Viaggi di lusso: la nuova frontiera per spendere poco viaggiando luxury

Buongiorno lettori, oggi vorremmo condividere con voi qualche idea sui viaggi di lusso, perché, anche se non ce lo si aspetta, il lusso, a volte, non costa troppo!

Siamo felici. Siamo finalmente tornati a sorridere. Il mese scorso, in particolare, dal 1° di Marzo in poi, il Nostro Paese ha deciso di abolire tutte le restrizioni relative ai viaggi. La notizia è uscita negli ultimi giorni di Febbraio e, noi, che di viaggi viviamo e ci nutriamo, siamo saltati sulla sedia dalla felicità.

Finalmente questo incubo pare essere concluso, o quasi.

Diciamo quasi perché, nonostante dall’Italia non ci siano più limitazioni, dobbiamo ricordarci che non tutti i paesi del mondo accettano turisti. C’è chi ancora vuole test PCR o rapidi, o chi, come il Giappone, non ha ancora riaperto.

Proprio per questa ragione, vi consigliamo di consultare sempre Viaggiare Sicuri e capire come funzionano gli ingressi nella destinazione che avete scelto. Vi basti sapere che, in ogni caso, il mondo sta andando verso la direzione sperata, e già questo ci riempie di gioia.

Abbiamo più volte parlato di come risparmiare su un volo o come risparmiare in viaggio, più in generale, ma sapete che esistono destinazioni dove il lusso potrebbe fare anche per noi comuni mortali? Esistono luoghi, nel mondo, dove i viaggi di lusso sono all’ordine del giorno, e questo è dato da un diverso costo della vita.

Vediamo insieme quali sono queste destinazioni! Via!

1. Sud Est Asiatico

C’è un sogno che abbiamo nel cassetto, e questo sogno si chiama Sud Est Asiatico. Non siamo mai stati in Asia e, per noi, era tempo di cominciare ad esplorarla tra il 2019 ed il 2020. Purtroppo, i recenti eventi, ce l’hanno impedito e questo ci è molto dispiaciuto.

Villa, Proprietà, Camera Da Letto, Casa, Architettura

Abbiamo sempre vissuto viaggi stupendi, ma estremamente intensi. La maggior parte dei nostri viaggi si svolge on the road, cerchiamo sempre sistemazioni carine, ma non troppo care e, ovviamente, tendiamo a risparmiare quanto più possibile, in particolare su alloggi e voli.

Beh, sappiate che il Sud Est Asiatico è il posto perfetto per iniziare a pensare ad alcuni viaggi di lusso. Il costo della vita è molto più basso rispetto a qui, questo significa che, anche gli alloggi, avranno un costo nettamente ridotto. Vi basti pensare che una villa con piscina a Bali, per un mese, può costare anche solo €300 o €400.

2. Sudafrica

Siamo stati letteralmente stregati da questo paese, trovate qui tutti i nostri articoli a riguardo. Uno dei motivi per cui abbiamo scelto il Sudafrica è proprio il costo degli alloggi e della vita, più in generale. Aspettate, non vi stiamo certo dicendo che un viaggio in Sudafrica sia un viaggio low cost, ma tenete presente che, anche con molto poco, potrete permettervi grandissime cose.

Un’esempio? Una cena in un ristorante di livello a base di carne o pesce può costarvi da €10 ai €15 a testa!

3. Sud America

Anche il Sud America offre questa splendida possibilità. Viaggi di lusso anche per chi, in Europa, potrebbe fare un po’ fatica. Tre anni fa siamo stati in Perù ed abbiamo dormito in posti meravigliosi a dei prezzi veramente, veramente onesti.

Considerate che eravamo due ragazzi di nemmeno trent’anni con lavori normali e, nonostante ciò, non abbiamo mai dormito in un hotel che non contasse dalle tre stelle in su. Perché abbiamo fatto questa scelta? Semplice. Se si può stare meglio, usufruire di qualche servizio in più, come la colazione, e dormire in letti più comodi a poco prezzo, perché disdegnarlo?

4. Maldive

Il problema delle Maldive, a livello di costi, sta più che altro nei voli che, in particolare in alta stagione, sono alle stelle. Mettiamo il caso che riusciate ad accaparrarvi un volo economico. Perfetto, siete a metà dell’opera.

Lasciate perdere i resort a 5 stelle che possono arrivare anche a costare €5000 a notte, scegliete le guesthouse. Su Airbnb ne troverete tantissime a dei prezzi veramente competitivi!

5. Cuba

Quello che vale alle Maldive con le guesthouse, vale a Cuba con le case particulares. Si tratta di case affittate dai locali, spesso di grande bellezza. Non vorrete più tornare a casa. Piccolo consiglio in comune con le Maldive: attenzione ai prezzi dei voli in alta stagione!

Bene amici, ora che conoscete i nostri consigli, avete mai fatto una vacanza di lusso spendendo poco?

Lavorare viaggiando: come fare?

Buongiorno lettori, oggi vorremmo parlare di quello che si chiama “lavorare viaggiando”, dandovi dei consigli e spiegandovi come fare.

Attenzione, questo articolo vi aiuterà a capire come potersi organizzare, ma non c’è una ricetta miracolosa che da un giorno all’altro vi permetterà di fare questa vita.

