La Sagrada Familia e Parc Guell

Siamo al secondo giorno, ormai ci siamo ambientati e non ci resta che cominciare ad esplorare Barcellona partendo dai posti più belli, seppur turistici, della città. Ci siamo svegliati intorno alle 9.00, d’altronde la città richiede un discreto numero di ore per essere ammirata in tutta la sua bellezza, e dopo una colazione non troppo pesante gustata in hotel ecco che si parte con la prima tappa: la Sagrada Familia.

Dopo i consueti dieci minuti di taxi, arriviamo di fronte a questa immensa basilica cattolica e rimaniamo sinceramente estasiati dalla maestria e soprattutto dalla particolarità delle sue forme. L’architetto Antoni Gaudì ha dato il suo massimo e noi non possiamo far altro che gustarci ogni singolo istante davanti a questo spettacolo.

Informazioni utili:

  • potete raggiungere la basilica in metropolitana, prendendo la linea viola o blu e scendendo alla fermata “Sagrada Familia”
  • orari: da aprile a settembre 9.00-20.00, da novembre a febbraio 9.00-18.00, da ottobre a marzo 9.00-19.00, 25-26 dicembre e 1-6 gennaio 9.00-14.00
  • ingresso: è possibile visitare l’interno della Sagrada Familia dalle 14.00, altrimenti dovrete obbligatoriamente partecipare ad un tour guidato.                                              I costi sono i seguenti: adulti 17.00€ online, 20.00€ sul posto – ridotto (<30 anni e studenti) 15.00€ online, 18.00€ sul posto, over 65 14.00€ online, 17.00€ sul posto, bambini o disabili possono visitare la basilica gratuitamente.

 

Vi consigliamo di prenotare i biglietti online, a parte il piccolo risparmio, soprattutto durante le festività potreste rischiare di non trovare posti disponibili a causa dell’ingente numero di visitatori.

Dopo la nostra visita a questo simbolo indiscusso della città di Barcellona, cominciamo a sentire un po’ di fame, ecco che decidiamo di pranzare in un posto super carino chiamato TapaTapa di cui vi parleremo più nello specifico nel prossimo articolo.

Dopo pranzo, con molta calma, decidiamo di visitare Parc Guell, un posto meraviglioso che comprende 17,18 ettari di giardini ed elementi architettonici situato sul veramente meridionale del Monte Carmelo. Anche in questo caso, l’architetto è Antoni Gaudì e possiamo assicurarvi che si vede! Non appena varcherete la soglia di questo parco vi sentirete di uscire dall’ambiente caotico della città e vi sentirete trasportati in un mondo bucolico e surrealista.

Archi di pietra, scale a chiocciola e tetti sporgenti faranno capolino dove meno ve lo aspettate e continuerete a camminare in questa dimensione risalendo il monte e facendo foto qua e là senza mai stancarvi. Una cosa che abbiamo trovato estremamente in linea con il posto è il fatto che troverete tantissimi artisti che si cimentano in melodie dal gusto spagnoleggiante, tra l’antico ed il moderno, rendendo la vostra esperienza ancora più tipica.

 

Informazioni utili:

  • anche in questo caso vi consigliamo vivamente di acquistare i biglietti online prima della vostra visita, con largo anticipo se visiterete Barcellona durante le festività.
  • prezzi: adulti 10.00€, bambini dai 7 ai 12 anni 7.00€, over 65 anni 7.00€, bambini da 0 a 6 anni gratis
  • fate attenzione al fatto che una volta usciti dalla zona monumentale (il classico balcone a mosaico) non potrete più accedervi
  • potete acquistare i biglietti al ticket office, il prezzo rimane invariato rispetto all’acquisto online, ma tenete conto della lunga coda che vi aspetta e del fatto che aver acquistato il biglietto non ci darà il diritto di entrare subito. Sarete infatti assegnati ad un orario che potrebbe distare anche 2/3 ore dall’acquisto.
  • orari: 1 gennaio-15 febbraio dalle 8.30 alle 18.15, 16 febbraio-30 marzo dalle 8.30 alle 19.00, 31 marzo-28 aprile dalle 8.00 alle 20.30, 29 aprile-25 agosto dalle 8.00 alle 21.30, 26 agosto-26 ottobre dalle 8.00 alle 20.30 e 27 ottobre-31 dicembre dalle 8.30 alle 18.15

 

Gli scali ed i tempi minimi

Spesso e volentieri se decidete di visitare mete lontane potreste trovare voli che presentano diversi scali. Ovviamente sarebbe perfetto viaggiare sempre senza scali ed arrivare direttamente a destinazione, ma molto frequentemente i voli diretti costano anche il doppio. In questo post vorremmo darvi qualche consiglio riguardo agli scali ed alla loro durata. Purtroppo non sempre possiamo scegliere, ed a quel punto si prende il volo che abbiamo a disposizione senza troppe storie.

