Dove dormire a New York: The Marlton Hotel

The Marlton Hotel

Buongiorno lettori, speriamo che l’articolo di ieri riguardo dove dormire a New York vi sia piaciuto, ma soprattutto, vi sia servito.

Nell’eventualità in cui aveste ancora qualche dubbio, abbiamo una seconda opzione da consigliarvi, il Marlton Hotel. Anche in questo caso ci troviamo in una zona molto bella e particolare di New York, il Greenwich Village.

La zona

Il Village, così viene anche chiamato, è una delle nostre zone preferite, indubbiamente più vivibile e meno caotica rispetto le zone più turistiche. Se dovessimo dirvi cosa visitare al Village, il primo consiglio sarebbe di passeggiare e visitare il quartiere stesso. Le cosiddette brownstones, tipiche case rosse in mattoni, regalano un’atmosfera davvero magica, in particolare nel periodo natalizio, quando si vestono di decorazioni e luminarie.

Il Village, inoltre, è famoso per essere stato location di alcune tra le più famose serie televisive degli anni ’90/2000. E’ proprio qui, infatti, che si trova l’appartamento che viene inquadrato durante le riprese di Friends ed il ristorante SushiSamba, teatro di alcune scene di Sex and the City.

Friends

In zona, troverete anche il Washington Square Park ed il bellissimo arco che si vede spesso nei film, ma anche il famoso Joe’s Pizza, ripreso durante i film di Spiderman e che pare faccia la pizza più buona di New York. L’abbiamo assaggiata e sì, in effetti è buona!

Oltre alle suddette attrazioni, il Village, a nostro avviso dev’essere esplorato a piedi, solo così potrete ammirare i migliori scorci, entrare in tantissimi negozi particolari e coglierne appieno l’atmosfera.

The Marlton Hotel

Se c’è un posto dove dormire al Greenwich Village, è indubbiamente il Marlton Hotel. Ci troviamo a pochi minuti a piedi da tutto ciò che abbiamo citato poco fa. Nel giro di massimo 15 minuti (anche meno), si raggiunge tutto comodamente.

Le camere del Marlton sono arredate con cura ed attenzione, pulitissime e davvero interessanti. I colori e gli accostamenti regalano un’atmosfera raccolta e romantica ed il calore che si respira qui dentro è esattamente quello per cui chiamiamo un posto “casa”. Le stanze sono dotate di bagno privato con vasca, abbiamo apprezzato particolarmente questo aspetto, potersi fare un bel bagno caldo dopo una giornata gelida in giro per New York non ha prezzo.

La colazione, anche in questo caso inclusa, si svolge nella lobby, dove potrete anche rilassarvi bevendo un drink a fine serata. Ogni mattina potrete gustare un ottimo caffè, accompagnato da barrette ai cereali o croissant.

Il personale saprà assistervi in ogni vostra richiesta, vi basterà chiedere.

Per noi, il Marlton Hotel, è stato una vera scoperta. Poter dormire a due passi da tutte le attrazioni del Village di New York è stata un’esperienza meravigliosa, potersi godere il quartiere e tutto ciò che ha da offrire è stato un toccasana.

The Marlton Hotel

Abbiamo trascorso i primi giorni del viaggio a correre qua e là per visitare quante più cose possibili e, nonostante non riteniamo sia stato un errore, abbiamo apprezzato il fatto di poterci fermare un po’, esplorando una zona tanto curiosa quanto iconica della città.

Dove dormire a New York: The Maritime Hotel

Vista dal Maritime Hotel

Buongiorno lettori, come sapete, durante le vacanze natalizie siamo stati a New York ed oggi inizieremo a parlarvi di dove dormire nella Grande Mela.

Ormai le feste hanno lasciato il posto al nuovo anno e, con esso, alla programmazione di nuovi viaggi. Sappiamo bene che la situazione attuale non è delle migliori, ma sognare non costa nulla e, soprattutto, ricordiamoci che nulla è per sempre. Il momento di tornare a viaggiare in tranquillità tornerà e sarà più bello che mai.

Per il nostro viaggio a New York, abbiamo deciso di dedicare un tempo ragionevole a vari quartieri della città, tentando di viverli con calma e di esplorarli per bene. Il nostro viaggio è partito dal quartiere Chelsea e come alloggio, abbiamo scelto il Maritime Hotel.

