Quando andare in Islanda?

Islanda (Pixabay)

Buongiorno lettori, esistono posti al mondo che sono assolutamente vietati, o comunque estremamente sconsigliati nei mesi estivi o invernali, per quanto riguarda l’Islanda, invece, è molto diverso. La scelta non è dettata necessariamente da un clima migliore o peggiore, ma da cosa avete voglia di vedere. Se, per esempio, avete una voglia matta di aurora boreale, il vostro viaggio dovrà essere programmato in un momento totalmente diverso rispetto a quello che abbiamo scelto noi, se invece non state più nella pelle di vedere le balene, il mese di agosto è indubbiamente uno dei più adatti, ma andiamo per ordine.

Autunno

L’autunno in Islanda va da agosto ad ottobre ed è una stagione che potrebbe rivelarsi una buonissima scelta. La calca dei turisti dei mesi estivi è nettamente ridotta, potrete risparmiare un po’ sugli alloggi non essendo in alta stagione ed è anche possibile vedere l’aurora boreale. Le strade sono ancora accessibili, anche se verso metà/fine ottobre potrebbero cominciare a chiuderne alcune causa neve, nonostante ciò, pare che la neve vera e propria arrivi più tardi, se sarete fortunati, quindi, potreste trovare quasi tutto aperto e nessun problema nell’accedere anche alle zone più remote dell’isola (ovviamente con un 4×4 per quest’ultime).

Inverno

L’inverno in Islanda è la stagione estrema per eccellenza, caratterizzata da neve, vento, clima estremamente freddo e tutto ciò che ne consegue, nonostante ciò dev’essere una favola. Immaginate la neve ed il romanticismo che essa comporta, i rumori attutiti, il bianco tutt’attorno, insomma, una meraviglia. Siamo tra i mesi che vanno da fine ottobre ad aprile, dovete considerare la certezza di trovare alcune strade chiuse, sopratutto le F Road, quelle che si possono percorrere solo con un 4×4. Siamo dell’idea di consigliarvi un 4×4 in ogni caso in questo periodo, non fate gli eroi, la natura è tanto meravigliosa quanto insidiosa. Immaginate, però, laghi e cascate ghiacciate, colori tendenti all’azzurrino e calde tisane arrivati in hotel, ma soprattutto la grande protagonista dell’inverno islandese, l’aurora boreale!

Islanda (Pixabay)

Primavera ed Estate

La primavera in Islanda dura molto poco e non ci sono queste grandi differenze con l’estate, se non che ad inizio stagione, chiaramente, la neve si starà ancora sciogliendo. I mesi estivi sono quelli più indicati per avvistare le balene con tour che partono principalmente da Husavik, per noi vederle era imprescindibile ed in più avevamo solo questo periodo disponibile per partire. Le giornate sono lunghe, il sole comparirà in cielo verso le 4/5 di mattina e sarà visibile, talvolta, anche fino a mezza notte, questo vi aiuterà a visitare più attrazioni possibili grazie alle ore di luce che avrete a disposizione. Il contro di questo periodo, però, è il fatto che i prezzi lievitino a dismisura, soprattutto per quanto riguarda gli alloggi, lo stesso vale per i turisti che, cercando di sfruttare al meglio le ferie, viaggiano proprio nei mesi estivi, con un ovvio picco nel mese di agosto. Nonostante ciò, se vedere l’Islanda con la neve è meraviglioso, anche vederla verdeggiante e soleggiata è davvero splendido, il clima è piacevole, non troppo freddo né troppo caldo, insomma, di certo non suderete ed i maglioncini saranno comunque vostri fedeli compagni, ma complice il clima mite, vivrete un’esperienza davvero entusiasmante.

Islanda

Dove dormire (e non dormire) in Islanda

Le nostre cene cucinate nelle guest house

Buongiorno lettori, oggi vogliamo raccontarvi di un aspetto importante del viaggio, gli alloggi. Abbiamo sempre ritenuto di dover risparmiare un po’ sugli alloggi, in modo tale da poter spendere soldi in altro, come escursioni, cibo locale ed attrazioni di vario genere.

Partendo da questo presupposto, abbiamo tentato di fare lo stesso anche in Islanda ed a questo proposito, vi consiglieremo dove alloggiare, ma anche cosa evitare come la peste, perché anche l’alloggio, si sa, contribuisce a rendere un viaggio indimenticabile.

Catena Fosshotel

Siamo un po’ maniaci dell’organizzazione, perciò non abbiamo mai prenotato gli hotel sul posto o durante il viaggio, ma sempre a casa e con un po’ di anticipo, proprio per evitare di non trovare nulla, soprattuto ad agosto, ma anche per ridurre al minimo la possibilità di spendere cifre da capogiro. Nel prenotare gli alloggi abbiamo trovato una catena di nome Fosshotel, ci siamo accorti della convenienza (relativa all’Islanda), della comodità, ma anche della forte presenza di questi hotel praticamente in ogni parte del paese, anche nelle più remote. Proprio per questo motivo, abbiamo spesso dormito nei Foss, ognuno di questi hotel offre la possibilità di cancellazione gratuita, di un’abbondante colazione continentale, di camere pulite e spaziose e di un personale davvero molto disponibile. Ne abbiamo girati un po’ e li abbiamo trovati tutti ottimi, in particolare ci sono molto piaciuti i Fosshotel di Glacier Lagoon (nei pressi di Jokulsarlon) e Myvatn. Il prezzo di questi hotel è di circa 100€ a notte, ovviamente in linea con i prezzi islandesi, ed anche se vi sembrerà strano, sono molto più economici rispetto ad alcune guest-house dove i servizi non arrivano neanche lontanamente ad avvicinarsi a quelli dei Fosshotel!

