Scambio Casa: cos’è e come funziona

Buongiorno lettori, avete presente quel bellissimo e romanticissimo film dal nome “L’amore non va in vacanza” in cui le protagoniste si scambiano la casa e vivono un’esperienza fuori dal comune? Ecco, oggi desideriamo parlarvi dello scambio casa perché i film, ogni tanto, raccontano anche la realtà.

Cos’è lo scambio casa?

Come potete facilmente evincere dal nome di questo paragrafo, lo scambio casa consiste nel trovare qualcuno che alloggi a casa vostra mentre voi sarete a casa loro. In buona sostanza, se tramite il nostro articolo dedicato al couchsurfing vi abbiamo spiegato come alloggiare a casa di qualcuno con lui presente, oggi vi spiegheremo come alloggiare in una casa che vi parrà essere la vostra. Lo scambio casa consiste proprio in questo, due persone decidono di “prestarsi” la propria abitazione vicendevolmente, tutto questo in maniera quasi totalmente gratuita, il vostro guadagno sarà la possibilità di alloggiare, esattamente come per la persona che sarà vostra ospite.

Lo scambio casa è una pratica nata negli anni cinquanta e, talvolta, comprende anche l’utilizzo dell’auto di chi vi ospita, il che è davvero molto comodo se intendete girare un po’ nel circondario. Ovviamente, come per tutte le cose, anche qui ci sono delle regole. Colui che vi ospita si impegnerà a lasciare la casa in ordine, creare per voi spazio nell’armadio, spiegarvi come funzionano gli elettrodomestici e, per buona norma, lasciare qualcosa nel frigorifero. Ovviamente, nel momento in cui lascerete il loro appartamento, non tanto per contratto, quanto per educazione, sarebbe bene lasciare pulito ed ordinato, esattamente come quando siete arrivati.

Quanto costa lo scambio casa?

Poche righe dopo l’inizio dell’articolo, abbiamo scritto che lo scambio casa è una pratica quasi del tutto gratuita. Quel quasi, non si riferisce ad un pagamento nei confronti del vostro ospite o viceversa, ma alla quota d’iscrizione per i vari portali attraverso i quali potrete approcciarvi a questo modo di viaggiare. Certo, potreste anche mettervi d’accordo con qualcuno online, mettendo un annuncio da qualche parte, in quel caso sarebbe tutto totalmente gratuito, ma onestamente non ve lo consigliamo. I portali di cui, da qui a breve, vi parleremo, si occupano di raccogliere le richieste o le offerte, ma anche le relative recensioni ed i profili di coloro con i quali scambierete la vostra abitazione. Lascereste mai casa vostra a qualcuno di cui non avete mai sentito parlare? Noi, personalmente, no. Quindi, vi starete chiedendo, quali sono i costi da sostenere?

  • HomeLink: questa piattaforma costa circa 10€ al mese
  • Love Home Swap: il costo oscilla tra i 10€ ed i 25€ al mese
  • Stay4Free: il costo oscilla tra i 12€ ed i 35€ al mese
  • IVHE: gli abbonamenti oscillano tra i 150€ ed i 400€ all’anno

Rischi dello scambio casa

Come sempre accade, esistono pro e contro, l’una e l’altra faccia della medaglia. Lo scambio casa è una pratica davvero molto comoda per viaggiare low cost, permette di alloggiare in zone residenziali e tranquille, con tutti i comfort di cui una casa è provvista. Nonostante ciò, i problemi che potreste riscontrare sono relativi, per la maggior parte, alla vostra abitazione. Dovete considerare il fatto che casa vostra sarà abitata da una persona che non conoscete e che potrebbe avere diverse abitudini rispetto a voi. Purtroppo, esistono anche quei soggetti che rovinano gli appartamenti e non se ne prendono cura, sporcando qua e là e non pulendo, o magari potrà capitarvi di non trovare più un oggetto al quale eravate affezionati. Certo, avrete la possibilità di lasciare una recensione negativa, questo però non cambierà i fatti. Tenete presente, in ogni caso, il fatto che i portali che si occupano dello scambio casa sono molto selettivi e professionali, non sarà facile né all’ordine del giorno avere problemi, valutate quindi la possibilità di buttarvi in quest’avventura, compresi i suoi pro, che sono moltissimi e molto validi, ma anche i suoi contro.

