4 giorno > Ultimo giorno in Egitto e visita alla Necropoli di Dahshur

e36efd74-a1d0-4290-adc7-6346c0ecbf4aOggi per noi è l’ultimo giorno nella terra dei faraoni e decidiamo di dedicarlo alla necropoli di Dahshur. Questo complesso si trova circa 40 chilometri a sud del Cairo, poco dopo Saqqara, per intenderci.

Anche questa volta dobbiamo munirci di taxi per raggiungere la zona ed il tempo di percorrenza è sempre di circa un’ora all’andata ed un’ora al ritorno.

Arrivati sul posto non possiamo far altro che avvicinarci alla Piramide di Dahshur ed ammirarla in tutta la sua bellezza. L’importanza storica, culturale e soprattutto architettonica di questa struttura è data dal fatto che stiamo parlando di una piramide romboidale, che segna l’intermezzo architettonico tra la piramide a gradoni  ( Saqqara) e le piramidi a forma conica che noi tutti abbiamo in mente (Giza). Questa piramide è attribuita al sovrano Snefru, appartenente alla quarta dinastia.

L’atmosfera che si respira qui è molto simile a quella del complesso funerario di Saqqara, la zona non è estremamente conosciuta dai turisti e di conseguenza avrete la possibilità di ammirare questi posti con una calma totale, data dalla poca affluenza nei dintorni.

Il prezzo del biglietto è di 60 LE, circa 3€.

3 giorno > La Necropoli di Saqqara

Oggi cominciamo ad approdare a mete un po’ meno battute del solito. Ecco che scendiamo abbastanza presto a fare colazione ed usciamo dall’hotel cercando di fermare un taxi che ci porterà alla Necropoli di Saqqara. OLYMPUS DIGITAL CAMERANon ci mettiamo molto a trovare qualcuno disponibile a portarci fin lì, in effetti questa necropoli non si trova proprio nelle immediate circostanze, ma a circa 30 chilometri a sud della città moderna del Cairo. Come di consueto, ci mettiamo anticipatamente d’accordo con il tassista per un prezzo onesto, comunicandogli che avremmo voluto che ci aspettasse per poi riportarci in hotel. Il prezzo di 300 LE, circa 15€ ci soddisfa, montiamo quindi in auto e ci inoltriamo nel classico traffico egiziano.

Anche qui urge una precisazione: come precedentemente accennato, il Cairo è una città estremamente trafficata, quindi nonostante si tratti di 30 chilometri, mettete in contro di stare in macchina almeno un’ora all’andata ed un’ora al ritorno. Questo viaggio relativamente breve, in ogni caso, è abbastanza confortevole ed una volta arrivati al sito archeologico rimaniamo davvero a bocca aperta. OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Questa necropoli non ha eguali, soprattutto se pensiamo che la Piramide di Saqqara, il monumento più conosciuto ed importante del sito archeologico è considerata la prima piramide in assoluto attribuita alla civiltà egizia, dedicata al Faraone Djoser e progettata dal famoso architetto Imhotep. Parliamo di una struttura monumentale, a gradoni, diversa da tutte le altre e per questo assolutamente unica e speciale nel suo genere, tanto che nel 1979 il complesso funerario venne riconosciuto come patrimonio dell’UNESCO.

Oltre alla Piramide, poco dopo l’entrata del sito, sorge un museo molto piccolo dedicato proprio all’architetto Imhotep. Nonostante le dimensioni ridotte, non perdetevelo. Si tratta di un insieme di oggetti molto interessanti e non ci perderete più di una ventina di minuti.

Se trascorrete alcuni giorni al Cairo, vi consigliamo senza dubbio di visitare questo posto.

La Piramide di Saqqara è aperta tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 17.00 ed il biglietto d’ingresso costa 80 LE, circa 9€.

2 giorno > Il Museo Egizio del Cairo

75a4d950-11db-4174-86f1-a7fcea1c0e0bVisitare il Museo del Cairo era una delle cose che aspettavamo con più ansia, ed in effetti, non ci ha per nulla delusi. Il Museo Egizio del Cairo è considerato il massimo museo di antichità egiziane ed ospita una collezione di oltre 130.000 reperti in esposizione. Nonostante questa peculiarità, non è un museo molto grande, è composto da soli due piani. Qui dentro troverete reperti appartenenti all’Antico Regno, al Medio Regno, al Nuovo Regno ed all’Età Greco-Romana. 0d29f393-44de-4ec5-aeb7-7224e8a7c83c

Non c’è posto migliore per chi è appassionato di egittologia, infatti potrete ammirare reperti di un’importanza storica incommensurabile, tra cui la Tomba di Tutankhamon, trovata da Howard Carter nella Valle dei Re nel 1923, la sala delle Mummie nella quale sono esposte più di venti Mummie intatte ed in ottime condizioni e la Tavoletta di Narmer, opera importantissima che rappresenta l’unificazione tra l’Alto ed il Basso Egitto.

