Perù: aspetto fisico del paese

Sulla strada per Puno, Perù

Al giungere delle ispaniche genti, l’impero Inca si estendeva, delimitato ad occidente dall’oceano Pacifico, per buona parte della lunghezza del sud America, coprendo aree geografiche oggi occupate dalle repubbliche di Cile, Ecuador, Bolivia, parte della Colombia e, naturalmente, il Perù, terra d’origine di questo popolo conquistatore. Gli antichi peruviani avevano collezionato molte terre e popoli nella via verso l’impero. Osservandoli sulla cartina, ci si rende conto che i vari assoggettamenti perpetrati dagli Inca privilegiarono, parlando in termini geometrici, la dimensione della lunghezza rispetto alla larghezza, donando un ben riconoscibile aspetto allungato al paese. Ad est, quale orlo orientale dello stato, si estendeva e si estende tutt’ora, la caratteristica catena montuosa denominata Cordigliera delle Ande, nome derivato dalla parola “anta”, ovvero rame, dall’antica lingua natìa. Gli autoctoni solevano chiamarle montagne del rame, anche se avrebbero avuto buon motivo di nominarle “dell’oro”.

L’aspetto del paese appare non molto congeniale all’esigenza dell’agricoltura per nutrire il popolo che lo abita, né tantomeno risulta particolarmente adatto alle varie forme di comunicazioni interne che bisogna intrattenere, necessariamente, per detenere il potere efficacemente su così vasti territori ed indigeni sottomessi ed uniformati ai costumi Inca. La geografia, infine, si configurava nel seguente modo: arena sulla costa, con rari acquiventi ad irrigarla, scoscesi pendii nella Sierra con le sue vette più elevate ammantate di  ghiacci imperituri ed altre avversità ancora costellavano l’aspro territorio accaparrato dall’impero amante dell’oro. Il tenace popolo andino, ciononostante, affrontò.le difficoltà senza perdersi d’animo ed, attraverso un’ intricato sistema di canali artificiali ed acquedotti sotterranei, riversò la feracità nelle aride plaghe. Allo stesso modo il terrazzamento, che tanto segna il paesaggio montano, provvide per le ripide alture che si ricoprirono di una gran varietà di verzura e frutti, poiché le altezze sortivano lo stesso effetto di differenti latitudini. Le grandi strade che si facevano largo attraverso i valichi montani, sopperirono al bisogno di comunicazione tra i diversi insediamenti romiti e, più in generale, con la periferia e il centro dell’impero.

 

 

 

Perché intraprendere un viaggio in Perù?

Buongiorno a tutti e bentornati!

Dopo la pausa estiva, durata circa un mese, siamo pronti per raccontarvi tutto, ma proprio tutto del nostro ultimo viaggio. Quest’anno abbiamo deciso di esplorare il Perù in lungo e in largo, partendo da Lima e culminando con la visita al Machu Picchu. Le ragioni che ci hanno spinto ad intraprendere questo itinerario proprio in questo paese sono molteplici e ci piacerebbe condividerle con voi perché possiate scegliere, forse in un futuro, di buttarvi nel nostro stesso itinerario.

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Sulla strada da Arequipa a Puno

In definitiva, quali sono state le reali ragioni del nostro viaggio? Ecco a voi!

