Assicurazione per i voli

Leggete bene ciò che stiamo per dirvi perché è di vitale importanza.

Quando prenoterete i vostri voli, a fine processo sulla schermata del sito a cui vi affiderete verrà fuori la scritta “vuoi assicurare il tuo volo?”. Ci sono alcune precisazioni da fare a riguardo. Se decidete di assicurare il vostro volo non significherà in alcun modo che avrete la possibilità di cancellarlo come vi pare e piace a vostro comodo. Spesso purtroppo non si finisce di leggere tutto ciò che il sito ci mostra in minuscoli caratteri e si rischia di incorrere in errori che potrebbero farvi perdere parecchie centinaia di euro. Generalmente l’assicurazione sul volo vi copre solo per quanto riguarda eventi speciali, qui vi mettiamo una lista dei più comuni eventi alle quali le compagnie aeree riservano il rimborso totale o parziale del volo.

. malattia

. infortunio grave

. infortunio grave del compagno di viaggio

. perdita del lavoro e cassa integrazione

. danni ad abitazione o posto di lavoro

. lutto

. furto documenti

. calamità ed impedimenti a destinazione o per giungere a destinazione

. convocazioni giudiziarie e processi

In definitiva, leggete bene tutto ciò che il modulo di assicurazione illustra e non avrete alcun problema.

Patente internazionale sì o no?

Altra questione abbastanza controversa è la patente internazionale, alcuni dicono di farla ed altri ritengono non sia necessaria. In realtà in alcuni stati americani non è richiesta ed in altri sì. Per esempio, noi abbiamo guidato in California, Nevada, Utah ed Arizona, che sono tutti stati in cui non è espressamente richiesta. Fondamentalmente è necessario che la vostra patente riporti le scritte in caratteri romani, ovvero il nostro alfabeto, in questo modo le autorità riusciranno a capirla e non avrete alcun problema. Diverso è se avete una patente conseguita in paesi come la Russia, l’alfabeto cirillico creerebbe problemi alle autorità poiché potrebbero non essere in grado di decifrarla. In ogni caso, prima di partire ed in base al giro che intendete fare in macchina, controllate se è richiesta. Per ottenere la patente di guida internazione potete scegliere due strade, fare richiesta alla motorizzazione, oppure richiederla presso una scuola guida che si prenderà l’onere di sbrigare tutte le pratiche al posto vostro. Il nostro consiglio è quello di seguire la seconda strada, più veloce e più semplice.

Presentatevi in una scuola guida muniti di: due foto tessere, patente di guida e carta d’identità. Al resto penseranno tutto loro, senza farvi perdere troppo tempo. La durate delle pratiche è di circa 10 giorni, quindi fate tutto almeno due settimane prima onde evitare di partire senza la vostra patente internazionale. Il costo dipende dalla scuola guida, oscilla comunque tra i 70€ ed i 100€.

Dichiarazione ESTA

La dichiarazione ESTA (acronimo di Electronic System for Travel Authorization) è un documento che va prodotto per recarsi unicamente negli Stati Uniti. Non è una procedura complessa, anzi, è molto veloce e viene rilasciata senza fare voli pindarici.

Per ottenere la dichiarazione ESTA bisogna semplicemente collegarsi al sito del governo degli Stati Uniti e selezionare la voce ESTA. Il sistema è molto comodo ed è disponibile anche in italiano, cosa che vi consiglio anche se sapete l’inglese, con i documenti è sempre meglio capire ogni cosa. Vi verrano poste delle domande inerenti a dati anagrafici e di salute, nome dei membri della vostra famiglia e dove alloggerete una volta arrivati negli Stati Uniti. La scelta di porre come secondo punto di questo post la dichiarazione ESTA non è un caso poiché non sarà possibile produrla senza essere in possesso di un passaporto, altro motivo per il quale è bene organizzarsi per tempo. Diversamente dal passaporto, la dichiarazione ESTA vi arriverà tramite mail poco tempo dopo aver compilato la richiesta online. Il tempo massimo dovrebbe essere intorno agli 8 giorni, ma generalmente arriva dopo 2 o 3 ore. Il nostro consiglio è di stampare il modulo di approvazione e portarvelo dietro, magari nel portafoglio, durante il viaggio.

