La Polis senza nome

Vi fu un tempo in cui gli dei si spartivano le città per diventarne custodi.
Gli uomini avrebbero innalzato templi per i loro protettori ed istituito culti per i divini patroni .
Tutto scorse come stabilito senza affanno alcuno, fino a che rimasto l’ultimo luogo innominato, una contesa si aprì tra il secondogenito di Crono e la figlia nata dalla testa di Zeus: Poseidone ed Atena.
Il Dio con il tridente si fece avanti con un prodigio e su quella che sarebbe poi divenuta l’Acropoli famosa, fece emergere una sorgente d’acqua salata.
Atena, che di tutte le arti è saggia, portò un dono all’apparenza assai più modesto rispetto al primo, ma ella vede ciò che gli altri non immaginano .
Accanto al pozzo che i greci avevano costruito intorno alla sapida fonte da cui si ode il canto delle onde al soffio del vento del Sud, germogliò un primigenio ulivo, pianta tenace che può  pascersi anche in terre aride come quelle. Riuniti gli Olimpi dal loro sovrano a collegio, si volsero a giudicare la disputa e finalmente assegnare ad uno dei pretendenti la terra ancora senza nome. Zeus, padre dell’una e fratello minore dell’altro, si tolse dall’imbarazzo familiare, dichiarando la propria neutralità. Il responso della votazione dichiarò vincitrice Atena, che con un voto in più rispetto allo zio, si accaparrava  il premio tanto ambito. Ciò fu possibile poiché gli dei, contando un egual numero di individui per i due generi, ed ognuno esprimendo la preferenza per il candidato del proprio sesso con l’abbandono del re, il  gentil sesso poté prevalere. Lo sconfitto non vide con favore quest’onta ed, infuriato, sommerse con inondazioni le piane dell’Attica. Per placarne l’ira, i mortali decisero di compiacere il dio, trasmettendo da quel momento in poi solo nomi maschili alla discendenza come forma di rimborso onorario.
La città prese dunque il nome di Atene e ove si manifestarono i divini prodigi, gli ateniesi  edificarono un grande sacrario: l’Eretteo, in memoria di quei memorabili avvenimenti.

11 Giorno > Elafonissos, mare cristallino e spiagge bianche. Un angolo di paradiso

Risultati immagini per elafonissos
Foto dal Web

Questi ultimi giorni decidiamo di rilassarci un po’, visto il viaggio più che altro culturale percorso fino ad oggi. Ecco quindi che, cercando un po’ su internet e chiedendo pareri ad amici e conoscenti, scegliamo Elafonissos come tappa relax del nostro road trip in Grecia. Prendiamo la macchina da Monemvasia ed in circa un’oretta arriviamo dall’altra parte della costa, dalla quale partono i traghetti per questa meravigliosa isola. Pare che il mare sia cristallino, le spiagge bianche e di sabbia fina ed il paesaggio tanto bello da ricordare i caraibi. In effetti, già dal traghetto, ci rendiamo conto che i racconti rendono giustizia a questo posto. Decidiamo di portarci dietro la macchina, la possibilità esiste e non costa molto. Nel giro di una breve e piacevole traversata, arriviamo ad Elafonissos, proprio sul porto dove notiamo tanti ristoranti carini dove ceneremo la sera stessa.

Con una voglia matta di sole e spiaggia, prendiamo la macchina e ci dirigiamo a Pavlopetri, poco lontana da dove siamo arrivati con il traghetto. Il parcheggio lo troverete tranquillamente in prossimità della spiaggia e camminando per cinque minuti vi ritroverete davanti ad un mare blu, in netto contrasto con la spiaggia lunga e dorata sulla quale posate i piedi. Prendiamo due lettini ed un ombrellone, prezzo intorno ai 25€, non poco per essere in Grecia, ma la località è turistica ed effettivamente molto bella, quindi non ci lamentiamo molto. I lettini risultato essere davvero molto comodi e l’ombrellone abbastanza ampio da permetterci di stare all’ombra nelle ore più calde. L’idea è quella di rimanere qui tutto il giorno, infatti ci alziamo giusto per una passeggiata sulla spiaggia e più volte per fare il bagno in queste acque trasparenti e molto pulite. Aspettiamo il tramonto e ce lo godiamo rimanendo in spiaggia ancora un po’, per poi dirigerci verso il porto e mangiare del tipico cibo greco.