  1. La lontananza: andare in Sud America significa esplorare per la prima volta l’altro emisfero, non trovarsi più nel Nord del mondo, ma nel Sud. La sensazione è fantastica, le stagioni sono invertite, le abitudini sono diverse, ci troviamo talmente lontani dalla nostra Italia, che sembra di stare su un altro pianeta. Inoltre, il fatto di stare così lontani, ha una caratteristica estremamente positiva: si stacca, e si stacca per davvero.
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    Piccola bancarella a Huacachina
  2. Prezzi contenuti: in vacanza non ci piace limitarci, questo non significa sperperare in maniera indegna, ma non abbiamo nessuna voglia di stare attenti ad ogni centesimo che spediamo. In Sud America, in questo caso in Perù, è molto facile non spendere molto. Non aspettatevi voli aerei economici, soprattutto nel mese di agosto, ma possiamo assicurarvi che la vita costa davvero molto meno rispetto all’Europa, di conseguenza con pochi euro al giorno potrete concedervi anche qualche sfizio.
  3. Il freddo: come dicevamo, le stagioni sono invertite rispetto alle nostre, questo significa che lascerete i 35°/40° dell’Italia, ed atterrerete in un paese nel quale le temperature oscillano tra i -5° ed i 22°. La cosa buona di queste temperature è il fatto che non avrete nessun problema nel visitare o camminare per tutto il giorno, vi godrete delle belle giornate all’insegna del divertimento e della scoperta.
  4. Varietà: la parola d’ordine per definire il Perù è senza dubbio “varietà”. Varietà di cibo, di popoli, di clima, ma soprattutto di paesaggi. Passerete dalla grande città al villaggio di pescatori, dal lago alla montagna, dall’oasi nel deserto alle foreste.Queste sono state il linea di massima le motivazioni che ci hanno spinto a regalarci questo viaggio indimenticabile. Da domani inizieremo a darvi tantissime informazioni a riguardo, a raccontarvi tutte le nostre giornate e farvi entrare un pochino nell’ottica di un viaggio in Perù 🙂
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Saline di Maras

Valutazioni finali di un viaggio in Perù: Pro e Contro

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Moray, Perù

Buongiorno! Questa è l’ultima volta che vi parleremo del Perù e ci teniamo particolarmente a rendervi partecipi dei nostri pensieri a riguardo. Questo viaggio è stato molto emozionante, pieno di sorprese, colori, suoni ed atmosfere particolari. Possiamo consigliarvi ad occhi chiusi di visitare questo fantastico paese del Sud America, apprezzandone le leggende, la storia, i misteri degli Incas e le bellissime città coloniali. Come sempre, però, ci sono pro e contro che desideriamo condividere con voi. Iniziamo!

PRO

  1. Costi: nonostante vogliate visitare il Perù durante l’alta stagione, vi stupirete dei costi davvero bassi che sosterrete per mangiare, per visitare i luoghi d’interesse e per girare in taxi o mezzi pubblici.
  2. Hotel: rimanendo sul tema dei costi, non dovrete sostenere enormi cifre nemmeno per gli hotel. Come potete immaginare, trovandovi in un paese dove il costo della vita è basso, potrete permettervi hotel che da un’altra parte evitereste per prezzi molto alti o addirittura proibitivi.
  3. Varietà paesaggistica: il Perù è uno di quei luoghi dove troverete mare, montagna, collina, deserto, lago e via dicendo. Ogni tappa è un viaggio… ogni tappa è un’emozione diversa.

CONTRO

  1. Alta stagione: l’alta stagione in Perù equivale con la maggior parte delle ferie degli italiani. Agosto è il mese perfetto per visitare questo paese, ma anche quello dove troverete più turisti, più code e prezzi più alti rispetto al solito.
  2. Mal di montagna: abbiamo scritto un articolo interamente dedicato a questo argomento che potete ritrovare qui , purtroppo questo problema esiste, anche se non tutti ne soffrono. Il consiglio è certamente quello di non sottovalutare i rischi e partire armati di rimedi farmacologici o naturali per non rovinarvi la vacanza.
  3. Lunghe distanze: il Perù è un paese parecchio esteso ed i viaggi tra una tappa e l’altra sono abbastanza lunghi, potreste dover passare anche otto ore in pullman. Da una parte avrete la possibilità di guardare il panorama e godervi il viaggio, dall’altra, una volta giunti a destinazione vi sentirete un po’ provati 🙂

Perché non abbiamo visitato le Montagne Arcobaleno?

Montagne Arcobaleno (foto dal Web)

Le montagne Arcobaleno sono un dei luoghi più belli, emozionanti e suggestivi del Perù. Ce ne hanno parlato benissimo e, proprio per questo motivo, non vedevamo l’ora di visitarle. Purtroppo, però, non ci siamo riusciti ed onestamente ci piange il cuore: quando vediamo le foto rimaniamo letteralmente estasiati dai colori di questi frammenti minerari. L’escursione parte da Cusco, non è necessario prenotare dall’Italia perché qualunque agenzia troviate nella città di Cusco vi offrirà quest’escursione per un prezzo generalmente ragionevole. I costi si aggirano intorno ai 100 Soles, circa 30€ a persona ed il tour dura un’intera giornata; partirete in pullman ed arriverete nel punto più vicino alle Rainbow Mountains, quello da cui inizierà un trekking di circa tre ore.

