Safari malaria-free in Sudafrica

Buongiorno lettori, oggi parleremo dei safari malaria-free, perché un viaggio in Sudafrica è meraviglioso, ma la salute viene sempre prima di tutto.

Partiamo dal presupposto che, anche alla malaria, c’è un rimedio. O meglio, una prevenzione. Prima di recarvi in Africa per un safari, valutate la possibilità di fare una profilassi contro la malaria. Non si tratta di un vaccino, ma della somministrazione di alcune pastiglie che vi aiuteranno ad evitare la malaria.

Ovviamente, non essendo noi medici, vi consigliamo di rivolgervi al vostro medico curante e di valutare bene la vostra condizione iniziale, ma soprattutto di affidarvi a chi può realmente aiutarvi nella scelta, ovvero un professionista.

Detto ciò, esiste anche la possibilità di vivere una meravigliosa esperienza di safari senza ricorrere alla profilassi (che potete comunque fare se vi fa stare tranquilli).

Vediamo i luoghi dove si possono fare safari malaria-free in Sudafrica

Kruger National Park

Il Kruger National Park, in Sudafrica, purtroppo non garantisce un’esperienza di safari malaria-free in tutti i periodi dell’anno.

Nonostante ciò, è uno dei luoghi migliori dove avvistare i Big Five, noi l’abbiamo visitato nell’estate del 2021. Agosto, ma anche settembre, sono mesi perfetti per i safari perché corrispondono alla stagione secca. Inoltre, sono mesi ottimi anche per non rischiara dal punto di vista della malaria.

Noi, per scelta personale, questa volta non abbiamo fatto profilassi e non abbiamo avuto alcun problema, ma ci teniamo a specificare che questo approccio “funziona” solo durante la stagione secca, da maggio a settembre circa.

Addo Elephant National Park

L’Addo National Park si trova nell’Eastern Cape, a meno di un’ora da Port Elizabeth ed è un parco nazionale malaria-free che può regalare uno tra i più emozionanti safari di tutto il Sudafrica.

Non fatevi ingannare dal nome. Gli elefanti sono super frequenti, ma l’Addo National Park ospita tutti i Big Five!

Pilanesberg National Park

Anche il Pilanesberg National Park offre una bellissima esperienza malaria-free, ma siamo ben lontani dalla costa, ci troviamo a due ore a Nord di Johannesburg.

Anche qui troverete tutti i Big Five ed i safari sono super sicuri, sia in self drive che coi ranger.

Madikwe Game Reserve

Questa riserva si trova in un luogo ancora più remoto, pensate che siamo al confine con il Botswana, questa volta a quattro ore da Johannesburg. Malaria-free, bellissimo, selvaggio, con una popolazione di cani selvatici da fare invidia ai più famosi parchi safari!

Se il vostro viaggi in Sudafrica dovesse partire da Johannesburg e non da Cape Town, non perdetevi per nulla al mondo né la Madikwe Game Reserve, né il Pilanesberg National Park.

Perché i Safari costano tanto?

Buongiorno lettori, oggi vorremmo rispondere ad una domanda molto inflazionata: ma perché i Safari costano così tanto?

Safari Kruger NP

La domanda, in effetti, è lecita, anche se a pensarci bene, la risposta non è poi così difficile da trovare.

Perché i Safari costano tanto?

In questo articolo cercheremo di rispondere a questa domanda nel modo più onesto possibile, basandoci sulle nostre esperienze personali e cercando di spiegare alcuni aspetti che, purtroppo, vengono sottovalutati.

Cos’è un Safari?

Partiamo dal principio. Un Safari è il modo più bello e più naturale di godere degli animali. Ce ne siamo resi conto quest’estate nel corso del nostro viaggio in Sudafrica e Namibia. Possiamo dirvi con certezza che vedere gli animali nel loro habitat naturale è la cosa più emozionante del mondo, che nulla ha a che fare con parchi tematici o zoo.

Facocero Kruger NP

Seguire il ritmo del sole, aspettare il tramonto per vedere alcuni animali che escono solo al crepuscolo e cercarli e ricercarli tutto il giorno non ha prezzo. O meglio, un prezzo ce l’ha, ma a quello ci arriviamo fra poco.

Rimane il fatto che consiglieremmo a chiunque di fare un Safari almeno una volta nella vita, è qualcosa che non può mancare nell’esistenza di un viaggiatore.

Safari in Self Drive o Safari con i Ranger?

Iniziamo col dirvi che non sempre si può scegliere. Sia in Sudafrica che in Namibia, in particolare al Kruger National Park ed all’Etosha National Park, è possibile guidare la propria vettura all’interno nel parco.

Questo si traduce in un grande guadagno a livello economico, perché il viaggiatore pagherà solo l’ingresso al parco nazionale che intende visitare. Per noi è stato fantastico vivere entrambe le esperienze.

Abbiamo girato il Kruger, per la maggior parte, in organizzazione coi ranger, mentre abbiamo guidato per l’Etosha in autonomia. In entrambi i casi, ci sono pro e contro.

I ranger posseggono auto adatte ai Safari, molto più adatte dell’utilitaria che noleggerete. Questo significa avere maggiore possibilità di vedere gli animali e nel poter contare sull’esperienza dei ranger.

Rinoceronti Kruger NP

Il Safari in self drive, invece, ha il pro di potersi sentire libero all’interno del parco, fermandosi quando si vuole e non avendo limiti imposti da altri. Nonostante questo, sono entrambe esperienze da fare.

Attenzione, però, che non in tutti i luoghi si può fare Safari in self drive. Al Masai Mara, in Kenya, è assolutamente vietato, bisogna quindi prendere parte ai Safari della propria struttura/lodge.

Quindi, quali sono i costi?

Dopo le precedenti e doverose precisazioni, veniamo alla domanda iniziale.

Perché i Safari costano così tanto?

Oltre al fatto che i costi non sono gli stessi da tutte le parti, i Safari hanno sempre dei costi abbastanza alti, ma c’è una giustificazione più che lecita a questa spesa.

Quando si ha a che fare con gli animali, le esperienze hanno sempre (o quasi) costi elevati. Valutiamo sempre che il costo d’ingresso ad un parco nazionale serve per prendersi cura del parco stesso e degli animali che vivono al suo interno.

Ricordiamo, inoltre, che ci sono spesso tasse governative per la salvaguardia dell’ecosistema che stiamo visitando.