Quanto costerà un viaggio negli Stati Uniti?

Domanda lecita, ma è difficile rispondere. I parametri utili per fare qualche conto sono:

Voli intercontinentali: il volo intercontinentale è sempre un punto di domanda. Potreste avere fortuna e trovare un volo a 300€, o non averne e trovarne uno a 2000. Sicuramente, come già detto in precedenza, è utile prenotare con un po’ di anticipo, cercando di vagliare varie possibilità e di essere almeno un po’ flessibili. Non fissatevi su una data, se vi rendete conto che partendo il giorno dopo rispetto a quello che vi eravate messi in testa sarebbe molto più conveniente, fatelo. Un giorno in più cambia poco. Evitate di partire il sabato e la domenica, spesso e volentieri durante i week end il costo dei voli aumenta sensibilmente, i giorni più economici sono gli infrasettimanali. Se potete, andate in bassa stagione. Vorremmo concentrarci un po’ di più su questo punto. La bassa stagione, talvolta, potrebbe essere un buon compromesso per partire con voli dal prezzo quasi dimezzato; certo è che dovete controllare il clima a destinazione prima di prenotare. Se desiderate fare un viaggio in California per andare al mare e girare le più belle spiagge della costa, gennaio non è il mese ottimale, ricordatevi che l’oceano in bassa stagione potrebbe essere  molto freddo. Eventualmente, fate un compromesso. Le spiagge californiane sono molto belle, ma parliamoci chiaro, sono spiagge e di spiagge è pieno il mondo. Andare nella West Coast in periodo di bassa stagione potrebbe permettervi di vedere la Death Valley senza sentirvi sciogliere anche gli occhi, potrebbe permettervi di fare un giro a Las Vegas senza rintanarvi in un lussuoso hotel ogni 5 minuti in cerca di aria condizionata. Molte cose che vedrete qui, sono cose di cui non potrete godere da altre parti, quindi vi consigliamo di utilizzare al meglio il vostro tempo e fare ciò che la stagione che avete scelto vi permette, non ne rimarrete delusi.

Hotel: riallacciandoci al discorso precedente, se partite in bassa stagione, riuscirete a risparmiare molto anche sugli hotel. Occorre una piccola postilla a riguardo. La posizione degli hotel non è un fattore da sottovalutare. Le città americane talvolta sono di infinita grandezza, non esagerate con la lontananza dal centro credendo di risparmiare, per 30$ dollari in meno potreste dover fare anche un’ora di viaggio per arrivare in centro. Inoltre controllate sempre che la zona del vostro alloggio sia quantomeno decente. Come da tutte le altre parti, la criminalità esiste, fate attenzione al quartiere in cui andrete a stare, fate delle ricerche a riguardo ed evitate zone malfamate.

Auto: come detto precedentemente, per noleggiare un’auto vi servirà la carta di credito, ma i costi in genere non sono proibitivi. Il consiglio è comunque di prenotare per tempo. Attenzione a ciò che è incluso e non nel noleggio. Tutto ciò che è incluso è espressamente scritto sulla schermata al momento della prenotazione, se la stessa non ne fa menzione, vuol dire che pagherete il resto al momento del ritiro. Esempio di questo potrebbe essere il secondo guidatore, non tutte le compagnie lo includono. Attenzione soprattutto alla vostra età, in America, ma anche da altre parti, un guidatore avente meno di 25 anni dovrà pagare un sovrapprezzo. Una cosa molto importante è non prenotare con una carta di credito intestata ad una persona che non sia il guidatore. Esempio: il vostro amico ha 28 anni e voi 23, a questo punto noleggiate la macchina con la carta di credito del 28enne. Se il vostro amico 28enne non ne possiede una, ma voi sì, sappiate che la prenotazione sarà a nome vostro, quindi dovrete pagare il sovrapprezzo per guidatori sotto i 25 anni.

