Buon Anno 🎈🎊🎆

  • Ormai l’anno nuovo si avvicina e con lui una nuova strada da percorrere. Vi auguriamo un 2019 travolgente🌪, che questo nuovo anno sia per voi un’occasione per intraprendere una strada nuova🛣, senza dimenticare mai quelle percorse prima. ☘️✨🎂🎠🍾 Buon Anno Nuovo🥂🍷🎻 🎉🎈
  • Starbucks Roastery Milano

    Come molti sanno, all’inizio di quest’anno scolastico ha aperto Starbucks anche in Italia, precisamente in Via Cordusio numero 3 a Milano. Certo, c’è chi con fare un po’ giudicante ritiene sbagliata l’idea di spendere più di 1€ per un caffè, e lo capiamo. Vero è che siamo in Italia e da noi il caffè fatto bene è d’obbligo, vero è anche che da tutte le altre parti di Milano il caffè lo si paga 1€, massimo 1.50€, ma è anche vero che quando succede qualcosa che smuove così tante persone da creare una lunga fila proprio nel centro di un’importante città, almeno un po’ di curiosità sfiora tutti.

    Noi abbiamo aspettato un po’, in effetti l’idea di fare una coda chilometrica non ci allettava poi molto, stare in posti troppo affollati men che meno, quindi abbiamo lasciato passare un tempo tale per cui la notizia non fosse più fresca e il locale fosse un po’ più libero.

    Ecco che con una buona dose di fiducia e coraggio, un sabato mattina di dicembre abbiamo pensato di visitare questo posto. Metropolitana, biglietto e via sulla linea 1 che in 15 minuti circa ci ha portato in Cordusio. Non nascondiamo che da lontano abbiamo visto un po’ di coda e stavamo per desistere, ma la curiosità ha avuto la meglio sulla pigrizia ed abbiamo fatto benissimo: la fila era super scorrevole ed in 5 minuti al massimo siamo entrati nel famigerato Starbucks. Che dire! Il locale è meraviglioso, complice il fatto che l’attività è stata aperta in uno dei palazzi storici di Milano, quello delle Poste. Il clima che si respira è tra il newyorkese e la Milano anni ’20, soffitti molto alti, bellissimi gazebo in ferro battuto fuori per i più audaci (viste le ultime temperature), pavimenti in marmo ed una grandissima statua della Sirena di Starbucks.

    Dopo esserci guardati un po’ intorno abbiamo ordinato un cappuccino, un marocchino, un cornetto ed una fetta di torta. Fateci sapere cosa ne pensate 🙂

    7 giorno > Hollywood e gli Universal Studios

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    Entrata degli Universal Studios di Los Angeles

    Oggi non c’è tempo da perdere. Uno dei principali motivi per i quali abbiamo scelto l’America e Los Angeles come tappa sono gli Universal Studios e non vediamo l’ora di essere lì. Ci svegliamo abbastanza presto, facciamo una colazione veloce in hotel con i soliti waffle ed andiamo. Dopo una ventina di minuti arriviamo a quella che viene chiamata Universal City e sembriamo dei bambini il giorno di Natale. La fila è veramente molto scorrevole ed organizzata, soprattutto per essere ad agosto, in un batter d’occhio passiamo i controlli, facciamo il biglietto ed entriamo nel parco. Facciamo la classica foto sul tappeto rosso che porta all’entrata principale ed un’altra con alle spalle la sfera terrestre degli Universal. Le attrazioni sono veramente numerose, il caldo è sopportabile e soprattutto molte attrazioni comprendono la possibilità di bagnarsi, il che rende tutto ancora più divertente e fresco.