Se poi, si decide di prendere parte ad un Safari organizzato dalla propria struttura, i ranger, giustamente vanno pagati. Per quanto abbiamo amato i Safari in self drive, è pur vero che un ranger conosce il territorio e, sicuramente, sarà in grado di seguire tracce, indizi, di farci vedere più animali possibili, e questa competenza, dev’essere pagata.

Pensate, ora, a quanto spendiamo in futilità. Abbiamo usato la prima persona plurale, ci mettiamo dentro anche noi in questo discorso.

Elefante Kruger NP

Spendiamo tanto denaro per cose che, forse, potremmo evitare, eppure non ce ne lamentiamo.

Proviamo a valutare sempre i “perché” dei costi che sosteniamo in viaggio. Abbiamo speso più di $150 per entrare agli Universal Studios di Hollywood, e lo rifaremmo. E’ stata un’esperienza divertente e che volevamo vivere con tutto il cuore, ma abbiamo speso comunque $150 per entrare in un parco tematico.

Fare un Safari significa rendersi conto che la natura attorno a noi ha un valore, che gli animali che vivono liberi nel proprio habitat sono cento volte più belli rispetto a quelli chiusi dietro alle sbarre, loro malgrado. Un Safari è un momento emozionante, in cui entriamo a far parte del famoso Cerchio della Vita di cui cantava Ivana Spagna.

Apprezziamo questo privilegio, perché se anche si spende qualche soldo in più, torneremo sicuramente a casa molto più ricchi di prima.

Noleggiare un’auto in Namibia

Namibia, nei pressi di Kolmanskop

Buongiorno lettori, oggi parleremo di un aspetto molto importante di un viaggio in Namibia, ovvero come noleggiare un’auto in Namibia e che auto scegliere durante un viaggio su strada.

Come sapete, amiamo moltissimo il viaggio on the road e, per noi, è il modo migliore per esplorare un nuovo paese. Ci sono destinazioni più semplici e destinazioni che, invece, lo sono meno. La Namibia fa sicuramente parte del secondo gruppo.

Noleggiare un’auto è indubbiamente il modo migliore per attraversare la Namibia, ma ci teniamo a darvi qualche consiglio per farlo al meglio.

Che tipo di auto scegliere?

La scelta del mezzo è fondamentale. Nella maggior parte dei casi e dei paesi, un’auto vale l’altra, in questo caso, bisogna prestare un po’ di attenzione. In Namibia le strade sono quasi tutte sterrate, perciò un 4×4 è assolutamente necessario.

Non credete a chi vi dice il contrario, piuttosto spendete un po’ meno in altro, ma non risparmiate sulla macchina. Qui trovate i prezzi indicativi di un viaggio in Namibia e del noleggio auto. Fareste bene a mettervi in contatto con la compagnia di autonoleggio un po’ in anticipo ed a farvi spiegare per filo e per segno tutti gli optional di quella che diventerà la vostra auto.

Cielo stellato ad Aus, Namibia

Quali caratteristiche deve avere la vostra auto?

E’ molto importante tenere conto delle caratteristiche dell’auto che andrete a noleggiare. Per esempio, non fermatevi alle apparenze. Noi l’abbiamo fatto ed abbiamo rischiato grosso. La nostra auto era una Suzuki Jimny. Carina alla vista, ma non ha nulla a che vedere con un’auto 4×4. O meglio, le 4 ruote motrici le aveva, ma solo dopo averla portata con noi per un po’ ci siamo resi conto che sul libretto veniva chiamata Station Wagon, quindi una macchina da città. Abbiamo sbagliato e ci siamo fidati dell’autonoleggio, non fate lo stesso errore.

Ora vi starete chiedendo per quale motivo, nonostante fosse un 4×4, abbiamo ritenuto che l’auto non fosse adatta. Per un motivo molto semplice, era un 4×4, ma non era un fuoristrada. Non aveva aderenza, era poco stabile, molto leggera ed aveva un serbatoio di soli 40 litri. Pensate che abbiamo addirittura fatto un testacoda. Per fortuna non è successo nulla di grave, però abbiamo rischiato.

Un’altro aspetto importante è, appunto, il serbatoio della benzina. Cercate di capire a quanto ammonti. Se vi rendete conto che ha una capacità di pochi litri (40/50), chiedete all’autonoleggio una tanica. In questo modo, potrete rifornirvi e non rischiare.

Il nostro problema, per esempio, è stato anche questo. La Jimny aveva un serbatoio molto piccolo e la Namibia ha pochissime pompe di benzina. Inoltre, non ci è stata fornita nessuna tanica, abbiamo dovuto acquistarla noi durante il viaggio onde evitare di rimanere a secco.

Deadvlei, Namibia

Petrol Station e pompe di benzina

Come vi dicevamo precedentemente, le stazioni di servizio in Namibia sono pochissime e non c’è una vasta scelta. Inoltre, munitevi di contanti, perché sono poche quelle che accettano le carte. Il nostro consiglio è quello di consultare la mappa prima di ogni tratta in auto e di segnarvi quali sono le stazioni di servizio sulla strada.

Ovviamente, avendo una tanica e potendola riempire ogni volta che si fa benzina, la situazione migliora nettamente. In ogni caso, il nostro consiglio è di fare benzina e riempire la vostra tanica ogni volta che ne avete la possibilità.

Mappa dei benzinai, Namibia

Guidate durante le ore di luce

La Namibia è un paese ancora poco battuto dal turismo internazionale. Questo è il bello. Ovviamente, ci sono pro e contro. Uno dei contro è il fatto che le strade non sono assolutamente illuminate, inoltre il territorio è per la maggior parte desertico, quindi se succede qualcosa, non potrete chiedere aiuto quasi a nessuno.

Partite, piuttosto, la mattina molto presto, ma non arrivate mai a destinazione dopo il tramonto.

Cosa NON fare a Marrakech: consigli e chiarimenti

Spezie

Buongiorno lettori, visitare questa città è indubbiamente un’ottima idea, ma in quanto turisti, ci sono delle cose che è meglio non fare a Marrakech.

Quali sono i consigli per non cadere nelle classiche trappole per turisti?

1. Come comportarsi nei mercati

Marrakech, in particolare la sua Medina, è un dedalo intricato e caotico, motivo per cui non smetteremo mai di consigliarvi di dormire in un riad dove potrete rilassarvi dopo queste lunghe giornate. Tornando a noi, le bancarelle sono ovunque ed ogni mercante cercherà di vendervi la sua merce. Questo è totalmente lecito, ma i modi, talvolta, non sono dei migliori. Credeteci. Non avrete alcuna voce in capitolo. Verrete tirati da una parte all’altra, chiamati di continuo dai venditori che cercheranno di offrirvi qualunque cosa e ognuno di loro vorrà farvi credere che state facendo l’affare del secolo.