Pasti: negli States avete la possibilità di scegliere tra una miriade di ristoranti e fastfood. Il cibo comunque, a patto che non andiate nei vari McDonalds, Taco Bell, KFC, non è esattamente a buon mercato. Per un pasto in un ristorante normale spenderete dai 35 ai 50$, mance non incluse. C’è  poi da parlare della questione mance, le famose “tips”. In Italia siamo abituati a dare la mancia quando ci troviamo in un ristorante di un certo livello o quando abbiamo avuto un’esperienza particolarmente positiva. In America la mancia è quasi obbligatoria, in primo luogo perché non pagate il coperto, in secondo luogo perché gli stipendi dei camerieri sono piuttosto bassi e la mancia è come se fosse una provvigione o un premio per il servizio offerto. Certo, nessuno vi impedisce di non lasciare mance, uscirete comunque dal ristorante vivi e vegeti, ma non sarà un atteggiamento molto apprezzato, essendo una consuetudine del paese in cui state viaggiando. Detto questo, avete comunque la possibilità di scegliere quanto lasciare, in genere a fine pasto, quando vi viene portato lo scontrino, ci sono delle percentuali consigliate che vanno dal 10% al 30% circa. In caso la vostra esperienza sia stata nell’ordine della normalità , potrete lasciare il 15%, in caso sia stata superlativa ed il vostro portafoglio lo permetta, potete lasciare il 30%. Tutto cambia se vi recate nei fastfood, qui non dovrete lasciare alcuna mancia.

Escursioni: negli Stati Uniti c’è davvero molto da vedere ed i prezzi variano di volta in volta. Una delle esperienze più costose, ma che almeno una volta nella vita va fatta, è quella degli Universal Studios, ne parleremo più specificatamente nel post dedicato. I parchi nazionali invece, che vi consigliamo caldamente di esplorare, hanno prezzi molto vari dai 10$ ai 35$.

Souvenir: qui la questione prende una piega diversa perché non si tratta di costi da sostenere obbligatoriamente, ma se andate negli Stati Uniti, sicuramente sarete rapiti dalla quantità di souvenir, spesso di ottima qualità, che offre il mercato. Troverete di tutto e di più. I prezzi variano moltissimo, non si può fare una stima di quanto spenderete, sta a voi ed ai vostri compagni di viaggio.

Austostrade: Sopresa! In America non pagherete quasi mai l’autostrada. Nel nostro caso, non è mai capitato e devo dire che questo ha alleggerito di molto i costi avendo percorso lunghe distanze. Ho sentito di qualcuno che talvolta ha pagato qualche casello, ma i costi sono sempre molto contenuti.

Rifornimento auto: Chiaramente il costo dipende dal tipo di mezzo che noleggerete, ma la benzina costa molto meno che in Italia, vi facciamo il nostro esempio per darvi un’idea. Ci è stata data una macchina di tutto rispetto, ben accessoriata, pulita e spaziosa, una cinque porte. Nel giro di due settimane abbiamo fatto 7 pieni ed abbiamo speso intorno ai 250$, con una media di 35/40$ a pieno.

Facendo una stima generale per un viaggio di 2 settimane negli Stati Uniti, riuscirete a spendere intorno ai 2.000/3000 euro a testa, compresi hotel, macchina, voli e tutti gli extra.

Guidare sulle classiche autostrade americane

Guidare negli Stati Uniti è tendenzialmente facile, paradossalmente, più sarete obbligati a prendere autostrade, più vi troverete bene. Non sono troppo affollate e sono per la maggior parte dritte. La segnaletica, sia orizzontale che verticale, è sempre abbastanza intuitiva e mai in cattive condizioni. Le regole sono molto simili alle nostre e bisogna stare attenti ai limiti. In genere in città il limite va dalle 10 m/h, per esempio in corrispondenza di scuole, alle 35/40 m/h. Nelle autostrade invece si va dalle 50 alle 80 m/h. Ovviamente se si guida per tante ore può capitare di schiacciare un po’ di più il piede sull’acceleratore, niente paura, c’è comunque una tolleranza ci circa 5 m/h.