Se invece avete varie opzioni tra le quale scegliere, optate sempre per quella che vi propone uno scalo di minimo due ore. Gli aeroporti sono delle piccole città, inoltre capita anche che tra uno scalo e l’altro dobbiate ritirare i bagagli e fare nuovamente il check-in, vi servirà un tempo minimo per sbrigare tutte le varie questioni burocratiche. Se invece vi capitano scali molto lunghi, anche di otto, nove o dieci ore, uscite dall’aeroporto e visitate la città in cui vi trovate.

In questo caso, se non dovete ritirare i bagagli, non avrete alcun problema, diversamente esistono alcuni depositi in aeroporto che vi permetteranno di lasciare i bagagli custoditi per tutto il tempo del vostro scalo. In ogni caso tornate sempre in aeroporto almeno due ore prima per sbrigare tutte le faccende aeroportuali, fare il check-in ed i controlli.

TapaTapa: vere tapas nel centro di Barcellona

Oggi vi parliamo del nostro super pranzo da TapaTapa, una catena spagnola che offre tapas di tutti i tipi. I prezzi sono assolutamente nella norma, il cibo è senza dubbio ottimo e molto vario, il personale è gentile ed educato e l’atmosfera è divertente e giovane.

Questo posto non ha nulla da invidiare ad altri ristoranti, lo troverete un po’ dappertutto ed è sempre pieno, a questo proposito vi consigliamo di entrare, lasciare il vostro nome ed aspettare un pochino. I tempi sono veloci, quindi non temete di dover aspettare un’eternità per pranzare o cenare, abbiate un po’ di pazienza perché ne vale la pena.

Una delle cose che ci ha colpito maggiormente è la varietà del cibo, troverete carne, pesce, pane, pasta e molto altro, se siete un gruppo di amici ed ognuno ha le proprie preferenze, da TapaTapa non avrete nulla da temere perché ognuno di voi troverà qualcosa che rispecchia le sue esigenze.

Nonostante sia una sorta di fast-food, la qualità degli ingredienti è ottima, hanno trovato sicuramente il giusto equilibrio tra prezzi, qualità e quantità!

 

Parc Guell: cenni storici e curiosità

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Par Guell (Foto dal Web)

Il parco deve il proprio battesimo ad Eseubi Guell, facoltoso imprenditore catalano di estrazione borghese, che nel 1878 conobbe, stringendovi amicizia, l’architetto Antoni Gaudì. Lo scaturire del parco nella città di Barcellona, deve l’ancestrale generazione ad un viaggio intrapreso da Guell nel Regno Unito, dove filosofi come Karl Marx e Ebenezer Howard, ne catturarono le attenzioni intellettuali .

L’imprenditore rimase profondamente colpito dall’idea di Howard della città giardino  ispirata al movimento Cooperativistico americano e dagli utopisti ottocenteschi, concependo un nucleo urbano, sintesi dell’incontro tra le qualità della vita cittadina commiste alle vibrazioni della vita rurale. Ispirato da questa concezione e desideroso di trasportarla in patria, al suo rientro si decise a commissionare a Gaudì la realizzazione di un sobborgo giardino prossimo alla montagna Pelada, ove egli possedeva un casale del XII secolo.
Dato abbrivio ai lavori, nel novembre del 1900 questi ultimi, nonostante i ritardi imprevisti dati dal ritrovamento di resti fossili ,procedettero celermente.
Lo scopo abitativo fu nel tempo della realizzazione via via tralasciato, poiché non suscitò l’entusiasmo sperato e dei sessanta alloggi del progetto primigenio,  solo tre vennero realizzati, tra i quali la dimora dello stesso architetto prima che si trasferisse definitivamente nel cantiere della Sagrada Familia .
Il parco fu l’unico elemento superstite del disegno originale dell’opera e dunque unico portato a realizzazione, pur detto ciò, codesto acquisì presto notorietà,  diventando in breve tempo sede di eventi molteplici e variegati . Gli eredi del committente decisero di dare disposizione del parco alla popolazione di Barcellona, passandone la proprietà al comune nel 1922. Parc Guell divenne definitivamente pubblico nel 1984, quando ottenne l’ingresso ai beni tutelati dall’Unesco .

