Il “nostro” Machu Picchu

7ff1f754-8068-4371-9fd3-7023b7e5de12
Machu Picchu

Siamo dell’idea che ognuno, a suo modo, si goda le esperienze di viaggio come meglio crede, questo è il motivo per il quale questo articolo non vuol essere una guida al Machu Picchu, ma un insieme di informazioni per far sì che siate consci di ciò che state andando a visitare. Il Machu Picchu non è un luogo comune, nè facile da raggiungere sotto il punto di vista del tempo che ci si impiega e del denaro che si spende per visitarlo, nonostante ciò, non possiamo far altro che dirvi che ne vale davvero la pena. Le sensazioni che proverete quassù sono davvero uniche, sarebbe estremamente bello poter vivere l’esperienza in periodi dell’anno o momenti della giornata in cui l’affollamento turistico è minore rispetto al solito. Purtroppo, però, nonostante le nuove regole e la quantità di persone che possono accedere al giorno al sito, sarà molto difficile trovarlo vuoto. Questo scenario è uno dei più visitati del Perù, possiamo però consigliarvi di prendere il biglietto d’entrata la mattina presto, in modo tale da arrivare in loco ad un orario consono ad una visita tranquilla e priva di un’estrema quantità di turisti. Se sceglierete di arrivare la mattina presto, considerate l’opzione di dormire ad Aguas Calientes la notte prima, in modo da poter arrivare abbastanza velocemente. Per quanto riguarda il periodo dell’anno, il Machu Picchu può essere visitato per tutta la durata del calendario, tenete presente che il mese più affollato è quello di agosto, essendo alta stagione. L’entrata al sito è abbastanza veloce, vi basterà mostrare il vostro biglietto ed entrerete quasi subito.

63be293e-9307-4c81-adcd-1fcbbc4d019a
Machu Picchu

Il nome “Machu Picchu” deriva dalla lingua quechua e significa “vecchia montagna”, vi trovate a poco più di 2400 metri di altezza e la vista da quassù è davvero imperdibile, considerate inoltre che state visitando il terzo sito archeologico al mondo per grandezza. La Vecchia Montagna è considerata la città perduta più importante del Perù, per questo motivo fa parte del Partimonio dell’UNESCO e dal 2007 è annoverata tra le Sette Meraviglie del Mondo Moderno. Insomma, ricordate che state camminando in un luogo sacro agli Inca, infatti essi si stanziarono qui grazie al primo imperatore Inca, chiamato Pachacutec. L’epoca Inca fu un’epoca piena di innovazioni, di leggende e di misteri, un’epoca importante da ricordare ed estremamente affascinante. Il tutto, però, ebbe fine con l’arrivo dei coloni spagnoli che, circa un centinaio di anni dopo, con la conquista di varie parti del Sud America, contribuirono alla scomparsa della civiltà Inca.

Alla fine del 1500, purtroppo, degli Incas rimase poco o nulla, le persone ed i loro discendenti avevano lasciato il Machu Picchu, nonostante ciò, essendo il luogo geograficamente remoto ed ostile, i coloni non innalzarono chiese, templi e via dicendo, nè si stanziarono in zona, in quanto inutile per le rotte economiche dell’epoca. Accadde quindi che la città degli Incas perse man mano d’importanza, cadde praticamente nel dimenticatoio dal 1600 in poi, addirittura c’era chi pensava che la sua esistenza fosse solo una leggenda.

Ecco che, tra la metà dell’ottocento e l’inizio del novecento, alcuni esploratori tra cui un italiano di nome Antonio Raimondi, si recarono nella Valle dell’Urubamba per vari scopi e, pian piano, riportarono alla luce le rovine del Machu Picchu. Fu infatti nel 1912 che lo storico statunitense Hiram Bingham, accompagnato da una squadra, diresse gli scavi archeologici all’interno del sito. Da questo momento, il Machu Picchu divenne uno dei luoghi più agognati da visitare, sia per gli europei, che per il resto del mondo.

