Dove NON dormire ad Urubamba: hotel Wayqey Lodge

Scrivere cattive recensioni non è una pratica che ci appassiona particolarmente, non siamo tipi estremamente giudicanti ed, in generale, ci adattiamo facilmente alla situazione. Il viaggio è fatto anche di imprevisti e, come tali, vanno affrontati. Inoltre, cerchiamo spesso di trovare il buono da tutte le parti, il problema è che questo hotel ha faticato davvero molto a farci ricredere. Andremo per punti in modo tale da spiegarvi, nel migliore dei modi, quali sono state le nostre motivazioni e le nostre ragioni.

  1. Strada impossibile da percorrere: una delle prime cose che abbiamo notato ed abbiamo trovato estremamente fastidiosa è stata la difficoltà che abbiamo avuto nel raggiungere la struttura. Sostanzialmente, il Wayqei Lodge, si trova all’interno di una stradina, di notte molto buia e di giorno praticamente deserta. Pare che negli ultimi mesi stiano facendo dei lavori di tipo fognario in zona, questo significa che da un certo punto in poi, essendoci ovviamente operai al lavoro e strada non asfaltata e chiusa, non è possibile raggiungere l’hotel in taxi nel modo più assoluto. L’unica modalità per arrivare a destinazione è andare a piedi, e fin qui nessun problema, se non fosse che la strada è un misto indistinto tra acqua e fango, potete immaginare autonomamente la fatica che si possa fare a portarsi le valigie in spalla (ovviamente non potete trascinarle a terra) per oltre trecento metri a piedi. Al nostro arrivo, comunicando il malcontento per l’accaduto, ci è stato detto che era stata inviata una mail riguardo la presenza di lavori nelle vicinanze. Mail, senza dubbio, mai arrivata. Se avessero avvisato avremmo almeno avuto la possibilità di scegliere se soggiornare o meno, diversamente, si tratta di una truffa bella e buona.
  2. NON presenza di acqua corrente, luce e riscaldamento: considerate che il Perù nel mese di agosto è tutto tranne che caldo, il clima arriva a massimo venti gradi durante il giorno, abbassandosi fino a quattro/cinque gradi durante la notte. E’ evidente che serva, necessariamente, un impianto di riscaldamento, o almeno una stufa per scaldarsi. L’uso di non avere il riscaldamento, purtroppo, pare sia abbastanza comune. In effetti gli unici hotel in cui l’abbiamo trovato sono stati quelli di Paracas e Cusco, dobbiamo però dire che in tutti gli altri posti ci sono state offerte delle soluzioni per ovviare al problema, come stufe o coperte pesanti. In questo caso non c’è stato davvero nessun aiuto, a parte un calorifero elettrico presente in stanza assolutamente NON funzionante. Inoltre, al nostro arrivo, siamo stati al buio per circa quattro ore, per fortuna, non siamo arrivati durante la notte. Tanto per gradire e non farci mancare nulla, nel corso del nostro soggiorno abbiamo avuto quasi un’intera giornata senza acqua corrente e conseguente impossibilità di lavarsi, mangiare ed andare in bagno.
  3. Sporcizia: è stato abbastanza strano quest’aspetto, motivo per cui non è stato subito palese che ci trovassimo in un posto assolutamente sporco. Entrando in camera e, man mano, esplorando le varie stanze, ci si accorge dello sporco presente in ogni dove. Polvere, coperte dall’odore strano, lenzuola che sembrano tutto tranne che fresche di bucato. Insomma, una situazione davvero vergognosa.
  4. Rapporto qualità/prezzo: anche sotto questo punto di vista, siamo rimasti estremamente delusi. Considerate che a questo hotel sono attribuite quattro stelle ed un prezzo di 70€ a notte. Questo costo è assolutamente eccessivo per un lodge del genere, diciamo che gli hotel a quattro stelle sono altri. Tutte le critiche che abbiamo mosso fino ad ora non sono assolutamente accettabili per un albergo che si definisce in questo modo.
  5. Colazione: dalle foto presenti sul sito dell’hotel e sulle piattaforme di prenotazione, si lascia intendere che la colazione sia “a buffet” e di conseguenza che ci sia un’ampia scelta di pietanze tra cui scegliere. Peccato che il tutto sia assolutamente fuorviante, la colazione viene consumata tra fredde vetrate ed è composta da poco cibo freddo e di bassa qualità, il caffè viene servito tiepido all’interno di un contenitore per aceto ed il burro, essendo totalmente ghiacciato, è praticamente immangiabile.
  6. Acqua potabile: vi sembrerà assurdo, ma in questo albergo non hanno problemi solo con l’acqua nelle camere, ma anche con l’acqua potabile. In reception hanno un mini frigo dentro al quale sono presenti una o due bottigliette d’acqua. Questa è l’unica fonte di abbeveraggio possibile, se quindi avrete il fegato di prenotare il vostro soggiorno in quest’hotel, munitevi di bottiglie d’acqua da portarvi in camera.
  7. Cimici da letto: riteniamo che questa sia una delle cose peggiori accadute in questo albergo. Durante la notte, uno di noi è stato letteralmente assalito dalle cimici da letto. Questi sono piccoli insetti che si annidano ai piedi dei letti quando le lenzuola sono, evidentemente, sporche. Le punture provocano un estremo prurito e delle punture dal colore rosso o roseo che spariscono solo dopo alcune settimane.
  8. Estrema maleducazione del personale: il nostro soggiorno sarebbe dovuto durare tre notti, la notte prima della visita al Machu Picchu, la notte dopo, ed una notte in più per visitare qualche sito nelle vicinanze. Considerate che l’accoglienza al nostro arrivo non è stata delle migliori, in reception non c’era nessuno ed abbiamo dovuto aspettare parecchi minuti che arrivasse qualcuno, sopraggiunto solo sotto nostro sollecito. Inoltre, dopo tutte le vicissitudini vissute all’interno dell’hotel, abbiamo deciso di andare via una notte prima. L’intento era, vista la presenza di cimici da letto, di mancanza d’acqua e luce, la strada dissestata e via dicendo, quello di non pagare l’ultima notte perché letteralmente impossibilitati a rimanere in loco. La risposta della reception è stata che la camera sarebbe dovuta essere pagata in ogni caso in quanto, se non avessimo voluto sostenere il costo della terza notte, saremmo dovuti andare via entro le dieci. Segnaliamo che erano le 11.30 di mattina e l’albergo era vuoto. Inutile dirvi che, una volta tornati in Italia, abbiamo richiesto il rimborso che ci è stato ovviamente accordato.

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    Punture di cimici da letto

Insomma, un’esperienza da non ripetere.