La burocrazia: un mostro tedioso, ma con il quale fare i conti

Come ormai sapete, viaggiare è per noi una delle più grandi passioni. C’è una sola cosa che ci tedia in maniera INAUDITA: i documenti. Non possono essere dimenticati, né lasciati in camera una volta arrivati a destinazione, non si può pensare neanche lontanamente di lasciarli incustoditi, nemmeno per un secondo, soprattutto se siete dall’altra parte del mondo. Sono tanti, troppi.

Il consiglio principale che tutti noi dovremmo seguire prima di intraprendere un nuovo viaggio è il seguente: fotocopiate ogni vostro documento, in particolare:

  • carta d’identità
  • passaporto
  • patente di guida
  • tessera sanitaria
  • assicurazione sanitaria
  • biglietti aerei
  • prenotazioni di hotel
  • prenotazioni di escursioni
  • numeri e contatti utili
  • numeri e contatti utili dei vostri compagni di viaggio

Fatto ciò, portate una copia dei vostri documenti con voi e lasciate l’altra ad una persona fidata nel vostro paese d’origine (genitori, nonni, zii, amici etc.)

Prestate particolare attenzione ai documenti di natura sanitaria, partite sapendo che gruppo sanguigno avete, non dimenticando le vostre allergie. Un viaggio è un’esperienza rigenerante, emozionante, che aiuta a crescere e insegna a vivere meglio, ma gli imprevisti esistono e bisogna essere in grado di affrontarli nel miglior modo possibile, senza che un piccolo incidente di percorso rovini tutto!

Tour organizzati

Tour organizzati o totale autonomia? Questo è il dilemma!

Per come la vediamo noi, la scelta dipende molto dal tipo di viaggio che si desidera intraprendere. Esistono meravigliose città come New York, Los Angeles, Barcellona o Praga che potete senza dubbio girare in completa autonomia. Prendere un taxi o un mezzo pubblico non è un grosso problema, arrivare in un museo e pagare il biglietto è tendenzialmente facile (salvo imprevisti) e camminare per le vie di una città in cerca di un ristorante non è un’impresa che solo un tour operator può portare a termine. Quindi, sostanzialmente, è bene che vi cimentiate in queste attività. Diverso è il discorso se il vostro viaggio è organizzato a tappe molto diverse tra loro, se dovete sostenere molti spostamenti oppure organizzare escursioni in posti riguardo ai quali conoscete poco o niente. In questo particolare caso, vi consigliamo di affidarvi a dei tour operator locali e non. Un tempo esisteva solo l’agenzia di viaggi che preparava per voi voli, hotel, spostamenti e via dicendo, spesso e volentieri spillandovi parecchi denari in più rispetto a quanto avreste speso agendo da soli. Oggi, per fortuna, esistono moltissimi siti che vi danno l’opportunità di prenotare solo un’escursione in un determinato posto, un trasporto dal vostro hotel all’aeroporto o cose di questo genere. A tale proposito vi segnaliamo l’esistenza di due portali:

https://www.viator.com

https://www.getyourguide.it

Per il momento non li abbiamo ancora testati, ma ne faremo uso quest’estate per il nostro prossimo viaggio che avrà luogo tra luglio ed agosto in Perù, solo dopo quest’esperienza, sapremo darvi un’opinione veritiera riguardo questi servizi.

Per il momento possiamo dirvi che l’idea di tour organizzato ci piace molto, in particolare, queste due piattaforme offrono moltissime esperienze a prezzi onesti ed avremo la possibilità di conoscere molte persone e confrontarci con altrettanti viaggiatori!

