Safari malaria-free in Sudafrica

Buongiorno lettori, oggi parleremo dei safari malaria-free, perché un viaggio in Sudafrica è meraviglioso, ma la salute viene sempre prima di tutto.

Partiamo dal presupposto che, anche alla malaria, c’è un rimedio. O meglio, una prevenzione. Prima di recarvi in Africa per un safari, valutate la possibilità di fare una profilassi contro la malaria. Non si tratta di un vaccino, ma della somministrazione di alcune pastiglie che vi aiuteranno ad evitare la malaria.

Ovviamente, non essendo noi medici, vi consigliamo di rivolgervi al vostro medico curante e di valutare bene la vostra condizione iniziale, ma soprattutto di affidarvi a chi può realmente aiutarvi nella scelta, ovvero un professionista.

Detto ciò, esiste anche la possibilità di vivere una meravigliosa esperienza di safari senza ricorrere alla profilassi (che potete comunque fare se vi fa stare tranquilli).

Vediamo i luoghi dove si possono fare safari malaria-free in Sudafrica

Kruger National Park

Il Kruger National Park, in Sudafrica, purtroppo non garantisce un’esperienza di safari malaria-free in tutti i periodi dell’anno.

Nonostante ciò, è uno dei luoghi migliori dove avvistare i Big Five, noi l’abbiamo visitato nell’estate del 2021. Agosto, ma anche settembre, sono mesi perfetti per i safari perché corrispondono alla stagione secca. Inoltre, sono mesi ottimi anche per non rischiara dal punto di vista della malaria.

Noi, per scelta personale, questa volta non abbiamo fatto profilassi e non abbiamo avuto alcun problema, ma ci teniamo a specificare che questo approccio “funziona” solo durante la stagione secca, da maggio a settembre circa.

Addo Elephant National Park

L’Addo National Park si trova nell’Eastern Cape, a meno di un’ora da Port Elizabeth ed è un parco nazionale malaria-free che può regalare uno tra i più emozionanti safari di tutto il Sudafrica.

Non fatevi ingannare dal nome. Gli elefanti sono super frequenti, ma l’Addo National Park ospita tutti i Big Five!

Pilanesberg National Park

Anche il Pilanesberg National Park offre una bellissima esperienza malaria-free, ma siamo ben lontani dalla costa, ci troviamo a due ore a Nord di Johannesburg.

Anche qui troverete tutti i Big Five ed i safari sono super sicuri, sia in self drive che coi ranger.

Madikwe Game Reserve

Questa riserva si trova in un luogo ancora più remoto, pensate che siamo al confine con il Botswana, questa volta a quattro ore da Johannesburg. Malaria-free, bellissimo, selvaggio, con una popolazione di cani selvatici da fare invidia ai più famosi parchi safari!

Se il vostro viaggi in Sudafrica dovesse partire da Johannesburg e non da Cape Town, non perdetevi per nulla al mondo né la Madikwe Game Reserve, né il Pilanesberg National Park.

Perché i Safari costano tanto?

Buongiorno lettori, oggi vorremmo rispondere ad una domanda molto inflazionata: ma perché i Safari costano così tanto?

Safari Kruger NP

La domanda, in effetti, è lecita, anche se a pensarci bene, la risposta non è poi così difficile da trovare.

Perché i Safari costano tanto?

In questo articolo cercheremo di rispondere a questa domanda nel modo più onesto possibile, basandoci sulle nostre esperienze personali e cercando di spiegare alcuni aspetti che, purtroppo, vengono sottovalutati.

Cos’è un Safari?

Partiamo dal principio. Un Safari è il modo più bello e più naturale di godere degli animali. Ce ne siamo resi conto quest’estate nel corso del nostro viaggio in Sudafrica e Namibia. Possiamo dirvi con certezza che vedere gli animali nel loro habitat naturale è la cosa più emozionante del mondo, che nulla ha a che fare con parchi tematici o zoo.

Facocero Kruger NP

Seguire il ritmo del sole, aspettare il tramonto per vedere alcuni animali che escono solo al crepuscolo e cercarli e ricercarli tutto il giorno non ha prezzo. O meglio, un prezzo ce l’ha, ma a quello ci arriviamo fra poco.

Rimane il fatto che consiglieremmo a chiunque di fare un Safari almeno una volta nella vita, è qualcosa che non può mancare nell’esistenza di un viaggiatore.

Safari in Self Drive o Safari con i Ranger?

Iniziamo col dirvi che non sempre si può scegliere. Sia in Sudafrica che in Namibia, in particolare al Kruger National Park ed all’Etosha National Park, è possibile guidare la propria vettura all’interno nel parco.

