Dove mangiare a Cusco: UCHU Peruvian Steakhouse

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Ristorante UCHU

Ed anche oggi non vediamo l’ora di raccontarvi di questo buonissimo ristorante. Sul serio, se passate per Cusco non potete perdervelo. Si tratta di UCHU, una steakhouse peruviana ottima. Siamo ancora una volta nel centro storico di Cusco ed UCHU si trova a pochi passi da Plaza de Armas, quindi non sarà difficile raggiungere il ristorante a piedi.

Non appena entrerete nel locale, nel quale vi consigliamo di prenotare, vi renderete conto dell’atmosfera elegante e ben calibrata di questo posto. E’ un posto molto glamour, quindi se ne avete voglia e non volete sentirvi fuori posto, almeno per quella sera, lasciate a casa pantaloni sportivi e  scarponcini da montagna ed indossate qualcosa di più carino 🙂

La parola “UCHU” prende ispirazione dalla lingua quechua e pare voglia dire peperoncino, proprio questo è lo spirito del locale: innovazione nella tradizione.

La vostra cena inizierà con un piccolo aperitivo offerto dal ristorante a base di buonissime olive e seguirà un’esplosione di sapori, a prescindere da ciò che ordinerete. Dobbiamo assolutamente consigliarvi la carne d’alpaca, vi assicuriamo che non ne gusterete una migliore. Oltre alla qualità, assolutamente evidente, delle materie prime, noterete senza ombra di dubbio la maestria e l’attenzione con cui gli ingredienti vengono trattati. Non perdetevi i dessert, anch’essi fantastici e presentati benissimo, in questo ristorante il buono si unisce al bello ed uscirete con la pancia soddisfatta, ma anche gli occhi 🙂

Ecco a voi l’indirizzo : Calle Palacio 135, Cusco

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Ristorante UCHU

Dove mangiare a Cusco: ristorante Pachapapa

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Ristorante Pachapapa (foto dal web)

Oggi vi parliamo del ristorante Pachapapa, un luogo davvero suggestivo in una fantastica cornice nella città di Cusco, esattamente dei pressi del quartiere San Blas. Innanzi tutto vi consigliamo di prenotare, si tratta di un ristorante molto famoso e, per questo motivo, sempre parecchio affollato, inoltre la location non è grandissima, quindi non date per scontate di trovare posto. Al momento della prenotazione telefonica, che potete tranquillamente far fare dal vostro hotel, chiedete di mangiare fuori. L’interno è molto carino, però anche meno caratteristico e particolare. La parte esterna, invece, è davvero meravigliosa. Si tratta di un chiostro curato nei minimi dettagli, partendo dalla panche di legno sulle quali ci si accomoda, fino ad arrivare alle piante tenute benissimo che creano un clima raccolto ed un’atmosfera molto romantica. Una volta seduti, guardate le piccole lucine sopra la vostra testa ed ammirate ogni angolo del Pachapapa, reso meraviglioso dalle architetture, ma anche dall’arredamento locale.

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Ristorante Pachapapa (foto dal web)

Entrando nel merito dell’offerta culinaria, non possiamo non consigliarvi di provare più piatti possibili, qui la tradizione di piatti peruviani e la cucina moderna si uniscono, creando un ottimo connubio di sapori e buona cucina. Dall’antipasto ai dolci, non troverete nulla fuori posto, nella fattispecie, vi consigliamo di provare la trucha frita, ovvero la trota fritta. Allo stesso modo, anche la carne ed i dolci sono buonissimi, tutto cotto a puntino ed estremamente saporito. Non dimenticate di gustare il Pisco a fine pasto, un liquore sud americano che in questo ristorante è davvero buono.

Vi lasciamo qui sotto l’indirizzo del locale 🙂

Plazoleta San Blas 120, Cusco, Perú

Dove dormire a Cusco: Hotel Palacio Manco Capac

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Hotel Manco Capac

Oggi, invece, vi parleremo dell’hotel in cui siamo stati a Cusco dopo il ritorno da Aguas Calientes. E’ vero, saremmo potuti tornare all’Esplendor senza problemi, ma ci faceva piacere provare qualcos’altro ed, onestamente, non ce ne siamo pentiti nemmeno per un secondo. L’idea iniziale era quella di trovare un albergo qualunque per l’ultima sera a Cusco, ci sarebbe servito per una sola notte, in quanto il giorno dopo avremmo avuto il volo dall’aeroporto di Cusco a quello di Lima. Non avevamo grosse pretese, ma quando abbiamo trovato il Palacio Manco Capac su internet ci siamo innamorati, inoltre avevamo voglia di trascorrere in piena tranquillità e comodità l’ultima sera prima del lungo viaggio di ritorno che ci avrebbe aspettato da lì a poco.