Cochaca: ottimo ristorante toscano a Barcellona

thumb_IMG_6554_1024Oggi vi parliamo di un ristorante toscano dove abbiamo avuto il piacere ci cenare a Barcellona. Dopo una giornata di passeggiate ed escursioni fantastiche, mancava solo una bella cena in un posto tranquillo. Ecco che prendiamo in mano il cellulare e, ancora tramite l’applicazione The Fork, prenotiamo al ristorante “Cochaca”.

Già dalle foto presenti sull’app siamo rimasti entusiasti, questo locale si trova nella vicinanze del Barrio Gotico e della Rambla, in una posizione strategica, ma in una via molto stretta dove potete arrivare solo a piedi.

Nel giro di una decina di minuti ci troviamo davanti al ristorante e solo dopo aver scattato qualche foto all’ingresso, entriamo e salutiamo il proprietario che, avendo letto il nostro cognome tramite la prenotazione, ci saluta in italiano!

Ci accomodiamo e cominciamo ad osservare tutti i dettagli presenti in questo posto: la luce è soffusa, le pareti sono in pietra e c’è una piccola scala in legno che porta al piano di sopra dove troverete il bagno. È tutto curato nei minimi dettagli e siamo già innamorati di questo locale.

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È tempo di ordinare, ed in effetti, anche il cibo non ci delude: prendiamo un tagliere di salumi toscani, una parmigiana, una lasagna e per finire due tiramisù! Vi consigliamo vivamente di provare la focaccia che fanno qui, è davvero buona, friabile e cotta al punto giusto.

Indirizzo: Carrer d’Ataulf, 5. Barcellona

Giornata di Blog Tour a Montagnana

Borgo di Montagnana, Veneto

Buongiorno cari amici, quest’oggi vi parleremo di un’esperienza meravigliosa che abbiamo avuto la possibilità di vivere grazie all’Associazione Visit Montagnana, che si occupa di promuovere questo territorio ancora troppo sconosciuto. Montagnana è un piccolo borgo della provincia di Padova, a nostro avviso, uno dei più belli ed interessanti da visitare sul territorio italiano. La nostra giornata ha avuto inizio alle 9.00, quando ci siamo trovati con tutti gli altri partecipanti davanti all’ufficio del turismo di Montagnana. In un men che non si dica ci hanno consegnato i nostri badge e siamo andati a fare colazione in uno degli esercizi convenzionati, la Pasticceria Cuccato, un posticino delizioso dove poter assaggiare dolci e pasticcini di ottima qualità.

Dopo questa buonissima pausa mattutina, siamo entrati nel vivo della nostra visita, dirigendoci esattamente davanti alle mura, di fronte alle quali ci siamo meravigliati della vera essenza di Montagnana: la famosa cinta muraria. Non stiamo parlando di una cinta muraria qualunque, ma di un magnifico esempio di architettura medievale, annoverata tra le strutture meglio conservate non solo d’Italia, ma dell’intera Europa.

