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Chi siamo?

Siamo Daniela e Mattia,

27 e 30 anni, milanesi, con la testa sulle spalle ed il cuore sempre in giro per il mondo. Nasce esattamente da questo il nostro progetto, non abbiamo deciso di aprire un blog per viaggiare, ma di viaggiare per unire le nostre due passioni: l’esplorazione e la scrittura.

Io sono Daniela, ho 27 anni, viaggio da sempre, ma in maniera molto diversa rispetto ad ora. Negli anni dell’infanzia il viaggio era più uno strumento di relax per i miei genitori, con i quali ho avuto la fortuna di approdare in terre lontane, isole sperdute e spiagge lunghissime. Oggi ho cambiato radicalmente il mio stile di viaggio, adoro spremere fino al succo le destinazioni che visito, fotografare istanti ogni volta diversi ed arricchirmi ad ogni passo. Sono una persona impulsiva e sanguigna, ragionare a mente fredda senza farmi sopraffare dalle emozioni non é esattamente il mio cavallo di battaglia, sono sempre pronta ad imbarcarmi in una nuova avventura, senza pensarci troppo. Non sempre questa mia particolarità é un bene, talvolta mi spinge a prendere decisioni sbagliate, perché poco ponderate; altre, invece, mi aiuta ad uscire dalla noia e dalla routine, dandomi la possibilità di vivere in maniera istintiva, passionale e tutta mia, dandomi una forte scossa. Sono amante dell’esplorazione, credo che questa mia passione derivi quasi per certo da un’altra delle mie più grandi inclinazioni, l’amore quasi sconsiderato per il mondo antico. Dopo le medie ho deciso di iscrivermi al liceo classico, unicamente perché odiavo la matematica, ad oggi, posso dire che quella é stata una delle scelte di cui vado più fiera. Ho imparato sui libri di scuola a viaggiare: viaggiare nel tempo e nelle epoche, appassionarmi alle storie degli eroi, seguirli nelle loro spedizioni, sognare insieme a loro. Quando, invece, ho bisogno di regolare i miei sentimenti, ragionare in maniera matematica, ponderata e razionale, intraprendo sostanzialmente due strade:

  1. Aprire un libro di grammatica greca: questo mi riconduce all’essenzialità dei concetti, o bianco o nero, non esiste la sfumatura, giusto o sbagliato.
  2. Andare da Mattia e farmi sgridare per le ultime decisioni prese, in effetti, coi piedi 😅

Ed ecco che entra in gioco lui. Mattia, classe ’91, leone ascendente leone, una personcina mica da ridere.

Razionale, l’eterno pensatore, pondera circa un’ora su come mettere giù il primo piede dal letto la mattina, perché sapete, non si sa mai. Una volta gli dissi ” se dovessi immaginarti in maniera stereotipata, ti penserei come un antico filosofo sempre con accanto il suo libro”. Ed é così davvero. La lettura é ciò che più lo appassiona, o meglio, la conoscenza, non importa di che argomento si tratti, lui deve esserne al corrente. Non credo esista nulla al mondo a cui lui non sia interessato, ogni cosa crea in lui sgomento ed ammirazione, per questo motivo, se mai doveste incontrarci in uno dei nostri viaggi, ci vedreste bisticciare perché io sto cercando di andare avanti mentre lui scatta foto ad ogni singolo particolare. Mattia ha la capacità di vedere il bello in ogni cosa, perciò si occupa di articoli diversi, rispetto a quelli più descrittivi del nostro blog, dei quali mi occupo io. Un’altra delle sue peculiarità é la naturale capacità di capire la mente delle persone in quattro e quattr’otto, ma non solo, a quanto pare entra in sintonia con gli animali ed i bambini piccoli, che generalmente stanno scappando da me.

Tutta questa diversità, tutto ciò che ci differenzia, é largamente compensato dalle cose che abbiamo in comune: il forte sentimento che ci lega, caratterizzato da stima e gioco di squadra, i viaggi e gli oggetti. Avete capito bene, ogni posto che visitiamo é per noi una miniera d’oro, non solo di esperienze, cibi, culture, racconti, ma anche di oggetti, siamo tornati dal nostro viaggio nella West Coast americana con una valigia piena di souvenir, tra cui tazze, frecce Navajo, biscottiere a testa d’alieno acquistate nei pressi dell’aria 51 e boccette di oro dello Utah. Il fatto é che ci piace il rimando visivo, il ricordo di un viaggio, a volte, é più bello ed emozionante del viaggio stesso. ( Spoiler: forse stiamo mettendo le mani avanti per giustificare una “leggera” mania da accumulatori ).

Speriamo tanto che questa presentazione, a questo punto doverosa, possa farvi conoscere meglio le nostre inclinazioni, le nostre passioni e, magari, strapparvi anche qualche risata ☺️

Dove dormire a Swellendam: Schoone Oordt Country House

Schoone Oordt Country House

Buongiorno lettori,

il nostro viaggio in Sudafrica rigorosamente su strada è iniziato. Siamo ormai in cammino da quasi una settimana e, finalmente, siamo giunti a Swellendam. Si tratta di una cittadina molto interessante, nella quale far tappa per rilassarsi e visitare la De Hoop Nature Reserve ed il Bontebok National Park.

