Uscire dalla comfort zone con il viaggio

Buongiorno lettori, oggi vedremo insieme come uscire dalla propria comfort zone attraverso il viaggio. Non sappiamo se anche per voi sia così, ma per noi, questi ultimi due anni, sono stati disastrosi, ma al tempo stesso, rivelatori.

Passiamo le giornate ad attendere che il mondo torni ad essere accessibile, ma accessibile davvero. Sogniamo di poter acquistare un biglietto aereo senza doverci catapultare su Viaggiare Sicuri per capire se possiamo o meno partire per una meta.

Non vediamo l’ora, davvero. E per fortuna, nonostante tutto, pare che le cose stiano andando proprio in questa direzione. Sarà forse strano o paradossale, ma questi due anni ci hanno dato il tempo di pensare, e meditando, abbiamo capito che il modo migliore per mettersi alla prova, è uscire dalla propria comfort zone, ma come avremmo potuto farlo se non attraverso il viaggio?

Quindi, come si fa ad uscire dalla propria comfort zone utilizzando le potenzialità che il viaggio ha da offrire?

1. Partite per una destinazione che non avreste mai immaginato

Quando ne avrete la possibilità, prendete una mappa, chiudete gli occhi, e vedete dove vi porta la vostra mano. Quando vi renderete conto del posto che avete indicato, prendete il vostro pc o il vostro telefono, e cercate informazioni su quella nazione.

Vi stupirà la quantità di attività e di attrazioni di quel paese. Il mondo è un posto meraviglioso e non c’è paese che non abbia meraviglie da esplorare.

2. Non trovate mille scuse

Questo è un classico, ed è capitato anche a noi innumerevoli volte. Si trovano scuse quando si ha paura, quando non si è sicuri, quando si hanno delle preoccupazione. Beh, come avete potuto constatare, i problemi li hanno tutti, ognuno di noi ha le proprie fragilità, ma buttarsi, a volte, è il miglior modo per uscirne.

3. Fate quel viaggio che avreste voluto fare da anni

Quante volte vi siete detti “adesso, parto per l’Australia!”, ovviamente qualunque paese ci sia nella vostra frase, va benissimo.

Quante volte, però, vi siete auto limitati pensando ai mille dubbi che avete in mente. Costa troppo! Non so con chi partire! Non conosco il paese e non conosco nessuno lì!

Prendete tutti questi dubbi e mandateli al diavolo. Se il vostro problema è il budget, risparmiate proprio in vista di quell’obiettivo. Se il vostro problema è che vi sentireste soli, ricordate che la prima ed unica persona con cui sentirsi a posto, siete sempre voi stessi.

4. Partite da soli

Perché non uscire dalla comfort zone proprio facendo un viaggio in solitaria? Rimarrete stupiti da quanto conoscerete di voi stessi, del mondo e delle culture viaggiando da soli. Questo modo di viaggiare, seppur possa essere difficile, è un ottimo modo per mettersi alla prova.

Sarete obbligati a parlare con la gente del posto, nessuno potrà farlo al vostro posto. Così facendo, conoscerete tante persone e riuscirete ad instaurare legami che, forse, non avreste nemmeno preso in considerazione.

5. Partite con una persona con cui non siete mai partiti

Attenzione, valutate sempre bene il compagno di viaggio. E’ fondamentale per non rovinarsi la vacanza. Nonostante ciò, provate a partire con la vostra mamma, il vostro papà, vostro fratello o vostra sorella. Spesso e volentieri, si evita di viaggiare coi famigliari. Si teme di non riuscire a trovare un punto d’incontro.

Mettetevi a tavolino ed organizzate qualcosa insieme, siamo certi che ne uscirà qualcosa di buono.

6. Fate un viaggio a lungo termine

L’ultima opzione che possiamo darvi per uscire dalla comfort zone è di intraprendere un viaggio a lungo termine. Che vogliate prendervi un anno sabbatico o che siate nomadi digitali, poco cambia.

Il viaggio a lungo termine è qualcosa che cambia profondamente la visione che abbiamo di noi stessi. Ci si abitua a vivere davvero la meta che si visita, senza la fregola di muoversi di continuo da un posto all’altro, senza continuare a saltellare qua e là come degli ossessi intenti a vedere ogni attrazione.

Scegliete la vostra destinazione. Immaginate come sarebbe vivere un periodo in quel posto che tanto desiderate. Fatelo, non ve ne pentirete.

Come fare se ti hanno clonato la carta di credito

Buongiorno lettori, oggi vi spiegheremo come fare se vi hanno clonato la carta di credito! Ci piacerebbe tanto dirvi che non abbiamo esperienza in materia, e invece, non è così. Per quanto sia fondamentale avere una carta di credito in viaggio, ogni tanto può capitare un imprevisto, ma come si affronta questo problema?

Quest’estate, durante il nostro viaggio in Namibia, verso la fine, abbiamo avuto questa tremenda sorpresa. Guidavamo tranquillamente nell’Etosha National Park, quando all’improvviso, ci è arrivato il messaggio che nessuno vorrebbe mai ricevere.

” E’ stata richiesta un’autorizzazione di millemilamiliardi di dollari di Hong Kong!?! “

Inutile dirvi che il panico ha preso il sopravvento. Mentre stavamo cercando di capire cosa fosse accaduto, siamo tornati all’accettazione in modo da sederci e, con calma, capire come agire. Nel corso del breve viaggio per tornare indietro, riceviamo altri due messaggi uguali, contenenti la stessa cifra. Il risultato è stato che nel giro di pochi minuti, avevano prelevato dalla nostra carta di credito più di €2000!

Visto che le disgrazie non arrivano mai da sole, nonostante ci fosse linea, nessuno dei nostri due telefoni riusciva a fare la chiamata per bloccare la carta di credito.

Dopo vari tentativi e, onestamente, qualche imprecazione, siamo riusciti a contattare la banca che ha prontamente bloccato la carta e ci siamo tranquillizzati.

Come funziona in questi casi? Avrete indietro i vostri soldi?

Per fortuna, nel nostro caso, la risposta è stata positiva. Il viaggio in Namibia sarebbe giunto al termine in pochi giorni e, una volta tornati a casa, abbiamo compilato il modulo per il reclamo e ci hanno restituito tutto nel giro di una settimana.

Attenzione, però, a un fatto. Purtroppo, non c’è sempre la sicurezza di essere rimborsati. E’ tremendo, lo sappiamo, ma purtroppo è così. Per avere la certezza matematica che questo avvenga, dovete farlo presente alla consegna della vostra carta di credito da parte della banca.