Sul traghetto di ritorno, probabilmente anche a causa della lunga giornata di sole e del vento che tira, sentiamo un po’ freddo. In poco tempo ritorniamo sull’altra sponda e ripartiamo verso casa. Purtroppo la sera, risulta un po’ più lunga la strada, non per questioni di traffico, sempre molto scorrevole, ma perché non siamo su una strada principale dove è possibile accelerare un po’ per diminuire i tempi, quindi facendo un po’ di attenzione e moderando la velocità, ci metterete un po’ di più.

10 Giorno > Partenza per Monemvasia, tappa a Sparta e cena sul Kastro

Oggi lasciamo Nauplia, ci svegliamo verso le 9.00, facciamo colazione e portiamo giù le valigie. Andiamo a prendere la macchina e partiamo in direzione Monemvasia. Questa volta dobbiamo guidare per circa tre ore, contiamo di arrivare alla meta intorno alle 14.00, ma sulla strada per Monemvasia vediamo il cartello che segnala la città di Sparta, e non resistiamo. In tutto ciò, è ora di pranzo quindi ci fermiamo a mangiare un piatto di pasta e proviamo a capire se riusciamo a visitare qualcosa di interessante. Si narra che Sparta, nonostante le piccole dimensioni e la posizione remota rispetto alle altre città, fosse una tra le più influenti poleis greche.

Risultati immagini per statua leonida sparta
Statua di Leonida a Sparta (Foto dal Web)

Purtroppo però, dell’antica Sparta è rimasto ben poco, saliamo per dare un’occhiata all’Acropoli di cui è rimasto poco e niente e vediamo una statua in bronzo del re Leonida, famoso per il sacrificio delle Termopili. In effetti, un po’ delusi, ritorniamo alla macchina e ci mettiamo in marcia verso Monemvasia, manca circa un’ora e tre quarti e la strada che porta verso il mare è davvero molto bella. Le curve sono parecchio presenti, ma basta non esagerare con la velocità per godersi il tragitto. Una volta arrivati in paese, parcheggiamo la macchina, saliamo in camera e ci riposiamo un po’.

Monemvasia (Foto dal Web)

Ormai è tardo pomeriggio, ci facciamo una doccia e decidiamo di cenare sul Kastro. Ma cos’è il Kastro? Dunque, stiamo parlando di un isolotto, davvero molto piccolo, situato proprio davanti alla costa. In antichità era un’isola, oggi invece è collegata alla terra tramite un ponte. La cosa curiosa, è il fatto che dalla terraferma sembra una semplice penisola verde, senza vita, in realtà, sulla parte posteriore a picco sul mare, c’è un vero e proprio villaggio di una bellezza unica. Qui troverete ristoranti dai quali godere di un ottimo panorama, alberghi situati sulla scogliera e locali molto chic ed alla moda. E’ proprio qui che sta sera decidiamo di cenare, ci armiamo di santa pazienza e cominciamo a camminare, purtroppo arrivare in macchina risulta complicato, il parcheggio è praticamente introvabile, complice il fatto che sia agosto. Infine, dopo una decina di minuti a piedi, arriviamo al villaggio e ceniamo in un posto molto carino a picco sul mare.

9 Giorno > Fortezza di Palamidi e Castello di Larissa

Oggi è giorno di gite, ci alziamo di buon’ ora, facciamo colazione, sempre ottima, e ci mettiamo in macchina in direzione Palamidi. Questa fortezza è stata costruita durante la dominazione veneziana nella prima metà del 1700. Vi consigliamo di visitarla, è davvero molto bella e da qui, essendo che vi trovate su una collina proprio sopra Nauplia, godrete di un ottimo panorama dall’alto.

