9 giorno > Griffith Park, la Death Valley, l’Alien Center e Las Vegas

Oggi la sveglia suona molto presto, intorno alle 5 di mattina. Raduniamo le nostre cose, scendiamo a prendere la macchina e partiamo. La meta finale di questa giornata è Las Vegas, ma prima di arrivare a quella che viene chiamata la Città del Peccato, ci aspettano alcune tappe intermedie. Appena usciti decidiamo di andare verso Griffith Park ed il suo osservatorio per vedere la famosa insegna di Hollywood. Non dista molto dal nostro hotel, ci mettiamo circa un quarto d’ora ed arrivati sulla strada che porta all’osservatorio ci rendiamo conto di una presenza sul lato destro della strada, un coyote.

Increduli, ci fermiamo e proviamo ad avvicinarlo con qualche patatina, ma l’animale resta a debita distanza, anche se non appena risaliamo in macchina ci rendiamo conto che si avvicina velocemente al cibo che avevamo lasciato per lui. In realtà abbiamo scoperto dopo che in questa zona l’avvistamento dei coyote è frequente, ma c’è il divieto di dar loro del cibo, la prossima volta eviteremo. Dopo quest’incontro molto carino, ci rimettiamo in marcia ed arriviamo fin sopra la collina. Purtroppo però, della scritta Hollywood non c’è traccia, sarà che siamo arrivati troppo presto e la nebbia è ancora fitta, ma non riusciamo proprio ad intravederla. Sconfitti, ci rimettiamo in macchina e ci dirigiamo verso la Death Valley. Poco dopo essere usciti dalla città di Los Angeles, ci ritroviamo a guidare su quel tipo di autostrade grazie alle quali si vogliono visitare gli Stati Uniti. Esattamente come nei film o nelle foto, eravamo praticamente soli, il paesaggio era arido e caldissimo, abbiamo davvero capito il senso dell’affermazione “non è la meta ad essere importante, ma il viaggio”. A metà strada decidiamo di fermarci in un fast food per mangiare qualcosa e bere un caffè, il posto che scegliamo per la nostra siesta si chiama “Jack in the Box”, un fast food di cui non conoscevamo l’esistenza, ma che si è rivelato poco costoso, buono per essere un fast food e comodo perché si trova ovunque negli Stati Uniti. Dopo una buona mezz’ora ripartiamo e cominciamo a vedere qualche cartello che si riferisce alla Death Valley, nella quale infine arriviamo pieni di curiosità. Inutile dire che all’interno del parco e nelle zone circostanti le temperature sono elevatissime, noi abbiamo trovato 49 gradi centigradi. Il vento sembra essere quello del fon quando ci si asciugano i capelli, ma il clima, con un po’ d’acqua e qualche accorgimento, è abbastanza sopportabile perché molto secco.

Per visitare tutta la Death Valley non sappiamo se basterebbero due giorni, è il punto più basso dell’America del nord ed all’interno si trovano tanti paesaggi tutti diversi tra loro, potrete vedere il bacino di sale, vere e proprie dune del deserto, incisioni rupestri e varie miniere. Se avete il tempo necessario, ne vale davvero la pena. Anche qui, come in tutti gli altri posti che abbiamo visitato, ci siamo fermati al negozio di souvenir, nel quale abbiamo acquistato vari ricordi come una punta di freccia risalente all’epoca d’oro dei Navajo ed una meravigliosa tazza con un serpente all’interno. In ogni caso, questi piccoli negozietti sono sparsi un po’ per tutto il parco. Nel nostro caso purtroppo, il tempo era davvero limitato, il che è andato sicuramente a nostro discapito, del resto per noi era la prima volta negli Stati Uniti. Se possiamo darvi un consiglio, potreste fermarvi nella Death Valley per una notte, esistono varie sistemazioni e non rischierete di perdervi punti importanti del parco per fretta o stanchezza. Finita la nostra visita, ci rimettiamo in marcia e ci dirigiamo verso Las Vegas facendo una tappa intermedia all’Alien Center, un negozio molto carino dove trovare tante curiosità ed oggetti strani dal sapore “alieno”. Questo negozio ovviamente non si trova qui per caso, siamo vicino alla fantomatica Area 51 ed alle sue leggende sugli extra terrestri. Non importa che ci crediate o meno, questo è un aspetto fondamentale della cultura pop americana. L’Alien Center è una tappa quasi obbligatoria ed all’interno di questo negozio troverete di tutto. Tante magliette, tazze, bicchieri e souvenir. Qui vi trovate nei pressi dell’ Extraterrestrial Highway, una lunga strada a nord di Las Vegas e potreste vedere qualche cartello inerente all’Aria 51, che vi ricordiamo essere assolutamente invalicabile. Non provate a sorpassare i cartelli o le barriere perché la polizia è sempre dietro l’angolo ed a prescindere dalle leggende sugli alieni, è una zona militare super segreta nella quale nessun civile, se non coloro che ci lavorano, può entrare. Fate molta attenzione a fare fotografie, in caso qualche autorità vi vedesse scattare foto, sarebbe autorizzata a togliervi dalle mani la macchina fotografica!

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Dopo questa breve sosta andiamo dritti a Las Vegas dove ci aspetta un’hotel enorme, quasi una città, un lusso sfrenato e tutto ciò che possiate immaginare su Las Vegas.

Las Vegas non è una città come le altre, è la città del gioco, della perdizione e del peccato. Non è che ci sia granché da visitare, fondamentalmente è composta da soli hotel e casinò, il nostro consiglio è di scegliere un alloggio di lusso. I motivi principali che ci hanno portato a questa scelta sono due. Innanzi tutto probabilmente a Las Vegas soggiornerete una o due notti, quindi il costo del soggiorno si riduce in quanto breve, in secondo luogo, se andate a Las Vegas, andare in un hotel anonimo vi farebbe perdere quello che è il sapore principale della città. La scelta è davvero molto ampia, troverete hotel a 5 stelle ad un prezzo relativamente basso, dai 150$ ai 200$, ma anche hotel a 3 o 4 stelle , come l’Excalibur o il Luxor, molto particolari e divertenti. Noi abbiamo scelto l’hotel “The Venetian Resort-Hotel-Casino” per la cifra di 170$ a notte circa e ne è valsa assolutamente la pena. Per tutte le informazioni riguardanti questo hotel seguite il nostro prossimo post. Il parcheggio è gratuito ed una volta saliti in camera, ci siamo fatti una doccia e siamo andati a cena in un ristorante italiano all’interno del nostro hotel chiamato “Italia”. Dopo cena abbiamo deciso di fare in giro per la famosa Strip, la via principale della città, piena di persone di tutti i generi, spettacoli ed hotel di lusso per poi tornare nel nostro hotel ed andare nel casinò a tentare un po’ di fortuna. Non vi nascondiamo che la stanchezza dopo una giornata del genere era davvero tanta, quindi ad un’ora ragionevole siamo tornati in camera e siamo andati a dormire.