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Chi siamo?

Siamo Daniela e Mattia,

27 e 30 anni, milanesi, con la testa sulle spalle ed il cuore sempre in giro per il mondo. Nasce esattamente da questo il nostro progetto, non abbiamo deciso di aprire un blog per viaggiare, ma di viaggiare per unire le nostre due passioni: l’esplorazione e la scrittura.

Io sono Daniela, ho 27 anni, viaggio da sempre, ma in maniera molto diversa rispetto ad ora. Negli anni dell’infanzia il viaggio era più uno strumento di relax per i miei genitori, con i quali ho avuto la fortuna di approdare in terre lontane, isole sperdute e spiagge lunghissime. Oggi ho cambiato radicalmente il mio stile di viaggio, adoro spremere fino al succo le destinazioni che visito, fotografare istanti ogni volta diversi ed arricchirmi ad ogni passo. Sono una persona impulsiva e sanguigna, ragionare a mente fredda senza farmi sopraffare dalle emozioni non é esattamente il mio cavallo di battaglia, sono sempre pronta ad imbarcarmi in una nuova avventura, senza pensarci troppo. Non sempre questa mia particolarità é un bene, talvolta mi spinge a prendere decisioni sbagliate, perché poco ponderate; altre, invece, mi aiuta ad uscire dalla noia e dalla routine, dandomi la possibilità di vivere in maniera istintiva, passionale e tutta mia, dandomi una forte scossa. Sono amante dell’esplorazione, credo che questa mia passione derivi quasi per certo da un’altra delle mie più grandi inclinazioni, l’amore quasi sconsiderato per il mondo antico. Dopo le medie ho deciso di iscrivermi al liceo classico, unicamente perché odiavo la matematica, ad oggi, posso dire che quella é stata una delle scelte di cui vado più fiera. Ho imparato sui libri di scuola a viaggiare: viaggiare nel tempo e nelle epoche, appassionarmi alle storie degli eroi, seguirli nelle loro spedizioni, sognare insieme a loro. Quando, invece, ho bisogno di regolare i miei sentimenti, ragionare in maniera matematica, ponderata e razionale, intraprendo sostanzialmente due strade:

  1. Aprire un libro di grammatica greca: questo mi riconduce all’essenzialità dei concetti, o bianco o nero, non esiste la sfumatura, giusto o sbagliato.
  2. Andare da Mattia e farmi sgridare per le ultime decisioni prese, in effetti, coi piedi 😅

Ed ecco che entra in gioco lui. Mattia, classe ’91, leone ascendente leone, una personcina mica da ridere.

Razionale, l’eterno pensatore, pondera circa un’ora su come mettere giù il primo piede dal letto la mattina, perché sapete, non si sa mai. Una volta gli dissi ” se dovessi immaginarti in maniera stereotipata, ti penserei come un antico filosofo sempre con accanto il suo libro”. Ed é così davvero. La lettura é ciò che più lo appassiona, o meglio, la conoscenza, non importa di che argomento si tratti, lui deve esserne al corrente. Non credo esista nulla al mondo a cui lui non sia interessato, ogni cosa crea in lui sgomento ed ammirazione, per questo motivo, se mai doveste incontrarci in uno dei nostri viaggi, ci vedreste bisticciare perché io sto cercando di andare avanti mentre lui scatta foto ad ogni singolo particolare. Mattia ha la capacità di vedere il bello in ogni cosa, perciò si occupa di articoli diversi, rispetto a quelli più descrittivi del nostro blog, dei quali mi occupo io. Un’altra delle sue peculiarità é la naturale capacità di capire la mente delle persone in quattro e quattr’otto, ma non solo, a quanto pare entra in sintonia con gli animali ed i bambini piccoli, che generalmente stanno scappando da me.

Tutta questa diversità, tutto ciò che ci differenzia, é largamente compensato dalle cose che abbiamo in comune: il forte sentimento che ci lega, caratterizzato da stima e gioco di squadra, i viaggi e gli oggetti. Avete capito bene, ogni posto che visitiamo é per noi una miniera d’oro, non solo di esperienze, cibi, culture, racconti, ma anche di oggetti, siamo tornati dal nostro viaggio nella West Coast americana con una valigia piena di souvenir, tra cui tazze, frecce Navajo, biscottiere a testa d’alieno acquistate nei pressi dell’aria 51 e boccette di oro dello Utah. Il fatto é che ci piace il rimando visivo, il ricordo di un viaggio, a volte, é più bello ed emozionante del viaggio stesso. ( Spoiler: forse stiamo mettendo le mani avanti per giustificare una “leggera” mania da accumulatori ).

