Viaggio On The Road in Sudafrica: tappe e consigli

Muizenberg Beach, Penisola del Capo

Buongiorno lettori, l’articolo di oggi sarà cumulativo e, speriamo, molto utile per organizzare il perfetto viaggio on the road in Sudafrica, con tanto di tappe e consigli utili. Proveremo a darvi tutte le informazioni che vi serviranno per arrivare dall’altra parte del mondo e godervi questo splendido paese.

Un viaggio on the road in Sudafrica necessita di una grande organizzazione e le tappe in cui fermarsi, rappresentano uno dei consigli, a nostro avviso, più utili!

Iniziamo!

Le tappe perfette per un on the road in Sudafrica

Esistono luoghi, come il Sudafrica, dove probabilmente si andrà una sola volta nella vita. Non fraintendeteci, amiamo tornare sui nostri passi, ma il viaggio è lungo e richiede tempo per essere organizzato al meglio. Per questo motivo, una volta arrivati laggiù, si vorrebbe vedere davvero tutto! Avete ragione, vederlo tutto in una volta, a patto che non ci si fermi mesi e mesi, è impossibile. Ma costruire un itinerario che tocchi tutti i punti più importanti, invece, è assolutamente doveroso.

Cape Town- 3/4 giorni

A nostro avviso ci si potrebbe fermare a Cape Town anche una settimana, ma probabilmente, come è capitato a noi, non ne avrete il tempo. Possiamo dirvi, però, che 3 o 4 giorni sono un buon compromesso per poterla assaporare con la calma che si merita, ammirando tutte le principali attrazioni. Qui troverete il nostro articolo dedicato, prima e seconda parte, ed anche l’hotel che abbiamo preferito in città.

Oca egiziana a Kirstenbosch Garden, Cape Town

Penisola del Capo-1 giorno

In assoluto una delle zone più emozionanti di tutto il paese. Un on the road sulla Penisola del Capo è d’obbligo, nel nostro articolo dedicato troverete tutte le tappe imperdibili ed i tempi di percorrenza. Anche se in pochi dormono in zona, visitandola in giornata da Cape Town, noi vi consigliamo di fermarvi a dormire vicino al Capo di Buona Speranza almeno una notte. Questo hotel farà al caso vostro, lo adorerete. Regala una meravigliosa esperienza a contatto con i pinguini della splendida Boulders Beach.

Franschhoek-1/2 giorni

Spostandosi verso l’interno del paese, entrerete finalmente nelle Winelands sudafricane, ne parliamo in questo articolo. Il consiglio è quello di trascorrere qui almeno una notte. Il territorio è molto bello, la vita è lenta e di qualità, si mangia benissimo e sembra che il tempo si sia fermato. Assaggiate i migliori vini sudafricani, come il Pinotage, e non perdetevi il Wine Tram. Alloggiate in una guesthouse piccola e confortevole, noi abbiamo scelto la Lavender Guesthouse.

Lavender Guesthouse

Cape Agulhas-1 giorno (ma vi consigliamo di passarci senza alloggiare)

Noi abbiamo deciso di dormire a Cape Agulhas una notte, alloggiando alla Mermaid Guesthouse. Le attrazioni principali della zona sono il faro di Cape Agulhas, l’incontro tra i due oceani ed il punto più a Sud dell’Africa, di cui parliamo qui. Tuttavia, è tutto visitabile in giornata.

Swellendam-1/2 giorni

Swellendam è una delle più antiche città sudafricane e questo aspetto è ben valorizzato. Abbiamo davvero apprezzato questa tappa, dove ci siamo rilassati nell’alloggio che abbiamo scelto ed abbiamo visto paesaggi magnifici al Bontebok National Park ed alla De Hoop Nature Reserve. Vista l’atmosfera del luogo, vi consigliamo di “utilizzarla” come tappa per riprendervi dalle lunghe giornate di guida. Non ve ne pentirete.

Schoone Oordt Country House, Swellendam

Mossel Bay-2 giorni

Mossel Bay è indubbiamente una tappa imperdibile. Oltre a scegliere tra alloggi di livello e buoni ristoranti, vi consigliamo di dedicarci due giorni. Il primo fate un’escursione per ammirare le balene, il secondo, dedicatelo alla visita di Pinnacle Point.