Nel nostro caso, il servizio era incluso, ma non è detto che sia così, e se doveste spendere qualche euro in più per usufruirne, fatelo senza esitazioni.

Abbiamo scritto quest’articolo perché per noi, quel giorno, è stato disastroso. Oltre ad averci rovinato la giornata, avevamo il terrore di non riuscire a recuperare niente. Per fortuna, però, esistono delle soluzioni, una tra tutte assicurare la vostra carta come vi abbiamo detto.

Ci siamo fatti mille domande su come avessero clonato la carta di credito, e su come fare per evitare che accadesse di nuovo.

La risposta è una sola: tutto può succedere, ma a tutto c’è una soluzione. Tutelatevi sempre!

Carta di credito in viaggio: è fondamentale?

Buongiorno lettori, oggi capiremo insieme se avere una carta di credito sia o meno fondamentale nel corso di un viaggio.

Iniziamo col dirvi che, paradossalmente, visto il lavoro che svogliamo, non amiamo “buttare” ogni nostra informazione online. Il mondo digitale, per quanto interessante e comodo, è un mare dal quale non si torna mai davvero indietro.

Proprio per questo motivo, cerchiamo sempre di limitare ciò che postiamo su ogni angolo del Web.

In sostanza, facciamo molta attenzione a come ci comportiamo online e tendiamo a custodire la nostra intimità.

Poi, però, ci sono degli aspetti del digitale dai quali, forse, è ormai impossibile scappare. Uno di questi è rappresentato dalle carte di credito o di debito. La carta di debito, bene o male, ha un’usabilità limitata. Il denaro che ci carichiamo può essere utilizzato solo fino a quando non è esaurito. Con le carte di credito, invece, il discorso cambia.

La carta di credito, come dice la parola, permette al suo possessore di spendere anche soldi che in quel momento non ha. Verranno prelevati dal suo conto il mese successivo. Le carte di credito, purtroppo, possono essere clonate. Lo stesso vale per quelle di debito, ma in quel caso, il denaro è limitato, nel caso di quelle di credito, invece, dipende tutto dal plafond che avete concordato con la banca.

Ma è fondamentale avere una carta di credito in viaggio?

Possiamo assicurarvi che non siamo mai stati così dispiaciuti di dare una risposta positiva. Purtroppo, ad oggi, dobbiamo dire di sì. Ci spieghiamo meglio.

Partiamo dal noleggio auto. State certi che se avete intenzione di noleggiare una macchina nel corso del vostro viaggio, nel 99% dei casi, avrete bisogno di una carta di credito che faccia da garanzia. Ormai sono pochissime le agenzie che accettano anche le carte di debito. L’agenzia di noleggio bloccherà una somma di denaro sulla vostra carta di credito come garanzia e, quella stessa somma di denaro, vi verrà restituita una volta riconsegnata l’auto.

Giustamente voi starete pensando che, a rigor di logica, la carta di credito sarebbe fondamentale solo in caso si decidesse di noleggiare un’auto.

Purtroppo, proprio ultimamente, ci siamo accorti che non è così. Durante il nostro bellissimo viaggio in Namibia, ci hanno clonato la carta di credito, ve ne parliamo meglio qui. Proprio per questo motivo, rimasti molto amareggiati e spaventati, abbiamo evitato di richiederne un’altra.

Negli ultimi mesi, siamo partiti per la Lapponia ed abbiamo avuto un problema in aeroporto che ci ha obbligati a spendere parecchio denaro. In quel momento, abbiamo capito quanto sia fondamentale andare in viaggio con una carta di credito.

Per quanto queste carte possano rappresentare una minaccia per i propri risparmi, ci permettono di avere un salvagente se qualcosa dovesse andare storto. In quel caso, in partenza per la Lapponia, se avessimo avuto la nostra carta con noi, avremmo potuto momentaneamente tamponare la situazione utilizzando il credito della carta.

Vogliamo essere sinceri. Se viaggiate molto, andate in banca, la nostra è la BPM, e cercate di ottenerne una. Una carta di credito può salvare, momentaneamente, un viaggio. Può aiutare in situazioni di disagio e può essere l’unico modo per risolvere alcune situazioni!

Perché i Safari costano tanto?

Buongiorno lettori, oggi vorremmo rispondere ad una domanda molto inflazionata: ma perché i Safari costano così tanto?

Safari Kruger NP

La domanda, in effetti, è lecita, anche se a pensarci bene, la risposta non è poi così difficile da trovare.

Perché i Safari costano tanto?

In questo articolo cercheremo di rispondere a questa domanda nel modo più onesto possibile, basandoci sulle nostre esperienze personali e cercando di spiegare alcuni aspetti che, purtroppo, vengono sottovalutati.

Cos’è un Safari?

Partiamo dal principio. Un Safari è il modo più bello e più naturale di godere degli animali. Ce ne siamo resi conto quest’estate nel corso del nostro viaggio in Sudafrica e Namibia. Possiamo dirvi con certezza che vedere gli animali nel loro habitat naturale è la cosa più emozionante del mondo, che nulla ha a che fare con parchi tematici o zoo.

Facocero Kruger NP

Seguire il ritmo del sole, aspettare il tramonto per vedere alcuni animali che escono solo al crepuscolo e cercarli e ricercarli tutto il giorno non ha prezzo. O meglio, un prezzo ce l’ha, ma a quello ci arriviamo fra poco.

Rimane il fatto che consiglieremmo a chiunque di fare un Safari almeno una volta nella vita, è qualcosa che non può mancare nell’esistenza di un viaggiatore.

Safari in Self Drive o Safari con i Ranger?

Iniziamo col dirvi che non sempre si può scegliere. Sia in Sudafrica che in Namibia, in particolare al Kruger National Park ed all’Etosha National Park, è possibile guidare la propria vettura all’interno nel parco.

Questo si traduce in un grande guadagno a livello economico, perché il viaggiatore pagherà solo l’ingresso al parco nazionale che intende visitare. Per noi è stato fantastico vivere entrambe le esperienze.

Abbiamo girato il Kruger, per la maggior parte, in organizzazione coi ranger, mentre abbiamo guidato per l’Etosha in autonomia. In entrambi i casi, ci sono pro e contro.

I ranger posseggono auto adatte ai Safari, molto più adatte dell’utilitaria che noleggerete. Questo significa avere maggiore possibilità di vedere gli animali e nel poter contare sull’esperienza dei ranger.