Purtroppo, più di una volta, ci siamo accorti che i prezzi per i turisti sono totalmente fuori mercato. Anche questo è normale. Le persone conoscono bene questo aspetto, di conseguenza contrattano di continuo. Questo gioco di alza/abbassa il prezzo è esattamente ciò che anche i venditori si aspettano. Aspettatevi un po’ di sfrontatezza. I mercanti non si faranno nessun problema a chiedervi anche il doppio rispetto al valore reale di un oggetto, ma allo stesso modo, voi non dovrete farvi problemi a contrattare.

Sappiamo bene che può essere difficile “rispondere a tono”, noi siamo meno abituati a chiedere ingenti sconti e non vogliamo risultare maleducati, ma qui è molto diverso e nessuno penserà negativamente di voi se state al gioco dei mercanti.

Un’altra cosa molto importante è non farvi obbligare a comprare nulla. Ci spieghiamo meglio. Spesso verrete condotti all’interno di questi negozi un po’ forzatamente. Vi verrà offerto il tè alla menta e vi verranno illustrati tutti i vari articoli. Tenete presente che non siete obbligati a comprare nulla. Il primo giorno vi sentirete un po’ in difetto, penserete:

“Caspita, mi hanno tenuto dentro trenta minuti e spiegato mille cose, ed io non compro nulla?”

Beh, sappiate che questo è un po’ il loro gioco. Sanno bene che non siamo abituati e che potremmo sentirci in difetto. Ma tenete a mente una cosa. Sono i vostri soldi e solo voi avete la facoltà di decidere come spenderli. Se quindi, nonostante la lunga spiegazione, non vi attira nulla o semplicemente non volete acquistare niente in quel momento, declinate gentilmente l’offerta e salutate.

2. Piazza Jemaa El-Fna: la piazza delle torture

Piazza Jemaa El-Fna è il centro nevralgico della città di Marrakech. Qui troverete di tutto. A partire dallo street food, fino ad arrivare agli incantatori di serpenti ed agli allevatori di scimmie. Questo è il modo in cui loro stessi si presentano. Ma purtroppo, c’è dell’altro.

Probabilmente questa piazza sarà la prima cosa che visiterete in città, forse la seconda. In ogni caso, sicuramente la vedrete.

Qui, però, si consuma una vera e propria tortura ai danni di serpenti e scimmie.

Le scimmie sono vestite in modo “divertente”, con abiti da bambini e addirittura un pannolone perché non sporchino a terra. Sono tenute in catene dai loro padroni e vengono presentate ai turisti per fare qualche foto. Ovviamente, dietro pagamento, non è chiaro se per la foto o per qualcos’altro. Inoltre, appena dietro al baracchino, vedrete le gabbie dove questi poveri animali vengono “riposti dopo l’uso”. Gabbie minuscole all’interno delle quali vengono messe anche due scimmie.

Scimmie

Per i serpenti, il trattamento è crudele tanto quanto per le scimmie. In primo luogo, parliamo di cobra, serpenti velenosi. Vi starete chiedendo come sia possibile che stiano in una piazza per divertire i turisti senza provocare incidenti. E’ presto detto. Vengono tolti loro i denti, in modo che non si possano difendere e non possano mordere, iniettando quindi veleno.

Cobra

Questo aspetto non rappresenta certamente un buon motivo per non visitare Marrakech o la sua piazza principale, ma uno spunto per farlo in maniera più consapevole.

Noi stessi siamo rimasti, inizialmente, molto colpiti dai cobra. Sono bellissimi, sinuosi e davvero affascinanti. Quindi non sentitevi in colpa nel guardarli, ma tenete presente che state pagando (sì, anche qui vi verranno chiesti soldi anche solo per un foto) persone che su quegli animali ci lucrano e basta!

3. A Marrakech si paga tutto!

A Marrakech pagherete qualunque cosa. Vi serve un’informazione perché vi siete persi? La pagherete! Volete fare una foto nella piazza di cui vi abbiamo appena parlato, magari ad un serpente? Bene. A patto che non abbiate uno zoom molto potente e non possiate farla senza farvi vedere, la pagherete. Non riuscite più a trovare il vostro riad e qualcuno decide di accompagnarvi (senza che voi l’abbiate chiesto)? Pagherete anche questo.

Qual è la soluzione? Essere il più autonomi possibile. Procuratevi una mappa della Medina. Imparate bene la strada per tornare a casa. Abbiate un navigatore funzionante duranti i vostri giorni in città. Così facendo, non dovrete chiedere alcuna informazione.

Tra le vie della città

4. Prestate attenzione all’abbigliamento

Come in ogni parte del mondo, ci sono tradizioni culturali e religiose che vanno rispettate. Il Marocco è un paese mussulmano, di conseguenza, è meglio evitare abiti succinti. Nonostante ciò, abbiamo visto anche persone che hanno deciso di non fare attenzione a questo aspetto.

Non è una regola o una legge, probabilmente nessuno vi dirà nulla, magari riceverete solo qualche sguardo indiscreto. Diciamo che è a vostra discrezione, ma che potrete tranquillamente mettervi jeans e maglietta, piuttosto che vestiti scollati. Ovviamente, un conto è andare in giro per la città, un conto sono i luoghi sacri. Se entrate in qualche moschea, presumibilmente, dovrete essere vestiti in modo adeguato e, se siete ragazze, può essere che dobbiate coprirvi il capo.

5. Attenzione all’alcool

Siamo sulla stessa scia del consiglio precedente. Il Marocco è un paese islamico, quindi l’alcool non è ammesso. O meglio, troverete sicuramente bar e ristoranti dove potrete ordinare un bicchiere di vino o una bottiglia di birra, ma si consiglia di non berlo in giro per la città, quantomeno, non in pubblico.

6. Prestate attenzione agli scooter ed ai carri

Durante i vostri giri in città, sicuramente vedrete tantissimi scooter e carri sfrecciarvi affianco. Sappiate che l’attenzione non è mai troppa, anche perché ci è parso che loro non siano particolarmente attenti a questo aspetto. Camminate tranquilli, ma con cento occhi!

Abbiamo deciso di scrivere questo articolo perché riteniamo che i turisti debbano essere sempre e comunque informati, questi consigli vi serviranno per visitare Marrakech in modo più responsabile, magari aiutandovi a risparmiare anche qualcosina.