Questo elegante palazzo si trova poco sopra la piazza principale della città, nonostante ciò, esiste una discesa/salita che nel giro di sei o sette minuti a piedi porta dall’hotel al centro storico e viceversa. Quest’oasi di tranquillità vanta una posizione pazzesca, i panorami di Cusco dall’alto sono meravigliosi, sarete fuori dal suono di macchine e taxi, ma assolutamente vicino a tutto ciò che vi serve. Il personale è davvero molto gentile ed educato, la ragazza che ci ha accolto al nostro arrivo è stata disponibilissima, assolutamente chiara in tutta la spiegazione dei comfort dell’albergo. Dopo averci accompagnati in camera, ci siamo stesi sul letto e la sensazione è stata davvero rilassante, ogni dettaglio è curato nei minimi particolari, le stanze sono pulite, ben arredate e soprattutto, cosa per nulla scontata in Perù, provviste di riscaldamento. Il Wi-Fi funziona molto bene e la colazione è buonissima, viene servita in una terrazza totalmente vetrata con vista sulla bellissima Cusco.

Le camere sono molto spaziose, la stessa cosa può dirsi per il bagno, totalmente accessoriato e ben organizzato. Al vostro arrivo, troverete in camera dei cioccolatini di benvenuto ed una brocca d’acqua. Una parola deve necessariamente essere spesa per gli spazi comuni, anch’essi molto belli. L’arredamento riporta un po’ indietro nel tempo, le stanze sono costellate da antiche librerie e quadri d’ispirazione coloniale.

Inoltre, nonostante tutti i servizi offerti e l’indiscutibile bellezza dell’albergo, il prezzo non è eccessivo e vi consigliamo davvero di alloggiare qui, magari anche solo per una notte 🙂

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Hotel Manco Capac

Dove dormire a Cusco: Hotel Esplendor Cusco

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Hotel Esplendor

Questo ed il prossimo articolo saranno dedicati agli hotel della città di Cusco, noi abbiamo alloggiato in due hotel differenti: uno prima ed uno dopo la visita al Machu Picchu, poiché il nostro volo di ritorno a Lima sarebbe partito proprio da Cusco. Vi consigliamo di preferire hotel nel centro storico della città, Cusco è veramente stupenda e svegliarsi nella zona centrale, ridente e tipica, ha certamente i suoi vantaggi.

Oggi vi parliamo dell’hotel che ci ha ospitati per tre notti consecutive: l’hotel Esplendor. Questo albergo a quattro stelle si trova a 2 minuti a piedi dal mercato di San Pedro, la posizione è ottima, molto comoda per raggiungere tutte le attrazioni della città. Inoltre, circa cinquanta metri prima dell’hotel, troverete un supermarket molto fornito dove acquistare qualunque cosa di cui abbiate bisogno. Entrando nel merito, possiamo certamente consigliarvi l’Esplendor, una volta entrati dall’ingresso principale, vedrete davanti a voi un bellissimo patio all’aperto in stile coloniale, il che rende l’ambiente rilassante e romantico, le camere si trovato tutte intorno al patio, al piano terra o al piano superiore, che si raggiunge tramite delle scale di legno. Abbiamo trovato la nostra camera molto comoda e funzionale, spaziosa ed arredata con gusto minimalista. L’unico neo di quest’hotel è il riscaldamento, totalmente assente. Non riteniamo fosse un problema dell’Esplendor nello specifico, in Perù pare che sia più facile non trovarlo che trovarlo, però la città è fredda, soprattutto la notte, quindi il fatto di stare al freddo diventa davvero fastidioso. La stessa cosa vale per la colazione, che si svolge al piano terra in un gabbiotto spazioso composto da vetrate, l’offerta è abbastanza ampia, dolce e salata, ma non è possibile fare colazione con tutto questo freddo, soprattutto durante le prime ore del mattino. Sarebbe sufficiente aggiungere delle stufe o dei funghi all’interno della zona colazione.