15 giorno > Arrivo ad Aguas Calientes, un breve giro tra il Machu Picchu Pueblo e l’entrata al sito

f670b20f-e8f6-4d35-b050-e2a30bf7af41
Sul treno per Aguas Calientes

Oggi è il grande giorno, finalmente visiteremo il tanto agognato Machu Picchu! La sveglia presto, la colazione veloce ed il freddo delle prime ore del mattino non ci hanno minimamente turbati, insomma, non aspettavamo altro. Questa visita, come già detto in precedenza, costituisce il fulcro del viaggio e ci costringe, inoltre, a pensare di dovercela godere a mille. Nonostante tutto, la vacanza sta per volgere al termine ed essendo il Machu Picchu l’ultima tappa del nostro Perù, non possiamo non avvertire un po’ di prematura nostalgia, condita dalla poca voglia di tornare alla routine di tutti i giorni. Ma bando alle ciance, ora vi raccontiamo tutto.

Il treno da Ollantaytambo partirà alle 7.22 del mattino, quindi la sveglia suona presto. Alle cinque del mattino siamo già in piedi e dopo una veloce colazione in hotel, chiamiamo un taxi che ci porta direttamente sul posto, dove ci è stato chiesto dalla compagnia dei trasporti IncaRail di arrivare almeno un’ora prima. Arrivati alla stazione, ci accomodiamo ed entriamo nel carinissimo e molto tipico gabbiotto, dove gustiamo un mate de coca e facciamo due chiacchiere. Purtroppo, il treno ritarda un po’, ma per fortuna abbiamo i biglietti per entrare al Machu Picchu a mezzo giorno, consci e previdenti del fatto che ci sarebbe potuto essere qualche ritardo. Inoltre, una volta arrivati ad Aguas Calientes, dovremo metterci in fila per prendere l’autobus per arrivare in cima al Machu Picchu, quindi è sempre bene avere qualche minuto in più di anticipo.

Una volta saliti a bordo, ci godiamo il viaggio di poco più di un’ora in tutta la sua interezza. Scorriamo veloci affianco al fiume Urubamba, le montagne sono sempre più vicine e ci pare anche di vedere il Machu Picchu in lontananza, anche se con tutta sincerità, non siamo ancora certi che fosse proprio lui. A metà viaggio ci offrono uno spuntino che consiste in un panino, qualche formaggino ed una bevanda calda, che assaporiamo con gli occhi rivolti al finestrino.

Una volta arrivati ad Aguas Calientes il paesaggio cambia radicalmente: sembra davvero di stare nella giungla, la stazione dei treni è una stazione quasi a cielo aperto, si tratta di una bellissima struttura immersa nel verde, tra fiori e piante autoctone e colorate.

dabd7ff1-458e-4d50-85ab-01e423ba9ac2
Aguas Calientes

Su Aguas Calientes abbiamo udito pareri contrastanti, c’è chi ce l’ha descritta bene e chi, invece, l’ha trovata troppo turistica, una trappola per viaggiatori imbambolati. Onestamente, nonostante sia assolutamente turistica, molto commerciale e via dicendo, a noi è piaciuta molto. A prescindere dal costo più alto di bottiglie d’acqua o panini, il posto è molto carino. Considerate che, usciti dalla stazione, sarete catapultati tra i mercati e le bancarelle, nulla di troppo diverso rispetto a ciò che abbiamo già visto, ma il fatto che sia tutto ai piedi del Machu Picchu, rende la visita più che piacevole e divertente. Queste bancarelle sono una sorta di passaggio obbligatorio, è infatti dalla parte opposta che troverete i pullman per la montagna. Armatevi di santa pazienza, fate i biglietti in un baracchino a pochi passi dalla folla e mettetevi in fila.

Quando salirete sul pullman vi sentirete quasi arrivati, ed in effetti nel giro di pochi minuti sarete a destinazione. Dobbiamo consigliarvi una cosa, prima di entrare nel sito, fate un bel respiro e preparatevi a ciò che vedrete. Sappiate che nulla di ciò che avete visto in foto rende giustizia alla realtà, in Machu Picchu è qualcosa di meraviglioso, l’ambiente è strepitoso, l’atmosfera è di mistero e misticismo. Ora entrate, e godetevi il vostro Machu Picchu.

Dove alloggiare per visitare il Machu Picchu

Come ormai sapete, ci piace essere precisi ed aiutarvi realmente ad organizzare i vostri viaggi. Purtroppo ci siamo accorti che sul Web ci sono informazioni molto contrastanti e poco chiare sugli argomenti inerenti al Machu Picchu. Perciò, da questo momento in poi, a parte un articolo dedicato interamente al Machu Picchu ed alla sua immensa bellezza, vi daremo delle informazioni pratiche per far sì che voi possiate godervi la vostra visita al cento per cento. A questo proposito, inizieremo a parlarvi dei tre posti che, a nostro avviso, sono i migliori per soggiornare la notte prima della vostra gita.