Rinoceronti Kruger NP

Il Safari in self drive, invece, ha il pro di potersi sentire libero all’interno del parco, fermandosi quando si vuole e non avendo limiti imposti da altri. Nonostante questo, sono entrambe esperienze da fare.

Attenzione, però, che non in tutti i luoghi si può fare Safari in self drive. Al Masai Mara, in Kenya, è assolutamente vietato, bisogna quindi prendere parte ai Safari della propria struttura/lodge.

Quindi, quali sono i costi?

Dopo le precedenti e doverose precisazioni, veniamo alla domanda iniziale.

Perché i Safari costano così tanto?

Oltre al fatto che i costi non sono gli stessi da tutte le parti, i Safari hanno sempre dei costi abbastanza alti, ma c’è una giustificazione più che lecita a questa spesa.

Quando si ha a che fare con gli animali, le esperienze hanno sempre (o quasi) costi elevati. Valutiamo sempre che il costo d’ingresso ad un parco nazionale serve per prendersi cura del parco stesso e degli animali che vivono al suo interno.

Ricordiamo, inoltre, che ci sono spesso tasse governative per la salvaguardia dell’ecosistema che stiamo visitando.

Se poi, si decide di prendere parte ad un Safari organizzato dalla propria struttura, i ranger, giustamente vanno pagati. Per quanto abbiamo amato i Safari in self drive, è pur vero che un ranger conosce il territorio e, sicuramente, sarà in grado di seguire tracce, indizi, di farci vedere più animali possibili, e questa competenza, dev’essere pagata.

Pensate, ora, a quanto spendiamo in futilità. Abbiamo usato la prima persona plurale, ci mettiamo dentro anche noi in questo discorso.

Elefante Kruger NP

Spendiamo tanto denaro per cose che, forse, potremmo evitare, eppure non ce ne lamentiamo.

Proviamo a valutare sempre i “perché” dei costi che sosteniamo in viaggio. Abbiamo speso più di $150 per entrare agli Universal Studios di Hollywood, e lo rifaremmo. E’ stata un’esperienza divertente e che volevamo vivere con tutto il cuore, ma abbiamo speso comunque $150 per entrare in un parco tematico.

Fare un Safari significa rendersi conto che la natura attorno a noi ha un valore, che gli animali che vivono liberi nel proprio habitat sono cento volte più belli rispetto a quelli chiusi dietro alle sbarre, loro malgrado. Un Safari è un momento emozionante, in cui entriamo a far parte del famoso Cerchio della Vita di cui cantava Ivana Spagna.

Apprezziamo questo privilegio, perché se anche si spende qualche soldo in più, torneremo sicuramente a casa molto più ricchi di prima.

Guida alla fotografia per travel blogger (e non)

Buongiorno lettori, oggi vorremmo stilare la nostra personale guida alla fotografia in viaggio, sia per travel blogger, che per persone che, semplicemente, amano immortalare i loro momenti.

Precisazione doverosa. Non siamo fotografi e non ci improvvisiamo tali. Lavoriamo come travel blogger e facciamo del nostro meglio per scattare foto che, innanzitutto, piacciano a noi e che possano essere d’ispirazione per altri.

Se, infatti, andrete avanti a leggere, vi renderete conto che la nostra guida non verte sui tecnicismi del mestiere.

Iniziamo!

1. Che orari scegliere?

Vedere il Taj Mahal vuoto, senza mille persone intente a scattare foto, sarebbe fantastico. Ma a che prezzo? Beh, il prezzo è semplicemente il poco sonno! Sappiate che per scattare foto con meno persone possibili, gli orari migliori sono la mattina presto e la sera tardi. All’alba, ma anche un po’ prima!

Non pensate di essere gli unici ad aver pensato all’alba. Quindi, battete gli altri sul tempo, arrivate con qualche minuto d’anticipo. La sera, invece, è più facile non trovare gente e, in più, avrete foto molto particolari!

2. Non si fotografano le persone senza permesso!

Scusate, ma questo aspetto ci fa impazzire. Ma come può mai venire in mente di fotografare qualcuno senza il suo consenso? Magari un bambino! Non si fa, non ci sono scuse.

Sappiamo bene quanto possano attirare l’attenzione gli abiti colorati delle donne peruviane o i kimono sgargianti del Giappone, ma chiedete, fatelo sempre. Se si tratta di bambini, fatelo anche due volte. Andate educatamente dai loro genitori e domandate se hanno qualche problema a riguardo.

Sappiamo bene che l’intento non è mai malevolo, ma pensate di essere voi dall’altra parte e di trovare la vostra foto online senza aver dato il consenso, vi piacerebbe?

3. Non monopolizzate il punto d’interesse

Siate gentili. Così gli altri lo saranno con voi. Se arrivate nel posto più fotografato della città e c’è fila, aspettate con pazienza. Magari, mentre siete in coda, scambiate due parole e mettetevi d’accordo. Aiutate quella persona a scattare la sua foto e, a vostra volta, fatevi aiutare.

4. Contorno e contesto

A nostro avviso, in una guida alla fotografia, in particolare se rivolta a un travel blogger, non può mancare questo consiglio. Fotografate anche il paesaggio, il contorno ed il contesto intorno a voi. Magari siete delle/i bellissime/i ragazze/i, ma chi vi segue per i vostri viaggi, vi segue sopratutto per ciò che mostrate del luogo che state visitando.

Siateci nelle foto, ci mancherebbe, ma ricordate che il focus non dovete essere sempre voi, o meglio, non solo voi.

5. Non esagerate con l’omogeneità

Sappiamo bene che questo consiglio cozza con la logica di Instagram e con le ultime mode del cosiddetto “Feed Omogeneo”, ma davvero possiamo far apparire l’India con gli stessi colori e le stesse sfumature della Lapponia?

Oltre al fatto che è evidentemente irrealistico, rischia di diventare un po’ noioso!

Questa è una nostra opinione personale, se visitate il nostro profilo Instagram, vi renderete conto di questo, ma chiaramente, può non essere valido per tutti.

6. Post produzione sì, ma quando serve

Siamo onesti, la post produzione degli scatti aiuta. Talvolta, la macchina fotografica immortala dei colori che sono ben poco realistici e, per questo motivo, ricorriamo alla post produzione per tornare ai colori originali.

Lo facciamo anche noi e siamo certi che tutti usino questi metodi, peraltro, del tutto leciti. Ma non esageriamo. Ricordiamoci che stiamo dicendo la verità, non stiamo indorando la pillola, anche perché il mondo è meraviglioso, non serve!