La motivazione è semplice. Ognuno riuscirà a trovare la propria strada. Certo, esistono dei punti più fissi di altri, ma non è detto che l’esperienza di uno debba coincidere necessariamente con quella di un altro. Lavorare viaggiando è il sogno di molti giovani, ma durante gli ultimi due anni, sempre più persone si sono rese conto di quanto abbiano voglia di cambiare vita, complice la situazione di sconforto e di tristezza che ha pervaso il mondo. Inizialmente si diceva che ne saremmo usciti migliori, su questo non sappiamo rispondervi. Quello che sappiamo, però, è che in tanti hanno deciso che quando ne avranno la possibilità, non vorranno più sprecare tempo.

Altro aspetto importantissimo.

Se ti piace la tua vita, ti soddisfa e ritieni di non dover cambiare nulla, va benissimo.

Ultimamente leggiamo tanti, troppi contenuti, in cui si parla di come la vita casa/lavoro, lavoro/casa sia essenzialmente un modo per buttare via la propria esistenza. Personalmente, riteniamo che non sia assolutamente così. Ognuno vive la propria vita come vuole, e se la sua sicurezza e la sua quotidianità gli sta bene, chi siamo noi per dirgli che deve cambiare vita?

Ma ora, bando alle ciance! Iniziamo!

1. Si può davvero lavorare e viaggiare nello stesso momento?

La risposta è sì. Si può davvero lavorare viaggiando. Nonostante ciò, ci teniamo a sfatare un mito. Non tutti i viaggiatori che vanno dall’altra parte del mondo e, da lì, lavorano, vivono in ville cinque stelle sulla spiaggia. Anche in questo caso, ci sono diversi modi di viaggiare. C’è chi vive la propria vita negli ostelli, dormendo con altre persone e vivendo in comunità di nomadi digitali. C’è chi, potendoselo permettere, vive davvero in ville a cinque stelle. C’è chi, ancora, ha deciso che la sua casa sarà un van o un camper, e vive la propria vita in una casa a quattro ruote.

Ogni modalità è lecita, purché possiate permettervela.

Ci teniamo molto a puntualizzare ed a spiegare questo punto. Poterselo permettere non significa essere pieni di denaro e non avere nessun problema nella vita, significa semplicemente poter sostenere lo stile di vita che si è in procinto di iniziare. In buona sostanza, non fate il passo più lungo della gamba. Ricordate che state cambiando vita, almeno momentaneamente, quindi dovete potervi sostenere in tutto e per tutto. Chiaramente, se avete lo zio d’America che vi manda bonifici mensili, questo non vale, ma non tutti ci troviamo nella stessa situazione!

2. Che lavoro fare per vivere viaggiando?

Qui si apre un discorso davvero molto, ma molto ampio. Idealmente, qualunque lavoro possa essere svolto senza la vostra presenza fisica in un posto è adatto a questo tipo di vita. Per molti, vi servirà una connessione internet stabile, questo è quasi un must.

Nonostante ciò, non mettetevi in testa che per lavorare viaggiando, si debbano fare necessariamente lavori che abbiano a che fare col digitale. Spesso si pensa che per lavorare viaggiando si debba essere per forza social media manager, web designer o blogger, la verità è che qualunque lavoro va bene, basta che possa essere svolto dallo schermo di un pc. Pensate che ultimamente sta emergendo la figura di assistente virtuale, ovvero una persona che lavora come segretaria/o per un’azienda o per un manager da remoto. Questa figura si occupa di presa appuntamenti, riordino agenda, inserimento dati e via dicendo.

Un’altra modalità potrebbe essere l’insegnamento. Noi svolgiamo proprio questo tipo di attività, ci occupiamo di lezioni private. Questo significa che, in qualunque parte del mondo ci troviamo, riusciamo a svolgere il nostro lavoro, ci basta regolarci con il fuso orario.

Un altro modo per lavorare viaggiando è organizzare viaggi di gruppo. Che siate voi gli organizzatori o che vi appoggiate ad un’agenzia, poco cambia. Il vostro lavoro, in questo caso, sarà esattamente quello che amate di più.

3. Quanto tempo stare via?

Anche in questo caso, ci teniamo a sfatare un mito. Vivere viaggiando è il sogno di molti, ma se ti piace l’idea di farlo per un po’ e poi tornare a casa, non hai certamente firmato un contratto che te lo impedisce. Ricordiamoci che ogni scelta fa i conti con la persona che la prende. Si può vivere viaggiando anche per periodi relativamente brevi. Noi, in primis, l’abbiamo fatto per un mese in Sudafrica, tornando poi alla vita di tutti i giorni. Nessuno, per esempio, vi impedisce di farlo per sei mesi, per un anno oppure di farlo ogni anno per un tot di tempo.

Non c’è un tempo giusto o sbagliato, e non sentitevi in difetto se il vostro tempo non coincide con quello di altri. Se avete l’obiettivo di uscire dalla vostra comfort zone per un periodo di tempo, anche limitato, fatelo, ma non sentitevi obbligati, mai!

4. Come organizzarsi prima della partenza?

Il modo migliore per non avere sorprese è informarsi bene sulla destinazione che scegliete. Leggete molto sul clima in modo da organizzare bene la valigia, informatevi sulla situazione sociale, economica e culturale della vostra meta. Date un’occhiata agli affitti, al costo della vita, al cibo, alla criminalità. Insomma, partite preparati. Inoltre, vi consigliamo di stipulare sempre un’assicurazione sanitaria che possa coprirvi in caso di infortuni, gravi o meno che siano.