Noi abbiamo deciso di fermarci qui per due notti, nell’ottica di vivere al meglio tutto ciò che questo luogo ha da offrire ai visitatori. Siamo giunti in città in mattinata e siamo stati accolti nella struttura che abbiamo scelto per il nostro soggiorno, la Schoone Oordt Country House. Ci troviamo in centro, in una zona sicura e molto carina, circondata da ristoranti e bar, piccole realtà ed un’atmosfera tipica.

All’interno della struttura troverete un ampio parcheggio privato, dal quale si snodano le due zone principali della Country House. Da una parte, si trovano le camera, dall’altra la zona colazione. Non appena varcata la soglia dell’alloggio, siamo stati accolti con scones e burro, godendoci una merenda golosa prima della giornata di esplorazione che, da lì a poco, sarebbe iniziata. In seguito, siamo stati accompagnati in camera passando attraverso il giardino, anch’esso estremamente curato e ben tenuto.

La nostra stanza era splendida. I colori sono caldi ed accoglienti, il camino regala un’atmosfera romantica e d’altri tempi, i soffitti alti contribuiscono a rendere l’ambiente ampio e spazioso, senza rinunciare all’intimità. Il bagno è estremamente comodo, con doccia, vasca da bagno e due ampi lavandini. La stanza è composta da un divanetto per rilassarsi dopo una lunga giornata, un letto grande e molto confortevole ed una piccola zona ristoro, dove ci si può preparare un caffè o un drink in serata.

Possiamo dirvi in tutta onestà che, se non avessimo avuto impegni o attrazioni da visitare, ci saremmo goduti la camera per tutti i due giorni successivi al nostro arrivo. Detto ciò, la meraviglia della Schoone Oordt Country House non si conclude solo all’interno della camera, ma arriva quando si esce in giardino e ci si reca nell’area dedicata alla colazione. Il primo pasto della giornata è il più importante, si sa. E pare che qui, l’abbiano preso davvero alla lettera.

Schoone Oordt Country House

La zona designata è estremamente elegante, qui il bianco regna sovrano e indisturbato, le piante danno quel tocco di verde che rende il tutto ancora più interessante e le vetrate regalano una bell’atmosfera sul giardino circostante. Il pasto è molto abbondante e gli ingredienti sono tutti di ottima qualità. Assaggerete formaggi e salumi del posto, biscotti e cereali, yogurt e frutta di stagione, cappuccini fatti a regola d’arte, uova cucinate magistralmente e pancakes da fare invidia a quelli americani. Noi l’abbiamo letteralmente adorata. Allo stesso modo, abbiamo apprezzato tanto la gentilezza e la disponibilità del personale, estremamente attento a tutte le esigenze degli ospiti. Per farvi un esempio, l’ultima colazione, purtroppo, non sarebbe potuta essere ricca quanto la prima. Avevamo in programma un’escursione per avvistare le balene, di conseguenza, per ovvi motivi, avremmo dovuto regolarci.

Schoone Oordt Country House

Ci è bastato spiegarlo ai camerieri di sala che, in quattro e quattr’otto, si sono organizzati per soddisfare questa nostra esigenza. Un’altra perla che non possiamo non raccontarvi è il ritorno in camera dopo una lunga giornata. Infatti, una volta aperta la porta, troverete ben due sorprese. Alla Schoone Oordt hanno la meravigliosa abitudine di lasciare un piccolo dolcetto per i propri ospiti sul letto, ma non è finita qui. Dopo una bella doccia rigenerante, troverete l’ultima sorpresa sotto le coperte, una borsa dell’acqua calda che vi aiuterà a scaldarvi e vi farà davvero sognar d’oro!

Dove dormire a Cape Town: Riversong Guesthouse

Riversong Guesthouse

Buongiorno lettori, oggi abbiamo intenzione di condividere con voi il racconto del nostro primo sguardo su Cape Town.

Il viaggio dall’Italia al Sudafrica è estremamente lungo. Nel nostro caso, lo è stato ancora di più. Siamo partiti da Milano, abbiamo fatto scalo ad Amsterdam, e siamo infine arrivati a Cape Town. Il tutto è durato la bellezza di undici ore di volo. Possiamo assicurarvi che dopo tutto quel tempo tra le nuvole, non vedevamo l’ora di toccar terra.

Abbiamo avuto un volo, tutto sommato, tranquillo. Nonostante ciò, giunti a destinazione, non vedevamo l’ora di approdare nel primo alloggio che ci avrebbe ospitato. Si è trattato della bellissima Riversong Guesthouse. Il primo punto a favore è il fatto di essere in una zona molto tranquilla. Purtroppo, Cape Town, ha alcune criticità, ma qui ci siamo sentiti davvero al sicuro. In secondo luogo, ci trovavamo molto vicino a tutte le attrazioni della città, in una manciata di minuti in Uber abbiamo visitato la Table Mountain, Bo-Kaap, il Waterfront, l’acquario e via dicendo.