7. Attrezzatura adeguata

Un travel blogger, sicuramente, deve avere un’attrezzatura adeguata per realizzare i propri scatti. Se siete esperti fotografi, sbizzarritevi. Anzi, lasciate pure perdere questo articolo, non vi servirà. Se invece scattate foto per il vostro blog ed il vostro profilo Instagram come noi, cioè per supportare il vostro lavoro di blogger, leggete attentamente.

Non spendete migliaia di euro in attrezzatura che non sapete utilizzare. Sapete a cosa vi porterà comprare €5000 di macchina fotografica senza saperla usare? Nulla! Piuttosto, investite su qualche corso per migliorarvi. Acquistate una macchina fotografica semplice da utilizzare ed imparate ad usare quella. Man mano che migliorerete, aumenterete anche il vostro budget e relative possibilità.

Bene lettori, ora che avete la nostra guida alla fotografia, sia che siate travel blogger, sia che siate appassionati, fateci sapere come l’avete trovata!

I posti che non ci sono piaciuti e perché

Buongiorno lettori, sembrerà strano leggere quest’articolo su un blog di viaggi, eppure oggi vogliamo parlarvi dei posti che non ci sono piaciuti e del perché.

Ci teniamo a specificare che ogni opinione è, ovviamente, personale e che il fatto che un luogo ci abbia entusiasmato, non significa che non gli daremo un’altra possibilità.

Le motivazione, inoltre, possono essere molte. Possiamo averlo trovato troppo costoso, possiamo esserci sentiti trattare come dei “portafogli umani”, o semplicemente, possiamo non aver apprezzato qualcosa su cui riponevamo molte aspettative.

Il fil rouge del nostro lavoro online è, da sempre, l’onestà. Proprio per questo motivo, ci teniamo a spiegarvi per filo e per segno cosa ci ha spinto a mettere questi posti nella lista.

Iniziamo!

1. New York

Immaginiamo già che sarete saltati sulla sedia ed avrete cominciato a maledirci! Lo sappiamo! Beh, il fatto è che per noi New York era il viaggio dei viaggi. Avevamo altissime aspettative riguardo questa città, eppure, ci ha delusi.

Il primo motivo è dato dai costi. Non siamo quel tipo di viaggiatori che tende a risparmiare su qualunque cosa, e non siamo nemmeno sprovveduti nel pensare che gli USA siano un posto economico. Nonostante ciò, i prezzi di New York, sono proibitivi. Il secondo motivo, invece, riguarda il periodo. Sicuramente noi abbiamo sbagliato, ci siamo stati sotto Natale, ma possiamo assicurarvi che è invivibile. L’abbiamo trovata un po’ disumanizzante. Daremo sicuramente un’altra possibilità alla Grande Mela, magari in una delle prossime primavere.

2. Marrakech

Anche in questo caso, avevamo grandi aspettative, purtroppo, deluse. La città merita, ci sono molte cose da vedere e vale la pena visitarla almeno una volta. Nonostante ciò, abbiamo due motivi per metterla in questa lista. Il primo è la tortura che si perpetra ai danni degli animali in Piazza Jemaa El-Fna, di cui, purtroppo, pochi parlano. Il secondo, invece, riguarda il mercato.

Girare per i souk di Marrakech è divertente, ma stressante come non mai. Purtroppo i modi non sono sempre gentili, anzi, spesso arroganti o molto maleducati. E’ palpabile la voglia di “fregare il turista”, e questo non ci è andato giù.

Trovate tutto in modo più approfondito in questo nostro articolo.

3. Budapest

Qui siamo “divisi” a metà. A Mattia è piaciuta, anche se blandamente, a me, no. Lui sostiene che fossi partita con uno spirito non adatto, può darsi. Venivo da un periodo molto intenso e, forse, non avrei apprezzato nemmeno altre città.

Mettiamo questa città nella lista dei posti che non ci sono piaciuti perché, personalmente, non ci ha lasciato molto. Almeno a me.

Non l’ho trovata particolarmente interessante. Ho riscontrato poca disponibilità da parte dei locali, un clima ed un’atmosfera molto grigia. Non è una città che mi ha colpito positivamente. Dite che dovrei tornarci e forse cambierò idea?

4. Il Cairo

Il Cairo vale la visita anche solo per le Piramidi e la Piana di Giza. E questo è un fatto. Peccato che tutta l’atmosfera, che sarebbe magica, è bellamente rovinata dal fatto che si viene obbligati a prendere parte a dei tour organizzati in cui, prima, verrete portati in dei negozi e spolpati per bene, poi verrete portati tra le piramidi in modo sbrigativo e poco logico.

Abbiamo cercato di scindere le due cose. Da una parte la splendida testimonianza storica, l’Antico Egitto e la sua magnifica rappresentazione. Dall’altra, il turista da derubare. Ci spiace, ma di ruberia si parla! Siamo fermamente convinti che torneremo in Egitto, visiteremo di nuovo le Piramidi e ci stupiremo ancora al loro cospetto, ma questo aspetto è stato particolarmente fastidioso. Anche in questo caso, trovate qui l’articolo in cui spieghiamo bene tutto ciò che è accaduto.

Bene amici, quest’articolo, per fortuna, si è concluso velocemente. La verità è che i posti che non ci sono piaciuti non sono molti e che c’è sempre un perché, anche legato a dinamiche differenti. Ricordate che ogni luogo ha qualcosa da offrire e siamo noi, talvolta, a doverlo cercare.

Viaggi all’insegna della natura: dove andare

Buongiorno lettori, oggi vorremmo parlare di viaggi immersi nella natura più incontaminata, quei posti dove andare quando c’è bisogno di ritrovare se stessi.

Il mondo è pieno di luoghi meravigliosi e noi, in primis, vorremmo esplorarli tutti. Nonostante ciò, ogni viaggiatore ha le proprie preferenze, i propri punti deboli.

Il nostro, è indubbiamente, la natura. Per noi è fondamentale viverla a pieno almeno una volta all’anno. Nel corso di 12 mesi si può viaggiare molto, ma almeno una volta, abbiamo bisogno di rifugiarci in luoghi che possano rimetterci in pace con noi stessi.

In particolare, negli ultimi due anni, abbiamo sentito tantissimo questa necessità. Viviamo a Milano, una città che amiamo, nella quale abbiamo vissuto il periodo più brutto di sempre. La quarantena a causa del Covid. Questo, purtroppo, ci ha portati a vedere questa città in maniera diversa. Continuiamo ad amarla follemente, ma sentiamo il bisogno di lasciarla spesso, in quanto la associamo ad un periodo davvero disastroso.