Speriamo tanto che questa presentazione, a questo punto doverosa, possa farvi conoscere meglio le nostre inclinazioni, le nostre passioni e, magari, strapparvi anche qualche risata ☺️

Visitare la Statua della Libertà

Panorama di Manhattan da Liberty Island

Buongiorno lettori, oggi vedremo insieme come visitare la Statua della Libertà. O meglio, Liberty Island ed Ellis Island.

Anche in questo caso, parliamo di una delle attrazioni incluse nella New York City Pass, esattamente come l’Empire State Building, di cui vi abbiamo parlato nell’articolo precedente. Vi consigliamo vivamente di prenotare, soprattutto in questo periodo, in modo da non avere brutte sorprese.

La visita parte dalla zona di Battery Park, dove ci si raduna per il controllo dei biglietti. Dopo una lunga, ma scorrevole fila, salirete sul Ferry che vi porterà a Liberty Island.

Visita a Liberty Island

Il percorso in traghetto non è lungo, ed anzi, è anche molto piacevole. Per la prima volta dopo tanti giorni, respirerete un po’ di aria fresca e vedrete Manhattan da una prospettiva privilegiata. La baia è spettacolare ed i grattacieli sullo sfondo la rendono ancora più affascinante. Una volta approdati sull’isola, vedrete subito la Statua della Libertà, in tutta la sua grandezza.

Liberty Island

Arriverete da dietro, quindi inizialmente la scorgerete da una posizione particolare. Vi consigliamo di arrivare a piedi fino al margine dell’isola per scattare qualche foto al panorama. E’ davvero strano quanto Manhattan sembri piccola e raccolta da qui. Passeggiate lungo le sponde dell’isola e godetevi l’esperienza, tra gabbiani ed oche che vi accoglieranno sull’isola.

Statua della Libertà

Facendo tutto il giro, comincerete a scorgere il viso della Statua della Libertà, questo è il punto in cui, chiaramente, troverete la maggior parte dei turisti intenti a fare foto e video. Aspettate il vostro turno, per fortuna, non avrete un orario prestabilito. Le corse verso Ellis Island sono disponibili ogni manciata di minuti, quindi non abbiate fretta. Vi consigliamo di svolgere il tutto in mattinata, così facendo, avrete il tempo per visitare l’altra isola in totale tranquillità.

Visita ad Ellis Island

Ellis Island è poco distante dalla prima isola e ci arriverete in pochi minuti di traghetto. Si tratta di un’isola parzialmente artificiale nella Baia di New York. Ellis Island anticamente era un arsenale militare, ma da fine 1800 a metà 1900 divenne il punto d’ingresso agli Stati Uniti.

La principale attrazione dell’isola, chiaramente, è il Museo dell’Immigrazione, molto interattivo ed interessante, che racconta in modo puntuale la storia dell’immigrazione verso gli USA. Al piano terra troverete il museo vero e proprio, mentre salendo ai piani superiori, scorgerete, per esempio, i dormitori e la sala in cui venivano controllati i documenti a coloro che giungevano sul suolo americano.

Ellis Island

La visita ad entrambe le isole, idealmente, può durare anche tutto il giorno, dipende da voi. Come accennato precedentemente, una volta partiti da Battery Park, farete rotta a Liberty Island e, da lì, ad Ellis Island. A noi è piaciuto moltissimo esplorare questa zona della città, l’esperienza è particolare e coinvolgente, complici i bei panorami che si ammirano dai traghetti.

Visitare la Statua della Libertà almeno una volta nella vita è indubbiamente un’esperienza da non perdere, in particolare se visitate New York per la prima volta. Ellis Island, non è da meno. Conoscere la storia degli USA è importante tanto quanto conoscere i motivi e le ragioni che hanno portato il paese ad essere quello che è oggi.

Visitare l’Empire State Building

Vista dall’Empire State Building

Buongiorno lettori, se c’è una cosa dalla quale non potete esimervi se siete a New York, è visitare l’Empire State Building.

Simbolo indiscusso della città. Presente in una miriade di film e serie TV, l’Empire State Building figura tra quelle attrazioni assolutamente imperdibili nel corso di un viaggio nella Grande Mela. Visitarlo era assolutamente d’obbligo, motivo per cui, abbiamo deciso di farlo proprio il primo giorno.

Il costo per salire sull’Empire non è trascurabile, anzi, quindi vi consigliamo di utilizzare la CityPass, una tessera che vi darà accesso a sei delle attrazioni più famose della città. Ovviamente, nel corso dei prossimi giorni, scriveremo un articolo dedicato che vi permetterà di scegliere al meglio che pass utilizzare durante il vostro viaggio.

