Educazione Inca (parte 2)

IMG_4433Al termine della lunga prova, tutti coloro che si erano dimostrati degni dell’onore, venivano presentati al cospetto del re. Egli esordiva congratulandosi con gli aspiranti “cavalieri”, per poi proseguire il discorso rammentando loro i doveri e le responsabilità del rango a cui appartenevano. L’imperatore, rivolgendosi loro con l’appellativo affettuoso di “figli del sole”, il loro grande progenitore, li esortava ad imitarne le grandi gesta di benefattore degli uomini. IMG_8782Dopo di ciò, i novizi a  turno, si inginocchiavano dinnanzi all’Inca che, munito di un grosso spillone d’oro, perforava loro i lobi delle orecchie, lasciandoglielo lì incistato, in modo che col tempo si potesse formare un’apertura abbastanza grande per i pendenti caratteristici dell’ordine, che sarebbero di seguito andati a sostituire lo spillone. Le cartilagini potevano essere estese con ornamenti  via via sempre più grandi e pesanti, tanto da fargli toccare perfino le spalle. Per questo motivo gli spagnoli, appresa la loro esistenza, li soprannominarono Orejones, ovvero, lunghe orecchie.

La larghezza di queste forature di orecchie era indice di status e IMG_8718quasi se ne poteva dedurre il livello di nobiltà, inoltre era considerato dai nativi, accessorio bello ed alla moda, come lo è tutt’oggi presso popolazioni tribali africane e lo era tra i giovani al cominciare della seconda decade del XXI secolo nel mondo occidentale (per alcuni, almeno). Conclusa la cerimonia i neofiti, con l’ausilio di un vecchio nobile, calzavano i sandali  e si adornavano la testa con ghirlande di fiori variopinti, simboleggianti la clemenza e la bontà, qualità di ogni autentico guerriero. All’interno del  copricapo floreale, foglie di sempreverdi si alternavano ai fiori, significando la persistenza che quelle virtù avrebbero dovuto mantenere nel tempo. All’elmo floreale del principe, quali specifiche insegne, si aggiungevano frange e nappe di colore giallo, confezionate con fili di pregiata lana di vigogna. I nobili, a cominciare dalle parentele più strette, si inchinavano al principe, riconoscendolo, con questo atto, successore della corona. Da quel momento innanzi egli, considerato degno, avrebbe seduto con suo padre in consiglio, avrebbe svolto incarichi di vario genere in patria e partecipato alle campagne militari. In spedizione avrebbe dovuto affiancare rinomati condottieri che avevano prestato servizio IMG_8731lungamente sotto suo padre. Avrebbe dovuto mettere a frutto ciò che aveva precedentemente appreso nelle simulazioni dell’addestramento fino al giorno in cui lui stesso non fosse insignito del comando e non avesse avuto la missione  di esportare  il vessillo arcobaleno, insegna del casato, verso nuove terre da sottomettere.

La vecchia montagna che domina il Perù

Buongiorno lettori, come sapete bene quest’ultimo agosto abbiamo visitato il Perù, una terra di contrasti, di colori, di abiti tipici e di montagne a perdita d’occhio. Qui la natura regna sovrana, rigogliosa e forte. Il mare è stato solo una comparsa lungo il nostro itinerario, l’abbiamo incontrato a Paracas, dove geoglifi, riserve naturali e leoni marini vanno a braccetto con l’Oceano Pacifico. Per il resto, abbiamo ammirato paesaggi rocciosi, alture verdeggianti ed aridi deserti, tutto ciò per giungere alla Vecchia Montagna, il famigerato Machu Picchu. Ci sarebbe molto da dire a riguardo, le informazioni in giro per il web sono talvolta contrastanti, abbiamo provato a raccoglierle in alcuni articoli di cui vi lasceremo i link qui. Abbiamo scritto parecchio riguardo a questo tesoro peruviano, ma non vi abbiamo mai fatto vedere alcuni video che, a nostro avviso, racchiudono bene ciò che vedrete quassù. Il sito è grande, tenuto benissimo e di una bellezza incommensurabile.