Le opzioni sono tre e sono le seguenti

  1. Urubamba: questo piccolo paese si trova a circa 30 minuti d’auto da Ollontaytambo, un altro piccolo paese dal quale prenderete, se volete, il treno per arrivare ad Aguas Calientes. Urubamba è un luogo assolutamente anonimo, non c’è nulla da vedere e nulla da fare, anche se può fungere da base per visitare Maras, Moray e Chincero che si trovano a circa trenta/quaranta minuti di auto. Qui troverete vari hotel molto carini e per tutte le tasche, mentre ci sono davvero pochi ristoranti, quindi sarete più o meno obbligati a mangiare in hotel.
  2. Ollantaytambo: se deciderete di prendere il treno per raggiungere Aguas Calientes, sappiate che Ollantaytambo rappresenta in assoluto la scelta più comoda. E’ proprio da qui, infatti, che partono i mezzi di trasporto. Inoltre, il paese è molto carino e raccolto, pieno di bar e ristoranti semplici, ma di tutto rispetto. Anche qui troverete alcune bancarelle e negozi dove acquistare qualche souvenir da portarvi a casa.
  3. Aguas Calientes: alloggiare ad Aguas Calientes è senza dubbio la soluzione più comoda ed anche più bella. Una volta arrivati qui, sarete davvero immersi in un tripudio di colori, suoni, mercati, ristoranti e tavole calde. L’unico tasto dolente è il fatto che alloggiando proprio sotto al Machu Picchu, i prezzi aumenteranno un po’ rispetto alle altre due soluzioni. Detto ciò, se un viaggio in Perù può essere annoverato nella categoria di viaggi low cost, al Machu Picchu ed intorno ad esso, sarà tutto molto più costoso rispetto al resto del paese.

Fate molta attenzione a questa informazione: quando prenotate il vostro hotel nei pressi del Machu Picchu, guardate bene sulla mappa offerta dal sito di prenotazione il luogo esatto dove si trova il vostro albergo. Se digitate Machu Picchu come destinazione del vostro soggiorno, il programma probabilmente vi segnalerà sistemazioni ad Urubamba, ad Ollantaytambo e ad Aguas Calientes. Non rischiate di prenotare ad Aguas Calientes senza sapere come arrivarci, o ancora peggio, prenotando il treno da Ollantaytambo uno dei giorni in cui vi trovate già ad Aguas Calientes.

Ecco a voi una serie di hotel dove alloggiare nei tre luoghi sopracitati, per facilitarvi la consultazione, andremo in ordine crescente di prezzo:

URUBAMBA:

  • San Agustin Monasterio de la Recoleta **** > 72€ a notte
  • Tierra Viva Valle Sagrado Urubamba **** > 72€ a notte
  • La Casona de Yucay Valle Sagrado **** > 135€ a notte
  • Belmond Hotel Rio Sagrado ***** > 263€ a notte

OLLANTAYTAMBO:

  • Sol Ollantay Hotel *** > 68€ a notte
  • Del Pilar Ollantaytambo **** > 89€ a notte

 

AGUAS CALIENTES:

  • Hotel Taypikala Machu Picchu **** > 92€ a notte

 

  • Casa del Sol Machu Picchu **** > 182€ a notte
  • Sumaq Machu Picchu Hotel ***** > 262€

Dove NON dormire ad Urubamba: hotel Wayqey Lodge

Scrivere cattive recensioni non è una pratica che ci appassiona particolarmente, non siamo tipi estremamente giudicanti ed, in generale, ci adattiamo facilmente alla situazione. Il viaggio è fatto anche di imprevisti e, come tali, vanno affrontati. Inoltre, cerchiamo spesso di trovare il buono da tutte le parti, il problema è che questo hotel ha faticato davvero molto a farci ricredere. Andremo per punti in modo tale da spiegarvi, nel migliore dei modi, quali sono state le nostre motivazioni e le nostre ragioni.