Non appena abbiamo fatto ingresso al Riversong, ci siamo sentiti finalmente in Sudafrica. Purtroppo siamo arrivati tardi, il nostro volo è atterrato in serata, quindi non abbiamo potuto godere del tramonto sulla città (almeno per oggi). Siamo stati accolti molto carinamente, nonostante l’orario, e siamo stati condotti in quella che sarebbe stata la nostra casa.

Riversong Guesthouse

La stanza era davvero molto bella, composta dalla zona notte ed un bagno pulito ed arredato con stile, un letto comodissimo e la giusta illuminazione. Non vi nascondiamo che, dopo tutte quelle ore di viaggio, volevamo solo andare a riposare, e così è stato.

Ecco la magia, ecco la sorpresa di Cape Town.

Ci siamo alzati abbastanza presto, la voglia di cominciare ad esplorare la città era più forte della stanchezza, ed usciti dalla nostra camera, non abbiamo potuto fare a meno che scattare foto alla struttura, dentro e fuori. Le camere si trovano al primo piano, intorno ad una zona relax bellissima, con un arredo tipico e iconico e con una grande vetrata dalla quale è possibile ammirare la Table Mountain in tutta la sua bellezza. Passando da una piccola porticina poco prima delle scale, si può salire ed ammirare in terrazza il panorama da un punto privilegiato.

Dopo aver fatto qualche scatto ed aver apprezzato, anche se a piccole dosi, Cape Town dall’alto, avevamo davvero voglia di fare colazione. La nostra prima colazione in Sudafrica. Che dire! Uova cucinate benissimo, bacon croccante, succo d’arancio, frutta fresca di stagione… una meraviglia.

Come vi dicevamo precedentemente, la nostra esperienza in questa struttura si è conclusa troppo presto, ma possiamo affermare che, in caso tornassimo a Cape Town, non potremmo scegliere un altro posto dove alloggiare!

Dove dormire a Franschhoek: Lavender Farm Guesthouse

Lavender Farm Guesthouse

Buongiorno lettori! Nel corso del nostro on the road sudafricano, non sarebbe mai potuta mancare la zona delle Winelands. In particolare, abbiamo deciso di fare tappa a Franschhoek. Questa piccola cittadina è davvero incantevole. Merita una visita per apprezzarne lo spirito e, soprattutto, il buon vino che si produce in zona.

In questa bella cornice, abbiamo deciso di alloggiare alla Lavender Farm Guesthouse, una struttura che ci è davvero entrata nel cuore. Per arrivarci, dovrete lasciarvi alle spalle il centro della cittadina di una manciata di chilometri, facendo ingresso in una strada secondaria. Nel giro di pochi minuti, sarete arrivati a destinazione e potrete parcheggiare all’interno del parcheggio privato. La guesthouse si compone di una struttura principale dove viene servita la colazione e si trova la reception, e poi di varie file di camere.

Il pezzo forte, come si intuisce dal nome, è la presenza di un meraviglioso campo di lavanda. Abbiamo apprezzato moltissimo questo aspetto. La lavanda è capace di cose incredibili. Il suo profumo è delizioso ed il suo colore, di prima mattina, rende l’inizio della giornata ancor più piacevole. Svegliarsi davanti a questa meraviglia è stato davvero rigenerante. La camera, oltre ad essere molto spaziosa e comoda, è arredata davvero benissimo, con tanti riferimenti floreali. I colori sono caldi ed accoglienti, il letto è morbidissimo e, se desiderate ammirare il panorama, vi basterà uscire in balcone e sedervi a tavolino con un buon calice di vino sudafricano tra le mani.

Inoltre, la struttura, si trova a pochissimi minuti dal famoso Wine Tram di Franschhoek che, volendo, è raggiungibile anche a piedi con una breve passeggiata in città. Vi parleremo di quest’esperienza a tempo debito, ma possiamo assicurarvi che è assolutamente imperdibile.

La colazione, come precedentemente accennato, si tiene nella struttura principale, nei pressi della reception. Esistono vari tipi di pasto da richiedere, vi basterà scegliere quello che fa al caso vostro ed ordinarlo al personale di sala, che sarà felice di accogliervi con gentilezza. Le preparazioni sono stratosferiche, si mangia benissimo e, soprattutto, c’è molta scelta a disposizione. Nella stagione estiva è possibile usufruire della piscina della struttura, che è grandissima e davvero spettacolare poiché anch’essa si affaccia sul campo di lavanda.

