Visitare l’Etosha National Park in Namibia

Panorama dall’Etosha National Park

Buongiorno lettori, oggi vedremo insieme come visitare l’Etosha National Park in Namibia. Solitamente, la Namibia, non è un posto che richiama subito il concetto di safari. Si pensa più che altro ad ampi deserti a perdita d’occhio e ad un paesaggio arido e desolato. Il linea di massima, è esattamente così. Nonostante ciò, anche la Namibia ha il suo fiore all’occhiello per quanto riguarda gli animali, ed è proprio l’Etosha National Park.

Quando visitare l’Etosha National Park in Namibia?

Sciacallo

All’interno del parco esistono sostanzialmente due periodi. Il primo è quello umido e caldo, che si estende da novembre a maggio circa, mentre il secondo è quello secco, da maggio a ottobre. Durante il periodo umido, la vegetazione è rigogliosa e fitta, gli animali sono più difficili da avvistare e la guida all’interno del parco non è facilissima. Questo avviene a causa delle precipitazioni, che rendono il terreno fangoso e poco agibile, tanto che troverete alcune strade chiuse .

Rettile

Di conseguenza, il periodo migliore è indubbiamente quello della stagione secca. Noi ci siamo stati ad agosto e ci siamo trovati benissimo. Il clima non è eccessivamente caldo, la vegetazione è più giallastra e meno fitta, gli animali si radunano intorno alle pozze d’acqua e gli avvistamenti sono di gran lunga più frequenti. Inoltre, le strade del parco tornano ad essere tutte accessibili e tendenzialmente semplici da percorrere.

A che ora fare i game drive all’interno del parco?

Come di consueto, i safari migliori si fanno all’alba ed al tramonto. Questa regola, ovviamente, non vale solo per l’Etosha National Park, ma per qualunque parco nazionale africano. Nonostante ciò, contro ogni pronostico, noi abbiamo visto tantissimi animali anche durante il giorno, nelle ore più calde.

Quanto fermarsi all’Etosha National Park?

Anche in questo caso vi troverete in un parco nazionale molto esteso. Ovviamente, a patto che non vi fermiate qui una settimana, non potrete visitarlo totalmente, ma tre giorni sono un ottimo compromesso per goderselo a pieno. La questione, in ogni caso, rimane molto soggettiva.

Dove dormire all’Etosha National Park?

Personalmente, abbiamo sempre preferito dormire vicino ai parchi, ma fuori da essi. Per quale motivo questa scelta? Molto semplice. Gli alloggi all’interno del parco costano sempre molto, oseremmo dire, troppo. Ovviamente dormire all’interno comporta dei vantaggi, ma se vi consigliassimo un posto che dista solo tre chilometri dall’Etosha National Park? Noi abbiamo dormito all’Etosha Safari Lodge by Gondwana e per arrivare al parco ci mettevamo esattamente 7 minuti di macchina. Questa scelta, col senno di poi, ci ha permesso di rimanere all’interno del parco tutto il giorno, di non arrivare già stanchi al suo interno e di partire e tornare al lodge in pochissimo tempo.

Quali sono i costi per entrare all’Etosha National Park?

Zebre

Il costo d’ingresso al parco si articola in due voci. 80 dollari namibiani a persona + 10 dollari namibiani per la vettura. Il tutto ammonta a poco più di €5 a persona, un costo davvero irrisorio per vivere un’esperienza stratosferica. Questi costi corrispondono ad una giornata all’interno del parco, questo significa che se ci tornerete il giorno dopo, dovrete pagare nuovamente l’ingresso, sia per voi che per la vettura. Se avete intenzione di fermarvi in zona per due o tre giorni, al primo ingresso comunicate la vostra intenzione. Così facendo, vi faranno un biglietto cumulativo che vi eviterà perdite di tempo nei giorni successivi. Ovviamente, in caso decidiate di agire così, non perdete per nulla al mondo il vostro ticket, che vi servirà per tutti i giorni avvenire.

La nostra esperienza

Abbiamo letteralmente adorato l’Etosha. Eravamo ormai alla fine del nostro viaggio tra Sudafrica e Namibia e concluderlo così, è stato magnifico. Al suo interno abbiamo visto zebre, aquile, leoni, rinoceronti, giraffe, elefanti, kudu e chi più ne ha più ne metta! La concentrazione di esemplari era altissima e ci è piaciuto molto poter guidare ed avvistarli in autonomia.

Inoltre l’Etosha ha per noi rappresentato uno dei momenti clou del viaggio in Africa. Dopo un mese nel continente e tanti safari, ancora non avevamo visto nemmeno l’ombra di un leone. Per carità, avevamo fatto avvistamenti meravigliosi, ma tornare a casa senza aver visto i leoni sarebbe stato troppo per noi! Qui all’Etosha, durante un caldo pomeriggio, abbiamo finalmente visto una grande famiglia di leoni, un’emozione davvero unica!

Leone

Il parco non è difficile da girare, da soli non avrete nessun problema. Ovviamente, anche in questo caso, non potrete scendere dall’auto, ma questo è il prezzo da pagare per guidare in mezzo ai leoni. Gli scenari cambiano di continuo, vi ritroverete a fare tantissimi scatti agli animali, ma non disdegnerete neanche i panorami namibiani, stupendi in ogni loro forma. Non andate troppo veloce. Oltre al limite che, chiaramente, è da rispettare, correndo troppo faticherete a fare avvistamenti e spaventerete gli animali.

Siamo giunti al termine di quest’articolo. Speriamo di avervi dato tutte le informazioni utili per visitare l’Etosha National Park in Namibia. Se così non fosse e doveste avere bisogno di altro, scriveteci nei commenti o per mail, vi risponderemo velocissimamente.

Cosa fare a Swakopmund

Sulle dune in 4×4

Buongiorno lettori, l’argomento di oggi è cosa fare nella città di Swakopmund. Solitamente, questa cittadina, è la tappa appena successiva alle emozionanti Deadvlei e Sossusvlei, ed anche per noi è stato così.