BlaBlaCar: cos’è e come funziona

Buongiorno lettori, l’argomento di oggi è il Car Pooling, in questo caso, quello offerto da BlaBlaCar. Spesso e volentieri, i treni sono davvero costosi, non sempre disponibili o, magari, ad orari che non rispecchiano esattamente le nostre esigenze, la stessa cosa vale per i voli interni all’Italia. Ecco che entra in gioco BlaBlaCar.

Cos’è BlaBlaCar?

BlaBlaCar è un’applicazione che aiuta chiunque desideri un passaggio a trovarlo in poco tempo, salendo in macchina con una persona che si sta recando nel luogo prescelto. Questa applicazione è davvero molto semplice ed intuitiva da utilizzare, non serviranno carte di credito, andranno bene anche le classiche PostePay o prepagate.

Come funziona BlaBlaCar?

BlaBlaCar può essere utilizzato sia da colui che cerca un passaggio, sia da colui che, invece, lo offre. E’ possibile cercare un passaggio semplicemente collegandosi all’applicazione e scovando il conducente che preferiamo, leggendo le sue recensioni, analizzando le sue abitudini di viaggio, cercando di capire se, effettivamente, la persona con cui ci metteremo in macchina rispecchi i nostri standard. Al contrario, come vi accennavamo qualche riga fa, è possibile utilizzare BlaBlaCar come conducente, ovvero offrendo un passaggio a tutti coloro che lo desiderino, anche in questo caso, avvalendosi delle recensioni sui passeggeri.

Come funzionano i pagamenti?

Una volta individuato il vostro conducente, vi basterà cliccare sulla tratta per vedere a quanto ammonta la spesa per il vostro viaggio, che in genere, è abbastanza economica. Ovviamente, al momento della prenotazione, dovrete inserire la quantità di passeggeri, è infatti possibile prenotare un passaggio per più persone, cosa che vi invitiamo assolutamente a fare. Questo passaggio è molto importante perché, in caso non segnaliate con cura in quanti siete, può essere che il conducente non abbia posto disponibile in macchina. Il pagamento della tratta arriverà al conducente una volta concluso il viaggio, proprio quando anche voi potrete lasciare la vostra recensione.

BlaBlaCar è sicuro?

A livello di pagamenti BlaBlaCar è molto affidabile, per quanto riguarda la sicurezza in senso stretto, dovete ovviamente valutare che state viaggiando con una persona che non conoscete, ma che avete comunque modo di conoscere virtualmente tramite le recensioni lasciate da altri utenti e la sua foto profilo. Inoltre, BlaBlaCar offre un’assicurazione AXA per ogni viaggio.

BlaBlaCar Rosa

BlaBlaCar Rosa è il servizio che l’azienda ha messo a disposizione per le donne che desiderano viaggiare solo ed esclusivamente con altre donne. Troviamo molto utile quest’opzione, considerando che il mondo non è sempre un posto sicuro, ci ha fatto molto piacere l’attenzione che BlaBlaCar ha dimostrato nei confronti di questo tema. Attivare questo tipo di opzione è molto semplice, vi basterà aggiungere il filtro BlaBlaCar Rosa una volta entrati nell’applicazione, così facendo vi verranno mostrati solo i passaggi offerti dal pubblico femminile.

Error Fare: cos’è e come funziona

Buongiorno lettori, oggi parleremo di un argomento molto interessante, che potrebbe permettere ad ogni viaggiatore all’ascolto di trovare tariffe super vantaggiose per il prossimo viaggio. Ma andiamo per gradi ed analizziamo ogni aspetto di questo argomento.

Cos’è l’error fare?

L’error fare è, effettivamente, un errore commesso da una compagnia aerea o da un’agenzia di viaggio nella compilazione e nella messa online delle tariffe di un volo. Uno di noi due ha lavorato in un negozio per anni e, come potete immaginare, se si sbaglia a comunicare un prezzo, o peggio, si pone un’etichetta con un prezzo errato ed un cliente vuole acquistare il prodotto, c’è poco da fare, il cliente ha tutte le ragioni per voler acquistare l’articolo al prezzo segnalato. Questo, anche se abbastanza raramente, accade anche con i voli aerei.