Ma bando alle ciance, ora vi spieghiamo per quali motivi non siamo riusciti a visitare questo fantastico luogo, ecco a voi le ragioni:

  1. Problemi con l’altitudine: purtroppo le Montagne Arcobaleno si trovano a circa 4000 metri di altezza, punto a cui sarete arrivati solo a Puno, sul Lago Titicaca. Essendo che uno di noi è stato molto male sul lago, non abbiamo creduto fosse prudente rischiare di nuovo.
  2. Errori di valutazione: abbiamo sbagliato! È vero, sbagliando s’impara, ma in questo caso abbiamo proprio toppato. Siamo partiti dall’Italia sottovalutando quasi totalmente l’eventualità di mal di montagna. Vi ricordiamo che esistono rimedi naturali, ma anche farmacologici, e vi consigliamo vivamente di prenderli in considerazione.
  3. Viaggio: il viaggio dura tre ore all’andata e tre ore al ritorno e, purtroppo, ci siamo resi conto durante l’escursione al Canyon de Colca, che il mal d’altitudine si sente moltissimo anche in pullman, a maggior ragione se si viaggia per tante ore chiusi su un autobus pieno di persone.
  4. Trekking: il trekking che affronterete per arrivare in cima dura circa due/tre ore, distanza che si può affrontare solo se si sta bene e, purtroppo, nel nostro caso non è stato così.

Detto ciò, le Montagne Arcobaleno sono davvero una meraviglia naturale, non perdetevele per la poca osservanza di questi consigli 🙂

Biglietti per il Machu Picchu: dove acquistarli? Costi e soluzioni

I biglietti per il Machu Picchu non sono acquistabili all’entrata del sito, dovrete quindi organizzarvi ed acquistarli con un po’ di anticipo rispetto alla vostra partenza per il Perù. L’alta stagione coincide con la maggior parte delle ferie degli italiani, che si svolgono ad agosto, il periodo migliore per visitare il Perù.

Ci sono moltissimi siti online dove vengono venduti i biglietti per il Machu Picchu, ma vi consigliamo di utilizzare quello de governo peruviano, così da evitare truffe, spese inutili o biglietti inesistenti: https://www.machupicchu.gob.pe/inicio

Il sito del governo peruviano è ben fatto, non avrete alcun problema durante la prenotazione e riuscirete a capire tutto ciò che vi serve, prestate attenzione a selezionare orari e date corrette. I biglietti per la Grande Montagna non sono propriamente a buon mercato, per farvi un’idea, vi lasciamo qui sotto uno schema comprensibile e facile per scegliere la soluzione che fa per voi.

Questi sono i prezzi per Machu Picchu. Per prenotare tramite il sito del governo che vi abbiamo scritto poco fa, basterà inserire le date della vostra visita, i vostri dati personali, come nome, cognome, passaporto e data di nascita, e selezionare l’orario in cui volete effettuare la visita. A questo punto, la prenotazione sarà fatta e vi arriverà una mail che vi inviterà a pagare l’importo dovuto entro tre ore tramite una carta Visa. In seguito al pagamento, vi arriveranno nella vostra casella di posta i biglietti elettronici che andranno stampati e presentati all’entrata del sito. Vi conviene stamparli ed evitare di mostrare il biglietto tramite cellulare, innanzi tutto perché ve lo chiederanno più volte, per esempio alla fermata del pullman, in secondo luogo perché è sempre bene avere un riferimento cartaceo. Noi abbiamo scelto di stampare tutto, ma tenere in ogni caso tutti i file sul cellulare onde evitare problemi, considerate che comunque il telefono può scaricarsi ed, in quel caso, senza biglietto, non vi faranno entrare nel sito.

Qualunque domanda voi abbiate, contattateci senza problemi 🙂

Biglietti per il Machu Picchu: quando acquistarli?