Ecco a voi il nostro Machu Picchu:

Animali in aereo: tutte le informazioni utili per viaggiare con i nostri migliori amici

Essere amante degli animali, ma anche dei viaggi non è per niente difficile. Anzi! Spesso e volentieri, chi ama viaggiare, visita riserve naturali, parchi nazionali e via dicendo proprio per avvistare qualche animale e farci amicizia. Per questo motivo, però, è bene ricordare che prima delle vacanze a nessuno dovrebbe mai passare per l’anticamera del cervello di abbandonare il proprio cane, gatto od animale da compagnia solo per volare dall’altra parte del mondo. A questo proposito, le soluzioni sono due:

  • decidere di lasciare il proprio animale con un famigliare, un amico fidato oppure un pet sitter con referenze: non sempre i posti che vorremmo visitare sono adatti ai nostri animali. Non impuntatevi, portarli con voi, a volte, potrebbe solo essere un male, partendo dal volo aereo che non è certo l’esperienza migliore per un cane o un gatto.
  • decidere di viaggiare con il proprio animale: se ritenete che la vostra meta possa essere adatta al vostro animale domestico, basterà informarvi a riguardo sul sito della compagnia aerea con la quale volerete. In generale, possiamo dirvi che gli animali devono viaggiare in un trasportino con fondo impermeabile, questo per evitare morsi o vari altri imprevisti. In base alle dimensioni del vostro animale, esso potrà volare con voi in cabina, oppure in stiva. Nel secondo caso, mettetevi d’accordo con gli assistenti in modo tale che al vostro amico non manchino mai acqua e cibo.

 

Alcune compagnie potrebbero applicare dei costi aggiuntivi per il trasporto di animali domestici, provate a contattare i numeri utili e scoprire cosa vi aspetta. Tenete presente che, non sempre, gli animali possono entrare da tutte le parti, in tutti i ristoranti, spiagge o locali; di conseguenza vi consigliamo di ponderare bene riguardo la vostra decisione, evitando in questo modo di rovinarvi la vacanza o lasciare il vostro animale in camera d’albergo da solo per troppo tempo. Ricordate di informare sempre le strutture nelle quali alloggerete della presenza del vostro animale, consultate google maps e controllate che ci siano zone verdi dove farli svagare e correre.

 

Paura di volare: come si affronta?

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Nei pressi di Muir Woods, Contea di Marin

Essere nel 2019 non significa necessariamente non aver paura di nulla, spesso si sentono persone dire “l’aereo è il mezzo più sicuro di tutti”, oppure, di contro “se fossimo fatti per volare, avremmo le ali”. Ok, l’ideale è trovare un compromesso.

La fobia è irrazionale, quindi di certo non aiuta dire ad un individuo che ha paura di volare “tranquillizzati, non succede niente!”, bisogna agire per gradi, ed oggi ci proveremo insieme.

  • comprensione: la prima cosa da fare per levarvi di dosso un po’ di paura è capire cosa effettivamente stia succedendo a bordo dell’aeromobile. E’ necessario capire che la fase di decollo e quella di atterraggio, spesso le più brusche e paurose, emettono suoni che sono perfettamente normali. Pensate alla “fatica” che deve fare un aereo per alzarsi in volo con il suo peso, quello delle persone a bordo e dei bagagli, credete davvero che posso librarsi come un moscerino? Pensate poi al fatto che i motori, essendo montati su un veicolo di grossissime dimensioni rispetto alla vostra auto o moto, emetteranno rombi perfettamente normali, relazionateli con quelli del veicolo che avete a casa e, senza dubbio, inizierete a vedere la questione in modo diverso.

 

  • turbolenze: le turbolenze sono, sostanzialmente, vuoti d’aria. Ovviamente, e questo accade a tutti, danno fastidio; detto ciò, è necessario aver chiaro il fatto che esse non sono pericolose, ma anzi, del tutto normali. Un aeromobile che si alza in volo subisce necessariamente dei vuoti d’aria a causa della diversa densità e pressione dell’aria che lo circonda. Durante il volo, non appena sentirete arrivare una turbolenza, sedetevi ed allacciate le cinture di sicurezza, chiudete gli occhi e provate a rilassarvi. La sensazione non sarà certo delle migliori, ma l’abitudine vi aiuterà. Provate a superare la vostra paura facendo i conti con essa: più volerete e più vi abituerete a quest’idea, inutile dirvi che non proverete mai più alcun fastidio, quando subiamo un vuoto d’aria facciamo i conti con una sensazione innaturale, ma la ripetizione è la via per avvertirla sempre meno. Se non avete mai volato, evitate voli di dieci o dodici ore, iniziate con voli europei, da tre o quattro ore, e pian piano aumentate le distanze.