Questo hotel, nel complesso, ci è piaciuto. A parte la questione riscaldamento, vi consigliamo di soggiornarci durante i mesi più caldi 🙂

13 giorno > Le Saline di Maras e le rovine di Moray

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Saline di Maras

Buongiorno ragazzi 🙂 anche oggi ci aspetta una giornata pienissima di impegni, tappe ed emozioni. La sveglia suona intorno alle nove e per le dieci siamo pronti ad uscire. Abbiamo fatto colazione in albergo per non perdere altro tempo fuori. A questo punto scendiamo in piazza e cerchiamo un taxi che, per un prezzo ragionevole, ci porti a Maras, a Moray e poi nuovamente a Cusco. Dopo varie richieste di prezzo e qualche tassista che ha alzato un po’ i costi, abbiamo trovato una buona proposta: 70 Soles per tutte le nostre tappe ed il ritorno in città.

Tutto sommato, anche 100 Soles non sarebbero stati eccessivi, ma essendo a fine vacanza, abbiamo provato a risparmiare qualcosina di più. Finalmente ci mettiamo in marcia e la nostra prima tappa sono le Saline di Maras.

Saline di Maras: Il viaggio non dura molto, si tratta di una quarantina di minuti su una meravigliosa strada panoramica con vedute pazzesche sulla Valle Sacra, ne è valsa la pena anche solo per questo. Arrivati a destinazione, ci mettiamo in fila, che per fortuna è molto scorrevole, ed entriamo nel sito. Non possiamo far altro che consigliarvi quasi obbligatoriamente questa visita: il panorama è veramente unico, le foto ed i video che potrete fare qui non rendono giustizia alla bellezza reale del luogo. Le Saline meritano davvero, ed una delle cose più belle è ammirare la differenza cromatica tra il paesaggio circostante e queste pozze color panna. Ovviamente, sono saline artificiali, e pare che fossero in funzione addirittura già nel periodo Inca, il sale è il risultato dell’evaporazione dell’acqua grazie al sole che qui è spesso forte e limpido. La vista da quassù è davvero impressionante ed il tutto è reso ancora più bello dalla presenza di piccole bancarelle che si snodano lungo tutta la lunghezza del sito. Qui troverete moltissimi prodotti a base di sale, come il cioccolato, ma non faticherete a trovare sale colorato proveniente proprio dalle saline.

Sito archeologico di Moray: dopo l’emozionante visita a Maras, ci mettiamo in marcia per arrivare a Moray, un famoso sito archeologico nelle vicinanze. Il complesso è immenso e questo lo rende davvero bello ed interessante. Si tratta di una serie di terrazzamenti circolari concentrici, fotografati per la prima volta nel 1961 da due piloti della Marina Militare degli Stati Uniti. I primi scavi archeologici, invece, iniziarono nel 1994 grazie all’archeologo americano John Rowe. I terrazzamenti sono davvero molto ben organizzati e facilmente visitabili. Vi consigliamo vivamente di fare tutto il giro del sito che, oltre ad essere sicuro grazie ad un sentiero pedonale, vi permetterà di vedere tutti gli scorci possibili. Si dice che la funzione delle figure circolari sia, in primis, l’attività agricola, anche se sono state fatte ipotesi anche su possibili scopi religiosi o di sacrificio agli dei.

12 giorno > I Musei di Cusco

A Cusco rimarremo tre giorni, ed avendo trascorso il primo a passeggiare per la città e per i mercati, vogliamo dedicare un’intera giornata ai musei di questa città. Ci svegliamo, con calma, verso le 10.00, usciamo dalla nostra camera e ci incamminiamo verso il centro. Arrivati in piazza, intravediamo uno Starbucks e decidiamo di fare colazione con un cappuccino ed un cookie al cioccolato, sedendoci comodamente per organizzare la nostra giornata.

Tra un morso e l’altro, decidiamo di visitare i tre seguenti musei: il Museo Inca, il Museo di Arte Precolombiano ed il Museo di Storia Naturale.

Museo Inca: questo è uno dei musei più belli di Cusco, si tratta di una struttura in stile coloniale nel centro storico della città. I reperti archeologici sono davvero molti, tutti interessanti e davvero sconvolgenti. L’unica critica che possiamo muovere è la visibile arretratezza delle teche e delle strutture interne.

