Educazione Inca (parte 1)

Lo scettro degli Incas fu trasmesso ininterrottamente di  padre in figlio per tutta l’intera durata della vita dell’impero. Il diritto al trono, verosimilmente, veniva trasmesso al primo figlio maschio della legittima regina chiamata “coya”.  IMG_8735Ella veniva indicata con tale appellativo al fine di distinguerla dalle relazioni amorose che il sovrano poteva intrattenere  con svariate concubine presso la sua corte.

Nei periodi più prossimi all’estinzione del regno Incas, la coya si differenziava ulteriormente  dalle altre donne del Signore perché veniva selezionata dall’interno della famiglia reale, più precisamente tra le sorelle dello stesso. Si realizzava, quindi, un matrimonio endogamo, del tutto simile agli usi dei regnanti egizi al tempo dei faraoni. Consimilmente all’impero che si affacciò sul Mar Rosso, i peruviani si mossero verso le stesse soluzioni per credenze assai simili, ovvero la conservazione della purezza del sangue divino disceso dalla razza celeste, così da non mescolarlo col fango terrestre.

Nei primi anni della sua vita, il rampollo regale veniva affidato alle attenzioni dei saggi, i maestri della scienza peruviana, chiamati “amautas”.

Codesti elargivano il proprio sapere, mescolato ai cerimoniali religiosi di cui tutta la cultura del tempo era intrisa, ciò avveniva parallelamente all’educazione marziale di uguale importanza per l’educando, impartita all’aristocrazia. Quest’ultima possedeva un gran peso nell’educazione dei nobili che si istruivano al fianco dell’Inca, poiché nonostante i proclama di pace, lo stato peruviano aveva una connotazione imperiale ed espansionista, quindi si vedeva spesso impegnato nelle attività guerresche. A sedici anni, con valenza simile al nostro esame di maturità (militare però), i giovani coetanei che si addestravano, dovevano sostenere uno scrutinio, presieduto dai più illustri ed anziani  membri della classe di appartenenza, per avere accesso a quello che a noi europei ricorda un ordine cavalleresco.

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I candidati  per dimostrare le proprie abilità bellatorie,  si sottoponevano per un mese (30 giorni) ad estenuanti prove fisiche di corsa, di lotta e di duelli in armi che, benché smussate, spesso provocavano ferite gravi e, talvolta, addirittura la morte. L’erede, in questo periodo, non aveva trattamenti di favore e come gli altri doveva vivere all’insegna della fatica, vestendo abiti dimessi e sdrucidi, digiunando, camminando scalzo e dormendo sulla nuda terra, assecondando un tenore di vita tanto umile da potergli ispirare simpatia per i meno abbienti.

Lista dei desideri

Se ci seguite ormai conoscete la nostra filosofia: viaggiare aiuta a crescere, a conoscere, a non dare mai nulla per scontato ed insegna ad apprezzare ogni piccolo scorcio di paesaggio. Le grandi città ci fanno immergere in giungle metropolitane che raccontano storie, i luoghi incontaminati fanno sì che il contatto con la natura sia sempre presente e vivo, nonostante ad oggi sia parecchio ostacolato. A questo proposito, abbiamo deciso di raccontarvi quelli che sono i nostri sogni, ancora una volta ci piacerebbe che condividiate con noi le vostre esperienze e, perché no, qualche consiglio. Oggi vi parleremo delle nostre prossime mete di viaggio, o meglio, di quelle che desideriamo senza dubbio visitare nel prossimo futuro!

Perù: questa è certa. Abbiamo prenotato voli aerei ed alloggi, escursioni e biglietti del treno. Partiremo il 29 luglio per tornare in Italia il 17 agosto. Non vediamo l’ora di atterrare a Lima, città che nel tempo ha riscosso il primato di capitale gastronomica senza eguali. Dopo la città, arriveremo sulle Ande e qui ci sarà moltissimo da apprezzare. E’ la prima vacanza in periodo estivo che svolgeremo quasi per intero sulle montagne. Siamo super curiosi e fremiamo dalla voglia di raccontarvi tutto!

Foto dal Web

New York: ci piacerebbe da morire riuscire a visitare questa città nel prossimo inverno, abbiamo in programma di viaggiare nel periodo pre natalizio, quando la città regala il suo meglio. L’America esercita su di noi un fascino incommensurabile, insomma, la adoriamo! Il battesimo è avvenuto l’estate del 2018, quando abbiamo intrapreso un on the road sulla West Coast. Da quel momento ci siamo promessi che, non appena possibile, ci saremmo tornati!

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Gerusalemme: ecco a voi una delle città che dicono essere una scoperta! Ce ne hanno parlato benissimo ed, in effetti, siamo rimasti molto incuriositi. E’ una di quelle mete giovani, non molto  battute, prese in considerazione dai viaggiatori solo negli ultimi anni. Dai racconti abbiamo evinto la spiritualità che si respira qui, non importa che siate credenti o meno, sembra che Gerusalemme faccia bene al cuore di tutti.

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Australia: in questo caso si parla più di un sogno, che di un pronostico imminente. Visitare l’Australia è da sempre uno dei nostri sogni, ma ci vuole tanto tempo, non si può pensare di andare letteralmente dall’altra parte del mondo e rimanere sul posto due settimane. Riteniamo giusto dedicare a questo viaggi almeno un mese, ed è per questo che aspetteremo il momento giusto per approdare nella terra dei canguri. Inoltre non è un paese economico, né facile in cui viaggiare. Ci sono moltissime zone desertiche e le distanze sono davvero ampie. Questo è un viaggio da organizzare per filo e per segno, lasciando a casa l’improvvisazione.

San Pietroburgo: in Russia non ci siamo mai stati, eppure siamo sempre stati affascinati dallo sfarzo di questo paese. Ci hanno parlato molto bene di questa città, c’è tantissimo da visitare: il Museo Ermitage, la Chiesa sul Sangue Versato, il Palazzo d’Inverno e molto altro. Dall’Italia si raggiunge San Pietroburgo in circa tre ore e mezza, il che rende questa meta accessibile anche quando si hanno quattro o cinque giorni a disposizione.

Cina: vi starete sicuramente chiedendo “ma avete presente quanto è grande la Cina, non pensate certo di visitarla tutta in una volta!” No, avete ragione, la Cina è un paese effettivamente immenso, dove potete visitare città modernissime e villaggi ancora legati alle antiche tradizioni. L’idea è quella di partire da Pechino, visitando la Grande Muraglia e la città proibita, per poi addentrarsi nell’entroterra dove vorremmo visitare templi e paesaggi ineguagliabili.

Questi sono i luoghi che occupano un piccolo spazio nella nostra mente e che abbiamo intenzione di visitare nei prossimi anni, voi che destinazioni vorreste esplorare?