C’è una sola cosa che inizialmente ci ha un po’ scombussolati: le corsie. Non temete, sono ampie e scorrevoli la maggior parte delle volte, ma c’è una differenza sostanziale. Qui da noi, su un’autostrada a tre corsie, si può procedere su tutte e tre e non uscire fin quando non arriva il cartello che indica la direzione di nostro interesse, a quel punto mettiamo la freccia e passiamo nell’ultima corsia a destra che ci farà uscire dall’autostrada. Negli Stati Uniti invece, se viaggiate sull’ultima corsia di destra, vi ritroverete ad uscire automaticamente all’uscita dopo, tutto questo ovviamente è segnalato dai cartelli, ma abbiamo pensato di avvisarvi perché noi, un paio di volte, abbiamo sbagliato strada. Viaggiate quindi nella corsia di mezzo o in quella di sinistra.

Guida con il cambio automatico

Il segreto è trovare la distanza giusta tra sedile e pedali perché il freno del cambio automatico è molto più sensibile rispetto a quello delle macchine con cambio manuale. In pratica vi troverete solo due pedali, non più tre. Uno è l’acceleratore e l’altro è il freno, manca la frizione. Sul cambio invece non troverete più i numeri delle rispettive marce, ma delle lettere. P, R, N, D che corrispondono rispettivamente a Parking, Retro, Neutral e Drive.

La modalità Parking (parcheggio) dev’essere inserita quando la macchina è ferma ed attiva quello che sarebbe il freno a mano, in modo tale che la macchina non si possa più muovere fino a nuovo ordine. La Retro viene inserita, intuitivamente, quando si va in retromarcia. La modalità N invece è il corrispondente del nostro cambio in folle, mentre Drive è la modalità che deve rimanere inserita quando si guida. Se fate parte degli appassionati del cambio manuale, sappiate che in America, le macchine con questo tipo di meccanismo sono ormai poche, si guida per la maggior parte delle volte con l’automatico. Se doveste prendere in considerazione l’opzione di noleggiare una macchina, sicuramente troverete alcune auto dotate di cambio manuale, tenetevi pronti però a spendere qualcosa di più, perché ce ne sono veramente poche. Se invece non ne trovate, provate a fare un po’ di pratica prima di partire, chiedete ad un amico che possiede una macchina con cambio automatico di farvi fare qualche guida, giusto per abituarvi un po’.

Come muoversi nelle città americane

Alcuni utilizzano i mezzi pubblici, noi abbiamo sempre utilizzato Uber. La macchina è chiaramente necessaria per coprire le distanze tra le tappe del vostro viaggio, ma in città vi consigliamo di usarla il meno possibile. Innanzi tutto i parcheggi non sono esattamente economici, in secondo luogo, potreste non capire se potete o meno parcheggiare in un posto e farvi portare via la macchina negli Stati Uniti sarebbe senza dubbio un’esperienza che non dimenticherete. C’è anche da dire che nelle grandi città come Los Angeles o San Francisco, spesso il traffico non è indifferente, quindi non stressatevi inutilmente. Con Uber non abbiamo avuto alcun problema. Gli autisti sono la maggior parte delle volte educati e disponibili, le macchine, per via dei vari controlli della società, sono sempre abbastanza pulite ed a norma, ed i costi sono veramente irrisori. Il massimo che abbiamo speso in Uber è stato di 20$ da San Francisco centro all’aereoporto, in taxi avremmo speso più che il doppio.