Plettenberg Bay-2 giorni

Plettenberg Bay è uno dei posti che abbiamo apprezzato maggiormente. Abbiamo dormito allo Sky Villa Boutique Hotel ed abbiamo visitato due santuari dedicati agli animali che ci sono rimasti nel cuore. Si tratta di Monkeyland e Birds of Eden, uno più bello e interessante dell’altro! Se avete tempo, non perdetevi il Jukani Wildlife Sanctuary.

Monkeyland, Plettenberg Bay

Port Elizabeth-1 giorno

Dobbiamo essere sinceri. La cittadina non è nulla di che. Anzi, noi l’abbiamo trovata sporca e pericolosa. Nonostante ciò, è una tappa obbligata per visitare l’Addo National Park e fare il vostro primo vero Safari in Sudafrica prima di partire alla volta del Kruger National Park.

Addo National Park, Port Elizabeth

Kruger National Park-3/5 giorni

Secondo il nostro punto di vista un viaggio in Sudafrica non è completo se non include il Parco Nazionale di Kruger. Oltre alla fama che, giustamente, possiede questo parco, non potete perdervi l’esperienza di vedere tutti i Big Five e dormire sentendo le iene che “ridono”. Il nostro consiglio è di rimanerci almeno tre giorni, credeteci, rimanere per un giorno o due vi impedirà di vivere a pieno l’esperienza!

QUANTI GIORNI SERVONO PER UN VIAGGIO ON THE ROAD IN SUDAFRICA?

Dal precedente paragrafo, si può facilmente evincere che il viaggio “perfetto” dovrebbe durare dalle due alle tre settimane. Ovviamente la perfezione è relativa, c’è chi salterebbe la metà delle tappe che abbiamo toccato noi e chi, invece, ne aggiungerebbe altre. In ogni caso, il Sudafrica è esteso. Pensiamo che un viaggio di meno di due settimane possa risultare troppo caotico ed un po’ sbrigativo.

Quando prenotare i voli e quali sono i costi?

Inutile dirvi che, come spesso accade, prima si prenota il volo e meglio è. Noi abbiamo deciso di acquistarlo nel mese di aprile e l’abbiamo pagato poco meno di €600, esattamente €592. Questa tariffa è indubbiamente vantaggiosa, complice l’anticipo con cui l’abbiamo prenotata, quindi il nostro consiglio è di mettersi in cerca presto e comprare le tratte il prima possibile. Solitamente, con poco anticipo, si riescono comunque a trovare voli intorno agli €800/850 che, considerando le ore di volo, non sono poi così tanti.

Tante compagnie raggiungono il Sudafrica, ma noi abbiamo notato una grande presenza della KLM, bandiera olandese. Abbiamo, infatti, volato con loro, apprezzando l’ampiezza dei posti a sedere e la disponibilità del personale. Nota negativa, invece, per il cibo a bordo e l’intrattenimento. Sul cibo, per carità, si può lasciar correre. Certamente non ci si aspettano pasti gourmet in aereo. L’intrattenimento, però, è davvero molto ridotto. L’offerta cinematografica è ampia, ma i film in italiano saranno una decina, quindi la scelta si riduce drasticamente.

A prescindere dall’intrattenimento a bordo, considerate che le ore in aereo saranno molte. Noi abbiamo fatto Milano-Amsterdam e poi Amsterdam-Cape Town. Il tutto è durato circa 14 ore, solo di volo, quindi portatevi tablet, musica, giornali e chi più ne ha, più ne metta!

Bene lettori, il nostro articolo riguardante tappe e consigli per un perfetto viaggio on the road in Sudafrica si conclude qui, ovviamente, rimaniamo a disposizione per qualunque altra informazione dovesse servirvi!

On the road in Islanda: cosa vedere tra fuoco e ghiacco

Thingvellir National Park

Buongiorno lettori, e benvenuti nel nostro on the road in Islanda. Ogni viaggio su strada che si rispetti, ha bisogno di un’organizzazione certosina. Un’attenzione particolare alle tappe ed ai tempi di percorrenza, e sarà proprio questo il focus di questo articolo.