Museo di Arte Precolombiano: a differenza del museo precedente, questo non è in alcun modo arretrato, anzi. Ci ha ricordato molto il Museo MALI di Lima. Anche qui, gli oggetti sono esposti in maniera chiara, con una continuità cronologica precisa e puntuale. Ci è molto piaciuta la parte in cui sono esposti gli oggetti in oro zecchino, la luce puntata sui reperti non è né troppo intensa né troppo fioca, questo rende la visita emozionante e molto interessante.

Museo di Storia Naturale: questo, forse ancor più del museo Inca, è estremamente arretrato a livello di esposizione. Non possiamo dire lo stesso per la vastità e la varietà delle specie esposte. E’ interessante il fatto che, forse, il museo non è molto conosciuto, di conseguenza all’interno troverete davvero poca gente. Per questo motivo, potrete visitarlo con calma, senza essere spintonati da una parte all’altra e godendovi ogni singola teca.

11 giorno > La tanto agognata partenza per Cusco, il primo giorno nella Valle Sacra degli Inca

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Centro storico di Cusco

Dobbiamo essere sinceri, non c’è stato un solo giorno del nostro viaggio in Perù, nel quale non abbiamo pensato a quando saremo finalmente giunti nella famosa Valle Sacra degli Inca. Cusco è la prima tappa e non ha assolutamente tradito le nostre aspettative, ma partiamo dall’inizio della nostra giornata.

Circa alle dieci del mattino abbiamo il pullman per giungere a Cusco, tra una valigia e l’altra, arriviamo alla stazione di Cruz del Sur e finalmente partiamo alla volta dell’ antica capitale Inca. Il viaggio dura circa cinque ore, il tragitto si snoda tra montagne e vallate ed i panorami che vedrete vi rimarranno per sempre nel cuore e nell’anima. I colori della valle sacra sono qualcosa di indescrivibile e farete tante di quelle foto da esaurire la memoria dei vostri dispositivi. Una volta arrivati finalmente a Cusco, abbiamo preso velocemente un taxi e siamo arrivati nel nostro hotel, un albergo carinissimo proprio nel centro storico della città. La curiosità comincia a farsi sentire e non vediamo l’ora di uscire dalla nostra camera per assaporare l’atmosfera di Cusco. Qui le piazze sono fantastiche, le cattedrali hanno dell’incredibile, la forza vitale che si respira è unica e la prima cosa che facciamo è fiondarci in uno dei mercati più famosi della città, il mercato di San Pedro. Le bancarelle sono centinaia, e sono migliaia gli oggetti che troverete qui: dai classici maglioni, alle statuette, al cibo, fino ad arrivare ai cappelli tipici peruviani ed ai sali delle vicine saline di Maras. Insomma, prevedete un tempo indefinito per visitare questo mercato, perché avrete voglia di fermarvi praticamente ad ogni bancarella. A questo proposito, vi consigliamo di chiedere i prezzi degli articoli che vi interessano e tenerli a mente mentre fate un giro per il mercato, spesso troverete bancarelle che vendono lo stesso prodotto a meno, quindi imparate a contrattare ed a cercare con dedizione ciò che volete portarvi a casa.

Essendo arrivati a Cusco verso le tre di pomeriggio ed essendo stati al mercato di San Pedro circa tre ore, la giornata sta per volgere al termine, complice il fatto che in Perù in questa stagione il buio arriva presto e comincerete a sentire anche un po’ di fresco. Non sapendo minimamente dove andare a mangiare qualcosa, abbiamo optato per una passeggiata tra le vie di Cusco per trovare un posto tranquillo dove riempirci lo stomaco. Dal mercato di San Pedro siamo arrivati fino a Plaza de Armas ed, avendo visto la moltitudine di locali qui presenti, abbiamo scelto una tavola calda poco impegnata dove riscaldarci un po’. Abbiamo mangiato un piatto di loro saltado e via, subito a letto. Domani sarà molto impegnativo e noi siamo parecchio provati da questa giornata, tanto interessante quanto stancante!