Per utilizzare Uber vi basterà scaricare l’applicazione sul telefono o sul tablet, inserire una carta di credito o un prepagata e, una volta creato il vostro account, confermarlo tramite una mail che arriverà direttamente all’indirizzo fornito in fase di registrazione. Nulla di più  facile. La cosa ottima di Uber è il fatto che quando prenotate una corsa, potete controllare dove si trova il vostro autista e verrà segnalato sulla schermata il tempo da aspettare per essere caricati in macchina, considerate un massimo di dieci minuti. Ricordatevi solo una cosa, al momento di prenotazione della corsa, vi verrà chiesto per quante persone prenotate, non sottovalutate questo passaggio perché se siete in due, e non l’avete segnalato, potrebbe non esserci posto in macchina per l’altra persona.

Abbigliamento ed oggetti utili per un viaggio nella West Coast

Gli Stati Uniti comprendono un territorio talmente grande che è difficile descrivere il clima in modo fedele. Chiaramente, dipende dalla stagione in cui decidete di partire e dal giro che intendete intraprendere.

In definitiva, se decidete di fare il giro che abbiamo fatto noi, o parte di esso nel nostro stesso periodo, portatevi qualche felpa per San Francisco e per i luoghi chiusi, negli Stati Uniti troverete aria condizionata molto alta da tutte le parti; qualche costume da bagno per località come Los Angeles e San Diego e pantaloncini, canottiere  e T-shirt estive. Non dimenticate delle scarpe comode o tecniche per le escursioni nel deserto, occhiali da sole che vi serviranno soprattutto per guidare e qualche cappello con la visiera o foulard per coprirvi dal sole.

Se ne avete uno, vi consigliamo di portarvi un termos in modo che abbiate sempre acqua fresca disponibile, in alternativa, non rimanete mai senza acqua, anche se scaldata dai quasi 50 gradi della Death Valley, vi tornerà utile. Se riuscite, bevetela nonostante sia ormai diventata brodo, non vi disseterà poi molto, ma il corpo la percepirà comunque come liquido ed impedirà la disidratazione, se proprio non riuscite a berla, bagnatevi la testa e nel giro di poco vi sentirete un po’ più freschi.

Uno degli oggetti più utili in questo tipo di viaggi è una macchina fotografica. Non importa di che genere, né se è professionale o meno, ma documentate ciò che vedete. Spesso, se non si è fotografi professionisti la foto rende molto poco rispetto alla realtà, ma quando avrete la mente annebbiata, dopo tre, quattro o cinque anni, siamo certi che vi aiuterà a ricordare la magia di alcuni posti.

Per quanto riguarda il navigatore potete scegliere varie strade. C’è chi preferisce noleggiarlo insieme alla macchina e chi decide di arrangiarsi in altro modo. Partiamo dal presupposto che a prescindere da l’una o l’altra scelta, dovete averne uno. In caso decidiate di noleggiarlo pagherete un tot al giorno in più sul totale della macchina, nulla di eccessivamente costoso. In caso contrario potete agire in tre diversi modi:

. Portare il navigatore che utilizzate normalmente nella vostra città, dovrete semplicemente abilitarlo agli Stati Uniti ed aggiornare le strade.

. Utilizzare un cellulare o un tablet provvisto di Google Maps, questa è l’opzione che abbiamo scelto noi, abbiamo utilizzato un cellulare provvisto di internet. In questo caso prima di partire fatevi attivare dal vostro operatore una tariffa tramite la quale utilizzare la connessione dati all’estero.

. Utilizzare mappe cartacee, modo assai avventuroso per viaggiare. A questo proposito, mi viene in mente mio padre che gira ancora con TuttoCittà perché “io il cellulare non lo uso che mi manda a Canicattì”, e capisco che qualcuno ancora ragioni così, nulla di male. Il punto è che mio padre utilizza mappe cartacee da sempre. Noi sperduti negli Stati Uniti con una mappa cartacea credo che saremmo ancora lì. In conclusione, utilizzatele solo se ne siete in grado e siete abituati.

