Cosa fare a Cape Town, parte 2

Kirstenbosch Garden

Buongiorno lettori, la nostra visita alla splendida Cape Town continua con due luoghi che, a nostro avviso, meritano una visita.

Green Market

Abbiamo pensato di visitare Green Market dopo varie ricerche online. A Cape Town ci sono vari mercati, alcuni più turistici, altri più ricercati. La nostra scelta è ricaduta su Green Market per una questione di comodità, ma anche perché avevamo sentito parlare di prezzi vantaggiosi.

Non si tratta di un capannone, ma di un mercato composto da piccole bancarelle all’aperto in Green Market Square. Ogni viaggiatore che si rispetti tornerà a casa con un piccolo souvenir, e questo posto è assolutamente adatto per non spendere troppo, ma rimanere comunque soddisfatti.

Prestate attenzione a ciò che vi accade intorno. La zona, di per se, non è particolarmente pericolosa, però alcuni tra coloro che vendono sulle bancarelle, tendono ad essere un po’ insistenti. Non abbiate timore, semplicemente cambiate bancarella. Noi non amiamo particolarmente essere imboccati quando si tratta di acquisti. Desideriamo guardare con calma ciò che ci circonda e scegliere in autonomia, ma ovviamente questo aspetto dipende dal venditore che ci si trova davanti.

Green Market

Un’altra regola da tenere presente è quella di contrattare. Non sentitevi in difetto, i venditori sono abituati, anzi, tenete presente che, in quanto turisti, vi verrà appiccicata una sovrattassa, quindi siete liberissimi di cercare di abbassare il prezzo, sempre con rispetto ed educazione. Noi abbiamo acquistato un uovo di struzzo, un manufatto in legno, un mazzo di aculei d’istrice, dei sottobicchieri ed un bracciale in osso, per un totale di circa €40.

Ovviamente, ricordate di prelevare e di avere con voi un po’ di denaro contante, qui si può pagare solo in cash! Piccolo accorgimento. Proprio affianco a Green Market, c’è un ATM dal quale potreste prelevare. Per evitare di far vedere quanto state prelevando, possibilmente, fatelo precedentemente. Così eviterete di farvi fare i conti in tasca.

Kirstenbosch Garden

Dopo la visita al mercato, abbiamo deciso di visitare uno dei posti più belli del mondo. Il Kirstenbosch Garden, un giardino botanico che non vi deluderà. Si tratta di una delle zone verdi più grandi del Pianeta e sorge alle pendici orientali della Table Mountain. Personalmente, vi consigliamo di prendervi almeno mezza giornata per esplorarlo. Oltre ad essere enorme, racchiude tanti punti panoramici, splendidi scorci sul panorama circostante, molte specie di piante ed altrettante di animali.

Noi abbiamo visto tantissime oche egiziane che, tra un volo e l’altro, si mettevano in posa per farvi fotografare. Inoltre, all’interno del Parco, troverete un bellissimo ponte sospeso in una radura non molto lontana dall’entrata. Salirci è stata una grande emozione. Il ponte si muove ad ogni passo, ma siate sereni, è assolutamente normale. Una volta arrivano più o meno a metà della struttura, alzate lo sguardo ed ammirate il panorama sulle montagne, uno dei migliori che vedrete. Se ne avete voglia, potete decidere di godervi un bel pic-nic sul prato. Tanti Capetonians – abitanti di Cape Town – trascorrono i pomeriggi o le domeniche in questo ampio spazio verde.

Quale informazione pratica. Kirstenbosch non si trova in centro a Città del Capo, per raggiungerlo, dovrete prendere un Uber, che è la soluzione più veloce, pratica e meno costosa. Così facendo, nel giro di una mezz’ora abbondante e con circa €12/15, sarete giunti a destinazione tutt’interi.

Tenete presente che, quando siete all’estero, dovete ovviamente adattarvi agli orario che vigono negli altri luoghi, per cui, vi lasciamo qui sotto qualche informazione utile per organizzare la vostra visita.

Prezzi ed orari d’apertura e chiusura

  • Adulto (standard): R200
  • Adulto (residente in Sudafrica con documento d’identità*): R80
  • Età bambino 6-17 anni: R25
  • Età bambino 0 -5 anni: gratuito
  • Il giardino è aperto tutti i giorni dalle 08:00 alle 19:00 durante l’estate (settembre-marzo), dalle 08:00 alle 18:00 durante l’inverno (aprile-agosto).