La zona

Chelsea è un quartiere particolare, molto interessante e gremito di attrazioni che, non sempre, vengono visitate. Purtroppo, come è normale che sia, i pochi giorni che si dedicano a New York sono spesso caratterizzati dalle classiche attrazioni come l’Empire State Building o il Top of the Rock, senza dare una possibilità ai quartieri circostanti.

Chelsea

Questa zona, invece, merita moltissimo. La vita qui scorre più tranquilla, meno caotica e, indubbiamente, meno frenetica. Nonostante ciò, in una manciata di minuti in metropolitana, sarete ricondotti nei luoghi più iconici.

Le attrazioni principali della zona sono il Chelsea Market, la High Line e l’osservatorio The Edge, senza contare il meraviglioso Meatpacking District ed il Madison Square Garden.

Ma in questa bellissima cornice di New York, dove si può dormire?

The Maritime Hotel

Come vi abbiamo anticipato, la nostra scelta è ricaduta sul Maritime Hotel. Ci troviamo nel cuore di Chelsea, pensate che dalle finestre vedrete il Chelsea Market, che si trova proprio a due passi dalla struttura.

Come si evince facilmente dal nome, il fil rouge che caratterizza il Maritime è il mare. Preparatevi a fare ingresso in una barca cittadina. Le camere sono ampie e molto comode. Non sappiamo se ne siete al corrente, ma NYC è famosa per i suoi appartamenti minuscoli. In questo caso, invece, avrete tutto lo spazio per rilassarvi dopo una lunga giornata in città.

The Maritime Hotel

Il legno è il vero protagonista, elegante e confortevole, lo troverete da tutte le parti, dalla lobby alle stanze. Una particolarità molto divertente è scelta di sostituire le classiche finestre con dei grandi oblò da cui ammirare la città ed i suoi grattacieli famosi in tutto il mondo.

Il Maritime, inoltre, offre tanti piccoli optional nelle proprie stanze. A partire dal mini bar, molto fornito, fino ad arrivare ad un piccolo dentifricio da viaggio all’interno del toilet kit. Avrete a disposizione addirittura un adattatore per mettere in carica i vostri dispositivi. Abbiamo apprezzato moltissimo anche la doccia, particolarmente rilassante, estremamente importante per potersi godere in tranquillità le serate dopo le lunghe camminate in città.

Toilet Kit, The Maritime Hotel

Uno degli aspetti più importanti per noi, è indubbiamente la colazione.

Lo sapete benissimo. Amiamo la colazione in hotel, tant’è che nella maggior parte dei nostri viaggi, scegliamo sempre strutture dove il primo pasto della giornata non manca. Anche il Maritime, non è stato da meno. Ogni mattina, nella lobby, troverete la zona colazione che vi aiuterà ad iniziar bene la giornata. Avrete a disposizione tè, caffè, acqua, yogurt, croissant, torte e via dicendo. La colazione è davvero costosa in città, presumibilmente, spenderete almeno 10 dollari per un cappuccino e qualcosa da mangiare che lo accompagni. Avere la possibilità di gustarla in struttura, influirà positivamente sul vostro budget giornaliero.

Colazione, The Maritime Hotel

Bene amici, avrete capito che abbiamo considerato il Maritime uno dei posti migliori dove dormire a New York, ma non perdetevi i prossimi aggiornamenti!

Buon Natale 💫

Buongiorno amici!

Ci teniamo ad augurarvi un felice e sereno Natale.

Noi siamo in partenza. Oggi festeggeremo il Natale con i nostri cari, mentre domani, a mezzo giorno, saremo su un volo per New York.

Abbiamo una grandissima voglia di esplorare questa città, ed al nostro ritorno, non vediamo l’ora di presentarvela dal nostro punto di vista.

Vi auguriamo un Natale Sereno, pieno di felicità e spensieratezza, nonostante il periodo.

Ci vediamo a gennaio con tante, tantissime novità ❤️

Auguri 🎄

INDICE NAMIBIA

Noleggiare un’auto in Namibia

Namibia, nei pressi di Kolmanskop

Buongiorno lettori, oggi parleremo di un aspetto molto importante di un viaggio in Namibia, ovvero come noleggiare un’auto in Namibia e che auto scegliere durante un viaggio su strada.

Come sapete, amiamo moltissimo il viaggio on the road e, per noi, è il modo migliore per esplorare un nuovo paese. Ci sono destinazioni più semplici e destinazioni che, invece, lo sono meno. La Namibia fa sicuramente parte del secondo gruppo.

Noleggiare un’auto è indubbiamente il modo migliore per attraversare la Namibia, ma ci teniamo a darvi qualche consiglio per farlo al meglio.

