6 giorno > Amalfi, il Duomo e la Spiaggia degli Artisti

817b0202-ebef-4953-9778-f3521d7c90a2Siamo un po’ nostalgici oggi, è l’ultimo giorno e domani si parte, ma oggi ci aspetta la spettacolare Amalfi. Dopo una ricca colazione partiamo e percorriamo la stessa strada del giorno prima. Consiglio spassionato: non andate ad Amalfi in macchina. Noi non ne avevamo idea ma Amalfi è super trafficata ed il parcheggio è difficilissimo da trovare, inoltre la strada ad un certo punto diventa parecchio trafficata e vi toccherà andare a passo d’uomo per venti minuti buoni prima di giungere a destinazione. 30391223-1760-476c-885c-cefb2928d16f

Noi siamo arrivati intorno a mezzogiorno e la situazione era davvero critica sia a livello di parcheggio che di traffico. Chiediamo al vigile dove fosse possibile parcheggiare e ci consiglia di procedere in avanti, lasciandoci alle spalle Amalfi e cercando di parcheggiare ai lati della strada. Dopo un’altra ventina di minuti riusciamo a trovare un parcheggio decente e ci fermiamo, prendiamo asciugamani e borse e scendiamo verso la città. Nel corso della nostra passeggiata la nostra curiosità è stata attirata da un cartello con la scritta “Lido degli artisti” dopo la quale c’è un piccola rientranza ed un ragazzo che ci invita a testare la relativa spiaggia. Accettiamo e scendiamo fin giù, la scalinata è molto ripida, ma di una bellezza incredibile e non appena arriviamo alla spiaggia vera e propria ci rendiamo conto che n’è valsa la pena. Senza pensarci due volte affittiamo i due consueti lettini e l’ombrellone per un prezzo pressoché simile a quello del giorno prima e ci sdraiamo.

L’atmosfera è raccolta, a differenza della spiaggia di Maiori, qui siamo un po’ più larghi ed anche il mare ci pare essere più blu. Trascorriamo qui tutta la giornata tra bagni, sole e brevi dormite rilassanti e ci godiamo il mare al tramonto. L’unico neo di questa spiaggia è il fatto che dopo una giornata di vero e proprio relax dovrete sorbirvi la lunga salita per ritornare sulla strada. A questo punto, una volta lasciato il lido, facciamo una mossa azzardata: Amalfi dista un po’ di chilometri, prendiamo la macchina e proviamo a scendere in centro. Per fortuna, a quest’ora troviamo parcheggio e riusciamo a posizionarci proprio a pochi passi dal Duomo. Anche qui la cifra non è bassissima, si tratta di circa 4€ all’ora, ma non avremmo potuto fare diversamente. Lasciamo l’auto ed entriamo in città, sulla destra c’è il famoso Duomo di Amalfi che vi troverete a fissare per parecchi minuti. La struttura è imponente e sarete senza dubbio stregati dalla magia di questo posto. La sera, grazie al colore dorato, sembra quasi che brilli e non potrete fare a meno di salire fin su e fare qualche foto dall’alto.711ecb09-6cbd-49b4-aeaf-e2682a8aafb4

Da qui inizia la nostra visita ad Amalfi, il centro è costellato di negozi e botteghe dal sapore antico, tanta gente, tanti scorci meravigliosi, tanti ristoranti. Decidiamo di cenare proprio affianco al Duomo, purtroppo dentro perché fuori non c’è più posto. Dopo cena ci incuriosisce un negozio di liquori molto carino, entriamo subito ed usciamo con una bottiglia di limoncello ed un’altra di crema al pistacchio, non preoccupandoci minimamente del fatto che nel bagaglio a mano non avremmo potuto portare nulla di tutto ciò. Fortunatamente domani, il giorno della partenza, la gentile proprietaria del nostro b&b si offrirà di spedire a nostre spese il pacco con i nostri acquisti. La serata volge al termine e mentre torniamo verso la macchina ci lasciamo alle spalle l’antica Repubblica Marinara. 6396389b-3369-4bbd-95e1-1012aeacfd7d