Caricabatterie ed adattatori: se partite con cellulare, tablet, magari pc, probabilmente avrete bisogno di almeno due caricabatterie. Vi consigliamo di portarne due anche se partiste con un solo dispositivo, non si sa mai che il nostro cavo decida di tirare le cuoia proprio quando siamo dall’altra parte del mondo. Per quanto riguarda gli adattatori, che senza dubbio servono perché l’attacco è diverso, li trovate ovunque. Grandi centri commerciali, i vari Euronics o Mediaworld sapranno soddisfarvi. Restando in tema di tecnologia, vi consigliamo di acquistare un power bank, soprattutto se utilizzate un tablet/telefono come navigatore. Oggi la batteria dura sempre meno, ed immaginate di ritrovarvi nel deserto senza navigatore. A quel punto potrebbe servire anche la cartina di vostro padre.

Medicinali sì, medicinali no? Medicinali sì, ma con cognizione di causa. Non portatevi una valigia intera di medicinali perché occuperà spazio che avreste potuto destinare ad altro. Partite solo con i principali farmaci. Qualcosa in caso di un po’ di febbre, un termometro, qualcosa per il mal di testa, un antidolorifico ed antinfiammatorio, fermenti lattici in caso vi capiti di mangiare qualcosa di strano, aspirina e qualche cerotto. Se in Italia siete soliti prendere un farmaco tutti i giorni per una personale condizione cronica e se il farmaco l’avete acquistato con la ricetta del medico, portatela con voi per sicurezza, in caso vi chiedano di cosa si tratta.

Come scegliere l’itinerario perfetto per il vostro viaggio on the road?

La domanda che senza dubbio sorge spontanea è come organizzarsi a livello di tappe, tempo di percorrenza e possibili deviazioni.

Il consiglio principale che ci sentiamo di darvi è senza dubbio quello di scegliere destinazioni che distino tra loro al massimo quattro ore. La motivazione principale è il fatto che un viaggio del genere è bellissimo quanto stancante, guidare per troppe ore consecutive potrebbe non rivelarsi la scelta migliore. Inoltre considerate che se il navigatore vi dice che per andare da x a y ci vogliono quattro ore, ce ne metterete almeno cinque. Questo non perché il vostro dispositivo ha scelto inesorabilmente di mentirvi, ma per il fatto che vi fermerete per andare in bagno, per mangiare, per fare qualche foto o rallenterete a causa di lavori stradali o traffico. Preferite distanze di media lunghezza, magari due o tre ore, non vi stancherete troppo, arriverete a destinazione con ancora un po’ di energia per visitare il posto in cui siete arrivati e non accumulerete stress che rischierà di rovinarvi la permanenza.

Fuso orario

Il fuso orario è una questione molto spesso sottovalutata, se siete abituati a viaggiare in Europa in effetti non è un argomento sul quale soffermarsi più del dovuto, una o due ore non vi cambieranno certo la vita.

Se viaggiate negli Stati Uniti, invece, volente o nolente, dovete farci i conti. Essendo gli Stati Uniti ad ovest rispetto a noi, dovrete spostare l’orologio indietro di qualche ora, considerate che comunque in America non esiste un solo fuso orario essendo un paese molto esteso, quindi prima di partire date un’occhiata all’orario a destinazione. Senza dubbio rimane una questione molto soggettiva, c’è chi è più soggetto agli effetti del cambio orario e chi meno, ma più il fuso orario è ampio, più rischierete di avere qualche piccolo problema. Nella fattispecie, noi ci svegliavamo sempre molto presto, verso le cinque o le sei di mattina, questo sicuramente vi darà un po’ di vantaggio per quanto riguarda le visite e le varie escursioni, sicuramente troverete meno gente in giro, meno code e più tranquillità, il problema è che la sera sarete stanchi molto presto. Un consiglio che possiamo darvi, senza che prendiate farmaci inutili, è di acquistare prima della partenza una confezione di melatonina o di valeriana, prodotti totalmente naturali ma estremamente efficaci che vi aiuteranno a prendere il ritmo giusto, in modo da godervi le giornate nel migliore dei modi.

Sarà necessaria una sola pastiglietta e pian piano dovreste regolarizzarvi totalmente, in ogni caso gli effetti del fuso orario potrebbero durare dai due ai sette giorni al massimo.