Come pagare in Islanda?

ISK islandese (immagine dal Web)

Buongiorno lettori, oggi vi sveleremo un segreto: non abbiamo mai visto una moneta islandese! Mai, ma proprio mai! Per noi questo aspetto risulta un po’ strano, anche perché non è come negli Stati Uniti, dove le carte vengono usate maggiormente rispetto ai nostri standard, ma i contanti permangono come metodo di pagamento. In Islanda, nonostante le nostre quasi tre settimane di viaggio, non abbiamo mai prelevato un euro, o sarebbe meglio dire, una corona. La valuta corrente nella terra del ghiaccio e del fuoco è, infatti, la Corona Islandese, abbreviata con ISK.

Sapevamo molto bene che nel Nord Europa i contanti venissero usati meno, ma onestamente non pensavamo fino a questo punto. In Islanda potrete pagare davvero tutto con una carta di debito, di credito oppure un bancomat, dal caffè all’escursione, dalla bottiglia d’acqua ad una camera d’hotel. Fate un po’ di attenzione quando fate benzina, pagando con la carta e scegliendo l’opzione “pieno”, potrebbe essere bloccata una somma di denaro che vi verrà restituita dopo un po’, optate quindi per una cifra precisa da digitare comodamente sul tastierino per evitare questo tipo di problema.

Da una parte il metodo per cui non si paga mai in contanti è comodo, perché non si va in giro con soldi volanti, quindi non si rischia di perdere nulla. Dall’altra, però, non essendo troppo abituati ai pagamenti virtuali, potreste perdere un po’ la concezione di quanto stiate spendendo, soprattutto con una valuta che non conoscete e con la quale fate i conti per la prima volta. A questo proposito, vi consigliamo di segnarvi da qualche parte, anche sul cellulare, qualunque acquisto voi facciate con la carta, in modo tale da avere un bell’archivio da visualizzare ogni sera, che vi permetta di rendervi conto di quanto avete speso e di quanto potete ancora spendere. Quello che stiamo per dirvi non accade spessissimo, però ci è anche capitato di trovare posti in cui è proprio vietato pagare in contanti, troverete infatti un bigliettino che vi comunicherà, in islandese ed in inglese, l’impossibilita dell’esercizio di accettare contanti. A logica, immaginiamo che questo avvenga proprio perché, non essendo abituati a usare contanti, potrebbero non avere una cassa tramite la quale darvi il resto che vi spetta concluso il vostro acquisto.

Nonostante, come precedentemente detto, il costo della vita sia molto alto, se volete comunque fare un po’ di shopping esiste la possibilità (in alcuni esercizi) di richiedere il Tax-Free, ma solo se la vostra spesa supera o eguaglia i 4000 ISK. In sostanza, in negoziante vi consegnerà un modulo che voi dovrete compilare con i vostri dati e che dovrete poi consegnare al ritorno nell’aeroporto di Keflavik, tramite questo modulo vi verrà restituita una somma di denaro (circa il 12/15%) direttamente sulla vostra carta. In realtà il Tax-Free esiste anche in Italia, chi lavora in un negozio lo conosce bene, da noi viene emesso per tutti i clienti Extra-UE e permette, per l’appunto, un piccolo rimborso sul loro acquisto.

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