5 giorno > Prima giornata di mare a Maiori

Oggi si va al mare, ci svegliamo e scegliamo come località Maiori. Facciamo colazione in quel di Pompei e saltiamo in macchina in direzione spiaggia. La strada che porta da Pompei alle varie località della costiera amalfitana come Maiori, Minori ed Amalfi non è facilissima da percorrere, le curve sono parecchio strette e bisogna fare molta attenzione alle macchine che vengono dall’altro senso, che spesso vanno ad una velocità maggiore rispetto a quella consentita.ca6dc619-11a2-4724-9cc2-a1f5fb759a61

Attenzione a rispettare i limiti, prestate un po’ di accortezza via via che le curve si fanno più strette e utilizzate i fari, soprattutto la sera, per avvisare della vostra presenza prima di ogni curva. Detto questo, la strada che porta alla costiera amalfitana è bellissima, da qui vedrete scorci meravigliosi sul golfo di Napoli, sul Vesuvio e sulle città sottostanti, fermatevi a fare qualche foto nei punti più panoramici e apprezzate tutto ciò che vedrete sul vostro tragitto. Una volta arrivati in costiera scegliete una località e preparatevi a spendere un po’ per il parcheggio e la spiaggia. A differenze degli altri posti, non appena si mette piede in costiera, i prezzi aumentano. E’ normale, non potete pretendere il contrario. Noi abbiamo speso circa 2€ all’ora per il parcheggio, prezzo a nostro avviso nella norma. Una volta lasciata la macchina abbiamo fatto una passeggiata e ci siamo catapultati subito al mare, dove abbiamo affittato due lettini ed un ombrellone spendendo circa 25€. Il caldo da queste parti si fa sentire, non esitate e fatevi un bel bagno tra queste vedute meravigliose.

Gli stabilimenti balneari qui presenti sono quasi tutti provvisti di bar-ristorante e dopo un po’ di bagni e sole abbiamo deciso di mangiare qualcosa. Ci siamo vestiti e siamo saliti al bar dove abbiamo ordinato due panini con prosciutto cotto, semplici e buoni, che abbiamo gustato con il sole negli occhi. Dopo un buon caffè ed un po’ di relax siamo tornati in spiaggia, peccato che da lì a breve sarebbero arrivate un po’ di nuvole che abbiamo comunque sopportato fino a quando non hanno cominciano a buttar giù un po’ d’acqua. In ogni caso ci siamo goduti la giotnata, ma ora è tempo di andare, non intendiamo percorrere la strada con troppa pioggia vista la sua pericolosità, quindi ci mettiamo in marcia e torniamo verso casa. Una volta giunti ci facciamo una doccia veloce per toglierci la salsedine di dosso ed usciamo per cena, mangiamo per strada due panzerotti e come dolce gustiamo un buonissimo gelato in paese. Anche quest’oggi è giunto al termine, e domani vedremo finalmente Amalfi.

4 giorno > La Reggia di Caserta

a29b4344-5085-4dda-9372-38fac47b17bcPer oggi l’idea era quella di andare al mare, peccato che il tempo sia ancora incerto, tra una proposta e l’altra, decidiamo di andare a Caserta a visitare la famosa reggia, patrimonio dell’Unesco. Da Pompei la distanza non è molta, quindi dopo aver fatto colazione, ci mettiamo in marcia ed andiamo. Tra una nuvola e l’altra ci mettiamo circa tre quarti d’ora e durante il tragitto ci interroghiamo su dove posteggiare la macchina una volta arrivati. Per fortuna il problema non si pone, usciti dalla strada principale troviamo un lungo viale che porta alla Reggia dove parcheggiamo senza problemi e senza pagare nulla, a questo punto scendiamo e camminiamo per circa 300 metri. Già in lontananza ci accorgiamo che la fila si protrae a mo’ di serpentone davanti al piazzale che ospita il monumento, senza fare troppe scene, ci mettiamo in fila e subiamo questo supplizio per una mezz’ora buona. Inutile dirvi che nel momento in cui ci siamo messi in fila è spuntato un sole tanto caldo da farci desiderare l’inverno, sole che ovviamente ci ha abbandonati una volta entrati nella Reggia. Riusciamo finalmente a fare il biglietto d’entrata che costa 12€ intero e 6€ ridotto (fino ai 25 anni) e comprende la visita agli appartamenti storici ed al giardino. Una volta entrati vi consigliamo di fare subito una passeggiata nel giardino, molto grande ed un po’ in salita.