    Il nostro consiglio è di prendervi un’ intera giornata per visitare questo parco, potrete entrare per un attimo nel mondo di Jurassik Park o dei Minions, visitare un’intero villaggio di grandissime dimensioni dedicato ad Harry Potter, prendere un trenino e visitare alcuni set di film cult come “Lo Squalo”, “Ritorno al Futuro”, “Psycho”, e “La Guerra dei Mondi”, avrete la possibilità di assistere ad un’inondazione, di mettervi gli occhiali 3D ed entrare in mondi fantastici come quello di “Transformers” o “Fast&Furious”. Vedrete il platano picchiatore di Hogwarts e la banca dei maghi, la Gringott. Ammirerete le automobili originali  di film come “la Mummia” e l’iconica Jeep di “Jurassik Park”. Potrete bere una Duff nel villaggio a grandezza naturale dei Simpson ed immergervi nella riproduzione del set di Waterworld che vi riserverà tante sorprese dall’inizio alla fine. L’elenco è molto lungo, ma non vogliamo stressare chi non è interessato e svelare troppo a chi invece lo è. Nei prossimi articoli troverete l’elenco completo delle attrazioni del parco, quello che abbiamo fatto noi ed il discorso sui biglietti di accesso.

    La Salsamenteria di Parma

    Oggi vi parliamo di un ristorante in cui ci siamo sempre trovati molto bene. Uno dei suoi punti forti è senza dubbio il fatto che si trovi proprio in centro a Milano, a pochi passi dal Duomo. Questo rende il tutto molto carino, considerando il fatto che non appena avrete finito di cenare o pranzare, potrete fare un passeggiata su Corso Vittorio Emanuele, sgranchirvi le gambe ed ammirare la Milano più esclusiva e magica. Il locale è molto carino, ed anche se da fuori sembra piccolo, appena entrati vi renderete conto che è composto da due piani più un piccolo soppalco. Vedrete da tutte le parti oggetti d’arredo che vi  ricorderanno la tradizione emiliana, l’ambiente è rustico, curato e raccolto.

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    Interno della Salsamenteria di Parma 

    Il menù è vario, potrete gustare dei taglieri di diversa grandezza per uno o più persone, inutile dirvi che la qualità è eccellente. L’offerta è composta da antipasti, primi, secondi, contorni e dolci. Per chi ha voglia di un pranzo veloce, esiste la possibilità di ordinare diversi panini con vari ingredienti, per lo più salumi. Il personale è sempre molto gentile e risponderà positivamente ad ogni vostra richiesta. La cosa che maggiormente si apprezza di questo posto è il forte ed evidente legame con la tradizione che avvertirete dall’inizio alla fine del vostro pasto. Se ordinate il vino lo gusterete in scodelle tipiche ed all’inizio, per spilucchiare un po’, vi verranno portate delle salse emiliane buonissime da accompagnare con il pane.

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    Panino Parmigiano

    Nonostante siate proprio nel centro storico della città, i prezzi non sono eccessivi, spenderete circa 20€/25€ a testa, a seconda di ciò che ordinate. A Milano ci sono due Salsamenterie, provatele e fateci sapere cosa ne pensate, vi lasciamo qui sotto i due rispettivi indirizzi.

    Salsamenteria di Parma: Via San Pietro all’Orto, 9. Milano

    Via Ponte Vetero, 11. Milano

     

    Phil e le sue storie sugli alieni

    Conclusa la cena facciamo un’altra breve passeggiata ed arriviamo alla piazzetta nella quale eravamo arrivati. Qui tiriamo fuori il telefono e prenotiamo nuovamente Uber. Dopo una breve attesa ci raggiunge una Toyota di colore grigio topo guidata da Phil (nome di fantasia), un uomo intorno ai 35 che si dimostra disponibile, simpatico e parecchio chiacchierone.