Quindi, dove andare per vivere viaggi immersi nella natura più incontaminata?

Vediamoli insieme!

Islanda

L’Islanda regna indiscussa in questo articolo. E’ un paese meraviglioso, non pericoloso, facilmente accessibile dall’Italia ed estremamente ricco di cose da vedere e fare. L’Islanda è un luogo dove andare ed immergersi in viaggi dove la natura è la protagonista fondamentale!

Ci siamo stati nell’estate del 2020, il nostro viaggio è durato quasi tre settimane. L’abbiamo esplorata in lungo e in largo. Abbiamo ammirato geyser eruttare con una potenza indicibile, abbiamo subìto il suo fascino primordiale, abbiamo nuotato tra la placca americana e quella europea.

Diamond Beach, Islanda

Se ci sono viaggi dove la natura regna sovrana, tra questi c’è sicuramente l’Islanda, dove andare quando la città ci sta stretta e la voce dell’incontaminato ci chiama a gran voce. Qui trovate tutti i nostri articoli dedicati, ma se avete bisogno, chiedete senza problemi, saremo felici di aiutarvi.

Sudafrica

Quest’estate abbiamo vissuto un sogno. Il nostro primo safari si è svolto in Sudafrica, una terra magica che non vediamo l’ora di esplorare nuovamente. Anzi, a dire il vero, non avremmo mai voluto lasciarla. Un viaggio in Sudafrica ti cambia la vita, è un mix di culture, di luoghi, di escursioni in natura, di profumi, di buon cibo e vino. Il Sudafrica ci ha lasciato senza fiato.

Abbiamo dormito in tenda, avvertendo le iene e gli animali intorno a noi, abbiamo dormito in guesthouse meravigliose e conosciuto persone con tanta voglia di raccontarsi.

Notte in tenda, Sudafrica

Questo paese ha dell’incredibile ed ogni esperienza, che potete leggere qui, ci ha lasciati interdetti davanti allo splendore della natura, degli animali, dei cieli e dei tramonti infuocati.

Controllate sempre il sito Viaggiare Sicuri, il Sudafrica accoglie turisti, ma dall’Italia, è ancora vietato partire. La situazione sta cambiando rapidamente e le riaperture (definitive) dovrebbero essere in dirittura d’arrivo!

Namibia

Dove andare se volete aggiungere ai vostri viaggi il tocco magico della natura africana e dei deserti sconfinati? La Namibia è il luogo che più si adatta a questo scopo. A differenza del vicino Sudafrica, la Namibia è ancora poco turistica, le strutture ricettive in cui dormire sono poche, ma tutte di livello. Il paesaggio è da favola.

I colori hanno qualcosa di antico, di magico. E’ un viaggio difficile, non possiamo negarlo. Si guida tanto, le strade sono quasi tutte sterrate e la connessione spesso fa i capricci.

Namibia

Nonostante ciò, almeno una volta nella vita, dovete mettere piede in questo paese, tanto complicato quanto splendido. Anche in questo caso, potete leggerci qui per organizzare il vostro viaggio al meglio.

Grecia

La piccola Grecia, così vicino all’Italia, è uno dei posti più belli dove andare se i vostri viaggi comprenderanno una buona dose di natura, cultura, buon cibo e paesaggi spettacolari.

Oltre a tutto ciò, tenete presente che la Grecia può considerarsi una meta low cost! I voli, ovviamente, possono raggiungere anche prezzi alti nei periodi più turistici, ma una vacanza in Grecia può essere davvero molto economica.

Atene

Dimenticate le isole più turistiche, come Mykonos e Santorini, ed esplorate qualcosa di nuovo. Qualche anno fa, abbiamo organizzato un viaggio on the road meraviglioso nel Peloponneso, zona di grandissima bellezza, dove si riesce a risparmiare tantissimo sugli alloggi, sul cibo e sulle attrazioni, non tralasciando comunque un po’ di mare.

Sud America

Il Sud America, come sapete, non è un solo paese, ma un insieme di meravigliose nazioni che, dal punto di vista naturalistico, sanno dare tantissimo.

In particolare, vi consigliamo di leggere qualcosa riguardo il nostro viaggio in Perù, un itinerario che comprende città coloniali, splendidi scorci di natura selvaggia ed infine, una delle 7 meravigliose del Mondo Moderno, il Machu Picchu.

Machu Picchu

Il Perù è un paese straordinario, molto economico, qui trovate le informazioni riguardo i costi, ed estremamente interessante. I paesaggi cambiano di continuo e possiamo definirlo un paese dove organizzare un viaggio completo! Qui troverete oasi in mezzo al deserto, lama ed alpaca, cibo stratosferico, le Ande, che non hanno bisogno di presentazione ed un oceano pronto ad accogliervi nella sua smisurata bellezza.

Bene lettori, speriamo che i nostri suggerimenti di viaggi a contatto con la natura vi siano interessati, dove andrete quest’estate? Quale sarà il vostro prossimo viaggio?

Viaggi di gruppo: come funzionano

Buongiorno lettori, oggi vorremmo parlare con voi di viaggi gruppo, ma soprattutto, di come funzionano e perché si fanno.

I viaggi di gruppo, di per se, sono viaggi organizzati che hanno come obiettivo quello di conoscere nuove persone. In particolare, ed è capitato anche a noi, viaggiare con gli amici di tutti i giorni non è sempre semplice.

Essere molto legati non significa, necessariamente, avere gli stessi gusti in tema di viaggio, né le stesse esigenze, possibilità economiche o stile di avventura. Ecco che entrano in gioco loro: i viaggi di gruppo.

In buona sostanza, i viaggi di gruppo funzionano come “collante” tra persone con gli stessi gusti e le stesse esigenze di viaggio che non si conoscono, ma che hanno in mente lo stesso tipo di avventura. Così facendo, riunendosi nel viaggio di gruppo, le persone possono viaggiare in compagnia e conoscere gente che, potenzialmente, potrebbe essere il compagno di viaggio perfetto.

Quali sono i costi?

I viaggi di gruppo, solitamente, hanno un costo più contenuto rispetto ai viaggi individuali o di coppia. Questo avviene perché alcune spese vengono divise tra tutti i partecipanti. Pensiamo, per esempio, ad un’auto a noleggio.

Se si viaggia da soli, o in coppia, il costo nell’auto viene al massimo diviso in due. In gruppo, invece, la spesa si divide per quattro o cinque partecipanti. Lo stesso vale in caso in cui si noleggi un mezzo grosso, per esempio un van per 10 persone. Il prezzo del mezzo rimane invariato, mettiamo che costi €1000, ma viene diviso per 10 persone, ognuna delle quali spenderà €100.