 

  • intrattenimento: i voli aerei possono essere noiosi, soprattutto se lunghi più di quattro o cinque ore. Il consiglio è quello di armarvi prima di tutto il necessario per trascorrere un volo piacevole. Scaricate la vostra musica preferita, portatevi da leggere, magari una guida turistica del posto che siete in procinto di visitare, acquistate qualche snack in aeroporto o accettate di buon grado gli spuntini che vi verranno serviti a bordo. Parlate coi vostri compagni di viaggio, fate qualche “passeggiata” nel corridoio dell’aereo per sgranchirvi le gambe ed appena avvertite un po’ di stanchezza, armatevi di mascherina e provate ad addormentarvi. Vedrete, il vostro volo, seppur lungo, sarà più tranquillo e meno noioso.

 

  • posto a sedere: spesso, come abbiamo detto poco fa, non si è esattamente a proprio agio in aereo: turbolenze, rumori e boati vari potrebbero crearvi un po’ di fastidio. Un consiglio che possiamo darvi è quello di scegliere i posti a sedere, cosa che avrete la possibilità di fare al momento della prenotazione. Evitate la parte posteriore dell’aereo e preferite quella anteriore, qui sentirete meno rumori e meno turbolenze.

La burocrazia: un mostro tedioso, ma con il quale fare i conti

Come ormai sapete, viaggiare è per noi una delle più grandi passioni. C’è una sola cosa che ci tedia in maniera INAUDITA: i documenti. Non possono essere dimenticati, né lasciati in camera una volta arrivati a destinazione, non si può pensare neanche lontanamente di lasciarli incustoditi, nemmeno per un secondo, soprattutto se siete dall’altra parte del mondo. Sono tanti, troppi.

Il consiglio principale che tutti noi dovremmo seguire prima di intraprendere un nuovo viaggio è il seguente: fotocopiate ogni vostro documento, in particolare:

  • carta d’identità
  • passaporto
  • patente di guida
  • tessera sanitaria
  • assicurazione sanitaria
  • biglietti aerei
  • prenotazioni di hotel
  • prenotazioni di escursioni
  • numeri e contatti utili
  • numeri e contatti utili dei vostri compagni di viaggio

Fatto ciò, portate una copia dei vostri documenti con voi e lasciate l’altra ad una persona fidata nel vostro paese d’origine (genitori, nonni, zii, amici etc.)

Prestate particolare attenzione ai documenti di natura sanitaria, partite sapendo che gruppo sanguigno avete, non dimenticando le vostre allergie. Un viaggio è un’esperienza rigenerante, emozionante, che aiuta a crescere e insegna a vivere meglio, ma gli imprevisti esistono e bisogna essere in grado di affrontarli nel miglior modo possibile, senza che un piccolo incidente di percorso rovini tutto!

Tour organizzati

Tour organizzati o totale autonomia? Questo è il dilemma!

Per come la vediamo noi, la scelta dipende molto dal tipo di viaggio che si desidera intraprendere. Esistono meravigliose città come New York, Los Angeles, Barcellona o Praga che potete senza dubbio girare in completa autonomia. Prendere un taxi o un mezzo pubblico non è un grosso problema, arrivare in un museo e pagare il biglietto è tendenzialmente facile (salvo imprevisti) e camminare per le vie di una città in cerca di un ristorante non è un’impresa che solo un tour operator può portare a termine. Quindi, sostanzialmente, è bene che vi cimentiate in queste attività. Diverso è il discorso se il vostro viaggio è organizzato a tappe molto diverse tra loro, se dovete sostenere molti spostamenti oppure organizzare escursioni in posti riguardo ai quali conoscete poco o niente. In questo particolare caso, vi consigliamo di affidarvi a dei tour operator locali e non. Un tempo esisteva solo l’agenzia di viaggi che preparava per voi voli, hotel, spostamenti e via dicendo, spesso e volentieri spillandovi parecchi denari in più rispetto a quanto avreste speso agendo da soli. Oggi, per fortuna, esistono moltissimi siti che vi danno l’opportunità di prenotare solo un’escursione in un determinato posto, un trasporto dal vostro hotel all’aeroporto o cose di questo genere. A tale proposito vi segnaliamo l’esistenza di due portali:

https://www.viator.com

https://www.getyourguide.it

Per il momento non li abbiamo ancora testati, ma ne faremo uso quest’estate per il nostro prossimo viaggio che avrà luogo tra luglio ed agosto in Perù, solo dopo quest’esperienza, sapremo darvi un’opinione veritiera riguardo questi servizi.

