4 giorno > partenza per Huacachina, la nostra notte nel deserto peruviano

Siamo ancora a Paracas, ci siamo svegliati nel nostro super hotel e la voglia di andare via è davvero poca, ma ci aspetta un’altra tappa fantastica. Inizialmente, quando abbiamo cominciato ad organizzare il nostro viaggio in Perù, non eravamo a conoscenza che anche qui ci fosse il deserto. Invece, anche questa volta, il Perù ci ha stupiti positivamente.

Il pullman parte in mattinata in direzione Ica, la cittadina più vicina all’oasi, che raggiungerete in massimo quindici minuti di taxi. Fortunatamente, oggi il viaggio è veloce, in meno di due ore arriviamo a destinazione e ci accaparriamo il primo taxi disponibile per arrivare a Huacachina, dove alloggeremo all’hotel Mossone, di cui vi parleremo nei prossimi articoli. Scaricati i bagagli dalla macchina e fatto il check in, decidiamo di uscire subito per fare un giro attorno all’oasi. Si tratta di una laguna naturale in mezzo alle dune del deserto. La prima impressione, però, è stata un po’ deludente: forse erroneamente, ci aspettavamo qualcosa di più “naturalistico”, ormai questa destinazione è una delle mete turistiche più in voga, di conseguenza negli ultimi decenni sono sorti hotel, ristoranti, bar e negozietti di ogni genere, proprio in prossimità dell’oasi. Questa prima impressione non ci fa impazzire, anche se in breve tempo ci rendiamo conto che, senza tutte quelle strutture, il posto sarebbe sì più bello, ma anche meno facile da raggiungere. Insomma, le foto che abbiamo visto ed i racconti che ci hanno spinto a visitare questo posto, per ora non rendono giustizia.

Peccato che abbiate a che fare con dei testardi cronici che non accettano che un posto sia diverso da ciò che ci si aspettava, quindi dopo una passeggiata qua e là tra mercati e via dicendo, decidiamo di salire sulle dune in autonomia, per appurare una volta per tutte se ne è valsa la pena o meno. Ecco che torniamo dieci minuti in hotel per scaricarci da borse e zaini, metterci comodi ed un po’ più freschi, e via. Il giorno dopo avremmo voluto fare qualche escursione offerta sulle dune, ma nulla ci avrebbe vietato una prima visita, con conseguente scarpinata.

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Ecco il motivo della sabbia nei capelli

Ci incamminiamo ed apprendiamo che qui il sole tramonta abbastanza presto, alle cinque intravediamo quella luce giallo-arancio tipica del tramonto, e più saliamo, più ci rendiamo conto di aver scelto bene. Camminare tra le dune a quest’ora è un’esperienza impagabile. Il sole scalda, ma non troppo, la sabbia non è più bollente ed il sole regala giochi di luce inimmaginabili. La nostra salita dura circa quaranta minuti, fino al momento in cui, essendo abbastanza in alto, decidiamo di fermarci e di goderci finalmente il sole che scende.

Qui potrete catturare scatti veramente meravigliosi, ma vi consigliamo di scegliere già da giù il posto meno attorniato da turisti possibile, noi ci trovavamo su un versante in cui eravamo pressoché soli, ed è stato fantastico. Il vento si alza leggermente, senza dare troppo fastidio e, soprattutto, adesso abbiamo finalmente capito il motivo per il quale tutte quelle persone ci hanno consigliato Huacachina. La vista dall’alto vi farà commuovere, pian piano gli alberghi, i bar ed i ristoranti diventeranno quasi impercettibili, formando un agglomerato di lucine che renderanno il tutto ancora più romantico, poetico e paesaggisticamente straordinario. Abbiamo deciso che la fatica per arrivare su non dovesse servire solo a fare qualche foto e tornare subito giù, per questo motivo ci siamo seduti e siamo rimasti fino al calar del sole. A questo punto le dune erano davvero, ma davvero vuote, il sole era ormai sceso ed abbiamo avuto l’ultima meravigliosa sorpresa. Alzando la testa non potrete fare a meno che ammirare la volta celeste che, ampia e maestosa, vi giungerà dritta al cuore. Purtroppo, vivendo in una città come Milano, non siamo abituati a vedere le stelle così luminose, l’inquinamento urbano rovina un po’ tutto, ma qui, ci siamo emozionati come mai prima.

Chiaramente, fare foto è praticamente impossibile, ad occhio nudo si vedono cose che la macchina fotografica non può immortalare, quindi ci siamo, semplicemente, goduti questo fantastico momento.