Noleggiare un’auto in Namibia

Namibia, nei pressi di Kolmanskop

Buongiorno lettori, oggi parleremo di un aspetto molto importante di un viaggio in Namibia, ovvero come noleggiare un’auto in Namibia e che auto scegliere durante un viaggio su strada.

Come sapete, amiamo moltissimo il viaggio on the road e, per noi, è il modo migliore per esplorare un nuovo paese. Ci sono destinazioni più semplici e destinazioni che, invece, lo sono meno. La Namibia fa sicuramente parte del secondo gruppo.

Noleggiare un’auto è indubbiamente il modo migliore per attraversare la Namibia, ma ci teniamo a darvi qualche consiglio per farlo al meglio.

Che tipo di auto scegliere?

La scelta del mezzo è fondamentale. Nella maggior parte dei casi e dei paesi, un’auto vale l’altra, in questo caso, bisogna prestare un po’ di attenzione. In Namibia le strade sono quasi tutte sterrate, perciò un 4×4 è assolutamente necessario.

Non credete a chi vi dice il contrario, piuttosto spendete un po’ meno in altro, ma non risparmiate sulla macchina. Qui trovate i prezzi indicativi di un viaggio in Namibia e del noleggio auto. Fareste bene a mettervi in contatto con la compagnia di autonoleggio un po’ in anticipo ed a farvi spiegare per filo e per segno tutti gli optional di quella che diventerà la vostra auto.

Cielo stellato ad Aus, Namibia

Quali caratteristiche deve avere la vostra auto?

E’ molto importante tenere conto delle caratteristiche dell’auto che andrete a noleggiare. Per esempio, non fermatevi alle apparenze. Noi l’abbiamo fatto ed abbiamo rischiato grosso. La nostra auto era una Suzuki Jimny. Carina alla vista, ma non ha nulla a che vedere con un’auto 4×4. O meglio, le 4 ruote motrici le aveva, ma solo dopo averla portata con noi per un po’ ci siamo resi conto che sul libretto veniva chiamata Station Wagon, quindi una macchina da città. Abbiamo sbagliato e ci siamo fidati dell’autonoleggio, non fate lo stesso errore.

Ora vi starete chiedendo per quale motivo, nonostante fosse un 4×4, abbiamo ritenuto che l’auto non fosse adatta. Per un motivo molto semplice, era un 4×4, ma non era un fuoristrada. Non aveva aderenza, era poco stabile, molto leggera ed aveva un serbatoio di soli 40 litri. Pensate che abbiamo addirittura fatto un testacoda. Per fortuna non è successo nulla di grave, però abbiamo rischiato.

Un’altro aspetto importante è, appunto, il serbatoio della benzina. Cercate di capire a quanto ammonti. Se vi rendete conto che ha una capacità di pochi litri (40/50), chiedete all’autonoleggio una tanica. In questo modo, potrete rifornirvi e non rischiare.

Il nostro problema, per esempio, è stato anche questo. La Jimny aveva un serbatoio molto piccolo e la Namibia ha pochissime pompe di benzina. Inoltre, non ci è stata fornita nessuna tanica, abbiamo dovuto acquistarla noi durante il viaggio onde evitare di rimanere a secco.

Deadvlei, Namibia

Petrol Station e pompe di benzina

Come vi dicevamo precedentemente, le stazioni di servizio in Namibia sono pochissime e non c’è una vasta scelta. Inoltre, munitevi di contanti, perché sono poche quelle che accettano le carte. Il nostro consiglio è quello di consultare la mappa prima di ogni tratta in auto e di segnarvi quali sono le stazioni di servizio sulla strada.

Ovviamente, avendo una tanica e potendola riempire ogni volta che si fa benzina, la situazione migliora nettamente. In ogni caso, il nostro consiglio è di fare benzina e riempire la vostra tanica ogni volta che ne avete la possibilità.

Mappa dei benzinai, Namibia

Guidate durante le ore di luce

La Namibia è un paese ancora poco battuto dal turismo internazionale. Questo è il bello. Ovviamente, ci sono pro e contro. Uno dei contro è il fatto che le strade non sono assolutamente illuminate, inoltre il territorio è per la maggior parte desertico, quindi se succede qualcosa, non potrete chiedere aiuto quasi a nessuno.

Partite, piuttosto, la mattina molto presto, ma non arrivate mai a destinazione dopo il tramonto.

Quanto costa un viaggio in Namibia?

Deadvlei, Namibia

Buongiorno lettori, oggi proveremo a valutare insieme quanto costa un viaggio in questo bellissimo paese, la Namibia.

Vorremmo essere chiari riguardo un aspetto importante.

Siamo abituati a pensare che un viaggio in paesi dove il costo della vita è diverso dal nostro, sia necessariamente un viaggio poco costoso. Ci spiace deludervi, ma questo ragionamento, spesso oculato, non vale per la Namibia.

Etosha Safari Lodge, Namibia

La Namibia è ancora poco turistica. O meglio. Il turismo arriva, ma il paese non è ancora così pronto da accoglierlo. Questo significa che ci sono poche strutture disseminate sul territorio, tutte abbastanza costose. I costi lievitano perché, spesso e volentieri, nelle offerte, sono inclusi colazione, pranzo e cena. Questo avviene perché, a patto che il vostro viaggio non si fermi a Windhoek, farete fatica a trovare ristoranti sulla strada, quindi cenare e pranzare in struttura è spesso l’unica opzione.

Ma veniamo al dunque.

Quanto costa davvero un viaggio in Namibia?

Voli intercontinentali

Essendo la Namibia ancora un paese poco battuto dal turismo internazionale, i voli sono abbastanza costosi. Prenotare con anticipo sicuramente vi aiuterà, quindi cominciate a dare un’occhiata già una manciata di mesi prima. In ogni caso, basandoci sulla nostra esperienza personale, non spenderete meno di €700 a persona.