Cercate di non portarvi dietro valigie titaniche, ma di mettere in valigia tutto l’occorrente in modo da non rimanere senza oggetti indispensabili. Ovviamente, se il vostro lavoro richiede una connessione internet, cercate di prenotare alloggi che dispongano di wifi veloce e di una zona in cui potete lavorare tranquilli.

5. Dove alloggiare?

Anche in questo caso, il discorso è molto soggettivo. Noi, personalmente, amiamo avere la “nostra casa”. Ci sono posti in cui un affitto mensile di un appartamento costa €200/300, mentre ostelli in cui spenderete solo €100 al mese. La scelta è vostra. AirBnb è un grande alleato. Esiste la possibilità di cercare alloggi mensili che, essendo affittati per più tempo del normale, vi offriranno uno sconto considerevole sulla mensilità, ma anche sulla settimana.

Se volete risparmiare un po’, scegliete alloggi con cucina in modo da poter fare la spesa e mangiare in casa. Il vostro portafoglio vi ringrazierà, ma anche il vostro stomaco.

Bene lettori, questi sono i nostri 5 consigli per lavorare viaggiando. Sicuramente, essendo l’argomento molto ampio, scriveremo altri articoli che toccheranno nel dettaglio questa opzione di vita.

Guida al viaggio on the road: consigli

Buongiorno lettori, oggi vogliamo condividere con noi la nostra personalissima guida al viaggio on the road.

Questa nostra avventura è iniziata ufficialmente nel 2018, non che prima non viaggiassimo on the road, ma il progetto legato al nostro blog, alla nostra pagina Instagram ed a Terracqueo, più in generale, è iniziato a novembre del 2018.

Nel corso degli anni, abbiamo viaggiato tanto ed abbiamo capito che la nostra dimensione è senza dubbio il viaggio on the road.

Abbiamo girato la West Coast Americana, il Perù, l’Islanda, il Sudafrica, la Namibia, la Lapponia Svedese… tutto, rigorosamente on the road.

Proprio per questo motivo, abbiamo pensato di creare una vera e propria guida al viaggio on the road, cercando di darvi tutte le informazioni necessarie a questo tipo di viaggio!

1. Patente internazionale

La patente internazionale non è altro che la traduzione della nostra patente italiana. Ovviamente, non vi servirà sempre. In Europa, per esempio, non ne avrete mai bisogno. Se però siete viaggiatori on the road e desiderate visitare paesi come Sudafrica o Namibia, sarà necessario averla con voi.

Purtroppo, qui da noi, è sempre tutto molto complicato. O meglio, molto lento. Nonostante i due mesi e rotti di anticipo, quando ci siamo recati in motorizzazione, ci hanno dato disponibilità per un appuntamento solo dopo oltre un mese. Di conseguenza, abbiamo dovuto muoverci privatamente e spendere qualche soldino in più.

In generale, per fare la richiesta, ci sono due strade. O recarsi in motorizzazione e sperare che vi diano appuntamento prima di un lustro, oppure agire tramite società private che, percependo un costo maggiore, ve la faranno arrivare in circa due settimane. Noi ci siamo trovati benissimo privatamente, tutto semplice, veloce ed efficiente.

2. Non sottovalutare l’assicurazione sull’auto a noleggio

Esistono paesi dove è più semplice guidare, e paesi dove è molto più complicato. Nonostante ciò, l’assicurazione sulla macchina a noleggio sarà sempre un must. Ovunque voi vi troviate. Non è obbligatoria solo se siete in un paese considerato pericoloso. Pensate ad un incidente banale, come può essere un tamponamento.

Per una piccola distrazione potreste dover sborsare migliaia di euro. Non sottovalutatela mai, sottoscrivetela sempre, a costo di spendere €50-€70 in più a noleggio.

3. Mappe cartacee e mappe digitali

Siamo tutti bravissimi con la tecnologia di questi tempi. Ma cosa sappiamo fare se ci si scarica il cellulare?

Sappiamo bene che questo consiglio potrà sembrarvi strano nell’era di Internet, ma tenete sempre in zaino una mappa cartacea. Non vi servirà? Tanto meglio, ma non mettiamo alla prova la fortuna.

4. Seguite le regole. Sempre!

Informatevi sulle regole, sui limiti di velocità, sul tasso alcolemico consentito, sui cartelli stradali, sulle norme, anche solo di buon senso, del paese che andrete a visitare.

L’informazione è sempre la prima cosa con cui un viaggiatore deve fare i conti. Leggete, online ed offline, partite preparati per evitare brutte esperienze.

Informatevi anche sulle condizioni delle strade, ma anche su cosa fare in caso vi fermasse la polizia per un controllo (in USA non bisogna scendere dall’auto, per esempio).

Tenete a mente che il mondo è il vostro parco giochi, ma che anche il parco giochi più bello ha delle regole interne di cui, forse, non siamo a conoscenza!

5. Fare benzina ogni volta che si può

Ora, non vi diciamo certo di fermarvi ogni 50 chilometri a fare benzina. Ma credeteci, rimanere a secco è fastidiosissimo, peggio ancora se si è dall’altra parte del mondo.