Il territorio, ma anche il clima, cambiano radicalmente. Considerate che l’unica città vera e propria vista in Namibia era stata la Capitale Windhoek, quindi arrivare a Swakopmund e vedere pompe di benzina, ristoranti e bar è stato come un sogno. Non fraintendeteci.

La Namibia è meravigliosa, ma non rappresenta un viaggio semplice.

Pellicani in porto a Swakopmund

Abbiamo deciso di fermarci a Swakopmund due notti ed abbiamo alloggiato all’Hotel The Delight, che consigliamo ad occhi chiusi.

Ma ora, veniamo alla parte succosa! Cosa fare a Swakopmund?

Crociera a Walvis Bay

Secondo il nostro punto di vista, questa escursione è una delle migliori da vivere in Namibia. Parte dal porto di Swakopmund, al quale si arriva tranquillamente in auto, e vi riporterà sul posto a fine escursione. Le crociere sono un ottimo modo per cominciare a conoscere la fauna locale. In zona possono essere avvistati leoni marini, pellicani, balene e delfini. Noi siamo riusciti a vederne 3 su 4, ancora una volta le balene non ci hanno degnato della loro presenza. Non ce la siamo presi troppo, avevamo già visto le balene in Islanda, ma soprattutto, siamo stati distratti da tutti gli altri animali!

Pellicano che spiega le ali

Il primo incontro è stato coi pellicani. Poi con i leoni marini, ed infine coi delfini. In tutti e tre i casi siamo rimasti davvero estasiati. I pellicani sono enormi, hanno movenze davvero assurde e si avvinano moltissimo senza alcun problema. Il nostro incontro con i leoni marini è stato altrettanto emozionante. Addirittura, uno di loro, è salito sulla nostra imbarcazione, dandoci la possibilità di portarci a casa un ricordo indelebile. Infine, i delfini. Affacciandosi dall’imbarcazione, vi capiterà sicuramente (o quasi), di avvisarli.

Durante la crociera vi verranno offerti cibi e bevande, fatene tesoro ed assaggiate tutto. Piccolo consiglio: copritevi bene. Il vento è gelido e l’oceano contribuisce ad abbassare molto le temperature.

Sandwich Harbour

Parlare dell’escursione a Sandwich Harbour menzionando solo le dune non avrebbe alcun senso. O meglio, sarebbe riduttivo. Anche in questo caso partirete dal porto a bordo di un 4×4. Tra le prime tappe vedrete una laguna abitata da fenicotteri e le bellissime saline che si trovano in zona, per poi dirigervi verso le dune. Il percorso è meraviglioso, anche lui da solo, vale la visita. Sulla sinistra la sabbia, sulla destra l’oceano. Il contrasto di colori è magnifico ed il territorio di fa, via via, più impervio.

In viaggio verso le dune

Vedrete anche pellicani, leoni marini e, se siete fortunati, un piccolo geco, quasi trasparente e bellissimo!

Arriverà un momento in cui la strada, da essere quasi spianata, comincerà a prendere una piega diversa. I vostri occhi se ne accorgeranno in un men che non si dica. Le dune si faranno man mano sempre più alte. E capirete. Capirete benissimo che da lì a breve, sarete voi ad essere in cima. Il driver che vi accompagnerà scenderà dall’auto e comincerà ad armeggiare con gli pneumatici. Quello che sta facendo è abbassare un po’ la pressione delle gomme in modo da evitare problemi sul terreno sabbioso. Ora non si torna più indietro. Comincerete a volteggiare tra una duna e l’altra. L’esperienza è estremamente adrenalinica, super divertente, a tratti anche un po’ paurosa. A parte gli scherzi, in caso abbiate problemi, chiedete tranquillamente di fare qualche minuto di pausa!

Land Rover 4×4

Noi ci siamo divertiti tantissimo e ci siamo davvero goduti l’escursione. Tra un su e giù e l’altro, comincerete a intravedere il mare. Non ve ne sarete nemmeno accorti, ma nel giro di qualche duna, sarete arrivati nel punto più fotografato e panoramico di Sandwich Harbour.

La vista è spettacolare. Le dune di sabbia si tuffano in mare creando un gioco di colori e di riflessi davvero pazzeschi. Non potrete fare a meno di scattare una miriade di foto, ma non dimenticatevi di sederci nel punto più alto ed ammirare la bellezza con i vostri stessi occhi. Nonostante tutti gli scatti che abbiamo fatto qui, nulla rende giustizia.

Gli occhi, i nostri occhi, hanno introiettato un’immagine che non dimenticheranno mai.

Dune che si tuffano nell’oceano

Poco dopo questo spettacolo, farete un bellissimo aperitivo tra le dune, ed infine tornerete a casa ripercorrendo la strada dell’andata. Per entrambe le escursioni, ci siamo affidati a Mobembo Tours e, come avete letto, non avremmo potuto fare scelta migliore.

Cosa fare a Marrakech in tre giorni

Per le strade di Marrakech

Buongiorno lettori, oggi vedremo insieme cosa fare a Marrakech in tre giorni.

Questa destinazione è particolarmente in voga negli ultimi tempi, complice la poca distanza dall’Italia ed allo stesso tempo, la possibilità di trovarsi in un altro continente. In circa quattro ore di volo, infatti, si può raggiungere questa città, senza spendere un capitale per acquistare il biglietto aereo.

Tre o quattro giorni sono assolutamente sufficienti per visitare Marrakech e per apprezzarne i vari aspetti, quindi mettetevi comodi e procedete con la lettura. Per un’anteprima, vi lasciamo un video realizzato da noi riguardante la città.

1. Dormire in un Riad

Il primo consiglio che vogliamo darvi è questo. Alloggiate in un riad! Noi abbiamo scelto il Riad Kheirredine, una splendida struttura interna alla Medina, ma allo stesso tempo, un po’ più spostata dal caos cittadino. Alloggiare all’interno di un riad vi permetterà di rilassarvi e vivere con il giusto spirito il vostro viaggio.