Il nostro chalet all’Eagle’s Nest, Aus, Namibia

Noleggio auto

Sicuramente tra i prossimi articoli troverete un approfondimento sul noleggio auto, una voce importantissima in un paese così impervio. Purtroppo, anche in questo caso, non possiamo dirvi che risparmierete. La Namibia non è percorribile senza un veicolo 4×4. Nessuno vi impedirà di noleggiarlo, ma rischiereste moltissimo a fare questa scelta. Le strade, seppur ben battute, sono per la maggior parte sterrate. Se non avete la possibilità economica di noleggiare un’auto 4×4, piuttosto, aspettate e mettete via qualcosa, ma non mettetevi in testa di noleggiare una berlina o un’auto da città. Il costo, per un self drive di circa due settimane, si aggira intorno ai €1200. Ovviamente, però, anche in questo caso c’è una soluzione.

Non partite da soli.

Cercate di viaggiare a coppie di 2, 4 o 6 persone. In questo modo, riuscirete ad ammortizzare di molto la spesa, dividendola tra voi.

Un consiglio spassionato. Risparmiate sugli alloggi, su qualunque altra cosa, ma non sull’auto.

Escursioni

Finalmente si comincia a ragionare. In Namibia, le escursioni e le attrazioni, non sono particolarmente costose. Per i Parchi Nazionali, come l’Etosha National Park, vale lo stesso discorso. In linea di massima, per un viaggio di due settimane, potreste spendere circa €100/150 a testa, nulla di proibitivo.

Escursione a Sandwich Harbour

Strutture ed hotel

Qui ci sono due strade. Molte persone decidono di noleggiare quelle bellissime auto con tenda, in grado di garantir loro un buon rapporto qualità prezzo. Questo, ovviamente, vi farà risparmiare parecchio. Dormire in tenda in cima alla propria auto è un’esperienza pazzesca, indubbiamente particolare ed emozionante. Per noleggiare un’auto di questo tipo, potreste anche spendere €1500/1800, ma ovviamente non avrete il costo degli alloggi. Se invece, come nel nostro caso, preferite dormire nel lodge, possiamo consigliarvi tutti quelli della Gondwana Collection. Ottimo rapporto qualità prezzo, colazione, pranzo e cena sempre inclusi, attenzione alla pulizia impeccabile e servizi assolutamente degni di nota.

Leone all’Etosha National Park

Noi abbiamo sempre dormito da loro, in ordine, abbiamo alloggiato nelle strutture seguenti.

Tutti i link sono cliccabili e vi riporteranno ai nostri articoli.

Per quanto riguarda gli alloggi, pensiamo che la spesa possa ammontare ad un massimo di €1000 a persona, ovviamente considerate di avere sempre colazione, pranzo e cena inclusi.

Souvenir

Questa voce, come abbiamo espresso più volte, è molto soggettiva. Alcuni non portano nulla a casa, altri tornano con i bagagli pieni. In ogni caso, la spesa non sarà eccessiva. Esagerando e portando il tutto all’eccesso, potrete spendere dai €50/100 per portarvi a casa qualche bel ricordo.

Tornando all’incipit del nostro articolo e volendo rispondere alla domanda “Quanto costa un viaggio in Namibia?” possiamo ipotizzare un totale di circa €2000 a persona.

Visitare l’Etosha National Park in Namibia

Panorama dall’Etosha National Park

Buongiorno lettori, oggi vedremo insieme come visitare l’Etosha National Park in Namibia. Solitamente, la Namibia, non è un posto che richiama subito il concetto di safari. Si pensa più che altro ad ampi deserti a perdita d’occhio e ad un paesaggio arido e desolato. Il linea di massima, è esattamente così. Nonostante ciò, anche la Namibia ha il suo fiore all’occhiello per quanto riguarda gli animali, ed è proprio l’Etosha National Park.

Quando visitare l’Etosha National Park in Namibia?

Sciacallo

All’interno del parco esistono sostanzialmente due periodi. Il primo è quello umido e caldo, che si estende da novembre a maggio circa, mentre il secondo è quello secco, da maggio a ottobre. Durante il periodo umido, la vegetazione è rigogliosa e fitta, gli animali sono più difficili da avvistare e la guida all’interno del parco non è facilissima. Questo avviene a causa delle precipitazioni, che rendono il terreno fangoso e poco agibile, tanto che troverete alcune strade chiuse .

Rettile

Di conseguenza, il periodo migliore è indubbiamente quello della stagione secca. Noi ci siamo stati ad agosto e ci siamo trovati benissimo. Il clima non è eccessivamente caldo, la vegetazione è più giallastra e meno fitta, gli animali si radunano intorno alle pozze d’acqua e gli avvistamenti sono di gran lunga più frequenti. Inoltre, le strade del parco tornano ad essere tutte accessibili e tendenzialmente semplici da percorrere.

A che ora fare i game drive all’interno del parco?

Come di consueto, i safari migliori si fanno all’alba ed al tramonto. Questa regola, ovviamente, non vale solo per l’Etosha National Park, ma per qualunque parco nazionale africano. Nonostante ciò, contro ogni pronostico, noi abbiamo visto tantissimi animali anche durante il giorno, nelle ore più calde.

Quanto fermarsi all’Etosha National Park?

Anche in questo caso vi troverete in un parco nazionale molto esteso. Ovviamente, a patto che non vi fermiate qui una settimana, non potrete visitarlo totalmente, ma tre giorni sono un ottimo compromesso per goderselo a pieno. La questione, in ogni caso, rimane molto soggettiva.

Dove dormire all’Etosha National Park?

Personalmente, abbiamo sempre preferito dormire vicino ai parchi, ma fuori da essi. Per quale motivo questa scelta? Molto semplice. Gli alloggi all’interno del parco costano sempre molto, oseremmo dire, troppo. Ovviamente dormire all’interno comporta dei vantaggi, ma se vi consigliassimo un posto che dista solo tre chilometri dall’Etosha National Park? Noi abbiamo dormito all’Etosha Safari Lodge by Gondwana e per arrivare al parco ci mettevamo esattamente 7 minuti di macchina. Questa scelta, col senno di poi, ci ha permesso di rimanere all’interno del parco tutto il giorno, di non arrivare già stanchi al suo interno e di partire e tornare al lodge in pochissimo tempo.