Fate benzina quanto più potete ed informatevi sulle condizioni di pagamento delle stazioni di servizio. In Namibia, per esempio, ci sono pochissimi benzinai e non tutti accettano carte di credito o debito, abbiate sempre con voi un quantitativo di denaro adeguato ed in contanti.

6. Conoscenza rudimentale dell’auto

Non sarà certo obbligatorio studiare mille manuali, ma se siete fautori di viaggi on the road, ci sono cose che dovete obbligatoriamente sapere. Dovete sapere come si cambia una gomma o come si controllano i livelli di olio ed acqua.

Per capire queste piccole cose, avete due strade. Se avete la fortuna di avere qualcuno in famiglia o tra i vostri amici che se ne intende, chiedete una sorta di consulenza. Fatevi aiutare, non abbiate timore. Cercate di capire, a grandi linee, come funzionane certe cose.

Se non avete nessuno che può aiutarvi, andate dal meccanico o dal benzinaio più vicino, e chiedete alcune informazioni. Siamo certi che sapranno aiutarvi.

7. Non guidate di notte, o almeno, provateci

In una guida di viaggio on the road, non può mancare questo consiglio. Ovviamente ci sono paesi e paesi, ma se potete evitare di guidare durante le ore di buio, è meglio. Purtroppo, non sempre le strade sono illuminate nel modo giusto. Per esempio, in Sudafrica, l’illuminazione notturna è quasi inesistente.

Questo, ovviamente, può creare situazioni di pericolo. Inoltre, c’è da dire che quando si parla di viaggi in paesi dove ci sono animali liberi, la situazione diventa ancora più pericolosa, per voi e per loro.

Cercate di organizzare le vostre tappe in modo consapevole, evitando le ore di buio, o comunque, non guidando mai dopo il tramonto.

8. Limitate le ore di guida

Un viaggio on the road dev’essere, innanzitutto, un piacere. Non guidate troppo, non esagerate. La stanchezza può fare brutti scherzi ed è bene tenerlo a mente. Organizzatevi bene e, soprattutto, ricordate che se il navigatore vi dice che ci vorrà un’ora, voi, sicuramente, impiegherete più tempo. Non è che il navigatore menta, semplicemente, vi fermerete, farete foto e video, quindi non sottovalutate quest’aspetto.

Bene amici, ora che avete la nostra guida sul viaggio on the road, fateci sapere cosa ne pensate e quali consigli, secondo voi, dovrebbero essere aggiunti!

Viaggiare solo con lo zaino: come ci siamo organizzati

Buongiorno lettori, oggi vi parleremo di un aspetto importantissimo, ovvero, riuscire a viaggiare solo con lo zaino!

Il mondo del turismo e dei viaggi, negli ultimi due anni, è cambiato parecchio. Una delle prime cose di cui ci siamo accorti è stato il costo dei voli. Non fraintendeteci. Esistono ancora i voli low cost! Il problema, però, è che ormai il volo low cost comprende solo ed esclusivamente il volo. Niente bagaglio a mano, niente check-in in aeroporto.

Solo ed esclusivamente il volo.

Potreste dirci che trovare un volo a €4,99 è già un buon motivo per partire. Avete ragione. La pensiamo esattamente come voi.

Ma c’è un problema. Se si vuole risparmiare, e farlo davvero, si deve acquistare quel volo, senza aggiungere altri servizi. Diversamente, il risparmio sarebbe pressoché nullo, di voli a €50/€60 ce ne sono a bizzeffe!

Ma è davvero possibile viaggiare solo con lo zaino? E’ davvero possibile evitare costi nascosti e riuscire a partire spendendo meno di €10?

Buona notizia! Tutto questo è possibile, ma vediamo come!

1. Attenzione al check-in!

I voli low cost sono operati dalle compagnie low cost. Queste compagnie, spesso e volentieri, permettono solo ed esclusivamente il check-in online. A noi è capitato con Ryanair e ci siamo rimasti veramente molto male. Eravamo a conoscenza del fatto il check-in sarebbe dovuto essere fatto online, peccato che la loro App desse problemi, di conseguenza, non siamo riusciti a farlo digitalmente.

Arrivati in aeroporto e spiegata la situazione, abbiamo ricevuto la notizia più assurda che si potesse sentire. Se non hai fatto il check-in online, per farlo in aeroporto devi pagare la bellezza di €95 a persona. Inutile dirvi che ci siamo arrabbiati moltissimo, in quanto il problema era relativo alla loro App e non dipendente da noi, ma abbiamo comunque dovuto pagare.

Al banco del check-in ci hanno dato le informazioni per richiedere il rimborso. Dopo giorni in cui stavamo dietro al procedimento, ci hanno risposto picche!

Morale della favola? Se volete viaggiare con le compagnie low cost a prezzi competitivi, aspettatevi questo tipo di assistenza. Certamente, non tutte le compagnie low cost sono così, ma considerate che il basso costo equivale alla bassa qualità del servizio.

Ma quindi, ci state dicendo di non viaggiare con le compagnie low cost?

Assolutamente no, ma queste sono le regole, questa è la qualità e queste sono le condizioni. Semplicemente, sappiatelo.

