… ed isola sia

Mai e poi mai vi pentirete di un itinerario tra le isole della Grecia, non importa quanto siano turistiche o affollate. Nulla vi emozionerà quanto una tramonto sulla tipica Santorini, un bagno tra le sabbie dorate di Mykonos o una visita al Palazzo di Cnosso a Creta. Le isole sono un buon compromesso per vivere la Grecia in tutta la sua essenza, potrete passare intere giornate al mare ed altre tra la cultura millenaria che questa meravigliosa terra offre. Anche qui, come spesso affermato nei nostri post, non è necessario essere appassionati di antichità. C’è un non so che di magico quando si passeggia tra le mura di Cnosso e questo, possiamo coglierlo tutti, esperti o profani. Pensate che a Creta c’è una grotta che si narra abbia dato i natali a Zeus, re degli dei, credete ancora di dovervi appassionare alla cultura greca per emozionarvi?

Siete dei super giovani in cerca di divertimento? Bene, ce n’è anche per voi. Mykonos è l’isola del divertimento, discoteche aperte fino all’alba, fiumi di cocktail e tanti aperitivi sulla spiaggia.

“No, noi siamo una coppia, vogliamo andare in un posto romantico”.

Ottimo, Santorini è una delle isole più romantiche della Grecia, le casette bianche e blu vi faranno camminare ad un metro dal suolo, l’atmosfera è unica e se anche voi volete fare vita da mare ci sono due spiagge particolarissime che a breve vi sveleremo.

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Palazzo di Cnosso

 

Consigli per risparmiare su hotel ed alloggi

ZONA: a volte bastano pochi accorgimenti per risparmiare sugli alloggi. La prima cosa da prendere in considerazione è la zona. Se volete alloggiare nel centro cittadino o in una zona esclusiva, purtroppo non si scappa, non è facile trovare hotel a buon mercato. Anzi, cercare di risparmiare troppo, potrebbe essere un’arma a doppio taglio: se si prenota un hotel, per esempio, nel centro storico e vi vengono chiesti 40€ a notte, prestate attenzione. Probabilmente vi troverete anche in centro, ma certamente l’hotel non sarà il massimo. Preferite piuttosto una zona meno centrale, ma un hotel pulito e nella media.

COLAZIONE INCLUSA: quando prenotate gli hotel vi consigliamo di utilizzare questo filtro, potrebbe aiutarvi davvero molto. Provate quindi a risparmiare qualcosa prenotando la tariffa che comprende la colazione in hotel. Senza dubbio, almeno una volta, verrete rapiti dal fascino della colazione fuori, e fate bene, ma gli altri giorni iniziate la giornata con la colazione in hotel.

VOLO E HOTEL PRENOTATI IN UN’UNICA SOLUZIONE: non è sempre e per forza la soluzione migliore, ma provateci. Spesso, se si prenotano volo e hotel insieme potreste alleggerirvi un po’ la spesa. Controllate sui vari siti che offrono questo tipo di soluzioni, primo tra tutti Expedia.

CATENE: in tutto il mondo esistono molte catene alberghiere come Best Western, Holiday Inn etc. Provate a prenotare in questi hotel e troverete camere pulite, spaziose e comode per muovervi. Fate attenzione, esistono alberghi della stessa catena da due, tre o quattro stelle, date un’occhiata a ciò che rispecchia maggiormente le vostre esigenze. Due cose molto comode che queste catene offrono ai propri ospiti sono il parcheggio, molto spesso, quasi il 90% delle volte gratuito, e la colazione inclusa.

4 giorno > Ultimo giorno in Egitto e visita alla Necropoli di Dahshur

e36efd74-a1d0-4290-adc7-6346c0ecbf4aOggi per noi è l’ultimo giorno nella terra dei faraoni e decidiamo di dedicarlo alla necropoli di Dahshur. Questo complesso si trova circa 40 chilometri a sud del Cairo, poco dopo Saqqara, per intenderci.

Anche questa volta dobbiamo munirci di taxi per raggiungere la zona ed il tempo di percorrenza è sempre di circa un’ora all’andata ed un’ora al ritorno.

Arrivati sul posto non possiamo far altro che avvicinarci alla Piramide di Dahshur ed ammirarla in tutta la sua bellezza. L’importanza storica, culturale e soprattutto architettonica di questa struttura è data dal fatto che stiamo parlando di una piramide romboidale, che segna l’intermezzo architettonico tra la piramide a gradoni  ( Saqqara) e le piramidi a forma conica che noi tutti abbiamo in mente (Giza). Questa piramide è attribuita al sovrano Snefru, appartenente alla quarta dinastia.