Questi errori possono essere compiuti da essere umani, ma anche da un bug dei sistemi, come sapete, anche la tecnologia non è infallibile.

Come si trovano gli error fare?

Potreste tranquillamente cercarli tutti i giorni sui vari siti di prenotazione online, peccato che la vita di tutti noi sia costellata di impegni, lavorativi o meno, quindi risulterebbe quasi impossibile scovarli, andandone in cerca ogni santo giorno. In nostro aiuto, però, sono nati dei siti come  Fly4FreeThe Flight Deals che ci aiutano in quest’intento, basterà registrarvi con il vostro indirizzo mail e, così facendo, ogni volta che si verificherà un errore, ne sarete informati.

Come si “utilizzano” gli error fare?

Essendo dei veri e propri errori, la possibilità che l’agenzia o la compagnia aerea se ne accorda in breve tempo, è molto alta, per questo motivo è bene acquistare in pochi minuti il volo prescelto, senza aspettare molte ore o giorni. C’è inoltre da fare un’altra considerazione: non è detto che questi errori prevedano voli che partono dall’Italia. Se per esempio, l’errore che avete scovato, prevede un aereo che parte da Londra ed arriva a New York, dovrete semplicemente aggiungere il volo Italia-Regno Unito, in modo da poter arrivare in tempo a Londra e partire con il vostro biglietto super low cost!

La compagnia aerea può annullare l’acquisto?

Purtroppo sì, la compagnia aerea o l’agenzia, può tranquillamente annullare il vostro biglietto e rimborsarvi del denaro speso per acquistarlo. Una percentuale dei biglietti acquistati con l’error fare viene sempre annullata, detto ciò, spesso e volentieri, molti dei biglietti acquistati con questa modalità, vengono effettivamente resi utilizzabili, questo accade perché la compagnia aerea o l’agenzia preferisce evitare una brutta figura e lasciarvi partire ugualmente.

Brexit: cosa cambia per noi viaggiatori

Buongiorno lettori, oggi parleremo di un argomento che attanaglia tutti gli amanti di Londra e, più in generale, del Regno Unito. A parte la bellissima capitale, infatti, il Regno Unito è meta di molti italiani ed europei, complici le migliaia di attrazioni, i panorami da favola ed il fascino delle scogliere a picco sul mare.

C’è un fatto, accaduto da un tempo relativamente breve, che ha portato i viaggiatori a chiedersi se il Regno Unito sarà ancora visitabile solo con la carta d’identità e conseguenti considerazioni in merito: la Brexit, che ha decretato l’uscita del paese dall’Unione Europea.

Ma quindi, cosa cambierà? Vediamolo insieme.

Passaporto o Carta d’identità?

La risposta è passaporto! Ormai non sarà più possibile entrare in Regno Unito senza passaporto, come eravamo abituati in passato. Infondo, a noi cambia poco, ciò che potrebbe essere problematico è il ricordarsi di prendere con se il passaporto, evitando di arrivare al vostro gate impreparati.

Patente di guida e voli

Fortunatamente, sotto questo punto di vista, non cambia assolutamente nulla. Potrete noleggiare tranquillamente un’auto con la patente italiana, lo stesso vale per i voli, che non subiranno alcun cambiamento rispetto al solito. Vi ricordiamo che, com’è sempre stato, in Inghilterra si guida al contrario rispetto a noi, se quindi non avete mai noleggiato un’auto in paesi in cui la modalità di guida è quella vigente in Regno Unito, prestate un po’ di attenzione e qualche accortezza in più.

Assicurazione Sanitaria

In passato, anche se molti ne erano all’oscuro, la nostra tessera sanitaria ci garantiva per quanto riguarda eventuali problemi sanitari durante i viaggi in Europa. Questo, purtroppo, da dopo la Brexit non sarà più possibile in Regno Unito, sarà quindi necessaria un’assicurazione sanitaria che vi copra da eventuali infortuni.