… e se non funziona lo smartphone? Il deserto e le sue insidie

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Nei dintorni della Death Valley

Sembrerà strano, ma molto più spesso di quanto crediate, i nostri smartphone super-iper-mega tecnologici non ci assisteranno per ogni singola tappa del nostro viaggio. Forse, mentre leggete queste parole, pensate a paesi molto poveri, poco sviluppati o esageratamente lontani, ma non è esattamente così. Molto spesso, infatti, riscontrerete problemi di linea con i vostri cellulari, ma nulla di tutto ciò dipende dal funzionamento del vostro dispositivo, dal gestore a cui vi affidate o dalla qualità delle promozioni attivate, si tratta semplicemente di zone isolate e desertiche, dove solo avere un telefono satellitare sarà la soluzione.

“Ma devo comprare/affittare per forza un telefono satellitare?” La risposta è un secco ed assoluto “NO”.

A patto che non facciate un viaggio interamente nel deserto o nelle foreste, le zone in cui il vostro telefono avrà problemi saranno limitate e, perciò, il disagio è perfettamente sopportabile. Noi, per esempio, abbiamo riscontrato questo problema in alcuni tratti della Death Valley e del deserto del Mojave.

Detto ciò, abbiamo pensato di consigliarvi alcuni accorgimenti per evitare problemi:

  1. Navigatore: negli articoli dedicati a questo prezioso strumento, ci siamo concentrati sull’ottimo aiuto che esso vi darà nel corso dei vostri viaggi. Rimaniamo di quest’opinione, ma vi consigliamo di impostarlo quando ancora avete rete, in modo tale che il dispositivo non debba caricare un itinerario quando non ne è in grado, così facendo non dovreste avere alcun tipo di problema. Un altro consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di portare con voi una mappa cartacea, ovviamente ad oggi siamo abituati alla tecnologia e potremmo non essere lesti nella consultazione di una mappa cartacea, ma in assenza di altri mezzi, comincerete a provare una sorta di amore platonico per questo pezzettino di carta!
  2. Punti di riferimento architettonici: non sarà difficile trovare in rete i tratti stradali dove non c’è linea inerenti al vostro viaggio, quindi una volta concordato il tragitto con i vostri compagni, cominciate a cercare qualche riferimento architettonico, magari con l’aiuto di Google Maps, in modo tale da accorgervi man mano di star percorrendo la giusta traiettoria.
  3. Se state per percorrere una zona desertica, oltre ad un tragitto già definito, dovete ricordarvi che oltre la connessione, può essere che non troviate benzinai per rifornirvi, autogrill per comprare un po’ d’acqua e rifocillarvi e tutto questo genere di cose. La risposta è una ed una sola: premunitevi! Fate rifornimento di benzina nell’ultimo centro abitato, se dovete percorrere molti chilometri, considerate l’idea di acquistare una tanica di carburante; questo discorso vale più che altro per posti come gli Stati Uniti o l’Australia, dove i tratti desertici sono spesso lunghi e poco abitati. Comprate bottiglie d’acqua in quantità, se avete una borsa frigo tenetele all’interno di essa, in caso contrario, non dimenticatevi di bere, nemmeno quando l’acqua sembrerà una bevanda calda tipicamente invernale: la sensazione non sarà certo delle migliori, ma il vostro corpo l’avvertirà comunque come un sollievo.
  4. Evitate soste troppo lunghe in luoghi sconosciuti. E’ risaputo: soprattutto per chi vive in grandi città e metropoli, la sensazione che regala il deserto è fantastica, ma non dimenticate che spesso in queste zone ci sono animali che possono costituire un pericolo per voi e per chi viaggia in vostra compagnia. Sostate per fare qualche foto e godervi l’atmosfera unica del vuoto, ma prestate attenzione e guardatevi intorno prima di uscire dal vostro veicolo.
  5. Un ultimo consiglio che riteniamo opportuno dispensare riguarda gli orari di guida. Soprattutto se siete in un paese straniero, non conoscete la lingua e non siete del posto, evitate lunghe tratte notturne, soprattutto in luoghi desertici. Provate a pensare all’eventualità di bucare una gomma nel bel mezzo del deserto del Mojave. Preferite orari dove il sole brilla ancora alto nel cielo!