Se avete piacere di leggere la prima parte dell’articolo Cosa visitare a Cape Town, vi invitiamo a cliccare sul link.

Cosa fare a Cape Town, parte 1

Table Mountain

Buongiorno lettori, oggi intendiamo parlarvi di cosa fare a Cape Town. Il primo giorno, noi abbiamo visitato Bo-Kaap, la Table Mountain ed il Waterfront, tre luoghi cardine di ogni visita a Cape Town. Il nostro viaggio in Sudafrica, come spesso accade, inizia da questa città. Città del Capo è la metropoli più popolosa del Sudafrica e fa parte del Capo Occidentale. Iniziare da qui, a nostro avviso, è il modo migliore per accingersi ad entrare lentamente nella cultura, nelle tradizioni e nelle abitudini di questo paese. Cape Town è vibrante, piena di colori, di posti alla moda, di ristoranti di ottima qualità, di bar dall’aspetto giovane e curato e di strutture che sapranno accogliervi al meglio. La gente, qui nella Mother City – così viene anche chiamata – è simpatica ed affabile, sempre pronta ad aiutare ed a scambiare due parole.

Bo-Kaap

Il nostro primo giorno inizia con la visita a Bo-Kaap, un quartiere storico della città. Un tempo era noto come Quartiere Malese, ex township alle pendici di Signal Hill. Cosa c’è dietro a questo quartiere? Perché si chiamava Quartiere Malese? Perché le case hanno questi colori sgargianti?

Ecco le risposte alle vostre domande.

Intorno al 1700 si costruirono varie case, con lo scopo di diventare alloggio per gli schiavi qui presenti. Gli autoctoni, però, provarono a resistere strenuamente ai coloni olandesi, che decisero di importare in zona schiavi provenienti da Malesia ed Indonesia. Una cinquantina d’anni dopo, visto l’aumento demografico dell’area, si costruirono altre abitazioni in stile coloniale, per la maggior parte di colore bianco, com’è tipico delle case coloniali in questa zona. Questi stessi edifici vennero colorati dopo il 1834, in seguito alla liberazione schiavile, in segno di libertà ed espressione personale dei nuovi abitanti e proprietari di queste case. La zona, ad oggi, non è particolarmente sicura. Il nostro consiglio è di andarci in mattinata.

Table Mountain

La nostra giornata prosegue con la visita alla Table Mountain, il segno distintivo e più iconico di Cape Town. Ci troviamo in alto, dove i mille palazzi della città si fondono con il blu del mare e del cielo, regalando scenari davvero splendidi sulla città. Una volta giunti all’entrata del Parco Nazionale della Table Mountain, avrete due scelte. Potrete decidere di prendere la cabinovia che vi porterà in cima alla montagna in pochi minuti, oppure si può decidere di salire a piedi. Esistono tantissimi trekking che vi porteranno a destinazione, ma pare siano tutti abbastanza impegnativi, se quindi non avete dimestichezza, vi manca l’abbigliamento adeguato o, semplicemente, non avete voglia di scarpinare, optate per la cabinovia.

I biglietti si fanno tranquillamente davanti all’entrata per un totale di circa €17,50 a testa. Sappiamo che il biglietto sembra costoso, ma considerate anche che una volta arrivati sulla Table Mountain, non dovrete spendere più nulla per visitare il parco. Noi abbiamo trovato poca gente, ma se lo ritenete più comodo, potete pensare di acquistare i biglietti preventivamente sul sito della Cableway. Fate attenzione, il vento a Cape Town non scherza ed i cambi di meteo, a volte, sono repentini. Non comprate i biglietti con troppo anticipo, se volete evitare la coda, piuttosto acquistateli la mattina stessa o la sera prima, ma accertatevi che il meteo durante la vostra visita sia ottimale.

La Cable impiega pochi minuti ad arrivare in cima, è molto carina l’idea che la pedana della cabinovia sia girevole, in questo modo, da qualunque punto, potrete scattare belle foto, basterà aspettare il vostro turno. Una volta giunti a destinazione, prendetevi il vostro tempo ed ammirate l’enorme bellezza della Table Mountain, passeggiate tra i sentieri, scovate volatili colorati ed iraci – delle piccole e simpatiche procavie – godetevi appieno quest’esperienza. Siete talmente in alto che, in alcuni tratti, vedrete attorno a voi solo le nuvole ed in un batter d’occhio, vi sentirete in paradiso.