Fosshotel Glacier Lagoon

Guest-house

Le guest-house in Islanda sono sicuramente il tipo di alloggio più diffuso, ne troverete a bizzeffe, ma pensiamo che sia necessario fare delle precisazioni. Il prezzo, spesso, è altino, potrete trovare delle guest-house molto carine a circa 100€ a notte, ma anche tante guest-house che di carino hanno poco o niente a prezzi veramente troppo elevati. Sarà quindi tutto nelle vostre mani, dovrete provare a scegliere un alloggio con il miglior rapporto qualità prezzo basandovi su foto e recensioni dei vari portali di prenotazione online. Ci teniamo a consigliarvi, per esempio, il Post Plaza Guesthouse ad Husavik, posizione perfetta per arrivare al porto da dove partirà la vostra escursione per andare a vedere le balene, colazione inclusa, ottimo rapporto qualità prezzo, cucina in comune estremamente attrezzata e molto pulita e camera carina, comoda e pulitissima con bagno privato. Da fuori sembra un casermone di dubbio gusto, ma dentro è veramente molto carina, arredata con gusto e funzionalità. Stessa cosa non può esser detta per il Welcome Edinborg, prezzo eccessivo (320€ per due notti), posto tremendo, particolarmente sporco, servizi inesistenti, camera piccola e congelata con stufa non funzionante e personale assolutamente inesistente. Considerate che siamo arrivati in perfetto orario per il check-in ed abbiamo aspettato ore prima che qualcuno venisse ad aprirci, insomma, totalmente da dimenticare. Lo sappiamo benissimo che dalle foto sembra decente, ma possiamo assicurarvi che non lo è per nulla al mondo! Insomma, tutto questo per farvi capire che le guest-house in Islanda sono disseminate ovunque, spesso rappresentano un guadagno perché troverete una cucina dove poter cenare senza uscire e spendere molto, ma dovete essere molto bravi nel sceglierle.

Relax in guest house

Campeggio

Ci sarebbe un’altra opzione per non spendere molto ma vivere un’esperienza incredibile, il campeggio! In Islanda si può campeggiare pressoché ovunque, chiaramente vi consigliamo di farlo durante i mesi estivi e con l’attrezzatura adeguata. Anche noi avevamo preso in considerazione quest’opzione, peccato che dando un’occhiata al meteo per il mese del nostro viaggio, abbiamo riscontrato la possibilità di piogge praticamente per tutta la durata dell’on the road. Per fortuna quest’ipotesi non si è verificata, però considerate che la nostra prima settimana è stata totalmente “bagnata”, quindi non osiamo immaginare come avremmo potuto reggere il camping con un meteo di questo tipo, soprattutto perché sarebbe stata la nostra prima volta. Col senno di poi, avremmo potuto risparmiare qualcosina campeggiando ogni tot giorni, ma si sa, del senno di poi son piene le fosse!

Guidare in Islanda: consigli

Islanda

Buongiorno lettori, come sapete, abbiamo deciso di visitare l’Islanda in macchina, che è sicuramente il metodo più comodo per non perdersi nulla di questo paese. Sapete anche che i viaggi on the road sono i nostri preferiti ed, anche per questo, scegliamo spesso destinazioni che si prestino molto a questo tipo di viaggio. Anche in questo caso ci teniamo a darvi dei consigli pratici perché il vostro viaggio sia il migliore possibile.

Strade in Islanda

In Islanda si guida molto bene, il posto del guidatore è a sinistra come da noi ed avrete la possibilità di scegliere macchine con cambio automatico o manuale. Le strade sono perlopiù asfaltate e la segnaletica, sia orizzontale che verticale, è ben chiara ed intuitiva. Nonostante ciò, capita di trovare strade leggermente dissestate, più ci si allontana dai grandi centri abituati, più potreste incorrere in quest’inconveniente. Fortunatamente nessuna di queste strade è particolarmente pericolosa, l’unico consiglio che vi diamo è quello di stipulare un’assicurazione che vi copra da eventuali danni alla carrozzeria ed alle gomme. Lungo queste strade, infatti, spesso troverete piccoli sassi che sbatteranno sulla vostra macchina ad ogni giro di ruota, l’unica soluzione è moderare un po’ la velocità!

Strade a pagamento

Fortunatamente, nonostante il costo della vita sia, in generale, molto alto, gli islandesi ci hanno fatto un regalo per quanto riguarda strade e benzina. Le strade sono tutte gratuite, non troverete quindi caselli o pedaggi da pagare, eccetto una sola toll-road, la “toll vegur”, che vi servirà per arrivare nella Penisola di Snaefellsness. La tassa da pagare è di 1000 ISK, circa 8€, dopodiché si prosegue tranquillamente sulla strada panoramica.