Lavender Farm Guesthouse

Ci teniamo molto a spendere qualche parola positiva per il personale, capace di accogliere gli ospiti con calore ed educazione, sempre con il sorriso. A nostro avviso, questa guesthouse rende molto bene in entrambe le stagioni. Durante il periodo estivo le fioriture danno il loro meglio, accogliendo i visitatori in un’oasi di profumi e colori magnifici, mentre nel periodo invernale, risulta un’ottima soluzione per godere degli aspetti positivi di questa stagione, sorseggiando una tisana calda in balcone e godendosi colazioni da leccarsi i baffi.

Dove dormire a Cape Town: Atlantic Beach Villa

Atlantic Beach Villa

Buongiorno lettori, oggi vogliamo parlarvi di uno dei luoghi che ha attirato la nostra attenzione durante i nostri giorni a Cape Town. Alla fine del viaggio, avendo il volo di ritorno proprio dalla Mother City, abbiamo optato per una sistemazione che potesse permetterci un po’ di relax pre partenza.

Dopo tutte le avventure e le esplorazioni dell’ultimo mese, ne avevamo davvero bisogno, e l’Atlantic Beach Villa è stato proprio perfetto. Questa struttura rappresenta appieno lo spirito Sudafricano. Una bella villa con piscina, dipinta di un candido bianco elegante, arredata con stile ed attenzione. Proprio davanti alla Villa, troverete un parcheggio in grado di ospitare la vostra autovettura e, non appena varcherete a soglia di casa, entrerete in un sogno.

Palme verdi, panorama da far invidia alle cartoline ed una splendida zona relax. Dalla piscina, che si trova in mezzo alla struttura, entrerete in reception e farete il check-in. Dopo aver consegnato i vostri documenti, vi verrà chiesto che cosa desiderate per colazione. In questo modo la mattina dopo, potrete godervela in tutto e per tutto.

Vista la situazione di emergenza sanitaria, il personale vi porterà la colazione in camera. Così facendo, avrete meno contatti possibili con altri eventuali ospiti. Credeteci, potrete stare tranquilli. Solitamente, invece, gusterete la colazione al piano terra, nonostante rimanga la possibilità di consumarla in camera.

Una volta fatto ingresso nella vostra camera, vi sentirete davvero a casa. La stanza è ampia e confortevole, dotata di tutte le comodità di cui necessiterete durante il soggiorno. Noi, per esempio, avendo trascorso un mese a zonzo tra Sudafrica e Namibia, abbiamo deciso di accendere la televisione e goderci un po’ di sano relax guardando qualche film su Netflix. Vi basterà inserire i dati del vostro account, ed il gioco è fatto. Il letto, inoltre, è davvero molto comodo. Se, invece, deciderete di prendere un po’ d’aria, potrete gustare un drink nel balconcino privato della camera, ammirando la splendida Table Mountain.

La mattina dopo, come vi abbiamo accennato, abbiamo goduto del servizio della colazione in camera. Noi abbiamo scelto omelette e caffè, ma l’offerta è davvero ampia, quindi basterà chiedere e lo staff saprà sicuramente accontentarvi.

A pochi passi dall’Atlantic Beach Villa, inoltre, c’è una bellissima spiaggia dove potrete giungere comodamente a piedi. Nei mesi invernali, potrete accingervi ad una bella passeggiata pomeridiana. Mentre durante i mesi estivi, non esitate ad indossare costume ed occhiali da sole per godervi l’Oceano.

Dove dormire a Boulders Beach: Tintswalo at Boulders

Boulders Beach

Buongiorno lettori, il nostro viaggio in Sudafrica è durato tanto, è stato molto intenso ed anche estremamente divertente. Vero è che, quando i viaggi vanno a ritmi così sostenuti, è bene fermarsi, rilassarsi e godersi il luogo in cui si è.

Abbiamo girato la Penisola del Capo in lungo e in largo, ed abbiamo deciso di fermarci a dormire a Boulders Beach. La motivazione della nostra scelta è dovuta al fatto che, questa tappa, per noi, era assolutamente imprescindibile. Non avremmo mai potuto visitare il Sudafrica, senza incontrare una delle più famose colonie di pinguini africani presenti sul territorio. La maggior parte delle persone visita la Penisola del Capo in giornata da Cape Town. A nostro avviso, invece, viversi la Penisola ed alloggiarci, è il modo migliore per apprezzarla.

Nell’ottica di ciò che vi abbiamo appena detto, ci teniamo molto a consigliarvi di dormire al Tintswalo at Boulders. Si tratta di una guesthouse meravigliosamente comoda, arredata con gusto e con calore, dove il relax è assolutamente al primo posto. Siamo arrivati in serata, dopo la visita al Parco Nazionale del Capo di Buona Speranza e siamo stati accolti in una location davvero da favola, poco prima di cena.

Dopo un breve sopralluogo in stanza, anch’essa molto bella, abbiamo cenato in struttura ed abbiamo mangiato davvero molto bene. La sala dove si tiene la cena è estremamente accogliente, romantica al punto giusto ed intima quanto basta. Il panorama circostante sull’oceano è davvero emozionante e le portate sono una più succulenta dell’altra, con un bel camino acceso alle spalle degli ospiti.