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Lama sul Machu Picchu

Buongiorno amici, come ormai vi ripetiamo da tempo, non potete intraprendere un viaggio in Perù, senza visitare il meraviglioso, mastodontico e bellissimo sito di Machu Picchu. Ovviamente, essendo questa una delle maggiori attrazioni del Perù, non potete aspettarvi poca affluenza, infatti, in ogni periodo dell’anno, migliaia di viaggiatori arrivano sulla Grande Montagna e rimangono letteralmente estasiati dalla sua bellezza. Proprio per questo motivo, oseremmo dire “per fortuna”, negli ultimi anni sono state introdotte alcune regole per evitare il sovraffollamento dei turisti, esistono quindi dei limiti giornalieri di ingressi, grazie ai quali si cerca di preservare un patrimonio importante per ogni essere umano di questa Terra, ad oggi il limite di visitatori al giorno è di 2.500 persone.

È evidente, quindi, che se prima non era obbligatorio prenotare la visita a Machu Picchu molto tempo prima in quanto avreste comunque trovato posto, oggi non è più così. Il sito è estremamente pubblicizzato, assolutamente stupendo e quindi sempre sotto attacco dei turisti.

Quando prenotare?

Non è necessario prenotare la vostra visita un anno prima, ma è comunque meglio fermare il vostro biglietto non appena abbiate a disposizione una data precisa. Noi abbiamo prenotato a inizio giugno, siamo partiti per il Perù a fine luglio ed abbiamo visitato il sito il 14 agosto. Onestamente, non abbiamo avuto alcun problema, è bastato prenotare con un po’ di anticipo ed i biglietti sono stati subito disponibili. Prenotando un po’ prima, abbiamo avuto la fortuna di poter scegliere liberamente l’orario d’ingresso, questo purtroppo non è sempre possibile. Un consiglio che ci sentiamo di darvi è il seguente: provate a prenotare, in concomitanza, il biglietto per Machu Picchu, il treno/trasporto per Aguas Calientes e l’albergo dove alloggerete. In questo modo, non avrete problemi in caso una di queste tre varianti non sia disponibile nei giorni prestabiliti. Il momento migliore per visitare Machu Picchu è, senza dubbio, la mattina. È chiaro che se volete arrivare sul posto molto presto, dovrete trascorrere la notte precedente ad Aguas Calientes e prendere il primo pullman disponibile per il sito. Il primo orario possibile per entrare nella Cittadella Inca è quello delle 6.00 del mattino, un momento della giornata perfetto che godervi al meglio quest’esperienza.

Treno per Aguas Calientes: compagnie, consigli, prezzi e Pro e Contro

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Negli scorsi articoli vi abbiamo parlato di quelli che sono i vari modi per raggiungere Aguas Calientes da Cusco. Oggi, invece, vi raccontiamo quella che è stata la nostra esperienza, l’opzione che abbiamo scelto, i pro ed i contro della stessa e le impressioni riguardo al viaggio per Aguas Calientes.

Noi abbiamo deciso di prendere il treno perchè non ci sentivamo pronti per l’Inca Trail, come già espresso precedentemente, serve un minimo di allenamento al trekking, che purtroppo noi non abbiamo. Inoltre il cammino Inca si aggira tra i due ed i quattro giorni, e noi non avevamo il tempo necessario per agire in questo senso. A questo punto, la scelta era tra il pullman da Cusco e breve trekking da Hidroelectrica ed il treno. Abbiamo scelto la seconda opzione perchè eravamo davvero molto curiosi di vivere quest’esperienza, il treno conferisce un tono un po’ nostalgico e magico ai viaggi, quindi abbiamo deciso di vivere il nostro arrivo ad Aguas Calientes in questo modo.

Abbiamo utilizzato la compagnia IncaRail, non tanto perchè l’abbiamo preferita all’altra, semplicemente ne avevamo sentito parlare bene ed abbiamo scoperto solo dopo l’esistenza di PeruRail. Dobbiamo dire che ci siamo trovati molto bene, l’organizzazione è puntuale e precisa, non lasciano nulla al caso ed i prezzi sono più o meno gli stessi di PeruRail.