Islanda

Requisiti e documenti

In Islanda vi basterà avere una patente italiana da almeno un anno per guidare un’auto senza problemi. Tutte le patenti europee, ma anche quelle emesse da USA e Canada solo valide, in particolare, dovrebbe bastare che la vostra patente sia emessa in caratteri latini. Noi, per sicurezza, abbiamo sempre avuto con noi patente, assicurazione stipulata con la compagnia, contratto di noleggio e passaporto. In Islanda potrete guidare un’utilitaria dai 20 anni in poi ed un 4×4 dai 23, attenzione però a questo dettaglio perché potrebbe cambiare da compagnia a compagnia.

La Ring Road e le F Road

La Ring Road sarà la protagonista indiscussa del vostro viaggio on the road in Islanda, è una strada veramente meravigliosa e percorrerla vi farà vivere grandissime emozioni. Questa è la principale strada islandese ed è percorribile con tutte le auto, diverso è per le F Road, che sono invece percorribili solo ed esclusivamente con le auto 4×4. Fate molta attenzione a questo aspetto, nessuno vi vieterà di entrare nelle F Road anche con auto normali, sappiate però che nel momento in cui vi accadrà qualcosa sulle F Road, l’assistenza non sarà in alcun modo responsabile e l’assicurazione sarà assolutamente nulla, dovrete quindi sborsare un bel po’ di quattrini.

Condizioni climatiche

In Islanda il clima è abbastanza estremo, di conseguenza guidare in questo paese senza prestare attenzione potrebbe rivelarsi molto pericoloso. Il nostro viaggio, sotto questo punto di vista, è stato un po’ insolito: a parte la prima settimana, caratterizzata da pioggia e vento, le restanti due settimane sono state soleggiate e molto vivibili. Detto ciò, seguendo le regole ed evitando di prendere l’iniziativa, il vostro viaggio sarà assolutamente al sicuro. Durante i mesi invernali, quando le strade sono ghiacciate e magari bagnate, non esagerate con la velocità e cercate di frenare per tempo. I mesi estivi, invece, caratterizzati talvolta da cieli tersi e lussureggiante vegetazione, nascondono altre insidie. Una delle maggiori è rappresentata dalle strade sterrate o secondarie, dove vi consigliamo di non addentrarvi a patto che non abbiate un 4×4 capace di farvi uscire indenni da spiacevoli situazioni. A noi è capitato di impantanarci e ci è servita un’anima buona che, con l’aiuto di un trattore, ci ha letteralmente tirato fuori dal fango!!

Islanda

Immergersi nelle piscine geotermali di Landbrotalaug

Landbrotalaug

Buongiorno lettori, con questo articolo vogliamo raccontarvi di una delle esperienze più rilassanti e romantiche che abbiamo vissuto in Islanda. Vi abbiamo parlato della Penisola di Snaefelsness, dei vari luoghi che abbiamo esplorato, ma non vi abbiamo ancora raccontato di Landbrotalaug. Ci troviamo in un posto assolutamente sperduto e lontano da tutto, nonostante i turisti lo conoscano, è ancora un luogo dove la natura è rigogliosa e selvaggia. Si tratta delle piscine naturali di Landbrotalaug, dove potrete immergervi al caldo e trascorrere una serata con la sola compagnia delle pecorelle che vivono qui intorno.

Siamo arrivati qui verso le 18.30 e mai scelta fu più azzeccata, è senza dubbio uno degli orari migliori per immergersi, l’aria si fa man mano più fresca ed il contrasto con i 38 gradi dell’acqua è veramente rigenerante. Le piscine sono più di una, è possibile immergersi in quella più grande insieme a tanti altri turisti, o spostarsi leggermente più in là, dove troverete una pozza a misura di coppia. Si tratta di una piccola piscina dall’ampiezza di poco più di un metro, dove l’atmosfera è leggera e delicata, pronta ad accogliervi nella sua acqua geotermale. Ricordate che qui non ci sono strutture per turisti, quindi dovrete cambiarvi all’aperto, vi basterà mettervi il costume sotto i vestiti e portarvi degli asciugamani che vi serviranno per coprirvi una volta riemersi. Vi consigliamo il tramonto che regala dei colori veramente spettacolari e, nonostante i pronostici, abbiamo trovato davvero poca affluenza.

Landbrotalaug

Arrivare a Landbrotalaug è semplicissimo, vi basterà impostare il navigatore che vi porterà a virare a destra verso una strada secondaria che nel giro di pochi minuti vi trasporterà davanti ad un piccolo parcheggio destinato ai visitatori. Da qui, in pochi passi sarete arrivati e potrete godervi l’esperienza a tutto tondo non preoccupandovi più di nulla.