Visitare l’Etosha National Park in Namibia

Panorama dall’Etosha National Park

Buongiorno lettori, oggi vedremo insieme come visitare l’Etosha National Park in Namibia. Solitamente, la Namibia, non è un posto che richiama subito il concetto di safari. Si pensa più che altro ad ampi deserti a perdita d’occhio e ad un paesaggio arido e desolato. Il linea di massima, è esattamente così. Nonostante ciò, anche la Namibia ha il suo fiore all’occhiello per quanto riguarda gli animali, ed è proprio l’Etosha National Park.

Quando visitare l’Etosha National Park in Namibia?

Sciacallo

All’interno del parco esistono sostanzialmente due periodi. Il primo è quello umido e caldo, che si estende da novembre a maggio circa, mentre il secondo è quello secco, da maggio a ottobre. Durante il periodo umido, la vegetazione è rigogliosa e fitta, gli animali sono più difficili da avvistare e la guida all’interno del parco non è facilissima. Questo avviene a causa delle precipitazioni, che rendono il terreno fangoso e poco agibile, tanto che troverete alcune strade chiuse .

Rettile

Di conseguenza, il periodo migliore è indubbiamente quello della stagione secca. Noi ci siamo stati ad agosto e ci siamo trovati benissimo. Il clima non è eccessivamente caldo, la vegetazione è più giallastra e meno fitta, gli animali si radunano intorno alle pozze d’acqua e gli avvistamenti sono di gran lunga più frequenti. Inoltre, le strade del parco tornano ad essere tutte accessibili e tendenzialmente semplici da percorrere.

A che ora fare i game drive all’interno del parco?

Come di consueto, i safari migliori si fanno all’alba ed al tramonto. Questa regola, ovviamente, non vale solo per l’Etosha National Park, ma per qualunque parco nazionale africano. Nonostante ciò, contro ogni pronostico, noi abbiamo visto tantissimi animali anche durante il giorno, nelle ore più calde.

Quanto fermarsi all’Etosha National Park?

Anche in questo caso vi troverete in un parco nazionale molto esteso. Ovviamente, a patto che non vi fermiate qui una settimana, non potrete visitarlo totalmente, ma tre giorni sono un ottimo compromesso per goderselo a pieno. La questione, in ogni caso, rimane molto soggettiva.

Dove dormire all’Etosha National Park?

Personalmente, abbiamo sempre preferito dormire vicino ai parchi, ma fuori da essi. Per quale motivo questa scelta? Molto semplice. Gli alloggi all’interno del parco costano sempre molto, oseremmo dire, troppo. Ovviamente dormire all’interno comporta dei vantaggi, ma se vi consigliassimo un posto che dista solo tre chilometri dall’Etosha National Park? Noi abbiamo dormito all’Etosha Safari Lodge by Gondwana e per arrivare al parco ci mettevamo esattamente 7 minuti di macchina. Questa scelta, col senno di poi, ci ha permesso di rimanere all’interno del parco tutto il giorno, di non arrivare già stanchi al suo interno e di partire e tornare al lodge in pochissimo tempo.

Quali sono i costi per entrare all’Etosha National Park?

Zebre

Il costo d’ingresso al parco si articola in due voci. 80 dollari namibiani a persona + 10 dollari namibiani per la vettura. Il tutto ammonta a poco più di €5 a persona, un costo davvero irrisorio per vivere un’esperienza stratosferica. Questi costi corrispondono ad una giornata all’interno del parco, questo significa che se ci tornerete il giorno dopo, dovrete pagare nuovamente l’ingresso, sia per voi che per la vettura. Se avete intenzione di fermarvi in zona per due o tre giorni, al primo ingresso comunicate la vostra intenzione. Così facendo, vi faranno un biglietto cumulativo che vi eviterà perdite di tempo nei giorni successivi. Ovviamente, in caso decidiate di agire così, non perdete per nulla al mondo il vostro ticket, che vi servirà per tutti i giorni avvenire.

La nostra esperienza

Abbiamo letteralmente adorato l’Etosha. Eravamo ormai alla fine del nostro viaggio tra Sudafrica e Namibia e concluderlo così, è stato magnifico. Al suo interno abbiamo visto zebre, aquile, leoni, rinoceronti, giraffe, elefanti, kudu e chi più ne ha più ne metta! La concentrazione di esemplari era altissima e ci è piaciuto molto poter guidare ed avvistarli in autonomia.

Inoltre l’Etosha ha per noi rappresentato uno dei momenti clou del viaggio in Africa. Dopo un mese nel continente e tanti safari, ancora non avevamo visto nemmeno l’ombra di un leone. Per carità, avevamo fatto avvistamenti meravigliosi, ma tornare a casa senza aver visto i leoni sarebbe stato troppo per noi! Qui all’Etosha, durante un caldo pomeriggio, abbiamo finalmente visto una grande famiglia di leoni, un’emozione davvero unica!

Leone

Il parco non è difficile da girare, da soli non avrete nessun problema. Ovviamente, anche in questo caso, non potrete scendere dall’auto, ma questo è il prezzo da pagare per guidare in mezzo ai leoni. Gli scenari cambiano di continuo, vi ritroverete a fare tantissimi scatti agli animali, ma non disdegnerete neanche i panorami namibiani, stupendi in ogni loro forma. Non andate troppo veloce. Oltre al limite che, chiaramente, è da rispettare, correndo troppo faticherete a fare avvistamenti e spaventerete gli animali.

Siamo giunti al termine di quest’articolo. Speriamo di avervi dato tutte le informazioni utili per visitare l’Etosha National Park in Namibia. Se così non fosse e doveste avere bisogno di altro, scriveteci nei commenti o per mail, vi risponderemo velocissimamente.

Cosa fare a Marrakech in tre giorni

Per le strade di Marrakech

Buongiorno lettori, oggi vedremo insieme cosa fare a Marrakech in tre giorni.

Questa destinazione è particolarmente in voga negli ultimi tempi, complice la poca distanza dall’Italia ed allo stesso tempo, la possibilità di trovarsi in un altro continente. In circa quattro ore di volo, infatti, si può raggiungere questa città, senza spendere un capitale per acquistare il biglietto aereo.

Tre o quattro giorni sono assolutamente sufficienti per visitare Marrakech e per apprezzarne i vari aspetti, quindi mettetevi comodi e procedete con la lettura. Per un’anteprima, vi lasciamo un video realizzato da noi riguardante la città.