Visita all’Empire State Building

Partite dal presupposto che la visita all’Empire è qualcosa che nessun viaggiatore intento a visitare New York si perderà, per questo motivo, nonostante la CityPass e, soprattutto, nel periodo Covid, è bene prenotare. Farlo è davvero molto semplice. Una volta acquistata la CityPass, riceverete una mail con tutte le indicazioni. Una volta deciso l’orario ed il giorno della vostra visita, dovrete solo presentarvi in loco circa 10/15 minuti prima, ed il gioco è fatto.

Vista dall’Empire State Building

Noi siamo stati a New York nel periodo natalizio, dal 26 dicembre all’8 di gennaio. Come potrete immaginare, uno dei periodi con maggiore affluenza. Nonostante questo, le file davanti alle attrazioni sono molto scorrevoli, non fatevi ingannare dalla lunghezza.

Vista dall’Empire State Building

Dopo qualche minuto, arriverete all’accettazione e presenterete i documenti richiesti, entrerete all’interno del grattacielo ed inizierete la vostra escursione. Prenderete un’ascensore per salire fino all’86esimo piano e l’emozione sarà fortissima. Vi consigliamo fortemente di fare quest’escursione il primo giorno, o eventualmente, di visitare il Top of the Rock, anche lui incluso nel pacchetto. Vedere la città dall’alto, come primo approccio, è davvero un’ottima idea. Gli interni dell’86esimo piano sono tutti in vetro, quindi non avrete alcun problema a vedere il panorama circostante, che vi stupirà continuamente.

La visita notturna all’Empire State Building

Abbiamo apprezzato moltissimo il fatto che, con lo stesso biglietto, si potesse visitare l’Empire State Building anche la sera stessa. Attenzione solo ad un aspetto. La visita è possibile solo ed esclusivamente la stessa sera della vostra visita in mattinata, quindi vi consigliamo di rimanere in zona e tornare all’Empire verso le 19.00.

Vista dall’Empire State Building

Certo, il panorama è lo stesso, ma possiamo assicurarvi che si veste di un fascino totalmente diverso. Lo skyline di New York, la sera, è romantico e commovente, non perdete questa possibilità.

Visita al Museo dell’Empire State Building

Poco dopo l’entrata nel grattacielo, esattamente al secondo piano, troverete il museo dedicato. Quest’area è molto interessante ed interattiva. Troverete varie zone. Alcune dedicate alla storia della struttura, altre dedicate ai film che sono stati girati al suo interno, come King Kong. Non ci metterete molto, la visita durerà circa mezz’ora, ma siate certi di non perdervi nessun angolo dell’Empire State Building.

Museo dell’Empire State Building

Dove dormire a New York: The Marlton Hotel

The Marlton Hotel

Buongiorno lettori, speriamo che l’articolo di ieri riguardo dove dormire a New York vi sia piaciuto, ma soprattutto, vi sia servito.

Nell’eventualità in cui aveste ancora qualche dubbio, abbiamo una seconda opzione da consigliarvi, il Marlton Hotel. Anche in questo caso ci troviamo in una zona molto bella e particolare di New York, il Greenwich Village.

La zona

Il Village, così viene anche chiamato, è una delle nostre zone preferite, indubbiamente più vivibile e meno caotica rispetto le zone più turistiche. Se dovessimo dirvi cosa visitare al Village, il primo consiglio sarebbe di passeggiare e visitare il quartiere stesso. Le cosiddette brownstones, tipiche case rosse in mattoni, regalano un’atmosfera davvero magica, in particolare nel periodo natalizio, quando si vestono di decorazioni e luminarie.

Il Village, inoltre, è famoso per essere stato location di alcune tra le più famose serie televisive degli anni ’90/2000. E’ proprio qui, infatti, che si trova l’appartamento che viene inquadrato durante le riprese di Friends ed il ristorante SushiSamba, teatro di alcune scene di Sex and the City.

Friends

In zona, troverete anche il Washington Square Park ed il bellissimo arco che si vede spesso nei film, ma anche il famoso Joe’s Pizza, ripreso durante i film di Spiderman e che pare faccia la pizza più buona di New York. L’abbiamo assaggiata e sì, in effetti è buona!

Oltre alle suddette attrazioni, il Village, a nostro avviso dev’essere esplorato a piedi, solo così potrete ammirare i migliori scorci, entrare in tantissimi negozi particolari e coglierne appieno l’atmosfera.