Riad Kheirredine

2. Visitare Piazza Jemaa El-Fna

Questa piazza rappresenta una delle maggiori attrazioni della città. Ogni viaggio a Marrakech non può prescindere dalla visita a questo luogo, nonostante ciò, ci sono alcuni consigli che vogliamo darvi a riguardo. Purtroppo, in piazza, accadono cose alquanto discutibili. Oltre a bancarelle di street food e vari negozietti nei dintorni, troverete uomini intenti a mostrare scimmie e serpenti visibilmente maltrattati.

Troverete scimmiette vestite e provviste di pannolone, tenute in catene e serpenti a cui sono stati tolti denti e veleno, in modo che possano divertire i turisti. Noi, in primis, siamo rimasti inevitabilmente affascinati dalle movenze dei cobra, salvo poi renderci conto di ciò che stava accadendo.

Attenzione! Questo non rappresenta un buon motivo per non visitare Marrakech, ma sicuramente la consapevolezza di ciò che si troverà, può rendere il viaggio più responsabile possibile

Quando visitate la piazza, non perdete l’occasione di salire a bere qualcosa su una delle terrazze panoramiche, godrete di uno splendido scorcio sulla città.

3. Perdersi tra i souk della città

La Medina è un grande ed unico souk. Armatevi di santa pazienza e camminate tra le vie trafficate ed estremamente caotiche di Marrakech. Troverete davvero di tutto e di più. Lampade in stile marocchino, spezie, olio di argan, saponette, profumi solidi, souvenir di ogni genere, fossili, ciabattine, abiti e chi più ne ha più ne metta. Sappiate, però, che la parola d’ordine dei souk marocchini è “contrattare”.

Spezie

Non pensate di risultare maleducati o supponenti. Il prezzo iniziale che vi verrà proposto è assolutamente fuori mercato, non coincide minimamente con il valore reale dell’oggetto a cui siete interessati. I mercanti sanno bene che contratterete, quindi tendono ad aumentare i prezzi in modo tale da guadagnarci in ogni caso. Per farvi un esempio, noi abbiamo acquistato una lampada che ci è stata proposta inizialmente a €40. Siamo riusciti, infine, a pagarla €26. Se il venditore abbassa così tanto il prezzo ed accetta di vendervela, significa che ci guadagna in ogni caso, quindi contrattate più che potete, fa parte del gioco!

4. Giardini Majorelle

Questa è indubbiamente una delle attrazioni più interessanti della città. I Giardini Majorelle furono acquistati dallo stilista Yves Saint Laurent e dal suo compagno, vennero restaurati e resi ciò che sono oggi. Si trovano nella città nuova, dovrete quindi uscire dalla Medina per visitarli. Non distano comunque molto dalle altre attrazioni, e saranno un’ottima occasione per fare un giro anche nella Marrakech Nuova.

Giardini Majorelle

Sono davvero meravigliosi, passeggiare all’interno di questi giardini è una bella esperienza ed i colori che troverete qui saranno una delle cose più belle che vi porterete a casa da una visita a Marrakech.

5. Visitare Palazzo El Bahia

Un’altra attrazione imperdibile è il Palazzo El Bahia. Si tratta di un palazzo risalente alla fine del 1800 e composto da oltre 150 stanze. Qui troverete giardini, splendide strutture architettoniche e bellissime decorazioni tipiche del Marocco. Il mosaico è, chiaramente, l’elemento preponderante e non ci vorranno molte ore per visitarlo. Potrete farlo tranquillamente in mattinata, in un’ora, al massimo un’ora e mezza.

Palazzo El Bahia

I nostri consigli su cosa fare a Marrakech in tre giorni finiscono qui. Chiaramente, in tre giorni, non si riusciranno a visitare tutte le attrazioni presenti a Marrakech, nonostante ciò, riteniamo che questo itinerario possa esservi d’aiuto per un week-end lungo e, magari, un primo approccio a Marrakech.

Come visitare Deadvlei e Sossusvlei: consigli

Deadvlei

Buongiorno lettori, oggi proveremo a darvi tutti i consigli utili per visitare Deadvlei e Sossusvlei. Siamo abbastanza certi che tutti quanti voi, almeno una volta, abbiate visto una foto di quest’area della Namibia. In effetti, è in assoluto uno dei luoghi più belli, iconici e turistici di tutto il paese. Addirittura, c’è chi parte per la Namibia unicamente per ammirare questo spettacolo, costruendo solo dopo il resto dell’on the road.

Lo capiamo perfettamente. Ma attenzione, perché in Namibia non è tutto rose e fiori. Spostarsi da una parte all’altra non è semplice, né raggiungere alcune attrazioni. In questo articolo abbiamo intenzione di fornirvi tutti i consigli che vi serviranno per visitare Deadvlei e Sossusvlei.

Iniziamo!

Dove si trovano Deadvlei e Sossusvlei

In pochi lo sanno, a parte chi c’è stato, ma Deadvlei e Sossusvlei si trovano all’interno del Namib-Naukluft National Park. Ci troviamo ancora una volta nell’esteso deserto del Namib, e questo parco è la più grande riserva faunistica dell’Africa. Il parco ospita varie specie, come kudu, iene, sciacalli, insetti di vario genere, scorpioni, gechi etc. Quest’area, a differenza di tutto il resto del territorio namibiano, è relativamente gremita di strutture turistiche. Considerate che, spesso, della Namibia non si conosce nulla se non questo territorio, che negli anni è diventato famoso e super fotografato.

Dune rosse del deserto

Come si arriva a Deadvlei e Sossusvlei?

Il consiglio, ovviamente, è quello di dormire in zona e di rimanere abbastanza vicino al Namib-Naukluft National Park. La strada è semplicissima. Se avete il navigatore, vi basterà impostare il nome del parco, diversamente, se avete solo mappa e occhi, seguite le indicazioni e troverete il parco senza problemi. Una volta arrivati davanti alle porte della Riserva, verrete registrati con nome, cognome e targa, e poco più avanti, pagherete il biglietto per accedere all’area. Una volta sbrigate queste pratiche, sarete finalmente arrivati!