Che tipo di auto scegliere?

La scelta del mezzo è fondamentale. Nella maggior parte dei casi e dei paesi, un’auto vale l’altra, in questo caso, bisogna prestare un po’ di attenzione. In Namibia le strade sono quasi tutte sterrate, perciò un 4×4 è assolutamente necessario.

Non credete a chi vi dice il contrario, piuttosto spendete un po’ meno in altro, ma non risparmiate sulla macchina. Qui trovate i prezzi indicativi di un viaggio in Namibia e del noleggio auto. Fareste bene a mettervi in contatto con la compagnia di autonoleggio un po’ in anticipo ed a farvi spiegare per filo e per segno tutti gli optional di quella che diventerà la vostra auto.

Cielo stellato ad Aus, Namibia

Quali caratteristiche deve avere la vostra auto?

E’ molto importante tenere conto delle caratteristiche dell’auto che andrete a noleggiare. Per esempio, non fermatevi alle apparenze. Noi l’abbiamo fatto ed abbiamo rischiato grosso. La nostra auto era una Suzuki Jimny. Carina alla vista, ma non ha nulla a che vedere con un’auto 4×4. O meglio, le 4 ruote motrici le aveva, ma solo dopo averla portata con noi per un po’ ci siamo resi conto che sul libretto veniva chiamata Station Wagon, quindi una macchina da città. Abbiamo sbagliato e ci siamo fidati dell’autonoleggio, non fate lo stesso errore.

Ora vi starete chiedendo per quale motivo, nonostante fosse un 4×4, abbiamo ritenuto che l’auto non fosse adatta. Per un motivo molto semplice, era un 4×4, ma non era un fuoristrada. Non aveva aderenza, era poco stabile, molto leggera ed aveva un serbatoio di soli 40 litri. Pensate che abbiamo addirittura fatto un testacoda. Per fortuna non è successo nulla di grave, però abbiamo rischiato.

Un’altro aspetto importante è, appunto, il serbatoio della benzina. Cercate di capire a quanto ammonti. Se vi rendete conto che ha una capacità di pochi litri (40/50), chiedete all’autonoleggio una tanica. In questo modo, potrete rifornirvi e non rischiare.

Il nostro problema, per esempio, è stato anche questo. La Jimny aveva un serbatoio molto piccolo e la Namibia ha pochissime pompe di benzina. Inoltre, non ci è stata fornita nessuna tanica, abbiamo dovuto acquistarla noi durante il viaggio onde evitare di rimanere a secco.

Deadvlei, Namibia

Petrol Station e pompe di benzina

Come vi dicevamo precedentemente, le stazioni di servizio in Namibia sono pochissime e non c’è una vasta scelta. Inoltre, munitevi di contanti, perché sono poche quelle che accettano le carte. Il nostro consiglio è quello di consultare la mappa prima di ogni tratta in auto e di segnarvi quali sono le stazioni di servizio sulla strada.

Ovviamente, avendo una tanica e potendola riempire ogni volta che si fa benzina, la situazione migliora nettamente. In ogni caso, il nostro consiglio è di fare benzina e riempire la vostra tanica ogni volta che ne avete la possibilità.

Mappa dei benzinai, Namibia

Guidate durante le ore di luce

La Namibia è un paese ancora poco battuto dal turismo internazionale. Questo è il bello. Ovviamente, ci sono pro e contro. Uno dei contro è il fatto che le strade non sono assolutamente illuminate, inoltre il territorio è per la maggior parte desertico, quindi se succede qualcosa, non potrete chiedere aiuto quasi a nessuno.

Partite, piuttosto, la mattina molto presto, ma non arrivate mai a destinazione dopo il tramonto.

Cosa NON fare a Marrakech: consigli e chiarimenti

Spezie

Buongiorno lettori, visitare questa città è indubbiamente un’ottima idea, ma in quanto turisti, ci sono delle cose che è meglio non fare a Marrakech.

Quali sono i consigli per non cadere nelle classiche trappole per turisti?

1. Come comportarsi nei mercati

Marrakech, in particolare la sua Medina, è un dedalo intricato e caotico, motivo per cui non smetteremo mai di consigliarvi di dormire in un riad dove potrete rilassarvi dopo queste lunghe giornate. Tornando a noi, le bancarelle sono ovunque ed ogni mercante cercherà di vendervi la sua merce. Questo è totalmente lecito, ma i modi, talvolta, non sono dei migliori. Credeteci. Non avrete alcuna voce in capitolo. Verrete tirati da una parte all’altra, chiamati di continuo dai venditori che cercheranno di offrirvi qualunque cosa e ognuno di loro vorrà farvi credere che state facendo l’affare del secolo.