Vi diamo qualche piccolo consiglio per vivere al meglio Landbrotalaug. La temperatura dell’acqua, come già precedentemente accennato, si aggira intorno ai 38 gradi, questo comporta un forte contrasto con l’esterno, dove ci saranno magari 10-15 gradi, quindi non esagerate e non state a mollo per ore, appena cominciate ad avvertire un lieve mal di testa, uscite, eventualmente aspettate un po’ fuori e rientrate nella pozza dopo alcuni minuti. Il calore non è l’unico aspetto che potrebbe darvi qualche problema, si tratta di piscine naturali, dove l’odore di zolfo, sebbene non tanto forte quanto in altri luoghi, si fa sentire. Ricordate che lo zolfo è tossico, ovviamente non vi accadrà nulla in così piccole dosi, però badate bene a cosa vi dice il vostro corpo: se cominciate a non sentirvi troppo bene, uscite e fate due passi. Inoltre, vi consigliamo di togliervi tutti gli oggetti di d’argento con cui siete soliti farvi docce o bagni al mare, noi non ne eravamo a conoscenza, ma una volta usciti ci siamo accorti che tutti i nostri gioielli erano diventati neri, fortunatamente nel giro di pochi giorni senza usare alcun prodotto specifico, sono tornati normali, però nel dubbio, toglieteli prima di entrare per non rischiare di rovinare oggetti ai quali siete affezionati. Per il resto godetevi Landbrotalaug ed ammirate i meravigliosi panorami che solo questo luogo saprà regalarvi!

Quanto costa un viaggio in Islanda?

Aeroporto di Reykjavik

Buongiorno lettori, dopo avervi raccontato per filo e per segno tutte le destinazioni che abbiamo raggiunto durante il nostro viaggio in Islanda, veniamo alle questioni pratiche. Come sapete, quando si organizza un viaggio ci sono vari fattori da tenere in considerazione, uno tra tutti è il costo del viaggio costellato, spesso, di tante incertezze che cercheremo di risolvere.

L’Islanda è un paese costoso?

Questa è la domanda che, bene o male, ci è stata posta più volte ed alla quale rispondiamo con un caustico “Sì”. L’Islanda è uno dei paesi più cari d’Europa, sotto tutti i punti di vista. Eravamo al corrente del fatto che i paesi del Nord Europa fossero cari, ma l’Islanda ci ha davvero stupiti. Solitamente quando siamo in viaggio proviamo a non farci mancare niente, proprio perché durante tutto l’anno tendiamo a risparmiare molto denaro in vista dei viaggi che riusciremo a realizzare. Dobbiamo dirvi onestamente che dopo pochi giorni sull’isola ci siamo subito resi conto che, se avessimo voluto fare tutto ciò che ci eravamo prefissati prima di partire, avremmo dovuto cambiare il modus operandi del nostro viaggio. Ecco il motivo per il quale abbiamo preferito cenare in casa piuttosto che uscire sempre ed evitare spese inutili che, in un altro paese, ci saremmo di sicuro permessi. Insomma, avrete capito che, se si hanno a disposizione cifre da persone normali, in Islanda si deve necessariamente andare al risparmio. Chiaramente questo non vale per chi, come tanti, ha a disposizione budget molto alti e può permettersi di guardare meno al portafogli rispetto a noi comuni mortali.

Tazze al modico prezzo di 24€

Quanto si spende per dormire?

Questa è un’altra questione con la quale bisogna necessariamente fare i conti. L’Islanda offre la possibilità di dormire in hotel, ma anche in moltissime guesthouse. Nonostante, talvolta, la scelta della guesthouse possa rivelarsi più conveniente, c’è da dire che i prezzi sono comunque alti e non rispecchiano per nulla gli standard che conosciamo ed ai quali siamo abituati in Italia. Spendendo circa 100€ a notte, avrete a disposizione una camera dignitosa, carina, ma nulla di più. A questo proposito ci sentiamo di darvi un consiglio spassionato: prenotate alloggi dove avete a disposizione una cucina. A differenza di tanti altri extra, i supermercati non sono particolarmente costosi ed avere a disposizione una cucina, vi permetterà di cenare a casa ed evitare i prezzi stellari di ristoranti nemmeno così buoni. Noi, non conoscendo l’Islanda, abbiamo prenotato alcune guesthouse ed alcuni hotel, primi tra tutti quelli appartenenti alla catena Fosshotel. Abbiamo apprezzato particolarmente questa catena che, a prezzi assolutamente onesti, offre camere pulite e spaziose, colazione sempre inclusa, professionalità dello staff e, soprattutto, una presenza sul territorio davvero estesa. Intendiamo dire che, anche se vi trovate in un luogo un po’ remoto del paese, molto probabilmente, un Fosshotel lo troverete. Per quanto riguarda le guesthouse, invece, non avrete nessun problema a scovarne a bizzeffe, attenzione ai prezzi e soprattutto, come vi abbiamo anticipato, prenotate sistemazioni con un angolo cottura.