    Inizialmente ci pone domande di circostanza riguardo al nostro viaggio, chiede da dove veniamo e dove siamo diretti, in un secondo momento con uno sguardo un po’ vacuo ci domanda se siamo andati a vedere il Chinese Theatre. Alla nostra risposta negativa ci esorta caldamente a visitarlo, il motivo che lo spinge ad insistere ha dell’incredibile. Tra una curva e l’altra ci rendiamo conto di doverlo ascoltare bene, perché sta cominciando a narrarci una storia pazzesca. Ci racconta che la struttura è stata costruita nel secolo scorso da suo nonno, il quale fa parte della prima generazione di alieni. Ci spiega che la prova più lampante dell’esistenza degli extra terrestri è rappresentata dall’industria del cinema. Chiaramente, noi rimaniamo un po’ interdetti dalle sue affermazioni, ma lo facciamo parlare e stiamo al gioco chiedendo maggiori informazioni. Ci pone un’altra domanda, ovvero se avessimo presente un film ambientato a Beverly Hills e se ne conoscessimo il protagonista che interpreta il poliziotto. Uno di noi risponde “Sì, Beverly Hills Cop” e Phil alla sua pronta risposta, lo incalza con un’altra domanda. “Sai chi è l’attore?”. “Certo, Eddie Murphy”. Ecco che il nostro buon Phil comincia a raccontarci che l’attore è uno dei primi alieni, e come lui altre importantissime personalità come Liz Taylor, Michael Jackson, i Kennedy e la Monroe, ci spiega con tranquillità sorprendente che tutti loro non sono morti davvero, ma rapiti dagli alieni. In ultimo comincia a raccontarci che uno degli alieni per lui più importante è l’attrice Jennifer Aniston. Sostiene che abbiano fatto le scuole insieme e che lei fosse la sua ragazza delle superiori. La Aniston, secondo il nostro autista, stette con lui per un po’ di anni, ma quando divenne famosa le fecero firmare un contratto che sanciva il divieto di avere rapporti con gli esseri umani. Dopo questa esilarante storia ed una buona mezz’ora di macchina, decidiamo di chiedere a Phil per quale ragione gli alieni si insedino nel nostro mondo tramite il cinema. La risposta viene da se, dice che intendono pian piano insinuarsi tra di noi e con varie manovre di comunicazione, diffondere con l’inganno e l’indottrinamento la loro cultura, con lo scopo finale di creare una colonia extraterrestre sulla terra. Bene, siamo soddisfatti della sua risposta. Questo viaggio divertente ed alquanto esilarante ha fine quando Phil arriva alla nostra destinazione, lo salutiamo, gli auguriamo una buona serata ed andiamo in camera chiacchierando dell’accaduto.

    Buon Natale 🎄

    Buongiorno a tutti 🙂

    Oggi è il giorno di Natale e non possiamo fare a meno di augurarvi il miglior Natale possibile e ringraziarvi perché ogni giorno ci prestate un pizzico di attenzione. Ci piacerebbe fare gli auguri di persona ad ognuno di voi, purtroppo non ci è possibile, ma è anche questo il bello del web: potersi scrivere nonostante le infinite distanze. Auguriamo un sereno Natale a chi vive in Italia esattamente come a chi risiede dall’altra parte del mondo, perché lo scopo del Natale è proprio questo. Vi auguriamo di stare in famiglia, di poter abbracciare anche quei famigliari che vedete poco durante l’anno, di sentirvi in pace con voi stessi e con i vostri cari. Noi faremo lo stesso. Che lo spirito del Natale risvegli i vostri cuori ♥️ 🎄