Una cosa che ci ha colpito parecchio sono le statue di dimensioni davvero monumentali esposte tra una sala e l’altra, come fossero un ingresso, questi grandissimi monumenti impongono un senso di dovuto rispetto ed ammirazione per una civiltà che sarebbe al passo coi tempi addirittura oggi.

Non c’è un tempo esatto per visitare questo museo, potreste starci un’ora, tre ore o cinque ore, l’importante è che ve lo godiate al massimo, non passate da una stanza all’altra senza soffermarvi sulla maestria con la quale sono scolpite queste opere, osservate ogni minimo particolare e notate tutto, ne vale davvero la pena.

L’ingresso costa circa 160 LE, chiedete di pagare anche la visita alla sala delle Mummie perché non è inclusa.

1 giorno > La piana di Giza

b6ec732a-a1cc-455b-aff2-10f5bfdc6382Prescindendo da ciò di cui vi abbiamo parlato nell’ultimo articolo, la visita alle Piramidi è stata in ogni caso emozionante. Considerate l’idea di andarci la mattina, un po’ per la questione del caldo, soprattutto se vi recate al Cairo in primavera o estate inoltrata, un po’ per il fatto che il sito chiude alle 16.00, quindi è bene che voi abbiate tutto il tempo per visitare con calma tutto ciò che volete. Sulla Piana di Giza ci sono nove Piramidi: sei piccole e tre grandi. Le grandi sono di Cheope, Chefren e Micerino, mentre le sei piccole sono le Piramidi delle Regine. L’altro monumento che catturerà la vostra attenzione è senza dubbio la Sfinge, creatura mitologica con corpo di leone e testa di uomo, che secondo gli egittologi dovrebbe raffigurare il viso di Chefren.

Non si può spiegare l’emozione di trovarsi in questo posto, più vi avvicinerete alle Piramidi, più vi sentirete parte di questo posto, e vi consigliamo vivamente di provare la sensazione di entrare all’interno di una delle Piramidi. In caso fosse per voi la prima volta, come nel nostro caso, vi suggeriamo di entrare in una delle piccole, semplicemente perché la discesa non è piacevolissima. Per quanto ci riguarda, siamo stati emozionati dall’inizio alla fine, ma durante la discesa ci sono punti in cui si comincia ad avvertire la sensazione di chiuso e di caldo. Il cubicolo è abbastanza stretto e per calarvi fin giù dovrete scendere con il volto rivolto verso l’uscita e la schiena verso il centro della Piramide, per intenderci, come si scendono le scale in barca. La nostra visita, come sapete, si è tenuta a metà febbraio, per cui il clima era sopportabile, non sappiamo dirvi se durante l’estate avremmo avuto il coraggio di farlo!

Le Piramidi di Giza: consigli per evitare trappole per turisti

Oggi è il nostro primo giorno al Cairo, svegliandoci di buon’ora, facciamo colazione abbastanza velocemente e prendiamo un taxi davanti all’hotel verso le Piramidi di Giza. Il nostro alloggio, come anticipato nei post precedenti, si trova molto vicino alla piana di Giza, motivo per cui in circa mezz’ora, giungiamo a destinazione. Il tempo, che capiamo sembrarvi parecchio per fare pochi chilometri in macchina, è dato dal fatto che Il Cairo è una città estremamente trafficata, quindi per muoversi bisogna mettere in conto sempre più tempo del previsto.

Finalmente ci siamo, vediamo dal finestrino del taxi le grandi Piramidi e già da qui rimaniamo estasiati. Tra una foto e l’altra notiamo che il nostro conducente si allontana un po’ dalle Piramidi e ci porta davanti a varie agenzie che organizzano tour per visitare l’area circostante. Inizialmente, un po’ stupiti, cerchiamo di capire per quale motivo siamo stati portati in questa agenzia e quello dovrebbe esser stato il proprietario ci comunica che non è possibile visitare le Piramidi se non tramite tour. Sappiamo bene che, leggendo questo post, gli scemi sembriamo noi, fatto sta che questa è la risposta che ci è stata data da tutti ed essendo per noi la prima volta al Cairo, ci siamo fidati, per scoprire solo a posteriori di essere stati presi in giro.