La stessa cosa vale per gli alloggi. Spesso gli hotel o gli ostelli applicano uno sconto considerevole a prenotazioni di gruppo. Pensate, invece, a quelle splendide ville greche o balinesi, quel tipo di alloggio che, da soli, sarebbe difficile permettersi.

Il viaggio di gruppo permette di affittarne una e dividere i costi, se quindi una villa costa €2000 a persona per una settimana, il singolo partecipante spenderà solo €200.

Sfatiamo un mito!

Il viaggio di gruppo non è obbligatoriamente per giovani, né per persone che dormono tutte insieme in dormitorio o che preferiscono il bagno in comune al bagno privato! Ci teniamo molto a chiarire questo aspetto. Ovviamente, ci sono tanti viaggi di gruppo che sono organizzati in questo modo, all’insegna della condivisione. Ma non è sempre così. Noi ci siamo approcciati da quest’anno a questo mondo e come non amavamo dormire in gruppo prima, non lo amiamo adesso.

Il viaggio di gruppo richiede sicuramente spirito di condivisione, ma questa condivisione non deve necessariamente riguardare gli spazi.

I costi saranno diversi, per ovvi motivi, ma esistono anche tanti viaggi di gruppo in cui le persone possono godere della propria privacy, in bagno, in camera e negli spazi comuni.

Altro mito da sfatare è il fatto che siano necessariamente per persone giovani o molto giovani. Certo, può darsi che più si va avanti con l’età, più non si voglia scendere a compromessi, nemmeno in viaggio. Nonostante ciò, ci sono tanti 30enni, 40enni, o addirittura famiglie con bambini, che non sono in grado o non hanno tempo di organizzare il proprio viaggio.

Proprio per questo motivo, ricorrono a viaggi organizzati o di gruppo.

Inoltre, spesso e volentieri, i viaggi di gruppo hanno un target. Non è raro trovare l’età media di un viaggio di gruppo descritta nell’offerta, quindi basta cercare un po’ o contattare chi di dovere per avere tutte le informazioni a riguardo.

Quali sono i contro dei viaggi di gruppo?

Come in tutte le cose, anche in questo caso ci sono dei contro. Per come funzionano i viaggi di gruppo, è chiaro che i partecipanti avranno meno possibilità di scelta una volta in loco. C’è un programma, che dev’essere letto attentamente prima di prenotare, e che è da seguire.

C’è da dire che, anche in questo caso, dipende dal tipo di viaggio. Se parliamo di un on the road con tappe e spostamenti, è difficile che un partecipante possa decidere di ritardare o anticipare le partenze tra una destinazione e l’altra.

Ci si muove in gruppo per questione di organizzazione, non ci si può certamente dispendere nel paese senza una logica.

Se invece parliamo di viaggi di gruppo in una città, europea o meno, le possibilità di scelta personale aumentano a dismisura.

Mettiamo il caso che si parta in gruppo per New York. In questo caso, si parte insieme, si torna insieme, magari si cena in compagnia, ma durante il giorno, ogni partecipante può decidere se rimanere con il gruppo o meno. Non ci sono spostamenti, di conseguenza, finché si rimane in città, tutto è lecito.

In ogni caso, ricordate una cosa. Il viaggio, di gruppo o meno, dev’essere un piacere. Se nell’itinerario c’è un’escursione che non vi interessa, non vi piace o non è adatta a voi, semplicemente, ditelo! E’ totalmente lecito che voi facciate presente questa cosa e, vedrete, che in linea di massima non avrete problemi a trovare qualcosa che faccia al caso vostro.

Quali sono i pro dei viaggi di gruppo?

Il primo vantaggio del viaggio di gruppo, a nostro avviso, è la possibilità di affidarsi ad un esperto. Noi siamo abituati ad organizzare i nostri viaggi per conto nostro e, dopo tanto tempo, siamo in grado di farlo abbastanza bene.

Ci sono, però, tante persone che non hanno la voglia di farlo. Se si lavora 11 mesi all’anno e si vuole solo prenotare e andare in vacanza, è assolutamente comprensibile che non si abbia tempo o modo di organizzare tutto in maniera certosina.

In secondo luogo, il viaggio di gruppo, aiuta a conoscere tante nuove persone. Se siete soli, anche per scelta, non è detto che non vogliate vivere un’esperienza di gruppo con persone che abbiano la stessa vostra idea di viaggio.

In ultimo, ci sono paesi che, a nostro avviso, sono migliori in gruppo. Questo aspetto, spesso, ha a che fare con la pericolosità. Esistono paesi con delle criticità non indifferenti. Essere accompagnati da un esperto e non rimanere mai da soli può essere un buon modo per visitare un paese che, da soli, si eviterebbe.

A chi affidarsi per un viaggio di gruppo?

Fate molta attenzione a ciò che vi diremo in questo paragrafo. Solo ed esclusivamente un’agenzia di viaggi o un tour operator, in Italia, può vendere viaggi. Non c’è molto spazio d’interpretazione su come funzionano questi aspetti riguardo ai viaggi di gruppo o individuali.

Non esiste travel blogger, influencer o chicchessia che può improvvisarsi agente di viaggio!

Noi, appunto, come travel blogger, collaboriamo con delle agenzie di viaggio, per le quali creiamo dei pacchetti o degli itinerari.

Questi viaggi, però, non siamo assolutamente autorizzati a venderli direttamente, né possiamo effettuare prenotazioni per altri viaggiatori. Il nostro lavoro è quello di organizzare il viaggio, scegliere tappe, strutture ed escursioni, possiamo accompagnare il viaggio come coordinatori, ma è l’agenzia che si occupa delle prenotazioni e dei pagamenti.

Prestate molta attenzione a questa cosa, in Italia è illegale vendere viaggi senza essere agenti di viaggio, e pensate che è sanzionabile sia la persona che li vende illegalmente, sia colui che, anche inconsapevolmente, li acquista. La legge non ammette ignoranza.

Controllate sempre l’agenzia o il tour operator che lavora con il travel blogger di riferimento, chiedete, a costo di risultare “pesanti”. Ne avete tutto il diritto, in quanto potenziali clienti paganti.

Chi accompagna il viaggio di gruppo?

Il viaggio di gruppo può essere accompagnato o meno, ma come funzionano l’organizzazione e l’assegnazione del viaggio?