Il Duomo di Vienna

Anche Vienna, come la maggior parte delle città europee, ha un suo Duomo dedicato a Santo Stefano. Questa cattedrale ha dell’incredibile, si erge tra le nuvole della città e spicca quasi da tutte le angolazioni. Una delle cose più difficili è riuscire a fotografarla per intero, a questo proposito vi consigliamo di provarci la sera, quando le vie sono un po’ meno affollate e l’atmosfera regala un po’ di tranquillità. La particolarità del Duomo di Vienna sono le tegole che ricoprono il tetto, tutte colorate, messe lì a formare lo stemma austriaco. Pensate che la campana pesa più di venti tonnellate ed è stata ottenuta fondendo i cannoni dei turchi che assediarono la città nel 1683. Ciò che rende unica questa cattedrale, però, è senza dubbio l’insieme di stili che la compongono, partendo dallo stile Gotico, del quale sono paradigmatiche le guglie, a quello del Rinascimento per quanto riguarda la cupola, fino ad arrivare al meraviglioso Barocco di cui sono enormemente investiti gli interni.

Dalla parte sinistra interna del Duomo si entra nella catacombe, antiche tombe nelle quali sono sepolti tanti esponenti religiosi, tra cui cardinali e vescovi, alcuni membri della casata degli Asburgo, ma anche parecchi abitanti di Vienna deceduti per peste ed altre malattie.

Insomma, questa cattedrale è un vero e proprio simbolo di Vienna, non potete dunque non visitarla, complice anche la sua posizione centralissima.

I musei: storia naturale e storia dell’arte

Oggi vi parliamo di musei. Attenzione, non vogliamo tediarvi con date e descrizioni, ma consigliarvi due dei musei più belli, ricchi ed interessanti che abbiamo mai visto. Si tratta del museo di storia naturale e del museo di storia dell’arte di Vienna. A differenza di molti altri musei, da qui non uscirete molto presto: noi ci abbiamo trascorso intere giornate senza mai annoiarci.

La prima cosa che noterete è il fatto che i due musei si trovano l’uno davanti all’altro, infatti sono stati costruiti specularmente tra il 1872 ed 1891 dall’imperatore per far conoscere al mondo il patrimonio appartenente agli Asburgo.

Tralasciato questo particolare curioso ed estremamente suggestivo, entrate in uno dei due musei e godetevi le collezioni, ma ancora prima, notate la bellezza e la maestria con la quale sono stati costruiti questi palazzi. Le facciate principali richiamano il Rinascimento e le parti interne sono decorate con marmi ed oro.

Provare a descrivervi le opere ed i reperti che troverete al loro interno è un compito difficile, ma proviamo a darvi qualche spunto riguardo alle cose che più di tutte ci hanno affascinato.

. Soffitti del museo di storia dell’arte 

. “Teseo sconfigge il Centauro” Antonio Canova

. “La Torre di Babele” 1563 

. “Maria Antonietta” 1778

. “Saliera Terra e Mare” Benvenuto Cellini, 1543

. Collezione di Farfalle

. Teschio di Triceratopo 

. Granchio Giapponese

 

Il Palazzo di Schonbrunn

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Palazzo di Schonbrunn (Foto dal Web)

Un aneddoto curioso riguardo il nome di questo luogo incantato: leggenda vuole che, l’imperatore Mattia, durante una delle sue giornate di caccia, avesse trovato una fonte d’acqua purissima alla quale diede in nome di Schon Brunn, ovvero “bella fonte”. Questo palazzo è uno dei motivi principali per i quali dovreste visitare Vienna, si tratta di una meravigliosa reggia, costruita tra la fine del 1600 ed il 1780, di proprietà di Leopoldo I d’Asburgo. In buona sostanza, questo palazzo è “l’umile dimora” imperiale d’Asburgo, pensate che ad oggi, per visitarla, non dovete uscire dalla città, mentre una volta si trovava in piena campagna. La reggia ed il giardino sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’ UNESCO nel 1996.