Palamidi, Nauplia

Il biglietto costa 8€ ed il sito è aperto dalle 8.00 alle 19.00 circa, in base alla stagione, d’inverno è aperta fino alle 18.00. Dopo la visita, decidiamo di scendere in paese, mangiare qualcosa di leggero e poi avviarci verso il castello di Larissa. Non avendo troppa fame, andiamo sul porto e ci sediamo in uno snack bar dove prendiamo due toast e due bibite, ci rilassiamo un po’ grazie anche ad un piacevole venticello, e torniamo all’auto pronti per andare verso Argo.

Argo dall’alto

Il castello di Larissa, infatti, domina dall’alto la città di Argo, antica polis greca e la stradina per arrivare fino in cima è abbastanza dissestata. Nonostante questo, facendo un po’ di attenzione, arriverete nel giro di una ventina di minuti. La cosa particolare di questo sito è che è in parte medievale, e racchiude in se anche ciò che rimane di una piccola cappella bizantina.

Schermata 2019-01-26 alle 19.53.22
Castello di Larissa

Vi consigliamo di visitarlo al tramonto, dall’alto ed a quell’ora il panorama su Argo è meraviglioso. Inoltre non è un posto molto conosciuto, quindi potreste trovarvi soli all’interno del castello. Dopo circa un’oretta, scendiamo nella città di Argo e ceniamo lì, per poi tornare a Nauplia, fare un giro in città ed andare a dormire.

8 Giorno > Giro per Nauplia e gita allo stupendo anfiteatro di Epidauro

Teatro di Epidauro

Sveglia intorno alle 9 e colazione, dobbiamo dire ottima, in hotel. La moglie del titolare prepara tutto al momento, toast, caffè, succo d’arancia, marmellate e molte altre leccornie. Dopo questa sostanziosa e soddisfacente colazione, usciamo a fare un giro e ci rechiamo nuovamente sul lungomare per vedere da lontano il castello di Bourtzi, una fortificazione costruita dai veneziani nel 1400. L’idea era quella di prendere la barchetta, servizio disponibile solo d’estate, ed esplorarla di vicino, ma purtroppo i tempo non prometteva bene ed a causa della pioggerellina che comincia a cadere evitiamo la visita. A questo punto, visto il tempo, guardiamo il meteo che c’è ad Epidauro e per fortuna è soleggiato, quindi macchina e via.

Il teatro di Epidauro, senza dubbio è una delle tappe che avremmo voluto toccare senza se e senza ma, si tratta di un anfiteatro greco, con una capienza che supera le 15.000 persone ed un’acustica che viene definita perfetta dagli esperti. E’ annoverato tra i siti dell’Unesco ed è di una bellezza disarmante. Vi consigliamo di visitarlo che siate, o non siate amanti dei siti archeologici, soprattutto per il fatto che è in condizioni ottime, quindi non state andando a vedere rovine di cui capirete poco. Dopo circa una mezz’oretta di viaggio, arriviamo al sito, parcheggiamo comodamente e gratuitamente ed andiamo verso il teatro. Signori, sappiamo che sembra strano ed esagerato, ma ci siamo stati due ore piene, è un posto che ha dell’incredibile, la sensazione è davvero quella di tornare indietro nel tempo, se siete in due, uno provi a disporsi in mezzo al teatro, dov’era posizionato il palco, l’altro arrivi fino all’ultimo scalino in alto e parlatevi, urlare non sarà necessario.

Inoltre vi consigliamo, se ne avete la possibilità ed il tempo, di prenotare i biglietti per vedere uno spettacolo proprio qui all’interno del teatro di Epidauro, purtroppo noi abbiamo saputo lì sul posto di questa possibilità ed era già tutto esaurito, ma dev’essere davvero un’esperienza stupenda se riuscite a prenotare i biglietti dall’Italia o con un po’ di anticipo. Poco più in là, visitate a piedi il santuario dedicato al dio greco della medicina, Asclepio, non occorre prendere la macchina perché fa parte degli stessi scavi. Anche oggi la giornata è stata producente e più che soddisfacente. Forti di questo, torniamo a Nauplia, mangiamo un boccone ed andiamo a dormire.