    Buon Natale

    @terracqueo.multapaucis

    6 giorno > Shopping a Citadel Outlet e Venice Beach

    Questa giornata di shopping non è esattamente di piacere, bensì di necessità. Siamo partiti da Milano con pochi cambi in valigia per non sobbarcarci di peso inutile e poter fare acquisti negli Stati Uniti, conoscendo a memoria la nostra passione per souvenir e particolari oggetti tipici di arredamento.  Ci svegliamo presto sempre grazie, o per colpa, del jet leg e scendiamo a fare colazione. I tavoli sono pochi ed il cibo abbastanza banale, ma comunque accettabile per un due stelle. Apprezziamo il particolare di una macchinetta per fare i waffle che costituiscono per oggi e per i prossimi giorni, gran parte della nostra colazione. Torniamo in camera per lavarci i denti e recuperare le chiavi dell’auto e ci dirigiamo verso “The Citadel Outlet”, un posto che ci è stato consigliato per fare acquisti a prezzi convenienti. Qui, se vi piace lo shopping, troverete parecchi store come Nike, Adidas, H&M, Disney Store, Rebook o Levi’s in cui acquistare tanti articoli ad un prezzo conveniente. In realtà a noi non fa impazzire, non siamo tipi da shopping di vestiti, quindi prendiamo qualche maglietta, due pantaloncini, qualche cappellino, due costumi da bagno ed una giacca per l’autunno e poi ci fermiamo per pranzo all’interno del complesso. Mangiamo una sorta di burrito messicano componibile, in pratica si procede in una fila indiana ed il ragazzo aggiunge gli ingredienti man mano. Nulla di speciale, ma ci accontentiamo e ci riposiamo un po’ all’ombra perché a Los Angeles il clima in agosto è abbastanza caldo ed afoso. A questo punto, comprato ciò di cui avevamo bisogno torniamo in hotel, ci facciamo una doccia e ci prepariamo alla serata che abbiamo deciso di trascorrere nella famosa Venice Beach. Prenotiamo Uber che con 17$ e quasi un’ora di macchina, complice il traffico, ci porta a destinazione. Vi ricordate quando vi parlavamo della legge di Murphy? Eccovene un altro esempio: in California, the Golden State, a Venice Beach noi becchiamo un tempo incerto, per fortuna la pioggia ci ha risparmiati, ma facciamo finta di niente e ci stupiamo comunque della bellezza della spiaggia e sopratutto della stranezza di questo posto.

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    Venice Beach

    Qui pare sia un’abitudine fumare marijuana, quindi preparatevi in caso l’odore vi dia fastidio. Da non consumatori ma da curiosi quali siamo, la cosa non ci disturba poi molto, facciamo una lunga passeggiata, entriamo in qualche negozio e facciamo anche qui alcuni acquisti. Nonostante il tempo incerto, decidiamo di rimanere per cena e sederci in un posto proprio davanti alla spiaggia, dove gustiamo un buon cheeseburger ed una coca-cola. Vi informiamo che la parte migliore della giornata deve ancora arrivare, fidatevi, leggete il nostro prossimo post.

    The Hollywood Walk of Fame

    Se passate da Los Angeles non potete assolutamente non fare una passeggiata sulla Hollywood Walk of Fame.

    Questa è una delle maggiori attrazioni di Los Angeles ed è stata creata nel 1958, al momento ci sono 2628 stelle dedicate a personaggi che hanno dato il loro contributo al mondo dello star system americano. Una curiosità consiste nel fatto che le stelle non siano dedicate solo a persone reali, ma anche a personaggi fittizi come Topolino, il primo personaggio animato a ricevere una stella in occasione del suo 50esimo anniversario. Altri esempi sono Bugs Bunny, Shrek, Minnie ed i Simpsons. Sotto ad ogni nome è posizionato il simbolo della categoria nella quale il personaggio si è distinto, queste variano tra cinema, musica, teatro e via dicendo. Non mancano personaggi di diversa natura, come Ronald Reagan  e Donald Trump. Alcuni tra i più famosi personaggi presenti sulla Walk of Fame sono Michael Jackson, il cantante idolo di molti ormai scoparso, la bellissima Jennifer Aniston, ribattezzata dai molti “la fidanzatina d’America” per via del suo aspetto semplice, ma sempre attuale, Tom Cruise, famosissimo attore hollywoodiano protagonista di numerosissimi film come Mission Impossible e La Guerra dei Mondi. Insomma, se avete un attore o un cantante al quale siete particolarmente affezionati, è molto probabile che lo troverete qui e potrete farvi una foto con la sua stella. Negli ultimi anni sono stati aggiunti nuovi artisti, cantanti ed attori, paradigma del fatto che il mondo dello star system è in continua evoluzione. Jennifer Lawrence è una di queste, protagonista di numerosi film tra cui X-Men e Hunger Games. Proseguendo sulla Walk of Fame giungerete in un altro posto dove la presenza delle star di Hollywood si fa sentire sempre di più. Vi trovate al TCL Chinese Theatre, il più antico cinema, qui troverete delle piastrelle di cemento dove sono impresse le impronte di alcuni personaggi famosi come Will Smith, Marilyn Monroe, Tom Hanks e via dicendo.