Non pensate di visitare questo palazzo in una o due ore, si tratta di un complesso veramente grandissimo, fatto di giardini, fontane, suite imperiali e labirinti, contate quindi di trascorrerci un’intera giornata. Una delle cose che più di tutte ci ha lasciati a bocca aperta, è proprio la parte dedicata ai labirinti. Esistono, in realtà, due labirinti, quello classico e quello nuovo. Il primo fu costruito tra il 1698 e la prima metà del 1700, presenta quattro sezioni ed un meraviglioso punto di rialzo dal quale è possibile ammirare tutto il corso del labirinto. Il secondo, invece, anch’esso estremamente esteso, consiste in una sorta di gioco, invita i visitatori a partecipare ad “insidie” di tipo tattile, percorsi particolari ed indovinelli.

Ecco a voi qualche informazione pratica:

. il Castello è aperto tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 8.00

. i cancelli dei giardini aprono alle 6.30

. è proibiti l’ingresso ai cani, sia nella reggia che nei giardini

. dal 1 aprile al 30 giugno chiude alle 17.30

. dal 1 luglio al 31 agosto chiude alle 18.30

. dal 1 settembre al 31 ottobre chiude alle 17.30

. dal 1 novembre al 31 marzo chiude alle 17.00

Perchè visitare la grandiosa città di Vienna?

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Cattedrale di Santo Stefano, Vienna

Ci sono almeno due ragioni per visitare Vienna: una è lo sfarzo che investe questa città, in ogni sua parte troverete palazzi regali nei quali perdervi, monumenti di estrema bellezza, sentirete la presenza di un trascorso ormai passato, ma fatto di re e regine, di vestiti pomposi, di onori e ricchezze. L’altra ragione è il clima che si respira qui, un’atmosfera natalizia ed invernale, anche se decidete di visitare questa città nei mesi relativamente più caldi. Siamo in Nord Europa: il vento freddo ed i fiocchi di neve non faranno altro che ricordarvelo. Vienna è una meta non distante dall’Italia, quindi facilmente raggiungibile in una manciata di ore di volo, potete decidere di fermarvi un week-end, ma anche quattro o cinque giorni, che forse è la durata più indicata per abituarvi all’atmosfera viennese. Non mancano le attrazioni, anzi, avrete la possibilità di entrare in musei che hanno dell’incredibile, farete il vostro ingresso in uno degli orti botanici più belli d’Europa e visiterete uno zoo fantastico.

Dopo questo breve inizio, non ci resta che augurarvi buon viaggio e farvi un “in bocca al lupo” per la vostra esperienza in una delle più belle e ricche città d’Europa.

La nostra prossima meta: Perù, un sogno che diventa realtà

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Foto dal Web

Oggi non possiamo negarvi di essere estremamente elettrizzati, abbiamo appena prenotato i voli per il nostro prossimo viaggio. La meta, come spesso accade, è cambiata parecchie volte: eravamo indecisi tra Cina, Nord America e Perù, ed infine ha vinto quest’ultimo. Avremo circa venti giorni di tempo per goderci il Perù in tutto e per tutto, partiremo da Lima, l’enorme capitale peruviana, per poi dirigerci a Paracas verso la Riserva Nazionale omonima e le Islas Ballestas. A questo punto scenderemo verso Ica, dove visiteremo la fantastica oasi nel deserto di Huacachina e da qui partiremo alla volta di Arequipa, la città bianca.