Dobbiamo confessarvi che, nonostante l’atmosfera molto rilassante, la giornata è stata estremamente impegnativa, quindi in breve tempo ci siamo rifugiati in camera, il che ci ha dato la giusta carica per affrontare la giornata successiva. Le camere qui sono davvero il pezzo forte. Il letto è comodissimo, gli spazi sono ampi e ben calibrati, i colori creano un’atmosfera del tutto tipica ed il bagno è spaziale. Ogni stanza, inoltre, ha un terrazzino in legno sul quale ci si può sedere e godersi la tranquilla aria serale. Uno dei fiori all’occhiello di questo posto è stata la vicinanza con Boulders Beach, che si trova a due minuti a piedi, ma sopratutto la Penguin Gate!

Penguin Gate, Tintswalo at Boulders

Cos’è questa Penguin Gate? All’arrivo in camera noterete una chiave che vi porterà direttamente dai pinguini! La vicinanza della struttura è talmente tanta, che dalla propria camera è possibile accedere, tramite una passerella in legno, ad una parte della colonia di pinguini che ha reso la zona così tanto famosa. Nel momento in cui ci siamo accorti di questa possibilità, non possiamo negarvi, che abbiamo reagito come dei bambini al parco giochi, ripromettendoci che saremmo passati dalla Penguin Gate la mattina seguente, poco dopo il nostro risveglio.

Abbiamo trascorso la notte serenamente e al caldo, ed il nostro risveglio è stato dolce, davvero molto dolce. Siamo saliti al piano superiore a fare colazione, e che colazione! Ci hanno fatto accomodare davanti alla finestra più bella, davanti ad un cielo ed un mare meravigliosi, con una vista mozzafiato sul paesaggio circostante. Possiamo dirvi con assoluta certezza che ancora non sappiamo se abbiamo mangiato più a cena o a colazione, non che la cena non fosse abbondante.

Colazione al Tintswalo at Boulders

Abbiamo assaggiato salumi tipici, formaggi, uova, succo d’arancia, caffè e brioches, lo chef sarà pronto a soddisfare ogni vostra esigenza, cucinando davanti ai vostri occhi tutto ciò che avrete voglia di gustare.

Il Tintswalo at Boulders, per noi, è stata una meravigliosa scoperta. Il posto che consiglieremmo a tutti per visitare questa splendida zona del Sudafrica.

Casa Angiolina: dove dormire tra Langhe e Roero

Castello Grinzane Cavour

Buongiorno lettori, finalmente, questo fine settimana, abbiamo realizzato il sogno di visitare la zona delle Langhe e del Roero. Ne abbiamo sentito parlare molte volte, sia dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, sia da quello enogastronomico. Iniziamo col dirvi che il periodo migliore per visitare quest’area è indubbiamente quello autunnale. I paesaggi cominciano a virare verso l’arancio ed il giallo, i prodotti tipici raggiungono il loro acme e la temperatura è perfetta per attraversare le Langhe ed il Roero in lungo e in largo.

Casa Angiolina

Come sapete, amiamo alloggiare in strutture che rappresentino appieno lo spirito del posto, e qui è entrata in gioco Casa Angiolina, gestita da Cristina, a Govone. Non stiamo parlando di un hotel dal sapore internazionale, ma di una vera e propria casa di campagna che si articola in due piani, corredata di cucina, ampio salone ed un giardino meraviglioso. Casa Angiolina, però, non è una casa come tutte le altre. Si tratta di una delle antiche dependance del Castello di Govone, che merita una visita e che dista poche centinaia di metri.

Tutte le camere, intime e spaziose, si trovano al piano di sopra. Abbiamo riposato in una stanza composta da elementi semplici e genuini, arredata con alcuni oggetti e complementi d’arredo provenienti proprio dal Castello, come la testata del letto. Il balconcino della camera regala una vista spettacolare sul territorio, ma vi consigliamo anche di godervi il giardino, magari in serata, con una tisana rilassante.

Dalla camera, scendendo le scale, giungerete in cucina, armoniosamente arredata, dove troverete un bel divano ed una televisione. Proprio da qui, si snoda il disimpegno per arrivare in veranda ed infine in giardino, dove Cristina ha posto un dondolo che saprà regalarvi la tranquillità che cercate.

Cosa si può visitare partendo da Casa Angiolina?

A patto che non decidiate di venire in zona solo per rilassarvi, il che sarebbe comunque una scelta azzeccata, vorrete sapere quali sono le distanze da Casa Angiolina verso le attrazioni circostanti. Ecco, quindi, tutto ciò che potrete visitare partendo da qui.

Il Castello di Govone: troverete la strada facilmente e dista solo cinquecento metri dalla struttura, chiaramente è possibile arrivarci anche a piedi, in soli 8 minuti di cammino.

Il Castello di Grinzane Cavour: dista venticinque minuti d’auto dalla casa, qui potrete visitare il Museo ed il Vigneto, credeteci, è meraviglioso.