    Welly Merck Watches

    Oggi vogliamo parlarvi degli orologi Welly Merck, un’azienda svizzera. Ci è stato chiesto di collaborare con loro, ma prima di tutto, abbiamo voluto vedere il prodotto per proporvi qualcosa di effettivamente carino, versatile e di qualità.  Al momento dell’arrivo dell’orologio, avvenuto 2-3 giorni lavorativi dopo la presa dell’ordine, abbiamo aperto la scatolina e non siamo rimasti delusi. Questi orologi sono davvero molto belli, la cosa interessante è che ce n’è per tutti i gusti, ma anche per tutte le tasche. Troverete orologi intorno ai 100$, ed altri intorno ai 500$, la scelta è molto ampia e, volendo, c’è la possibilità di customizzarli come preferite, facendoli incidere. Inoltre per ogni orologio, avete la possibilità di cambiare cinturino non appena ve ne stancherete, in modo facile e veloce.

    Vi proponiamo a questo proposito un codice sconto con il quale pagherete 50$ in meno il vostro orologio “WDaniela50”, potete fare qualche regalo di Natale o acquistarlo per voi stessi.

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    Dovete collegarvi al sito web https://www.wellymerck.com ed al momento dell’acquisto basterà inserire i vostri dati, che serviranno all’azienda per spedirvi l’oggetto, il codice sconto ed il gioco è fatto 🙂 Fateci sapere cosa ne pensate e non esitate a contattarci per qualunque dubbio o problema abbiate. Ci sono modelli da uomo o da donna, credeteci, avrete l’imbarazzo della scelta.

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    Orologio WM

    5 giorno > In viaggio verso LA, sosta a Los Banos e la Walk of Fame

    Oggi inizia il nostro viaggio on the road, rimettiamo in valigia le poche cose che avevamo tirato fuori, facciamo il check-out e prenotiamo Uber in direzione aeroporto. Dopo circa una mezz’oretta di macchina ed una ventina di dollari arriviamo davanti alla Sixt, compagnia di autonoleggio con la quale abbiamo prenotato il nostro veicolo, ma siamo in anticipo di circa un’ora. Proprio lì affianco c’è un McDonald’s nel quale facciamo colazione con dei cookies al cioccolato ed un panino. Non giudicateci 🙂 Lasciamo passare un po’ di tempo e ci dirigiamo nuovamente verso l’autonoleggio dove troviamo un po’ di coda, che per fortuna risulta essere abbastanza scorrevole. Sbrigate tutte le faccende burocratiche del caso, ci danno finalmente la nostra macchina, una Hyundai Elantra grigia a benzina, cinque porte, comoda e spaziosa. Carichiamo le valigie ed appena saliti in macchina, frenando di colpo un paio di volte a causa della nostra poca, anzi nulla, esperienza con il cambio automatico, riusciamo ad uscire con un certo imbarazzo dall’autonoleggio, dileguandoci sperando che i presenti dimenticassero con facilità le nostre facce! Come potrete immaginare, gli aeroporti sorgono in zone abbastanza esterne rispetto alla città e per nostra fortuna, abbiamo potuto fare qualche prova di guida nei dintorni senza creare problemi a nessuno. Sorprendentemente nel giro di pochi minuti capiamo il funzionamento, onestamente abbastanza banale, del cambio automatico ed entriamo in autostrada in direzione di Los Angeles. Il limite di velocità oscilla tra le 60 e 70 m/h e proviamo a seguirlo senza troppe storie. Il primo viaggio in macchina sta procedendo secondo i piani, non abbiamo grossi problemi con il cambio al quale pian piano ci stiamo abituando sempre di più. Guidiamo tranquillamente per circa due ore e poi decidiamo di fare una sosta per sgranchirci un po’ le gambe e mangiare qualcosa. La prima uscita disponibile da qui è Los Banos, una località che appena scesi dalla macchina ci accorgiamo essere molto calda, ci sono 41° e lo sbalzo dalla fredda San Francisco si fa sentire, sopratutto perché siamo partiti in felpa e jeans lunghi. Qui parcheggiamo in un ampio piazzale ed entriamo in un Walmart spinti da un’irrefrenabile voglia di aria condizionata; rimaniamo stupiti dalla grandezza del supermercato, ma sopratutto dai prodotti che lo stesso offre. Enormi scatole di quella che dovrebbe essere mozzarella, non siamo ancora certi di cosa realmente fosse, barattoli di ragù di un colore indefinito e salse al formaggio di vario genere.