Valuta

Il Regno Unito è sempre stato un po’ particolare in materia, quando tutta l’Europa ha adottato l’Euro, lì è rimasta come moneta corrente la Sterlina. Questo, ovviamente, comporta per noi un grosso vantaggio: atterrati in Inghilterra dopo la Brexit non avremmo alcun problema di conteggio o comprensione, la Sterlina è rimasta la stessa e, se siamo abituati ad usarla, non subiremo alcuna difficoltà.

Roaming Dati

Ricordate quando nel 2017 festeggiavamo perché, in tutta Europa, avremmo potuto navigare in Internet come se fossimo in Italia, senza costi aggiuntivi? Purtroppo, il sito de IlSole24Ore, ci comunica che tutto ciò, probabilmente, non sarà più possibile dopo la Brexit, a patto che qualche accordo tra i paesi decida il contrario. Dovremo fare, quindi, molta attenzione a spegnere il roaming ed evitare costi stratosferici per quanto riguarda l’uso di Internet, almeno per il momento!

Regole per dare la mancia nei Paesi del Mondo

Buongiorno lettori, oggi parliamo di un tema che ha, soprattutto, del pragmatico. Siamo abituati, qui in Europa, a dare la mancia quando ci troviamo bene a ristorante o con una guida turistica, nonostante ciò, non abbiamo alcun obbligo di farlo. Da noi la mancia è vista più come una sorta di premio per un servizio che ha superato le nostre aspettative e che ci ha dato grande soddisfazione.

In alcuni paesi del mondo, però, dare la mancia è sostanzialmente obbligatorio, mentre in altri è visto davvero male, alla stregua di un gesto offensivo. Se, come noi, amate viaggiare e giungere fin dall’altra parte del mondo, questo articolo vi aiuterà a capire come comportarvi nei confronti della tanto amata (ed odiata) mancia!

Europa

Come abbiamo anticipato, in Europa dare la mancia è un gesto di gentilezza, ma mai un obbligo. Nessuno, o quasi, vi chiederà espressamente di riceverla, né tantomeno dovreste sentirvi obbligati ad elargirla. A ristorante, per esempio in Italia, paghiamo il coperto, che aumenta in base allo standard o alla zona del ristorante. E’ vero, però, che questa piccola somma non viene ritenuta direttamente dal cameriere, se quindi vi siete trovati molto bene in un bistrot e con il vostro cameriere, è ben accetto lasciargli qualche euro. La stessa cosa vale negli altri paesi d’Europa, dove la mancia non è richiesta, ma sempre ben accetta. Vogliamo fare una considerazione a riguardo: è vero che non avete nessun obbligo, ma se dovete dare la mancia al cameriere, datela bene. Ci spieghiamo meglio, l’idea di lasciare 1€ o qualche monetina da pochi centesimi, onestamente, non è il massimo dell’eleganza, quindi, considerando che non corre nessun obbligo, decidete se farlo o meno, ma sempre con coscienza. Questo discorso, ovviamente, non vale solo per i ristoranti, ma anche per le guide turistiche, per i lavoratori di un hotel e via dicendo, insomma, per qualunque servizio riteniate di valore.

Americhe

Qui la questione cambia radicalmente, non si tratta più di una gentilezza o un sentore di apprezzamento, dare la mancia è quasi un obbligo. Troverete direttamente sullo scontrino la voce che vi permette di decidere che percentuale di mancia dare al cameriere, insomma, non potete (quasi) sottrarvi, a patto che il servizio sia stato davvero pessimo. In Sud America, invece, le cose cambiano. E’ buona abitudine dare qualche dollaro, non ne servono 15/20, in base al costo della vita potreste regolarvi intorno ai 5 dollari americani, rimane comunque una gentilezza, senza alcun obbligo. Considerate, inoltre, che in Sud America la popolazione non ha l’abitudine di richiederla, quindi, se potete e vi siete trovati bene, la apprezzeranno.