Borgo di Montagnana, Veneto

Credeteci, Montagnana si visita dal basso e dall’alto, non potete permettervi di perdere nessuna delle due opzioni, ed ecco che inizia la nostra salita verso Mastio di Ezzellino. Il percorso non è particolarmente faticoso, l’emozione che proverete tra uno scalino e l’altro vi ripagherà dell’eventuale sforzo che state compiendo per arrivare fino in cima. Da qui la vista è spettacolare, non solo godrete di un panorama mozzafiato, ma vi sentirete un po’ come se tornaste indietro nel tempo, ed in effetti, Montagnana regala esattamente questa sensazione. Ed ora, dopo un po’ di fatica, possiamo dirigerci finalmente a pranzo. La fame comincia a farsi sentire e la soddisfazione, anche sotto questo punto di vista, non ha tardato ad arrivare. Abbiamo pranzato in un locale chiamato Hostaria Zanarotti, un posto dove l’attenzione ai dettagli non manca, il cibo rispecchia esattamente la tradizione locale e non si può far altro che gustare ogni pietanza con curiosità ed acquolina in bocca. Spesso dimentichiamo quanto la nostra Italia abbia da offrire, non solo a livello storico e culturale, ma anche a livello culinario. ff97515c-ed00-4655-9fc2-043cd16514f9Ogni regione ha le proprie tradizioni? Vero, ma anche ogni piccola città, ogni antico villaggio ed ogni borgo che si rispetti ha le proprie tipicità.
Dopo una ragionevole manciata di tempo concessaci per pranzare in tranquillità, ci siamo trovati nuovamente con gli altri partecipanti davanti all’ufficio del turismo e, con un breve viaggio in macchina, siamo approdati al Salumificio BRIANZA, casa del mitico prosciutto locale. Anche in questo caso la tradizione fa capolino ai giorni nostri e ci si rende conto di quanto le tecniche, apparentemente semplici o ad oggi scontate, dei nostri nonni diano vita a dei prodotti che solo l’Italia può vantare. Come ormai avrete capito, la voglia di assaggiare prodotti tipici è tanta, per questo motivo, non solo ci viene offerto un ottimo cornetto di prosciutto crudo dolce e del formaggio dalla Gastronomia Zanini, ma ci permettiamo anche il lusso di un buon aperitivo in attesa della cena. Per l’aperitivo, abbiamo scelto il locale Dehor Cafè, un baretto nel centro storico di Montagnana, dove abbiamo gustato un buonissimo analcolico alla frutta e tanti stuzzichini preparati apposta per noi!

A questo punto la stanchezza comincia a farsi sentire, una giornata intera in giro per Montagnana ci ha meravigliato, stupito e dato tanto, ma manca un’unica ed ultima tappa alla nostra visita: il Castello Bevilacqua. Vi parliamo di un fantastico castello del ‘300, dove la tradizione e l’innovazione s’incontrano dando vita ad un meraviglioso connubio di cene, eventi e gite organizzate con grande maestria ed esperienza. Siamo stati accolti da una ragazza molto simpatica ed esperta che ci ha portati in giro per il castello, mostrandoci le parti più emblematiche dello stesso. La sala delle torture, la suite, i giardini pensili e via dicendo ci hanno fatto sognare e tornare indietro nel tempo ad un’epoca di faide, banchetti ed alleanze. Ed è proprio qui, al Castello Bevilacqua, che la

Castello Bevilacqua

nostra giornata volge al termine con una cena fantastica da tre portate nella cornice di questa splendida fortezza medievale. Non possiamo far altro che consigliarvi senza ombra di dubbio una gita fuori porta il quel di Montagnana, potrete apprezzare il vero cuore dell’Italia, tralasciando per un momento le città più turistiche, dando spazio a quei luoghi magici dove risiede la tradizione medievale del nostro paese, costellato di perle dalla bellezza di Montagnana.

 

Ultimo giorno a Barcellona: visita al Castello di Montjuic

Oggi è il nostro ultimo giorno a Barcellona, purtroppo il tempo è un po’ incerto ma, armati di sana pazienza ed estrema fiducia nella bellezza del posto che andremo a visitare, usciamo dal nostro hotel e ci dirigiamo al Castello di Montjuic, una fortificazione che si trova sulla collina omonima. Pensate che il nome “Montjuic” significa in catalano “monte degli ebrei” a causa di un cimitero ebraico presente nelle vicinanze in periodo medievale. Dopo una quindicina di minuti di taxi ed una leggera pioggerella che cade sul vetro dell’automobile, arriviamo a destinazione e ci prepariamo a camminare circa 10 minuti per raggiungere l’ingresso della fortezza. Il ticket office è veloce ed i prezzi non sono per nulla eccessivi, si tratta di 5€ a testa che vi daranno diritto a visitare l’intera struttura.

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Una volta sbrigate queste attività, entriamo nel vivo della nostra visita e saliamo sulla terrazza che ci regala una fantastica vista della città di Barcellona. L’escursione all’esterno ed all’interno del castello potrebbe durare mezz’ora o tre ore, dipende da ciò che è di vostro interesse e dal tempo che avete disposizione. I giardini che abitano i fossati della fortezza sono davvero fantastici, tenuti in maniera maniacale e colorati non solo dal verde dell’erba, ma anche da tante sfumature di fiori che vanno a creare suggestive composizioni.

