5 giorno > le più particolari cascate islandesi: Gljúfrabúi e Seljalandsfoss

Gljúfrabúi

Come avete letto nell’ultimo articolo, ci siamo addormentati in una delle zone più suggestive di questo paese, la Valle di Haukadalur, proprio davanti al parco che ospita i più antichi geyser islandesi. La mattina dopo, però, è già tempo di ripartire, salutare le calde sorgenti geotermali e dirigerci verso due delle più belle e particolari cascate islandesi, per giungere in serata a sud dell’isola.

Dopo una ricca colazione saliamo in camera a radunare le poche cose tirate fuori dalle valigie e partiamo, direzione Gljúfrabúi. La prima cascata di oggi non è così famosa e questo, se da una parte è un vero peccato, dall’altra è uno dei motivi per i quali l’atmosfera è serena e rilassante. Si tratta di una cascata più piccola rispetto alla vicina Seljalandsfoss, sia per portata d’acqua, che per altezza (circa 40 metri). Nonostante ciò, ha una peculiarità a renderla estremamente straordinaria: si trova quasi totalmente oscurata dalle rocce, tant’è che se ci si passa davanti senza conoscerne l’ubicazione precisa, si rischia di perdersela. L’unico indizio è il piccolo ruscello che raccoglie l’acqua della cascata, seguendolo, si arriva ad una fenditura tra le rocce e solo qui, avrete il secondo indizio, il rumore dell’acqua.

Ora non potete più confondervi, Gljúfrabúi si trova lì dentro, a pochi passi da voi. Consigliamo un abbigliamento tecnico o quantomeno impermeabile, ma anche scarpe comode e da trekking, dovrete addentrarvi tra rocce umide e muschiose, sarete quindi facili prede di scivolate mirabolanti! Una volta entrati, avrete davanti a voi uno scenario da favola, l’acqua che scroscia a pochi metri da voi, un microclima totalmente diverso da quello esterno e tanta, anzi tantissima acqua che vi arriverà addosso. Avvicinatevi il più possibile, ovviamente con le dovute attenzioni, e guardate in sù, vedrete il cielo da una prospettiva mai vista prima.

Gljúfrabúi

Noi abbiamo scattato centinaia di foto, ma fate attenzione alle macchine fotografiche, qui è tutto completamente bagnato, quindi abbiate cura dei vostri dispositivi, anche in vista della prossima cascata che visiterete, la maestosa Seljalandsfoss, molto più alta della precedente ed anche lei ad alto rischio di infradiciatura!!!

Seljalandsfoss

Questa seconda cascata si trova solo ad un chilometro di distanza dalla precedente, circa due minuti in macchina, ed in questo caso, una volta giunti al parcheggio, non farete alcuna fatica a scorgerla. Qui l’acqua cade da più di sessanta metri e vivrete un’esperienza indimenticabile grazie alla particolare conformazione di Seljalandsfoss. Avrete infatti la possibilità di aggirare la cascata e vederla da dietro il getto, trovandovi tra la roccia ed una potentissima cascata che si staglia davanti ai vostri occhi. E’ possibile ammirarla da questo punto di vista solo durante l’estate, mentre d’inverno il percorso è, comprensibilmente, chiuso ai turisti a causa della pericolosità data da neve o ghiaccio. Nonostante ciò, non preoccupatevi, il sentiero è assolutamente fattibile, ben segnalato e percorribile senza grande dispendio d’energia, ma solo con un po’ di attenzione alle irregolarità del terreno. Potrete arrivare fino a dove la cascata si conclude, toccando l’acqua ed, anche qui, bagnandovi ben bene.

Entrambe queste attrazioni non sono a pagamento, vi basterà arrivare in loco, scendere dalla vostra auto e fare qualche metro a piedi, stupendovi davanti alla straordinaria bellezza della natura.

Seljalandsfoss

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