The Marlton Hotel

Se c’è un posto dove dormire al Greenwich Village, è indubbiamente il Marlton Hotel. Ci troviamo a pochi minuti a piedi da tutto ciò che abbiamo citato poco fa. Nel giro di massimo 15 minuti (anche meno), si raggiunge tutto comodamente.

Le camere del Marlton sono arredate con cura ed attenzione, pulitissime e davvero interessanti. I colori e gli accostamenti regalano un’atmosfera raccolta e romantica ed il calore che si respira qui dentro è esattamente quello per cui chiamiamo un posto “casa”. Le stanze sono dotate di bagno privato con vasca, abbiamo apprezzato particolarmente questo aspetto, potersi fare un bel bagno caldo dopo una giornata gelida in giro per New York non ha prezzo.

La colazione, anche in questo caso inclusa, si svolge nella lobby, dove potrete anche rilassarvi bevendo un drink a fine serata. Ogni mattina potrete gustare un ottimo caffè, accompagnato da barrette ai cereali o croissant.

Il personale saprà assistervi in ogni vostra richiesta, vi basterà chiedere.

Per noi, il Marlton Hotel, è stato una vera scoperta. Poter dormire a due passi da tutte le attrazioni del Village di New York è stata un’esperienza meravigliosa, potersi godere il quartiere e tutto ciò che ha da offrire è stato un toccasana.

The Marlton Hotel

Abbiamo trascorso i primi giorni del viaggio a correre qua e là per visitare quante più cose possibili e, nonostante non riteniamo sia stato un errore, abbiamo apprezzato il fatto di poterci fermare un po’, esplorando una zona tanto curiosa quanto iconica della città.

Dove dormire a New York: The Maritime Hotel

Vista dal Maritime Hotel

Buongiorno lettori, come sapete, durante le vacanze natalizie siamo stati a New York ed oggi inizieremo a parlarvi di dove dormire nella Grande Mela.

Ormai le feste hanno lasciato il posto al nuovo anno e, con esso, alla programmazione di nuovi viaggi. Sappiamo bene che la situazione attuale non è delle migliori, ma sognare non costa nulla e, soprattutto, ricordiamoci che nulla è per sempre. Il momento di tornare a viaggiare in tranquillità tornerà e sarà più bello che mai.

Per il nostro viaggio a New York, abbiamo deciso di dedicare un tempo ragionevole a vari quartieri della città, tentando di viverli con calma e di esplorarli per bene. Il nostro viaggio è partito dal quartiere Chelsea e come alloggio, abbiamo scelto il Maritime Hotel.

La zona

Chelsea è un quartiere particolare, molto interessante e gremito di attrazioni che, non sempre, vengono visitate. Purtroppo, come è normale che sia, i pochi giorni che si dedicano a New York sono spesso caratterizzati dalle classiche attrazioni come l’Empire State Building o il Top of the Rock, senza dare una possibilità ai quartieri circostanti.

Chelsea

Questa zona, invece, merita moltissimo. La vita qui scorre più tranquilla, meno caotica e, indubbiamente, meno frenetica. Nonostante ciò, in una manciata di minuti in metropolitana, sarete ricondotti nei luoghi più iconici.

Le attrazioni principali della zona sono il Chelsea Market, la High Line e l’osservatorio The Edge, senza contare il meraviglioso Meatpacking District ed il Madison Square Garden.

Ma in questa bellissima cornice di New York, dove si può dormire?

The Maritime Hotel

Come vi abbiamo anticipato, la nostra scelta è ricaduta sul Maritime Hotel. Ci troviamo nel cuore di Chelsea, pensate che dalle finestre vedrete il Chelsea Market, che si trova proprio a due passi dalla struttura.

Come si evince facilmente dal nome, il fil rouge che caratterizza il Maritime è il mare. Preparatevi a fare ingresso in una barca cittadina. Le camere sono ampie e molto comode. Non sappiamo se ne siete al corrente, ma NYC è famosa per i suoi appartamenti minuscoli. In questo caso, invece, avrete tutto lo spazio per rilassarvi dopo una lunga giornata in città.

The Maritime Hotel

Il legno è il vero protagonista, elegante e confortevole, lo troverete da tutte le parti, dalla lobby alle stanze. Una particolarità molto divertente è scelta di sostituire le classiche finestre con dei grandi oblò da cui ammirare la città ed i suoi grattacieli famosi in tutto il mondo.

Il Maritime, inoltre, offre tanti piccoli optional nelle proprie stanze. A partire dal mini bar, molto fornito, fino ad arrivare ad un piccolo dentifricio da viaggio all’interno del toilet kit. Avrete a disposizione addirittura un adattatore per mettere in carica i vostri dispositivi. Abbiamo apprezzato moltissimo anche la doccia, particolarmente rilassante, estremamente importante per potersi godere in tranquillità le serate dopo le lunghe camminate in città.