Orari di visita:

  • 1 novembre – 28 febbraio: da lunedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
  • 1 marzo – 31 ottobre: da lunedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00
  • Chiuso il 25 dicembre ed il 1 gennaio
  • Entrata gratuita la domenica a partire dalle 15.00 e tutte le prime domeniche del mese
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I Caraibi a Barcellona: Ristorante “Bananas”

inciio1Oggi vi parliamo di un ristorante che ci ha fatto tornare bambini, un location stupenda, cibo da leccarsi i baffi, atmosfera romantica e divertente. Non conoscevamo questo ristorante, ma facendo un po’ di zapping su internet l’abbiamo trovato e siamo rimasti subito colpiti dai colori e dall’arredamento particolare e tanto, ma tanto colorato. In realtà, ad essere onesti, abbiamo anche pensato che probabilmente il cibo non sarebbe stato all’altezza delle nostre aspettativi: tanto fumo e niente arrosto! Ed invece siamo rimasti piacevolmente sorpresi, il menù è estremamente vario, esistono proposte di carne, pesce e cibo vegetariano, il tutto accompagnato da musica calda ed armoniosa ed uno staff super competente, educato e gentilissimo.

Non possiamo far altro che consigliarvi questo posto, noi abbiamo deciso di gustare un burrito di manzo e delle favolose crocchette di pollo con verdure verdi molto saporite.

Il locale si trova nel centro di Barcellona, non lontano dal Barrio Gotico, vi lasciamo l’indirizzo esatto:

  • Bananas, Carrer de la Fusina, 7.  Barcellona foto5

Un imprevisto canto nel cuore di Barcellona

Addentrandoci nel centro della ridente città di Barcellona, nel corso della nostra prima passeggiata volta ad assaporare questa nuova città, ci siamo imbattuti in uno spettacolo degno dei migliori teatri d’Opera. Ammirata la facciata della Cattedrale Santa Croce e Sant’Eulalia, epicentro dell’attenzione turistica della zona, ci appropinquavamo a profonderci più fittamente nel Barrio Gotico, aggirando il perimetro della bella chiesa. Insospettabilmente alcune note familiari hanno eccitato le nostre antenne, dando immediatamente  avvio alle indagini, motivandoci a perseguire il nostro proposito più alacremente e più in fretta,  ammantandolo con la cappa di Sherlock. Affrettando il passo  verso le prime parole sbiadite che si diffondevano lontane verso i nostri curiosi timpani, incontravamo finalmente il sospettato che tanto ci aveva agitato. Una signora, con somma letizia per gli inconsapevoli uditori, intonava un canto conosciuto. Ci perdonerete se, oltre al soave canto, sentirete qualche soffio di vento, ma come vi abbiamo già accennato, il tempo con noi non è stato clemente.

Fira: il capoluogo di Santorini

Come capirete dal nostro titolo, oggi vi parliamo di Fira, o Thira, il capoluogo di Santorini. E’ senza dubbio la zona migliore per vivere quest’isola come si deve, con questo non vogliamo dirvi che è assolutamente obbligatorio alloggiare qui, sicuramente troverete hotel altrettanto carini un po’ fuori rispetto a Fira, ma possiamo assicurarvi che questa zona, essendo parecchio turistica, oltre ad essere gremita di gente, è anche servita da tantissimi esercizi, quindi molto comoda. Qui troverete ristoranti, bar a picco sul mare, negozi di tutti i tipi, sportelli dove prelevare ed agenzie dove, se volete, potete organizzare qualche escursione. Questa zona rispecchia sotto ogni punto di vista lo spirito di quest’isola, una volta usciti dal vostro alloggio, avrete l’imbarazzo della scelta. Come potete immaginare, essendo una zona esclusiva e tipica, i prezzi non sono bassi, ma nemmeno troppo eccessivi, basterà fare una ricerca oculata sui vari motori di ricerca per trovare l’hotel che fa per voi senza spendere una fortuna.

Tra un vicolo e l’altro troverete tantissime agenzie di noleggio auto, moto o bici, vi consigliamo senza alcun dubbio di prenotare qui il vostro mezzo di trasporto, a meno che voi non l’abbiate già fatto da casa. Il modo migliore per girare l’isola, a nostro avviso, è l’auto. I motivi non sono molti, ma estremamente validi: considerate che vi trovate in un posto che presenta parecchi “sali e scendi”, se non siete dei ciclisti provetti, forse la bici potrebbe rivelarsi un mezzo parecchio faticoso. La moto, invece, ve la sconsigliamo perché le strade non sono esattamente alla portata di tutti, complice il terreno irregolare tipico dell’isola, non rovinatevi la vacanza!