Le opzioni che offre IncaRail sono le seguenti:

  • “The Private Machu Picchu Train”: questo treno panoramico offre la possibilità a voi ed ai vostri compagni di viaggio di vivere un’esperienza totalmente privata. A bordo della carrozza, infatti, ci sarete solo voi e le persone che viaggiano insieme a voi. Verranno offerti a bordo alcuni pasti accompagnati da vino rosso o bianco, oltre allo champagne di benvenuto, il tutto accompagnato da musica tipica dal vivo. Inoltre, incluso nel prezzo, ci sarà il trasporto da Aguas Calientes al Machu Picchu. Prezzo: oltre i 250 dollari americani, ma i prezzi oscillano parecchio in base a periodo e disponibilià
  • “The First Class Machu Picchu Train”: questo treno si differenzia dal precedente solo per quanto riguarda i passeggeri, se prima avreste viaggiato privatamente solo con i vostri amici, ora il viaggio sarà condiviso con altri turisti. I servizi, invece, rimangono gli stessi. Prezzo: circa 200 dollari americani solo andata
  • “The 360 Machu Picchu Train”: con questo tipo di treno avrete diritto a vagoni panoramici ed una box lunch con un panino e qualche stuzzicheria. Prezzo: circa 95 dollari americani solo andata
  • “The Voyager Machu Picchu Train”: quest’ultima opzione prevede, oltre che i vagoni panoramici, una bevanda calda servita a bordo e degli snack.Prezzo: circa 87 dollari americani solo andata

Onestamente, a patto che voi non abbiate un budget illimitato, il treno privato e la prima classe li troviamo abbastanza eccessivi. Certo, questi viaggi avranno qualcosa di diverso rispetto al 360 o al Voyager, ma sempre treni sono e se volete vivere l’esperienza a bordo di questo mezzo, probabilmente non vi cambierà molto prendere l’uno o l’altro. I prezzi dei primi due sono parecchio alti e considerateli solo per l’andata e per una sola persona, quindi il tutto è raddoppiato. Potremmo dire che il 360 ed il Voyager, invece, se la battono. I prezzi, anche in questo caso, non sono proprio bassi, ma purtroppo visitare il Machu Picchu non è a buon mercato e queste sono le uniche spese un po’ eccessive che sosterrete durante il vostro viaggio in Perù. Essendo la differenza di prezzo tra 360 e Voyager abbastanza irrisoria, vi consigliamo di preferire il Voyager per usufruire di qualche servizio in più.

In ogni caso, per risparmiare qualcosina, considerate che potete tranquillamente prenotare un tipo di treno all’andata, ed un altro al ritorno, quindi se avete proprio voglia di viaggiare in First Class all’andata, potreste considerare l’idea di prendere il Voyager per il ritorno.

Noi, per esempio, abbiamo preso il 360 per l’andata ed il Voyager per il ritorno, in modo tale da non spendere cifre da copogiro, ma goderci il viaggio.

 

 

Come raggiungere il Machu Picchu da Aguas Calientes

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Panorama dall’autobus per Machu Picchu

Buongiorno ragazzi, oggi si procede con un altro articolo del tutto inerente all’organizzazione della vostra visita al Machu Picchu. Come ormai avrete capito, l’ultima tappa prima del Grande Monte è Aguas Calientes ed è proprio da qui che partirete per visitarlo. I modi per raggiungere il Machu Picchu sono, sostanzialmente, due. Potete decidere di prendere un pullman che parte da Aguas Calientes o di cimentarvi, un’altra volta, in un trekking.

Pullman: quest’opzione è molto comoda, il viaggio dura 20/25 minuti ed il prezzo è di 24 dollari americani, 22€. I biglietti sono acquistabili ad Aguas Calientes, troverete un po’ di cosa, ma è generalmente scorrevole e veloce. Per comprare il biglietto vi serviranno il passaporto ed il biglietto d’ingresso al Macchu Picchu. Il primo pullman parte alle 5.30 del mattino e vi permetterà di arrivare all’entrata del sito verso le 6, di gran lunga l’ora migliore per visitarlo in tranquillità, mentre l’ultima corsa è alle 15.30 poichè l’ultimo ingresso al sito è alle 16.00. Vi diamo un piccolo suggerimento: essendo la strada totalmente composta da tornanti, se state male in pullman, chiedete di stare davanti e magari fare cambio con un gentile passeggero.

Trekking: anche questa volta avrete la possibilità di svolgere un trekking, in questo caso, però, è tutto il salita, quindi non propriamente facile. Nonostante questo, il sentiero è ben segnalato, ma evitate di percorrerlo dopo le cinque di pomeriggio, non ci sono luci e rischiereste di rimanere al buio e farvi male. Ovviamente, non prendendo nessun mezzo, il cammino è totalmente gratuito.

