1 giorno > La partenza e l’arrivo a Pompei

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Duomo di Pompei

Finalmente si parte, prepariamo i nostri bagagli a mano e ci mettiamo dentro poche cose. Magliette, pantaloncini e qualche costume saranno sufficienti. Ci chiudiamo alle spalle la porta di casa, scendiamo le scale ed andiamo in direzione dell’autobus che ci porterà in stazione centrale a prendere il pullman per l’aeroporto di Linate. In un tempo ragionevole arriviamo in aeroporto, facciamo i soliti controlli e ci dirigiamo al nostro gate di competenza. Pensiamo già a cosa fare non appena arriveremo, l’idea era quella di andare subito a visitare gli scavi di Pompei, idea che man mano va scemando considerato il fatto che arriveremo nel pomeriggio e sappiamo che il sito è talmente grande da non poter pensare di visitarlo in due ore.

Ecco che inizia l’imbarco, ci mettiamo in fila a mo’ di bambini dell’asilo ed aspettiamo il nostro turno, saliamo sul pulmino che ci porta al nostro aereo e via. Si parte. Sorvoliamo lo stivale fino ad arrivare in Campania, dai finestrini dell’aereo cominciamo a vedere il Vesuvio, il golfo di Napoli e la città stessa. Non appena scesi dall’aereo andiamo a ritirare la nostra macchina, per fortuna la procedura è abbastanza veloce, nonostante la quantità di gente presente sul posto. Ci danno le chiavi e conosciamo la compagna di viaggio di questa volta. E’ una smart cinque porte, nera, discreta, comoda, con qualche botticella qua e là, ma niente di serio. Ci mettiamo in marcia uscendo dal parcheggio della compagnia di noleggio e mentre andiamo verso il nostro b&b vediamo qualche cartello che indica la direzione per la costiera amalfitana. Guidiamo per poco più di mezz’ora ed arriviamo a destinazione, parcheggiamo in quello che dovrebbe essere il parcheggio riservato agli ospiti del bed&breakfast e saliamo le scale fino ad arrivare alla porta. Suoniamo e siamo accolti dalla figlia della proprietaria, una ragazza carinissima che ci fa vedere la nostra camera e ci dà il benvenuto.

Finalmente siamo arrivati, lasciamo le valigie ed esploriamo un po’ la camera. In una ventina di minuti siamo già fuori, vogliamo vedere la Pompei moderna, quella di cui non parla nessuno ed in effetti, non ne rimaniamo delusi. Non appena si arriva nella piazza principale fa capolino il Duomo di Pompei, che scopriamo dopo poco essere uno dei santuari più visitati d’Italia. Lo stile è quello neoclassico e anche solo vederlo da fuori è uno spettacolo per gli occhi. Per il momento non entriamo, procediamo per la via principale e troviamo tante bancarelle che vendono un po’ di tutto. Fanno capolino statuette di Pulcinella, piatti da arredamento, pietre provenienti dal Vesuvio, minerali vari di origine vulcanica e statuine per il presepe. L’atmosfera che si respira è di festa, tutti provano a venderci qualcosa, qualche signora ci dona alcuni santini, altri ci raccontano che la loro merce è la migliore, ma per noi, non è ancora il momento di acquistare nulla, ci stiamo ancora ambientando.

Nel giro di poco, arriva la sera e ci rendiamo conto di aver girato a zonzo per parecchio tempo, ma è questo il bello di essere in un posto nuovo. A questo punto, scegliamo un posto per cenare, ed entriamo in un locale che si chiama Add’ù Mimì, dove ci sediamo e mangiamo. Il menù è molto vario, i prezzi hanno dell’assurdo. Sarà che siamo abituati a Milano, ma qui, mangiare costa pochissimo. Prendiamo un piatto di parmigiana, uno di carne alla pizzaiola, uno di pasta al ragù ed un altro con del misto di frittura, tutto per la modica cifra di 27€. Al momento del pagamento, tra lo stupito ed il confuso, corrispondiamo la somma ed usciamo. Abbiamo mangiato veramente bene, questo ce lo aspettavamo, e da buoni italiani, andiamo avanti a parlarne per un po’. Ormai sono circa le 9 e mezza di sera, ma non abbiamo voglia di tornare a casa immediatamente, quindi ci mettiamo seduti nella piazza principale ed ordiniamo due caffè, siamo proprio davanti al Duomo e ci godiamo la vista. Non appena ci portano i caffè, ci accorgiamo che qui le bevande non arrivano mai da sole, infatti insieme ci regalano alcuni pasticcini di ottima qualità. Ci rilassiamo un po’ e pensiamo a cosa fare il giorno dopo, anche se la risposta è ovvia, andremo a visitare gli scavi. Dopo una bella serata tra parmigiana, caffè e pasticcini, torniamo in camera e ci addormentiamo.

7 pensieri riguardo “1 giorno > La partenza e l’arrivo a Pompei

    1. Buongiorno Giuseppe, una vacanza nei dintorni senza una visita a Pompei non è degna d’essere chiamata vacanza 🙂

  1. Abbiamo le cose più belle del mondo a due passi da casa! Quanto al costo del cibo, basta uscire da Milano per accorgersi quanto ci bastonano qui

    1. Verissimo, sarà che siamo abituati qui, ma appena si mette il naso fuori, ci si stupisce! Soprattutto al sud 🙂

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