Purtroppo, più di una volta, ci siamo accorti che i prezzi per i turisti sono totalmente fuori mercato. Anche questo è normale. Le persone conoscono bene questo aspetto, di conseguenza contrattano di continuo. Questo gioco di alza/abbassa il prezzo è esattamente ciò che anche i venditori si aspettano. Aspettatevi un po’ di sfrontatezza. I mercanti non si faranno nessun problema a chiedervi anche il doppio rispetto al valore reale di un oggetto, ma allo stesso modo, voi non dovrete farvi problemi a contrattare.

Sappiamo bene che può essere difficile “rispondere a tono”, noi siamo meno abituati a chiedere ingenti sconti e non vogliamo risultare maleducati, ma qui è molto diverso e nessuno penserà negativamente di voi se state al gioco dei mercanti.

Un’altra cosa molto importante è non farvi obbligare a comprare nulla. Ci spieghiamo meglio. Spesso verrete condotti all’interno di questi negozi un po’ forzatamente. Vi verrà offerto il tè alla menta e vi verranno illustrati tutti i vari articoli. Tenete presente che non siete obbligati a comprare nulla. Il primo giorno vi sentirete un po’ in difetto, penserete:

“Caspita, mi hanno tenuto dentro trenta minuti e spiegato mille cose, ed io non compro nulla?”

Beh, sappiate che questo è un po’ il loro gioco. Sanno bene che non siamo abituati e che potremmo sentirci in difetto. Ma tenete a mente una cosa. Sono i vostri soldi e solo voi avete la facoltà di decidere come spenderli. Se quindi, nonostante la lunga spiegazione, non vi attira nulla o semplicemente non volete acquistare niente in quel momento, declinate gentilmente l’offerta e salutate.

2. Piazza Jemaa El-Fna: la piazza delle torture

Piazza Jemaa El-Fna è il centro nevralgico della città di Marrakech. Qui troverete di tutto. A partire dallo street food, fino ad arrivare agli incantatori di serpenti ed agli allevatori di scimmie. Questo è il modo in cui loro stessi si presentano. Ma purtroppo, c’è dell’altro.

Probabilmente questa piazza sarà la prima cosa che visiterete in città, forse la seconda. In ogni caso, sicuramente la vedrete.

Qui, però, si consuma una vera e propria tortura ai danni di serpenti e scimmie.

Le scimmie sono vestite in modo “divertente”, con abiti da bambini e addirittura un pannolone perché non sporchino a terra. Sono tenute in catene dai loro padroni e vengono presentate ai turisti per fare qualche foto. Ovviamente, dietro pagamento, non è chiaro se per la foto o per qualcos’altro. Inoltre, appena dietro al baracchino, vedrete le gabbie dove questi poveri animali vengono “riposti dopo l’uso”. Gabbie minuscole all’interno delle quali vengono messe anche due scimmie.

Scimmie

Per i serpenti, il trattamento è crudele tanto quanto per le scimmie. In primo luogo, parliamo di cobra, serpenti velenosi. Vi starete chiedendo come sia possibile che stiano in una piazza per divertire i turisti senza provocare incidenti. E’ presto detto. Vengono tolti loro i denti, in modo che non si possano difendere e non possano mordere, iniettando quindi veleno.

Cobra

Questo aspetto non rappresenta certamente un buon motivo per non visitare Marrakech o la sua piazza principale, ma uno spunto per farlo in maniera più consapevole.

Noi stessi siamo rimasti, inizialmente, molto colpiti dai cobra. Sono bellissimi, sinuosi e davvero affascinanti. Quindi non sentitevi in colpa nel guardarli, ma tenete presente che state pagando (sì, anche qui vi verranno chiesti soldi anche solo per un foto) persone che su quegli animali ci lucrano e basta!

3. A Marrakech si paga tutto!

A Marrakech pagherete qualunque cosa. Vi serve un’informazione perché vi siete persi? La pagherete! Volete fare una foto nella piazza di cui vi abbiamo appena parlato, magari ad un serpente? Bene. A patto che non abbiate uno zoom molto potente e non possiate farla senza farvi vedere, la pagherete. Non riuscite più a trovare il vostro riad e qualcuno decide di accompagnarvi (senza che voi l’abbiate chiesto)? Pagherete anche questo.