2. Viaggiare solo con lo zaino

In tutta sincerità, se qualche anno fa ci avessero detto che avremmo viaggiato così, non ci avremmo creduto. Eravamo abituati a partire con il bagaglio da stiva per viaggi di 1 settimana o più, mentre per i viaggi più brevi, ci bastava il bagaglio a mano.

Viaggiare solo con lo zaino non l’avevamo mai preso in considerazione. Nel corso dell’ultimo anno, però, viste queste tariffe e la grande voglia di viaggiare, ci abbiamo provato.

La prima volta è stata nel corso del viaggio a Marrakech, dal 25 al 29 di novembre. Quattro giorni pieni con tutto l’occorrente in uno zaino. Come ci siamo trovati? Benissimo, un’altra vita. Niente bagagli ingombranti, niente pesi inutili.

Ovviamente viaggiare solo con lo zaino è fattibile quando si tratta di viaggi abbastanza brevi, al massimo di una settimana. Certo, non potrete portarvi a casa chissà quanti souvenir, ma provateci almeno una volta e fateci sapere come vi siete trovati.

Poiché l’esperienza a Marrakech si è rivelata ottima, abbiamo deciso di riprovarci quando, due mesi dopo, siamo stati in Lapponia.

Qui la sfida era più ardua. Il viaggio non era più di 4 giorni, ma di una settimana. Anche il vestiario, ovviamente, era molto diverso, a tratti più ingombrante. Nonostante tutto, anche questa volta, ce la siamo cavata. Siamo partiti da Milano con pantaloni e giacca impermeabili che abbiamo utilizzato nel corso del viaggio, mettendo negli zaini tutti gli indumenti tecnici, che per fortuna, occupano poco spazio.

Il viaggio si è rivelato stupendo, abbiamo potuto godere a pieno dei paesaggi lapponi senza lo stress di portare con noi bagagli pesanti, ma avendo comunque con noi tutto il necessario!

Bene amici, ora che avete qualche indicazione su come viaggiare solo con lo zaino, provateci. Fateci sapere come vi trovate! Buon Viaggio!

CouchSurfing: cos’è e come funziona?

Buongiorno lettori, oggi parliamo di CouchSurfing, qualcosa di cui, effettivamente, non si sa assolutamente nulla. E’ vero, se ne parla in continuazione, ma in pochi sanno realmente di cosa si tratti, c’è anche da dire che ci sono molti pregiudizi riguardo questa nuova forma di alloggio, ed è bene snocciolare ordinatamente ogni aspetto per capire di cosa stiamo parlando.

Cos’è il CouchSurfing e come funziona?

Il CouchSurfing, letteralmente “surfare sui divani”, è un modo per alloggiare in maniera totalmente gratuita grazie all’ospitalità di una persona che può trovarsi, addirittura, dall’altra parte del mondo. Mettiamo caso che voi abbiate in casa un posto letto, un divano letto o qualunque altro strumento tramite il quale vi è possibile ospitare qualcuno. Ecco, avreste l’opportunità di fare CouchSurfing. Vi starete, giustamente, chiedendo come è possibile che tutto ciò sia gratuito, giusto? Beh la risposta è semplice. L’unico vincolo è quello che vi “lega” ad uno scambio di alloggio con la persona che vi ospita, questa volta casa vostra. Il concetto è “io ti ospito, tu ospiterai me”.

Come trovo dove alloggiare o chi ospitare?

CouchSurfing non è solo la pratica tramite la quale si è ospiti, ma anche una piattaforma online, adesso anche applicazione, attraverso la quale potervi mettere in contatto con eventuali ospiti. Basterà semplicemente iscriversi, segnalare il vostro indirizzo, mettere qualche foto di casa vostra ed alcune informazioni su di voi ed il gioco è fatto!

E’ pericoloso fare CouchSurfing?

Dobbiamo essere sinceri: viaggiando molto e documentandoci anche tantissimo online, abbiamo trovato moltissime fonti dove si dice che nulla è pericoloso, che il mondo è un posto fantastico e che i pericoli non esistono. In tutta onestà, non apprezziamo particolarmente questo tipo di atteggiamento irrealistico e mistificatorio. Il pericolo esiste, è reale, ci sono posti più pericolosi di altri e luoghi dove, invece, tendenzialmente non vi accadrà nulla. Ma quali sono i posti dove non avrete alcun problema? Nessuno, il pericolo è nell’ordine delle cose naturali, ed ha una componente casuale. Vi facciamo un piccolo esempio per farvi capire un po’ meglio cosa pensiamo a riguardo. Abbiamo viaggiato on the road negli Stati Uniti, un paese apparentemente tranquillo per i turisti, dove quasi mai si sconsiglia di approdare.

Tutto molto bello, rimane il fatto che negli Stati Uniti è facilitato l’acquisto di armi, ci sono città dove la criminalità è alle stelle e dove non si può girare in maniera totalmente sicura. Abbiamo anche avuto la grandiosa opportunità di visitare il Perù, un paese che ci ha lasciato meravigliosi ricordi, emozioni incancellabili ed un gran numero di souvenir proveniente dai colorati mercati peruviani. Il popolo peruviano è ospitale, molto dignitoso ed educato, peccato che ci siano i cartelli della droga sulle lunghe strade andine, quindi, per esempio, noleggiare un’auto è assolutamente sconsigliato.

