2 giorno > Il Museo Egizio del Cairo

75a4d950-11db-4174-86f1-a7fcea1c0e0bVisitare il Museo del Cairo era una delle cose che aspettavamo con più ansia, ed in effetti, non ci ha per nulla delusi. Il Museo Egizio del Cairo è considerato il massimo museo di antichità egiziane ed ospita una collezione di oltre 130.000 reperti in esposizione. Nonostante questa peculiarità, non è un museo molto grande, è composto da soli due piani. Qui dentro troverete reperti appartenenti all’Antico Regno, al Medio Regno, al Nuovo Regno ed all’Età Greco-Romana. 0d29f393-44de-4ec5-aeb7-7224e8a7c83c

Non c’è posto migliore per chi è appassionato di egittologia, infatti potrete ammirare reperti di un’importanza storica incommensurabile, tra cui la Tomba di Tutankhamon, trovata da Howard Carter nella Valle dei Re nel 1923, la sala delle Mummie nella quale sono esposte più di venti Mummie intatte ed in ottime condizioni e la Tavoletta di Narmer, opera importantissima che rappresenta l’unificazione tra l’Alto ed il Basso Egitto.

Una cosa che ci ha colpito parecchio sono le statue di dimensioni davvero monumentali esposte tra una sala e l’altra, come fossero un ingresso, questi grandissimi monumenti impongono un senso di dovuto rispetto ed ammirazione per una civiltà che sarebbe al passo coi tempi addirittura oggi.

Non c’è un tempo esatto per visitare questo museo, potreste starci un’ora, tre ore o cinque ore, l’importante è che ve lo godiate al massimo, non passate da una stanza all’altra senza soffermarvi sulla maestria con la quale sono scolpite queste opere, osservate ogni minimo particolare e notate tutto, ne vale davvero la pena.

L’ingresso costa circa 160 LE, chiedete di pagare anche la visita alla sala delle Mummie perché non è inclusa.

La Storia del Museo Egizio del Cairo

Schermata 2020-03-11 alle 20.00.44Il Museo Egizio del Cairo, il più grande dedicato alle antichità egizie, ospita la più estesa collezione di reperti archeologici – ben 136’000 – risalenti all’ Antico Egitto, insieme a molti altri conservati nei magazzini. Il museo trova le proprie origini nel 1835 e nasce con l’obiettivo di contrastare la compravendita sregolata dei reperti e dei manufatti, coadiuvata dall’emanazione, nello stesso anno, di una legge che vietava l’eccessiva esportazione dei reperti. Nonostante ciò, il divieto riuscì solo a temperare questa emorragia, senza tuttavia riuscire ad arrestarla del tutto. A quei tempi le potenze europee od i facoltosi, potevano accaparrarsi questi beni inestimabili con la giusta somma di quattrini, senza possedere però la dovuta sensibilità per la corretta conservazione degli oggetti. Nel migliore dei casi finivano nei musei dei paesi acquirenti ed altrettanto spesso, diventavano ornamento di ricchi salotti di aristocratici e borghesi.  Intanto un destino ancor più infelice incombeva sulle mummie: la loro continua emersione dal sottosuolo setacciato dagli avventurieri, aveva fatto cadere a picco il valore commerciale dei cadaveri bendati, trafugati dall’Egitto, portando alla malsana idea di utilizzarli come amuleti od ingredienti esoterici, fino all’ipotesi estrema di utilizzarli come legna da ardere nei caminetti casalinghi.

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Il primo nucleo museale verrà aperto poco più tardi di vent’anni dopo, nel 1858, e vedrà ospitate le collezioni raccolte dall’archeologo francese al servizio di Isma’Il Pascià, Auguste Mariette. La collezione fu situata prospiciente all’isola di Gesira, nel quartiere di Bulaq. La pletora di ritrovamenti si fece presto eccessiva per poter essere accolta agiatamente in questa struttura, così divenuto ormai lo spazio insufficiente e verificatasi l’inondazione del Nilo nel 1878, si pianificò la traslazione della mostra in spazi più congrui. Nel ’91 del medesimo secolo, secondo disposizioni di Isma’Il, tutto venne sistemato nel palazzo Giza, di cui era egli stesso proprietario. Purtroppo ci si rese conto molto velocemente che anche questa seconda sistemazione non appagava i criteri spaziali per accomodare gli oggetti proveniente dalla continua crescita dei ritrovamenti. Venne perciò imbandito un concorso internazionale per la progettazione e lo sviluppo di una struttura capace di contenere i tesori dell’Egitto. Venne premiato il progetto dell’architetto francese Marcel Dourgon, realizzato dagli italiani Giuseppe Garozzo e Francesco Zaffrani. Il museo vedrà la luce con tutto il suo stile neoclassico nel 1902, in Piazza Tahrir, al centro della città del Cairo. Il museo conta tutt’ora due piani, organizzati differentemente: il primo, in senso orario e cronologico, vede esposti reperti che vanno dall’Antico Egitto fino all’Età Greco-Romana, il secondo, salito lo scalone che li separa, ospita manufatti organizzati secondo area tematica.