Per noi è stato davvero un toccasana visitare la Table Mountain il primo giorno. Quest’anno è stato duro per tutti e questa esperienza ci ha aiutato ad iniziare con il piede giusto questo viaggio. Noi, purtroppo, non abbiamo avuto tempo, ma troverete anche un piccolo bar dove gustare un drink con uno dei più bei paesaggi di Cape Town davanti agli occhi.

Prestate attenzione agli orari di apertura, che vanno dalle 8.30 alle 16.30, con ultima salita in cabinovia alle 15.30. A nostro avviso, la Table Mountain dev’essere visitata bene e, considerando anche il prezzo del biglietto, restarci per mezz’ora risulterebbe anche parecchio oneroso. Consiglieremmo di trascorrerci un intero pomeriggio/un’intera mattinata per godersela appieno.

V&A Waterfront

Il Waterfront è una zona parecchio turistica. Dirvi che sia una zona tipica ed autentica sarebbe una bugia. Però, secondo noi, è un’area carina dove fare qualche acquisto, salire sulla ruota panoramica e visitare la zona portuale di Cape Town. Anzi, tenete a mente che all’interno del grosso centro commerciale che troverete qui, c’è un negozio della Vodacom, la compagnia più diffusa ed economica per acquistare un SIM sudafricana ed avere una connessione internet durante il viaggio su strada che inizierete da qui a breve. Noi abbiamo fatto un breve giro nel centro commerciale, acquistando la SIM sopracitata, un giro sulla ruota panoramica ed una passeggiata senza impegno prima di andare a cena.

Cape Town è una città che ci ha affascinato moltissimo, e visitarla senza dare importanza a Bo-Kaap, alla Table Mountain ed al Waterfront, sarebbe un errore che non potrete perdonarvi.

Se avete piacere di leggere la seconda parte dell’articolo Cosa visitare a Cape Town, vi invitiamo a cliccare sul link.

Simbavati River Lodge: fiumi ed ippopotami

Simbavati River Lodge

Buongiorno lettori,

concludiamo la carrellata degli alloggi con uno dei nostri preferiti: il Simbavati River Lodge. Questo è stato l’ultimo luogo dove abbiamo trascorso la notte in Sudafrica. Ci troviamo ancora nella Timbavati Reserve, questa volta, come suggerisce il nome, in prossimità di un fiume.

Attivate la campanella perché, dove c’è un fiume, ci sono gli ippopotami! E’ stato davvero emozionante sentirli, di notte e di giorno, nei pressi della propria camera. Giunti in reception, entrerete in un mondo meraviglioso, fatto di legno e lussuosi lodge, capaci di farvi vivere un’esperienza davvero indimenticabile. Il pranzo si tiene proprio davanti al fiume ed a pochi passi dalla reception, mentre la cena si tiene non lontano dalla struttura principale, in un piccolo spiazzale di sabbia, tra fuoco e bracieri.

La camere si trovano lungo tutto il corso del fiume e sono leggermente rialzate per evitare che gli animali selvatici vengano a trovarvi. Varcata la soglia della stanza, troverete un grande letto comodo e, dietro di esso, il bagno con una doccia super ampia, una grande zona dedicata ai lavandini ed una porticina che vi porterà, in caso lo vogliate, ad una seconda doccia esterna. Questo lodge offre varie tipologie di camere, doppie, triple, per famiglie e via dicendo. Inoltre, in caso viaggiaste con bambini, troverete anche una zona gioco molto carina dove farli divertire in allegria.

Dobbiamo raccontarvi uno degli episodi più emozionanti che ci siano mai successi, accaduto proprio in questo albergo. L’ultima sera in Sudafrica, pronti per partire il giorno dopo per la Namibia, ci siamo seduti a cena e ci siamo messi a chiacchierare. Tra una parola e l’altra, abbiamo pensato di non aver ancora visto le iene. O meglio. Ne avevamo vista una sola, ma purtroppo era deceduta vicino ad una pozza d’acqua. Per il resto, le avevamo solo sentite.

All’improvviso, una sorpresa. Uno di noi alza la testa e la vede lì, proprio davanti a noi, a circa due metri. Inutile dirvi che ci siamo alzati subito per vederla meglio. Man mano, ci siamo resi conto che nell’oscurità, quella iena, non era sola, anzi. Ce n’erano addirittura altre due, e chissà quante altre nelle vicinanze, considerando che si muovono in branco.

Questo incontro ravvicinato ci ha stupito, ed insieme fatto innamorare ancora di più di questo posto.