Quali sono i costi per entrare all’Etosha National Park?

Zebre

Il costo d’ingresso al parco si articola in due voci. 80 dollari namibiani a persona + 10 dollari namibiani per la vettura. Il tutto ammonta a poco più di €5 a persona, un costo davvero irrisorio per vivere un’esperienza stratosferica. Questi costi corrispondono ad una giornata all’interno del parco, questo significa che se ci tornerete il giorno dopo, dovrete pagare nuovamente l’ingresso, sia per voi che per la vettura. Se avete intenzione di fermarvi in zona per due o tre giorni, al primo ingresso comunicate la vostra intenzione. Così facendo, vi faranno un biglietto cumulativo che vi eviterà perdite di tempo nei giorni successivi. Ovviamente, in caso decidiate di agire così, non perdete per nulla al mondo il vostro ticket, che vi servirà per tutti i giorni avvenire.

La nostra esperienza

Abbiamo letteralmente adorato l’Etosha. Eravamo ormai alla fine del nostro viaggio tra Sudafrica e Namibia e concluderlo così, è stato magnifico. Al suo interno abbiamo visto zebre, aquile, leoni, rinoceronti, giraffe, elefanti, kudu e chi più ne ha più ne metta! La concentrazione di esemplari era altissima e ci è piaciuto molto poter guidare ed avvistarli in autonomia.

Inoltre l’Etosha ha per noi rappresentato uno dei momenti clou del viaggio in Africa. Dopo un mese nel continente e tanti safari, ancora non avevamo visto nemmeno l’ombra di un leone. Per carità, avevamo fatto avvistamenti meravigliosi, ma tornare a casa senza aver visto i leoni sarebbe stato troppo per noi! Qui all’Etosha, durante un caldo pomeriggio, abbiamo finalmente visto una grande famiglia di leoni, un’emozione davvero unica!

Leone

Il parco non è difficile da girare, da soli non avrete nessun problema. Ovviamente, anche in questo caso, non potrete scendere dall’auto, ma questo è il prezzo da pagare per guidare in mezzo ai leoni. Gli scenari cambiano di continuo, vi ritroverete a fare tantissimi scatti agli animali, ma non disdegnerete neanche i panorami namibiani, stupendi in ogni loro forma. Non andate troppo veloce. Oltre al limite che, chiaramente, è da rispettare, correndo troppo faticherete a fare avvistamenti e spaventerete gli animali.

Siamo giunti al termine di quest’articolo. Speriamo di avervi dato tutte le informazioni utili per visitare l’Etosha National Park in Namibia. Se così non fosse e doveste avere bisogno di altro, scriveteci nei commenti o per mail, vi risponderemo velocissimamente.

Cosa fare a Swakopmund

Sulle dune in 4×4

Buongiorno lettori, l’argomento di oggi è cosa fare nella città di Swakopmund. Solitamente, questa cittadina, è la tappa appena successiva alle emozionanti Deadvlei e Sossusvlei, ed anche per noi è stato così.

Il territorio, ma anche il clima, cambiano radicalmente. Considerate che l’unica città vera e propria vista in Namibia era stata la Capitale Windhoek, quindi arrivare a Swakopmund e vedere pompe di benzina, ristoranti e bar è stato come un sogno. Non fraintendeteci.

La Namibia è meravigliosa, ma non rappresenta un viaggio semplice.

Pellicani in porto a Swakopmund

Abbiamo deciso di fermarci a Swakopmund due notti ed abbiamo alloggiato all’Hotel The Delight, che consigliamo ad occhi chiusi.

Ma ora, veniamo alla parte succosa! Cosa fare a Swakopmund?

Crociera a Walvis Bay

Secondo il nostro punto di vista, questa escursione è una delle migliori da vivere in Namibia. Parte dal porto di Swakopmund, al quale si arriva tranquillamente in auto, e vi riporterà sul posto a fine escursione. Le crociere sono un ottimo modo per cominciare a conoscere la fauna locale. In zona possono essere avvistati leoni marini, pellicani, balene e delfini. Noi siamo riusciti a vederne 3 su 4, ancora una volta le balene non ci hanno degnato della loro presenza. Non ce la siamo presi troppo, avevamo già visto le balene in Islanda, ma soprattutto, siamo stati distratti da tutti gli altri animali!

Pellicano che spiega le ali

Il primo incontro è stato coi pellicani. Poi con i leoni marini, ed infine coi delfini. In tutti e tre i casi siamo rimasti davvero estasiati. I pellicani sono enormi, hanno movenze davvero assurde e si avvinano moltissimo senza alcun problema. Il nostro incontro con i leoni marini è stato altrettanto emozionante. Addirittura, uno di loro, è salito sulla nostra imbarcazione, dandoci la possibilità di portarci a casa un ricordo indelebile. Infine, i delfini. Affacciandosi dall’imbarcazione, vi capiterà sicuramente (o quasi), di avvisarli.

Durante la crociera vi verranno offerti cibi e bevande, fatene tesoro ed assaggiate tutto. Piccolo consiglio: copritevi bene. Il vento è gelido e l’oceano contribuisce ad abbassare molto le temperature.

Sandwich Harbour

Parlare dell’escursione a Sandwich Harbour menzionando solo le dune non avrebbe alcun senso. O meglio, sarebbe riduttivo. Anche in questo caso partirete dal porto a bordo di un 4×4. Tra le prime tappe vedrete una laguna abitata da fenicotteri e le bellissime saline che si trovano in zona, per poi dirigervi verso le dune. Il percorso è meraviglioso, anche lui da solo, vale la visita. Sulla sinistra la sabbia, sulla destra l’oceano. Il contrasto di colori è magnifico ed il territorio di fa, via via, più impervio.

In viaggio verso le dune

Vedrete anche pellicani, leoni marini e, se siete fortunati, un piccolo geco, quasi trasparente e bellissimo!