Vi spieghiamo per filo e per segno cosa accade e come capire che state cadendo proprio nella nostra stessa trappola per turisti.

Inizialmente vi diranno che sono disponibili tre tipi di tour: uno a cavallo, uno con il cammello ed uno con un carretto trainato da un cavallo. Una volta fatta la vostra scelta, vi diranno che in attesa del cavallo/cammello/carretto, vi faranno fare un piccolo tour tra profumi, essenze e papiri. Inizieranno quindi a farvi sentire vari profumi, a farvi vedere tantissimi papiri senza comunicarvi nemmeno un prezzo. Sappiate che, in caso vogliate acquistare qualcosa, verrete praticamente derubati: un papiro può arrivare a costare 60€/70€ ed un profumo sopra i 100€. Chiedete conferma dei prezzi e, se non avete intenzione di acquistare nulla, ditelo senza problemi come abbiamo fatto noi. Le facce di questi individui, da gentili e disponibili, diventeranno arrabbiate, offese e corrucciate. Non preoccupatevene troppo. A questo punto arriverà il vostro destriero al quale salirete in groppa e verrete portati tra le Piramidi. Non appena arriverete davanti all’entrata, la vostra guida, di cui prima non era stata fatta menzione, vi chiederà 160 LE a testa per pagare l’ingresso alle Piramidi, cosa che fino a cinque minuti prima avete dato per scontato fosse inclusa nel tour, considerando che non l’avete pagato poco.

Finalmente entrerete all’interno del sito archeologico e comincerete a visitare le attrazioni, la vostra guida comincerà a chiedervi la macchina fotografica per farvi delle foto e voi, senza pensarci troppo, accetterete e direte “formaggio”. Il problema sorgerà nel momento in cui il vostro accompagnatore, o guida (dir si voglia), comincerà a chiedervi “Are you happy?” in maniera reiterante ed insistente. Dopo pochi minuti vi dirà “If you are happy, you can give me a tips. Tourists often give me 30€/40€”. In pratica vi stanno dicendo che, visto che vi siete fatti fare delle foto, visto che avete preso una guida (di cui non sapevate nemmeno l’esistenza) e visto che lui è lì per voi, con il solo scopo di migliorarvi la visita, potete, o meglio, sarebbe il caso che voi corrispondeste una mancia pari a 30€/40€ oltre il costo già sostenuto, cifra folle considerando il paese in cui vi trovate.

Vi consigliamo vivamente di rispondere come abbiamo fatto noi “Abbiamo già pagato il nostro tour, la mancia non è un obbligo e nessuno ci ha parlato di una guida!”

La vostra guida non sarà molto felice della vostra risposta, ma vi sarete risparmiati parecchi soldi che, diversamente vi sarebbero stati LETTERALMENTE rubati.

Onestamente, a posteriori, siamo abbastanza certi che se fossimo arrivati direttamente all’ingresso delle Piramidi ed avessimo pagato il biglietto di entrata avremmo potuto tranquillamente esplorare il sito per conto nostro, avendo visto parecchie persone non essere in compagnia di guide, cammelli o cavalli. Purtroppo, se prendete un taxi, questo vi porterà davanti all’agenzia di un suo amico e vi diranno che l’unico modo per visitare la zona è tramite tour. Potreste provare, non appena salite sul taxi, ad anticiparlo dicendo che avete intenzione di visitare tutto in autonomia, senza guide e pagando solo l’ingresso alle Piramidi. Siate insistenti e fateci sapere com’è andata! 🙂

Mance: le famose “tips”

Dobbiamo essere onesti: essendo viaggiatori appassionati e volendo davvero conoscere i paesi che visitiamo, senza pregiudizi o malizia, non ci rende molto felice fare questo discorso. E’ vero anche che abbiamo deciso di aprire un blog per condividere con voi cose positive e negative, consigliandovi ciò che a nostro avviso risulta essere la scelta o l’atteggiamento migliore da adottare in alcune situazioni. Fatta questa doverosa premessa, vi parliamo delle “tips”, le famose mance.