Dolce al Fosshotel di Geysir

Qualche consiglio per risparmiare

Anche se l’Islanda è un paese molto caro, qualche modo per risparmiare si trova sempre. Innanzi tutto considerate che le attrazioni sono per la maggior parte di tipo naturalistico: cascate, parchi nazionali (gratuiti), grotte, geyser e via dicendo. Questo comporta, fortunatamente, un grande risparmio senza dover, però, rinunciare ai migliori punti d’interesse. Come abbiamo già affermato con forza, uno dei migliori modi per risparmiare e comprare cibo al supermercato e cenare a casa, questo abbasserà di moltissimo le vostre spese, considerando che cenare fuori in Islanda è davvero estremamente costoso. C’è un’altra questione sulla quale vogliamo soffermarci che, forse, non per tutti avrà la stessa valenza. Ormai ci conoscete e sapete perfettamente che adoriamo acquistare souvenir dai luoghi che visitiamo, dobbiamo dirvi onestamente che in Islanda questo è stato praticamente impossibile. Se il costo della vita è alto, tutti gli oggetti ed i souvenir per i turisti lo sono ancora di più, quindi vi consigliamo di non farvi prendere dalla foga di acquistare qualunque cosa, evitando così di sperperare inutilmente il vostro budget.

Alla luce di tutte le considerazioni precedenti, vi lasciamo un piccolo prospetto di quanto potreste spendere per un viaggio in Islanda di una settimana.

Volo aereo: €150 a testa

Pranzo e Cena: €100/€150 in coppia se acquistate gli alimenti al supermercato, dai €300 ai €600 se cenate fuori.

Macchina a noleggio: €150.00

Cena a base di Pretzel e Formaggio

Gli ultimi giorni del nostro on the road islandese: la meravigliosa Penisola di Snæfellsnes

Penisola di Snæfellsnes

Buongiorno lettori, il nostro on the road islandese sta per giungere al termine, ma come sapete, amiamo spremere fino all’osso le destinazioni che visitiamo e l’abbiamo fatto anche in questo caso nella Penisola di Snæfellsnes. Iniziamo col dirvi che prima delle ricerche svolte per il viaggio, non conoscevamo questa bellissima parte d’Islanda e questo è un vero peccato. Pare infatti che dagli stessi abitanti dell’isola del fuoco e del ghiaccio, questa penisola sia considerata uno dei luoghi più suggestivi e rilassanti in assoluto. Proprio per questo motivo la Penisola di Snæfellsnes è vista come “una piccola Islanda”, qui troverete infatti una miriade di attrazioni, ma soprattutto avrete la possibilità di ammirare una parte d’Islanda selvaggia e meravigliosa, adatta anche ad una sola settimana nel paese.

Ora, però, veniamo al dunque e ripercorriamo insieme le più belle destinazioni della splendida Penisola di Snæfellsnes.

Parco Nazionale dello Snaeffelsjokull

Questo parco nazionale è indubbiamente uno dei più suggestivi luoghi del paese, è uno dei quattro parchi nazionali presenti in Islanda e, sebbene sia il più recente ed il più piccolo, si rimane davvero incantati di fronte alla sua bellezza disarmante. La principale attrazione è il Vulcano Snaeffelsjokull, attorno alla presenza del quale si snoda man mano tutto il parco, pare addirittura che Jules Verne ne prese ispirazione per il suo “Viaggio al Centro della Terra”. All’interno del Parco Nazionale di Snaeffelsjokull troverete moltissime cose da fare, tutte estremamente rilassanti e meravigliosamente a contatto con la natura. Uno dei posti che più di tutti ci ha affascinato è la parte legata alle scogliere, spostandosi in prossimità del mare potrete infatti ammirare le formazioni rocciose di Londrangar, uno spettacolo senza eguali.

Londrangar

Chiesa Nera di Budir

La Chiesa Nera di Budir è una tappa che a volte si perde per strada ed anche questo, purtroppo, è un vero peccato. Non si tratta di un’attrazione per la quale perdere ore ed ore, ma almeno qualche minuto dev’essere dedicato a questa chiesetta in mezzo al nulla. Purtroppo, causa Covid-19, non siamo potuti entrare al suo interno, nonostante ciò, abbiamo apprezzato particolarmente il bellissimo effetto che regala ai suoi visitatori.

Chiesa di Budir

Arnarstapi

Anche in questo caso si tratta di una formazione rocciosa molto particolare e vicinissima al Parco Nazionale di Snaeffelsjokull. Pare che qui, la natura, si sia davvero sbizzarrita ed abbia creato delle formazioni particolari ed estremamente fotogeniche, si tratta infatti di un anello di roccia che rende il panorama ancora più suggestivo.

Arnarstapi

Grotta di lava Vatnshellir

Questa grotta si trova sempre all’interno del Parco Nazionale di Snaeffelsjokull ed al suo interno dev’essere davvero molto bella. Purtroppo per noi, l’abbiamo trovata chiusa e di conseguenza non ci siamo potuti addentrare oltre l’ingresso. Ricordate che la grotta è aperta solo d’estate e potrete visitarla solo ed esclusivamente con un tour privato.

Grotta di lava Vatnshellir

Cascata nascosta di Rauðfeldargjá

Anche in questo caso ci troviamo nei pressi di Snaeffelsjokull ed anche questa volta vi parliamo di una cascata. Si tratta di un’attrazione nascosta che dall’esterno è pressoché invisibile. Merita, però, anche questa una sosta, soprattutto nei periodi in cui è presa meno d’assalto dai turisti.