Simbavati River Lodge

Simbavati Hilltop Lodge: palafitte e safari

Simbavati Hilltop Lodge

Buongiorno lettori,

questo lodge ha rappresentato per noi il primo incontro con la zona del Sudafrica che ci avrebbe permesso di vedere tanti, anzi tantissimi animali. Il Simbavati Hilltop Lodge, anch’esso nella Timbavati Reserve, è uno spettacolo ad occhi aperti. E’ esattamente il paradigma di ciò che ci si aspetta da questi territori. Una struttura principale dove si tengono colazione, pranzo e cena e tante passerelle in legno dalle quali si accede ai lodge.

Le stanze sono costruite sostanzialmente su delle palafitte con un panorama davvero speciale. Davanti all’ingresso della nostra stanza c’era addirittura un letto dal quale godersi le serate ed ammirare le splendide stelle che il Sudafrica regala ai suoi visitatori. Entrando, invece, ci si trova subito davanti la zona letto, calda ed accogliente, compresa di condizionatore ad aria fredda o calda e zona ristoro. Questo è in assoluto uno dei letti più comodi sui quali abbiamo dormito.

Dando le spalle alla porta d’ingresso e dirigendovi verso sinistra, troverete un’altra porticina che vi porterà alla doccia, che si trova all’aperto, coperta da una parte dalla camera da letto, e dall’altra dalla toilette. In queste camere si dorme benissimo, ma attenzione, perché anche qui non potrete assolutamente avventurarvi di notte a causa degli animali selvatici presenti in zona. Del resto, questo, fa parte del gioco!

All’Hilltop Lodge vengono organizzati due Safari al giorno, ai quali tutti gli ospiti possono partecipare e che sono inclusi nell’offerta. Si parte la mattina molto presto per il primo, ed il pomeriggio per il secondo. Noi ci siamo trovati benissimo. I ranger che vi accompagneranno sono davvero preparati. Con loro abbiamo visto elefanti, giraffe, iene, una grande famiglia di rinoceronti, vari erbivori come i kudu e tante altre specie.

A nostro avviso, nel corso del vostro viaggio, dovreste provare almeno un Safari in mattinata ed un Safari pomeridiano, sappiate che non tutte le specie sono ugualmente visibili a tutte le ore del giorno, di conseguenza, così facendo, avrete il doppio delle possibilità di avvistare i vostri animali preferiti.

Simbavati Hilltop Lodge

Noi siamo rimasti molto affascinati dal Safari pomeridiano. Usciti dalla struttura, si cercano animali e si seguono le tracce. Verso il tramonto, invece, viene offerto un ricco aperitivo in zone designate molto caratteristiche, ma il bello arriva quando si torna indietro. Si monta sulla Jeep ormai dopo il tramonto e si torna verso il lodge. Il ranger presta molta attenzione agli avvistamenti, munendosi di torcia ed occhio attento, proprio in questo momento della giornata noi abbiamo visto le iene.

Dove dormire a Cape Agulhas: Mermaid Guesthouse

Mermaid Guesthouse

Buongiorno lettori,

oggi vi parliamo di un posto spettacolare, che dentro di se ha davvero tanta magia. Si tratta di Cape Agulhas, il vero punto più a Sud del continente africano. Erroneamente, si crede che il punto più meridionale sia il Capo di Buona Speranza, ed effettivamente, per convenzione è proprio così. Ma pochi, anzi pochissimi, sanno che Cape Agulhas, oltre ad essere il punto più a Sud, ospita anche un bellissimo faro ed il monumento che celebra l’incontro tra i due oceani.

Per noi era assolutamente obbligatorio trascorrere qui qualche ora del nostro viaggio, motivo per cui abbiamo addirittura deciso di alloggiare qui una notte. Abbiamo scelto la Mermaid Guesthouse, una piccola struttura molto carina a pochi chilometri dal mare. Questa guesthouse è davvero una chicca, considerate che la zona non è particolarmente turistica e, quasi nessuno, si ferma qui a dormire. Solitamente si visita in giornata, dormendo direttamente nella tappa successiva.

Noi abbiamo deciso di prendercela con calma, cosa che in questa struttura viene presa davvero sul serio. Da fuori, il posto si presenta molto semplice, un classico alloggio su strada. Aperta la porta, troverete subito una piccola reception, mentre, salita una rampa di scale, avrete a disposizione la vostra camera. Noi ci siamo trovati benissimo. La stanza è ampia il giusto, con un letto comodo ed un piccolo bagno provvisto di doccia. L’arredamento è estremamente in linea con l’ambiente marinaro che c’è fuori, è tutto bianco ed azzurro, con cappelli da marinaio, ancore e piccoli spot molto carini.