Qual è la soluzione? Essere il più autonomi possibile. Procuratevi una mappa della Medina. Imparate bene la strada per tornare a casa. Abbiate un navigatore funzionante duranti i vostri giorni in città. Così facendo, non dovrete chiedere alcuna informazione.

Tra le vie della città

4. Prestate attenzione all’abbigliamento

Come in ogni parte del mondo, ci sono tradizioni culturali e religiose che vanno rispettate. Il Marocco è un paese mussulmano, di conseguenza, è meglio evitare abiti succinti. Nonostante ciò, abbiamo visto anche persone che hanno deciso di non fare attenzione a questo aspetto.

Non è una regola o una legge, probabilmente nessuno vi dirà nulla, magari riceverete solo qualche sguardo indiscreto. Diciamo che è a vostra discrezione, ma che potrete tranquillamente mettervi jeans e maglietta, piuttosto che vestiti scollati. Ovviamente, un conto è andare in giro per la città, un conto sono i luoghi sacri. Se entrate in qualche moschea, presumibilmente, dovrete essere vestiti in modo adeguato e, se siete ragazze, può essere che dobbiate coprirvi il capo.

5. Attenzione all’alcool

Siamo sulla stessa scia del consiglio precedente. Il Marocco è un paese islamico, quindi l’alcool non è ammesso. O meglio, troverete sicuramente bar e ristoranti dove potrete ordinare un bicchiere di vino o una bottiglia di birra, ma si consiglia di non berlo in giro per la città, quantomeno, non in pubblico.

6. Prestate attenzione agli scooter ed ai carri

Durante i vostri giri in città, sicuramente vedrete tantissimi scooter e carri sfrecciarvi affianco. Sappiate che l’attenzione non è mai troppa, anche perché ci è parso che loro non siano particolarmente attenti a questo aspetto. Camminate tranquilli, ma con cento occhi!

Abbiamo deciso di scrivere questo articolo perché riteniamo che i turisti debbano essere sempre e comunque informati, questi consigli vi serviranno per visitare Marrakech in modo più responsabile, magari aiutandovi a risparmiare anche qualcosina.

Quanto costa un viaggio in Namibia?

Deadvlei, Namibia

Buongiorno lettori, oggi proveremo a valutare insieme quanto costa un viaggio in questo bellissimo paese, la Namibia.

Vorremmo essere chiari riguardo un aspetto importante.

Siamo abituati a pensare che un viaggio in paesi dove il costo della vita è diverso dal nostro, sia necessariamente un viaggio poco costoso. Ci spiace deludervi, ma questo ragionamento, spesso oculato, non vale per la Namibia.

Etosha Safari Lodge, Namibia

La Namibia è ancora poco turistica. O meglio. Il turismo arriva, ma il paese non è ancora così pronto da accoglierlo. Questo significa che ci sono poche strutture disseminate sul territorio, tutte abbastanza costose. I costi lievitano perché, spesso e volentieri, nelle offerte, sono inclusi colazione, pranzo e cena. Questo avviene perché, a patto che il vostro viaggio non si fermi a Windhoek, farete fatica a trovare ristoranti sulla strada, quindi cenare e pranzare in struttura è spesso l’unica opzione.

Ma veniamo al dunque.

Quanto costa davvero un viaggio in Namibia?

Voli intercontinentali

Essendo la Namibia ancora un paese poco battuto dal turismo internazionale, i voli sono abbastanza costosi. Prenotare con anticipo sicuramente vi aiuterà, quindi cominciate a dare un’occhiata già una manciata di mesi prima. In ogni caso, basandoci sulla nostra esperienza personale, non spenderete meno di €700 a persona.

Il nostro chalet all’Eagle’s Nest, Aus, Namibia

Noleggio auto

Sicuramente tra i prossimi articoli troverete un approfondimento sul noleggio auto, una voce importantissima in un paese così impervio. Purtroppo, anche in questo caso, non possiamo dirvi che risparmierete. La Namibia non è percorribile senza un veicolo 4×4. Nessuno vi impedirà di noleggiarlo, ma rischiereste moltissimo a fare questa scelta. Le strade, seppur ben battute, sono per la maggior parte sterrate. Se non avete la possibilità economica di noleggiare un’auto 4×4, piuttosto, aspettate e mettete via qualcosa, ma non mettetevi in testa di noleggiare una berlina o un’auto da città. Il costo, per un self drive di circa due settimane, si aggira intorno ai €1200. Ovviamente, però, anche in questo caso c’è una soluzione.

