On the road in Islanda: cosa vedere tra fuoco e ghiacco

Thingvellir National Park

Buongiorno lettori, e benvenuti nel nostro on the road in Islanda. Ogni viaggio su strada che si rispetti, ha bisogno di un’organizzazione certosina. Un’attenzione particolare alle tappe ed ai tempi di percorrenza, e sarà proprio questo il focus di questo articolo.

Quest’anno, dopo tanti giri tutti italiani, abbiamo optato per un agosto in Islanda. Una meta estrema, fatta di natura e paesaggi sconfinati. Una destinazione che ha ispirato autori come Jules Verne, con il suo “Viaggio al Centro della Terra”.

Ecco a voi il nostro itinerario.

Reykjavik – 2 notti: la capitale islandese non è una di quelle città che lascia sbigottiti. Non che sia brutta o poco piacevole da esplorare, ma l’Islanda è molto altro. Due notti saranno quindi bastevoli per ambientarvi. Farete qualche giro e poi vi perderete tra le strade islandesi. Qui trovate l’articolo dedicato. Reykjavik, però, ha avuto un ruolo importante. E’ stato il punto da cui è iniziato il nostro on the road in Islanda.

Reykjavik

Hveragerdi – 2 notti: questo piccolo paesino è l’ideale per esplorare il poco lontano Thingvellir National Park. Qui dentro troverete la Faglia di Silfra e la Cascata Oxararfoss.

Haukadalur – 1 notte: anche in questo caso, sarete in un piccolo centro abitato. E’ vicinissimo alla maggior attrazione della zona: i geyser! Inoltre, vi troverete a soli 9 minuti dalla maestosa cascata Gullfoss.

Geysir

Vik – 2 notti: ormai ci troviamo a Sud, e Vik costituisce uno dei migliori punti d’appoggio per visitare delle bellissime cascate. Seljalandsfoss, Gljufrabui, Skogafoss e Reynisfjara Beach, la spiaggia nera costituita da formazioni basaltiche.

Hnappavellir – 2 notti: non potete dire di essere stati in Islanda senza trascorrere una giornata a Jokusarlon Lake ed alla vicina Diamond Beach. I paesaggi qui sono letteralmente polari. Gli iceberg che scorrono sull’acqua vi affascineranno come non mai.

Eidar – 1 notte: questa notte è stata più che altro strategica. Eidar si trova ad est, in una zona abbastanza isolata. Abbiamo utilizzato questa località per una semplice sosta di una notte, evitando di guidare 8 ore, ma dividere in due viaggi il tragitto.

Myvatn – 2 notti: qui a Myvatn avrete a disposizione varie attrazioni. Tra queste, le omonime sorgenti termali, il labirinto di formazioni laviche di Dimmuborgir, le fumarole di Hverir e la grotta Grjotagja. Qui sono state girate alcune scene di Game of Thrones.

Husavik – 2 notti: questo piccolo paese a nord dell’Islanda è famoso, soprattutto nei mesi estivi, per essere uno dei migliori punti di avvistamento delle balene. L’escursione, che vi consigliamo senza dubbio di fare, dura circa tre ore. Noi abbiamo deciso di fermarci due giorni in caso di avvistamento fallito. Le compagnie offrono la possibilità di fare nuovamente l’escursione il giorno dopo, in caso non abbiate avuto l’opportunità di vedere i cetacei al primo tentativo.

Hvammstangi – 2 notti (ma ve ne consigliamo una sola): questo piccolo paesino sul mare è famoso per la presenza dei leoni marini. Purtroppo, nonostante vari tentativi, non abbiamo avuto la fortuna di avvistarli. Inoltre, si trova vicino ad uno dei più suggestivi luoghi della zona, il faraglione oceanico di Hvitserkur. Per il resto, però, non c’è assolutamente null’altro da vedere. Una notte può bastare.

Reykholt – 1 notte: anche in questo caso, una notte vi basterà per visitare le vicine sorgenti geotermali di Deildartunguhver.

Penisola di Snaefellsness – 4 notti: questa penisola viene definita “Piccola Islanda”. Sarebbe l’ideale, oltre al super inflazionato Circolo d’Oro, per chi non ha molto tempo, ma vuole godersi un’Islanda in miniatura, fatta di prati verdi e scogliere a picco sul mare.

Sorgenti geotermali di Landbrotalaug

Il nostro viaggio è durato circa tre settimane. Esattamente dal 5 agosto al 26 dello stesso mese. Questo non significa che l’Islanda necessiti di un tempo così lungo per essere esplorata. Basterà organizzarsi in base ai propri interessi e, in caso, tornare una seconda volta!

14 pensieri su “On the road in Islanda: cosa vedere tra fuoco e ghiacco

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