1. Dormire in un Riad

Il primo consiglio che vogliamo darvi è questo. Alloggiate in un riad! Noi abbiamo scelto il Riad Kheirredine, una splendida struttura interna alla Medina, ma allo stesso tempo, un po’ più spostata dal caos cittadino. Alloggiare all’interno di un riad vi permetterà di rilassarvi e vivere con il giusto spirito il vostro viaggio.

Riad Kheirredine

2. Visitare Piazza Jemaa El-Fna

Questa piazza rappresenta una delle maggiori attrazioni della città. Ogni viaggio a Marrakech non può prescindere dalla visita a questo luogo, nonostante ciò, ci sono alcuni consigli che vogliamo darvi a riguardo. Purtroppo, in piazza, accadono cose alquanto discutibili. Oltre a bancarelle di street food e vari negozietti nei dintorni, troverete uomini intenti a mostrare scimmie e serpenti visibilmente maltrattati.

Troverete scimmiette vestite e provviste di pannolone, tenute in catene e serpenti a cui sono stati tolti denti e veleno, in modo che possano divertire i turisti. Noi, in primis, siamo rimasti inevitabilmente affascinati dalle movenze dei cobra, salvo poi renderci conto di ciò che stava accadendo.

Attenzione! Questo non rappresenta un buon motivo per non visitare Marrakech, ma sicuramente la consapevolezza di ciò che si troverà, può rendere il viaggio più responsabile possibile

Quando visitate la piazza, non perdete l’occasione di salire a bere qualcosa su una delle terrazze panoramiche, godrete di uno splendido scorcio sulla città.

3. Perdersi tra i souk della città

La Medina è un grande ed unico souk. Armatevi di santa pazienza e camminate tra le vie trafficate ed estremamente caotiche di Marrakech. Troverete davvero di tutto e di più. Lampade in stile marocchino, spezie, olio di argan, saponette, profumi solidi, souvenir di ogni genere, fossili, ciabattine, abiti e chi più ne ha più ne metta. Sappiate, però, che la parola d’ordine dei souk marocchini è “contrattare”.

Spezie

Non pensate di risultare maleducati o supponenti. Il prezzo iniziale che vi verrà proposto è assolutamente fuori mercato, non coincide minimamente con il valore reale dell’oggetto a cui siete interessati. I mercanti sanno bene che contratterete, quindi tendono ad aumentare i prezzi in modo tale da guadagnarci in ogni caso. Per farvi un esempio, noi abbiamo acquistato una lampada che ci è stata proposta inizialmente a €40. Siamo riusciti, infine, a pagarla €26. Se il venditore abbassa così tanto il prezzo ed accetta di vendervela, significa che ci guadagna in ogni caso, quindi contrattate più che potete, fa parte del gioco!

4. Giardini Majorelle

Questa è indubbiamente una delle attrazioni più interessanti della città. I Giardini Majorelle furono acquistati dallo stilista Yves Saint Laurent e dal suo compagno, vennero restaurati e resi ciò che sono oggi. Si trovano nella città nuova, dovrete quindi uscire dalla Medina per visitarli. Non distano comunque molto dalle altre attrazioni, e saranno un’ottima occasione per fare un giro anche nella Marrakech Nuova.

Giardini Majorelle

Sono davvero meravigliosi, passeggiare all’interno di questi giardini è una bella esperienza ed i colori che troverete qui saranno una delle cose più belle che vi porterete a casa da una visita a Marrakech.

5. Visitare Palazzo El Bahia

Un’altra attrazione imperdibile è il Palazzo El Bahia. Si tratta di un palazzo risalente alla fine del 1800 e composto da oltre 150 stanze. Qui troverete giardini, splendide strutture architettoniche e bellissime decorazioni tipiche del Marocco. Il mosaico è, chiaramente, l’elemento preponderante e non ci vorranno molte ore per visitarlo. Potrete farlo tranquillamente in mattinata, in un’ora, al massimo un’ora e mezza.

Palazzo El Bahia

I nostri consigli su cosa fare a Marrakech in tre giorni finiscono qui. Chiaramente, in tre giorni, non si riusciranno a visitare tutte le attrazioni presenti a Marrakech, nonostante ciò, riteniamo che questo itinerario possa esservi d’aiuto per un week-end lungo e, magari, un primo approccio a Marrakech.

Come visitare Deadvlei e Sossusvlei: consigli

Deadvlei

Buongiorno lettori, oggi proveremo a darvi tutti i consigli utili per visitare Deadvlei e Sossusvlei. Siamo abbastanza certi che tutti quanti voi, almeno una volta, abbiate visto una foto di quest’area della Namibia. In effetti, è in assoluto uno dei luoghi più belli, iconici e turistici di tutto il paese. Addirittura, c’è chi parte per la Namibia unicamente per ammirare questo spettacolo, costruendo solo dopo il resto dell’on the road.

Lo capiamo perfettamente. Ma attenzione, perché in Namibia non è tutto rose e fiori. Spostarsi da una parte all’altra non è semplice, né raggiungere alcune attrazioni. In questo articolo abbiamo intenzione di fornirvi tutti i consigli che vi serviranno per visitare Deadvlei e Sossusvlei.

Iniziamo!

Dove si trovano Deadvlei e Sossusvlei

In pochi lo sanno, a parte chi c’è stato, ma Deadvlei e Sossusvlei si trovano all’interno del Namib-Naukluft National Park. Ci troviamo ancora una volta nell’esteso deserto del Namib, e questo parco è la più grande riserva faunistica dell’Africa. Il parco ospita varie specie, come kudu, iene, sciacalli, insetti di vario genere, scorpioni, gechi etc. Quest’area, a differenza di tutto il resto del territorio namibiano, è relativamente gremita di strutture turistiche. Considerate che, spesso, della Namibia non si conosce nulla se non questo territorio, che negli anni è diventato famoso e super fotografato.

Dune rosse del deserto

Come si arriva a Deadvlei e Sossusvlei?

Il consiglio, ovviamente, è quello di dormire in zona e di rimanere abbastanza vicino al Namib-Naukluft National Park. La strada è semplicissima. Se avete il navigatore, vi basterà impostare il nome del parco, diversamente, se avete solo mappa e occhi, seguite le indicazioni e troverete il parco senza problemi. Una volta arrivati davanti alle porte della Riserva, verrete registrati con nome, cognome e targa, e poco più avanti, pagherete il biglietto per accedere all’area. Una volta sbrigate queste pratiche, sarete finalmente arrivati!

Cosa c’è dentro al Namib-Naukluft National Park e cosa visitare al suo interno?

