6 giorno > Trekking nel deserto: la carcassa dell’aereo abbandonato

Carcassa dell’aereo abbandonato

Buongiorno lettori, oggi è ancora giorno di trekking, nonostante ciò, siamo elettrizzati da ciò che vedremo questo pomeriggio. Nel Sud-Ovest dell’Islanda, dove ci troviamo noi ora, nel novembre del 1973 un piccolo aereo della US Navy dovette intraprendere un atterraggio di emergenza, tutta la flotta aerea si salvò, ma l’aeromobile rimase lì abbandonato, tanto che ancora oggi non è stato mosso di un millimetro, diventando così un importante luogo turistico, anche se non troppo inflazionato, ma molto indicato per ammirare qualcosa di estremamente particolare.

Onestamente prima di partire per il trekking eravamo un po’ spaventati, soprattutto dai pareri e dalle opinioni trovate in internet. Avevamo letto che l’aereo si trova praticamente nel nulla, e fin qui, nulla in contrario, ma avevamo anche letto parole come “trekking molto impegnativo”, “fate molta attenzione perché rischiereste di perdervi” e via dicendo. In questo articolo, quindi, abbiamo il piacere di parlarvi, anche dal nostro punto di vista, in maniera veritiera di come si svolge il tutto, di cosa è pericoloso o meno, di quanto tempo ci metterete e di come organizzare la vostra camminata.

Insegne all’inizio del percorso

Il punto dove dovrete lasciare la vostra auto ed iniziare il trekking si trova sulla Hringvegur Road, o strada 1, vi lasciamo le parole esatte da impostare sul navigatore: “Parking for Solheimasandur Plane Wreck”. In questo modo, arriverete esattamente nel parcheggio dove potrete lasciare la vostra auto ed incamminarvi verso l’attrazione. Non preoccupatevi, vi accorgerete di essere nel posto giusto dal fatto che troverete cartelli ed insegne che presentano il luogo d’interesse. A questo punto, vi basterà seguire il percorso delineato da paletti gialli, che vi accompagneranno fino all’aereo. Il trekking è di circa 7 chilometri in totale, 3 e mezzo all’andata ed altrettanti al ritorno, c’è anche da dire che è tutto completamente in piano, quindi lo consigliamo anche a chi non cammina abitualmente. Il tempo di percorrenza va da un minimo di mezz’ora all’andata e mezz’ora al ritorno, ad un massimo di un’ora, se ci si ferma a riposare o si cammina molto piano. Onestamente non abbiamo ben capito le fonti che sembrano suggerire una certa pericolosità nel percorso, ovviamente non si deve assolutamente oltrepassare i paletti gialli, in quel caso potreste davvero perdervi, soprattutto in giornate con bassa visibilità dovuta a nebbia o altri fenomeni atmosferici, ma come spesso accade, basta seguire le regole e non prendere strane iniziative e tutto andrà per il verso giusto.

Carcassa dell’aereo abbandonato

In ogni caso, vi consigliamo vivamente quest’esperienza, poter vedere un aereo in quelle condizioni è davvero qualcosa di molto particolare, soprattutto per chi è appassionato di fotografia e vuole portarsi a casa dei bei ricordi. Una volta giunti sul posto, vedrete che oltre all’esterno dell’aeromobile, è possibile, seppur con cautela, esplorare anche l’interno, la parte posteriore non è più intatta, quindi potrete entrare e scattare anche qualche foto dell’interno. Purtroppo, come spesso accade, qualche vandalo ha pensato bene di incidere con chiavi ed altri oggetti il proprio nome, o di scriverlo in bella vista con penne e pennarelli, ovviamente vi invitiamo a non farlo e ad avere il rispetto adeguato con il quale ogni viaggiatore dovrebbe partire 🙂

Carcassa dell’aereo abbandonato

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