L’atmosfera che si respira qui è molto simile a quella del complesso funerario di Saqqara, la zona non è estremamente conosciuta dai turisti e di conseguenza avrete la possibilità di ammirare questi posti con una calma totale, data dalla poca affluenza nei dintorni.

Il prezzo del biglietto è di 60 LE, circa 3€.

3 giorno > La Necropoli di Saqqara

Oggi cominciamo ad approdare a mete un po’ meno battute del solito. Ecco che scendiamo abbastanza presto a fare colazione ed usciamo dall’hotel cercando di fermare un taxi che ci porterà alla Necropoli di Saqqara. OLYMPUS DIGITAL CAMERANon ci mettiamo molto a trovare qualcuno disponibile a portarci fin lì, in effetti questa necropoli non si trova proprio nelle immediate circostanze, ma a circa 30 chilometri a sud della città moderna del Cairo. Come di consueto, ci mettiamo anticipatamente d’accordo con il tassista per un prezzo onesto, comunicandogli che avremmo voluto che ci aspettasse per poi riportarci in hotel. Il prezzo di 300 LE, circa 15€ ci soddisfa, montiamo quindi in auto e ci inoltriamo nel classico traffico egiziano.

Anche qui urge una precisazione: come precedentemente accennato, il Cairo è una città estremamente trafficata, quindi nonostante si tratti di 30 chilometri, mettete in contro di stare in macchina almeno un’ora all’andata ed un’ora al ritorno. Questo viaggio relativamente breve, in ogni caso, è abbastanza confortevole ed una volta arrivati al sito archeologico rimaniamo davvero a bocca aperta. OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Questa necropoli non ha eguali, soprattutto se pensiamo che la Piramide di Saqqara, il monumento più conosciuto ed importante del sito archeologico è considerata la prima piramide in assoluto attribuita alla civiltà egizia, dedicata al Faraone Djoser e progettata dal famoso architetto Imhotep. Parliamo di una struttura monumentale, a gradoni, diversa da tutte le altre e per questo assolutamente unica e speciale nel suo genere, tanto che nel 1979 il complesso funerario venne riconosciuto come patrimonio dell’UNESCO.

Oltre alla Piramide, poco dopo l’entrata del sito, sorge un museo molto piccolo dedicato proprio all’architetto Imhotep. Nonostante le dimensioni ridotte, non perdetevelo. Si tratta di un insieme di oggetti molto interessanti e non ci perderete più di una ventina di minuti.

Se trascorrete alcuni giorni al Cairo, vi consigliamo senza dubbio di visitare questo posto.

La Piramide di Saqqara è aperta tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 17.00 ed il biglietto d’ingresso costa 80 LE, circa 9€.

2 giorno > Il Museo Egizio del Cairo

75a4d950-11db-4174-86f1-a7fcea1c0e0bVisitare il Museo del Cairo era una delle cose che aspettavamo con più ansia, ed in effetti, non ci ha per nulla delusi. Il Museo Egizio del Cairo è considerato il massimo museo di antichità egiziane ed ospita una collezione di oltre 130.000 reperti in esposizione. Nonostante questa peculiarità, non è un museo molto grande, è composto da soli due piani. Qui dentro troverete reperti appartenenti all’Antico Regno, al Medio Regno, al Nuovo Regno ed all’Età Greco-Romana. 0d29f393-44de-4ec5-aeb7-7224e8a7c83c

Non c’è posto migliore per chi è appassionato di egittologia, infatti potrete ammirare reperti di un’importanza storica incommensurabile, tra cui la Tomba di Tutankhamon, trovata da Howard Carter nella Valle dei Re nel 1923, la sala delle Mummie nella quale sono esposte più di venti Mummie intatte ed in ottime condizioni e la Tavoletta di Narmer, opera importantissima che rappresenta l’unificazione tra l’Alto ed il Basso Egitto.

Una cosa che ci ha colpito parecchio sono le statue di dimensioni davvero monumentali esposte tra una sala e l’altra, come fossero un ingresso, questi grandissimi monumenti impongono un senso di dovuto rispetto ed ammirazione per una civiltà che sarebbe al passo coi tempi addirittura oggi.

Non c’è un tempo esatto per visitare questo museo, potreste starci un’ora, tre ore o cinque ore, l’importante è che ve lo godiate al massimo, non passate da una stanza all’altra senza soffermarvi sulla maestria con la quale sono scolpite queste opere, osservate ogni minimo particolare e notate tutto, ne vale davvero la pena.

