7 giorno > Reynisfjara Beach e Laufskalavarda: la spiaggia nera ed un campo di preghiera

Reynisfjara Beach

Buongiorno lettori, anche oggi ci svegliamo con la prospettiva di guidare per poco più di due ore e fermarci qua e là per scattare foto alle meravigliose strade islandesi. La sveglia non suona prestissimo, del resto due ore di auto non sono troppe e possiamo prendercela con comodo, ma la sorpresa di questa giornata è un’altra. Sì, perché oggi ci siamo svegliati con il sole, è stato davvero stupendo aprire gli occhi e non sentire il ticchettio della pioggia sulle finestre o il vento muovere i fili d’erba. Questo giorno ha sancito il nostro proclama di pace con l’Islanda, che fino a quel giorno non ci aveva dato tregua a livello metereologico. Con questa nuova consapevolezza e, soprattutto, questa nuova luce che rende tutto migliore, facciamo colazione, ci vestiamo ed usciamo dal nostro alloggio, pronti per la prima tappa di oggi: la Spiaggia Nera. Questa spiaggia, chiamata dagli islandesi Reynisfjara Beach, si trova sulla costa sud e dista pochi chilometri da Vik, il luogo dove vi consigliamo di soggiornare per visitarla.

La sua particolarità sta nella presenza di una meravigliosa scogliera basaltica, una grande grotta rocciosa e due straordinarie formazioni rocciose che sorgono poco lontano dalla riva e rendono la spiaggia una perfetta location per i viaggiatori e per i fotografi. Nonostante il nostro suggerimento comprenda la visita a Reynisfjara Beach, vorremmo fare alcune precisazioni. Questa spiaggia è stata spesso teatro di tremendi incidenti, anche mortali. La sua pericolosità si articola in fattori come le colonne basaltiche, molto scivolose e da scalarsi solo in sicurezza, la corrente dell’oceano che alcuni temerari sfidano, sottovalutandola, e le rocce che talvolta si staccano dalla loro origine. Il nostro consiglio è quello di visitarla con attenzione, evitando di entrare in acqua, di scalare le scogliere con poca accortezza e di mettersi in situazioni pericolose.

Reynisfjara Beach

Fatte queste brevi precisazioni, non perdetevi Reynisfjara Beach, è un luogo che porta con se una meravigliosa atmosfera e degli scenari da cartolina, dove è possibile scattare foto estremamente suggestive. Arrivarci da Vik è molto semplice ed impiegherete pochi minuti d’auto, vi basterà parcheggiare al punto di ristoro e seguire le indicazioni. La spiaggia, come ormai avrete intuito, è molto scura, formata da sassolini di piccole dimensioni, una stupenda scogliera basaltica ed una grotta dalla quale cadono goccioline che vi bagneranno la testa. Purtroppo è anche un luogo molto turistico, sarà quindi difficile non trovare altre persone oltre a voi, ma armatevi di santa pazienza ed aspettate che l’ambiente si svuoti un po’ per godervi il luogo e scattare qualche foto ricordo. Il consiglio principale che possiamo darvi per trovare la spiaggia deserta, o quasi, è la classica sveglia prestissimo ed un appostamento nelle prime ore del mattino, solo in questo caso avrete la libertà di vagare in totale serenità.

Reynisfjara Beach

La nostra visita si è svolta, prima di tutto, davanti alla scogliera. Qui la natura ha fatto davvero un bel lavoro, sembra che sia tutto costruito con righello e taglierino, le rocce sono di una regolarità quasi disarmante, capace di stupire anche i più scettici tra noi. In seguito ci siamo diretti verso la grotta, anch’essa di formazione basaltica ed anch’essa meritatamente fotografata da chiunque. Non è per nulla facile catturare la vera bellezza di questi luoghi, né con le foto né con le parole. Infine abbiamo deciso di avvicinarci al mare (non troppo!) per ammirare le due mastodontiche formazioni che fanno capolino in acqua, se proverete a spegnere il cervello ed a tapparvi le orecchie per un attimo, proverete un’immensa malinconia, questa è Reynisfjara.

La visita alla spiaggia nera ci ha lasciato un meraviglioso ricordo, ma il tempo scorre e noi dobbiamo rimetterci in marcia. Questa parte dell’Islanda è davvero molto bella da percorrere in auto, complice sicuramente il bel tempo, ma anche qualche piccola deviazione lungo la strada, come Laufskalavarda. Questo posto è stato per noi una sorpresa, non era infatti nei nostri progetti, ma abbiamo intravisto dall’auto qualche cartello ed abbiamo deciso di fermarci. Se non conoscete la storia, come noi, non riuscirete a capire di cosa si tratti, ma basta avvicinarsi e leggere ciò che raccontano i cartelli.

Laufskalavarda è una grandissima distesa di piccole montagnette di sassi, ma è il motivo di costruzione di queste montagnette ad essere curioso ed anche molto carino. Nel 894 una forte eruzione del vicino Vulcano Katla distrusse completamente il circondario, compresa una fattoria che si trovava proprio qui. Dopo l’esplosione, gli abitanti chiaramente provarono a ricostruire tutto, per questo motivo i civili cominciarono a lasciare dei piccoli sassolini ed a metterli impilati in segno di incoraggiamento. Da quel momento in poi, tanti viaggiatori che passano da qui fanno la stessa cosa, come abbiamo fatto noi dopo aver saputo la vicenda. Ogni sassolino è di buon auspicio.

Laufskalavarda

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