  1. Strada impossibile da percorrere: una delle prime cose che abbiamo notato ed abbiamo trovato estremamente fastidiosa è stata la difficoltà che abbiamo avuto nel raggiungere la struttura. Sostanzialmente, il Wayqei Lodge, si trova all’interno di una stradina, di notte molto buia e di giorno praticamente deserta. Pare che negli ultimi mesi stiano facendo dei lavori di tipo fognario in zona, questo significa che da un certo punto in poi, essendoci ovviamente operai al lavoro e strada non asfaltata e chiusa, non è possibile raggiungere l’hotel in taxi nel modo più assoluto. L’unica modalità per arrivare a destinazione è andare a piedi, e fin qui nessun problema, se non fosse che la strada è un misto indistinto tra acqua e fango, potete immaginare autonomamente la fatica che si possa fare a portarsi le valigie in spalla (ovviamente non potete trascinarle a terra) per oltre trecento metri a piedi. Al nostro arrivo, comunicando il malcontento per l’accaduto, ci è stato detto che era stata inviata una mail riguardo la presenza di lavori nelle vicinanze. Mail, senza dubbio, mai arrivata. Se avessero avvisato avremmo almeno avuto la possibilità di scegliere se soggiornare o meno, diversamente, si tratta di una truffa bella e buona.
  2. NON presenza di acqua corrente, luce e riscaldamento: considerate che il Perù nel mese di agosto è tutto tranne che caldo, il clima arriva a massimo venti gradi durante il giorno, abbassandosi fino a quattro/cinque gradi durante la notte. E’ evidente che serva, necessariamente, un impianto di riscaldamento, o almeno una stufa per scaldarsi. L’uso di non avere il riscaldamento, purtroppo, pare sia abbastanza comune. In effetti gli unici hotel in cui l’abbiamo trovato sono stati quelli di Paracas e Cusco, dobbiamo però dire che in tutti gli altri posti ci sono state offerte delle soluzioni per ovviare al problema, come stufe o coperte pesanti. In questo caso non c’è stato davvero nessun aiuto, a parte un calorifero elettrico presente in stanza assolutamente NON funzionante. Inoltre, al nostro arrivo, siamo stati al buio per circa quattro ore, per fortuna, non siamo arrivati durante la notte. Tanto per gradire e non farci mancare nulla, nel corso del nostro soggiorno abbiamo avuto quasi un’intera giornata senza acqua corrente e conseguente impossibilità di lavarsi, mangiare ed andare in bagno.
  3. Sporcizia: è stato abbastanza strano quest’aspetto, motivo per cui non è stato subito palese che ci trovassimo in un posto assolutamente sporco. Entrando in camera e, man mano, esplorando le varie stanze, ci si accorge dello sporco presente in ogni dove. Polvere, coperte dall’odore strano, lenzuola che sembrano tutto tranne che fresche di bucato. Insomma, una situazione davvero vergognosa.
  4. Rapporto qualità/prezzo: anche sotto questo punto di vista, siamo rimasti estremamente delusi. Considerate che a questo hotel sono attribuite quattro stelle ed un prezzo di 70€ a notte. Questo costo è assolutamente eccessivo per un lodge del genere, diciamo che gli hotel a quattro stelle sono altri. Tutte le critiche che abbiamo mosso fino ad ora non sono assolutamente accettabili per un albergo che si definisce in questo modo.
  5. Colazione: dalle foto presenti sul sito dell’hotel e sulle piattaforme di prenotazione, si lascia intendere che la colazione sia “a buffet” e di conseguenza che ci sia un’ampia scelta di pietanze tra cui scegliere. Peccato che il tutto sia assolutamente fuorviante, la colazione viene consumata tra fredde vetrate ed è composta da poco cibo freddo e di bassa qualità, il caffè viene servito tiepido all’interno di un contenitore per aceto ed il burro, essendo totalmente ghiacciato, è praticamente immangiabile.
  6. Acqua potabile: vi sembrerà assurdo, ma in questo albergo non hanno problemi solo con l’acqua nelle camere, ma anche con l’acqua potabile. In reception hanno un mini frigo dentro al quale sono presenti una o due bottigliette d’acqua. Questa è l’unica fonte di abbeveraggio possibile, se quindi avrete il fegato di prenotare il vostro soggiorno in quest’hotel, munitevi di bottiglie d’acqua da portarvi in camera.
  7. Cimici da letto: riteniamo che questa sia una delle cose peggiori accadute in questo albergo. Durante la notte, uno di noi è stato letteralmente assalito dalle cimici da letto. Questi sono piccoli insetti che si annidano ai piedi dei letti quando le lenzuola sono, evidentemente, sporche. Le punture provocano un estremo prurito e delle punture dal colore rosso o roseo che spariscono solo dopo alcune settimane.
  8. Estrema maleducazione del personale: il nostro soggiorno sarebbe dovuto durare tre notti, la notte prima della visita al Machu Picchu, la notte dopo, ed una notte in più per visitare qualche sito nelle vicinanze. Considerate che l’accoglienza al nostro arrivo non è stata delle migliori, in reception non c’era nessuno ed abbiamo dovuto aspettare parecchi minuti che arrivasse qualcuno, sopraggiunto solo sotto nostro sollecito. Inoltre, dopo tutte le vicissitudini vissute all’interno dell’hotel, abbiamo deciso di andare via una notte prima. L’intento era, vista la presenza di cimici da letto, di mancanza d’acqua e luce, la strada dissestata e via dicendo, quello di non pagare l’ultima notte perché letteralmente impossibilitati a rimanere in loco. La risposta della reception è stata che la camera sarebbe dovuta essere pagata in ogni caso in quanto, se non avessimo voluto sostenere il costo della terza notte, saremmo dovuti andare via entro le dieci. Segnaliamo che erano le 11.30 di mattina e l’albergo era vuoto. Inutile dirvi che, una volta tornati in Italia, abbiamo richiesto il rimborso che ci è stato ovviamente accordato.