Noi abbiamo deciso di prendere il pullman, purtroppo non siamo allenati e non siamo abituati a fare trekking, quindi il trasporto in autobus ci è sembrato la migliore soluzione per le nostre esigenze. Detto ciò, coloro che hanno camminato lungo il sentiero per arrivare al Machu Picchu, ne hanno parlato molto bene e riteniamo quindi giusto consigliarvelo, in caso la vostra forma fisica sia adatta.

Come raggiungere Aguas Calientes: consigli sui mezzi di trasporto, i prezzi e le soluzioni migliori

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Aguas Calientes

Buongiorno a voi, amici. Oggi vi parliamo per filo e per segno di quelli che sono i modi per raggiungere Aguas Calientes, il piccolo paesino ai piedi del Machu Picchu, chiamato anche Machu Picchu Pueblo. Partiamo dal presupposto del dovervi dire che, in qualunque modo voi raggiungiate Aguas Calientes, l’esperienza sarà fantastica. Ci teniamo molto a scrivere questo articolo per i seguenti motivi: sul web si trova poco o niente a riguardo, o meglio, ci sono tante informazioni, ma sono abbastanza incoerenti tra loro e leggermente confusionarie. Il secondo motivo ed, a nostro avviso, anche quello più importante, è rappresentato dal fatto che desideriamo comunicarvi pro e contro di ogni soluzione, considerando tempi, costi e comodità.

Iniziamo!

  • Treno: raggiungere Aguas Calientes in treno da Cusco è certamente una valida soluzione, questo viaggio è organizzato da due compagnie che sono IncaRail (https://incarail.com/) e PeruRail (https://www.perurail.com/). In entrambi i casi, i prezzi variano dai 100€ ai 300€ circa, quindi non è certo la soluzione più economica. Considerate, però, che se non volete perdere tempo o ne avete poco a disposizione, il viaggio in treno potrebbe farvi risparmiare parecchie ore di trasporto. I costi variano in base ai periodi dell’anno, ma anche alla sistemazione che si prenota, ci sono treni un po’ più carini di altri o addirittura luxury. Se scegliete il treno come mezzo di trasporto, seguite i nostri prossimi articoli, nei quali vi racconteremo per filo e per segno come organizzare il vostro trasporto.
  • Bus e trekking: un’altra valida soluzione per raggiungere Aguas Calientes è il mix bus+trekking. In sostanza, partirete da Cusco in bus/minibus che vi porterà fino alla stazione di Hydroelectrica, da qui, vi cimenterete in un trekking spedito di circa un’ora e mezza/due ore fino ad Aguas Calientes, dove trascorrete la notte prima di visitare il Machu Picchu. Per organizzare questo viaggio, dovrete scegliere un’agenzia a Cusco che organizzerà tutto seguendo ogni dettaglio. La scelta è molto ampia, del resto Cusco è molto turistica e questo tipo di agenzie sono ad ogni angolo. I prezzi si aggirano tra i 35€ ed i 45€ a persona.
  • Inca Trail: questa è senza dubbio la soluzione più bella, emozionante e realistica. Si tratta di percorrere a piedi un cammino Inca che parte da circa 80km da Cusco ed arriva ad Aguas Calientes. Si dormirà in tenda, si passerà per piccoli villaggi tipici e si ammireranno rovine Inca di ogni genere. L’Inca Trail dura dai due ai quattro giorni e prestate attenzione a ciò che vi stiamo per dire: non pensate di fare tutto in autonomia. E’ obbligatorio prenotare quest’esperienza con largo anticipo ed essere accompagnati da guide esperte che vi condurranno in maniera sicura e certa lungo il sentiero Inca più famoso del mondo. I prezzi non sono proprio bassissimi, si aggirano infatti tra i 350€ ed i 550€ in base alla durata del tour ed ai servizi offerti. C’è un altro fattore da considerare, ovvero il fatto che l’Inca Trail non fa proprio per tutti. Non è un trekking facilissimo, potremmo dire che la difficoltà è nella media, ma serve comunque un minimo di preparazione fisica o comunque una buona forma che vi consenta di camminare per lungo tempo senza faticare troppo e rischiare di rovinarvi il percorso.  (https://www.inca-trail.com.pe/)