Quando tornerete indietro invece salirete al primo piano ed andrete a visitare gli appartamenti. Purtroppo nel nostro caso gran parte di questi non erano accessibili, ciò che abbiamo visto è stato senza dubbio molto suggestivo, ma ci sarebbe piaciuto vedere di più. La visita potrebbe durare molto, o molto poco, dipende da ciò che trovate aperto e da ciò che vi interessa visitare. Attenzione solo al fatto che il martedì la Reggia di Caserta è chiusa, organizzate quindi la vostra visita un altro giorno della settimana. Dopo tutto il pomeriggio passato tra i giardini e gli appartamenti storici torniamo verso casa e, nonostante di posti dove mangiare non vi sia carenza, scegliamo la pizzeria di due sere fa. La pizza è ancora ottima, ma questa volta stiamo dentro complice il tempo ancora così e così. Abbastanza stanchi dalla giornata torniamo in camera e finalmente, domani si andrà al mare.

3 giorno > Visita al cratere del Vesuvio, pioggia ed hamburger

Se siete da queste parti, prendetevi una mattinata o un pomeriggio in cui andare a visitare il cratere del Vesuvio. E’ affascinante pensare di stare alle pendici di un vulcano attivo, certo non esattamente rassicurante, ma non preoccupatevi troppo, i movimenti del Vesuvio sono monitorati e non c’è pericolo, almeno per ora. Questa mattina ci svegliamo con calma e ci dirigiamo verso la stazione dei pullman. Noi abbiamo fatto il biglietto del pullman e quello per fare il giro attorno al cratere da una piccola agenzia poco prima degli scavi archeologici. Non vogliamo dilungarci troppo, ma evitate questi soggetti perché cercano di convincervi che salire con loro sia l’unico modo possibile, quando potete tranquillamente recarvi alla stazione dei pullman in autonomia, acquistare un biglietto, ed una volta in cima, aggiungere una piccola somma per girare attorno al cratere. Insomma, dopo essere saliti fin sù, arriviamo in un piazzale proprio all’inizio della salita da fare per arrivare in cima, ci armiamo di pazienza e cominciamo a camminare. La salita non è facilissima, non dura moltissimo in ogni caso, ma sicuramente vi fermerete a prendere respiro almeno uno o due volte. Inutile dirvi che noi abbiamo triplicato le fermate, ma questi sono altri discorsi 🙂

Non esiste un tempo giusto per arrivare in alto, fate tutte le foto che volete, alla vostra destra il panorama è splendido. Non appena giunti alla meta, una guida molto brava che percorre il diametro del cratere insieme a noi ci spiega tutto ciò che di interessante c’è da sapere. Ci parla delle ultime eruzioni, del fatto che il Vesuvio sia attivo, ma al momento non pericoloso, ci fa vedere alcune foto in cartolina e rende la visita ancora più piacevole. Camminando lì intorno, avrete il cratere sulla vostra sinistra, mentre sulla destra ci solo alcune bancarelle in cui se volete acquistare qualcosa, potrete pagare solo in contanti, non hanno il pos. Il tempo al momento in cui siamo giunti era perfetto, certo non soleggiato come ci si potrebbe aspettare, ma assolutamente nella media. Beh, purtroppo la situazione è peggiorata di molto in poco tempo e ci siamo ritrovati bagnati fradici nel giro di cinque minuti. Non appena abbiamo potuto prendere il bus per il ritorno siamo tornati in paese e corsi velocemente in albergo. La giornata non si prestava molto per visitare qualcos’altro, la spiaggia era chiaramente off limits, quindi siamo rimasti in camera ed usciti solo per cena.