    Tutto questo non ci spaventa e chiaramente non ci impedisce di comprare un super pacco di patatine ed una salsa al formaggio nella quale intingerle, come potete notare, qui il cibo spazzatura è all’ordine del giorno, fatto sta che noi ci mettiamo senza dubbio del nostro. Un’altra volta, non giudicateci. Passiamo dal McDonals, uno dei tanti che negli USA spuntano come funghi, a prendere qualche altra schifezza e proviamo per la prima volta la Dottor Pepper. E’ una bibita molto dolce che ha un sapore che ricorda l’amaretto e la mandorla. Torniamo in macchina e ci accingiamo nuovamente alla partenza. Il viaggio non è stato troppo pesante, nonostante la quantità di chilometri macinati, più volte ci siamo fermati per fare qualche foto ed ammirare il paesaggio sconfinato e quasi deserto che costeggia l’autostrada fino all’arrivo nella città degli angeli. A parte l’emozione nel vedere finalmente i vari cartelli di Los Angeles, Hollywood e Santa Monica, ci stupisce la discesa che porta alla città che offre al visitatore la visione dall’alto sulle mille luci della grande metropoli. Arriviamo in hotel ed è ormai sera, facciamo il check-in e saliamo giusto a rinfrescarci per scendere nuovamente e fare un giro. Non avevamo un’idea precisa riguardo al posto che avremmo voluto raggiungere, ma all’esterno dell’hotel incontriamo due ragazzi di Brescia che ci raccontano di essere appena tornati dal famoso Hollywood Boulevard dove starebbero girando un film e pare che tra i presenti ci siano Brad Pitt e Leonardo di Caprio, il tutto condito dal regista del film, un certo Quentin Tarantino, tanto per farvi capire. Salutiamo e ringraziamo di corsa, chiamiamo Uber e ci fiondiamo sul posto. Effettivamente tutto il viale era bloccato da transenne e centinaia di persone si affacciavano con il comune intento di vedere qualcosa o qualcuno. Lo stradone era totalmente off limits, ma c’erano delle macchine anni ’50 color carta da zucchero in fila che facevano parte del set. Abbiamo visto una sagoma che  ci piace pensare fosse quella di Brad Pitt, il quale da quella sera è assurto a nemico numero 1 con la colpa di non essersi mostrato chiaramente ai nostri occhi. Con una certa delusione, mascherata da spocchia, ci ripetiamo che è solo una persona, non vale la pena morire di caldo tra tutte quelle persone e facciamo la nostra prima passeggiata a Los Angeles tra i nomi delle celebrità. Qui tra le prime stelle vediamo quella di Arnold Schwarzenegger, di Adam West e di Harrison Ford, per proseguire con i celebri Jimy Hendrix ed Angela Lansbury e notiamo con sorpresa che di recente sono state aggiunte quelle di due star a noi molto care, Kaley Cuoco e Jim Parsons, star della serie TV “The Big Bang Theory” che, chiaramente controvoglia, ci hanno rapiti e chiusi in casa per mesi di proverbiale morte sociale. Soddisfatti, torniamo in hotel ed andiamo a dormire.