Questo si traduce in un grande guadagno a livello economico, perché il viaggiatore pagherà solo l’ingresso al parco nazionale che intende visitare. Per noi è stato fantastico vivere entrambe le esperienze.

Abbiamo girato il Kruger, per la maggior parte, in organizzazione coi ranger, mentre abbiamo guidato per l’Etosha in autonomia. In entrambi i casi, ci sono pro e contro.

I ranger posseggono auto adatte ai Safari, molto più adatte dell’utilitaria che noleggerete. Questo significa avere maggiore possibilità di vedere gli animali e nel poter contare sull’esperienza dei ranger.

Rinoceronti Kruger NP

Il Safari in self drive, invece, ha il pro di potersi sentire libero all’interno del parco, fermandosi quando si vuole e non avendo limiti imposti da altri. Nonostante questo, sono entrambe esperienze da fare.

Attenzione, però, che non in tutti i luoghi si può fare Safari in self drive. Al Masai Mara, in Kenya, è assolutamente vietato, bisogna quindi prendere parte ai Safari della propria struttura/lodge.

Quindi, quali sono i costi?

Dopo le precedenti e doverose precisazioni, veniamo alla domanda iniziale.

Perché i Safari costano così tanto?

Oltre al fatto che i costi non sono gli stessi da tutte le parti, i Safari hanno sempre dei costi abbastanza alti, ma c’è una giustificazione più che lecita a questa spesa.

Quando si ha a che fare con gli animali, le esperienze hanno sempre (o quasi) costi elevati. Valutiamo sempre che il costo d’ingresso ad un parco nazionale serve per prendersi cura del parco stesso e degli animali che vivono al suo interno.

Ricordiamo, inoltre, che ci sono spesso tasse governative per la salvaguardia dell’ecosistema che stiamo visitando.

Se poi, si decide di prendere parte ad un Safari organizzato dalla propria struttura, i ranger, giustamente vanno pagati. Per quanto abbiamo amato i Safari in self drive, è pur vero che un ranger conosce il territorio e, sicuramente, sarà in grado di seguire tracce, indizi, di farci vedere più animali possibili, e questa competenza, dev’essere pagata.

Pensate, ora, a quanto spendiamo in futilità. Abbiamo usato la prima persona plurale, ci mettiamo dentro anche noi in questo discorso.

Elefante Kruger NP

Spendiamo tanto denaro per cose che, forse, potremmo evitare, eppure non ce ne lamentiamo.

Proviamo a valutare sempre i “perché” dei costi che sosteniamo in viaggio. Abbiamo speso più di $150 per entrare agli Universal Studios di Hollywood, e lo rifaremmo. E’ stata un’esperienza divertente e che volevamo vivere con tutto il cuore, ma abbiamo speso comunque $150 per entrare in un parco tematico.

Fare un Safari significa rendersi conto che la natura attorno a noi ha un valore, che gli animali che vivono liberi nel proprio habitat sono cento volte più belli rispetto a quelli chiusi dietro alle sbarre, loro malgrado. Un Safari è un momento emozionante, in cui entriamo a far parte del famoso Cerchio della Vita di cui cantava Ivana Spagna.

Apprezziamo questo privilegio, perché se anche si spende qualche soldo in più, torneremo sicuramente a casa molto più ricchi di prima.

Visitare l’Etosha National Park in Namibia

Panorama dall’Etosha National Park

Buongiorno lettori, oggi vedremo insieme come visitare l’Etosha National Park in Namibia. Solitamente, la Namibia, non è un posto che richiama subito il concetto di safari. Si pensa più che altro ad ampi deserti a perdita d’occhio e ad un paesaggio arido e desolato. Il linea di massima, è esattamente così. Nonostante ciò, anche la Namibia ha il suo fiore all’occhiello per quanto riguarda gli animali, ed è proprio l’Etosha National Park.

Quando visitare l’Etosha National Park in Namibia?

Sciacallo

All’interno del parco esistono sostanzialmente due periodi. Il primo è quello umido e caldo, che si estende da novembre a maggio circa, mentre il secondo è quello secco, da maggio a ottobre. Durante il periodo umido, la vegetazione è rigogliosa e fitta, gli animali sono più difficili da avvistare e la guida all’interno del parco non è facilissima. Questo avviene a causa delle precipitazioni, che rendono il terreno fangoso e poco agibile, tanto che troverete alcune strade chiuse .