La Cappella Brunate: questa piccola cappella si trova a circa mezz’ora da Casa Angiolina, non potete perderla se avete intenzione di rendere le vostre foto coloratissime.

Barolo: il borgo di Barolo è splendido, abbastanza raccolto. Ci si arriva in circa mezz’oretta, non perdetevi il Museo del Vino.

Panchina Gigante: non ci sono solo in Piemonte, nonostante ciò, sedervi davanti ai vigneti della zona ammirando il territorio circostante è un’esperienza imprescindibile. Impiegherete, anche qui, circa trenta minuti.

Alba: se capitate in zona tra ottobre e novembre, visitate la città di Alba, troverete la Fiera del Tartufo che si svolge annualmente proprio in questo periodo. Il tempo di percorrenza tra Casa Angiolina ed Alba è di poco più di 20 minuti.

Piozzo: sotto consiglio di Cristina, abbiamo visitato Piozzo in occasione della Fiera della Zucca. Anch’essa si svolge durante i primi giorni d’ottobre, possiamo assicurarvi che non ve ne pentirete. In questo caso, dovrete guidare per circa tre quarti d’ora.

Tour di Vini

Oltre a Casa Angiolina, Cristina si occupa anche di un’altra realtà, Tour di Vini. Si tratta di un tour operator che organizza particolari tour enogastronomici attraverso paesaggi mozzafiato. Il fil rouge è l’autenticità, gli itinerari non sono battuti, il che renderà l’esperienza estremamente vera. Tour di Vini, però, non si occupa solo del Piemonte, avrete quindi tanta scelta, tra Liguria, Toscana, Basilicata, Sicilia e via dicendo, scoprendo il nostro paese con la calma che è bene dedicare a questo tipo di esperienze.

Dove dormire a Cape Town: Dolphin Beach Hotel

Dolphin Beach Hotel

Buongiorno lettori, cosa ne pensate di un bell’albergo sul mare, di una splendida spiaggia bianca, di una colazione con una vista spettacolare sull’Oceano e di una camera che profuma di sale marino?

Abbiamo alloggiato al Dolphin Beach Hotel la notte prima di partire alla volta della Penisola del Capo, che abbiamo girato in lungo e in largo. L’ultima sera a Cape Town abbiamo deciso di stare tranquilli, di cenare in camera e di prepararci alle ore di macchina che ci aspettavano il giorno dopo. Il Dolphin Beach Hotel è stato perfetto per questo mood. Siamo arrivati sul posto nel pomeriggio ed abbiamo potuto godere del momento della giornata più bello per godersi il mare che si trova a pochi passi dalle camere, ma a questo arriveremo dopo.

Entrando in hotel, ci si rende subito conto dell’atmosfera che si respira qui. L’ambiente è coerente ed in linea con il territorio circostante, capace di creare il giusto connubio tra la città, che si trova a pochi chilometri, e lo stampo marittimo di cui tutto il Sudafrica è permeato. All’interno dell’albergo si trova un ristorante, dove potrete decidere di pranzare, cenare o fare colazione. Le camere, anch’esse in perfetto stile marinaresco, sono in realtà degli appartamenti indipendenti, composti da una zona salone, una cucina attrezzata dove, eventualmente, potrete decidere di cucinare qualcosa, un bagno molto comodo ed una camera da letto con vetrate che danno direttamente sull’Oceano.

Dolphin Beach Hotel

Il pezzo forte, in questo caso, è indubbiamente la spiaggia. A pochi passi dalla vostra camera, infatti, avrete una distesa meravigliosa di spiaggia bianca e fine, un mare meraviglioso dove, ovviamente nella bella stagione, potrete fare infiniti bagni con una spettacolare vista sulla Table Mountain. Noi, essendo stati in Sudafrica ad agosto, abbiamo dovuto abbandonare l’idea di entrare in acqua, ma non avremmo escluso la possibilità di farlo, se solo la giornata fosse stata un po’ meno ventosa.

La mattina dopo, poco prima di partire per il nostro on the road lungo la Penisola del Capo, abbiamo gustato una buona colazione nella stanza designata, calda ed accogliente, e ci siamo quasi commossi. Avremmo lasciato Cape Town da lì a poco, ma le immagini collezionate qui, ci hanno davvero emozionato.

Dove dormire a Cape Town: Island Club Hotel

Island Club Hotel

Buongiorno lettori, avete presente quei posti che rimangono nel cuore? Ecco, per noi l’Island Club è stato esattamente così. Questo viaggio è iniziato in un momento molto pesante. Come ben sapete, questi due anni sono stati densi di preoccupazioni. Andare dall’altra parte del mondo e sentirsi a casa, non ha avuto prezzo.

In tutta la nostra vita, un hotel così, non l’avevamo davvero mai visto. Dobbiamo essere onesti: purtroppo siamo arrivati qui con un cielo un po’ grigio, avremmo tanto voluto vederlo con il sole, ma in tutta sincerità, siamo riusciti ad apprezzarlo comunque. Ci sono posti che sono splendidi, a prescindere dal tempo che c’è fuori.