La colazione si svolge al piano inferiore, in un’ampia sala con vetrate dove godersi pietanze appena preparate per voi. Noi abbiamo scelto uova e yogurt, ma l’offerta era molto ampia e c’era addirittura la possibilità di scegliere tra vari menu già “assemblati” dallo chef. La posizione, inoltre, è strategica. Da qui, vi troverete a soli nove minuti in auto da Cape Agulhas. Come sapete, facciamo sempre molta attenzione al fatto che le strutture siano in posizioni giuste per visitare le attrazioni circostanti ed, in questo caso, non ci siamo davvero potuti lamentare.

Dove dormire al Blyde River Canyon: Umvangati House

Blyde River Canyon

Buongiorno lettori,

avete presente i canyon? Quelle meravigliose spaccature della terra che, grazie a questa caratteristica, emozionano talmente tanto da farci rimanere incantati. Ecco. Questo è esattamente quello che accade davanti al Blyde River Canyon, in Sudafrica.

Considerando la zona, remota e poco abitata, per noi era assolutamente essenziale trovare un posto che ci avrebbe ospitato non troppo lontano dall’attrazione, ed abbiamo scelto l’Umvangati House. Siamo rimasti letteralmente estasiati da questo posto. Siamo arrivati qui tardissimo. Venivamo da un volo interno che, da Port Elizabeth, ci aveva portati in zona Kruger National Park. Purtroppo abbiamo volato su un aereo molto piccolo, di conseguenza, per nulla stabile. Non è stata esattamente una bella esperienza e, nonostante il tutto sia durato circa 40 minuti, siamo atterrati davvero impressionati da quest’esperienza.

Dall’aeroporto, avremmo dovuto prendere un’auto e giungere in struttura, guidando quasi tre ore tra il tramonto e la notte. Insomma, la situazione non era delle migliori.

Abbiamo guidato nella notte, tra un piccolo paesino e l’altro, guidati solo dal fatto che nei giorni a seguire avremmo visto cose che non avremmo mai ammirato da altre parti. Ce l’abbiamo fatta. Arrivati all’Umvangati House ci siamo finalmente rilassati. Siamo stati accolti in struttura per l’ora di cena, che si è tenuta su una terrazza panoramica davvero spettacolare. Abbiamo mangiato benissimo, apprezzando il territorio circostante, il silenzio, la notte stellata. Infine, siamo andati nella nostra camera a riposare. Le stanze, qui, si trovano lungo una passerella in legno molto curata che arriva facilmente in ogni piccolo appartamento. Non appena si fa ingresso, si trova il letto, comodissimo e molto, molto caldo. Proprio affianco alla zona notte, c’è uno splendido balcone che regala un panorama splendido sul territorio circostante, brullo ed incontaminato.

Percorrendo un breve corridoio, si arriva in bagno, uno dei più belli mai visti, composto da doccia, zona toilette ed una vasca panoramica circondata da una bellissima vetrata. L’unico rimpianto è stato non potersi fermare più di una notte in questo posto.

Umvangati House

La mattina dopo ci siamo svegliati con nuova linfa. Siamo saliti nella struttura principale e ci siamo goduti la colazione. E che colazione! La location è meravigliosa. Si mangia direttamente davanti al panorama ed una meravigliosa infinity pool. Lo Staff è estremamente disponibile e la colazione è ricchissima. Yogurt, succo di frutta, uova e toast magistralmente cucinati. Dobbiamo spendere una buona parola per i proprietari che, oltre ad essere molto simpatici, ci hanno aiutato a non guidare per chilometri e chilometri, perdendo troppo tempo.

Umvangati House

Purtroppo, vista la situazione attuale, avremmo dovuto fare un tampone da lì a breve e, per fortuna, sono stati in grado di indicarci il luogo più vicino. Credeteci, non è scontato viaggiare e trovare persone così disponibili. In un periodo come questo, il supporto, anche sotto questo punto di vista, è assolutamente fondamentale.

Dove dormire a Plettenberg Bay: Sky Villa Boutique Hotel

Sky Villa Boutique Hotel

Buongiorno lettori,

oggi vogliamo condividere con voi la nostra esperienza nella bellissima zona di Plettenberg Bay. Si tratta, in assoluto, di una delle aree del Sudafrica che abbiamo preferito. Il clima è estremamente accogliente, il mare è a due passi, ma non mancano gli incontri ravvicinati con gli animali. Per esempio, noi da Plettenberg Bay, abbiamo visitato Monkeyland e Birds of Eden, due delle attrazioni che più abbiamo amato durante il nostro viaggio.