    923c85ab-f7f0-4fa4-a334-61ca94f71955
    Punture di cimici da letto

Insomma, un’esperienza da non ripetere.

14 giorno > Partenza da Cusco ed arrivo ad Urubamba: la notte prima della visita al Machu Picchu

Buongiorno a tutti! Oggi si parte finalmente per Urubamba, un piccolo distretto dove spesso si fa tappa per visitare il Machu Picchu. La giornata inizia con molta calma. Facciamo colazione in hotel e mettiamo le ultime cose in valigia per poi dirigerci verso l’uscita dell’hotel e fare il check out. Carichi di valigie e sacchetti, camminiamo lungo la discesa che ci porterà alla piazza sotto il nostro albergo, intenti a cercare un taxi che ci porti ad Urubamba per un prezzo ragionevole. Incontriamo un simpatico tassista, distinto ed educato, che ci comunica che per 80 Soles ci porterà al nostro hotel in circa un’oretta di auto. Soddisfatti, montiamo in macchina e ci godiamo il viaggio, nel vero senso della parola.

I paesaggi che si stagliano di fronte ai nostri occhi sono meravigliosi, la natura è rigogliosa e prepotente, le persone sono poche, a parte qualche allevatore con vari lama a seguito che ci guarda sospettoso. Facciamo una miriade di foto, immaginiamo la visita dell’indomani e siamo davvero impazienti. Il Macchu Picchu è, sostanzialmente, il luogo attorno al quale si organizza il proprio viaggio in Perù. Sono poche le persone, noi compresi, che conoscono già prima di visitarli, i luoghi più belli di questo paese, per questo motivo, l’antica cittadina Inca rappresenta il punto di partenza per ogni esperienza vissuta in Perù. Tra una foto, un commento tra noi ed una chiacchiera con il tassista, arriviamo senza accorgercene ad Urubamba ed, onestamente, rimaniamo un po’ delusi. La cittadina è davvero anonima, non c’è nulla. Sicuramente non ci saremmo aspettati una grande città interessante e maestosa, sapevamo bene che sarebbe stato solo un punto d’appoggio per la gita del giorno dopo; vero è che essendo proprio ai piedi del Machu Picchu, ce la saremmo aspettati un po’ più turistica, colorata ed ospitale. Tralasciando questa prima impressione, convinti di arrivare in un bell’hotel nel quale riposare e prepararci per l’indomani, procediamo fiduciosi, fino a quando il nostro tassista non volta in una stradina assolutamente dissestata. La cosa non ci preoccupa particolarmente, infondo il Perù è anche questo, ma la situazione peggiora quando ci rendiamo conto che la macchina non potrà in alcun modo procedere a causa di lavori fognari sulla strada che provocano acqua e fango in ogni dove. Il nostro autista, dimostrando ancora una volta educazione, gentilezza e disponibilità, ci fa scendere dall’auto e ci aiuta a portare le valigie a destinazione. L’esperienza in questo albergo è stata a dir poco pessima, ma di questo ne parleremo nello specifico nel corso del prossimo articolo.