Dove alloggiare a Puno: Hotel Jose Antonio

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Hotel Jose Antonio (foto dal Web)

Come per tutte le altre tappe del nostro viaggio, vi raccontiamo il nostro soggiorno a Puno e dove abbiamo alloggiato: questa volta, si tratta dell’hotel Jose Antonio. Pare che questo hotel venga considerato uno dei migliori a Puno, per quanto ci riguarda, l’abbiamo trovato molto carino, i servizi sono stati assolutamente consoni al costo che abbiamo sostenuto, la camera e gli spazi comuni erano curati e ben puliti ed il ristorante offre una grande varietà di piatti tipici ed internazionali. Considerate, però, che ci trovavamo in un hotel quattro stelle e ritenevamo fosse un po’ “banale”, passateci il termine. E’ vero che tutte le cose che abbiamo elencato sopra contano ed hanno contato molto anche nel nostro giudizio complessivo sulla struttura, però ci aspettavamo qualche cosa in più. Le camere, per esempio, assomigliavano più a quelle di un Holiday Inn, quindi estremamente curate, pulite e candide, ma senza nessun tipo di arredo tipico. Insomma: nulla che ci ricordasse di essere in Perù.

In generale, ci piace molto vivere davvero i posti che visitiamo, quindi adoriamo soggiornare in hotel che ci portino realmente sul posto, tramite qualche oggetto decorativo e cose simili, purtroppo in questo caso, non abbiamo notato nulla di tutto ciò.

Nonostante questo, l’hotel Jose Antonio, è un luogo assolutamente valido dove alloggiare, non avrete nessun problema con il personale, che si è dimostrato educato, gentile ed attentissimo alle esigenze di noi ospiti, offrendo addirittura rimedi per il mal di montagna. La colazione è buonissima, molto varia, comprende tante offerte dolci e salate per tutti i gusti. Vi trovate a pochi minuti di taxi dal molo dal quale prenderete la barca per visitare le isole Uros, possiamo ipotizzare che per spostarvi dall’hotel al porto in taxi spenderete massimo 10 Soles.

10 giorno > Isole de Los Uros: racconti e consigli

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Isole de Los Uros

Buongiorno ragazzi, oggi vi parleremo di una delle più belle esperienze vissute nel corso del nostro viaggio in Perù: l’escursione alle Isole de Los Uros.

Considerate che non sarà in alcun modo necessario prenotare in anticipo quest’esperienza, le barche partono dal porto di Puno ogni mezz’ora e non farete molta fatica a trovare posto, il costo della visita è di 20 dollari americani a testa. Non temete per quanto riguarda la sicurezza delle imbarcazioni, sono tutte a norma, molto curate e pulite, coloro che lavorano a bordo sono professionali ed estremamente gentili. Il “viaggio” dal porto alle Isole Uros non è molto lungo, in circa mezz’ora arriverete a destinazione e rimarrete esterrefatti dalla bellezza e dalla particolarità di questo luogo. Potrete decidere di viaggiare all’interno dell’imbarcazione, o fuori, sul tetto! Vi consigliamo vivamente di salire e stare fuori, il panorama è inimmaginabile, non si tratta  solo di un lago, ma di un insieme meraviglioso composto da giunchi ed isolotti, un paesaggio che rivedrete con molta fatica da altre parti del mondo. Inoltre, avrete la fortuna di navigare sul lago Titicaca, uno dei laghi navigabili più grandi e profondi del mondo, tant’è che non si trova unicamente in Perù, ma raggiunge anche la Bolivia.

Gli abitanti delle isole, chiamati Uros, sono una popolazione scappata dall’invasione Inca e da allora, vivono su queste isole galleggianti artificiali costruite sapientemente con la totora, una pianta molto abbondantemente presente nella vegetazione del lago Titicaca. Vi troverete immersi in una realtà parallela di donne con trecce lunghissime, vestiti colorati e canzoni autoctone e, quando finalmente sbarcherete su un’isola galleggiante, vi renderete conto di come potrebbe essere vivere qui. Gli abitanti sono estremamente gentili e con garbo vi accompagneranno a vedere le loro capanne, vi insegneranno come si costruiscono le isole sulle quali vivono e come funziona la vita qui, nel bel mezzo del lago Titicaca. L’isola sulla quale vi porteranno è una delle più grandi e vi aspetta un piccolo mercato con prodotti ed articoli unici e fatti a mano.