Toilet Kit, The Maritime Hotel

Uno degli aspetti più importanti per noi, è indubbiamente la colazione.

Lo sapete benissimo. Amiamo la colazione in hotel, tant’è che nella maggior parte dei nostri viaggi, scegliamo sempre strutture dove il primo pasto della giornata non manca. Anche il Maritime, non è stato da meno. Ogni mattina, nella lobby, troverete la zona colazione che vi aiuterà ad iniziar bene la giornata. Avrete a disposizione tè, caffè, acqua, yogurt, croissant, torte e via dicendo. La colazione è davvero costosa in città, presumibilmente, spenderete almeno 10 dollari per un cappuccino e qualcosa da mangiare che lo accompagni. Avere la possibilità di gustarla in struttura, influirà positivamente sul vostro budget giornaliero.

Colazione, The Maritime Hotel

Bene amici, avrete capito che abbiamo considerato il Maritime uno dei posti migliori dove dormire a New York, ma non perdetevi i prossimi aggiornamenti!

Buon Natale 💫

Buongiorno amici!

Ci teniamo ad augurarvi un felice e sereno Natale.

Noi siamo in partenza. Oggi festeggeremo il Natale con i nostri cari, mentre domani, a mezzo giorno, saremo su un volo per New York.

Abbiamo una grandissima voglia di esplorare questa città, ed al nostro ritorno, non vediamo l’ora di presentarvela dal nostro punto di vista.

Vi auguriamo un Natale Sereno, pieno di felicità e spensieratezza, nonostante il periodo.

Ci vediamo a gennaio con tante, tantissime novità ❤️

Auguri 🎄

INDICE NAMIBIA

Noleggiare un’auto in Namibia

Namibia, nei pressi di Kolmanskop

Buongiorno lettori, oggi parleremo di un aspetto molto importante di un viaggio in Namibia, ovvero come noleggiare un’auto in Namibia e che auto scegliere durante un viaggio su strada.

Come sapete, amiamo moltissimo il viaggio on the road e, per noi, è il modo migliore per esplorare un nuovo paese. Ci sono destinazioni più semplici e destinazioni che, invece, lo sono meno. La Namibia fa sicuramente parte del secondo gruppo.

Noleggiare un’auto è indubbiamente il modo migliore per attraversare la Namibia, ma ci teniamo a darvi qualche consiglio per farlo al meglio.

Che tipo di auto scegliere?

La scelta del mezzo è fondamentale. Nella maggior parte dei casi e dei paesi, un’auto vale l’altra, in questo caso, bisogna prestare un po’ di attenzione. In Namibia le strade sono quasi tutte sterrate, perciò un 4×4 è assolutamente necessario.

Non credete a chi vi dice il contrario, piuttosto spendete un po’ meno in altro, ma non risparmiate sulla macchina. Qui trovate i prezzi indicativi di un viaggio in Namibia e del noleggio auto. Fareste bene a mettervi in contatto con la compagnia di autonoleggio un po’ in anticipo ed a farvi spiegare per filo e per segno tutti gli optional di quella che diventerà la vostra auto.

Cielo stellato ad Aus, Namibia

Quali caratteristiche deve avere la vostra auto?

E’ molto importante tenere conto delle caratteristiche dell’auto che andrete a noleggiare. Per esempio, non fermatevi alle apparenze. Noi l’abbiamo fatto ed abbiamo rischiato grosso. La nostra auto era una Suzuki Jimny. Carina alla vista, ma non ha nulla a che vedere con un’auto 4×4. O meglio, le 4 ruote motrici le aveva, ma solo dopo averla portata con noi per un po’ ci siamo resi conto che sul libretto veniva chiamata Station Wagon, quindi una macchina da città. Abbiamo sbagliato e ci siamo fidati dell’autonoleggio, non fate lo stesso errore.

Ora vi starete chiedendo per quale motivo, nonostante fosse un 4×4, abbiamo ritenuto che l’auto non fosse adatta. Per un motivo molto semplice, era un 4×4, ma non era un fuoristrada. Non aveva aderenza, era poco stabile, molto leggera ed aveva un serbatoio di soli 40 litri. Pensate che abbiamo addirittura fatto un testacoda. Per fortuna non è successo nulla di grave, però abbiamo rischiato.

Un’altro aspetto importante è, appunto, il serbatoio della benzina. Cercate di capire a quanto ammonti. Se vi rendete conto che ha una capacità di pochi litri (40/50), chiedete all’autonoleggio una tanica. In questo modo, potrete rifornirvi e non rischiare.