Cosa c’è dentro al Namib-Naukluft National Park e cosa visitare al suo interno?

Elim Dune

Dopo pochi chilometri dall’inizio del parco, circa 5 chilometri, vi troverete davanti Elim Dune. Non è una duna altissima, ma sarà il primo impatto con il territorio. Godetevela. Scendete dall’auto e cominciate ad assaporare i paesaggi.

Duna 45

La Duna 45 è in assoluto la più fotografata, oltre ad essere la più alta. Si tratta di un’enorme montagna di sabbia di 80 metri. Non rischiate di arrivare impreparati. Non vogliamo terrorizzarvi o dissuadervi dall’impresa, ma sappiate che scalare le dune è tutt’altro che facile. La sabbia, già al primo passo, vi arriverà fin sopra la caviglia ed ogni passo sarà più faticoso. Ovviamente, dipende molto dalla forma fisica e dall’abitudine. Se siete scalatori e siete abituati a fare trekking, potrebbe anche essere una passeggiata! Non abbiate fretta! Non partite troppo velocemente, perché questo non farà altro che farvi stancare nel giro di pochi minuti. Scalate la duna con tutta la calma di cui necessitate, nessuno vi corre dietro! Portatevi molta acqua, copritevi il capo e non mangiate pesante prima dell’escursione. Ci ringrazierete!

Deadvlei

Deadvlei rappresenta il motivo per cui ogni viaggiatore, a un certo punto, decide di rendere la Namibia la sua prossima meta. E’ esattamente come si percepisce in foto. Un luogo surreale, dall’atmosfera desertica ed estremamente nostalgica. Arrivare qui non è certo una passeggiata, dovrete camminare sulla sabbia e fare parecchia fatica, ma i vostri occhi vi ringrazieranno infinitamente. A nostro avviso, è imperdibile. Un viaggio in Namibia senza Deadvlei non sarebbe completo. Si tratta di una grande distesa bianca puntellata di alberi pietrificati e scuri. Un sogno surrealista, circondato dalle dune color ocra che solo qui avrete la possibilità di vedere.

Deadvlei

Noi abbiamo avuto la grandissima fortuna di essere soli. Soli qui, davanti al sogno della Namibia. Nonostante la fatica, il caldo ed il pensiero che avremmo dovuto ripercorrere il percorso per tornare indietro, non saremmo potuti essere più rapiti dallo scenario. Il nostro consiglio è di fare le dovute foto e video, ed infine, di sedervi all’ombra di uno di questi alberi. Scegliete quello che preferite. A questo punto mettete via smartphone e macchine fotografiche, e godetevi davvero Deadvlei.

Dune Big Daddy e Big Mama

Entrambe queste dune sono alte oltre 300 metri. Per questo motivo, a patto che non siate davvero allenati, vi consigliamo di evitare la scalata. Nonostante ciò, vederle è un tuffo al cuore, e se anche non avete intenzione di salire fino in cima, potrete arrivare alle loro pendici e vederle dal basso, scattando delle foto spettacolari.

Kolmanskop: la città fantasma della Namibia

Kolmanskop: la città fantasma della Namibia

Buongiorno lettori, oggi desideriamo darvi tutte le informazioni per visitare Kolmanskop, la città fantasma della Namibia. Questo posto è stato quasi sconosciuto per molto, troppo tempo. Quando è tornato alla luce, però, ha attirato milioni di turisti da tutto il mondo. Il motivo, sta nel fatto che l’atmosfera che si respira a Kolmanskop, è un’atmosfera davvero surreale, esattamente quella che si crea quando una città fantasma risorge dal deserto.

Kolmanskop si trova nel deserto del Namib, a pochi chilometri dalla cittadina portuale di Luderitz. All’inizio del 1900 i tedeschi scoprirono che la zona era ricca di diamanti e ci si trasferirono, rendendola un luogo di importante estrazione mineraria. Ovviamente, diventando una città a tutti gli effetti, sorse un ospedale, una sala da ballo, una scuola, un teatro e varie abitazioni che potessero renderla abitabile. Dopo la Prima Guerra Mondiale, esattamente nel 1954, i residenti la abbandonarono ed il deserto, con la sua sabbia, la invase, fino a renderla ciò che è oggi. Una grande città fantasma, di un fascino spettacolare, qualcosa di mai visto.

Più il vento soffia forte, più la sabbia si incastona tra le strutture della città, creando barriere e grandi banchi di arena tra una stanza e l’altra delle residenze. Oggi, Kolmanskop, è uno dei luoghi più attrattivi della Namibia. Tantissimi fotografi, anche di fama mondiale, si cimentano nel visitarla, sfidando anche le tempeste di sabbia più intense.

Ma come si visita la città fantasma di Kolmanskop?

Visitare la città è semplicissimo, sul navigatore dovrete inserire solo il suo nome, ed in un men che non si dica sarete arrivati. Vi consigliamo di dormire ad Aus, come abbiamo fatto noi, o nella vicina Luderitz, che personalmente non ci è piaciuta per niente. Al vostro arrivo troverete un gate dove pagherete il biglietto, molto economico, per entrare. A questo punto, lascerete l’auto nel parcheggio adibito e sarete liberi di visitare Kolmanskop, siete finalmente nella più bella città fantasma della Namibia.

A pochi metri dal parcheggio, troverete anche un bagno ed un negozio di souvenir (valido ed abbastanza economico).

Vasca da bagno, Kolmanskop

La visita di si può svolgere privatamente, quindi semplicemente gironzolando per la città autonomamente, oppure accompagnati da una guida. Noi avevamo intenzione di fare molte foto, quindi abbiamo preferito muoverci con calma, senza nessuno che dovesse aspettarci. Prendetevi il vostro tempo. La città non è enorme, ma visitarla a piedi richiede comunque tempo, soprattutto per apprezzarla davvero. La sabbia sarà il fil rouge dei vostri passi. Anzi, sarà anche elemento di fastidio. Ad ogni folata di vento, ve la troverete in bocca, nel naso o negli occhi! Possiamo solo consigliarvi di non parlare, evitando così di aprire la bocca, e di mettervi gli occhiali da sole.