Insomma: finalmente siamo arrivati. Una volta accomodati in camera e messi a tavolino, cominciamo ad immaginare l’esperienza a Machu Picchu ed andiamo a dormire esattamente con quest’immagine 🙂

Dove mangiare a Cusco: UCHU Peruvian Steakhouse

ef9e0026-69ca-4ecb-9e9e-6155dd0e9d68
Ristorante UCHU

Ed anche oggi non vediamo l’ora di raccontarvi di questo buonissimo ristorante. Sul serio, se passate per Cusco non potete perdervelo. Si tratta di UCHU, una steakhouse peruviana ottima. Siamo ancora una volta nel centro storico di Cusco ed UCHU si trova a pochi passi da Plaza de Armas, quindi non sarà difficile raggiungere il ristorante a piedi.

Non appena entrerete nel locale, nel quale vi consigliamo di prenotare, vi renderete conto dell’atmosfera elegante e ben calibrata di questo posto. E’ un posto molto glamour, quindi se ne avete voglia e non volete sentirvi fuori posto, almeno per quella sera, lasciate a casa pantaloni sportivi e  scarponcini da montagna ed indossate qualcosa di più carino 🙂

La parola “UCHU” prende ispirazione dalla lingua quechua e pare voglia dire peperoncino, proprio questo è lo spirito del locale: innovazione nella tradizione.

La vostra cena inizierà con un piccolo aperitivo offerto dal ristorante a base di buonissime olive e seguirà un’esplosione di sapori, a prescindere da ciò che ordinerete. Dobbiamo assolutamente consigliarvi la carne d’alpaca, vi assicuriamo che non ne gusterete una migliore. Oltre alla qualità, assolutamente evidente, delle materie prime, noterete senza ombra di dubbio la maestria e l’attenzione con cui gli ingredienti vengono trattati. Non perdetevi i dessert, anch’essi fantastici e presentati benissimo, in questo ristorante il buono si unisce al bello ed uscirete con la pancia soddisfatta, ma anche gli occhi 🙂

Ecco a voi l’indirizzo : Calle Palacio 135, Cusco

e0d7f9e1-6df7-47e1-bae7-9e5bbc7897b1
Ristorante UCHU

Dove mangiare a Cusco: ristorante Pachapapa

24104f5d-88a5-46af-a1e7-e85329452fe2
Ristorante Pachapapa (foto dal web)

Oggi vi parliamo del ristorante Pachapapa, un luogo davvero suggestivo in una fantastica cornice nella città di Cusco, esattamente dei pressi del quartiere San Blas. Innanzi tutto vi consigliamo di prenotare, si tratta di un ristorante molto famoso e, per questo motivo, sempre parecchio affollato, inoltre la location non è grandissima, quindi non date per scontate di trovare posto. Al momento della prenotazione telefonica, che potete tranquillamente far fare dal vostro hotel, chiedete di mangiare fuori. L’interno è molto carino, però anche meno caratteristico e particolare. La parte esterna, invece, è davvero meravigliosa. Si tratta di un chiostro curato nei minimi dettagli, partendo dalla panche di legno sulle quali ci si accomoda, fino ad arrivare alle piante tenute benissimo che creano un clima raccolto ed un’atmosfera molto romantica. Una volta seduti, guardate le piccole lucine sopra la vostra testa ed ammirate ogni angolo del Pachapapa, reso meraviglioso dalle architetture, ma anche dall’arredamento locale.

1dd76d6d-0566-408e-aeb8-2cf4382c30f6
Ristorante Pachapapa (foto dal web)

Entrando nel merito dell’offerta culinaria, non possiamo non consigliarvi di provare più piatti possibili, qui la tradizione di piatti peruviani e la cucina moderna si uniscono, creando un ottimo connubio di sapori e buona cucina. Dall’antipasto ai dolci, non troverete nulla fuori posto, nella fattispecie, vi consigliamo di provare la trucha frita, ovvero la trota fritta. Allo stesso modo, anche la carne ed i dolci sono buonissimi, tutto cotto a puntino ed estremamente saporito. Non dimenticate di gustare il Pisco a fine pasto, un liquore sud americano che in questo ristorante è davvero buono.