Africa

A costo di essere impopolari dobbiamo dirvi la verità, qui la mancia non è obbligatoria a livello legislativo, ma se volete stare bene ed essere trattati con un occhio di riguardo, è auspicabile che voi diate qualcosina. Vi facciamo qualche esempio vissuto da noi in prima persona. In Egitto il signore che ci ha accompagnato a vedere le Piramidi, nonostante noi avessimo già pagato il tour, ci ha addirittura portato ad un ATM per prelevare il denaro da dargli come mancia, sempre in Egitto, questa volta a Sharm El Sheikh, ci hanno espressamente chiesto la mancia per farci cambiare gli asciugamani, cosa che era già inclusa nel preventivo del nostro viaggio. Questo cosa significa? La mancia datela solo ed esclusivamente se vi siete trovati molto bene o ritenete di poterlo fare per godere di un servizio migliore, sappiate, però, che non è in alcun modo obbligatoria. Ci teniamo, inoltre, a specificare che non abbiamo visitato ogni paese africano, di conseguenza non è detto che questa sia la modalità di tutto il continente.

Asia

In Asia, culturalmente, la gentilezza non dev’essere retribuita, di conseguenza non vi verrà chiesta quasi mai. E’ a discrezione del turista e, soprattutto in paesi dove il costo della vita, ma anche gli standard, sono molto bassi, dare un po’ di mancia sarà molto apprezzato, anche perché se per noi quei €5/€10 valgono poco o niente, per loro costituiranno un bel gruzzolo aggiuntivo.

Un’eccezione dev’essere fatta per il Giappone, dove la mancia non solo non è richiesta, ma è addirittura offensiva, quasi umiliante, quindi il concetto è molto semplice, non datela mai.

In Medio Oriente, in particolare negli Emirati Arabi, la mancia è spesso inclusa nello scontrino.

Oceania

In Oceania, in particolare nelle isole del Pacifico, la mancia non è in alcun modo richiesta, è quindi il turista a poter valutare autonomamente come agire. In Nuova Zelanda ed in Australia, invece, la cultura della mancia è leggermente più diffusa, ma anche in questo caso, non è un obbligo.

Come riempire il bagaglio: il metodo KON-MARI

Buongiorno lettori, oggi parleremo di un tema molto importante per ogni viaggiatore all’ascolto. Quest’anno sarà, indubbiamente, votato al risparmio. In molti non hanno lavorato o hanno lavorato ben poco, motivo per cui può darsi che non ci si possano permettere le classiche mete a tre zeri di agosto o le vacanze di primavera che ognuno desidera.

Quante volte vi è capitato di trovare un volo ad un costo davvero conveniente, salvo poi scoprire che il bagaglio da stiva non sarebbe stato incluso nella tariffa? A noi è successo decine e decine di volte, ed ognuna di queste, al tutto è seguita una sensazione di nervosismo e sconforto. Purtroppo, aggiungere il bagaglio da stiva, non è sempre un piccolo costo, anzi, potrebbe rivelarsi una spesa da €150/€200 in più!

Oggi vogliamo svelarvi un segreto: se il vostro viaggio sarà di pochi giorni, ma anche di una settimana, un trolley vi basterà! Siamo certi che state per mandarci a quel paese, ma aspettate un pochino e pazientate, leggete le nostre indicazioni prima di odiarci 🙂

Il metodo che vi proponiamo si chiama “metodo KON-MARI” ed arriva direttamente dal Giappone, ideato da Marie Kondo. Se avete un minimo di conoscenza riguardo al Giappone, saprete benissimo che la cultura dell’ordine e della pulizia è uno dei fiori all’occhiello di questo paese, quindi non credete che porre i vestiti in questo modo all’interno della vostra valigia possa rovinarli, spiegazzarli o renderli inutilizzabili.

Provate con una maglietta di cotone, così per prendere la mano, poi continuate con capi di maggiori dimensioni e consistenze. Questo metodo si basa sul creare dei rotolini della dimensione che preferite, in questo modo riuscirete ad utilizzare tutto lo spazio presente in valigia, non sappiamo se ve ne siate accorti o meno, ma spesso è proprio il fatto di non riuscire ad utilizzare tutto lo spazio il problema di far stare le cose in valigia. C’è un accorgimento da fare a riguardo: è evidente che questo metodo funzionerà con vestiti ben stirati, diversamente, arrivati a destinazione, vi ritroverete una miriade di capi stropicciati, ma saprete bene, in cuor vostro, che la colpa non è da attribuire al KON-MARI!

C’è inoltre da dire che nessuno vi vieta di utilizzare la stessa modalità anche in bagagli da stiva, anzi, avrete molto più spazio e i souvenir, una volta tornati a casa, saranno il doppio!