L’ingresso costa circa 160 LE, chiedete di pagare anche la visita alla sala delle Mummie perché non è inclusa.

1 giorno > La piana di Giza

b6ec732a-a1cc-455b-aff2-10f5bfdc6382Prescindendo da ciò di cui vi abbiamo parlato nell’ultimo articolo, la visita alle Piramidi è stata in ogni caso emozionante. Considerate l’idea di andarci la mattina, un po’ per la questione del caldo, soprattutto se vi recate al Cairo in primavera o estate inoltrata, un po’ per il fatto che il sito chiude alle 16.00, quindi è bene che voi abbiate tutto il tempo per visitare con calma tutto ciò che volete. Sulla Piana di Giza ci sono nove Piramidi: sei piccole e tre grandi. Le grandi sono di Cheope, Chefren e Micerino, mentre le sei piccole sono le Piramidi delle Regine. L’altro monumento che catturerà la vostra attenzione è senza dubbio la Sfinge, creatura mitologica con corpo di leone e testa di uomo, che secondo gli egittologi dovrebbe raffigurare il viso di Chefren.

Non si può spiegare l’emozione di trovarsi in questo posto, più vi avvicinerete alle Piramidi, più vi sentirete parte di questo posto, e vi consigliamo vivamente di provare la sensazione di entrare all’interno di una delle Piramidi. In caso fosse per voi la prima volta, come nel nostro caso, vi suggeriamo di entrare in una delle piccole, semplicemente perché la discesa non è piacevolissima. Per quanto ci riguarda, siamo stati emozionati dall’inizio alla fine, ma durante la discesa ci sono punti in cui si comincia ad avvertire la sensazione di chiuso e di caldo. Il cubicolo è abbastanza stretto e per calarvi fin giù dovrete scendere con il volto rivolto verso l’uscita e la schiena verso il centro della Piramide, per intenderci, come si scendono le scale in barca. La nostra visita, come sapete, si è tenuta a metà febbraio, per cui il clima era sopportabile, non sappiamo dirvi se durante l’estate avremmo avuto il coraggio di farlo!

Le Piramidi di Giza: consigli per evitare trappole per turisti

Oggi è il nostro primo giorno al Cairo, svegliandoci di buon’ora, facciamo colazione abbastanza velocemente e prendiamo un taxi davanti all’hotel verso le Piramidi di Giza. Il nostro alloggio, come anticipato nei post precedenti, si trova molto vicino alla piana di Giza, motivo per cui in circa mezz’ora, giungiamo a destinazione. Il tempo, che capiamo sembrarvi parecchio per fare pochi chilometri in macchina, è dato dal fatto che Il Cairo è una città estremamente trafficata, quindi per muoversi bisogna mettere in conto sempre più tempo del previsto.

Finalmente ci siamo, vediamo dal finestrino del taxi le grandi Piramidi e già da qui rimaniamo estasiati. Tra una foto e l’altra notiamo che il nostro conducente si allontana un po’ dalle Piramidi e ci porta davanti a varie agenzie che organizzano tour per visitare l’area circostante. Inizialmente, un po’ stupiti, cerchiamo di capire per quale motivo siamo stati portati in questa agenzia e quello dovrebbe esser stato il proprietario ci comunica che non è possibile visitare le Piramidi se non tramite tour. Sappiamo bene che, leggendo questo post, gli scemi sembriamo noi, fatto sta che questa è la risposta che ci è stata data da tutti ed essendo per noi la prima volta al Cairo, ci siamo fidati, per scoprire solo a posteriori di essere stati presi in giro.

Vi spieghiamo per filo e per segno cosa accade e come capire che state cadendo proprio nella nostra stessa trappola per turisti.

Inizialmente vi diranno che sono disponibili tre tipi di tour: uno a cavallo, uno con il cammello ed uno con un carretto trainato da un cavallo. Una volta fatta la vostra scelta, vi diranno che in attesa del cavallo/cammello/carretto, vi faranno fare un piccolo tour tra profumi, essenze e papiri. Inizieranno quindi a farvi sentire vari profumi, a farvi vedere tantissimi papiri senza comunicarvi nemmeno un prezzo. Sappiate che, in caso vogliate acquistare qualcosa, verrete praticamente derubati: un papiro può arrivare a costare 60€/70€ ed un profumo sopra i 100€. Chiedete conferma dei prezzi e, se non avete intenzione di acquistare nulla, ditelo senza problemi come abbiamo fatto noi. Le facce di questi individui, da gentili e disponibili, diventeranno arrabbiate, offese e corrucciate. Non preoccupatevene troppo. A questo punto arriverà il vostro destriero al quale salirete in groppa e verrete portati tra le Piramidi. Non appena arriverete davanti all’entrata, la vostra guida, di cui prima non era stata fatta menzione, vi chiederà 160 LE a testa per pagare l’ingresso alle Piramidi, cosa che fino a cinque minuti prima avete dato per scontato fosse inclusa nel tour, considerando che non l’avete pagato poco.