Quando il viaggio non è accompagnato, si creerà un gruppo di viaggiatori senza coordinatore, che non avrà quindi, durante il viaggio, una persona di riferimento.

Se invece il viaggio è accompagnato, avrete un coordinatore. Il coordinatore, che non è una guida turistica, ha il compito di svolgere check-in e check-out, di organizzare gli spostamenti, di sincerarsi che il viaggio segua l’itinerario previsto.

Il coordinatore è la figura di riferimento durante il viaggio, quella persona che vi aiuterà in caso di problemi e che cercherà di far andare tutto bene in caso si presentassero situazioni improvvise.

Come vi abbiamo già detto, però, il coordinatore non è una guida turistica, non è colui che vi spiegherà perché un monumento si trova lì o meno. Nonostante ciò, il coordinatore sarà una persona che è già stata in quel luogo, o in posti simili, di conseguenza, avrà la capacità di risolvere situazioni o aiutare in caso di bisogno.

Bene lettori, ora che vi abbiamo dato tutte le informazioni su come funzionano i viaggi di gruppo, fateci sapere se ne avete mai preso parte o se ne avete intenzione.

Le attrazioni più colorate del mondo

Buongiorno lettori, oggi abbiamo il piacere di farvi una carrellata di tutte le attrazioni più colorate del mondo. Alcune le abbiamo visitate in prima persona, altre sono in programma, ma tutte sono super colorate, super divertenti ed estremamente affascinanti.

Iniziamo!

1. Il Monastero di Santa Catalina ad Arequipa, Perù

In questa lista, a nostro avviso, non può mancare questo monastero. Si tratta di uno dei luoghi più colorati al mondo e merita una visita durante un viaggio in Perù. Il colore predominante è il rosso, che regala al monastero un’atmosfera calda ed accogliente.

Monastero di Santa Catalina, Perù

2. Chefchaouen, Marocco

Secondo voi tra le attrazioni più colorate del mondo avremmo mai potuto dimenticarci di Chefchaouen? Ovviamente no! La perla blu del Marocco, così viene chiamata, è una splendida città dipinta di blu, in perfetto contrasto con la natura arida e affascinante del territorio circostante.

Chefchaouen, Marocco

Se intraprendete un viaggio in Marocco on the road, non fermatevi solo a Marrakech, spingetevi fino a qui e godete di uno dei luoghi più belli del mondo.

3. Cinque Terre, Italia

La Liguria è bella tutta ed è bella sempre, ma le Cinque Terre sono un sogno ad occhi aperti. Basterebbe solo un week-end lungo per esplorarle e tornerete a casa con gli occhi pieni di bellezza. Le Cinque Terre sono meta ambita di viaggiatori da tutto il mondo che si litigano l’ultimo posto sul molo a pranzare con la tipica focaccia ligure.

Cinque Terre, Liguria

I colori meravigliosi delle Cinque Terre sanno di antico, hanno il sapore di una bellezza tutta italiana ed assolutamente imperdibile.

4. Le Montagne Colorate, Perù

Ancora ci mangiamo le mani per non aver potuto fare quest’escursione. Si parte da Cusco, l’antica Capitale Inca e si arriva fin sopra le montagne colorate con un trekking, certamente non semplice, ma che saprà ripagarvi di tutta la fatica.

Montagne Colorate, Perù

Oltre ai colori, indubbiamente spettacolari, non potete esimervi da fare la classica e stupenda foto con i lama e gli alpaca che si trovano in cima a questa meraviglia della natura.

5. Bo-Kaap, Cape Town, Sudafrica

Città del Capo è una favola. Noi l’abbiamo adorata dal momento stesso in cui abbiamo messo piede in Sudafrica. Tra le attrazioni più affascinanti della città, spicca Bo-Kaap, il quartiere malese, fatto di case colorate e meravigliosi scorci sulla Table Mountain.

Bo-Kaap, Cape Town

6. Muizenberg Beach, Sudafrica

Avrete notato che il Sudafrica è un paese coloratissimo, e proprio per questo, non avremmo potuto non citare la splendida Muizenberg Beach.

Muizenberg Beach, Sudafrica

Noi l’abbiamo visitata durante il nostro on the road lungo la Penisola del Capo ed è stata la prima tappa di un viaggio su strada che ci ha portato fino al Kruger National Park. Questa spiaggia è famosa per le cabine colorate in stile vittoriano che si affacciano sull’oceano. Lo spettacolo è assicurato!

7. Aurora Boreale, Nord Europa

Nella lista riguardo le attrazioni più colorate del mondo non sarebbe mai potuta mancare la Regina dei Cieli del Nord, l’Aurora Boreale.

Aurora Boreale

Uno spettacolo senza eguali, noi l’abbiamo vista in Lapponia Svedese nel corso del nostro road trip e dirvi che ci siamo emozionati è poco. E’ inimmaginabile quanto la potenza della natura possa stupire e l’Aurora è l’esempio lampante di tutto questo.

8. Caltagirone, Sicilia

Caltagirone è un piccolo gioiello tutto italiano pronto a riempirvi gli occhi di colori. Si tratta di un piccolo paese in provincia di Catania che ha una particolarità.

Scalinata di Santa Maria del Monte, Caltagirone

La Scalinata di Santa Maria del Monte, con l’obiettivo di collegare la città antica alla città nuova, è composta da una meravigliosa sequenza di maioliche siciliane coloratissime.

9. Izamal, Messico

Izamal è chiamata anche la città gialla del Messico. Si tratta di una splendida cittadina caratteristica, di appena 15.000 persone, che ha come caratteristica la colorazione giallo paglierino dei suoi edifici.

Izamal, Messico

E’ una tappa assolutamente non trascurabile di un viaggio nello Yucatan, una delle zone più belle del paese.

10. Burano, Italia

Ultima, non per importanza, vi ricordiamo la meravigliosa Burano. Nei pressi della Laguna di Venezia, Burano spicca per i suoi stupendi colori che, ogni anno, regalano ai turisti scatti e ricordi che solo qui si possono trovare.

Se Venezia è un gioiello, Burano è sicuramente la perla colorata della Laguna.

Burano, Venezia

Tutta la verità sugli ostelli

Buongiorno lettori, oggi vorremmo snocciolare con voi ciò che sappiamo sugli ostelli e dirvi tutta la nostra verità, perché di opinioni personali si tratta.

Spesso, nel corso dei nostri viaggi, abbiamo dormito in ostelli. A volte ci siamo trovati bene, anzi, benissimo, altre, avremmo volentieri preso tutte le nostre cose e saremmo tornati a casa. La verità è che di ostelli ce ne sono diversi, di differenti costi, per diverse esigenze.