7 Giorno > Partenza per la pittoresca Nauplia

Risultati immagini per canale di corinto
Canale di Corinto (Foto dal Web)

Oggi è l’ultimo giorno in cui faremo colazione qui, ci svegliamo, prepariamo le borse che portiamo subito in macchina e gustiamo una buona colazione. La destinazione di oggi è Nauplia, una bellissima cittadina situata circa 60 km a sud di Corinto, che è stata la prima capitale della Grecia indipendente nella prima metà dell’ottocento.

Come spesso è accaduto in questa regione, anche Nauplia è stata sotto la dominazione veneziana e di questo ne avrete subito testimonianza una volta arrivati in città. Il viaggio in se non dura molto, circa un’ora, ma viste le visite dei giorni scorsi ed un po’ di stanchezza ce la prendiamo con calma. Prima di immetterci nella strada per arrivare a Nauplia, scendiamo nuovamente verso il centro e facciamo una passeggiata per Loutraki, dopo di che decidiamo di andare verso il canale di Corinto, tappa obbligata per chi visita questa città. In effetti, ha un aspetto monumentale, è veramente di ingentissime dimensioni ed altezza, anche se non ci appassiona particolarmente come vista. A questo punto, arrivata ormai l’ora di pranzo, ci fermiamo in città a mangiare un hamburger, per nulla buono ma ci accontentiamo, e partiamo in direzione Nauplia.

Quest’ora, verso le 14.30/15.00, è l’orario in cui in giro per la città non c’è quasi nessuno, sicuramente complice il caldo, quindi non facciamo molta difficoltà ad arrivare in autostrada. Saltiamo in macchina e nel giro di un’ora e pochi minuti arriviamo a destinazione, purtroppo, essendo il nostro hotel molto centrale, abbiamo avuto un po’ di difficoltà a trovare parcheggio. Vi consigliamo a questo proposito, di prenotare hotel utilizzando il filtro che vi permette di selezionare alberghi con il parcheggio, magari gratuito, e ce ne sono molti, noi questa volta non ci avevamo pensato. Finalmente dopo una mezz’ora di ricerca, troviamo dove parcheggiare, prendiamo le valigie ed arriviamo in hotel. Da subito l’impressione è ottima, questo posto è molto curato, arredato sapientemente, molto pulito ed ordinato, come già anticipato, l’unico problema era la dimensione della camera, effettivamente un po’ ridotta. Insomma, non si può avere tutto, quindi tralasciamo questo piccolo neo, posizioniamo i nostri averi in modo da non impedirci il passaggio e, dopo esserci riposati un po’, usciamo a fare un giro.

Schermata 2019-01-26 alle 19.38.00
Nauplia

Nauplia è molto carina, piena di negozi di tutti i generi, da boutique eleganti a negozi di souvenir. E’ una cittadina molto colorata ed ordinata, facciamo una passeggiata sul porto dove ci fermiamo a bere qualcosa ed a chiacchierare tra di noi. Senza nemmeno accorgercene arriva l’ora di cena, e passeggiando intravediamo un ristorante italiano. Richiamati dall’idea di mangiare un piatto di pasta, ci sediamo nei tavoli all’aperto e trascorriamo una bellissima serata. Nel cammino per ritornare verso casa, entriamo in una gelateria con quella voglia di dolce che spesso ci prende dopo cena e mangiamo un gelato seduti nella piazzetta centrale, domani ci aspetta una bellissima giornata, torniamo in hotel ed andiamo a dormire.