Noi abbiamo apprezzato moltissimo la possibilità di salire ai piani superiori, cosa che non ci aspettavamo minimamente. Essendo in alto, questi piani sono indubbiamente meno erosi dai segni del tempo, ma ugualmente affascinanti. Sembra davvero di stare in una città museo. All’interno delle strutture troverete tanti bagni, vasche da bagno, porte quasi del tutto sommerse della sabbia e via dicendo. Non vorrete più smettere di fare foto.

Ogni scorcio è magnifico ed il contrasto che si crea con il deserto circostante vi farà provare emozioni mai vissute prima.

Dobbiamo essere onesti nel dirvi che Kolmanskop non ci è sembrata particolarmente sicura. Alcune strutture sono palesemente pericolanti, quindi prestate attenzione a dove mettete i piedi. Un altro aspetto di cui, tristemente, vogliamo parlarvi è il fatto che anche qui, come ovunque, esistono i maleducati. Purtroppo molti muri, sia interni che esterni, sono stati rovinati dai turisti che hanno deciso di firmare con il proprio nome, utilizzando pennarelli e quant’altro.

Interni di Kolmanskop

Nonostante questa piccola arrabbiatura per persone poco civili, Kolmaskop è indubbiamente una tappa obbligata per un viaggio on the road in Namibia!

Prezzi

85 dollari namibiani per adulto (circa €5)

50 dollari namibiani per bambino dai 6 ai 14 anni (circa €3)

Gratuito per bimbi sotto i 6 anni di età

Dove dormire a Marrakech: Riad Kheirredine

Riad Kheirredine dall’alto

Buongiorno lettori, oggi abbiamo intenzione di consigliarvi un posto speciale dove dormire a Marrakech, si tratta del Riad Kheirredine. Un’oasi di tranquillità a pochi passi dalle attrazioni principali della città. Per chi c’è stato, sa bene quanto Marrakech possa essere caotica. Per questo motivo l’alloggio dove si sceglie di dormire, è una scelta ardua ed estremamente importante per vivere il vostro soggiorno al meglio.

Riad Kheirredine

Siamo arrivati a Marrakech di giovedì. Non appena usciti dall’aeroporto, abbiamo preso un taxi che ci portasse nella Medina. La nostra avventura marocchina è iniziata a pochi passi dal Riad Kheirredine, non appena abbiamo messo piede a terra. Nel giro di cinque minuti siamo arrivati a destinazione, e siamo entrati in un sogno. Questo Riad si trova in una zona tranquilla, nonostante le zone principali siano facilmente raggiungibili. Entrati dalla porta d’ingresso, sarete trasportati in un posto fatto di piante lussureggianti, un patio meraviglioso tipico dei riad e musica leggera che accompagnerà le vostre giornate.

Riad Kheirredine

Al momento dell’accettazione, vi verrà consegnata una mappa che vi aiuti ad orientarvi ed il personale vi aiuterà a capire dove vi trovate. Inoltre, il Riad Kheirredine, offre ai propri ospiti un servizio eccezionale. Avrete a vostra completa disposizione un telefono cellulare compreso di internet che vi aiuterà a non perdervi per le intricate strade della Medina. Con il dispositivo, ovviamente, potrete anche contattare la reception, che si occuperà di supportarvi in tutto e per tutto. Tramite loro potrete prenotare taxi, ma anche farvi venire a prendere in caso non troviate più la strada di casa.

Dettagli, Riad Kheirredine

Noi abbiamo usufruito del servizio, in particolare durante i primi giorni. Siamo stati accompagnati ed abbiamo chiesto di essere venuti a prendere, soprattutto nelle ore serali. I ragazzi che si occupano degli accompagnamenti sono molto disponibili. Vi aiuteranno a trovare piccoli riferimenti in modo da facilitarvi i ritorni successivi presso la struttura.

Cena e colazione

Ogni mattina potrete gustare una colazione deliziosa. Noi, visto il periodo, l’abbiamo consumata nell’area ristorante al piano terra, ma nei mesi più caldi, la terrazza sarà sicuramente la scelta migliore. L’offerta è molto ampia, avrete a disposizione bevande dolci e salate, croissant meravigliosi, crepes, omelette e chi più ne ha più ne metta. Insomma, almeno fino a pranzo non avrete fame! Il personale, anche in questo caso, è estremamente attento e, se avete particolari esigenze alimentari, vi basterà comunicarlo in fase di check in.

Colazione al Riad Kheirredine

Durante i nostri viaggi, di regola, amiamo cenare fuori e goderci il cibo locale. Nonostante ciò, presi dalla stanchezza, la seconda sera abbiamo deciso di cenare in Riad e non ce ne siamo pentiti nemmeno per un secondo.

Riad Kheirredine offre un’ampia offerta di pietanze, italiane e marocchine. Questa volta, abbiamo scelto il cibo italiano e l’abbiamo apprezzato moltissimo. La nostra cena è stata a base di bruschetta e lasagne buonissime. Come sapete, è difficile trovare del buon cibo italiano all’estero, ma la cena ha superato di gran lunga le nostre aspettative!

Servizi

Le camere al Riad Kheirredine sono splendide. Tutto è curato nei minimi dettagli, dall’arredamento ai vari comfort della stanza. Troverete moltissime attenzioni incluse nella tariffa della camera, come le ciabattine, frutta fresca, acqua (anche per lavarvi i denti), prodotti da bagno e via dicendo. Ogni stanza è arredata in maniera impeccabile ed in pieno stile marocchino, con splendide lampade locali e quadri che ritraggono la vita quotidiana nella Medina.

Dormire a Marrakech, nel Riad Kheirredine, sarà una scelta estremamente comoda.