Piovigginava ancora un po’, ma ci siamo fatti coraggio e via, siamo usciti. Abbiamo scovato un locale molto carino chiamato Burger 49 dove cucinano ottimi hamburger con una vasta quantità di ingredienti. La location è molto bella, il locale in effetti non ha aperto da molto e la cosa divertente è il fatto di poter comporre autonomamente il proprio panino a piacimento, scegliendo tra le mille varianti che propone il menu.

2 giorno > Gli scavi di Pompei: la Città Morta

Questa mattina ci alziamo intorno alle 10.00, non abbiamo fretta perché siamo molto vicini agli scavi di Pompei, il posto che intendiamo visitare quest’oggi. Al risveglio, ci facciamo una doccia ed usciamo. Ci fermiamo sul tragitto di andata a fare colazione e siamo sorpresi dalle dimensioni del cappuccino e dalla bontà dei dolci che assaggiamo per iniziare la giornata.

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Il caldo non è ancora torrido, si sta bene in pantaloncini e maglietta e non appena finiamo di mangiare ci alziamo dal tavolo, andiamo a pagare e continuiamo la nostra passeggiata in direzione del sito archeologico. Una volta arrivati in corrispondenza della biglietteria, ci mettiamo in fila e nel giro di una decina di minuti acquistiamo il nostro biglietto ed entriamo. I costi variano dai 7,50€ per studenti dell’Unione Europea fino ai venticinque anni ed insegnanti, ai 13€ per i biglietti interi, mentre sotto i diciotto anni l’entrata è gratuita. Siamo pronti, entriamo.

Passeggiare tra le vie dell’antica Pompei è un’esperienza magica, purtroppo a volte la quantità di gente toglie un po’ di atmosfera, ma rimane comunque una sensazione senza eguali. Ciò che di Pompei lascia di stucco è che per una volta, non vediamo la massima espressione di un popolo, di un arte, di un tipo di architettura, ma entriamo nella quotidianità delle persone che vivevano qui. E’ un po’ come stare lì con loro prima che il Vesuvio eruttasse spaventosamente, vediamo le domus, ovvero le case, sia quelle appartenenti alle famiglie più abbienti, che quelle dove vivevano le famiglie più umili. Entriamo nelle taverne, dove i pompeiani si rifugiavano per passare un po’ di tempo in compagnia, camminiamo esattamente dove camminavano loro e utilizziamo le prime strisce pedonali della storia, inventate proprio dai romani per dirigere, in un certo senso, il traffico. Vediamo i famosi mosaici, tra i più visitati si può menzionare quello che si trova nella Casa del Poeta Tragico, che recita “Cave Canem”, ovvero “attenti al cane”. Arriviamo verso la fine ad una grandissima teca dove troviamo i calchi di uomini, donne, bambini, anziani, ma anche animali.

Qui è difficile rimanere indifferenti, la sensazione è quella di sentirsi piccoli ed impotenti davanti alla forza, talvolta rovinosa, di madre natura. E’ impressionante vedere i calchi dei corpi di persone intente a riposarsi, a  svolgere attività banali, come quelle che noi tutti i giorni siamo in procinto di svolgere. Vi consigliamo senza riserve di visitare gli scavi di Pompei, noi possiamo provare a raccontarvi per filo e per segno di ogni sasso, di ogni casa e di ogni scorcio di questa città morta, ma vederla coi propri occhi è un’altra cosa. Il sito è molto grande ed in base al vostro interesse, potete decidere di starci due ore o sei, ma ne sarete in ogni caso soddisfatti. All’interno troverete dei punti di ristoro dove sedervi a mangiare qualcosa o acquistare una bottiglietta d’acqua, vi consigliamo, se vi è possibile, di portarvi qualcosa da fuori, perché le file sono lunghe ed i posti sono abbastanza affollati. Dopo questa lunga quanto meravigliosa visita, usciamo dagli scavi passando per l’anfiteatro, ancora all’interno del sito, e concludiamo la nostra escursione.675b28b4-5d96-4968-8ee5-17a8f0726238

E’ ora di cena ormai e ci fermiamo a mangiare una pizza. Al nostro arrivo, il cameriere ci informa che possiamo decidere di mangiare fuori o dentro, decidiamo di stare all’aperto, ormai non fa più troppo caldo e soffia un po’ di vento.