6 Giorno > Gita all’emozionante sito archeologico di Micene

Porta dei Leoni

Aspettavamo da tanto questo momento, la visita a Micene. Questo non è soltanto un sito archeologico, ma un vero e proprio viaggio in un altro tempo ed in un altro mondo. Essere sul posto, toccare con mano, vedere la porta dei leoni è stato davvero tanto emozionante. Non ci siamo svegliati troppo presto, in effetti Micene dista circa 35 minuti da Corinto, il sito è aperto dalle 8.00 alle 20.00, quindi ce la siamo presi con calma. Abbiamo fatto colazione e siamo partiti senza fretta, seguendo il navigatore, ma anche i cartelli stradali verso Micene, ci si arriva molto facilmente, senza imbattersi in fastidiose gimcane. Parcheggiamo la nostra macchina sulla strada, molto vicino al sito e facciamo qualche foto al paesaggio, davvero suggestivo. Poco prima dell’entrata troviamo un piccolo baracchino che serve pannocchie al burro cotte sulla piastra, chiaramente non ci pensiamo due volte e facciamo uno spuntino veloce prima di addentrarci. L’atmosfera che si respira qui è magica, il sito è tenuto molto bene, abbastanza pulito ed ordinato e l’emozione via via si fa più forte. Poco dopo l’entrata arriviamo alla porta dei leoni e rimaniamo estasiati dalla bellezza e dalla storia che le sta dietro, proviamo a fotografarla nonostante il sole in faccia, e ci riusciamo discretamente.

Una volta oltrepassata la porta, si entra nella cittadella di Micene, giustamente proclamata sito dell’Unesco. Si narra che fosse stato Perseo a fondare la città degli Atridi, l’Acropoli, ovvero la città alta, è di forma triangolare ed è proprio qui che troverete il palazzo reale e la tomba a tholos di Agamennone, chiamata anche Tesoro di Atreo, di straordinaria importanza storica. Pensate che all’interno delle tombe sono stati rinvenuti moltissimi oggetti, tra cui ceramiche, utensili e gioielli in oro zecchino, largamente utilizzato da questa civiltà. Tantissimi degli oggetti ritrovati all’interno del sito sono contenuti nel museo proprio qui affianco, anch’esso molto valido e posizionato su una collina dalla quale godrete di un panorama meraviglioso. L’ingresso costa 12€, ma i minori di diciotto anni entrano gratuitamente.

Se potete, visitate prima il museo in modo tale da farvi un’idea sulla civiltà e la cultura micenea ed affrontare la visita con qualche consapevolezza in più. La città non è grandissima, ma merita una visita approfondita, chiudete gli occhi e provate ad immaginarvela ai quei tempi. Terminata la nostra visita, abbiamo deciso di tornare in alcuni negozi che avevamo notato prima di arrivare al sito archeologico. Possiamo assicurarvi che tra una tappa e l’altra troverete moltissimi posti dove acquistare meravigliosi ricordi, dovete solo imparare a scegliere nel modo giusto. Spesso, in luoghi turistici come Micene, i negozi troppo vicini risultano vendere un po’ di paccottiglia di poco valore e bassa qualità, ma basta spostarvi un po’ e troverete oggetti di ottima fattura, magari a qualche euro in più, ma senza dubbio più vari e particolari. La strada del ritorno, percorsa al tramonto, ci ha fatto avvertire il luogo circostante in modo diverso rispetto alla mattina ed il breve viaggio verso Corinto è stato molto piacevole.

5 Giorno > La meravigliosa Acropoli dell’antica Corinto

Schermata 2019-01-21 alle 12.38.24
Acropoli di Corinto

Oggi visiteremo l’Acropoli dell’antica Corinto, ce ne hanno parlato molto bene, quindi ci svegliamo curiosi e fiduciosi. Ci stiracchiamo e scendiamo a fare colazione con calma, c’è una torta allo yogurt fatta dalla proprietaria che è davvero buona ed il clima è ottimo per rilassarsi un po’. A questo punto, riposati e colazionati, saliamo fino a dove possiamo in macchina ed eccoci arrivati al punto d’ingresso al sito archeologico. In tutta onestà, non ci aspettavamo questa vista meravigliosamente suggestiva, non appena si guarda giù si gode di un panorama mozzafiato sulle colline di Loutraki, il mare di un blu deciso in lontananza rende il tutto ancora più bello. C’è molto vento, il che non ci scoraggia visto che il caldo non è indifferente. Il consiglio principale è quello di portarvi una crema solare protettiva, non sembra ma qui sopra è davvero facile bruciacchiarsi un po’ le spalle.

