8 giorno > Jokusarlon Lake e Diamond Beach: iceberg e diamanti di ghiaccio

Jokusarlon Lake

Buongiorno lettori, oggi vogliamo raccontarvi la nostra giornata alla scoperta dei ghiacci islandesi, una giornata che ci ha regalato emozioni a non finire, un posto magico che vi rapirà il cuore. Si tratta di Jokusarlon Lake, un lago di origine glaciale, formatosi per la prima volta nel 1934 in seguito allo scioglimento del ghiacciaio Vatnajökull.

Anche questa mattina, dopo aver fatto colazione, prendiamo la chiavi della nostra macchina e partiamo, direzione Glacier Lagoon. L’aspettativa è alta, nonostante i molti viaggi, questa è la prima volta che ci troviamo così vicini al circolo polare, ma soprattutto, non abbiamo mai visto iceberg. Avete capito bene, oggi ammireremo dei meravigliosi blocchi di ghiaccio che galleggiano all’interno di Jokusarlon Lake. Dopo una mezz’ora abbondante di macchina, vediamo in lontananza diventare preponderanti i colori bianco ed azzurro, siamo quasi arrivati, i ghiacci sono vicini… e lo spettacolo inizia. Già dal parcheggio è semplice intravedere qualche iceberg, soprattutto quelli più massicci, ma più ci si avvicina alle sponde del lago, più gli scenari cambiano, diventano man mano più freddi, glaciali, azzurri. Jokusarlon Lake è il paradiso dei fotografi, la cosa bella è che ovviamente gli iceberg scorrono, quindi ogni pochi minuti, i panorami cambiano, come la luce ed i riflessi che questi giganti di ghiaccio regalano ai visitatori. A Glacier Lagoon esiste la parte alta e la parte bassa, dall’alto vedrete uno scenario che da su tutto il lago, potendo così spingere il vostro sguardo più infondo possibile, se invece scendete sulla spiaggia che costeggia lo specchio d’acqua, vi sentirete davvero a contatto con il ghiaccio, sarete a pochi metri dagli iceberg, vi sembrerà quasi di poterli toccare.

Jokusarlon Lake

In caso voleste avvicinarvi ancora di più agli iceberg, c’è la possibilità di prenotare un tour in gommone che vi permetterà di girare a zonzo all’interno della laguna, noi abbiamo preferito evitare l’esperienza, visti i prezzi abbastanza alti, quasi 70€ a testa, ed il fatto che anche da riva la visuale è davvero mozzafiato.

Venire a Jokusarlon Lake, però, non vuol dire solo vedere dei bellissimi iceberg che galleggiano sull’acqua, ma anche visitare Diamond Beach, un spiaggia che dista poco più di un minuto a piedi. Il parcheggio è lo stesso, non dovrete quindi spostare la vostra vettura, ma solo fare una brevissima passeggiata. Il nome di questa lingua di terra è paradigmatico, l’idea dei diamanti si sposa molto precisamente con i residui di ghiaccio che vedrete qui. Si tratta di una spiaggia nera, dalla sabbia di origine vulcanica, dove moltissimi pezzetti di ghiaccio si sono fermati, rendendo il luogo davvero ricco di queste pietre preziose di ghiaccio. I residui hanno le forme più stravaganti, alcuni sono più grandi, altri più piccoli, ed il contrasto con la sabbia scurissima rende il tutto ancora più suggestivo. Date la caccia ai “diamanti” più disparati, scattate qualche foto e trascorrete la vostra giornata tra i ghiacci islandesi.

Diamond Beach
Diamond Beach

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