Ci siamo accorti che in Egitto tendono a chiedere la mancia il 99% delle volte, e fin qui tutto a posto. Il problema, purtroppo, non è la mancia in se, ma le modalità tramite le quali la stessa viene richiesta. Considerate che non vi verrà mai e poi mai anticipato che, se sarete soddisfatti di qualcosa, potrete decidere di lasciare qualcosa di più. Inoltre, abbiamo riscontrato una tendenza parecchio fastidiosa nei confronti dei turisti che si basa sulla richiesta reiterante e sulla trasformazione della mancia da “premio” ad obbligo. In caso voi decidiate di fare un tour delle Piramidi, per esempio, dovrete pagare una somma X all’inizio che equivale al costo del tour. Una volta corrisposta la suddetta cifra, vi verrà svelato che avrete a disposizione una guida e che dovrete pagarla. Certo, questo potrebbe essere un buon compromesso se il tour che avete già pagato avesse un costo moderato, (tralasciando il fatto che sarebbe comunque auspicabile sapere prima di pagare che si dovrà corrispondere altro denaro), ma se spendete già circa 150€, immaginiamo che il vostro primo desiderio non sia certo quello di sborsare altri soldi.

Purtroppo questo fatto ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca, considerando che in vacanza, generalmente, si abbassa la guardia, non è stato bello capire di dover rizzare le orecchie ogni cinque secondi per evitare di essere ingannati.

La stessa cosa ci è successa anche in aeroporto, con alcuni poliziotti che, avendo preso i nostri bagagli per portarli ai controlli, ci hanno chiesto la mancia.

Il consiglio che ci teniamo a darvi è questo: non siate timidi e non abbiate paura di dire di no, inizialmente ci sentivamo, in un certo senso, in obbligo di rispondere a queste richieste. Quando abbiamo capito che la situazione era effettivamente assurda, abbiamo smesso di pagare servizi che non avevamo richiesto.

 

Cambio valuta e pagamenti sul posto

Partite dal presupposto che in Egitto accettano la Lira Egiziana, l’Euro ed il Dollaro Americano. Ci è parso di capire che non accettino altre valute, come per esempio la sterlina inglese. A questo proposito non vogliamo tanto consigliarvi una moneta che sia migliore della altre da utilizzare, quanto raccontarvi come abbiamo fatto noi.

Siamo partiti con un centinaio di euro e non appena arrivati in aeroporto abbiamo deciso di cambiarli in LE (lira egiziana). Ci siamo accorti che pagare in euro è un buon modo per essere presi un po’ giro, vi facciamo un esempio perché la questione sia più chiara: vedendovi con gli euro nel portafogli potrebbero farvi pagare un papiro 15€, che di per se non sono moltissimi, ma se aveste pagato in LE avreste speso molto meno. Abbiamo fatto caso al fatto che non esistono assolutamente prezzi fissi, in base a che moneta utilizzate, vi faranno il loro prezzo, fate quindi molta attenzione a non farvi prendere in giro.

Pagando con le lire egiziane non abbiamo mai avuto problemi, i prezzi sono sempre stati nella norma ed abbiamo avuto la percezione di non essere ingannati. E’ chiaro, però, che pagare con una moneta diversa dalla nostra possa talvolta trarci in inganno. Il pensiero che si scatena è “sì, che saranno mai 3000 LE?”. Infine, senza nemmeno pensarci e dando per scontato di spendere poco, avete speso circa 150€. Vi diamo quindi un consiglio spassionato: a costo di sembrare rompi scatole o lenti, appena vi comunicano un prezzo, prendetevi il vostro tempo per fare il calcolo e capire quanto effettivamente state spendendo. Purtroppo, ci siamo resi conto che approfittano un po’ di questa cosa e tendono a comunicarvi il prezzo mettendovi fretta, in modo tale da non farvi realizzare quanto state pagando.

Accorgimenti di carattere igienico e medicine da avere sempre con se 

Per intraprendere un viaggio in Egitto non esiste alcun vaccino obbligatorio, ma ci sono delle piccole attenzioni da non sottovalutare e che impediranno alla vostra vacanza di trasformarsi in una spedizione punitiva.