Non partite da soli.

Cercate di viaggiare a coppie di 2, 4 o 6 persone. In questo modo, riuscirete ad ammortizzare di molto la spesa, dividendola tra voi.

Un consiglio spassionato. Risparmiate sugli alloggi, su qualunque altra cosa, ma non sull’auto.

Escursioni

Finalmente si comincia a ragionare. In Namibia, le escursioni e le attrazioni, non sono particolarmente costose. Per i Parchi Nazionali, come l’Etosha National Park, vale lo stesso discorso. In linea di massima, per un viaggio di due settimane, potreste spendere circa €100/150 a testa, nulla di proibitivo.

Escursione a Sandwich Harbour

Strutture ed hotel

Qui ci sono due strade. Molte persone decidono di noleggiare quelle bellissime auto con tenda, in grado di garantir loro un buon rapporto qualità prezzo. Questo, ovviamente, vi farà risparmiare parecchio. Dormire in tenda in cima alla propria auto è un’esperienza pazzesca, indubbiamente particolare ed emozionante. Per noleggiare un’auto di questo tipo, potreste anche spendere €1500/1800, ma ovviamente non avrete il costo degli alloggi. Se invece, come nel nostro caso, preferite dormire nel lodge, possiamo consigliarvi tutti quelli della Gondwana Collection. Ottimo rapporto qualità prezzo, colazione, pranzo e cena sempre inclusi, attenzione alla pulizia impeccabile e servizi assolutamente degni di nota.

Leone all’Etosha National Park

Noi abbiamo sempre dormito da loro, in ordine, abbiamo alloggiato nelle strutture seguenti.

Tutti i link sono cliccabili e vi riporteranno ai nostri articoli.

Per quanto riguarda gli alloggi, pensiamo che la spesa possa ammontare ad un massimo di €1000 a persona, ovviamente considerate di avere sempre colazione, pranzo e cena inclusi.

Souvenir

Questa voce, come abbiamo espresso più volte, è molto soggettiva. Alcuni non portano nulla a casa, altri tornano con i bagagli pieni. In ogni caso, la spesa non sarà eccessiva. Esagerando e portando il tutto all’eccesso, potrete spendere dai €50/100 per portarvi a casa qualche bel ricordo.

Tornando all’incipit del nostro articolo e volendo rispondere alla domanda “Quanto costa un viaggio in Namibia?” possiamo ipotizzare un totale di circa €2000 a persona.

Visitare l’Etosha National Park in Namibia

Panorama dall’Etosha National Park

Buongiorno lettori, oggi vedremo insieme come visitare l’Etosha National Park in Namibia. Solitamente, la Namibia, non è un posto che richiama subito il concetto di safari. Si pensa più che altro ad ampi deserti a perdita d’occhio e ad un paesaggio arido e desolato. Il linea di massima, è esattamente così. Nonostante ciò, anche la Namibia ha il suo fiore all’occhiello per quanto riguarda gli animali, ed è proprio l’Etosha National Park.

Quando visitare l’Etosha National Park in Namibia?

Sciacallo

All’interno del parco esistono sostanzialmente due periodi. Il primo è quello umido e caldo, che si estende da novembre a maggio circa, mentre il secondo è quello secco, da maggio a ottobre. Durante il periodo umido, la vegetazione è rigogliosa e fitta, gli animali sono più difficili da avvistare e la guida all’interno del parco non è facilissima. Questo avviene a causa delle precipitazioni, che rendono il terreno fangoso e poco agibile, tanto che troverete alcune strade chiuse .

Rettile

Di conseguenza, il periodo migliore è indubbiamente quello della stagione secca. Noi ci siamo stati ad agosto e ci siamo trovati benissimo. Il clima non è eccessivamente caldo, la vegetazione è più giallastra e meno fitta, gli animali si radunano intorno alle pozze d’acqua e gli avvistamenti sono di gran lunga più frequenti. Inoltre, le strade del parco tornano ad essere tutte accessibili e tendenzialmente semplici da percorrere.

A che ora fare i game drive all’interno del parco?

Come di consueto, i safari migliori si fanno all’alba ed al tramonto. Questa regola, ovviamente, non vale solo per l’Etosha National Park, ma per qualunque parco nazionale africano. Nonostante ciò, contro ogni pronostico, noi abbiamo visto tantissimi animali anche durante il giorno, nelle ore più calde.

Quanto fermarsi all’Etosha National Park?