Dettagli, Riad Kheirredine

Vi troverete a circa 10 minuti da Piazza Jemaa El Fna, uno dei luoghi più iconici della città, assolutamente imperdibile se visitate Marrakech. Camminando verso la piazza, attraverserete i tipici souk locali, inutile dirvi che vi fermerete decine di volte.

Come sapete, in questo periodo viaggiare è parecchio complicato. Purtroppo la situazione sanitaria mondiale rende tutto molto difficile e macchinoso. Per esempio, spesso e volentieri, avrete necessità di sottoporvi ad un test Covid. Il Riad Kheirredine si è preparato prontamente a questa necessità, ed è possibile svolgere tutto presso la struttura attraverso degli infermieri che verranno direttamente da voi a farvi il test. Nel nostro caso, abbiamo avuto bisogno di un test antigenico, svolto poco prima di partire. Abbiamo sbrigato tutto nel giro di dieci minuti e la reception ha stampato ed imbustato i risultati per noi.

Camera, Riad Kheirredine

Un altro punto importante è la questione relativa ai taxi. Capita spesso che ai turisti, in quanto tali, vengano chiesti prezzi maggiorati per le corse. Prenotando gli spostamenti tramite il Riad Kheirredine potrete risparmiare parecchio, le corse vi costeranno €5 in città ed €10 verso o dall’aeroporto. Ovviamente potrete pagare in euro o in dirham, la moneta locale.

C’è inoltre un aspetto importante di cui desideriamo parlarvi. All’aeroporto di Marrakech non sono accettati biglietti aerei elettronici, sarete quindi obbligati a presentare una copia cartacea. Anche in questo caso, la reception vi verrà in soccorso, stampando per voi le carte d’imbarco o i moduli per tornare in Italia.

Stanza, Riad Kheirredine

A nostro avviso, il Riad Kheirredine rappresenta il posto perfetto dove dormire a Marrakech. Sarete vicini a tutto, senza dover dormire nel chaos, ma apprezzando un’atmosfera romantica ed estremamente rilassante.

INDICE SUDAFRICA

Cosa fare nel deserto del Kalahari?

Colazione nel deserto del Kalahari

Buongiorno lettori, da oggi in poi, cominceremo a parlarvi della Namibia, ed oggi, iniziamo con tutte le attività da fare nel deserto del Kalahari.

Iniziamo col dirvi che parlare, in generale, del Deserto del Kalahari è davvero un po’ vago. Infatti, questa distesa, si estende per 930 mila chilometri quadrati e tocca gli stati di Sudafrica, Namibia e Botswana. Noi abbiamo avuto il piacere di incontrare questo deserto a circa 300 chilometri da Windhoek, capitale della Namibia.

Siamo arrivati in aeroporto e siamo partiti subito alla volta del Kalahari, senza fermarci in città. Abbiamo ritirato la nostra auto 4×4 e ci siamo messi in marcia. Il primo approccio con la Namibia è stato indubbiamente positivo. Abbiamo fatto caso a quanto, in effetti, sia molto diversa dal Sudafrica. I paesaggi sono quasi totalmente desertici. Una volta usciti dalla città, questo aspetto salta subito all’occhio. Le strade sono tenute bene, non ci sono buche o zone particolarmente pericolanti e nel giro di quasi tre ore, siamo arrivati tranquillamente nell’hotel che avevamo scelto per alloggiare nel deserto del Kalahari.

Alloggiare proprio nel bel mezzo del deserto è stato magnifico, sarà la sabbia rossa, il sole che al tramonto regala splendidi colori o la voglia di godersi un po’ di tranquillità, fatto sta ci siamo davvero innamorati di questo posto.

Ci sono due esperienze che, secondo noi, valgono la pena di essere vissute, ed ora ve le racconteremo!

Game Drive all’alba nel deserto del Kalahari

Per noi, Africa, è sinonimo di Safari. Non avremmo mai potuto non provare anche questa volta a vedere gli animali che abitano questa zona. Sappiate che nel deserto del Kalahari non è possibile fare il Game Drive in autonomia con la vostra auto, dovrete necessariamente affidarvi a quelli organizzati dalla struttura in cui alloggiate. Il prezzo è più o meno simile tra i lodge, si tratta di circa €30/40 a testa.

Game Drive nel Kalahari

Vi sveglierete all’alba e l’incontro con il vostro ranger sarà intorno alle 6/6.30 del mattino. Il cielo è ancora buio. Si sente solo qualche rumore, ma sono il silenzio ed il freddo ad essere protagonisti. Sì, fa davvero freddo all’alba, almeno nel mese di agosto. Vi verrà offerta una bevanda calda prima di partire alla volta delle dune rosse e sarete forniti di una calda coperta per affrontare il tragitto in Jeep. Già la strada, vale l’escursione. Comincerete a vedere i profili che si delineano, il sole sorgere timidamente e, se sarete fortunati, qualche giraffa all’orizzonte.

Dopo una ventina di minuti, il ranger sceglierà la duna adatta per fermarsi e farete colazione! Una delle colazioni più emozionanti della vostra vita. Salsicce namibiane, tè, caffè e biscotti davanti all’alba rossa ed intensa. Le salsicce vengono cotte su un braciere tipico namibiano e sul fuoco sottostante, al calore del quale sarete invitati a scaldarvi. Dopo qualche chiacchiera ed una buona tazza di caffè, risalterete in auto e comincerete il vostro Safari. Noi abbiamo avuto il piacere di avvistare giraffe, kudu, struzzi, enormi nidi d’uccello ed orici.

Giraffa

L’esperienza dura circa tre ore e quando tornerete in hotel, probabilmente, avrete anche tempo di fare colazione.

Scorpion Walk

Questa è un’attività che, da ciò che sappiamo, organizza solo il Kalahari Anib Lodge, dove abbiamo alloggiato noi. Ci auguriamo che, nel tempo, venga proposta anche da altre strutture in zona perché è davvero divertente e particolare. Come si evince dal nome, andrete in cerca di scorpioni. Nel deserto del Kalahari, infatti, ce ne sono tantissimi e possiamo assicurarvi che vedere un animale del genere è davvero curioso, soprattutto se quando parliamo di Safari pensiamo solo a elefanti, leoni e via dicendo.