Giunti sull’isola, oltre che esplorarla e conoscere gli abitanti, vi verrà proposto un giro sulle loro barche, il costo è di 10 Soles a persona, e crediamo ne valga davvero la pena. Tutta l’escursione, dal momento in cui partirete dal molo di Puno, fino a quando tornerete indietro, durerà circa due ore, ma è possibile chiedere ai vari tour operator che troverete all’ingresso del porto, se è possibile estendere il tempo di percorrenza. Onestamente, crediamo che due ore siano bastevoli, le isole sono molto piccole, considerate che su ogni isola vivono da un minimo di 20 persone ad un massimo di 30, quindi non vi serviranno due ore solo per esplorare un’isola. Abbiamo trovato la gita alle isole de Los Uros una delle più belle esperienze mai fatte, speriamo sia lo stesso per voi 🙂

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Perché non siamo stati a Nasca?

Una delle domande che, giustamente, ci è stata posta è stata la seguente: ma perché non siete passati per Nasca a vedere le famose linee?

Proveremo a rispondervi nel corso di quest’articolo, evidenziando le motivazioni e le inquietudini per le quali abbiamo evitato quest’escursione. Ovviamente, nei mesi precedenti al nostro viaggio, abbiamo chiesto, domandato e cercato consigli a riguardo, ed infine, siamo giunti alla conclusione che forse, per noi, non ne valesse così tanto la pena. Sia chiaro, non è che non ne valga la pena in assoluto, probabilmente se siete appassionati dei misteri del Perù e non soffrite il mal d’aria, potrebbe essere un’esperienza fantastica, ma noi non ce la siamo sentita. Esistono, riguardo al sorvolo delle linee di Nasca, dei PRO e dei CONTRO, eccoli qui:

PRO

  1. Il sorvolo delle linee di Nasca dev’essere un’esperienza fantastica, sicuramente adrenalinica e non scontata. Salire su un piccolo aerea a sei posti potrebbe rivelarsi qualcosa di meraviglioso, soprattutto se per voi è la prima volta.
  2. Qualcuno sostiene che si possano vedere le linee di Nasca molto bene anche da lontano, su una collina lì vicino. Dopo varie ricerche e pareri discordanti, abbiamo evinto che probabilmente il volo in aereo è l’unico modo per vivere l’esperienza appieno.
  3. Foto da togliere il fiato: provate ad immaginare di stare alti nel cielo e poter vedere sotto di voi uno dei misteri più interessanti e reconditi del Perù. Immaginate di poter immortalare tutto questo tramite foto e video esclusivi che non tutti avranno la possibilità di fare 🙂

CONTRO

  1. Abbiamo pensato molto alla rinuncia che abbiamo fatto evitando il sorvolo, il fatto è che purtroppo per noi, ci capita di stare male anche durante i viaggi normali, motivo per cui abbiamo, infine, scelto di non partecipare all’escursione. Considerate che, come dicevamo, gli aerei deputati a questa esperienza sono molto piccoli, massimo sei/otto posti, questo significa che sentirete ogni minimo cambiamento d’aria.
  2. Il luogo geografico, purtroppo, non aiuta. Le linee di Nasca si trovano in una gola ed il sorvolo di svolge proprio all’interno di essa tra le colline circostanti. Per questo motivo, per correnti di vento sono molto forti e poco prevedibili, moltissime persone che hanno vissuto quest’esperienza ci hanno raccontato di esser state male dall’inizio alla fine.
  3. Movimenti dell’aereo: a prescindere dalla misura dell’aereo e dalle correnti, il vostro mezzo farà tantissimi movimenti, questo avviene semplicemente per farvi vedere bene le linee, vi girerete da una parte all’altra un’infinità di volte.
  4. Costo: i costi per il sorvolo delle linee di Nasca non sono affatto bassi, anzi, spenderete dai 100€ in su.
  5. Siamo stati a Paracas e nel tragitto per le Isole Ballestas, abbiamo visto il bellissimo geoglifo del Candelabro, questo ha fatto sì che ci giustificassimo un po’, ritenendo che durante il sorvolo non avremmo visto qualcosa di troppo diverso.

Questi sono, bene o male, i PRO ed i CONTRO di quest’escursione. Non la sconsigliamo assolutamente, anzi, se potete e non avete timore, fatela. Detto ciò, la consigliamo solo a chi si sente effettivamente sicuro al 100%, stare male per tutta la durata (30 minuti circa) dell’esperienza, non dev’essere certo facile.