Qual è quindi il punto di questo discorso? Uno solo, chiaro e semplice. In viaggio bisogna sempre sentirsi sicuri, noi personalmente non andremmo mai in un posto che riteniamo estremamente pericoloso, e ci auguriamo che non lo facciate neanche voi. Nonostante ciò, quello che voi ritenete altamente a rischio, per noi potrebbe essere, invece, assolutamente nell’ordine delle cose e viceversa.

Si tratta di percezioni, di opinioni e pensieri che ognuno di noi ha, ed è perfettamente lecito, anzi, sacrosanto che tutti possano esprimere i propri. Vogliamo quindi rispondervi così alla domanda “E’ pericoloso il CouchSurfing?”: dipende da voi, se vi sentite sicuri, provatelo! E’ un buon modo per risparmiare, ma anche per conoscere persone nuove dall’interno, avendo al proprio fianco un individuo che in quel posto, che state visitando, ci vive, ci mangia e ci lavora. Avrete quindi l’opportunità di conoscere qualcosa che ai viaggiatori classici, che preferiscono un hotel, è precluso quando partono per andare dall’altra parte del mondo: stare a casa!

Confrontarsi con il cibo locale

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Antica Trattoria del Gallo, Gaggiano

Si sa, girare il mondo non vuol dire solo ed esclusivamente vedere posti fantastici, colori indimenticabili o alloggiare in hotel particolari. Il cibo è una delle rappresentazioni culturali più importanti per ogni popolo, proprio per questo non potete visitare un paese senza assaggiare nulla di tipico. Inoltre, non vi stiamo parlando di paesi intesi necessariamente come nazioni, ma anche di regioni o piccoli villaggi sparsi per il mondo. Basti pensare alla nostra Italia, cenare in un ristorante tipico lombardo è la stessa cosa che farlo in uno ligure, o siciliano? No, non lo è. Questo perché, soprattutto da noi, ma anche nel resto del mondo, ogni regione, città o paese ha le proprie specialità. Siete delle buone forchette? Bene, come noi non avrete problemi ad assaggiare ciò che vi offre il paese che vi sta ospitando.

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Ghyreria Filoxenia, Cusano Milanino

C’è, però, da fare una riflessione. Perché talvolta stiamo male o non digeriamo quando mangiamo all’estero? Non credete che sia perché il cibo è di bassa qualità, o almeno non sempre. Spesso si tratta solo di abitudine. Il linea generale, sarebbe meglio evitare locali che offrono cibo da strada in condizioni igieniche palesemente inadeguate, ma questo è un altro discorso. Molto di frequente è solo un diverso modo di nutrirsi, esistono popoli che mangiano molto più pesce, alcuni invece preferiscono la carne, altri ancora, grazie al territorio che hanno a disposizione, si nutrono perlopiù di cereali, tuberi ed altro ancora. Ma come fare per evitare brutte sorprese in viaggio? Ecco a voi qualche consiglio per assaggiare tutto ciò che volete, senza dovervi rovinare la vacanza!

  • Scarsa igiene: ve ne abbiamo già parlato, ma lo ripetiamo perché non si smette mai di dimenticare questi consigli. Se viaggiate in Europa, negli Stati Uniti e nei paesi anglofoni, statisticamente, avrete meno probabilità di incorrere in queste situazioni. Gli standard igienici che vigono in questi paesi sono, grossomodo, simili ai nostri. Attenzione: questo non significa fidarsi a prescindere e non far caso a segnali ben chiari di cattiva igiene, tralasciando il fatto che, anche da noi, talvolta capita che l’igiene lasci un po’ a desiderare.

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    Salsamenteria di Parma, Milano
  • Parola d’ordine ENTEROGERMINA: credeteci, vi salverà la vita. L’enterogermina è da sempre alleata di ogni viaggiatore, con un solo flaconcino preso ogni tanto in vacanza potreste evitare problemi intestinali o di digestione, questo probiotico rigenera la flora intestinale, evitandovi brutti imprevisti.
  • Controllate la provenienza: non intendiamo dirvi di andare a leggere le etichette sui prodotti confezionati, ma se vi trovate in un paese dove non vi sentite particolarmente al sicuro sotto il punto di vista igienico, controllate la strada del vostro cibo. Facciamo un esempio per essere più chiari. Se vi trovate in Cina davanti ad un baracchino di street food, mentre l’addetto prepara la vostra porzione, guardate da dove prende gli ingredienti, dove mette le mani e via dicendo. Fate un po’ di spionaggio!
  • Mangiate in luoghi raccomandati: per carità, tutti noi abbiamo voglia di vivere il nostro viaggio in libertà, senza guardare recensioni e perdere la vista su uno schermo di un centimetro per un centimetro, ma valutate anche i giudizi degli altri. Se diversi viaggiatori si sono trovati bene, magari altri turisti italiani come voi, seguite i loro consigli. In generale, le recensioni sono importanti, è vero che qualcuno le utilizza impropriamente, svalutando per invidia, o enfatizzando per amicizia, ma sono comunque dei consigli da tenere a mente. Non ponete tutta la vostra attenzione sulle due solite varianti, ovvero qualità e prezzo, controllate anche le stelline inerenti alla pulizia della struttura.

Vi lasciamo il link ai nostri articoli dedicati ai ristoranti, potrebbe esservi utile per una buona cena in un posto mai provato 🙂

Cosa fare quando il volo è in ritardo o dovete sostenere lunghi scali?