Si parte la sera, intorno alle 20.00 e sempre accompagnati da una guida. Gli scorpioni che vedrete non sono giganteschi, ma comunque bisogna prestare attenzione e la presenza di un esperto vi aiuterà ad evitare inconvenienti. Sarete equipaggiati con una torcia a luce ultravioletta per avvistare gli scorpioni. Non tutti lo sanno, ma questi animali hanno la peculiarità di assumere un colore brillantissimo, sul verde/azzurro, quando vengono illuminati dalla luce ultravioletta.

Questa volta, vi avventurerete nella zona circostante a piedi e camminerete per circa un’ora nel deserto. Noi siamo stati super fortunati, abbiamo avvistato quasi dieci scorpioni ed un piccolo rettile dalla coda grassa che ha reso la nostra esperienza ancora più indimenticabile. Ci teniamo a darvi due piccoli consigli. In primo luogo, portatevi qualcosa di pesante, la sera non fa caldissimo e l’escursione termica si sente forte e chiara. In secondo luogo, anche se l’escursione si basa sulla ricerca degli scorpioni, ogni tanto guardate sopra di voi.

La volta celeste è magnifica, il pochissimo inquinamento luminoso della zona contribuirà a farvi ammirare uno dei cieli stellati più belli della vostra vita.

Ultima cosa, ma non per importanza, scaricate sul vostro telefono l’applicazione SkyView Lite. Queso strumento, alzando la fotocamera e puntandola verso il cielo, vi suggerirà le costellazioni che avete davanti, è un ottimo modo per rendersi conto della grandezza e della bellezza del cielo che, purtroppo, siamo poco abituati a scrutare con attenzione.

Quanto costa un viaggio in Sudafrica?

Sudafrica

Buongiorno lettori, oggi la domanda da un milione di dollari, ovvero “quanto costa un viaggio in Sudafrica?”.

Ora sedetevi comodi e rilassatevi.

In questo articolo vi parleremo, per filo e per segno, di quali siano i costi per intraprendere un viaggio di questo tipo. Partiamo dal presupposto che il Sudafrica è una dei paesi più cari del continente africano. Nonostante ciò, i prezzi non sono comparabili agli standard europei, almeno non per tutto.

Ma quali sono le voci da analizzare per capire quanto costa davvero un viaggio in Sudafrica? Eccole qui, analizziamole insieme.

Volo intercontinentale

Il volo dall’Italia al Sudafrica è la prima spesa da prendere in considerazione. Stiamo parlando di un viaggio che dura circa 10 ore, non possiamo aspettarci di pagarlo €20. Solitamente i prezzi si aggirano intorno ai €700/800. Ovviamente, anche in questo caso, si può valutare la possibilità di acquistarlo con molto anticipo. Noi l’abbiamo comprato tramite Skyscanner nel mese di aprile, quindi quattro mesi prima. Questo ci ha permesso di portarci a casa un prezzo davvero ottimo, poco meno di €600 a testa. Considerate che siamo partiti ad agosto, uno dei periodi idealmente più costosi, quindi possiamo ritenerci soddisfatti.

Macchina a noleggio

Per capire quanto costa un viaggio in Sudafrica è importantissimo valutare il prezzo dell’auto a noleggio. Solitamente, le tariffe si aggirano intorno ai €15 al giorno. Se decidete di esplorare il Sudafrica in circa due settimane, con €250, al massimo €350 dovreste essere a posto. Vi consigliamo, in ogni caso, di includere sempre l’assicurazione completa sulla vostra vettura. Spenderete dai €20 ai €50 in più, ma quest’accortezza di aiuterà a stare tranquilli ed evitare di spendere un fortuna, in caso capitasse qualcosa al vostro mezzo.

Pinguino africano

Benzina

In Sudafrica la benzina non costa molto. Secondo le nostre stime, per un viaggio di due settimane, potreste rimanere dentro ai €150 in totale. Ovviamente questo aspetto cambia molto in base a diversi fattori. Se la vostra auto necessita di un pieno ogni 100 chilometri perché beve molto, purtroppo, la spesa si alzerà. In Sudafrica, per fortuna, non abbiamo avuto problemi legati all’auto. Ma in Namibia, è stato un disastro. La nostra macchina non era adatta al paese in cui eravamo, poco provvisto di stazioni di servizio. Il serbatoio si svuotava in un men che non si dica. A questo riguardo, vi consigliamo sempre di controllare a quanto ammonti il serbatoio dell’auto che state andando a noleggiare ed a leggere qualche opinione, online ed offline. Detto ciò, se per la Namibia questa informazione è fondamentale, in Sudafrica troverete stazioni di servizio abbastanza di frequente.

Alloggi

Dobbiamo confessarvi che siamo rimasti davvero stregati dall’ampia offerta e dalla bellezza degli alloggi in Sudafrica. Abbiamo dormito il posti splendidi, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Avrete un’enorme capacità di scelta. Il Sudafrica è costellato da tanti begli hotel ed altrettante meravigliose guesthouse che faranno il caso vostro. Noi abbiamo amato particolarmente la Riversong Guesthouse a Cape Town, la Lavender Guesthouse a Franschhoek e la Lookout Guesthouse a Mossel Bay. I prezzi non sono mai troppo eccessivi. In generale, potreste trovare dei posticini meravigliosi, che in Europa si pagherebbero a peso d’oro, per una cifra intorno ai €50 a notte. Ovviamente esistono hotel molto più costosi o molto meno costosi, la scelta è vostra, in base al viaggio che avete intenzione di intraprendere.