Abbiamo deciso di alloggiare allo Sky Villa Boutique Hotel, una struttura deliziosa, abbastanza grande e provvista di tutti i servizi di cui si può pensare di usufruire. Siamo arrivati in struttura nel tardo pomeriggio e siamo stati accolti all’entrata, dove ci hanno registrato e ci hanno aperto il cancello per accedere all’alloggio. Una volta arrivati dirimpetto alla porta principale, abbiamo scaricato i bagagli e siamo entrati in reception.

Anche in questo caso, abbiamo trovato un personale davvero speciale, capace di farci sentire a nostro agio e perfettamente in grado di assisterci. Una volta consegnate le chiavi e risolto tutti gli adempimenti burocratici, abbiamo preso l’ascensore e siamo saliti finalmente in quella che sarebbe stata la nostra camera. La stanza è davvero molto carina, arredata bene, con un bel letto comodo, un bagno spazioso ed un balcone dal quale si può godere di uno splendido panorama. Il terrazzo ci è piaciuto moltissimo: la sera abbiamo deciso di farci una cioccolata calda e goderci la frescura dell’aria di agosto, che in Sudafrica equivale al periodo invernale.

Scendere a fare colazione in questo hotel è stato stupendo. L’offerta è davvero ampia e, questa volta, abbiamo scelto uova e french toast. Nonostante il clima, non esattamente estivo, il calore interno è un ottimo modo per iniziare bene la giornata. Inoltre, se passate da Plettenberg Bay durante i mesi più caldi, potrete godere di una grandissima piscina dove rilassarvi dopo le escursioni della giornata.

Sky Villa Boutique Hotel

Un altro fattore importantissimo per noi è stata la cena. Entrambe le sere abbiamo cenato in hotel, scegliendo due buonissimi hamburger con patatine fritte per un prezzo davvero molto buono, circa €20 in due. Considerate che le giornate sono lunghe ed intense, un po’ di relax non guasta mai. La cena si svolge nella stessa sala della colazione, che con il buio di fuori, diventa ancora più bella. L’ambiente è raccolto ed intimo, il personale è molto simpatico e l’offerta va dalla carne al pesce, avrete davvero l’imbarazzo della scelta.

Dormire nel Bush Sudafricano: Simbavati Trails Camp

Simbavati Trails Camp

Buongiorno lettori,

oggi desideriamo parlarvi di uno dei luoghi più suggestivi in cui abbiamo alloggiato durante il nostro viaggio in Sudafrica. Si tratta del Simbavati Trails Camp. Ci siamo ormai spostati dalla costa, siamo infatti nella Timbavati Reserve, adiacente al Kruger National Park. Noi abbiamo deciso di dedicare ai Safari ed agli animali circa 4 giorni del nostro on the road, ovviamente non possiamo far altro che consigliarlo anche a voi. La natura, si sa, non è in nostro potere, quindi non possiamo immaginare di arrivare in zona e vedere ogni animale possibile ed immaginabile nel giro di un giorno.

Nonostante ciò, la Timbavati Reserve è ricca di specie meravigliose, pronte a farsi cogliere dai turisti che decidono di visitarla. Questo alloggio, però, è qualcosa di diverso. Non si tratta di classici lodge nella Savana, ma di un’esperienza a tutto tondo capace di farvi innamorare perdutamente dello splendido Bush Sudafricano. La struttura, infatti, sorge in una zona incontaminata, ricca di biodiversità ed estremamente magica.

Siamo arrivati al Camp nel tardo pomeriggio e la prima impressione è stata estremamente emozionante. Siamo stati portati poco lontano dalle nostre tende ed abbiamo goduto di un aperitivo al tramonto degno di nota. Abbiamo chiacchierato amabilmente con i ranger e con altri viaggiatori davanti ad uno dei tramonti più belli mai visti. Tramontato il sole, siamo tornati in struttura ed abbiamo finalmente visto dove avremmo dormito. Si tratta di spaziosissime tende, complete di letto matrimoniale, zona toilet, lavandino, zona ristoro ed una doccia meravigliosa all’aperto, ma coperta dalla propria tenda.

La sensazione che si prova qui è davvero suggestiva, sappiate che i membri dello Staff vi diranno più e più volte di non uscire di notte. Siete in natura, quindi tenete presente che gli animali sono liberi e potrebbero tranquillamente venire a farvi visita. Durante la notte, per esempio, non faticherete a sentire le risate delle iene nei dintorni, emozionandovi come mai prima.