Elim Dune

Dopo pochi chilometri dall’inizio del parco, circa 5 chilometri, vi troverete davanti Elim Dune. Non è una duna altissima, ma sarà il primo impatto con il territorio. Godetevela. Scendete dall’auto e cominciate ad assaporare i paesaggi.

Duna 45

La Duna 45 è in assoluto la più fotografata, oltre ad essere la più alta. Si tratta di un’enorme montagna di sabbia di 80 metri. Non rischiate di arrivare impreparati. Non vogliamo terrorizzarvi o dissuadervi dall’impresa, ma sappiate che scalare le dune è tutt’altro che facile. La sabbia, già al primo passo, vi arriverà fin sopra la caviglia ed ogni passo sarà più faticoso. Ovviamente, dipende molto dalla forma fisica e dall’abitudine. Se siete scalatori e siete abituati a fare trekking, potrebbe anche essere una passeggiata! Non abbiate fretta! Non partite troppo velocemente, perché questo non farà altro che farvi stancare nel giro di pochi minuti. Scalate la duna con tutta la calma di cui necessitate, nessuno vi corre dietro! Portatevi molta acqua, copritevi il capo e non mangiate pesante prima dell’escursione. Ci ringrazierete!

Deadvlei

Deadvlei rappresenta il motivo per cui ogni viaggiatore, a un certo punto, decide di rendere la Namibia la sua prossima meta. E’ esattamente come si percepisce in foto. Un luogo surreale, dall’atmosfera desertica ed estremamente nostalgica. Arrivare qui non è certo una passeggiata, dovrete camminare sulla sabbia e fare parecchia fatica, ma i vostri occhi vi ringrazieranno infinitamente. A nostro avviso, è imperdibile. Un viaggio in Namibia senza Deadvlei non sarebbe completo. Si tratta di una grande distesa bianca puntellata di alberi pietrificati e scuri. Un sogno surrealista, circondato dalle dune color ocra che solo qui avrete la possibilità di vedere.

Deadvlei

Noi abbiamo avuto la grandissima fortuna di essere soli. Soli qui, davanti al sogno della Namibia. Nonostante la fatica, il caldo ed il pensiero che avremmo dovuto ripercorrere il percorso per tornare indietro, non saremmo potuti essere più rapiti dallo scenario. Il nostro consiglio è di fare le dovute foto e video, ed infine, di sedervi all’ombra di uno di questi alberi. Scegliete quello che preferite. A questo punto mettete via smartphone e macchine fotografiche, e godetevi davvero Deadvlei.

Dune Big Daddy e Big Mama

Entrambe queste dune sono alte oltre 300 metri. Per questo motivo, a patto che non siate davvero allenati, vi consigliamo di evitare la scalata. Nonostante ciò, vederle è un tuffo al cuore, e se anche non avete intenzione di salire fino in cima, potrete arrivare alle loro pendici e vederle dal basso, scattando delle foto spettacolari.

Kolmanskop: la città fantasma della Namibia

Kolmanskop: la città fantasma della Namibia

Buongiorno lettori, oggi desideriamo darvi tutte le informazioni per visitare Kolmanskop, la città fantasma della Namibia. Questo posto è stato quasi sconosciuto per molto, troppo tempo. Quando è tornato alla luce, però, ha attirato milioni di turisti da tutto il mondo. Il motivo, sta nel fatto che l’atmosfera che si respira a Kolmanskop, è un’atmosfera davvero surreale, esattamente quella che si crea quando una città fantasma risorge dal deserto.

Kolmanskop si trova nel deserto del Namib, a pochi chilometri dalla cittadina portuale di Luderitz. All’inizio del 1900 i tedeschi scoprirono che la zona era ricca di diamanti e ci si trasferirono, rendendola un luogo di importante estrazione mineraria. Ovviamente, diventando una città a tutti gli effetti, sorse un ospedale, una sala da ballo, una scuola, un teatro e varie abitazioni che potessero renderla abitabile. Dopo la Prima Guerra Mondiale, esattamente nel 1954, i residenti la abbandonarono ed il deserto, con la sua sabbia, la invase, fino a renderla ciò che è oggi. Una grande città fantasma, di un fascino spettacolare, qualcosa di mai visto.

Più il vento soffia forte, più la sabbia si incastona tra le strutture della città, creando barriere e grandi banchi di arena tra una stanza e l’altra delle residenze. Oggi, Kolmanskop, è uno dei luoghi più attrattivi della Namibia. Tantissimi fotografi, anche di fama mondiale, si cimentano nel visitarla, sfidando anche le tempeste di sabbia più intense.

Ma come si visita la città fantasma di Kolmanskop?

Visitare la città è semplicissimo, sul navigatore dovrete inserire solo il suo nome, ed in un men che non si dica sarete arrivati. Vi consigliamo di dormire ad Aus, come abbiamo fatto noi, o nella vicina Luderitz, che personalmente non ci è piaciuta per niente. Al vostro arrivo troverete un gate dove pagherete il biglietto, molto economico, per entrare. A questo punto, lascerete l’auto nel parcheggio adibito e sarete liberi di visitare Kolmanskop, siete finalmente nella più bella città fantasma della Namibia.

A pochi metri dal parcheggio, troverete anche un bagno ed un negozio di souvenir (valido ed abbastanza economico).

Vasca da bagno, Kolmanskop

La visita di si può svolgere privatamente, quindi semplicemente gironzolando per la città autonomamente, oppure accompagnati da una guida. Noi avevamo intenzione di fare molte foto, quindi abbiamo preferito muoverci con calma, senza nessuno che dovesse aspettarci. Prendetevi il vostro tempo. La città non è enorme, ma visitarla a piedi richiede comunque tempo, soprattutto per apprezzarla davvero. La sabbia sarà il fil rouge dei vostri passi. Anzi, sarà anche elemento di fastidio. Ad ogni folata di vento, ve la troverete in bocca, nel naso o negli occhi! Possiamo solo consigliarvi di non parlare, evitando così di aprire la bocca, e di mettervi gli occhiali da sole.

Noi abbiamo apprezzato moltissimo la possibilità di salire ai piani superiori, cosa che non ci aspettavamo minimamente. Essendo in alto, questi piani sono indubbiamente meno erosi dai segni del tempo, ma ugualmente affascinanti. Sembra davvero di stare in una città museo. All’interno delle strutture troverete tanti bagni, vasche da bagno, porte quasi del tutto sommerse della sabbia e via dicendo. Non vorrete più smettere di fare foto.