Faro di Cape Agulhas

Escursioni

Questo aspetto è molto importante da valutare. I prezzi, in questo caso, raggiungono quasi quelli a cui siamo abituati in Europa. In particolare, le esperienze legate a Safari e Game Drive possono arrivare anche a €40/50 a persona. Più in generale, quando l’esperienza è a contatto con gli animali, i prezzi lievitano, anche perché sono le escursioni più richieste. Nonostante ciò, se volete risparmiare sui Safari all’interno del Kruger, vi consigliamo di leggere la nostra guida al Parco Nazionale. Troverete tutte le informazioni per fare i Game Drive in completa autonomia, pagando solo l’ingresso al Parco.

Anche in questo caso, però, ci sono delle eccezioni. Non si tratta di Game Drive, ma di tre esperienze un po’ particolari da vivere e di cui non vi pentirete. La prima è la visita alla Cango Ostrich Farm di Oudtshoorn. Sarete nella capitale mondiale dello struzzo e vi divertirete tantissimo. La seconda e la terza sono le visite a due dei santuari animali più belli del Sudafrica, Monkeyland e Birds of Eden. Queste esperienze, fortunatamente, sono abbastanza economiche. Per gli struzzi spenderete circa €8, per Birds of Eden e Monkeyland, invece, poco più di €15.

Cibo e souvenir

State tranquilli, in Sudafrica si mangia bene. I ristoranti sono moltissimi, sia di carne che di pesce e riuscirete a spendere circa €10/15 a testa, anche in ristoranti molto carini. Noi abbiamo sempre mangiato carne, perché non siamo amanti del pesce, ma pare che lungo la Penisola del Capo si mangino delle ostriche stratosferiche. Ovviamente, nessuno vi vieterà di scegliere alloggi compresi di cucina e di mangiare in hotel, ma non ne vale la pena. In Sudafrica la cultura gastronomica è molto sviluppata. Assaggerete varie pietanze e siamo sicuri che ne rimarrete soddisfatti.

Spiaggia Sudafrica

Sui souvenir la questione è sempre molto soggettiva. Ognuno spende il proprio denaro come preferisce. Noi, personalmente, amiamo portarci qualche ricordo dai nostri viaggi. Troverete davvero tanti oggetti carini. Uova di struzzo, oggetti intarsiati in legno, tazze, decorazioni per la casa e via dicendo. Uno dei posti più carini dove fare un po’ di shopping è il mercato di Green Market a Cape Town, ve ne parliamo in quest’articolo dedicato alla città. La cifra che potreste spendere per i souvenir potrebbe ammontare a circa €150, ma rimane comunque una voce molto soggettiva.

Dopo tutte queste considerazioni, possiamo provare a fare una media e prevedere una cifra che vada dai €1500 ai €2000 a testa per due settimane di viaggio on the road, ovviamente compreso di volo intercontinentale.

Qual è il periodo migliore per andare in Sudafrica?

Cape Point National Park

Buongiorno lettori, dopo tutti questi articoli, siamo certi che vi sarete chieste: ma quindi, qual è il periodo migliore per andare in Sudafrica? Bene.

Oggi vogliamo parlarvi proprio di questo, dandovi anche una bellissima notizia.

E’ sempre il momento giusto per visitare il Sudafrica! A differenza di tanti altri luoghi, qui non esiste la stagione migliore o peggiore, secondo noi. Ovviamente, ognuno sceglierà il proprio periodo preferito in base alle proprie inclinazioni. Sì, perché come ogni paese, in ogni stagione, ha una peculiarità.

Vediamole insieme!

Innanzitutto partiamo da un presupposto senza il quale non si arriva da nessuna parte. Il Sudafrica, essendo nell’emisfero opposto al nostro, ha le stagioni invertite rispetto a noi. Ciò significa che se visiterete il Sudafrica nel mese di agosto, lì sarà inverno. Questo è il punto di partenza per decidere come si preferisce viaggiare. Come abbiamo già scritto, il bello del Sudafrica è che non ci sono eccessi di caldo o freddo, questo lo rende un’ottima destinazione praticamente per ogni periodo dell’anno.

A nostro avviso, però, il periodo migliore per visitare il Sudafrica è la nostra estate, ed ora vi spieghiamo perché, ricordandovi che è un’opinione del tutto soggettiva.

Kirstenbosch Garden, Cape Town

In primo luogo, ad agosto, non fa caldo. Non sappiamo come voi siate abituati a viaggiare, ma per noi, il viaggio è spesso più intenso dello stare a casa! Ci muoviamo tantissimo, ci spostiamo di continuo e vediamo molte, moltissime attrazioni. Pensate di fare tutto questo con 40° gradi all’ombra! Beh, sarebbe impossibile, o meglio, sarebbe molto scomodo, estremamente “sudato” e poco pratico. Durante il mese di agosto, il clima in Sudafrica è mite. Durante il giorno può raggiungere i 20/25°, e durante la notte, anche i 10/15°. Noi abbiamo trovato perfetto questo tempo, siamo riusciti a fare un sacco di cose senza mai sentire troppo freddo o troppo caldo.

Un altro motivo per visitare il Sudafrica nel corso della nostra estate è il fatto che gli animali sono più facili da avvistare.

Ci troviamo, infatti, nella stagione secca, questo significa che nei parchi gli animali saranno più intenzionati a radunarsi verso le pozze d’acqua, dandovi la possibilità di vederli in tutto il loro splendore. Nonostante il Sudafrica non sia una zona malaria free, in questo periodo non è necessario svolgere la profilassi anti malarica, in quanto il clima impedisce, o quasi, la presenza delle zanzare (in linea di massima).

Panorama sulla Savana

Ovviamente, il discorso cambia se siete tipi da spiaggia. Se amate il caldo, la sabbia bianca ed i lunghi bagni in mare, agosto è decisamente il momento sbagliato per raggiungere questo paese. Quando ci siamo spinti lungo la costa, abbiamo sentito freddo e vento forte. Tornando quindi alla domanda “Qual è il periodo migliore per andare in Sudafrica?”, vi rispondiamo che dipende da voi, da ciò che volete vedere ed esplorare in questo splendido paese.