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Foto dal Web

Pare che sia una delle più belle e particolari città del Perù, ricca di storia e tradizioni, dalla quale è possibile visitare anche il Canyon de Colca, uno dei più profondi del mondo. E’ proprio qui che, se avremo fortuna, potremo ammirare il volo del condor, un uccello grandissimo che vive tra le Ande. Dopo i nostri tre/quattro giorni ad Arequipa prenderemo un altro pullman che ci porterà dritti a Puno, sulle sponde del Lago Titicaca, il più grande lago navigabile al mondo. Da qui, visiteremo le meravigliose isole galleggianti, sperando di fare amicizia con i popoli autoctoni! Quasi arrivati al termine, ma ancora carichi e curiosi, visiteremo Cusco e le vicine Rainbow Mountains ed infine il Macchu Picchu, il simbolo di ogni viaggio in Perù che si rispetti 🙂 Per il momento abbiamo prenotato i voli e qualche hotel, siamo ancora in cerca di escursioni ed informazioni che saremmo contenti se ci deste una mano a reperire, magari tra voi c’è qualcuno che ha già vissuto questo sogno!

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Foto dal Web

I Caraibi a Barcellona: Ristorante “Bananas”

inciio1Oggi vi parliamo di un ristorante che ci ha fatto tornare bambini, un location stupenda, cibo da leccarsi i baffi, atmosfera romantica e divertente. Non conoscevamo questo ristorante, ma facendo un po’ di zapping su internet l’abbiamo trovato e siamo rimasti subito colpiti dai colori e dall’arredamento particolare e tanto, ma tanto colorato. In realtà, ad essere onesti, abbiamo anche pensato che probabilmente il cibo non sarebbe stato all’altezza delle nostre aspettativi: tanto fumo e niente arrosto! Ed invece siamo rimasti piacevolmente sorpresi, il menù è estremamente vario, esistono proposte di carne, pesce e cibo vegetariano, il tutto accompagnato da musica calda ed armoniosa ed uno staff super competente, educato e gentilissimo.

Non possiamo far altro che consigliarvi questo posto, noi abbiamo deciso di gustare un burrito di manzo e delle favolose crocchette di pollo con verdure verdi molto saporite.

Il locale si trova nel centro di Barcellona, non lontano dal Barrio Gotico, vi lasciamo l’indirizzo esatto:

  • Bananas, Carrer de la Fusina, 7.  Barcellona foto5

Ultimo giorno a Barcellona: visita al Castello di Montjuic

Oggi è il nostro ultimo giorno a Barcellona, purtroppo il tempo è un po’ incerto ma, armati di sana pazienza ed estrema fiducia nella bellezza del posto che andremo a visitare, usciamo dal nostro hotel e ci dirigiamo al Castello di Montjuic, una fortificazione che si trova sulla collina omonima. Pensate che il nome “Montjuic” significa in catalano “monte degli ebrei” a causa di un cimitero ebraico presente nelle vicinanze in periodo medievale. Dopo una quindicina di minuti di taxi ed una leggera pioggerella che cade sul vetro dell’automobile, arriviamo a destinazione e ci prepariamo a camminare circa 10 minuti per raggiungere l’ingresso della fortezza. Il ticket office è veloce ed i prezzi non sono per nulla eccessivi, si tratta di 5€ a testa che vi daranno diritto a visitare l’intera struttura.

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Una volta sbrigate queste attività, entriamo nel vivo della nostra visita e saliamo sulla terrazza che ci regala una fantastica vista della città di Barcellona. L’escursione all’esterno ed all’interno del castello potrebbe durare mezz’ora o tre ore, dipende da ciò che è di vostro interesse e dal tempo che avete disposizione. I giardini che abitano i fossati della fortezza sono davvero fantastici, tenuti in maniera maniacale e colorati non solo dal verde dell’erba, ma anche da tante sfumature di fiori che vanno a creare suggestive composizioni.

Orari di visita:

  • 1 novembre – 28 febbraio: da lunedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
  • 1 marzo – 31 ottobre: da lunedì a domenica dalle 10.00 alle 20.00
  • Chiuso il 25 dicembre ed il 1 gennaio
  • Entrata gratuita la domenica a partire dalle 15.00 e tutte le prime domeniche del mese
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