Le stanze dell’Island Club sono ben calibrate, di un’eleganza semplice ed essenziale, capace di essere un vero rifugio dopo i lunghi giorni di esplorazione in città. Una bella vasca da bagno vi accoglierà, pronta per regalarvi la tranquillità che cercate. Una buona parola dev’esser spesa per la colazione, molto abbondante e in un ambiente intimo e romantico, capace di ristorare prima di uscire ed entrare nella splendida Cape Town. Noi, questa volta, ci siamo concessi pane e burro, uova e succo d’arancio, insomma, non ci siamo risparmiati!

Il bello di questo hotel, però, non è solo all’interno della struttura, la vera sorpresa si trova all’esterno. L’Island Club, infatti, è immerso in una laguna artificiale, un complesso meraviglioso da girare in lungo e in largo. Se decidete di alloggiare qui, prendetevi almeno una mezz’oretta per esplorare il circondario: ponti sospesi, canali d’acqua che scorre dolcemente e giardini rilassanti.

All’interno dell’Island Club ci sono la bellezza di ventitré camere, la nostra, per esempio, aveva un balcone grandissimo per godersi la bellezza della laguna dirimpetto alla camera. Se passate da Cape Town, trascorrete almeno una notte qui, sarà fantastico!

Dove dormire a Cape Town: Colosseum Luxury Hotel

The Colosseum Luxury Hotel

Buongiorno lettori, oggi abbiamo il piacere di parlarvi del Colosseum Luxury Hotel, a Cape Town. Come sapete, abbiamo trascorso i primi giorni del nostro viaggio in Sudafrica proprio nella Mother City ed abbiamo avuto il piacere di alloggiare in alcuni hotel, uno più bello e particolare dell’altro.

Il Colosseum è un hotel internazionale, d’ampio respiro, dove il visitatore si sente coccolato in un ambiente elegante ed estremamente controllato. Al Colosseum troverete un parcheggio che, in caso ne aveste bisogno, potrà ospitare la vostra autovettura. Al piano terra viene offerta ogni mattina la colazione, anche in questo caso non rimarrete delusi. Potrete scegliere tra vari tipi di piatti, l’ambiente è molto accogliente ed il personale è davvero disponibile.

Uno degli aspetti che abbiamo maggiormente apprezzato di questa struttura è il fatto che fosse un grattacielo. Questo, ovviamente, ci ha permesso di godere di una vista privilegiata sulla città, in particolare, un bellissimo scorcio sulla Table Mountain. Qui le camere non sono belle, di più. Noi siamo entrati in camera in mattinata, con un sole meraviglioso fuori ed un cielo azzurro che ci ha fatto adorare Cape Town, e da qui, abbiamo potuto godercela anche dall’interno.

The Colosseum Luxury Hotel

La stanza si compone di una zona notte, dove si trova un letto comodissimo, una toilet ed una vasca da bagno molto rilassante, mentre dall’altra parte, si trova una zona relax molto ampia, con TV a schermo piatto, un divano molto spazioso ed una piccola zona dove potersi preparare un drink o un caffè in libertà. Tutta la camera regala una vista splendida sul paesaggio circostante, anche grazie alle vetrate che costeggiano tutto il perimetro dell’abitazione.

Insomma, ci teniamo davvero a consigliarvi questo posto, non ve ne pentirete!

Cape Town: Bo-Kaap, Table Mountain ed il Waterfront

Table Mountain

Buongiorno lettori, il nostro viaggio in Sudafrica, come per molti, inizia da Cape Town. Città del Capo è la città più popolosa del Sudafrica e fa parte della Provincia del Capo Occidentale. Secondo il nostro punto di vista, iniziare il proprio viaggio da qui è il modo migliore per accingersi ed entrare lentamente nella cultura, nelle tradizioni e nelle abitudini di questo paese.

Cape Town è vibrante, piena di colori, di posti alla moda, di ristoranti di ottima qualità, di bar dall’aspetto giovane e curato e di strutture che sapranno accogliervi al meglio. La gente, qui nella Mother City – così viene anche chiamata – è simpatica ed affabile, sempre pronta ad aiutare ed a scambiare due parole.

Bo-Kaap

Il nostro primo giorno inizia con la visita a Bo-Kaap, un quartiere storico della città, un tempo noto come Quartiere Malese, ex township alle pendici di Signal Hill. Cosa c’è dietro a questo quartiere? Perché si chiamava Quartiere Malese e perché le case hanno questi colori sgargianti?