Arriverà un momento in cui la strada, da essere quasi spianata, comincerà a prendere una piega diversa. I vostri occhi se ne accorgeranno in un men che non si dica. Le dune si faranno man mano sempre più alte. E capirete. Capirete benissimo che da lì a breve, sarete voi ad essere in cima. Il driver che vi accompagnerà scenderà dall’auto e comincerà ad armeggiare con gli pneumatici. Quello che sta facendo è abbassare un po’ la pressione delle gomme in modo da evitare problemi sul terreno sabbioso. Ora non si torna più indietro. Comincerete a volteggiare tra una duna e l’altra. L’esperienza è estremamente adrenalinica, super divertente, a tratti anche un po’ paurosa. A parte gli scherzi, in caso abbiate problemi, chiedete tranquillamente di fare qualche minuto di pausa!

Land Rover 4×4

Noi ci siamo divertiti tantissimo e ci siamo davvero goduti l’escursione. Tra un su e giù e l’altro, comincerete a intravedere il mare. Non ve ne sarete nemmeno accorti, ma nel giro di qualche duna, sarete arrivati nel punto più fotografato e panoramico di Sandwich Harbour.

La vista è spettacolare. Le dune di sabbia si tuffano in mare creando un gioco di colori e di riflessi davvero pazzeschi. Non potrete fare a meno di scattare una miriade di foto, ma non dimenticatevi di sederci nel punto più alto ed ammirare la bellezza con i vostri stessi occhi. Nonostante tutti gli scatti che abbiamo fatto qui, nulla rende giustizia.

Gli occhi, i nostri occhi, hanno introiettato un’immagine che non dimenticheranno mai.

Dune che si tuffano nell’oceano

Poco dopo questo spettacolo, farete un bellissimo aperitivo tra le dune, ed infine tornerete a casa ripercorrendo la strada dell’andata. Per entrambe le escursioni, ci siamo affidati a Mobembo Tours e, come avete letto, non avremmo potuto fare scelta migliore.

Come visitare Deadvlei e Sossusvlei: consigli

Deadvlei

Buongiorno lettori, oggi proveremo a darvi tutti i consigli utili per visitare Deadvlei e Sossusvlei. Siamo abbastanza certi che tutti quanti voi, almeno una volta, abbiate visto una foto di quest’area della Namibia. In effetti, è in assoluto uno dei luoghi più belli, iconici e turistici di tutto il paese. Addirittura, c’è chi parte per la Namibia unicamente per ammirare questo spettacolo, costruendo solo dopo il resto dell’on the road.

Lo capiamo perfettamente. Ma attenzione, perché in Namibia non è tutto rose e fiori. Spostarsi da una parte all’altra non è semplice, né raggiungere alcune attrazioni. In questo articolo abbiamo intenzione di fornirvi tutti i consigli che vi serviranno per visitare Deadvlei e Sossusvlei.

Iniziamo!

Dove si trovano Deadvlei e Sossusvlei

In pochi lo sanno, a parte chi c’è stato, ma Deadvlei e Sossusvlei si trovano all’interno del Namib-Naukluft National Park. Ci troviamo ancora una volta nell’esteso deserto del Namib, e questo parco è la più grande riserva faunistica dell’Africa. Il parco ospita varie specie, come kudu, iene, sciacalli, insetti di vario genere, scorpioni, gechi etc. Quest’area, a differenza di tutto il resto del territorio namibiano, è relativamente gremita di strutture turistiche. Considerate che, spesso, della Namibia non si conosce nulla se non questo territorio, che negli anni è diventato famoso e super fotografato.

Dune rosse del deserto

Come si arriva a Deadvlei e Sossusvlei?

Il consiglio, ovviamente, è quello di dormire in zona e di rimanere abbastanza vicino al Namib-Naukluft National Park. La strada è semplicissima. Se avete il navigatore, vi basterà impostare il nome del parco, diversamente, se avete solo mappa e occhi, seguite le indicazioni e troverete il parco senza problemi. Una volta arrivati davanti alle porte della Riserva, verrete registrati con nome, cognome e targa, e poco più avanti, pagherete il biglietto per accedere all’area. Una volta sbrigate queste pratiche, sarete finalmente arrivati!

Cosa c’è dentro al Namib-Naukluft National Park e cosa visitare al suo interno?

Elim Dune

Dopo pochi chilometri dall’inizio del parco, circa 5 chilometri, vi troverete davanti Elim Dune. Non è una duna altissima, ma sarà il primo impatto con il territorio. Godetevela. Scendete dall’auto e cominciate ad assaporare i paesaggi.

Duna 45

La Duna 45 è in assoluto la più fotografata, oltre ad essere la più alta. Si tratta di un’enorme montagna di sabbia di 80 metri. Non rischiate di arrivare impreparati. Non vogliamo terrorizzarvi o dissuadervi dall’impresa, ma sappiate che scalare le dune è tutt’altro che facile. La sabbia, già al primo passo, vi arriverà fin sopra la caviglia ed ogni passo sarà più faticoso. Ovviamente, dipende molto dalla forma fisica e dall’abitudine. Se siete scalatori e siete abituati a fare trekking, potrebbe anche essere una passeggiata! Non abbiate fretta! Non partite troppo velocemente, perché questo non farà altro che farvi stancare nel giro di pochi minuti. Scalate la duna con tutta la calma di cui necessitate, nessuno vi corre dietro! Portatevi molta acqua, copritevi il capo e non mangiate pesante prima dell’escursione. Ci ringrazierete!

Deadvlei

Deadvlei rappresenta il motivo per cui ogni viaggiatore, a un certo punto, decide di rendere la Namibia la sua prossima meta. E’ esattamente come si percepisce in foto. Un luogo surreale, dall’atmosfera desertica ed estremamente nostalgica. Arrivare qui non è certo una passeggiata, dovrete camminare sulla sabbia e fare parecchia fatica, ma i vostri occhi vi ringrazieranno infinitamente. A nostro avviso, è imperdibile. Un viaggio in Namibia senza Deadvlei non sarebbe completo. Si tratta di una grande distesa bianca puntellata di alberi pietrificati e scuri. Un sogno surrealista, circondato dalle dune color ocra che solo qui avrete la possibilità di vedere.