Non ci resta che entrare nel sito e rimaniamo davvero stupiti dalla bellezza di questo posto, ci si sente proprio in alto e se ci si prova si riesce a immaginare un po’ come potesse essere in passato. Inoltre, vi consigliamo  di prendervi due o tre ore per visitare tutto, se volete salire fino in cima ci metterete un po’, ed essendoci parecchi punti panoramici, vi fermerete a fare moltissime foto. Qualche informazione utile: il sito è visitabile gratuitamente, fate molta attenzione con i bimbi perché non ci sono protezioni, quindi non perdeteli di vista, chiaramente portatevi acqua e scarpe comode. La salita è un po’ faticosa e la pietra è liscia, quindi con scarpe non idonee potreste scivolare. Il sito chiude alle 15.00, quindi vi consigliamo di visitarlo in mattinata. Dopo la nostra visita, decidiamo di scendere in paese e farci un giretto orientativo, ci fermiamo a mangiare una coppa di gelato per merenda e facciamo un tuffo in spiaggia, prendiamo un po’ di sole e ci rilassiamo tra un bagno e l’altro.

Verso le 19.00 decidiamo di tornare in camera, farci una doccia e tornare a mangiare dove abbiamo mangiato la sera prima. La stanchezza comincia a farsi sentire, quindi evitiamo di muoverci più di tanto, ma nella passeggiata di ritorno in albergo la nostra attenzione viene attirata da un qualcosa di spinoso vicino a noi. Avvicinandoci ci rendiamo conto essere un riccio di dimensioni nemmeno troppo piccole, facciamo qualche foto e torniamo a casa.

Schermata 2019-01-21 alle 12.38.12

4 Giorno > Ultimo saluto ad Atene, noleggio dell’auto e viaggio in macchina fino a Corinto

20507118_1915199592072468_8151809809693072601_o
Corinto

Sveglia non troppo tardi, vogliamo goderci per un’ultima volta la Plaka, fare di nuovo un giro tra i negozi e comprare le ultime cose su cui eravamo indecisi. Prima di uscire però decidiamo di usufruire della colazione in hotel, possiamo dirvi che quest’hotel, nonostante sia un quattro stelle e secondo noi non siano esattamente meritate, ha un punto di forza non indifferente. La colazione si tiene all’ultimo piano dell’edificio su una terrazza dalla quale potrete ammirare l’Acropoli all’alba, ed è davvero emozionante. Potete decidere se stare all’interno, da dove comunque vedrete lo spettacolo seppur interrotti da una vetrata, o all’esterno, noi abbiamo scelto quest’ultima opzione. Con calma ci rifocilliamo ed usciamo.

Passeggiamo un po’, facciamo qualche acquisto e qualche foto, compriamo il cavo da utilizzare in macchina per ascoltare la musica e, tornando verso l’hotel, prendiamo un taxi in direzione aeroporto, dove ci aspetta la nostra macchina, che chiaramente abbiamo noleggiato a partire da oggi. Facciamo una piccola precisazione: se vi è possibile evitate di prenotare la macchina in centro ad Atene, intanto perché è una città che potete girare tranquillamente a piedi, noi non abbiamo mai preso neppure un mezzo, in secondo luogo perché è una città comunque molto caotica, i greci non sono esattamente i capi della guida, e vi ritrovereste nel traffico perdendo un sacco di tempo. Inoltre, i parcheggi non sono molto frequenti, quindi potreste dover cercare per molto tempo e non essere nemmeno sicuri di poter parcheggiare dove preferite. Bene, arriviamo in aeroporto e montiamo sulla nostra macchina che ci accompagnerà da qui in poi.