Cascata nascosta di Rauðfeldargjá

15 giorno > Salita sul Vulcano Grabrok e visita alla sorgente geotermale di Deildartunguhver

Buongiorno lettori, come vi abbiamo segnalato nell’ultimo articolo dedicato all’Islanda, Hvammstangi è un minuscolo paesino che non ha, sostanzialmente, nulla da offrire se non l’eventuale avvistamento dei leoni marini. Purtroppo noi non abbiamo avuto la fortuna di vederli, nonostante ciò, questa è una delle tappe dove è più probabile avvistarli, anche se non vale assolutamente la pena pernottare nei dintorni. Ora, però, è tempo di rimettersi in marcia verso la nostra penultima tappa, Reykholt.

Oggi intendiamo visitare due posti un po’ fuori dai soliti circuiti turistici, il cratere del Vulcano Grabrok e le sorgenti geotermali, dal nome assolutamente I M P R O N U N C I A B I L E, Deildartunguhver. Il vulcano si trova sulla strada, non dobbiamo compiere quindi alcuna deviazione, troverete qualche cartello a segnalarlo ed un comodo parcheggio dove lasciare la vostra auto. Grabrok è un vulcano ormai spento, al cratere del quale si arriva tramite un sentiero in legno molto comodo che permette la salita in maniera sicura ed abbastanza semplice. Non vi ruberà molto tempo, ma vi consigliamo di fermarvi ed arrivare fin sù, dove potrete camminare tutt’intorno al cratere e godere di un panorama davvero mozzafiato sulla vallata circostante. Piccolo consiglio: qui il vento tira fortissimo, tenetevi agli appositi sostegni e non distraetevi nemmeno per un secondo!

Conclusa la nostra scalata sul vulcano, ci aspettano le sorgenti geotermali di Deildartunguhver, un luogo che sembra davvero surreale, dagli odori sulfurei fortissimi e dai colori brillanti e particolari. Deildartunguhver è la sorgente geotermale più ampia d’Europa e rifornisce d’acqua calda una grandissima fetta di popolazione dell’Islanda Occidentale. Qui l’acqua arriva alla temperatura di quasi 100 gradi, prestate quindi attenzione e, se proprio proprio volete toccarla, fatelo per pochi secondi per evitare di bruciarvi! Ci hanno colpito molto i colori di questa sorgente, tra il verde ed il giallo, alghe che sembrano davvero radioattive (perdonate questa nostra interpretazione da film di fantascienza). In ogni caso, anche qui lo spettacolo ha dell’incredibile, sembra quasi di sentire l’acqua che ribolle sotto terra, dando vita a vapori umidi e del tutto imprevedibili.

Deildartunguhver

14 giorno > Di nuovo on the road: cavalli islandesi e il Faraglione di Hvitserkur

Buongiorno lettori, dopo l’emozione del Whale Watching, torniamo un’altra volta on the road con un bel sole che splende in cielo. Oggi siamo diretti verso il paesino di Hvammstangi, famoso per i leoni marini. Come vi racconteremo nei prossimi articoli, Hvammstangi è stato un po’ una cantonata ed una perdita di tempo, col senno di poi sarebbe stato meglio passarci senza pernottare, anche perché oltre ai leoni marini, che comunque non abbiamo visto, non c’è davvero null’altro da visitare. In ogni caso, il viaggio su strada è stato bello e rigenerante anche questa volta perché avevamo una tappa intermedia di una bellezza davvero mozzafiato. L’idea sarebbe stata quella di raggiungere subito Hvitserkur, uno stupendo faraglione oceanico di cui poi vi racconteremo la storia, ma abbiamo avuto una piccola distrazione a causa dei bellissimi cavalli che abbiamo trovato sul ciglio della strada. Di cavalli, in Islanda, se ne trovano tantissimi, ma sono quasi sempre all’interno del loro recinto circondato da altre barriere, questa volta invece li abbiamo trovati vicinissimi, siamo quindi scesi a fare un po’ di amicizia!

Cavalli islandesi

Dopo questa piccola deviazione siamo pronti a rimetterci in marcia verso il faraglione, che si trova alla fine di una strada sterrata non troppo facile da percorrere, ma che non dovrebbe crearvi grossi problemi anche con una macchina normale, basterà semplicemente moderare la velocità. Al vostro arrivo troverete un parcheggio dove posteggiare comodamente, in pochi minuti sarete davanti ad Hvitserkur, una vera meraviglia della natura che racconta una storia davvero affascinante. La leggenda, infatti, narra che questa zona dell’Islanda fosse abitata dai troll, figure mitologiche tipiche della tradizione islandese. Pare che i troll non amassero particolarmente le campane in quanto al loro suono, sarebbero stati pietrificati, uno di questi esseri, però, decise di sfidare la sorte con l’obiettivo di distruggere la chiesa di Þingeyrar a pochi chilometri di distanza. Calcolando male il percorso, purtroppo, il troll non riuscì ad arrivare in tempo e fu sopraffatto dal suono delle campane che lo pietrificarono. Hvitserkur sarebbe quindi un troll pietrificato e, nonostante la triste storia, dovremmo essere grati a questa coraggiosa creatura che, grazie alla sua impresa non riuscita, ci ha regalato un luogo dall’atmosfera davvero magica.