Ogni scorcio è magnifico ed il contrasto che si crea con il deserto circostante vi farà provare emozioni mai vissute prima.

Dobbiamo essere onesti nel dirvi che Kolmanskop non ci è sembrata particolarmente sicura. Alcune strutture sono palesemente pericolanti, quindi prestate attenzione a dove mettete i piedi. Un altro aspetto di cui, tristemente, vogliamo parlarvi è il fatto che anche qui, come ovunque, esistono i maleducati. Purtroppo molti muri, sia interni che esterni, sono stati rovinati dai turisti che hanno deciso di firmare con il proprio nome, utilizzando pennarelli e quant’altro.

Interni di Kolmanskop

Nonostante questa piccola arrabbiatura per persone poco civili, Kolmaskop è indubbiamente una tappa obbligata per un viaggio on the road in Namibia!

Prezzi

85 dollari namibiani per adulto (circa €5)

50 dollari namibiani per bambino dai 6 ai 14 anni (circa €3)

Gratuito per bimbi sotto i 6 anni di età

Dove dormire a Marrakech: Riad Kheirredine

Riad Kheirredine dall’alto

Buongiorno lettori, oggi abbiamo intenzione di consigliarvi un posto speciale dove dormire a Marrakech, si tratta del Riad Kheirredine. Un’oasi di tranquillità a pochi passi dalle attrazioni principali della città. Per chi c’è stato, sa bene quanto Marrakech possa essere caotica. Per questo motivo l’alloggio dove si sceglie di dormire, è una scelta ardua ed estremamente importante per vivere il vostro soggiorno al meglio.

Riad Kheirredine

Siamo arrivati a Marrakech di giovedì. Non appena usciti dall’aeroporto, abbiamo preso un taxi che ci portasse nella Medina. La nostra avventura marocchina è iniziata a pochi passi dal Riad Kheirredine, non appena abbiamo messo piede a terra. Nel giro di cinque minuti siamo arrivati a destinazione, e siamo entrati in un sogno. Questo Riad si trova in una zona tranquilla, nonostante le zone principali siano facilmente raggiungibili. Entrati dalla porta d’ingresso, sarete trasportati in un posto fatto di piante lussureggianti, un patio meraviglioso tipico dei riad e musica leggera che accompagnerà le vostre giornate.

Riad Kheirredine

Al momento dell’accettazione, vi verrà consegnata una mappa che vi aiuti ad orientarvi ed il personale vi aiuterà a capire dove vi trovate. Inoltre, il Riad Kheirredine, offre ai propri ospiti un servizio eccezionale. Avrete a vostra completa disposizione un telefono cellulare compreso di internet che vi aiuterà a non perdervi per le intricate strade della Medina. Con il dispositivo, ovviamente, potrete anche contattare la reception, che si occuperà di supportarvi in tutto e per tutto. Tramite loro potrete prenotare taxi, ma anche farvi venire a prendere in caso non troviate più la strada di casa.

Dettagli, Riad Kheirredine

Noi abbiamo usufruito del servizio, in particolare durante i primi giorni. Siamo stati accompagnati ed abbiamo chiesto di essere venuti a prendere, soprattutto nelle ore serali. I ragazzi che si occupano degli accompagnamenti sono molto disponibili. Vi aiuteranno a trovare piccoli riferimenti in modo da facilitarvi i ritorni successivi presso la struttura.

Cena e colazione

Ogni mattina potrete gustare una colazione deliziosa. Noi, visto il periodo, l’abbiamo consumata nell’area ristorante al piano terra, ma nei mesi più caldi, la terrazza sarà sicuramente la scelta migliore. L’offerta è molto ampia, avrete a disposizione bevande dolci e salate, croissant meravigliosi, crepes, omelette e chi più ne ha più ne metta. Insomma, almeno fino a pranzo non avrete fame! Il personale, anche in questo caso, è estremamente attento e, se avete particolari esigenze alimentari, vi basterà comunicarlo in fase di check in.

Colazione al Riad Kheirredine

Durante i nostri viaggi, di regola, amiamo cenare fuori e goderci il cibo locale. Nonostante ciò, presi dalla stanchezza, la seconda sera abbiamo deciso di cenare in Riad e non ce ne siamo pentiti nemmeno per un secondo.

Riad Kheirredine offre un’ampia offerta di pietanze, italiane e marocchine. Questa volta, abbiamo scelto il cibo italiano e l’abbiamo apprezzato moltissimo. La nostra cena è stata a base di bruschetta e lasagne buonissime. Come sapete, è difficile trovare del buon cibo italiano all’estero, ma la cena ha superato di gran lunga le nostre aspettative!

Servizi

Le camere al Riad Kheirredine sono splendide. Tutto è curato nei minimi dettagli, dall’arredamento ai vari comfort della stanza. Troverete moltissime attenzioni incluse nella tariffa della camera, come le ciabattine, frutta fresca, acqua (anche per lavarvi i denti), prodotti da bagno e via dicendo. Ogni stanza è arredata in maniera impeccabile ed in pieno stile marocchino, con splendide lampade locali e quadri che ritraggono la vita quotidiana nella Medina.

Dormire a Marrakech, nel Riad Kheirredine, sarà una scelta estremamente comoda.

Dettagli, Riad Kheirredine

Vi troverete a circa 10 minuti da Piazza Jemaa El Fna, uno dei luoghi più iconici della città, assolutamente imperdibile se visitate Marrakech. Camminando verso la piazza, attraverserete i tipici souk locali, inutile dirvi che vi fermerete decine di volte.

Come sapete, in questo periodo viaggiare è parecchio complicato. Purtroppo la situazione sanitaria mondiale rende tutto molto difficile e macchinoso. Per esempio, spesso e volentieri, avrete necessità di sottoporvi ad un test Covid. Il Riad Kheirredine si è preparato prontamente a questa necessità, ed è possibile svolgere tutto presso la struttura attraverso degli infermieri che verranno direttamente da voi a farvi il test. Nel nostro caso, abbiamo avuto bisogno di un test antigenico, svolto poco prima di partire. Abbiamo sbrigato tutto nel giro di dieci minuti e la reception ha stampato ed imbustato i risultati per noi.

Camera, Riad Kheirredine

Un altro punto importante è la questione relativa ai taxi. Capita spesso che ai turisti, in quanto tali, vengano chiesti prezzi maggiorati per le corse. Prenotando gli spostamenti tramite il Riad Kheirredine potrete risparmiare parecchio, le corse vi costeranno €5 in città ed €10 verso o dall’aeroporto. Ovviamente potrete pagare in euro o in dirham, la moneta locale.