Deadvlei

Noi abbiamo avuto la grandissima fortuna di essere soli. Soli qui, davanti al sogno della Namibia. Nonostante la fatica, il caldo ed il pensiero che avremmo dovuto ripercorrere il percorso per tornare indietro, non saremmo potuti essere più rapiti dallo scenario. Il nostro consiglio è di fare le dovute foto e video, ed infine, di sedervi all’ombra di uno di questi alberi. Scegliete quello che preferite. A questo punto mettete via smartphone e macchine fotografiche, e godetevi davvero Deadvlei.

Dune Big Daddy e Big Mama

Entrambe queste dune sono alte oltre 300 metri. Per questo motivo, a patto che non siate davvero allenati, vi consigliamo di evitare la scalata. Nonostante ciò, vederle è un tuffo al cuore, e se anche non avete intenzione di salire fino in cima, potrete arrivare alle loro pendici e vederle dal basso, scattando delle foto spettacolari.

Kolmanskop: la città fantasma della Namibia

Kolmanskop: la città fantasma della Namibia

Buongiorno lettori, oggi desideriamo darvi tutte le informazioni per visitare Kolmanskop, la città fantasma della Namibia. Questo posto è stato quasi sconosciuto per molto, troppo tempo. Quando è tornato alla luce, però, ha attirato milioni di turisti da tutto il mondo. Il motivo, sta nel fatto che l’atmosfera che si respira a Kolmanskop, è un’atmosfera davvero surreale, esattamente quella che si crea quando una città fantasma risorge dal deserto.

Kolmanskop si trova nel deserto del Namib, a pochi chilometri dalla cittadina portuale di Luderitz. All’inizio del 1900 i tedeschi scoprirono che la zona era ricca di diamanti e ci si trasferirono, rendendola un luogo di importante estrazione mineraria. Ovviamente, diventando una città a tutti gli effetti, sorse un ospedale, una sala da ballo, una scuola, un teatro e varie abitazioni che potessero renderla abitabile. Dopo la Prima Guerra Mondiale, esattamente nel 1954, i residenti la abbandonarono ed il deserto, con la sua sabbia, la invase, fino a renderla ciò che è oggi. Una grande città fantasma, di un fascino spettacolare, qualcosa di mai visto.

Più il vento soffia forte, più la sabbia si incastona tra le strutture della città, creando barriere e grandi banchi di arena tra una stanza e l’altra delle residenze. Oggi, Kolmanskop, è uno dei luoghi più attrattivi della Namibia. Tantissimi fotografi, anche di fama mondiale, si cimentano nel visitarla, sfidando anche le tempeste di sabbia più intense.

Ma come si visita la città fantasma di Kolmanskop?

Visitare la città è semplicissimo, sul navigatore dovrete inserire solo il suo nome, ed in un men che non si dica sarete arrivati. Vi consigliamo di dormire ad Aus, come abbiamo fatto noi, o nella vicina Luderitz, che personalmente non ci è piaciuta per niente. Al vostro arrivo troverete un gate dove pagherete il biglietto, molto economico, per entrare. A questo punto, lascerete l’auto nel parcheggio adibito e sarete liberi di visitare Kolmanskop, siete finalmente nella più bella città fantasma della Namibia.

A pochi metri dal parcheggio, troverete anche un bagno ed un negozio di souvenir (valido ed abbastanza economico).

Vasca da bagno, Kolmanskop

La visita di si può svolgere privatamente, quindi semplicemente gironzolando per la città autonomamente, oppure accompagnati da una guida. Noi avevamo intenzione di fare molte foto, quindi abbiamo preferito muoverci con calma, senza nessuno che dovesse aspettarci. Prendetevi il vostro tempo. La città non è enorme, ma visitarla a piedi richiede comunque tempo, soprattutto per apprezzarla davvero. La sabbia sarà il fil rouge dei vostri passi. Anzi, sarà anche elemento di fastidio. Ad ogni folata di vento, ve la troverete in bocca, nel naso o negli occhi! Possiamo solo consigliarvi di non parlare, evitando così di aprire la bocca, e di mettervi gli occhiali da sole.

Noi abbiamo apprezzato moltissimo la possibilità di salire ai piani superiori, cosa che non ci aspettavamo minimamente. Essendo in alto, questi piani sono indubbiamente meno erosi dai segni del tempo, ma ugualmente affascinanti. Sembra davvero di stare in una città museo. All’interno delle strutture troverete tanti bagni, vasche da bagno, porte quasi del tutto sommerse della sabbia e via dicendo. Non vorrete più smettere di fare foto.

Ogni scorcio è magnifico ed il contrasto che si crea con il deserto circostante vi farà provare emozioni mai vissute prima.

Dobbiamo essere onesti nel dirvi che Kolmanskop non ci è sembrata particolarmente sicura. Alcune strutture sono palesemente pericolanti, quindi prestate attenzione a dove mettete i piedi. Un altro aspetto di cui, tristemente, vogliamo parlarvi è il fatto che anche qui, come ovunque, esistono i maleducati. Purtroppo molti muri, sia interni che esterni, sono stati rovinati dai turisti che hanno deciso di firmare con il proprio nome, utilizzando pennarelli e quant’altro.

Interni di Kolmanskop

Nonostante questa piccola arrabbiatura per persone poco civili, Kolmaskop è indubbiamente una tappa obbligata per un viaggio on the road in Namibia!

Prezzi

85 dollari namibiani per adulto (circa €5)

50 dollari namibiani per bambino dai 6 ai 14 anni (circa €3)

Gratuito per bimbi sotto i 6 anni di età

Cosa fare nel deserto del Kalahari?

Colazione nel deserto del Kalahari

Buongiorno lettori, da oggi in poi, cominceremo a parlarvi della Namibia, ed oggi, iniziamo con tutte le attività da fare nel deserto del Kalahari.

Iniziamo col dirvi che parlare, in generale, del Deserto del Kalahari è davvero un po’ vago. Infatti, questa distesa, si estende per 930 mila chilometri quadrati e tocca gli stati di Sudafrica, Namibia e Botswana. Noi abbiamo avuto il piacere di incontrare questo deserto a circa 300 chilometri da Windhoek, capitale della Namibia.