Hvitserkur

A parte queste interessanti e misteriose storie tradizionali, vi raccontiamo la nostra discesa verso il faraglione, perché di discesa si tratta! Diciamo che il panorama che si vede dall’alto è davvero molto suggestivo e potrebbe anche bastarvi, ma possiamo assicurarvi che scendere fino al mare sarà un’esperienza ancora più indimenticabile e particolare. Il percorso, però, non è per nulla semplice, anzi, vi consigliamo di mettervi con il sedere a terra e scendere quasi scivolando, la sera tornerete in hotel con i pantaloni conciati molto male, ma ne sarà valsa senza dubbio la pena. Non correte, non fate movimenti bruschi e prestate molta attenzione a dove mettete i piedi, solo così riuscirete a non scivolare e ad arrivare integri davanti a Hvitserkur. Una volta arrivati giù, siamo certi che ci penserete, e ci ringrazierete 🙂 Se, come noi, avete la fortuna di trovare la bassa marea, potrete attraversare un pezzettino di mare ed arrivare a toccare la formazione, solo da così vicino vedrete le tante alghe colorate, le conchiglie e le varie angolazioni da cui ammirare questo posto.

Hvitserkur

13 giorno > In cerca di balene: un sogno che si realizza

Il porto di Husavik, da dove partono i tour di Whale Watching

Buongiorno lettori, le mani ancora ci tremano mentre scriviamo questo articolo, vedere le balene nuotare a pochi metri da noi è stata un’emozione mai provata prima, qualcosa di immensamente bello ed appassionante. Immaginarle nuotare sotto la propria imbarcazione, pensarle mentre si dimenano in mare pronte per essere fotografate è stata una delle esperienze più belle mai vissute. Ma partiamo dal principio, in modo da potervi dare tutte le informazioni necessarie per vivere questa meraviglia nel migliore dei modi.

Perché fare tappa ad Husavik per vedere le balene

Come ormai sapete, ci piace raccontarvi per filo e per segno le nostre esperienza, ma anche essere chiari e precisi in modo che possiate valutare tutte le opzioni possibili e scegliere, infine, quella che fa al caso vostro. Husavik è senza dubbio il punto più favorevole per avvistare questi meravigliosi cetacei. Non è un caso, infatti, che la baia che si affaccia su Husavik sia ricca di nutrimento per questi giganti e che costituisca, perciò, l’habitat perfetto per le balene. Un’altra informazione utilissima perché il vostro viaggio non sia da considerarsi inutile è il periodo, il lasso di tempo in cui è più probabile avvisarle va da giugno ad agosto, se quindi visitate l’Islanda durante l’inverno, anche se avrete la possibilità di vedere questo paese cosparso di ghiaccio e, se sarete fortunati, vedere l’aurora boreale, le balene saranno molto più difficili da avvistare. Come nella vita di tutti i giorni, anche nei viaggi ci sono delle scelte da fare ed è proprio questo il caso.

Agenzie che organizzano tour di Whale Watching ad Husavik

Ora che abbiamo assodato che Husavik è il posto giusto per avvistare le balene, vi spieghiamo come funziona il processo di prenotazione dei tour, quali sono le agenzie che lo propongono e qualche altro consiglio. Ad Husavik ci sono due agenzie che offrono tour di Whale Watching e sono Gentle Giants e North Sailing, noi abbiamo scelto la seconda e ci siamo trovati bene, ma considerate che le due offerte sono del tutto equivalenti, i prezzi sono pressoché gli stessi e l’esperienza dura il medesimo numero di ore. Il costo per il tour, che dura tre ore, è di circa €80, l’equipaggio e preparato e le imbarcazioni sono assolutamente sicure. Noi abbiamo prenotato online circa dieci giorni prima ed al momento eravamo già in Islanda, ma temiamo di aver trovato posto anche grazie alla situazione Covid che ha, inevitabilmente, ridotto la quantità di turisti. Vi consigliamo quindi di prenotare con un po’ più di anticipo, magari qualche settimana prima della partenza.

Whale Watching

Il Whale Watching

Il nostro tour è partito alle 14.00, quindi abbiamo fatto colazione la mattina appena svegli, ma non abbiamo più mangiato nulla fino a dopo l’escursione, questo per evitare di non sentirci bene durante l’esperienza. Non sottovalutate questa possibilità, considerate invece di trovarvi nell’Oceano Atlantico, essere abituati a navigare non è necessariamente una garanzia e le onde, seppur non altissime, vi provocheranno un po’ di nausea. Al momento della prenotazione l’agenzia vi scriverà di arrivare al porto una decina di minuti prima dell’orario da voi scelto, questo avviene per far sì che tutti vengano radunati e portati insieme davanti all’imbarcazione di competenza. Una volta saliti a bordo, avrete la possibilità di indossare un impermeabile fornito dall’agenzia, che vi eviterà di tornare a casa bagnati fradici, le onde si infrangono spesso sulla barca durante il tour e questo comporterà degli schizzi d’acqua salata molto forti. All’inizio sicuramente avvertirete un senso di sconforto, la prima ora serve, in sostanza, per spostarsi il più possibile a largo e cercare di giungere nei punti dove solitamente si avvistano gli esemplari. Per voi, invece, costituirà il momento in cui sentirvi annoiati e sconfitti, convinti di aver fatto un buco nell’acqua. Questa sensazione non vi abbandonerà fino a quando qualcuno sull’imbarcazione, forse il capitano, griderà “WHAAALEEE”. Qui inizia il bello, comincerete a scorgere in lontananza la vostra prima balena, probabilmente vedrete subito lo spruzzo proveniente dallo sfiatatoio, quella fessura dalla quale i cetacei immettono aria ricca di ossigeno nel loro organismo, per poi espellerla spettacolarmente davanti a voi. Da questo momento in poi il tempo comincerà a volare, potreste vedere la stessa balena più volte, o tante altre che si avvicinano, lo spettacolo è assicurato. Purtroppo molto spesso vengono mostrate foto spettacolari in cui le balene saltano fuori, facendosi vedere quasi per metà, considerate che questa possibilità è davvero un po’ remota, vedrete però le code, la parte centrale riconoscibile dalla pinna dorsale e forse anche qualche muso 🙂 Ci è stato chiesto quanto effettivamente ne valga la pena, dobbiamo dirvi onestamente che, nonostante la causa che si è fatta sentire, rifaremmo quest’esperienza altre mille volte!