Vi lasciamo qui sotto l’indirizzo del locale 🙂

Plazoleta San Blas 120, Cusco, Perú

Dove dormire a Cusco: Hotel Palacio Manco Capac

b86fb02f-5321-4c3b-8b03-2a2a560d2aab
Hotel Manco Capac

Oggi, invece, vi parleremo dell’hotel in cui siamo stati a Cusco dopo il ritorno da Aguas Calientes. E’ vero, saremmo potuti tornare all’Esplendor senza problemi, ma ci faceva piacere provare qualcos’altro ed, onestamente, non ce ne siamo pentiti nemmeno per un secondo. L’idea iniziale era quella di trovare un albergo qualunque per l’ultima sera a Cusco, ci sarebbe servito per una sola notte, in quanto il giorno dopo avremmo avuto il volo dall’aeroporto di Cusco a quello di Lima. Non avevamo grosse pretese, ma quando abbiamo trovato il Palacio Manco Capac su internet ci siamo innamorati, inoltre avevamo voglia di trascorrere in piena tranquillità e comodità l’ultima sera prima del lungo viaggio di ritorno che ci avrebbe aspettato da lì a poco.

Questo elegante palazzo si trova poco sopra la piazza principale della città, nonostante ciò, esiste una discesa/salita che nel giro di sei o sette minuti a piedi porta dall’hotel al centro storico e viceversa. Quest’oasi di tranquillità vanta una posizione pazzesca, i panorami di Cusco dall’alto sono meravigliosi, sarete fuori dal suono di macchine e taxi, ma assolutamente vicino a tutto ciò che vi serve. Il personale è davvero molto gentile ed educato, la ragazza che ci ha accolto al nostro arrivo è stata disponibilissima, assolutamente chiara in tutta la spiegazione dei comfort dell’albergo. Dopo averci accompagnati in camera, ci siamo stesi sul letto e la sensazione è stata davvero rilassante, ogni dettaglio è curato nei minimi particolari, le stanze sono pulite, ben arredate e soprattutto, cosa per nulla scontata in Perù, provviste di riscaldamento. Il Wi-Fi funziona molto bene e la colazione è buonissima, viene servita in una terrazza totalmente vetrata con vista sulla bellissima Cusco.

Le camere sono molto spaziose, la stessa cosa può dirsi per il bagno, totalmente accessoriato e ben organizzato. Al vostro arrivo, troverete in camera dei cioccolatini di benvenuto ed una brocca d’acqua. Una parola deve necessariamente essere spesa per gli spazi comuni, anch’essi molto belli. L’arredamento riporta un po’ indietro nel tempo, le stanze sono costellate da antiche librerie e quadri d’ispirazione coloniale.

Inoltre, nonostante tutti i servizi offerti e l’indiscutibile bellezza dell’albergo, il prezzo non è eccessivo e vi consigliamo davvero di alloggiare qui, magari anche solo per una notte 🙂

401d628c-7335-49fb-9e22-8676ef496d4c
Hotel Manco Capac

Dove dormire a Cusco: Hotel Esplendor Cusco

Schermata 2019-10-09 alle 13.39.44.png
Hotel Esplendor

Questo ed il prossimo articolo saranno dedicati agli hotel della città di Cusco, noi abbiamo alloggiato in due hotel differenti: uno prima ed uno dopo la visita al Machu Picchu, poiché il nostro volo di ritorno a Lima sarebbe partito proprio da Cusco. Vi consigliamo di preferire hotel nel centro storico della città, Cusco è veramente stupenda e svegliarsi nella zona centrale, ridente e tipica, ha certamente i suoi vantaggi.