Rettile

Di conseguenza, il periodo migliore è indubbiamente quello della stagione secca. Noi ci siamo stati ad agosto e ci siamo trovati benissimo. Il clima non è eccessivamente caldo, la vegetazione è più giallastra e meno fitta, gli animali si radunano intorno alle pozze d’acqua e gli avvistamenti sono di gran lunga più frequenti. Inoltre, le strade del parco tornano ad essere tutte accessibili e tendenzialmente semplici da percorrere.

A che ora fare i game drive all’interno del parco?

Come di consueto, i safari migliori si fanno all’alba ed al tramonto. Questa regola, ovviamente, non vale solo per l’Etosha National Park, ma per qualunque parco nazionale africano. Nonostante ciò, contro ogni pronostico, noi abbiamo visto tantissimi animali anche durante il giorno, nelle ore più calde.

Quanto fermarsi all’Etosha National Park?

Anche in questo caso vi troverete in un parco nazionale molto esteso. Ovviamente, a patto che non vi fermiate qui una settimana, non potrete visitarlo totalmente, ma tre giorni sono un ottimo compromesso per goderselo a pieno. La questione, in ogni caso, rimane molto soggettiva.

Dove dormire all’Etosha National Park?

Personalmente, abbiamo sempre preferito dormire vicino ai parchi, ma fuori da essi. Per quale motivo questa scelta? Molto semplice. Gli alloggi all’interno del parco costano sempre molto, oseremmo dire, troppo. Ovviamente dormire all’interno comporta dei vantaggi, ma se vi consigliassimo un posto che dista solo tre chilometri dall’Etosha National Park? Noi abbiamo dormito all’Etosha Safari Lodge by Gondwana e per arrivare al parco ci mettevamo esattamente 7 minuti di macchina. Questa scelta, col senno di poi, ci ha permesso di rimanere all’interno del parco tutto il giorno, di non arrivare già stanchi al suo interno e di partire e tornare al lodge in pochissimo tempo.

Quali sono i costi per entrare all’Etosha National Park?

Zebre

Il costo d’ingresso al parco si articola in due voci. 80 dollari namibiani a persona + 10 dollari namibiani per la vettura. Il tutto ammonta a poco più di €5 a persona, un costo davvero irrisorio per vivere un’esperienza stratosferica. Questi costi corrispondono ad una giornata all’interno del parco, questo significa che se ci tornerete il giorno dopo, dovrete pagare nuovamente l’ingresso, sia per voi che per la vettura. Se avete intenzione di fermarvi in zona per due o tre giorni, al primo ingresso comunicate la vostra intenzione. Così facendo, vi faranno un biglietto cumulativo che vi eviterà perdite di tempo nei giorni successivi. Ovviamente, in caso decidiate di agire così, non perdete per nulla al mondo il vostro ticket, che vi servirà per tutti i giorni avvenire.

La nostra esperienza

Abbiamo letteralmente adorato l’Etosha. Eravamo ormai alla fine del nostro viaggio tra Sudafrica e Namibia e concluderlo così, è stato magnifico. Al suo interno abbiamo visto zebre, aquile, leoni, rinoceronti, giraffe, elefanti, kudu e chi più ne ha più ne metta! La concentrazione di esemplari era altissima e ci è piaciuto molto poter guidare ed avvistarli in autonomia.

Inoltre l’Etosha ha per noi rappresentato uno dei momenti clou del viaggio in Africa. Dopo un mese nel continente e tanti safari, ancora non avevamo visto nemmeno l’ombra di un leone. Per carità, avevamo fatto avvistamenti meravigliosi, ma tornare a casa senza aver visto i leoni sarebbe stato troppo per noi! Qui all’Etosha, durante un caldo pomeriggio, abbiamo finalmente visto una grande famiglia di leoni, un’emozione davvero unica!

Leone

Il parco non è difficile da girare, da soli non avrete nessun problema. Ovviamente, anche in questo caso, non potrete scendere dall’auto, ma questo è il prezzo da pagare per guidare in mezzo ai leoni. Gli scenari cambiano di continuo, vi ritroverete a fare tantissimi scatti agli animali, ma non disdegnerete neanche i panorami namibiani, stupendi in ogni loro forma. Non andate troppo veloce. Oltre al limite che, chiaramente, è da rispettare, correndo troppo faticherete a fare avvistamenti e spaventerete gli animali.

Siamo giunti al termine di quest’articolo. Speriamo di avervi dato tutte le informazioni utili per visitare l’Etosha National Park in Namibia. Se così non fosse e doveste avere bisogno di altro, scriveteci nei commenti o per mail, vi risponderemo velocissimamente.