Fate attenzione a non mangiare carne o pesce crudi, evitate tutto ciò che non è cotto e non bevete acqua che non sia imbottigliata e sigillata. Come spesso accade in alcuni paesi, l’acqua del rubinetto non è potabile, quindi evitate di berla e, se potete, lavatevi i denti con l’acqua delle bottiglie che avete comprato per affrontare le calde giornate che vi aspettano. Lavatevi spesso le mani e se vi mangiate le unghie provate a smettere, non sia mai che sarà la buona volta 🙂 Per quanto riguarda le medicine, invece, vi consigliamo più che altro di assumere fermenti lattici che proteggano il vostro intestino, per intenderci un prodotto come l’Enterogermina. Al Cairo troverete spesso in giro per le strade dei banchetti che vendono street food di tutti i generi, purtroppo però, le alte temperature nel periodo estivo e la poca cura, potrebbero farvi male, quindi evitate di acquistare pietanze per strada.

Trasferimenti da/per l’aeroporto, taxi e trasporti

Il Cairo è una città parecchio trafficata quasi a tutte le ore del giorno, di conseguenza vi consigliamo di considerare un po’ di tempo per il trasferimento da o per l’aeroporto. Ovviamente dipende molto da dove si trova il vostro hotel, se alloggiate, come noi, in prossimità delle Piramidi, che si trovano un po’ lontano dall’aeroporto, mettete in conto di metterci almeno un’ora dal vostro hotel. Per quanto ci riguarda, essendo la prima volta in Egitto, non avevamo una preferenza tra taxi e mezzi pubblici, ma essendo arrivati al Cairo tramite un volo notturno, abbiamo preferito prendere un taxi, il quale con la cifra di 600 lire egiziane, circa 30€, ci ha portati davanti al nostro hotel.

Abbiamo trovato parecchio comoda l’idea di muoverci in taxi ed abbiamo continuato in questo modo per tutta la durata della nostra vacanza. Per darvi un’idea, possiamo confermare che i taxi sono abbastanza economici, ma vi consigliamo di mettervi d’accordo sul prezzo con il tassista prima di salire in macchina, basterà comunicargli dove desiderate recarvi e sarà lui a dirvi un prezzo. C’è anche la possibilità di chiedere ai tassisti di portarvi in un posto ed aspettarvi per poi riportarvi in hotel, anche in questo caso, concordate prima il prezzo e non avrete problemi.

Nonostante le condizioni della città, in quanto a pulizia, non siano delle migliori, dobbiamo dirvi che i taxi li abbiamo trovati spesso curati, profumati e comodi. Vi capiterà spesso che il tassista vi chieda una mancia, la famosa “tips”, oltre al prezzo concordato precedentemente. Se avete trovato la vostra esperienza in taxi molto soddisfacente e volete premiare il vostro tassista, fatelo, ma non è in alcun modo obbligatorio, considerando che avete pattuito in anticipo il prezzo. Parleremo della questione delle mance in termini più precisi fra poco.

Visto necessario per recarsi al Cairo e documenti

Nonostante siate in un continente diverso dall’Europa, potete tranquillamente arrivare in Egitto con la carta d’identità, quindi se non siete provvisti di passaporto, non preoccupatevi. Ciò che invece è assolutamente obbligatorio è il visto per l’Egitto, chiamato eVISA. Il costo è di 25 dollari, circa 22 euro, ovvero 440 lire egiziane. Avete due possibilità per ottenere questo visto:

  1. Potete richiederlo online almeno una settimana prima della partenza, pagando la stessa identica cifra e ottenendolo comodamente tramite mail. In questo caso, vi basterà fare tutto per tempo, e non avrete alcun problema, si tratta semplicemente di compilare un modulo con alcune informazioni di carattere personale ed il gioco è fatto.

2. Potete richiederlo direttamente in aeroporto una volta atterrati. In pratica, scesi dall’aereo, prima del ritiro bagagli, vi controlleranno i passaporti e vi diranno di dirigervi verso un banchetto che, semplicemente corrispondendo la somma in denaro contante di 25 dollari, vi consegnerà il vostro visto. Non abbiate timore, potrete pagare con qualunque valuta abbiate in mano, che siano euro, lire egiziane o dollari.

Noi abbiamo agito nel secondo modo perché abbiamo scoperto meno di una settimana prima della partenza che avremmo potuto fare tutto online. Avevamo letto che, oltre al pagamento dei 25$, si sarebbero dovute presentare due foto tessere che, alla fine, non ci sono servite e non ci hanno chiesto, ma non si sa mai, portatele comunque con voi.