Siamo arrivati in aeroporto e siamo partiti subito alla volta del Kalahari, senza fermarci in città. Abbiamo ritirato la nostra auto 4×4 e ci siamo messi in marcia. Il primo approccio con la Namibia è stato indubbiamente positivo. Abbiamo fatto caso a quanto, in effetti, sia molto diversa dal Sudafrica. I paesaggi sono quasi totalmente desertici. Una volta usciti dalla città, questo aspetto salta subito all’occhio. Le strade sono tenute bene, non ci sono buche o zone particolarmente pericolanti e nel giro di quasi tre ore, siamo arrivati tranquillamente nell’hotel che avevamo scelto per alloggiare nel deserto del Kalahari.

Alloggiare proprio nel bel mezzo del deserto è stato magnifico, sarà la sabbia rossa, il sole che al tramonto regala splendidi colori o la voglia di godersi un po’ di tranquillità, fatto sta ci siamo davvero innamorati di questo posto.

Ci sono due esperienze che, secondo noi, valgono la pena di essere vissute, ed ora ve le racconteremo!

Game Drive all’alba nel deserto del Kalahari

Per noi, Africa, è sinonimo di Safari. Non avremmo mai potuto non provare anche questa volta a vedere gli animali che abitano questa zona. Sappiate che nel deserto del Kalahari non è possibile fare il Game Drive in autonomia con la vostra auto, dovrete necessariamente affidarvi a quelli organizzati dalla struttura in cui alloggiate. Il prezzo è più o meno simile tra i lodge, si tratta di circa €30/40 a testa.

Game Drive nel Kalahari

Vi sveglierete all’alba e l’incontro con il vostro ranger sarà intorno alle 6/6.30 del mattino. Il cielo è ancora buio. Si sente solo qualche rumore, ma sono il silenzio ed il freddo ad essere protagonisti. Sì, fa davvero freddo all’alba, almeno nel mese di agosto. Vi verrà offerta una bevanda calda prima di partire alla volta delle dune rosse e sarete forniti di una calda coperta per affrontare il tragitto in Jeep. Già la strada, vale l’escursione. Comincerete a vedere i profili che si delineano, il sole sorgere timidamente e, se sarete fortunati, qualche giraffa all’orizzonte.

Dopo una ventina di minuti, il ranger sceglierà la duna adatta per fermarsi e farete colazione! Una delle colazioni più emozionanti della vostra vita. Salsicce namibiane, tè, caffè e biscotti davanti all’alba rossa ed intensa. Le salsicce vengono cotte su un braciere tipico namibiano e sul fuoco sottostante, al calore del quale sarete invitati a scaldarvi. Dopo qualche chiacchiera ed una buona tazza di caffè, risalterete in auto e comincerete il vostro Safari. Noi abbiamo avuto il piacere di avvistare giraffe, kudu, struzzi, enormi nidi d’uccello ed orici.

Giraffa

L’esperienza dura circa tre ore e quando tornerete in hotel, probabilmente, avrete anche tempo di fare colazione.

Scorpion Walk

Questa è un’attività che, da ciò che sappiamo, organizza solo il Kalahari Anib Lodge, dove abbiamo alloggiato noi. Ci auguriamo che, nel tempo, venga proposta anche da altre strutture in zona perché è davvero divertente e particolare. Come si evince dal nome, andrete in cerca di scorpioni. Nel deserto del Kalahari, infatti, ce ne sono tantissimi e possiamo assicurarvi che vedere un animale del genere è davvero curioso, soprattutto se quando parliamo di Safari pensiamo solo a elefanti, leoni e via dicendo.

Si parte la sera, intorno alle 20.00 e sempre accompagnati da una guida. Gli scorpioni che vedrete non sono giganteschi, ma comunque bisogna prestare attenzione e la presenza di un esperto vi aiuterà ad evitare inconvenienti. Sarete equipaggiati con una torcia a luce ultravioletta per avvistare gli scorpioni. Non tutti lo sanno, ma questi animali hanno la peculiarità di assumere un colore brillantissimo, sul verde/azzurro, quando vengono illuminati dalla luce ultravioletta.

Questa volta, vi avventurerete nella zona circostante a piedi e camminerete per circa un’ora nel deserto. Noi siamo stati super fortunati, abbiamo avvistato quasi dieci scorpioni ed un piccolo rettile dalla coda grassa che ha reso la nostra esperienza ancora più indimenticabile. Ci teniamo a darvi due piccoli consigli. In primo luogo, portatevi qualcosa di pesante, la sera non fa caldissimo e l’escursione termica si sente forte e chiara. In secondo luogo, anche se l’escursione si basa sulla ricerca degli scorpioni, ogni tanto guardate sopra di voi.

La volta celeste è magnifica, il pochissimo inquinamento luminoso della zona contribuirà a farvi ammirare uno dei cieli stellati più belli della vostra vita.

Ultima cosa, ma non per importanza, scaricate sul vostro telefono l’applicazione SkyView Lite. Queso strumento, alzando la fotocamera e puntandola verso il cielo, vi suggerirà le costellazioni che avete davanti, è un ottimo modo per rendersi conto della grandezza e della bellezza del cielo che, purtroppo, siamo poco abituati a scrutare con attenzione.

Qual è il periodo migliore per andare in Sudafrica?

Cape Point National Park

Buongiorno lettori, dopo tutti questi articoli, siamo certi che vi sarete chieste: ma quindi, qual è il periodo migliore per andare in Sudafrica? Bene.

Oggi vogliamo parlarvi proprio di questo, dandovi anche una bellissima notizia.

E’ sempre il momento giusto per visitare il Sudafrica! A differenza di tanti altri luoghi, qui non esiste la stagione migliore o peggiore, secondo noi. Ovviamente, ognuno sceglierà il proprio periodo preferito in base alle proprie inclinazioni. Sì, perché come ogni paese, in ogni stagione, ha una peculiarità.