Ogni sera, qui al Trails Camp, si tiene una bellissima cena che inizia intorno al fuoco con un drink rinfrescante. Vi sposterete poi nella tenda principale, dove assaggerete le varie pietanze che offre il menu, una più deliziosa dell’altra. Vi diamo un consiglio: dopo cena non tornate subito in tenda, state invece in compagnia degli altri viaggiatori. L’atmosfera che si respira qui è di condivisione, non isolatevi, anche perché i cellulari funzionano poco, c’è poca possibilità di caricarli e, finalmente, potrete godervi in serenità la realtà, che spesso fatichiamo a riconoscere.

Le mattinate qui iniziano presto. La sveglia suona all’alba, ma non disperate, la prospettiva è delle migliori. Dobbiamo ringraziare il Trails Camp per averci fatto vivere una delle esperienze più interessanti e particolari della nostra vita. Mentre, solitamente, nei lodge si esce per i Safari, qui si esce a passeggiare. Non è una camminata normale, saranno infatti gli esperti ranger a raccontarvi che atteggiamenti dovrete tenere. Non si parla, né si urla. Si ascoltano attentamente gesti e sussurri. Non si prende l’iniziativa. Gli animali sono liberi, e noi dobbiamo rispettarli e non infastidirli, né creare situazioni di pericolo per noi o per il gruppo.

Si parte in fila indiana, si seguono le impronte. Si vedono giraffe in lontananza. Il tutto dura circa due ore, inframezzato da una breve merenda a base di biscotti ed, una volta tornati in struttura, si consuma una ricca colazione in compagnia.

Dove dormire a Swellendam: Schoone Oordt Country House

Schoone Oordt Country House

Buongiorno lettori,

il nostro viaggio in Sudafrica rigorosamente su strada è iniziato. Siamo ormai in cammino da quasi una settimana e, finalmente, siamo giunti a Swellendam. Si tratta di una cittadina molto interessante, nella quale far tappa per rilassarsi e visitare la De Hoop Nature Reserve ed il Bontebok National Park.

Noi abbiamo deciso di fermarci qui per due notti, nell’ottica di vivere al meglio tutto ciò che questo luogo ha da offrire ai visitatori. Siamo giunti in città in mattinata e siamo stati accolti nella struttura che abbiamo scelto per il nostro soggiorno, la Schoone Oordt Country House. Ci troviamo in centro, in una zona sicura e molto carina, circondata da ristoranti e bar, piccole realtà ed un’atmosfera tipica.

All’interno della struttura troverete un ampio parcheggio privato, dal quale si snodano le due zone principali della Country House. Da una parte, si trovano le camera, dall’altra la zona colazione. Non appena varcata la soglia dell’alloggio, siamo stati accolti con scones e burro, godendoci una merenda golosa prima della giornata di esplorazione che, da lì a poco, sarebbe iniziata. In seguito, siamo stati accompagnati in camera passando attraverso il giardino, anch’esso estremamente curato e ben tenuto.

La nostra stanza era splendida. I colori sono caldi ed accoglienti, il camino regala un’atmosfera romantica e d’altri tempi, i soffitti alti contribuiscono a rendere l’ambiente ampio e spazioso, senza rinunciare all’intimità. Il bagno è estremamente comodo, con doccia, vasca da bagno e due ampi lavandini. La stanza è composta da un divanetto per rilassarsi dopo una lunga giornata, un letto grande e molto confortevole ed una piccola zona ristoro, dove ci si può preparare un caffè o un drink in serata.

Possiamo dirvi in tutta onestà che, se non avessimo avuto impegni o attrazioni da visitare, ci saremmo goduti la camera per tutti i due giorni successivi al nostro arrivo. Detto ciò, la meraviglia della Schoone Oordt Country House non si conclude solo all’interno della camera, ma arriva quando si esce in giardino e ci si reca nell’area dedicata alla colazione. Il primo pasto della giornata è il più importante, si sa. E pare che qui, l’abbiano preso davvero alla lettera.

