontata da Apuleio nella sua opera “L’Asino d’Oro”, racconta la vicenda di due fanciulli innamorati l’un dell’altra. Si narra che Psiche, una ragazza di straordinaria bellezza, fosse spesso appellata col nome di Afrodite, dea della Bellezza. Un giorno, però, Afrodite se ne accorse e, stanca di essere accomunata ad una mortale e dell’usurpazione del proprio nome, mandò Cupido, suo figlio, cioè Amore, sulla terra affinché facesse innamorare la ragazza di un uomo stolto ed avaro, con l’obiettivo di gettare vergogna sulla bella Psiche. Ecco che Amore, giunto sulla terra munito d’arco e frecce, mutò il destino suo e di Psiche, poiché al posto che colpire lei, accecato dalla sua bellezza, sbagliò mira e colpì il suo stesso piede, innamorandosi perdutamente della ragazza. I genitori della fanciulla, consultando l’oracolo, decisero sotto suo consiglio di abbandonarla su un monte, dal quale Amore la salvò quanto prima portandola nel suo palazzo. La passione era forte, ma Amore impose a Psiche di incontrasi solo al buio, per evitare l’ira della madre Afrodite. Psiche, però, vittima della curiosità seminata in lei dalle sue sorelle , decise una notte di voler vedere finalmente il volto del suo amante, si recò quindi presso di lui con una candela accesa, che malauguratamente, ferì l’amante. Amore, indignato e deluso, se ne andò dalle braccia di Psiche che, dal dolore, tentò addirittura il suicidio, per fortuna infine sventato. La sventurata lasciò il palazzo in cerca del suo amante, consacrandosi a qualunque tempio trovasse sulla sua strada, in ultimo, anche a quello di Afrodite per chiederle perdono del tradimento. La Dea Afrodite affidò a Psiche alcune prove da svolgere, che la ragazza portò a termine brillantemente. L’ultima tra queste fu la richiesta da parte di Afrodite di scendere negli Inferi per chiedere a Persefone un’ampolla con un po’ della sua bellezza. Psiche, dopo non pochi ostacoli, riuscì nell’intento, ma curiosa del contenuto dell’ampolla, la aprì, scoprendo che al suo interno non si trovava altro che una nuvola, capace di far cadere la fanciulla in un sonno profondo. Intanto Amore, nostalgico ed innamorato, tornò alla ricerca della sua amata ed, una volta trovata, anche grazie all’aiuto di Giove, si ricongiunse con lei. Psiche divenne quindi una dea e sposò Amore, con il quale diede alla luce una bellissima bambina dal nome “Voluttà”, Piacere.

GECO: una fiera virtuale, sostenibile e tutta italiana

Buongiorno lettori, ormai ci conoscete e sapete bene che, per noi, dare importanza a realtà innovative, amiche dell’ambiente e sostenibili è un obiettivo assolutamente imprescindibile dal nostro lavoro. Il mondo è un posto bellissimo che merita l’aiuto di ognuno di noi e, chi più chi meno, deve metterci le mani in maniera responsabile e rispettosa, evitando quel tipo di turismo detto “predatorio”. Esplorare luoghi naturalistici, come sapete, ci aiuta a metterci in contatto con la cultura dei luoghi, avendone sempre il massimo rispetto, vivendo le nostre avventura in un’ottica responsabile.

Perchè il turismo ha a che fare con la sostenibilità?

Fino a non troppi anni fa, erano in pochi ad occuparsi dei temi legati all’ambiente, spesso questo tipo di discorsi erano affrontati da scienziati, naturalisti o pochi eletti legati al mondo della sostenibilità. Inoltre, viaggiare, era molto più complicato e non tanto democratico quanto oggi: andare dall’altra parte del mondo non è più appannaggio elitario di pochi, ma intenzione condivisa di moltissimi, tra cui giovani e giovanissimi. E’ proprio questo il motivo per il quale la sostenibilità ha cominciato ad andare a braccetto col turismo, se le mete, le possibilità ed i viaggi sono largamente aumentati, è bene che ognuno di noi sappia come farlo al meglio, tenendo bene a mente questi temi.

Cos’è GECO?

GECO è la fiera virtuale sulla sostenibilità per il turismo, l’energia e la mobilità che si svolgerà totalmente online e in modalità interattiva e offrirà a tutti i partecipanti e ai visitatori l’esperienza immersiva di una fiera di settore. Questa volta GECO si terrà il 28, 29 e 30 Gennaio 2021 e darà la possibilità a tutti noi di godere di un’esperienza in un mondo 3D, grazie alla piattaforma Hypersmarter, che ci aiuterà a partecipare agli eventi in programma con avatar interattivi, una vera e propria realtà virtuale per ammirare progetti legati alla sostenibilità dell’ambiente in cui viviamo, patrimonio di tutti noi. Tramite le modalità sopraelencate, potremo conoscere gli operatori del settore che presenteranno i loro progetti, tramite stand fieristici virtuali, volti a dare importanza al turismo green e responsabile, alle innovazioni per mobilita ed alle forme di energia sostenibili ed utilizzabili per questo settore.

Perché è importante partecipare?

Prendere parte ad un progetto di questo tipo, qualunque lavoro si svolga, è importante per il turismo italiano che, a causa del brutto periodo che ha investito il settore turistico e l’economia legata ad esso, ha subito un grande contraccolpo. L’Italia è un faro, da sempre, il nostro paese offre scenari del tutto particolari, dalle Alpi alle vallate, dal mare cristallino alle città d’arte. Ora siamo noi a dover fare qualcosa per il Nostro Paese, che grazie alla sua infinita bellezza ci offre spunti e riflessioni tutti i giorni, è inoltre nostro interesse tener vivo un settore che lavora con l’estero, in modo che tutti, nessuno escluso, possa ammirare almeno una volta nella vita il nostro territorio.

Chi prenderà parte a GECO?

Questa volta non saranno solo scienziati ed esperti i protagonisti di questo progetto, parteciperanno tutte quelle realtà legate al mondo del turismo green ed esperienziale come alberghi, agenzie di viaggio, enti turistici, influencer e travel blogger. L’unione fa la forza e non è, ormai, possibile discostarsi dalle nuove figure professionali, seppur nate da un tempo relativamente breve. Che senso avrebbe, infatti, parlare di una destinazione senza raccontare il modo migliore per preservarla?

Come funziona?

Partecipare a GECO è semplicissimo e gratuito, si tratterà, come anticipato, di entrare in un vero e proprio mondo virtuale, potendo scegliere il proprio avatar e gironzolando tra gli stand, ascoltando i maggiori esperti riguardo il tema. Durante i tre giorni di fiera, sarà possibile interagire con gli stand e con i partecipanti. Saranno presenti tre tipi di partecipanti: gli espositori, i visitatori ed i buyer.