Anche in questo caso vi troverete in un parco nazionale molto esteso. Ovviamente, a patto che non vi fermiate qui una settimana, non potrete visitarlo totalmente, ma tre giorni sono un ottimo compromesso per goderselo a pieno. La questione, in ogni caso, rimane molto soggettiva.

Dove dormire all’Etosha National Park?

Personalmente, abbiamo sempre preferito dormire vicino ai parchi, ma fuori da essi. Per quale motivo questa scelta? Molto semplice. Gli alloggi all’interno del parco costano sempre molto, oseremmo dire, troppo. Ovviamente dormire all’interno comporta dei vantaggi, ma se vi consigliassimo un posto che dista solo tre chilometri dall’Etosha National Park? Noi abbiamo dormito all’Etosha Safari Lodge by Gondwana e per arrivare al parco ci mettevamo esattamente 7 minuti di macchina. Questa scelta, col senno di poi, ci ha permesso di rimanere all’interno del parco tutto il giorno, di non arrivare già stanchi al suo interno e di partire e tornare al lodge in pochissimo tempo.

Quali sono i costi per entrare all’Etosha National Park?

Zebre

Il costo d’ingresso al parco si articola in due voci. 80 dollari namibiani a persona + 10 dollari namibiani per la vettura. Il tutto ammonta a poco più di €5 a persona, un costo davvero irrisorio per vivere un’esperienza stratosferica. Questi costi corrispondono ad una giornata all’interno del parco, questo significa che se ci tornerete il giorno dopo, dovrete pagare nuovamente l’ingresso, sia per voi che per la vettura. Se avete intenzione di fermarvi in zona per due o tre giorni, al primo ingresso comunicate la vostra intenzione. Così facendo, vi faranno un biglietto cumulativo che vi eviterà perdite di tempo nei giorni successivi. Ovviamente, in caso decidiate di agire così, non perdete per nulla al mondo il vostro ticket, che vi servirà per tutti i giorni avvenire.

La nostra esperienza

Abbiamo letteralmente adorato l’Etosha. Eravamo ormai alla fine del nostro viaggio tra Sudafrica e Namibia e concluderlo così, è stato magnifico. Al suo interno abbiamo visto zebre, aquile, leoni, rinoceronti, giraffe, elefanti, kudu e chi più ne ha più ne metta! La concentrazione di esemplari era altissima e ci è piaciuto molto poter guidare ed avvistarli in autonomia.

Inoltre l’Etosha ha per noi rappresentato uno dei momenti clou del viaggio in Africa. Dopo un mese nel continente e tanti safari, ancora non avevamo visto nemmeno l’ombra di un leone. Per carità, avevamo fatto avvistamenti meravigliosi, ma tornare a casa senza aver visto i leoni sarebbe stato troppo per noi! Qui all’Etosha, durante un caldo pomeriggio, abbiamo finalmente visto una grande famiglia di leoni, un’emozione davvero unica!

Leone

Il parco non è difficile da girare, da soli non avrete nessun problema. Ovviamente, anche in questo caso, non potrete scendere dall’auto, ma questo è il prezzo da pagare per guidare in mezzo ai leoni. Gli scenari cambiano di continuo, vi ritroverete a fare tantissimi scatti agli animali, ma non disdegnerete neanche i panorami namibiani, stupendi in ogni loro forma. Non andate troppo veloce. Oltre al limite che, chiaramente, è da rispettare, correndo troppo faticherete a fare avvistamenti e spaventerete gli animali.

Siamo giunti al termine di quest’articolo. Speriamo di avervi dato tutte le informazioni utili per visitare l’Etosha National Park in Namibia. Se così non fosse e doveste avere bisogno di altro, scriveteci nei commenti o per mail, vi risponderemo velocissimamente.

Cosa fare a Swakopmund

Sulle dune in 4×4

Buongiorno lettori, l’argomento di oggi è cosa fare nella città di Swakopmund. Solitamente, questa cittadina, è la tappa appena successiva alle emozionanti Deadvlei e Sossusvlei, ed anche per noi è stato così.

Il territorio, ma anche il clima, cambiano radicalmente. Considerate che l’unica città vera e propria vista in Namibia era stata la Capitale Windhoek, quindi arrivare a Swakopmund e vedere pompe di benzina, ristoranti e bar è stato come un sogno. Non fraintendeteci.

La Namibia è meravigliosa, ma non rappresenta un viaggio semplice.