Schoone Oordt Country House

La zona designata è estremamente elegante, qui il bianco regna sovrano e indisturbato, le piante danno quel tocco di verde che rende il tutto ancora più interessante e le vetrate regalano una bell’atmosfera sul giardino circostante. Il pasto è molto abbondante e gli ingredienti sono tutti di ottima qualità. Assaggerete formaggi e salumi del posto, biscotti e cereali, yogurt e frutta di stagione, cappuccini fatti a regola d’arte, uova cucinate magistralmente e pancakes da fare invidia a quelli americani. Noi l’abbiamo letteralmente adorata. Allo stesso modo, abbiamo apprezzato tanto la gentilezza e la disponibilità del personale, estremamente attento a tutte le esigenze degli ospiti. Per farvi un esempio, l’ultima colazione, purtroppo, non sarebbe potuta essere ricca quanto la prima. Avevamo in programma un’escursione per avvistare le balene, di conseguenza, per ovvi motivi, avremmo dovuto regolarci.

Schoone Oordt Country House

Ci è bastato spiegarlo ai camerieri di sala che, in quattro e quattr’otto, si sono organizzati per soddisfare questa nostra esigenza. Un’altra perla che non possiamo non raccontarvi è il ritorno in camera dopo una lunga giornata. Infatti, una volta aperta la porta, troverete ben due sorprese. Alla Schoone Oordt hanno la meravigliosa abitudine di lasciare un piccolo dolcetto per i propri ospiti sul letto, ma non è finita qui. Dopo una bella doccia rigenerante, troverete l’ultima sorpresa sotto le coperte, una borsa dell’acqua calda che vi aiuterà a scaldarvi e vi farà davvero sognar d’oro!

Dove dormire a Cape Town: Riversong Guesthouse

Riversong Guesthouse

Buongiorno lettori, oggi abbiamo intenzione di condividere con voi il racconto del nostro primo sguardo su Cape Town.

Il viaggio dall’Italia al Sudafrica è estremamente lungo. Nel nostro caso, lo è stato ancora di più. Siamo partiti da Milano, abbiamo fatto scalo ad Amsterdam, e siamo infine arrivati a Cape Town. Il tutto è durato la bellezza di undici ore di volo. Possiamo assicurarvi che dopo tutto quel tempo tra le nuvole, non vedevamo l’ora di toccar terra.

Abbiamo avuto un volo, tutto sommato, tranquillo. Nonostante ciò, giunti a destinazione, non vedevamo l’ora di approdare nel primo alloggio che ci avrebbe ospitato. Si è trattato della bellissima Riversong Guesthouse. Il primo punto a favore è il fatto di essere in una zona molto tranquilla. Purtroppo, Cape Town, ha alcune criticità, ma qui ci siamo sentiti davvero al sicuro. In secondo luogo, ci trovavamo molto vicino a tutte le attrazioni della città, in una manciata di minuti in Uber abbiamo visitato la Table Mountain, Bo-Kaap, il Waterfront, l’acquario e via dicendo.

Non appena abbiamo fatto ingresso al Riversong, ci siamo sentiti finalmente in Sudafrica. Purtroppo siamo arrivati tardi, il nostro volo è atterrato in serata, quindi non abbiamo potuto godere del tramonto sulla città (almeno per oggi). Siamo stati accolti molto carinamente, nonostante l’orario, e siamo stati condotti in quella che sarebbe stata la nostra casa.

Riversong Guesthouse

La stanza era davvero molto bella, composta dalla zona notte ed un bagno pulito ed arredato con stile, un letto comodissimo e la giusta illuminazione. Non vi nascondiamo che, dopo tutte quelle ore di viaggio, volevamo solo andare a riposare, e così è stato.

Ecco la magia, ecco la sorpresa di Cape Town.

Ci siamo alzati abbastanza presto, la voglia di cominciare ad esplorare la città era più forte della stanchezza, ed usciti dalla nostra camera, non abbiamo potuto fare a meno che scattare foto alla struttura, dentro e fuori. Le camere si trovano al primo piano, intorno ad una zona relax bellissima, con un arredo tipico e iconico e con una grande vetrata dalla quale è possibile ammirare la Table Mountain in tutta la sua bellezza. Passando da una piccola porticina poco prima delle scale, si può salire ed ammirare in terrazza il panorama da un punto privilegiato.

Dopo aver fatto qualche scatto ed aver apprezzato, anche se a piccole dosi, Cape Town dall’alto, avevamo davvero voglia di fare colazione. La nostra prima colazione in Sudafrica. Che dire! Uova cucinate benissimo, bacon croccante, succo d’arancio, frutta fresca di stagione… una meraviglia.

Come vi dicevamo precedentemente, la nostra esperienza in questa struttura si è conclusa troppo presto, ma possiamo affermare che, in caso tornassimo a Cape Town, non potremmo scegliere un altro posto dove alloggiare!