Destinazione Corinto. Non so voi, ma per noi il momento in cui si ritira la  macchina risulta essere sempre un po’ magico, ci si sente di avere il mondo in mano e di poter visitare il posto in tutte le sue sfaccettature. Finestrini giù, musica a palla e via verso il Peloponneso, dove si svolgerà tutto il resto della nostra vacanza. Nel giro di un’ora e pochi minuti arriviamo a Corinto, il nostro hotel non è proprio in paese, si trova in campagna, posto che abbiamo scelto volutamente per rilassarci un po’, inoltre, dotati di macchina, per noi questo non sarà un problema. Lasciamo le valigie in camera, ci rinfreschiamo un attimo e scendiamo verso Loutraki, situata a quattro km da Corinto, è la località balneare per eccellenza in zona. Potete decidere di andare in spiaggia, ne troverete per tutti i gusti, oppure di farvi un giro per il paesino. Per oggi, evitiamo la spiaggia ed esploriamo un po’ il luogo, entriamo in qualche negozio, facciamo merenda con un gelato e passeggiamo.

A questo punto, tra una cosa e l’altra, si son fatte le 18.30, decidiamo di tornare un po’ in albergo, goderci il balconcino comune per poi andare a cenare nei pressi dell’Acrocorinto, ovvero la Corinto antica. Non conoscendo il posto, dopo un po’ di riposo, scendiamo dalla proprietaria dell’hotel e chiediamo qualche informazione che ci fornisce con gentilezza e disponibilità, ci viene consigliato il ristorante Gemelos. Saliamo fin sopra a Corinto ed in effetti il posto è molto carino, mangiamo su una terrazza al tramonto, spendiamo veramente poco, una ventina di euro in due e soddisfatti facciamo un giro. Da qui vediamo la rocca di Corinto, che visiteremo domani e qualche rovina in lontananza, facciamo qualche foto e torniamo in albergo a riposare.

Schermata 2019-01-21 alle 12.33.08
Corinto Antica

3 Giorno > Il Museo Archeologico Nazionale di Atene e piazza Syntagma

Il Museo Archeologico di Atene è uno fra i sette musei più importanti del mondo, grazie al patrimonio culturale ad alla ricchezza delle collezioni esposte. Il prezzo è basso, con soli 7€ avrete accesso alla struttura che potete visitare in ogni sua parte. E’ diviso in tre settori, quella delle sculture, quella preistorica e quella delle ceramiche. Dobbiamo essere onesti, uno dei motivi principali per i quali ci siamo recati in questo museo, è stata la celebre Maschera di Agamennone, proprio quella originale proveniente da Micene e riesumata dall’archeologo tedesco Heinrich Schliemann.

Si tratta di una meravigliosa maschera funebre in lamina d’oro ed è stata rinvenuta nel 1876, vederla ci ha riportato indietro nel tempo ed è stato davvero emozionante, soprattutto per il fatto che da lì a breve avremmo fatto visita al sito archeologico di Micene. Terminata la visita al museo, abbiamo fatto uno spuntino al volo qui vicino, nonostante l’orario di pranzo fosse passato da molto, e poi ci siamo diretti verso piazza Syntagma, uno dei luoghi più emblematici della Grecia moderna. Qui, spesso e volentieri, potreste ritrovarvi in mezzo ad una manifestazione o una protesta, infatti siete proprio davanti alla facciata principale del parlamento greco, davanti alla quale è posto il monumento dedicato al milite ignoto e sorvegliato dalle classiche guardie greche, gli “Evzones”. Ora siamo abbastanza stanchi e soprattutto, domani ci aspetta il noleggio dell’auto ed il nostro primo viaggio in macchina, per cui bando alle ciance. Mangiamo qualcosa al McDonald’s di Piazza Syntagma e torniamo subito in camera a dormire.

13876247_1735640543361708_7400312168525230421_n
Piazza Syntagma