Non capita raramente che i voli siano in ritardo, finché si parla di uno o due ore, il tempo passa abbastanza velocemente, soprattutto se si sta partendo e non si sta tornando indietro. Ma cosa accade se il nostro volo ritarda di sei o sette ore? Certo, potete anche decidere di dormire un po’ sulle sedie del gate, ma vediamo insieme qualche consiglio su come impiegare il tempo in modo più proficuo.

. uscite dall’aeroporto: se il ritardo vi è stato comunicato per tempo tramite mail o avviso sul cellulare, e non siete già all’interno del gate, uscite! Perché non visitare una città del tutto nuova e non in programma? A volte questi imprevisti diventano delle opportunità. Se vi capita un ritardo di parecchie ore ed avete voglia di farvi un giro e sgranchire le gambe, lasciate le valigie in aeroporto (esistono depositi apposta che pagherete pochi euro) e cavalcate l’imprevisto. Ricordate però di tornare in aeroporto minimo due ore prima per non rischiare di perdere il volo.

. mangiate qualcosa di tipico: certo, il ritardo di un volo non fa mai piacere, ma se siete in città che non conoscete o in uno stato mai visitato, perché non provare a mangiare qualcosa di tipico? In aeroporto, si sa, i ristoranti non mancano e ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche. Andate in quello più tipico, prendete un tavolo ed ordinate un piatto tipico del paese in cui vi trovate. Non sia mai che più avanti vi verrà voglia di tornare in quel paese, magari per più di cinque o sei ore.

. siate previdenti: ormai tutti noi viaggiamo con uno smartphone, un tablet o addirittura un pc. Siate previdenti e prima della partenza scaricate qualche puntata delle vostra serie tv preferita o qualche film che non avete mai visto. Il tempo passerà molto più velocemente ed ogni volta che vi capiterà di vedere lo stesso film penserete al vostro viaggio.

. e se siete già all’interno del gate? Ok, in questo caso non potete uscire, forse avete già mangiato ed avete dimenticato di scaricare film sul vostro dispositivo. Non ci pensate mai che al vostro gate ci sono persone che stanno viaggiando per arrivare nella vostra stessa destinazione? Bene, individuate tra la folla qualcuno che ritenete abbia una faccia simpatica ed avvicinatevi. Se trovate una persona disponibile, perché non chiederle che cosa ha in mente di fare una volta arrivato a destinazione? In questo modo potrete carpire qualche informazione in più sulla vostra meta, qualche escursione alla quale non avete pensato o qualche posto che non avreste mai visitato senza consiglio del vostro nuovo amico viaggiatore.

. esplorate l’aeroporto: avete presente il film “The Terminal” con Tom Hanks? In pratica il protagonista per motivi burocratici di cui non faremo menzione per evitare spoiler, si trova a dover vivere al JFK di New York City per parecchio tempo. Prendete esempio, gli aeroporti sono delle piccole città, entrate in qualche negozio, comprate qualcosa di tipico, osservate i tabelloni dei voli per le altre destinazioni e girovagate un po’. Non sembra, ma il vostro scalo sarà più veloce di quanto pensate.

 

Oggetti utili da portare sempre in viaggio

Quest’oggi intendiamo parlarvi di oggetti davvero utili da portare con voi in viaggio, in particolare in aereo. Non sempre si parte preparati ad ogni evenienza, questo può andar bene se si viaggia ogni tanto per tempi relativamente brevi, ma se come noi, avete la sindrome dell’esploratore, oggi vi consigliamo i gadget più utili da avere sempre con voi.

  • Bilancia pesa bagagli: spesso si tende ad appesantire la valigia in maniera immotivata, rischiando poi di pagare un supplemento al momento del check-in. All’andata potete pesare il vostro bagaglio aiutandovi con la bilancia di casa vostra, se l’avete. Al ritorno, però, non è così scontato che il peso sia rimasto lo stesso. In vacanza comprerete souvenir, magari qualche vestito e via dicendo, per non farvi trovare impreparati, acquistate per pochi euro una bilancia da bagagli. Non farete fatica a trovarla, anche e soprattutto online sui vari motori di ricerca. I prezzi sono abbastanza nella norma, seppur vari, oscillano tra i 3€ ed i 20€. Unknown

 

  • Cuscino per dormire: questo classico lo consigliamo a chi, tra voi, intraprende viaggi intercontinentali, superando le cinque/sei ore di volo. Questi cuscini sono davvero comodi, vi permetteranno di riposare comodamente ed, essendo che sono da avvolgere attorno al collo, vi eviteranno il disagio dell’aria condizionata direttamente sulla parte cervicale. I prezzi anche qui variano molto, andiamo dai 2€ ai 30/40€

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  • Adattatore universale: avete presente che fino a pochi anni fa, ogni volta che si partiva, bisogna capire esattamente quale fosse la presa elettrica a destinazione? Fortunatamente, ad oggi, non è più così. Esistono infatti dei multi adattatori che vi permetteranno di caricare i vostri dispositivi in più di 100 paesi. Questo piccolo oggetto è ottimo soprattutto per il risparmio che andrete ad accumulare negli anni non dovendo comprare un adattatore ogni volta che partirete per una meta diversa dalla precedente! Prezzo: dai 10€ Adattatore-Universale-da-Viaggio-per-Prese-Elettriche-Techly-31

 

  • Organizer bagagli: sono sostanzialmente formati da tante tasche unite tra loro e vanno a formare uno “scheletro” della vostra valigia. Sono utili soprattutto per organizzare al meglio la vostra vacanza e per dividere in categorie i capi che scegliete di portarvi. Inoltre, in alcuni casi, le tasche sono unite da cerniere che, all’evenienza, potete staccare l’una dall’altra, in modo tale da tirare fuori solo ciò che vi serve. Sono estremamente comodi e molto indicati per chi, come spesso accade nel nostro caso, intraprende viaggi itineranti ed a tappe, nei quali è meglio non tirare mai fuori tutto dalla valigia.