Per il momento possiamo dirvi che l’idea di tour organizzato ci piace molto, in particolare, queste due piattaforme offrono moltissime esperienze a prezzi onesti ed avremo la possibilità di conoscere molte persone e confrontarci con altrettanti viaggiatori!

… e se non funziona lo smartphone? Il deserto e le sue insidie

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Nei dintorni della Death Valley

Sembrerà strano, ma molto più spesso di quanto crediate, i nostri smartphone super-iper-mega tecnologici non ci assisteranno per ogni singola tappa del nostro viaggio. Forse, mentre leggete queste parole, pensate a paesi molto poveri, poco sviluppati o esageratamente lontani, ma non è esattamente così. Molto spesso, infatti, riscontrerete problemi di linea con i vostri cellulari, ma nulla di tutto ciò dipende dal funzionamento del vostro dispositivo, dal gestore a cui vi affidate o dalla qualità delle promozioni attivate, si tratta semplicemente di zone isolate e desertiche, dove solo avere un telefono satellitare sarà la soluzione.

“Ma devo comprare/affittare per forza un telefono satellitare?” La risposta è un secco ed assoluto “NO”.

A patto che non facciate un viaggio interamente nel deserto o nelle foreste, le zone in cui il vostro telefono avrà problemi saranno limitate e, perciò, il disagio è perfettamente sopportabile. Noi, per esempio, abbiamo riscontrato questo problema in alcuni tratti della Death Valley e del deserto del Mojave.

Detto ciò, abbiamo pensato di consigliarvi alcuni accorgimenti per evitare problemi:

  1. Navigatore: negli articoli dedicati a questo prezioso strumento, ci siamo concentrati sull’ottimo aiuto che esso vi darà nel corso dei vostri viaggi. Rimaniamo di quest’opinione, ma vi consigliamo di impostarlo quando ancora avete rete, in modo tale che il dispositivo non debba caricare un itinerario quando non ne è in grado, così facendo non dovreste avere alcun tipo di problema. Un altro consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di portare con voi una mappa cartacea, ovviamente ad oggi siamo abituati alla tecnologia e potremmo non essere lesti nella consultazione di una mappa cartacea, ma in assenza di altri mezzi, comincerete a provare una sorta di amore platonico per questo pezzettino di carta!
  2. Punti di riferimento architettonici: non sarà difficile trovare in rete i tratti stradali dove non c’è linea inerenti al vostro viaggio, quindi una volta concordato il tragitto con i vostri compagni, cominciate a cercare qualche riferimento architettonico, magari con l’aiuto di Google Maps, in modo tale da accorgervi man mano di star percorrendo la giusta traiettoria.
  3. Se state per percorrere una zona desertica, oltre ad un tragitto già definito, dovete ricordarvi che oltre la connessione, può essere che non troviate benzinai per rifornirvi, autogrill per comprare un po’ d’acqua e rifocillarvi e tutto questo genere di cose. La risposta è una ed una sola: premunitevi! Fate rifornimento di benzina nell’ultimo centro abitato, se dovete percorrere molti chilometri, considerate l’idea di acquistare una tanica di carburante; questo discorso vale più che altro per posti come gli Stati Uniti o l’Australia, dove i tratti desertici sono spesso lunghi e poco abitati. Comprate bottiglie d’acqua in quantità, se avete una borsa frigo tenetele all’interno di essa, in caso contrario, non dimenticatevi di bere, nemmeno quando l’acqua sembrerà una bevanda calda tipicamente invernale: la sensazione non sarà certo delle migliori, ma il vostro corpo l’avvertirà comunque come un sollievo.
  4. Evitate soste troppo lunghe in luoghi sconosciuti. E’ risaputo: soprattutto per chi vive in grandi città e metropoli, la sensazione che regala il deserto è fantastica, ma non dimenticate che spesso in queste zone ci sono animali che possono costituire un pericolo per voi e per chi viaggia in vostra compagnia. Sostate per fare qualche foto e godervi l’atmosfera unica del vuoto, ma prestate attenzione e guardatevi intorno prima di uscire dal vostro veicolo.
  5. Un ultimo consiglio che riteniamo opportuno dispensare riguarda gli orari di guida. Soprattutto se siete in un paese straniero, non conoscete la lingua e non siete del posto, evitate lunghe tratte notturne, soprattutto in luoghi desertici. Provate a pensare all’eventualità di bucare una gomma nel bel mezzo del deserto del Mojave. Preferite orari dove il sole brilla ancora alto nel cielo!