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1 giorno > La partenza e l’arrivo a Pompei

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Duomo di Pompei

Finalmente si parte, prepariamo i nostri bagagli a mano e ci mettiamo dentro poche cose. Magliette, pantaloncini e qualche costume saranno sufficienti. Ci chiudiamo alle spalle la porta di casa, scendiamo le scale ed andiamo in direzione dell’autobus che ci porterà in stazione centrale a prendere il pullman per l’aeroporto di Linate. In un tempo ragionevole arriviamo in aeroporto, facciamo i soliti controlli e ci dirigiamo al nostro gate di competenza. Pensiamo già a cosa fare non appena arriveremo, l’idea era quella di andare subito a visitare gli scavi di Pompei, idea che man mano va scemando considerato il fatto che arriveremo nel pomeriggio e sappiamo che il sito è talmente grande da non poter pensare di visitarlo in due ore.

Ecco che inizia l’imbarco, ci mettiamo in fila a mo’ di bambini dell’asilo ed aspettiamo il nostro turno, saliamo sul pulmino che ci porta al nostro aereo e via. Si parte. Sorvoliamo lo stivale fino ad arrivare in Campania, dai finestrini dell’aereo cominciamo a vedere il Vesuvio, il golfo di Napoli e la città stessa. Non appena scesi dall’aereo andiamo a ritirare la nostra macchina, per fortuna la procedura è abbastanza veloce, nonostante la quantità di gente presente sul posto. Ci danno le chiavi e conosciamo la compagna di viaggio di questa volta. E’ una smart cinque porte, nera, discreta, comoda, con qualche botticella qua e là, ma niente di serio. Ci mettiamo in marcia uscendo dal parcheggio della compagnia di noleggio e mentre andiamo verso il nostro b&b vediamo qualche cartello che indica la direzione per la costiera amalfitana. Guidiamo per poco più di mezz’ora ed arriviamo a destinazione, parcheggiamo in quello che dovrebbe essere il parcheggio riservato agli ospiti del bed&breakfast e saliamo le scale fino ad arrivare alla porta. Suoniamo e siamo accolti dalla figlia della proprietaria, una ragazza carinissima che ci fa vedere la nostra camera e ci dà il benvenuto.

Finalmente siamo arrivati, lasciamo le valigie ed esploriamo un po’ la camera. In una ventina di minuti siamo già fuori, vogliamo vedere la Pompei moderna, quella di cui non parla nessuno ed in effetti, non ne rimaniamo delusi. Non appena si arriva nella piazza principale fa capolino il Duomo di Pompei, che scopriamo dopo poco essere uno dei santuari più visitati d’Italia. Lo stile è quello neoclassico e anche solo vederlo da fuori è uno spettacolo per gli occhi. Per il momento non entriamo, procediamo per la via principale e troviamo tante bancarelle che vendono un po’ di tutto. Fanno capolino statuette di Pulcinella, piatti da arredamento, pietre provenienti dal Vesuvio, minerali vari di origine vulcanica e statuine per il presepe. L’atmosfera che si respira è di festa, tutti provano a venderci qualcosa, qualche signora ci dona alcuni santini, altri ci raccontano che la loro merce è la migliore, ma per noi, non è ancora il momento di acquistare nulla, ci stiamo ancora ambientando.