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  • Fill per profumi o prodotti da bagno: finalmente, anche se viaggiate con bagagli a mano, potete portarvi profumi e prodotti per il bagno, basterà portare con voi dei semplici Fill come questi. Ne troverete tantissimi, di mille colori e dimensioni, attenzione alla capienza, che non dev’essere maggiore ai 100 ml. Prezzo: dai 2€travalo-ice-easy-fill-perfume-spray-5ml-hot-pink-p39033-51134_medium

Siate turisti!

Troppo spesso abbiamo sentito frasi come “io a New York eviterò di salire sull’Empire State Building, è troppo turistico”, oppure “E chi me lo fa fare di visitare Piazza Duomo a Milano, solo turisti e piccioni”, o ancora “Non parlatemi di Universal Studios, la California è così bella, non vado certo a rinchiudermi un giorno dentro ad un mondo fittizio, costoso e sopravvalutato”.

Va bene, è verissimo. Non molto raramente i luoghi turistici vengono presi d’assalto, per l’appunto, dai turisti e dai viaggiatori, è anche vero che la fama di un luogo comporta anche il lievitare dei prezzi e le code d’attesa, ma mettetevi in testa una cosa: se visitate una città o uno stato tutto nuovo, fate parte dei turisti anche voi. Non sempre questo è un male, anzi, il turista è colui che, essendo in vacanza, non ha voglia di limitarsi e si compra un souvenir in più perché “tanto non ci tornerò certo domani”, il viaggiatore è colui che cammina col naso all’insù incurante di ciò che gli accade attorno, l’esploratore è colui che si meraviglia di fronte ad oggetti e case, palazzi e libri, persone e negozi. Non esagerate con l’idea di non essere troppo turisti, il bello del viaggio è la scoperta e l’ammirazione, anche delle cose più scontate, non sia mai che vi perdiate delle esperienze solo perché le trovate “troppo scontate”. Ricordate che, spesso, se un luogo ha la nomea di essere molto affollato e super visitato, forse un motivo c’è.

Non vergognatevi di fare lunghe code, piuttosto comprate il biglietto online e vedrete che sarà tutto più veloce, non siate timidi e fermatevi a fare tante foto anche alle cose più scontate, non si sa mai, forse prima o poi mostrerete quella foto a qualcuno di importante.  Siate turisti 🙂

Animali in aereo: tutte le informazioni utili per viaggiare con i nostri migliori amici

Essere amante degli animali, ma anche dei viaggi non è per niente difficile. Anzi! Spesso e volentieri, chi ama viaggiare, visita riserve naturali, parchi nazionali e via dicendo proprio per avvistare qualche animale e farci amicizia. Per questo motivo, però, è bene ricordare che prima delle vacanze a nessuno dovrebbe mai passare per l’anticamera del cervello di abbandonare il proprio cane, gatto od animale da compagnia solo per volare dall’altra parte del mondo. A questo proposito, le soluzioni sono due:

  • decidere di lasciare il proprio animale con un famigliare, un amico fidato oppure un pet sitter con referenze: non sempre i posti che vorremmo visitare sono adatti ai nostri animali. Non impuntatevi, portarli con voi, a volte, potrebbe solo essere un male, partendo dal volo aereo che non è certo l’esperienza migliore per un cane o un gatto.
  • decidere di viaggiare con il proprio animale: se ritenete che la vostra meta possa essere adatta al vostro animale domestico, basterà informarvi a riguardo sul sito della compagnia aerea con la quale volerete. In generale, possiamo dirvi che gli animali devono viaggiare in un trasportino con fondo impermeabile, questo per evitare morsi o vari altri imprevisti. In base alle dimensioni del vostro animale, esso potrà volare con voi in cabina, oppure in stiva. Nel secondo caso, mettetevi d’accordo con gli assistenti in modo tale che al vostro amico non manchino mai acqua e cibo.

 

Alcune compagnie potrebbero applicare dei costi aggiuntivi per il trasporto di animali domestici, provate a contattare i numeri utili e scoprire cosa vi aspetta. Tenete presente che, non sempre, gli animali possono entrare da tutte le parti, in tutti i ristoranti, spiagge o locali; di conseguenza vi consigliamo di ponderare bene riguardo la vostra decisione, evitando in questo modo di rovinarvi la vacanza o lasciare il vostro animale in camera d’albergo da solo per troppo tempo. Ricordate di informare sempre le strutture nelle quali alloggerete della presenza del vostro animale, consultate google maps e controllate che ci siano zone verdi dove farli svagare e correre.