Recente nota dolente: nel 2011, le cosiddette Primavere Arabe, sommosse popolari, de4ea5f4-64e9-46a4-b7ff-c7cede740ad5hanno recato al museo insulti imperdonabili, esso ha purtroppo dovuto subire saccheggi ed atti di vandalismo vario, arrivando fino all’incendio. Ciò ha portato al danneggiamento di varie opere ed alla rapina di molte altre, oltre che alla vergognosa distruzione di due mummie faraoniche.

 

 

3 giorno > La Necropoli di Saqqara

Oggi cominciamo ad approdare a mete un po’ meno battute del solito. Ecco che scendiamo abbastanza presto a fare colazione ed usciamo dall’hotel cercando di fermare un taxi che ci porterà alla Necropoli di Saqqara. OLYMPUS DIGITAL CAMERANon ci mettiamo molto a trovare qualcuno disponibile a portarci fin lì, in effetti questa necropoli non si trova proprio nelle immediate circostanze, ma a circa 30 chilometri a sud della città moderna del Cairo. Come di consueto, ci mettiamo anticipatamente d’accordo con il tassista per un prezzo onesto, comunicandogli che avremmo voluto che ci aspettasse per poi riportarci in hotel. Il prezzo di 300 LE, circa 15€ ci soddisfa, montiamo quindi in auto e ci inoltriamo nel classico traffico egiziano.

Anche qui urge una precisazione: come precedentemente accennato, il Cairo è una città estremamente trafficata, quindi nonostante si tratti di 30 chilometri, mettete in contro di stare in macchina almeno un’ora all’andata ed un’ora al ritorno. Questo viaggio relativamente breve, in ogni caso, è abbastanza confortevole ed una volta arrivati al sito archeologico rimaniamo davvero a bocca aperta. OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Questa necropoli non ha eguali, soprattutto se pensiamo che la Piramide di Saqqara, il monumento più conosciuto ed importante del sito archeologico è considerata la prima piramide in assoluto attribuita alla civiltà egizia, dedicata al Faraone Djoser e progettata dal famoso architetto Imhotep. Parliamo di una struttura monumentale, a gradoni, diversa da tutte le altre e per questo assolutamente unica e speciale nel suo genere, tanto che nel 1979 il complesso funerario venne riconosciuto come patrimonio dell’UNESCO.

Oltre alla Piramide, poco dopo l’entrata del sito, sorge un museo molto piccolo dedicato proprio all’architetto Imhotep. Nonostante le dimensioni ridotte, non perdetevelo. Si tratta di un insieme di oggetti molto interessanti e non ci perderete più di una ventina di minuti.

Se trascorrete alcuni giorni al Cairo, vi consigliamo senza dubbio di visitare questo posto.

La Piramide di Saqqara è aperta tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 17.00 ed il biglietto d’ingresso costa 80 LE, circa 9€.

4 giorno > Ultimo giorno in Egitto e visita alla Necropoli di Dahshur

e36efd74-a1d0-4290-adc7-6346c0ecbf4aOggi per noi è l’ultimo giorno nella terra dei faraoni e decidiamo di dedicarlo alla necropoli di Dahshur. Questo complesso si trova circa 40 chilometri a sud del Cairo, poco dopo Saqqara, per intenderci.

Anche questa volta dobbiamo munirci di taxi per raggiungere la zona ed il tempo di percorrenza è sempre di circa un’ora all’andata ed un’ora al ritorno.

Arrivati sul posto non possiamo far altro che avvicinarci alla Piramide di Dahshur ed ammirarla in tutta la sua bellezza. L’importanza storica, culturale e soprattutto architettonica di questa struttura è data dal fatto che stiamo parlando di una piramide romboidale, che segna l’intermezzo architettonico tra la piramide a gradoni  ( Saqqara) e le piramidi a forma conica che noi tutti abbiamo in mente (Giza). Questa piramide è attribuita al sovrano Snefru, appartenente alla quarta dinastia.

L’atmosfera che si respira qui è molto simile a quella del complesso funerario di Saqqara, la zona non è estremamente conosciuta dai turisti e di conseguenza avrete la possibilità di ammirare questi posti con una calma totale, data dalla poca affluenza nei dintorni.

Il prezzo del biglietto è di 60 LE, circa 3€.