Pellicani in porto a Swakopmund

Abbiamo deciso di fermarci a Swakopmund due notti ed abbiamo alloggiato all’Hotel The Delight, che consigliamo ad occhi chiusi.

Ma ora, veniamo alla parte succosa! Cosa fare a Swakopmund?

Crociera a Walvis Bay

Secondo il nostro punto di vista, questa escursione è una delle migliori da vivere in Namibia. Parte dal porto di Swakopmund, al quale si arriva tranquillamente in auto, e vi riporterà sul posto a fine escursione. Le crociere sono un ottimo modo per cominciare a conoscere la fauna locale. In zona possono essere avvistati leoni marini, pellicani, balene e delfini. Noi siamo riusciti a vederne 3 su 4, ancora una volta le balene non ci hanno degnato della loro presenza. Non ce la siamo presi troppo, avevamo già visto le balene in Islanda, ma soprattutto, siamo stati distratti da tutti gli altri animali!

Pellicano che spiega le ali

Il primo incontro è stato coi pellicani. Poi con i leoni marini, ed infine coi delfini. In tutti e tre i casi siamo rimasti davvero estasiati. I pellicani sono enormi, hanno movenze davvero assurde e si avvinano moltissimo senza alcun problema. Il nostro incontro con i leoni marini è stato altrettanto emozionante. Addirittura, uno di loro, è salito sulla nostra imbarcazione, dandoci la possibilità di portarci a casa un ricordo indelebile. Infine, i delfini. Affacciandosi dall’imbarcazione, vi capiterà sicuramente (o quasi), di avvisarli.

Durante la crociera vi verranno offerti cibi e bevande, fatene tesoro ed assaggiate tutto. Piccolo consiglio: copritevi bene. Il vento è gelido e l’oceano contribuisce ad abbassare molto le temperature.

Sandwich Harbour

Parlare dell’escursione a Sandwich Harbour menzionando solo le dune non avrebbe alcun senso. O meglio, sarebbe riduttivo. Anche in questo caso partirete dal porto a bordo di un 4×4. Tra le prime tappe vedrete una laguna abitata da fenicotteri e le bellissime saline che si trovano in zona, per poi dirigervi verso le dune. Il percorso è meraviglioso, anche lui da solo, vale la visita. Sulla sinistra la sabbia, sulla destra l’oceano. Il contrasto di colori è magnifico ed il territorio di fa, via via, più impervio.

In viaggio verso le dune

Vedrete anche pellicani, leoni marini e, se siete fortunati, un piccolo geco, quasi trasparente e bellissimo!

Arriverà un momento in cui la strada, da essere quasi spianata, comincerà a prendere una piega diversa. I vostri occhi se ne accorgeranno in un men che non si dica. Le dune si faranno man mano sempre più alte. E capirete. Capirete benissimo che da lì a breve, sarete voi ad essere in cima. Il driver che vi accompagnerà scenderà dall’auto e comincerà ad armeggiare con gli pneumatici. Quello che sta facendo è abbassare un po’ la pressione delle gomme in modo da evitare problemi sul terreno sabbioso. Ora non si torna più indietro. Comincerete a volteggiare tra una duna e l’altra. L’esperienza è estremamente adrenalinica, super divertente, a tratti anche un po’ paurosa. A parte gli scherzi, in caso abbiate problemi, chiedete tranquillamente di fare qualche minuto di pausa!

Land Rover 4×4

Noi ci siamo divertiti tantissimo e ci siamo davvero goduti l’escursione. Tra un su e giù e l’altro, comincerete a intravedere il mare. Non ve ne sarete nemmeno accorti, ma nel giro di qualche duna, sarete arrivati nel punto più fotografato e panoramico di Sandwich Harbour.

La vista è spettacolare. Le dune di sabbia si tuffano in mare creando un gioco di colori e di riflessi davvero pazzeschi. Non potrete fare a meno di scattare una miriade di foto, ma non dimenticatevi di sederci nel punto più alto ed ammirare la bellezza con i vostri stessi occhi. Nonostante tutti gli scatti che abbiamo fatto qui, nulla rende giustizia.

Gli occhi, i nostri occhi, hanno introiettato un’immagine che non dimenticheranno mai.

Dune che si tuffano nell’oceano

Poco dopo questo spettacolo, farete un bellissimo aperitivo tra le dune, ed infine tornerete a casa ripercorrendo la strada dell’andata. Per entrambe le escursioni, ci siamo affidati a Mobembo Tours e, come avete letto, non avremmo potuto fare scelta migliore.