1 giorno a Lima > arrivo in hotel, prima visita alla città ed una cena coi fiocchi

Come vi raccontavamo ieri, le nostre valigie hanno pensato bene che rimanere a Dallas senza di noi sarebbe stata la scelta migliore per vivere la prima notte in libertà, quindi l’unica cosa che ci salva dal congelamento è il nostro trolley rosso, il quale per puro caso avevamo riempito con qualche felpa di repertorio. Usciti dall’aeroporto, infatti, ci rendiamo conto che a Lima non fa per niente caldo, anzi. Il clima è abbastanza umido, la vicinanza all’oceano la rende relativamente ventosa e la nebbia, che abbiamo scoperto essere tipicamente chiamata dai locali “garua”, non lascia molto spazio ai raggi di sole. Prendiamo un taxi all’interno del parcheggio dell’aeroporto e diamo l’indirizzo del nostro hotel, al quale veniamo condotti dal nostro tassista per 80 Soles, circa 20€. Vediamo cambiare il paesaggio più volte, nei pressi dell’aeroporto le strutture sono un po’ dissestate, fino a quando il nostro autista prende una discesa che culminerà in una meravigliosa strada che costeggia l’oceano, dal mare agitato e che sembra essere parecchio profondo fin da subito. Vedere il mare ed avere addosso una felpa lascia sempre un po’ straniti, ma allo stesso tempo è tanto poetico da conferire un po’ di magia a ciò che i nostri occhi hanno davanti. Concluso il vialone sul mare, rientriamo in città ed arriviamo nel giro di pochi minuti a Miraflores, quello che sarebbe stato il quartiere in cui avremmo alloggiato per due notti. In realtà non si tratta di un hotel, ma di un Bed&Breakfast carinissimo, che da fuori è talmente poco evidente da doverci passare davanti due volte per capire che è lui, il Belma Boutique. All’arrivo ci viene offerta subito la colazione in attesa che la nostra camera fosse pronta e dobbiamo dire che ne siamo rimasti estasiati: pane caldo, omelette e cappuccino, tutto quello che serviva dopo un viaggio del genere. Concluse le “coccole” della mattina, andiamo in camera e ne rimaniamo assolutamente soddisfatti, vi parleremo del nostro bed&breakfast nei prossimi articoli. Essendo ancora presto, decidiamo di fare un riposino ed uscire circa due ore dopo assolutamente rigenerati!

Il primo giorno è sempre quello di assestamento, leggermente rintronati dal pisolino, ci lasciamo alle spalle il nostro hotel e prendiamo un Uber che, per la modica cifra di 6 Soles ci porta nella piazza centrale di Lima, la nostra prima tappa per farci un’idea della città. E’ proprio in questa piazza che ammiriamo la prima cattedrale del Sud America, la basilica di San Giovanni Apostolo ed Evangelista, una chiesa caratterizzata da due torri campanarie di infinita bellezza. Non solo la cattedrale, ma tutto il resto della piazza ci stupisce molto: in effetti è davvero grandissima, si trova proprio nel centro storico ed al suo centro fa capolino una meravigliosa fontana.

Dopo aver fatto qualche foto ed aver apprezzato la circostante architettura coloniale, ci dirigiamo verso una via alla sinistra della cattedrale dove notiamo vari negozi, tra i quali il Choco Museo. Ovviamente entriamo subito rapiti dal profumo di cioccolato, si tratta di un negozio-museo, all’interno del quale potete iniziare ad acquistare qualcosa per voi e per i vostri amici. Ci sono moltissimi souvenir come tavolette di cioccolato, te al cacao e balsami per le labbra e creme al cioccolato!

La nostra visita dura una mezz’oretta, il Choco Museo è piccolino e la visita non dura più di tanto, anche se è stato un gustosissimo inizio per la nostra vacanza. La giornata si svolge tranquillamente, tra una via e l’altra della città, non abbiamo una meta precisa, vogliamo solo respirare un po’ di Perù; senza fretta e senza corse, infondo siamo appena arrivati. Tra una cosa e l’alto giungiamo davanti ad un supermercato e ci viene subito l’istinto di entrare a curiosare. I supermercati fanno parte della vita quotidiana di un luogo, ecco che tra i vari prodotti vediamo l’Inca Kola, una bevanda gialla nata nel 1935. E’ originaria del Perù, nonostante sia molto popolare in tutto il Sud America, il gusto è sostanzialmente quello della big bubble, non piace a tutti a causa del sapore estremamente zuccherino, ma non potete non provarla. Oltre all’Inca Kola, al supermercato notiamo tantissime varietà di mais, come la pannocchie nere ed altrettanta frutta esotica.

La giornata, tra un giro e l’altro sta per volgere al termine ed ancora un po’ stanchi ci dirigiamo verso il nostro b&b per una rinfrescata prima di cena… e che cena! Ve ne parleremo a brevissimo! 🙂