Il nostro problema, per esempio, è stato anche questo. La Jimny aveva un serbatoio molto piccolo e la Namibia ha pochissime pompe di benzina. Inoltre, non ci è stata fornita nessuna tanica, abbiamo dovuto acquistarla noi durante il viaggio onde evitare di rimanere a secco.

Deadvlei, Namibia

Petrol Station e pompe di benzina

Come vi dicevamo precedentemente, le stazioni di servizio in Namibia sono pochissime e non c’è una vasta scelta. Inoltre, munitevi di contanti, perché sono poche quelle che accettano le carte. Il nostro consiglio è quello di consultare la mappa prima di ogni tratta in auto e di segnarvi quali sono le stazioni di servizio sulla strada.

Ovviamente, avendo una tanica e potendola riempire ogni volta che si fa benzina, la situazione migliora nettamente. In ogni caso, il nostro consiglio è di fare benzina e riempire la vostra tanica ogni volta che ne avete la possibilità.

Mappa dei benzinai, Namibia

Guidate durante le ore di luce

La Namibia è un paese ancora poco battuto dal turismo internazionale. Questo è il bello. Ovviamente, ci sono pro e contro. Uno dei contro è il fatto che le strade non sono assolutamente illuminate, inoltre il territorio è per la maggior parte desertico, quindi se succede qualcosa, non potrete chiedere aiuto quasi a nessuno.

Partite, piuttosto, la mattina molto presto, ma non arrivate mai a destinazione dopo il tramonto.

Cosa NON fare a Marrakech: consigli e chiarimenti

Spezie

Buongiorno lettori, visitare questa città è indubbiamente un’ottima idea, ma in quanto turisti, ci sono delle cose che è meglio non fare a Marrakech.

Quali sono i consigli per non cadere nelle classiche trappole per turisti?

1. Come comportarsi nei mercati

Marrakech, in particolare la sua Medina, è un dedalo intricato e caotico, motivo per cui non smetteremo mai di consigliarvi di dormire in un riad dove potrete rilassarvi dopo queste lunghe giornate. Tornando a noi, le bancarelle sono ovunque ed ogni mercante cercherà di vendervi la sua merce. Questo è totalmente lecito, ma i modi, talvolta, non sono dei migliori. Credeteci. Non avrete alcuna voce in capitolo. Verrete tirati da una parte all’altra, chiamati di continuo dai venditori che cercheranno di offrirvi qualunque cosa e ognuno di loro vorrà farvi credere che state facendo l’affare del secolo.

Purtroppo, più di una volta, ci siamo accorti che i prezzi per i turisti sono totalmente fuori mercato. Anche questo è normale. Le persone conoscono bene questo aspetto, di conseguenza contrattano di continuo. Questo gioco di alza/abbassa il prezzo è esattamente ciò che anche i venditori si aspettano. Aspettatevi un po’ di sfrontatezza. I mercanti non si faranno nessun problema a chiedervi anche il doppio rispetto al valore reale di un oggetto, ma allo stesso modo, voi non dovrete farvi problemi a contrattare.

Sappiamo bene che può essere difficile “rispondere a tono”, noi siamo meno abituati a chiedere ingenti sconti e non vogliamo risultare maleducati, ma qui è molto diverso e nessuno penserà negativamente di voi se state al gioco dei mercanti.

Un’altra cosa molto importante è non farvi obbligare a comprare nulla. Ci spieghiamo meglio. Spesso verrete condotti all’interno di questi negozi un po’ forzatamente. Vi verrà offerto il tè alla menta e vi verranno illustrati tutti i vari articoli. Tenete presente che non siete obbligati a comprare nulla. Il primo giorno vi sentirete un po’ in difetto, penserete:

“Caspita, mi hanno tenuto dentro trenta minuti e spiegato mille cose, ed io non compro nulla?”

Beh, sappiate che questo è un po’ il loro gioco. Sanno bene che non siamo abituati e che potremmo sentirci in difetto. Ma tenete a mente una cosa. Sono i vostri soldi e solo voi avete la facoltà di decidere come spenderli. Se quindi, nonostante la lunga spiegazione, non vi attira nulla o semplicemente non volete acquistare niente in quel momento, declinate gentilmente l’offerta e salutate.

2. Piazza Jemaa El-Fna: la piazza delle torture

Piazza Jemaa El-Fna è il centro nevralgico della città di Marrakech. Qui troverete di tutto. A partire dallo street food, fino ad arrivare agli incantatori di serpenti ed agli allevatori di scimmie. Questo è il modo in cui loro stessi si presentano. Ma purtroppo, c’è dell’altro.

