8 giorno > Il Canyon de Colca, il condor delle Ande ed i mercati di Chivay

La sveglia suona prestissimo, esattamente alle tre di notte! Oggi non è giornata di pigrizia, anzi, partiremo per andare a visitare il Canyon de Colca, una delle gole più profonde al mondo, nei pressi di Chivay. Qui, grazie alle correnti ascensionali che si formano, vivono i condor delle Ande e noi abbiamo intenzione di vederne il più possibile.

La partenza dal nostro hotel durante la notte non è stata un’opera di masochismo, per raggiungere il Canyon ci vogliono tre ore e partendo da Arequipa verso le tre, saremmo stati lì più o meno all’alba, il momento migliore per vedere i condor e per godersi la visita senza enormi folle. Durante il viaggio abbiamo provato a sonnecchiare un po’, ma le curve e la strada di montagna ce l’ha permesso relativamente, in compenso arrivare nella Valle del Colca verso le sette di mattina ed ammirare il paesaggio desertico che si staglia davanti ai propri occhi, è stata un’esperienza ineguagliabile. Lo stesso vale per il freddo, probabilmente questo è stato uno dei giorni in cui abbiamo avuto più freddo: ci trovavamo a più di 3500 metri di altitudine, che si è fatta sentire tutta! Potreste avvertire un po’ di mal di testa o di nausea, non preoccupatevi, è perfettamente normale. L’unico consiglio che possiamo darvi a riguardo è quello di ascoltare il vostro corpo, se avete bisogno di sedervi, sedetevi. Se sentite la necessità di bere, fatelo. Non ignorate i sintomi, di qualunque natura o grado essi siano,  il mal di montagna può essere davvero antipatico.

Dopo una breve colazione con pane, marmellata e caffè, ci imbarchiamo nuovamente sul pullman e ci dirigiamo verso la Cruz del Condor, un fantastico “mirador” ovvero un punto di osservazione che si affaccia a strapiombo sul canyon. Dobbiamo essere sinceri, di stare qui non ci si stanca mai, sopratutto perché tra una foto e l’altra, un video ed una posa, sentirete qualcuno urlare “Ecco i condor”!! Questo è stato senza dubbio il momento più bello della giornata, avere la possibilità di vedere questi enormi volatili volteggiare tra le nuvole. E’ come se danzassero mentre si librano in aria, vi emozionerete davanti alla loro maestosità, sono animali regali e bellissimi. Forse siamo stati fortunati, ma c’è stato un momento in cui davanti a noi ce n’erano addirittura sei! La nostra guida ci ha spiegato che non vedere nemmeno l’ombra di un condor qui, è davvero difficile. Ce ne sono moltissimi e questa profonda gola è uno dei loro posti preferiti per prendere il volo. Stranamente, uno dei momenti più belli da vedere del volo di un condor è la partenza: questi volatili sono davvero enormi e, non pesando poco, non volano, ma librano nell’aria. Questo significa che, a parte qualche battito di ali, più che altro per direzionarsi, sono spinti dal vento e ve ne renderete conto mentre li vedrete volare; in effetti le ali non le battono quasi mai. E’ veramente divertente vederli mentre provano a prendere il volo, aprono le ali, poi le richiudono e le riaprono fino a quando non sentono il vento essere abbastanza forte per trasportarli.

Purtroppo, la nostra guida ci comunica che è ora di andare, quindi con la coda tra le gambe risaliamo sul nostro mezzo. Vedere il volo del condor è stato meraviglioso, ma vogliamo raccontarvi qualcosa in più sull’escursione, il modo per arrivare al Canyon de Colca ed alcune questioni fastidiose che riteniamo di dovervi comunicare. Per tutto questo, leggete il nostro prossimo articolo 🙂

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Sulla strada del ritorno