Finalmente entrerete all’interno del sito archeologico e comincerete a visitare le attrazioni, la vostra guida comincerà a chiedervi la macchina fotografica per farvi delle foto e voi, senza pensarci troppo, accetterete e direte “formaggio”. Il problema sorgerà nel momento in cui il vostro accompagnatore, o guida (dir si voglia), comincerà a chiedervi “Are you happy?” in maniera reiterante ed insistente. Dopo pochi minuti vi dirà “If you are happy, you can give me a tips. Tourists often give me 30€/40€”. In pratica vi stanno dicendo che, visto che vi siete fatti fare delle foto, visto che avete preso una guida (di cui non sapevate nemmeno l’esistenza) e visto che lui è lì per voi, con il solo scopo di migliorarvi la visita, potete, o meglio, sarebbe il caso che voi corrispondeste una mancia pari a 30€/40€ oltre il costo già sostenuto, cifra folle considerando il paese in cui vi trovate.

Vi consigliamo vivamente di rispondere come abbiamo fatto noi “Abbiamo già pagato il nostro tour, la mancia non è un obbligo e nessuno ci ha parlato di una guida!”

La vostra guida non sarà molto felice della vostra risposta, ma vi sarete risparmiati parecchi soldi che, diversamente vi sarebbero stati LETTERALMENTE rubati.

Onestamente, a posteriori, siamo abbastanza certi che se fossimo arrivati direttamente all’ingresso delle Piramidi ed avessimo pagato il biglietto di entrata avremmo potuto tranquillamente esplorare il sito per conto nostro, avendo visto parecchie persone non essere in compagnia di guide, cammelli o cavalli. Purtroppo, se prendete un taxi, questo vi porterà davanti all’agenzia di un suo amico e vi diranno che l’unico modo per visitare la zona è tramite tour. Potreste provare, non appena salite sul taxi, ad anticiparlo dicendo che avete intenzione di visitare tutto in autonomia, senza guide e pagando solo l’ingresso alle Piramidi. Siate insistenti e fateci sapere com’è andata! 🙂

Cueva Maya: ristorante messicano nel centro di Milano

Negli ultimi anni, la zona tra Piazza V Giornate e Viale Montenero è stata molto attenta ad offrire alla clientela svariate proposte, tra cui ristoranti, bar, vinerie e via dicendo. Non appena si fanno le 18.30 la zona comincia a riempirsi di macchina, di ragazzi, ma anche di adulti che cercano un posto tranquillo dove fare un aperitivo o cenare in compagnia.294d0779-c793-4ccd-be02-c6004fe10c7a

Una di queste sere, sotto consiglio di amici e conoscenti, abbiamo testato il ristorante messicano “Cueva Maya”. Ci troviamo proprio in Viale Montenero, il parcheggio non è sempre facile da trovare, soprattutto durante il week-end, ma essendo una zona ricca di piccole traverse e stradine, basterà fare qualche giro e qualcosa troverete.

Il locale è molto raccolto e non grandissimo, quindi vi consigliamo di prenotare con un po’ di anticipo per non rischiare di rimanere a bocca asciutta. Aperta la porta d’ingresso noterete subito l’arredamento, cosa che a noi è piaciuta particolarmente perché rispecchia un po’ il nostro stile. Muro di mattoni e decine e decine di targhe provenienti da tutte le parti del mondo, con particolare attenzione al Nord ed al Sud America.

Che sia un cena in coppia o con amici, vi troverete a vostro agio, potete decidere di ordinare dal bancone bar a vista un cocktail da gustare insieme alle pietanze tipiche di questo posto. Le porzioni sono abbastanza abbondanti, quindi vi consigliamo di dividere un antipasto con qualcuno e passare direttamente al secondo.

Lo staff è molto gentile ed educato, molto disponibile nei confronti della clientela ed i prezzi sono, tutto sommato, nella norma per essere un ristorante nel Centro di Milano,  l’intervallo si aggira tra i 30€ ed i 45€ a testa.

Fateci sapere cosa ne pensate, intanto vi lasciamo l’indirizzo ed i contatti utili qui sotto.