C’è inoltre un aspetto importante di cui desideriamo parlarvi. All’aeroporto di Marrakech non sono accettati biglietti aerei elettronici, sarete quindi obbligati a presentare una copia cartacea. Anche in questo caso, la reception vi verrà in soccorso, stampando per voi le carte d’imbarco o i moduli per tornare in Italia.

Stanza, Riad Kheirredine

A nostro avviso, il Riad Kheirredine rappresenta il posto perfetto dove dormire a Marrakech. Sarete vicini a tutto, senza dover dormire nel chaos, ma apprezzando un’atmosfera romantica ed estremamente rilassante.

Cosa fare nel deserto del Kalahari?

Colazione nel deserto del Kalahari

Buongiorno lettori, da oggi in poi, cominceremo a parlarvi della Namibia, ed oggi, iniziamo con tutte le attività da fare nel deserto del Kalahari.

Iniziamo col dirvi che parlare, in generale, del Deserto del Kalahari è davvero un po’ vago. Infatti, questa distesa, si estende per 930 mila chilometri quadrati e tocca gli stati di Sudafrica, Namibia e Botswana. Noi abbiamo avuto il piacere di incontrare questo deserto a circa 300 chilometri da Windhoek, capitale della Namibia.

Siamo arrivati in aeroporto e siamo partiti subito alla volta del Kalahari, senza fermarci in città. Abbiamo ritirato la nostra auto 4×4 e ci siamo messi in marcia. Il primo approccio con la Namibia è stato indubbiamente positivo. Abbiamo fatto caso a quanto, in effetti, sia molto diversa dal Sudafrica. I paesaggi sono quasi totalmente desertici. Una volta usciti dalla città, questo aspetto salta subito all’occhio. Le strade sono tenute bene, non ci sono buche o zone particolarmente pericolanti e nel giro di quasi tre ore, siamo arrivati tranquillamente nell’hotel che avevamo scelto per alloggiare nel deserto del Kalahari.

Alloggiare proprio nel bel mezzo del deserto è stato magnifico, sarà la sabbia rossa, il sole che al tramonto regala splendidi colori o la voglia di godersi un po’ di tranquillità, fatto sta ci siamo davvero innamorati di questo posto.

Ci sono due esperienze che, secondo noi, valgono la pena di essere vissute, ed ora ve le racconteremo!

Game Drive all’alba nel deserto del Kalahari

Per noi, Africa, è sinonimo di Safari. Non avremmo mai potuto non provare anche questa volta a vedere gli animali che abitano questa zona. Sappiate che nel deserto del Kalahari non è possibile fare il Game Drive in autonomia con la vostra auto, dovrete necessariamente affidarvi a quelli organizzati dalla struttura in cui alloggiate. Il prezzo è più o meno simile tra i lodge, si tratta di circa €30/40 a testa.

Game Drive nel Kalahari

Vi sveglierete all’alba e l’incontro con il vostro ranger sarà intorno alle 6/6.30 del mattino. Il cielo è ancora buio. Si sente solo qualche rumore, ma sono il silenzio ed il freddo ad essere protagonisti. Sì, fa davvero freddo all’alba, almeno nel mese di agosto. Vi verrà offerta una bevanda calda prima di partire alla volta delle dune rosse e sarete forniti di una calda coperta per affrontare il tragitto in Jeep. Già la strada, vale l’escursione. Comincerete a vedere i profili che si delineano, il sole sorgere timidamente e, se sarete fortunati, qualche giraffa all’orizzonte.

Dopo una ventina di minuti, il ranger sceglierà la duna adatta per fermarsi e farete colazione! Una delle colazioni più emozionanti della vostra vita. Salsicce namibiane, tè, caffè e biscotti davanti all’alba rossa ed intensa. Le salsicce vengono cotte su un braciere tipico namibiano e sul fuoco sottostante, al calore del quale sarete invitati a scaldarvi. Dopo qualche chiacchiera ed una buona tazza di caffè, risalterete in auto e comincerete il vostro Safari. Noi abbiamo avuto il piacere di avvistare giraffe, kudu, struzzi, enormi nidi d’uccello ed orici.

Giraffa

L’esperienza dura circa tre ore e quando tornerete in hotel, probabilmente, avrete anche tempo di fare colazione.

Scorpion Walk

Questa è un’attività che, da ciò che sappiamo, organizza solo il Kalahari Anib Lodge, dove abbiamo alloggiato noi. Ci auguriamo che, nel tempo, venga proposta anche da altre strutture in zona perché è davvero divertente e particolare. Come si evince dal nome, andrete in cerca di scorpioni. Nel deserto del Kalahari, infatti, ce ne sono tantissimi e possiamo assicurarvi che vedere un animale del genere è davvero curioso, soprattutto se quando parliamo di Safari pensiamo solo a elefanti, leoni e via dicendo.

Si parte la sera, intorno alle 20.00 e sempre accompagnati da una guida. Gli scorpioni che vedrete non sono giganteschi, ma comunque bisogna prestare attenzione e la presenza di un esperto vi aiuterà ad evitare inconvenienti. Sarete equipaggiati con una torcia a luce ultravioletta per avvistare gli scorpioni. Non tutti lo sanno, ma questi animali hanno la peculiarità di assumere un colore brillantissimo, sul verde/azzurro, quando vengono illuminati dalla luce ultravioletta.

Questa volta, vi avventurerete nella zona circostante a piedi e camminerete per circa un’ora nel deserto. Noi siamo stati super fortunati, abbiamo avvistato quasi dieci scorpioni ed un piccolo rettile dalla coda grassa che ha reso la nostra esperienza ancora più indimenticabile. Ci teniamo a darvi due piccoli consigli. In primo luogo, portatevi qualcosa di pesante, la sera non fa caldissimo e l’escursione termica si sente forte e chiara. In secondo luogo, anche se l’escursione si basa sulla ricerca degli scorpioni, ogni tanto guardate sopra di voi.

La volta celeste è magnifica, il pochissimo inquinamento luminoso della zona contribuirà a farvi ammirare uno dei cieli stellati più belli della vostra vita.

Ultima cosa, ma non per importanza, scaricate sul vostro telefono l’applicazione SkyView Lite. Queso strumento, alzando la fotocamera e puntandola verso il cielo, vi suggerirà le costellazioni che avete davanti, è un ottimo modo per rendersi conto della grandezza e della bellezza del cielo che, purtroppo, siamo poco abituati a scrutare con attenzione.