Whale Watching

12 giorno > partenza per Husavik e tappa a Godafoss, la cascata degli dei

Husavik

Buongiorno lettori, oggi si riparte in direzione Husavik. Dobbiamo essere sinceri, questo paesino del Nord rappresenta uno dei motivi principali per i quali abbiamo scelto l’Islanda per il nostro viaggio estivo. Si dice infatti che Husavik sia il luogo migliore d’Europa per avvistare le balene, ma di questo vi parleremo nel prossimo articolo. Con un enorme sorriso sul viso, quindi, partiamo per il Nord con in mente una tappa intermedia ben precisa, la cascata di Godafoss.

Dopo meno di un’ora di viaggio arriviamo a destinazione e, finalmente, capiamo per quale motivo questa cascata sia considerata una delle mete imperdibili di un viaggio on the road in Islanda. Godafoss è letteralmente meravigliosa, non si tratta di una cascata nascosta o misteriosa, ma di un’enorme attrazione composta da tre cascate di dodici metri che regalano uno spettacolo inimmaginabile. E’ curioso anche il suo nome, Godafoss significa infatti “cascata degli dei”, la leggenda narra che intorno all’anno 1000 il Cristianesimo divenne la religione ufficiale d’Islanda, per questo motivo le statue degli dei pagani sarebbero state gettate nell’acqua di Godafoss. Un’altra teoria, però, racconta che fosse chiamata in questo modo anche precedentemente alla conversione del paese, poiché le tre cascate da cui è composta rappresentavano simbolicamente la sacra triade della mitologia norrena, ovvero Odino, Thor e Freyr. Nonostante queste affascinanti storie, Godafoss merita moltissimo, è senza dubbio una delle più spettacolari cascate mai viste fino ad ora. Nei pressi della cascata, troverete inoltre dei comodi tavoli in legno dove sedervi e consumare un pasto veloce, magari un picnic, davanti a questo bellissimo panorama, purtroppo noi avevamo solo un po’ di cibo spazzatura, tra cui patatine e pop corn, ma è stato comunque molto carino 🙂

Godafoss

La giornata, però, non è ancora giunta al termine, abbiamo ancora qualche chilometro da macinare per arrivare ad Husavik, quindi dopo un bel po’ di foto torniamo verso la nostra auto e ci rimettiamo in strada. Giunti ad Husavik, lasciamo velocemente le valigie in hotel e facciamo un giro per la cittadina, una delle più tipiche che abbiamo visitato durante il nostro viaggio. Husavik è raccolta e colorata, sicuramente molto turistica, vista la possibilità di avvistare le balene, ma non troppo da risultare fastidiosa. L’escursione relativa alle balene sarebbe stata il giorno dopo, ma oggi vogliamo entrare nella modalità giusta, per questo motivo decidiamo di visitare l’Husavik Whale Museum. L’ingresso costa 1600 ISK, circa €10 e l’interno è davvero molto interessante e curato, qui sono esposte foto e scheletri di questi meravigliosi cetacei pronti a stupirvi, vi assicuriamo che vederne le ossa vi farà capire esattamente cosa andrete a scovare il giorno dopo, questi animali sono davvero enormi, sembra quasi che appartengano ad un altro modo, hanno qualcosa di antico, misterioso ed arcaico ed è davvero emozionante rendersi conto di tutto ciò. Il museo è piccolino, ma merita, l’unica cosa che ci ha fatto un po’ arrabbiare è stato il fatto che una parte interna alla struttura fosse chiusa, ma che la cosa non fosse stata segnalata all’ingresso.

Whale Museum

Nonostante un po’ di amarezza, è stata una bella esperienza, ma ormai si è fatto tardi ed è tempo di cenare. Non ve l’abbiamo ancora raccontato perchè abbiamo deciso di dedicare un articolo alla fine della serie sull’Islanda a questo argomento, ma durante il viaggio abbiamo quasi sempre cenato in hotel. Questa volta però, vogliamo trattarci bene, e mangiamo un hamburger con patatine in un bel ristorante sul porto per poi andare a dormire con il pensiero che il giorno dopo avremmo visto le balene, questa volta in carne ed ossa.