Quest’anno, dopo tanti giri tutti italiani, abbiamo optato per un agosto in Islanda. Una meta estrema, fatta di natura e paesaggi sconfinati. Una destinazione che ha ispirato autori come Jules Verne, con il suo “Viaggio al Centro della Terra”.

Ecco a voi il nostro itinerario.

Reykjavik – 2 notti: la capitale islandese non è una di quelle città che lascia sbigottiti. Non che sia brutta o poco piacevole da esplorare, ma l’Islanda è molto altro. Due notti saranno quindi bastevoli per ambientarvi. Farete qualche giro e poi vi perderete tra le strade islandesi. Qui trovate l’articolo dedicato. Reykjavik, però, ha avuto un ruolo importante. E’ stato il punto da cui è iniziato il nostro on the road in Islanda.

Reykjavik

Hveragerdi – 2 notti: questo piccolo paesino è l’ideale per esplorare il poco lontano Thingvellir National Park. Qui dentro troverete la Faglia di Silfra e la Cascata Oxararfoss.

Haukadalur – 1 notte: anche in questo caso, sarete in un piccolo centro abitato. E’ vicinissimo alla maggior attrazione della zona: i geyser! Inoltre, vi troverete a soli 9 minuti dalla maestosa cascata Gullfoss.

Geysir

Vik – 2 notti: ormai ci troviamo a Sud, e Vik costituisce uno dei migliori punti d’appoggio per visitare delle bellissime cascate. Seljalandsfoss, Gljufrabui, Skogafoss e Reynisfjara Beach, la spiaggia nera costituita da formazioni basaltiche.

Hnappavellir – 2 notti: non potete dire di essere stati in Islanda senza trascorrere una giornata a Jokusarlon Lake ed alla vicina Diamond Beach. I paesaggi qui sono letteralmente polari. Gli iceberg che scorrono sull’acqua vi affascineranno come non mai.

Eidar – 1 notte: questa notte è stata più che altro strategica. Eidar si trova ad est, in una zona abbastanza isolata. Abbiamo utilizzato questa località per una semplice sosta di una notte, evitando di guidare 8 ore, ma dividere in due viaggi il tragitto.

Myvatn – 2 notti: qui a Myvatn avrete a disposizione varie attrazioni. Tra queste, le omonime sorgenti termali, il labirinto di formazioni laviche di Dimmuborgir, le fumarole di Hverir e la grotta Grjotagja. Qui sono state girate alcune scene di Game of Thrones.

Husavik – 2 notti: questo piccolo paese a nord dell’Islanda è famoso, soprattutto nei mesi estivi, per essere uno dei migliori punti di avvistamento delle balene. L’escursione, che vi consigliamo senza dubbio di fare, dura circa tre ore. Noi abbiamo deciso di fermarci due giorni in caso di avvistamento fallito. Le compagnie offrono la possibilità di fare nuovamente l’escursione il giorno dopo, in caso non abbiate avuto l’opportunità di vedere i cetacei al primo tentativo.

Hvammstangi – 2 notti (ma ve ne consigliamo una sola): questo piccolo paesino sul mare è famoso per la presenza dei leoni marini. Purtroppo, nonostante vari tentativi, non abbiamo avuto la fortuna di avvistarli. Inoltre, si trova vicino ad uno dei più suggestivi luoghi della zona, il faraglione oceanico di Hvitserkur. Per il resto, però, non c’è assolutamente null’altro da vedere. Una notte può bastare.

Reykholt – 1 notte: anche in questo caso, una notte vi basterà per visitare le vicine sorgenti geotermali di Deildartunguhver.

Penisola di Snaefellsness – 4 notti: questa penisola viene definita “Piccola Islanda”. Sarebbe l’ideale, oltre al super inflazionato Circolo d’Oro, per chi non ha molto tempo, ma vuole godersi un’Islanda in miniatura, fatta di prati verdi e scogliere a picco sul mare.

Sorgenti geotermali di Landbrotalaug

Il nostro viaggio è durato circa tre settimane. Esattamente dal 5 agosto al 26 dello stesso mese. Questo non significa che l’Islanda necessiti di un tempo così lungo per essere esplorata. Basterà organizzarsi in base ai propri interessi e, in caso, tornare una seconda volta!