Probabilmente questa piazza sarà la prima cosa che visiterete in città, forse la seconda. In ogni caso, sicuramente la vedrete.

Qui, però, si consuma una vera e propria tortura ai danni di serpenti e scimmie.

Le scimmie sono vestite in modo “divertente”, con abiti da bambini e addirittura un pannolone perché non sporchino a terra. Sono tenute in catene dai loro padroni e vengono presentate ai turisti per fare qualche foto. Ovviamente, dietro pagamento, non è chiaro se per la foto o per qualcos’altro. Inoltre, appena dietro al baracchino, vedrete le gabbie dove questi poveri animali vengono “riposti dopo l’uso”. Gabbie minuscole all’interno delle quali vengono messe anche due scimmie.

Scimmie

Per i serpenti, il trattamento è crudele tanto quanto per le scimmie. In primo luogo, parliamo di cobra, serpenti velenosi. Vi starete chiedendo come sia possibile che stiano in una piazza per divertire i turisti senza provocare incidenti. E’ presto detto. Vengono tolti loro i denti, in modo che non si possano difendere e non possano mordere, iniettando quindi veleno.

Cobra

Questo aspetto non rappresenta certamente un buon motivo per non visitare Marrakech o la sua piazza principale, ma uno spunto per farlo in maniera più consapevole.

Noi stessi siamo rimasti, inizialmente, molto colpiti dai cobra. Sono bellissimi, sinuosi e davvero affascinanti. Quindi non sentitevi in colpa nel guardarli, ma tenete presente che state pagando (sì, anche qui vi verranno chiesti soldi anche solo per un foto) persone che su quegli animali ci lucrano e basta!

3. A Marrakech si paga tutto!

A Marrakech pagherete qualunque cosa. Vi serve un’informazione perché vi siete persi? La pagherete! Volete fare una foto nella piazza di cui vi abbiamo appena parlato, magari ad un serpente? Bene. A patto che non abbiate uno zoom molto potente e non possiate farla senza farvi vedere, la pagherete. Non riuscite più a trovare il vostro riad e qualcuno decide di accompagnarvi (senza che voi l’abbiate chiesto)? Pagherete anche questo.

Qual è la soluzione? Essere il più autonomi possibile. Procuratevi una mappa della Medina. Imparate bene la strada per tornare a casa. Abbiate un navigatore funzionante duranti i vostri giorni in città. Così facendo, non dovrete chiedere alcuna informazione.

Tra le vie della città

4. Prestate attenzione all’abbigliamento

Come in ogni parte del mondo, ci sono tradizioni culturali e religiose che vanno rispettate. Il Marocco è un paese mussulmano, di conseguenza, è meglio evitare abiti succinti. Nonostante ciò, abbiamo visto anche persone che hanno deciso di non fare attenzione a questo aspetto.

Non è una regola o una legge, probabilmente nessuno vi dirà nulla, magari riceverete solo qualche sguardo indiscreto. Diciamo che è a vostra discrezione, ma che potrete tranquillamente mettervi jeans e maglietta, piuttosto che vestiti scollati. Ovviamente, un conto è andare in giro per la città, un conto sono i luoghi sacri. Se entrate in qualche moschea, presumibilmente, dovrete essere vestiti in modo adeguato e, se siete ragazze, può essere che dobbiate coprirvi il capo.

5. Attenzione all’alcool

Siamo sulla stessa scia del consiglio precedente. Il Marocco è un paese islamico, quindi l’alcool non è ammesso. O meglio, troverete sicuramente bar e ristoranti dove potrete ordinare un bicchiere di vino o una bottiglia di birra, ma si consiglia di non berlo in giro per la città, quantomeno, non in pubblico.

6. Prestate attenzione agli scooter ed ai carri

Durante i vostri giri in città, sicuramente vedrete tantissimi scooter e carri sfrecciarvi affianco. Sappiate che l’attenzione non è mai troppa, anche perché ci è parso che loro non siano particolarmente attenti a questo aspetto. Camminate tranquilli, ma con cento occhi!

Abbiamo deciso di scrivere questo articolo perché riteniamo che i turisti debbano essere sempre e comunque informati, questi consigli vi serviranno per visitare Marrakech in modo più responsabile, magari aiutandovi a risparmiare anche qualcosina.

Quanto costa un viaggio in Namibia?

Deadvlei, Namibia

Buongiorno lettori, oggi proveremo a valutare insieme quanto costa un viaggio in questo bellissimo paese, la Namibia.