Ecco le risposte alle vostre domande

Intorno alla metà del 1700, vennero costruite diverse case, destinate a diventare alloggio per gli schiavi qui presenti, ma le tribù autoctone fecero una grande resistenza ai coloni olandesi, motivo per cui vennero importati in zona schiavi provenienti dalla Malesia e dall’Indonesia. Ovviamente, la maggior parte degli schiavi provenienti da questi paesi, era di fede musulmana, e per questo motivo vennero costruite varie moschee in zona. Una cinquantina d’anni dopo, però, visto l’aumento demografico dell’area, vennero costruite altre abitazioni in stile coloniale, per la maggior parte di colore bianco, com’è tipico delle case coloniali in questa zona. Questi stessi edifici vennero colorati dopo il 1834, in seguito alla liberazione schiavile, in segno di libertà ed espressione personale dei nuovi abitanti e proprietari di queste case.

Va detto che la zona, ad oggi, non è particolarmente sicura. Il consiglio è di andarci in mattinata, o comunque in orari dove il sole è alto, evitando di infastidire gli abitanti e cercando di scattare fotografie senza includere persone, in modo da non risultare scomodi.

In ogni caso, Bo-Kaap, rimane una delle attrazioni più famose della città. Le sue case colorate sono molto affascinanti e con molta facilità troverete gallerie d’arte pronte ad accogliervi per dare uno sguardo alle proprie opere. Mediamente, consiglieremmo un’oretta di visita in questo quartiere, camminando in lungo e in largo tra un’abitazione e l’altra, godendovi l’inizio del vostro viaggio in Sudafrica.

Table Mountain

La nostra giornata prosegue con la visita alla Table Mountain, il segno distintivo e più iconico di Cape Town. Ci troviamo in alto, dove i mille palazzi della città si fondono con il blu del mare e del cielo, regalando scenari davvero splendidi sulla città. Una volta giunti all’entrata del Parco Nazionale della Table Mountain, avrete due scelte. Potrete decidere di prendere la cabinovia che vi porterà in cima alla montagna in pochi minuti, oppure si può decidere di salire a piedi. Esistono tantissimi trekking che vi porteranno a destinazione, ma pare siano tutti abbastanza impegnativi, se quindi non avete dimestichezza, vi manca l’abbigliamento adeguato o, semplicemente, non avete voglia di scarpinare, optate per la cabinovia.

Cableway per la Table Mountain

I biglietti si fanno tranquillamente davanti all’entrata per un totale di circa €17,50 a testa. Sappiamo che il biglietto sembra costoso, ma considerate anche che una volta arrivati sulla Table Mountain, non dovrete spendere più nulla per visitare il parco. Noi abbiamo trovato poca gente, ma se lo ritenete più comodo, potete pensare di acquistare i biglietti preventivamente sul sito della Cableway. Fate attenzione, il vento a Cape Town non scherza ed i cambi di meteo, a volte, sono repentini. Non comprate i biglietti con troppo anticipo, se volete evitare la coda, piuttosto acquistateli la mattina stessa o la sera prima, ma accertatevi che il meteo durante la vostra visita sia ottimale.

La Cable impiega pochi minuti ad arrivare in cima, è molto carina l’idea che la pedana della cabinovia sia girevole, in questo modo, da qualunque punto, potrete scattare belle foto, basterà aspettare il vostro turno. Una volta giunti a destinazione, prendetevi il vostro tempo ed ammirate l’enorme bellezza della Table Mountain, passeggiate tra i sentieri, scovate volatili colorati ed iraci – delle piccole e simpatiche procavie – godetevi appieno quest’esperienza. Siete talmente in alto che, in alcuni tratti, vedrete attorno a voi solo le nuvole ed in un batter d’occhio, vi sentirete in paradiso.

Per noi è stato davvero un toccasana visitare la Table Mountain il primo giorno. Quest’anno è stato duro per tutti e questa esperienza ci ha aiutato ad iniziare con il piede giusto questo viaggio. Noi, purtroppo, non abbiamo avuto tempo, ma troverete anche un piccolo bar dove gustare un drink con uno dei più bei paesaggi di Cape Town davanti agli occhi.

Prestate attenzione agli orari di apertura, che vanno dalle 8.30 alle 16.30, con ultima salita in cabinovia alle 15.30. A nostro avviso, la Table Mountain dev’essere visitata bene e, considerando anche il prezzo del biglietto, restarci per mezz’ora risulterebbe anche parecchio oneroso. Consiglieremmo di trascorrerci un intero pomeriggio/un’intera mattinata per godersela appieno.

Victoria&Albert Waterfront

Il Waterfront è una zona parecchio turistica, dirvi che sia una zona tipica ed autentica sarebbe una bugia, però, secondo noi, è un’area carina dove fare qualche acquisto, salire sulla ruota panoramica e visitare la zona portuale di Cape Town. Anzi, tenete a mente che all’interno del grosso centro commerciale che troverete qui, c’è un negozio della Vodacom, la compagnia più diffusa ed economica per acquistare un SIM sudafricana ed avere una connessione internet durante il viaggio su strada che inizierete da qui a breve. Noi abbiamo fatto un breve giro nel centro commerciale, acquistando la SIM sopracitata, un giro sulla ruota panoramica ed una passeggiata senza impegno prima di andare a cena.