Vediamole insieme!

Innanzitutto partiamo da un presupposto senza il quale non si arriva da nessuna parte. Il Sudafrica, essendo nell’emisfero opposto al nostro, ha le stagioni invertite rispetto a noi. Ciò significa che se visiterete il Sudafrica nel mese di agosto, lì sarà inverno. Questo è il punto di partenza per decidere come si preferisce viaggiare. Come abbiamo già scritto, il bello del Sudafrica è che non ci sono eccessi di caldo o freddo, questo lo rende un’ottima destinazione praticamente per ogni periodo dell’anno.

A nostro avviso, però, il periodo migliore per visitare il Sudafrica è la nostra estate, ed ora vi spieghiamo perché, ricordandovi che è un’opinione del tutto soggettiva.

Kirstenbosch Garden, Cape Town

In primo luogo, ad agosto, non fa caldo. Non sappiamo come voi siate abituati a viaggiare, ma per noi, il viaggio è spesso più intenso dello stare a casa! Ci muoviamo tantissimo, ci spostiamo di continuo e vediamo molte, moltissime attrazioni. Pensate di fare tutto questo con 40° gradi all’ombra! Beh, sarebbe impossibile, o meglio, sarebbe molto scomodo, estremamente “sudato” e poco pratico. Durante il mese di agosto, il clima in Sudafrica è mite. Durante il giorno può raggiungere i 20/25°, e durante la notte, anche i 10/15°. Noi abbiamo trovato perfetto questo tempo, siamo riusciti a fare un sacco di cose senza mai sentire troppo freddo o troppo caldo.

Un altro motivo per visitare il Sudafrica nel corso della nostra estate è il fatto che gli animali sono più facili da avvistare.

Ci troviamo, infatti, nella stagione secca, questo significa che nei parchi gli animali saranno più intenzionati a radunarsi verso le pozze d’acqua, dandovi la possibilità di vederli in tutto il loro splendore. Nonostante il Sudafrica non sia una zona malaria free, in questo periodo non è necessario svolgere la profilassi anti malarica, in quanto il clima impedisce, o quasi, la presenza delle zanzare (in linea di massima).

Panorama sulla Savana

Ovviamente, il discorso cambia se siete tipi da spiaggia. Se amate il caldo, la sabbia bianca ed i lunghi bagni in mare, agosto è decisamente il momento sbagliato per raggiungere questo paese. Quando ci siamo spinti lungo la costa, abbiamo sentito freddo e vento forte. Tornando quindi alla domanda “Qual è il periodo migliore per andare in Sudafrica?”, vi rispondiamo che dipende da voi, da ciò che volete vedere ed esplorare in questo splendido paese.

Il Sudafrica è un paese pericoloso?

Notte in tenda nei pressi del Kruger National Park

Buongiorno lettori, oggi vorremmo dipanare alcuni dubbi sul Sudafrica che, da molto, ha la fama di essere un paese pericoloso. Molto probabilmente, soprattutto negli anni precedenti, questa narrazione era veritiera.

Ad oggi la situazione è molto cambiata.

Anche ora, forse per retaggio culturale, è rimasta l’idea di non girare a piedi di notte o di non andare in giro da soli. Nonostante questo, secondo la nostra esperienza, possiamo dire che le cose sono molto migliorate. Poco prima di partire, abbiamo avuto una lunga conversazione con una nostra amica. Lei è stata in Sudafrica tra gli anni ’90 e 2000, ed era molto preoccupata per noi. Giustamente, ci ha fatto mille raccomandazioni.

Quando ha visitato il Sudafrica, l’assetto di questo paese era effettivamente molto instabile. C’era addirittura il coprifuoco dopo una certa ora di sera. C’erano quartieri consigliati, ed altri assolutamente “vietati” ai turisti. All’epoca, un viaggio in questa nazione, avrebbe comportato molti più problemi rispetto ad ora.

Siamo partiti con un po’ di timore. Non sapevamo cosa aspettarci. Abbiamo letto molto a riguardo e, in particolare online, abbiamo trovato fonti molto contrastanti. C’era chi reputava il Sudafrica ancora pericoloso. C’erano anche i classici turisti della domenica per cui il mondo è tutto bello e non esiste il male da nessuna parte. Proprio questo atteggiamento è quello che vogliamo evitare. Noi abbiamo mai sopportato la storia secondo la quale “un posto vale l’altro”. Non è questione di razzismo.

Qui a Milano, dove viviamo noi, è pieno di posti pericolosi, che noi stessi non frequentiamo e non consiglieremmo ad altri di visitare.

Table Mountain, Cape Town

Il Sudafrica, purtroppo, è un paese di contrasti, in particolare nelle città. Esistono zone stupende e zone che fanno davvero, davvero paura. Oggi vogliamo provare a darvi qualche consiglio pratico per evitare situazioni spiacevoli, ovviamente tutto ciò che scriveremo fa parte della nostra esperienza diretta, ma che rimane la nostra.

Auto e parcheggi

Iniziamo col dirvi che la maggior parte degli hotel e delle guesthouse hanno un parcheggio interno o sorvegliato. Questo, ovviamente, per noi viaggiatori è un’ottima cosa. Purtroppo, non sono rari i furti d’auto, ma anche quelli di oggetti all’interno delle macchine. Per questo motivo, vi consigliamo di portar fuori tutto ciò che avete in auto ad ogni fermata. In particolare, borse, bagagli ed oggetti di valore. Sempre per la stessa ragione, vi consigliamo di stipulare un’assicurazione con le compagnie di autonoleggio. Spenderete pochi euro in più, ma sarete sicuri di non aver problemi in caso di tentanti o riusciti furti. Cercate di parcheggiare sempre in zone turistiche, dove c’è tanta gente. Non solo per la vostra auto, ma anche per evitare di tornare in un vicolo buio dopo una serata a ristorante.