Vediamo insieme i punti importanti che riguardano gli ostelli, in modo da darvi tutti gli strumenti per decidere se dar loro una possibilità o meno.

1. Costo

Com’è normale che sia, spesso si preferiscono gli ostelli ai classici hotel per questioni prettamente economiche. Ci sono tante persone che, nonostante abbiano la voglia di girare il mondo, non hanno a disposizione denaro a sufficienza per farlo in hotel a 5 stelle. Ovviamente, questa gente, preferisce viaggiare con qualche comodità in meno, piuttosto che non farlo proprio.

Noi in primis, magari in periodi di poco lavoro, scegliamo di viaggiare low budget, ma di partire comunque.

Gli ostelli, chiaramente, rappresentano una manna dal cielo se si vuole risparmiare sull’alloggio, che solitamente è la voce che incide maggiormente sul viaggio, o quasi. I costi degli ostelli, però, sono estremamente vari.

Ci sono tantissimi tipi di ostelli e pensate che, alcuni, possono considerarsi anche di lusso. Esistono ostelli che vendono un posto in dormitorio a €5 o €10, ma la verità è che ne esistono altri che possono aggirarsi anche intorno ai €50 a notte.

2. L’atmosfera dell’ostello

Sopratutto negli ultimi tempi, è molto sbagliato considerare l’ostello come un posto dove si dorme tutti appiccicati e si vive nello sporco. La realtà è molto diversa. La parola ostello, ormai, è da considerarsi un modo per raccontare di un’atmosfera che, certamente, è difficile trovare in hotel tradizionali.

Gli ostelli, spesso, posseggono zone comuni, come la cucina o la lavanderia. In Islanda, per esempio, abbiamo dormito in un ostello davvero molto carino, dove avevamo a disposizione una cucina, una sala giochi, una televisione, alcuni dvd e via dicendo, condivisi con gli altri ospiti.

L’atmosfera che si respira negli ostelli è spesso internazionale, si conoscono persone provenienti da diversi paesi, ci si può conoscere e fare qualche escursione insieme, o magari, ci si riesce ad aiutare su alcuni aspetti relativi al viaggio.

3. Camere condivise, dormitori e camere private

Sfatiamo un mito. La verità è che gli ostelli non offrono solo dormitori! Personalmente, non amiamo dormire con persone che non conosciamo. Altra cosa che, se possiamo, cerchiamo di evitare è il bagno condiviso.

Ognuno è libero di viaggiare come preferisce e, come diciamo spesso, il viaggio dev’essere un piacere. Per noi, dormire con altre persone e condividere gli spazi più intimi, come il bagno, non è un piacere, quindi tendiamo ad evitarlo.

Possiamo, però, dirvi una cosa! Spesso e volentieri abbiamo dormito in ostelli e, nonostante i tanti viaggi, solo due volte siamo stati costretti a condividere il bagno. E’ successo a New York ed è stata un’esperienza che non rifaremmo. Ne parleremo nel prossimo paragrafo. Al contrario, in Lapponia Svedese, abbiamo soggiornato una notte a Lulea e ci siamo trovati benissimo.

Gli ostelli, solitamente, offrono varie opzioni. Dormitori, misti o femminili/maschili, solitamente caratterizzati da letti a castello in modo da non dormire con sconosciuti. In altri casi, offrono anche camere private, solitamente doppie, con bagno privato o in comune. Inutile dirvi che il prezzo sarà più alto, ma non arriverà comunque al prezzo di una notte in un classico hotel.

4. La nostra esperienza

Entriamo brevemente in merito. Siamo stai a NYC quest’ultimo dicembre, tra Natale e Capodanno. I prezzi degli alloggi erano alle stelle, abbiamo prenotato con pochissimo anticipo perché abbiamo avuto questioni lavorative che ci hanno impedito di fare tutto per tempo.

Ci siamo ritrovati a dover prenotare due ostelli, terribili, con camera privata (per fortuna), ma bagno condiviso. La camera, che era più una topaia, era estremamente piccola, senza finestre, non passava un filo d’aria. Dell’atmosfera della condivisione, quella da ostello di cui vi parlavamo prima, neanche l’ombra. I bagni, fortunatamente, erano puliti, ma non abbiamo apprezzato per nulla l’esperienza nel suo complesso.

In altri casi, invece, ci siamo trovati davvero molto bene. Come vi abbiamo precedentemente accennato, durante il nostro viaggio in Lapponia Svedese, abbiamo dormito in un ostello l’ultima notte, lo SPiS Hotell Naran.

In questo caso, nonostante le camere non fossero meravigliose, avevamo bagno in camera, stanza privata ed una cucina in comune che ci ha permesso di risparmiare sui pasti.

5. Gli ostelli sono pericolosi?

In linea generale, ci sentiamo di rispondere di no. Molti ostelli hanno sistemi di protezione come chiavi elettroniche per entrare in struttura e guardie che impediscono l’ingresso di esterni. L’ambiente, di per se, non è pericoloso. Ci sono, però, alcune situazioni che potrebbero potenzialmente esserlo.

Ci riferiamo, più che altro, ai dormitori, specie se misti. In caso si scegliesse questo tipo di soluzione, bisogna considerare che si dorme con persone sconosciute. Quindi, soprattutto se si è in viaggio da soli, non si ha nessuno di cui “fidarsi”, se non persone conosciute, magari, la sera prima.

Sopratutto se siete donne o ragazze, vi consigliamo vivamente di scegliere i dormitori femminili, evitando quelli misti. Giustamente, ci direte che anche negli hotel ci sono persone che non si conoscono. Certamente, potenzialmente ogni luogo potrebbe essere pericoloso, compreso un hotel. Vero è che in hotel, si ha a disposizione la propria camera, mentre nei dormitori, la persona potenzialmente pericolosa potrebbe dormirvi affianco!

Ci teniamo a specificare che non vogliamo in alcun modo fare terrorismo. Come vi abbiamo detto, per noi l’ostello è un’ottima soluzione per risparmiare e conoscere persone nuove. Nonostante ciò, siamo fermamente convinti che un viaggiatore sicuro sia un viaggiatore felice. L’attenzione non deve mai mancare e, la verità, è che negli ostelli si può stare benissimo, ma prendere qualche precauzione non fa mai male.

Bene amici, ora che conoscete la nostra opinione riguardo agli ostelli, fateci sapere cosa ne pensate e come vi organizzate in viaggio!