Perchè visitare la grandiosa città di Vienna?

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Cattedrale di Santo Stefano, Vienna

Ci sono almeno due ragioni per visitare Vienna: una è lo sfarzo che investe questa città, in ogni sua parte troverete palazzi regali nei quali perdervi, monumenti di estrema bellezza, sentirete la presenza di un trascorso ormai passato, ma fatto di re e regine, di vestiti pomposi, di onori e ricchezze. L’altra ragione è il clima che si respira qui, un’atmosfera natalizia ed invernale, anche se decidete di visitare questa città nei mesi relativamente più caldi. Siamo in Nord Europa: il vento freddo ed i fiocchi di neve non faranno altro che ricordarvelo. Vienna è una meta non distante dall’Italia, quindi facilmente raggiungibile in una manciata di ore di volo, potete decidere di fermarvi un week-end, ma anche quattro o cinque giorni, che forse è la durata più indicata per abituarvi all’atmosfera viennese. Non mancano le attrazioni, anzi, avrete la possibilità di entrare in musei che hanno dell’incredibile, farete il vostro ingresso in uno degli orti botanici più belli d’Europa e visiterete uno zoo fantastico.

Dopo questo breve inizio, non ci resta che augurarvi buon viaggio e farvi un “in bocca al lupo” per la vostra esperienza in una delle più belle e ricche città d’Europa.

Il Duomo di Vienna

Anche Vienna, come la maggior parte delle città europee, ha un suo Duomo dedicato a Santo Stefano. Questa cattedrale ha dell’incredibile, si erge tra le nuvole della città e spicca quasi da tutte le angolazioni. Una delle cose più difficili è riuscire a fotografarla per intero, a questo proposito vi consigliamo di provarci la sera, quando le vie sono un po’ meno affollate e l’atmosfera regala un po’ di tranquillità. La particolarità del Duomo di Vienna sono le tegole che ricoprono il tetto, tutte colorate, messe lì a formare lo stemma austriaco. Pensate che la campana pesa più di venti tonnellate ed è stata ottenuta fondendo i cannoni dei turchi che assediarono la città nel 1683. Ciò che rende unica questa cattedrale, però, è senza dubbio l’insieme di stili che la compongono, partendo dallo stile Gotico, del quale sono paradigmatiche le guglie, a quello del Rinascimento per quanto riguarda la cupola, fino ad arrivare al meraviglioso Barocco di cui sono enormemente investiti gli interni.

Dalla parte sinistra interna del Duomo si entra nella catacombe, antiche tombe nelle quali sono sepolti tanti esponenti religiosi, tra cui cardinali e vescovi, alcuni membri della casata degli Asburgo, ma anche parecchi abitanti di Vienna deceduti per peste ed altre malattie.

Insomma, questa cattedrale è un vero e proprio simbolo di Vienna, non potete dunque non visitarla, complice anche la sua posizione centralissima.

I musei: storia naturale e storia dell’arte

Oggi vi parliamo di musei. Attenzione, non vogliamo tediarvi con date e descrizioni, ma consigliarvi due dei musei più belli, ricchi ed interessanti che abbiamo mai visto. Si tratta del museo di storia naturale e del museo di storia dell’arte di Vienna. A differenza di molti altri musei, da qui non uscirete molto presto: noi ci abbiamo trascorso intere giornate senza mai annoiarci.

La prima cosa che noterete è il fatto che i due musei si trovano l’uno davanti all’altro, infatti sono stati costruiti specularmente tra il 1872 ed 1891 dall’imperatore per far conoscere al mondo il patrimonio appartenente agli Asburgo.

Tralasciato questo particolare curioso ed estremamente suggestivo, entrate in uno dei due musei e godetevi le collezioni, ma ancora prima, notate la bellezza e la maestria con la quale sono stati costruiti questi palazzi. Le facciate principali richiamano il Rinascimento e le parti interne sono decorate con marmi ed oro.

Provare a descrivervi le opere ed i reperti che troverete al loro interno è un compito difficile, ma proviamo a darvi qualche spunto riguardo alle cose che più di tutte ci hanno affascinato.

. Soffitti del museo di storia dell’arte 

. “Teseo sconfigge il Centauro” Antonio Canova

. “La Torre di Babele” 1563 

. “Maria Antonietta” 1778

. “Saliera Terra e Mare” Benvenuto Cellini, 1543

. Collezione di Farfalle

. Teschio di Triceratopo 

. Granchio Giapponese