Atteggiamento da tenere in giro

A differenza di paesi, per esempio, di religione mussulmana, qui non avrete problemi di vestiario. Nessuno vi guarderà strano se portate una gonna corta o i capelli scoperti. Nonostante ciò, il consiglio che abbiamo ricevuto noi e che, a nostra volta diamo a voi, è il seguente. Evitate di ostentare oggetti di valore. Non andate in giro con telefoni o strumenti digitali in bella vista, né con gioielli appariscenti o che facciano presagire un certo valore economico. Per il resto, state tranquilli. A parte alcune zone periferiche, la gente è abbastanza tranquilla.

Panorama a Franschhoek, Sudafrica

Purtroppo, invece, esiste la questione dei mendicanti. In pochi lo sanno, ma la povertà di alcune sacche della società, ha portato il Sudafrica a soffrire di questo problema. Capita molto spesso di trovare in giro mendicanti che chiedono l’elemosina. Per lo più, almeno nel nostro caso, sono innocui, però è bene evitare di infastidirli perché, secondo alcuni giornali del posto, sono spesso drogati o alcolizzati, quindi imprevedibili.

Strade

Come abbiamo precedentemente scritto, in Sudafrica le strade sono quasi tutte ottime. L’unico problema è che non sono illuminate. Questo, ovviamente, è un problema in caso si viaggiasse di notte o dopo il tramonto. Vi consigliamo di tornare in struttura sempre prima che il sole tramonti. Noi, per esempio, abbiamo dovuto guidare col buio una o due volte, e vi assicuriamo che può essere davvero problematico, soprattutto se non si è abituati.

Bontebok National Park

Inoltre, è abitudine comune, che i Sudafricani raggiungano il luogo di lavoro a piedi, anche su strade ad alta percorrenza. Fate quindi molta attenzione ai lati delle strade, spesso sono costellate di persone in fila che si recano da qualche parte, non facendo nemmeno troppa attenzione.

Lo stesso, chiaramente, vale per gli animali. Ovviamente questo non vi accadrà per le strade di Cape Town, ma sarà molto frequente in zona Kruger e nei dintorni. Non andate troppo veloce durante gli spostamenti.

In conclusione, riteniamo che il Sudafrica non sia più un paese pericoloso come una volta. La situazione è di gran lunga migliorata e noi ci siamo sempre trovati bene. Non abbiamo mai avuto problemi, le persone nei nostri confronti sono sempre state estremamente disponibili e non ci siamo mai sentiti in pericolo. Rifaremmo altre mille volte questo viaggio, di cui abbiamo amato ogni secondo. Ovviamente ciò che vi abbiamo raccontato non basta a rendere il Sudafrica un paese pericoloso, ma è indubbiamente un luogo dove l’attenzione non è mai troppa.

Dove mangiare in Sudafrica?

Una delle nostre colazioni sudafricane

Buongiorno lettori, oggi toccheremo uno degli argomenti più inflazionati di ogni viaggio: dove mangiare in Sudafrica? Partiamo col dirvi che in Sudafrica si mangia bene. Non abbiate paura, anzi, sperimentate.

La cucina in Sudafrica è gustosa e accogliente, piena di influenze europee.

E’ una cucina ampia e varia, che racchiude pietanze di carne, pesce e verdure.

Inoltre, se intendete organizzare un viaggio in questo paese, oltre ad apprezzare il cibo, amerete le location, l’atmosfera, ed anche i prezzi, mai eccessivi. Noi durante il nostro viaggio abbiamo mangiato sempre fuori, nonostante ciò, la spesa per i ristoranti, anche di livello, non è mai stata fuori dal budget che ci eravamo posti prima di partire. E’ importante includere sempre la mancia al momento del pagamento. In Sudafrica è uso comune lasciare un 5% per il personale.

Ora veniamo al dunque. Dove mangiare in Sudafrica? Quali sono i ristoranti che abbiamo preferito?

Tigers Milk-Cape Town

Il primo ristorante che vi consigliamo a Cape Town è il Tigers Milk. Si mangia bene, si spende il giusto (non più di €20 in due) e l’atmosfera è giovane ed accogliente. Considerate che di Tigers Milk, a Cape Town, ce ne sono un po’. Noi siamo andati a quello di Kloof Street, che abbiamo apprezzato moltissimo. Il locale è arredato con gusto, c’è sempre musica ed è frequentato da giovani. L’offerta è molto ampia, per lo più di carne, e gli hamburger sono squisiti.

Hamburger, Tigers Milk

Iron Steak-Cape Town

Anche all’Iron Steak ci siamo trovati benissimo. Ambiente formale, un po’ buio per creare l’atmosfera giusta, offerta ampia, in particolare di carne, e personale molto disponibile. Anche questo ristorante si trova in una zona molto carina nel centro di Cape Town.

Antipasto all’Ironk Steak

The Hussar Grill-Franschhoek

Dopo un’intera giornata trascorsa tra le cantine delle Winelands, non vedrete l’ora di sedervi e mangiare qualcosa di sostanzioso. Il vino, qui in zona, è ottimo, ma bisognerà pur mangiare! L’Hussar Grill si trova in centro, quindi sarete comodissimi. Gli interni sono stupendi, e già questo è un buon motivo per cenare qui. Si mangia super bene e fanno dei dolci davvero stratosferici!

The Hussar Grill

The Michael Collins Irish Pub-Cape Agulhas

Come abbiamo scritto nell’articolo dedicato a Cape Agulhas, potete anche evitare di dormire in zona. Tutto ciò che c’è da vedere, si visita tranquillamente in giornata. Se volete sedervi a mangiare qualcosa per pranzo o per cena, vi consigliamo questo Irish Pub. A parte il fatto che sia curioso trovare un pub irlandese in Sudafrica, questo posto è davvero carino. Panini molto buoni ed atmosfera raccolta e… molto irlandese!

Koornlands-Swellendam

Sarà che le nostre giornate a Swellendam sono state molto intense, ma entrambe le serate trascorse in città abbiamo mangiato in questo localino. Si trova sulla strada principale, è molto formale, potrete assaggiare un buon Gin locale ed un Malva Pudding coi fiocchi. Piccolo consiglio: non prendete la pizza. Non che sia male, ma c’è di meglio!