Vorremmo essere chiari riguardo un aspetto importante.

Siamo abituati a pensare che un viaggio in paesi dove il costo della vita è diverso dal nostro, sia necessariamente un viaggio poco costoso. Ci spiace deludervi, ma questo ragionamento, spesso oculato, non vale per la Namibia.

Etosha Safari Lodge, Namibia

La Namibia è ancora poco turistica. O meglio. Il turismo arriva, ma il paese non è ancora così pronto da accoglierlo. Questo significa che ci sono poche strutture disseminate sul territorio, tutte abbastanza costose. I costi lievitano perché, spesso e volentieri, nelle offerte, sono inclusi colazione, pranzo e cena. Questo avviene perché, a patto che il vostro viaggio non si fermi a Windhoek, farete fatica a trovare ristoranti sulla strada, quindi cenare e pranzare in struttura è spesso l’unica opzione.

Ma veniamo al dunque.

Quanto costa davvero un viaggio in Namibia?

Voli intercontinentali

Essendo la Namibia ancora un paese poco battuto dal turismo internazionale, i voli sono abbastanza costosi. Prenotare con anticipo sicuramente vi aiuterà, quindi cominciate a dare un’occhiata già una manciata di mesi prima. In ogni caso, basandoci sulla nostra esperienza personale, non spenderete meno di €700 a persona.

Il nostro chalet all’Eagle’s Nest, Aus, Namibia

Noleggio auto

Sicuramente tra i prossimi articoli troverete un approfondimento sul noleggio auto, una voce importantissima in un paese così impervio. Purtroppo, anche in questo caso, non possiamo dirvi che risparmierete. La Namibia non è percorribile senza un veicolo 4×4. Nessuno vi impedirà di noleggiarlo, ma rischiereste moltissimo a fare questa scelta. Le strade, seppur ben battute, sono per la maggior parte sterrate. Se non avete la possibilità economica di noleggiare un’auto 4×4, piuttosto, aspettate e mettete via qualcosa, ma non mettetevi in testa di noleggiare una berlina o un’auto da città. Il costo, per un self drive di circa due settimane, si aggira intorno ai €1200. Ovviamente, però, anche in questo caso c’è una soluzione.

Non partite da soli.

Cercate di viaggiare a coppie di 2, 4 o 6 persone. In questo modo, riuscirete ad ammortizzare di molto la spesa, dividendola tra voi.

Un consiglio spassionato. Risparmiate sugli alloggi, su qualunque altra cosa, ma non sull’auto.

Escursioni

Finalmente si comincia a ragionare. In Namibia, le escursioni e le attrazioni, non sono particolarmente costose. Per i Parchi Nazionali, come l’Etosha National Park, vale lo stesso discorso. In linea di massima, per un viaggio di due settimane, potreste spendere circa €100/150 a testa, nulla di proibitivo.

Escursione a Sandwich Harbour

Strutture ed hotel

Qui ci sono due strade. Molte persone decidono di noleggiare quelle bellissime auto con tenda, in grado di garantir loro un buon rapporto qualità prezzo. Questo, ovviamente, vi farà risparmiare parecchio. Dormire in tenda in cima alla propria auto è un’esperienza pazzesca, indubbiamente particolare ed emozionante. Per noleggiare un’auto di questo tipo, potreste anche spendere €1500/1800, ma ovviamente non avrete il costo degli alloggi. Se invece, come nel nostro caso, preferite dormire nel lodge, possiamo consigliarvi tutti quelli della Gondwana Collection. Ottimo rapporto qualità prezzo, colazione, pranzo e cena sempre inclusi, attenzione alla pulizia impeccabile e servizi assolutamente degni di nota.

Leone all’Etosha National Park

Noi abbiamo sempre dormito da loro, in ordine, abbiamo alloggiato nelle strutture seguenti.

Tutti i link sono cliccabili e vi riporteranno ai nostri articoli.

Per quanto riguarda gli alloggi, pensiamo che la spesa possa ammontare ad un massimo di €1000 a persona, ovviamente considerate di avere sempre colazione, pranzo e cena inclusi.

Souvenir

Questa voce, come abbiamo espresso più volte, è molto soggettiva. Alcuni non portano nulla a casa, altri tornano con i bagagli pieni. In ogni caso, la spesa non sarà eccessiva. Esagerando e portando il tutto all’eccesso, potrete spendere dai €50/100 per portarvi a casa qualche bel ricordo.

Tornando all’incipit del nostro articolo e volendo rispondere alla domanda “Quanto costa un viaggio in Namibia?” possiamo ipotizzare un totale di circa €2000 a persona.