Oggi vi parliamo dell’hotel che ci ha ospitati per tre notti consecutive: l’hotel Esplendor. Questo albergo a quattro stelle si trova a 2 minuti a piedi dal mercato di San Pedro, la posizione è ottima, molto comoda per raggiungere tutte le attrazioni della città. Inoltre, circa cinquanta metri prima dell’hotel, troverete un supermarket molto fornito dove acquistare qualunque cosa di cui abbiate bisogno. Entrando nel merito, possiamo certamente consigliarvi l’Esplendor, una volta entrati dall’ingresso principale, vedrete davanti a voi un bellissimo patio all’aperto in stile coloniale, il che rende l’ambiente rilassante e romantico, le camere si trovato tutte intorno al patio, al piano terra o al piano superiore, che si raggiunge tramite delle scale di legno. Abbiamo trovato la nostra camera molto comoda e funzionale, spaziosa ed arredata con gusto minimalista. L’unico neo di quest’hotel è il riscaldamento, totalmente assente. Non riteniamo fosse un problema dell’Esplendor nello specifico, in Perù pare che sia più facile non trovarlo che trovarlo, però la città è fredda, soprattutto la notte, quindi il fatto di stare al freddo diventa davvero fastidioso. La stessa cosa vale per la colazione, che si svolge al piano terra in un gabbiotto spazioso composto da vetrate, l’offerta è abbastanza ampia, dolce e salata, ma non è possibile fare colazione con tutto questo freddo, soprattutto durante le prime ore del mattino. Sarebbe sufficiente aggiungere delle stufe o dei funghi all’interno della zona colazione.

Questo hotel, nel complesso, ci è piaciuto. A parte la questione riscaldamento, vi consigliamo di soggiornarci durante i mesi più caldi 🙂

13 giorno > Le Saline di Maras e le rovine di Moray

2008da9c-d445-475b-973f-4bb3a1269bc0
Saline di Maras

Buongiorno ragazzi 🙂 anche oggi ci aspetta una giornata pienissima di impegni, tappe ed emozioni. La sveglia suona intorno alle nove e per le dieci siamo pronti ad uscire. Abbiamo fatto colazione in albergo per non perdere altro tempo fuori. A questo punto scendiamo in piazza e cerchiamo un taxi che, per un prezzo ragionevole, ci porti a Maras, a Moray e poi nuovamente a Cusco. Dopo varie richieste di prezzo e qualche tassista che ha alzato un po’ i costi, abbiamo trovato una buona proposta: 70 Soles per tutte le nostre tappe ed il ritorno in città.

Tutto sommato, anche 100 Soles non sarebbero stati eccessivi, ma essendo a fine vacanza, abbiamo provato a risparmiare qualcosina di più. Finalmente ci mettiamo in marcia e la nostra prima tappa sono le Saline di Maras.

Saline di Maras: Il viaggio non dura molto, si tratta di una quarantina di minuti su una meravigliosa strada panoramica con vedute pazzesche sulla Valle Sacra, ne è valsa la pena anche solo per questo. Arrivati a destinazione, ci mettiamo in fila, che per fortuna è molto scorrevole, ed entriamo nel sito. Non possiamo far altro che consigliarvi quasi obbligatoriamente questa visita: il panorama è veramente unico, le foto ed i video che potrete fare qui non rendono giustizia alla bellezza reale del luogo. Le Saline meritano davvero, ed una delle cose più belle è ammirare la differenza cromatica tra il paesaggio circostante e queste pozze color panna. Ovviamente, sono saline artificiali, e pare che fossero in funzione addirittura già nel periodo Inca, il sale è il risultato dell’evaporazione dell’acqua grazie al sole che qui è spesso forte e limpido. La vista da quassù è davvero impressionante ed il tutto è reso ancora più bello dalla presenza di piccole bancarelle che si snodano lungo tutta la lunghezza del sito. Qui troverete moltissimi prodotti a base di sale, come il cioccolato, ma non faticherete a trovare sale colorato proveniente proprio dalle saline.

Sito archeologico di Moray: dopo l’emozionante visita a Maras, ci mettiamo in marcia per arrivare a Moray, un famoso sito archeologico nelle vicinanze. Il complesso è immenso e questo lo rende davvero bello ed interessante. Si tratta di una serie di terrazzamenti circolari concentrici, fotografati per la prima volta nel 1961 da due piloti della Marina Militare degli Stati Uniti. I primi scavi archeologici, invece, iniziarono nel 1994 grazie all’archeologo americano John Rowe. I terrazzamenti sono davvero molto ben organizzati e facilmente visitabili. Vi consigliamo vivamente di fare tutto il giro del sito che, oltre ad essere sicuro grazie ad un sentiero pedonale, vi permetterà di vedere tutti gli scorci possibili. Si dice che la funzione delle figure circolari sia, in primis, l’attività agricola, anche se sono state fatte ipotesi anche su possibili scopi religiosi o di sacrificio agli dei.