 

Questi sono i tre modi per raggiungere Aguas Calientes, ognuno vive l’esperienza di viaggio a suo modo, quindi è impossibile dirvi, in maniera assoluta, quale sia la migliore opzione, perchè non è detto che il  nostro pensiero coincida con il vostro. Nonostante questo, speriamo vivamente di esservi stati utili per organizzare il vostro viaggio in Perù 🙂

Il “nostro” Machu Picchu

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Machu Picchu

Siamo dell’idea che ognuno, a suo modo, si goda le esperienze di viaggio come meglio crede, questo è il motivo per il quale questo articolo non vuol essere una guida al Machu Picchu, ma un insieme di informazioni per far sì che siate consci di ciò che state andando a visitare. Il Machu Picchu non è un luogo comune, nè facile da raggiungere sotto il punto di vista del tempo che ci si impiega e del denaro che si spende per visitarlo, nonostante ciò, non possiamo far altro che dirvi che ne vale davvero la pena. Le sensazioni che proverete quassù sono davvero uniche, sarebbe estremamente bello poter vivere l’esperienza in periodi dell’anno o momenti della giornata in cui l’affollamento turistico è minore rispetto al solito. Purtroppo, però, nonostante le nuove regole e la quantità di persone che possono accedere al giorno al sito, sarà molto difficile trovarlo vuoto. Questo scenario è uno dei più visitati del Perù, possiamo però consigliarvi di prendere il biglietto d’entrata la mattina presto, in modo tale da arrivare in loco ad un orario consono ad una visita tranquilla e priva di un’estrema quantità di turisti. Se sceglierete di arrivare la mattina presto, considerate l’opzione di dormire ad Aguas Calientes la notte prima, in modo da poter arrivare abbastanza velocemente. Per quanto riguarda il periodo dell’anno, il Machu Picchu può essere visitato per tutta la durata del calendario, tenete presente che il mese più affollato è quello di agosto, essendo alta stagione. L’entrata al sito è abbastanza veloce, vi basterà mostrare il vostro biglietto ed entrerete quasi subito.

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Machu Picchu

Il nome “Machu Picchu” deriva dalla lingua quechua e significa “vecchia montagna”, vi trovate a poco più di 2400 metri di altezza e la vista da quassù è davvero imperdibile, considerate inoltre che state visitando il terzo sito archeologico al mondo per grandezza. La Vecchia Montagna è considerata la città perduta più importante del Perù, per questo motivo fa parte del Partimonio dell’UNESCO e dal 2007 è annoverata tra le Sette Meraviglie del Mondo Moderno. Insomma, ricordate che state camminando in un luogo sacro agli Inca, infatti essi si stanziarono qui grazie al primo imperatore Inca, chiamato Pachacutec. L’epoca Inca fu un’epoca piena di innovazioni, di leggende e di misteri, un’epoca importante da ricordare ed estremamente affascinante. Il tutto, però, ebbe fine con l’arrivo dei coloni spagnoli che, circa un centinaio di anni dopo, con la conquista di varie parti del Sud America, contribuirono alla scomparsa della civiltà Inca.

Alla fine del 1500, purtroppo, degli Incas rimase poco o nulla, le persone ed i loro discendenti avevano lasciato il Machu Picchu, nonostante ciò, essendo il luogo geograficamente remoto ed ostile, i coloni non innalzarono chiese, templi e via dicendo, nè si stanziarono in zona, in quanto inutile per le rotte economiche dell’epoca. Accadde quindi che la città degli Incas perse man mano d’importanza, cadde praticamente nel dimenticatoio dal 1600 in poi, addirittura c’era chi pensava che la sua esistenza fosse solo una leggenda.

Ecco che, tra la metà dell’ottocento e l’inizio del novecento, alcuni esploratori tra cui un italiano di nome Antonio Raimondi, si recarono nella Valle dell’Urubamba per vari scopi e, pian piano, riportarono alla luce le rovine del Machu Picchu. Fu infatti nel 1912 che lo storico statunitense Hiram Bingham, accompagnato da una squadra, diresse gli scavi archeologici all’interno del sito. Da questo momento, il Machu Picchu divenne uno dei luoghi più agognati da visitare, sia per gli europei, che per il resto del mondo.