Cueva Maya

Viale Montenero 19 – 20135 Milano
 02.55.185.740 – 348.35.90.560
 info@cuevamaya.it

Mance: le famose “tips”

Dobbiamo essere onesti: essendo viaggiatori appassionati e volendo davvero conoscere i paesi che visitiamo, senza pregiudizi o malizia, non ci rende molto felice fare questo discorso. E’ vero anche che abbiamo deciso di aprire un blog per condividere con voi cose positive e negative, consigliandovi ciò che a nostro avviso risulta essere la scelta o l’atteggiamento migliore da adottare in alcune situazioni. Fatta questa doverosa premessa, vi parliamo delle “tips”, le famose mance.

Ci siamo accorti che in Egitto tendono a chiedere la mancia il 99% delle volte, e fin qui tutto a posto. Il problema, purtroppo, non è la mancia in se, ma le modalità tramite le quali la stessa viene richiesta. Considerate che non vi verrà mai e poi mai anticipato che, se sarete soddisfatti di qualcosa, potrete decidere di lasciare qualcosa di più. Inoltre, abbiamo riscontrato una tendenza parecchio fastidiosa nei confronti dei turisti che si basa sulla richiesta reiterante e sulla trasformazione della mancia da “premio” ad obbligo. In caso voi decidiate di fare un tour delle Piramidi, per esempio, dovrete pagare una somma X all’inizio che equivale al costo del tour. Una volta corrisposta la suddetta cifra, vi verrà svelato che avrete a disposizione una guida e che dovrete pagarla. Certo, questo potrebbe essere un buon compromesso se il tour che avete già pagato avesse un costo moderato, (tralasciando il fatto che sarebbe comunque auspicabile sapere prima di pagare che si dovrà corrispondere altro denaro), ma se spendete già circa 150€, immaginiamo che il vostro primo desiderio non sia certo quello di sborsare altri soldi.

Purtroppo questo fatto ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca, considerando che in vacanza, generalmente, si abbassa la guardia, non è stato bello capire di dover rizzare le orecchie ogni cinque secondi per evitare di essere ingannati.

La stessa cosa ci è successa anche in aeroporto, con alcuni poliziotti che, avendo preso i nostri bagagli per portarli ai controlli, ci hanno chiesto la mancia.

Il consiglio che ci teniamo a darvi è questo: non siate timidi e non abbiate paura di dire di no, inizialmente ci sentivamo, in un certo senso, in obbligo di rispondere a queste richieste. Quando abbiamo capito che la situazione era effettivamente assurda, abbiamo smesso di pagare servizi che non avevamo richiesto.

 

Cambio valuta e pagamenti sul posto

Partite dal presupposto che in Egitto accettano la Lira Egiziana, l’Euro ed il Dollaro Americano. Ci è parso di capire che non accettino altre valute, come per esempio la sterlina inglese. A questo proposito non vogliamo tanto consigliarvi una moneta che sia migliore della altre da utilizzare, quanto raccontarvi come abbiamo fatto noi.

Siamo partiti con un centinaio di euro e non appena arrivati in aeroporto abbiamo deciso di cambiarli in LE (lira egiziana). Ci siamo accorti che pagare in euro è un buon modo per essere presi un po’ giro, vi facciamo un esempio perché la questione sia più chiara: vedendovi con gli euro nel portafogli potrebbero farvi pagare un papiro 15€, che di per se non sono moltissimi, ma se aveste pagato in LE avreste speso molto meno. Abbiamo fatto caso al fatto che non esistono assolutamente prezzi fissi, in base a che moneta utilizzate, vi faranno il loro prezzo, fate quindi molta attenzione a non farvi prendere in giro.

Pagando con le lire egiziane non abbiamo mai avuto problemi, i prezzi sono sempre stati nella norma ed abbiamo avuto la percezione di non essere ingannati. E’ chiaro, però, che pagare con una moneta diversa dalla nostra possa talvolta trarci in inganno. Il pensiero che si scatena è “sì, che saranno mai 3000 LE?”. Infine, senza nemmeno pensarci e dando per scontato di spendere poco, avete speso circa 150€. Vi diamo quindi un consiglio spassionato: a costo di sembrare rompi scatole o lenti, appena vi comunicano un prezzo, prendetevi il vostro tempo per fare il calcolo e capire quanto effettivamente state spendendo. Purtroppo, ci siamo resi conto che approfittano un po’ di questa cosa e tendono a comunicarvi il prezzo mettendovi fretta, in modo tale da non farvi realizzare quanto state pagando.