3 giorno > Muir Woods National Monument e le Sequoie Giganti

Oggi è il primo giorno che dedicheremo per intero alla natura. Abbiamo sentito parlare molto di Muir Woods, uno dei parchi naturalistici nazionali della California, dove ammirare alcune delle più alte sequoie dello stato. La foresta deve il nome ad un celebre naturalista statunitense, Jhon Muir e si trova pochi km a nord di San Francisco, nella contea di Marin. Inoltre, essendo noi appassionati di cinema, era una tappa imperdibile a causa di molte scene del film Apes Revolution – Il Pianeta delle scimmie girate proprio all’interno del parco. Il fuso orario continua a farsi sentire ed a svegliarci prima del previsto, il lato negativo è che la sera siamo stanchi presto, ma per lo meno riusciamo a goderci appieno le giornate durante le ore di sole.

Uno di noi ha una malcelata passione per i donuts, per capirci, le classiche ciambelle americane alla Homer Simpson, e quindi decidiamo di fare colazione in un posto che si trova proprio dall’altra parte della strada rispetto al nostro hotel. Johnny Doughnuts pare essere un’istituzione qui a San Francisco, la mattina presto per fortuna non troviamo molta coda e riusciamo ad accomodarci con le nostre ciambelle, una al cioccolato ed una alla vaniglia ed i nostri cappuccini. Qui le ciambelle sono davvero buone, per niente unte e, per quanto possibile, abbastanza leggere. Non vogliamo fare le cose di fretta, quindi ci godiamo la colazione con calma, saliamo un secondo in hotel a prendere la macchina fotografica e chiamiamo il nostro prossimo Uber.

L’attesa è breve e nel giro di 40 minuti circa arriviamo finalmente a Muir Woods spendendo intorno ai 20$, prezzo molto più basso rispetto a quanto avremmo speso in taxi. Arrivati a destinazione, ci dirigiamo verso l’ingresso e dopo aver pagato il biglietto di accesso al parco (10$ a testa), entriamo subito nello shop in cui acquistiamo una felpa nera con delle sequoie stilizzate ed un peluche di un piccolo bisonte. Infine entriamo nel vivo di questa esperienza cominciando la camminata in mezzo alle sequoie. Non importa se siete o meno appassionati di natura o di piante, questi alberi vi faranno venire la pelle d’oca per quanto sono alti, pare possano arrivare ad un’ altezza che oscilla tra gli 80 ed i 130 metri.

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Altezza delle sequoie di Muir Woods

Il sentiero inizialmente non crea grossi problemi, la passeggiata è abbastanza pianeggiante ed è complice il clima mite del luogo, non estremamente caldo e comunque all’ombra delle sequoie. Più andate avanti, più comincerete a sentire la fatica, questo comunque non vi permetterà di uscire dal parco. E’ un percorso praticamente obbligato, ed una volta entrati, dovete finirlo, è comunque possibile fare delle pause, sedervi su dei tronchi e fare qualche foto, il che alleggerirà la fatica, che in ogni caso non è titanica.

Il tempo della passeggiata è variabile in base al vostro ritmo ed alle fermate che effettuerete, per esempio, dopo un prima parte di cammino c’è un bivio che divide la strada in due, se seguite quella principale andrete in giù, se seguite il sentiero più piccolo salirete fino ad ammirare un bellissimo panorama. Oltre alle sequoie di straordinaria bellezza, all’interno del parco troverete spesso dei ruscelli e dei corsi d’acqua davvero suggestivi che vi faranno entrare in un’atmosfera magica. Muir Woods non è una tappa da perdere, vero è che rimane una grande foresta dove l’intervento dell’uomo è davvero minimo, se non per quanto riguarda i sentieri e questioni prettamente pratiche, quindi dopo 1 o 2 ore di cammino potrebbe cominciare a sembrarvi tutto molto simile, provate a godervi la natura per quella che è, non ne rimarrete delusi.

In California la foresta di Muir non è l’unico posto dove ammirare le sequoie, esiste un parco chiamato “Sequoia National Park” che non è assolutamente da meno, tutte le informazioni le troverete nel prossimo post.

Finita la nostra lunga passeggiata, usciamo dal parco e con un po’ di sorpresa ci rendiamo conto che non funziona internet sul cellulare e diventa quindi difficoltoso prenotare Uber. A questo punto, non contenti di aver già passeggiato abbastanza, decidiamo di seguire il sentiero a lato della strada, in attesa che torni la linea, cosa che purtroppo non accade per circa 3 km. Nel corso dei nostri viaggi abbiamo imparato una cosa: dalle sfortune può sempre emergere qualcosa di buono. E’ vero che abbiamo camminato per altri 3 km dopo la fatica già fatta nella foresta, è vero che la frustrazione quando si è nel nulla e non si sa dove andare è parecchia, è vero anche che in qualunque posto siamo, almeno una volta per viaggio noi ci perdiamo, ma non possiamo negare, nelle nostre perdite di rotta, di aver visto posti che diversamente, forse, non avremmo potuto ammirare. In quest’altra lunga camminata, questa volta non voluta ed inaspettata, abbiamo incontrato due corvi che in corso d’opera abbiamo rivisto più e più volte (ci piace pensare che fossero sempre gli stessi), una fattoria con dei bellissimi cavalli, ed infine il miraggio, una deliziosa struttura tra le colline californiane dal nome Pelican, nella quale abbiamo ordinato patatine fritte e qualcosa da bere.

Questo posto era davvero carino, arredato in maniera spartana ma carina, in puro stile americano con delle banconote da un dollaro sparse sul soffitto. Dopo aver fatto merenda chiediamo alla barista se avesse potuto chiamare un taxi per noi, chiaramente la linea era ancora per fatti suoi,  e siamo tornati verso San Francisco attraversando il Golden Gate al tramonto, uno spettacolo. Ci facciamo lasciare dal tassista, un uomo in età avanzata e canuto con una camicia a fiori, appena dopo il ponte, dove decidiamo di cenare in una tavola calda con due hamburger e delle hot wings estremamente hot, accompagnate da una salsa all’erba cipollina e due bibite che sono state la nostra salvezza impedendoci di andare a fuoco. Provati da questa giornata, avventurosa quanto stancante, torniamo in hotel in Uber ed andiamo a dormire.

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