Nel giro di poco, arriva la sera e ci rendiamo conto di aver girato a zonzo per parecchio tempo, ma è questo il bello di essere in un posto nuovo. A questo punto, scegliamo un posto per cenare, ed entriamo in un locale che si chiama Add’ù Mimì, dove ci sediamo e mangiamo. Il menù è molto vario, i prezzi hanno dell’assurdo. Sarà che siamo abituati a Milano, ma qui, mangiare costa pochissimo. Prendiamo un piatto di parmigiana, uno di carne alla pizzaiola, uno di pasta al ragù ed un altro con del misto di frittura, tutto per la modica cifra di 27€. Al momento del pagamento, tra lo stupito ed il confuso, corrispondiamo la somma ed usciamo. Abbiamo mangiato veramente bene, questo ce lo aspettavamo, e da buoni italiani, andiamo avanti a parlarne per un po’. Ormai sono circa le 9 e mezza di sera, ma non abbiamo voglia di tornare a casa immediatamente, quindi ci mettiamo seduti nella piazza principale ed ordiniamo due caffè, siamo proprio davanti al Duomo e ci godiamo la vista. Non appena ci portano i caffè, ci accorgiamo che qui le bevande non arrivano mai da sole, infatti insieme ci regalano alcuni pasticcini di ottima qualità. Ci rilassiamo un po’ e pensiamo a cosa fare il giorno dopo, anche se la risposta è ovvia, andremo a visitare gli scavi. Dopo una bella serata tra parmigiana, caffè e pasticcini, torniamo in camera e ci addormentiamo.

La nostra esperienza con EuropCar all’aeroporto di Napoli

Siamo assolutamente consapevoli del fatto che ogni ufficio venga gestito autonomamente, non è la prima volta che prenotiamo un’auto con questa compagnia, quindi la critica non è rivolta ad EuropCar, ma alla specifica agenzia di autonoleggio dell’aeroporto di Napoli.

Vi spieghiamo per filo e per segno cosa ci è capitato. Una volta giunti a destinazione, ci rechiamo davanti ad EuropCar con tanto di prenotazione in mano ed aspettiamo in fila il nostro turno. La ragazza che ci accoglie ci consegna le nostre chiavi, prende i nostri dati e ci spiega che sarebbe meglio stipulare un contratto di assicurazione in modo tale da non aver problemi per eventuali danni all’auto. La proposta ci sembra assennata, decidiamo quindi di pagare qualcosa in più e ci assicuriamo della nostra scelta chiedendo espressamente: “Quindi, qualunque cosa accada, avendo pagato la maggiorazione per l’assicurazione, non avremo nessuna spesa in più?”. La ragazza, con gentilezza, ci risponde in modo affermativo.

A questo punto, pensando di aver fatto l’affare, prendiamo la nostra autovettura ed usciamo dal parcheggio. Il problema si è palesato circa due mesi dopo, quando ci arriva una mail che ci informava del pagamento di 91€ circa per dei danni causati da noi all’auto. Pochi istanti dopo l’arrivo della mail, contattiamo l’assistenza clienti. Risponde in breve tempo una ragazza molto disponibile che ci informa del fatto che, a prescindere dal pagamento dell’assicurazione, se sono stati causati dei danni alla macchina, bisogna comunque pagare l’apertura della pratica. Ecco spiegati i 91€.

La questione è questa: è possibile che noi, ingenuamente, non fossimo al corrente del fatto che andasse pagata anche l’apertura della pratica, peccato che nessuno ce lo avesse comunicato. Inoltre ci è parso molto strano che dopo due mesi, tempo a nostro avviso un po’ esagerato, venissero riscontrati danni all’auto utilizzata da noi nel mese di agosto. E’ vero anche che probabilmente sul contratto da noi stipulato c’era scritta questa postilla, avremmo dovuto fare più attenzione, detto ciò, ci è sembrata una presa in giro totale, soprattutto perché comunicata così tanto tempo dopo. A voi è mai capitato qualcosa del genere?

Chiaramente questi 91€ sono stati da in pagato, anche se con un po’ di amaro in bocca.

UN VIAGGIO INASPETTATO: COSTIERA AMALFITANA 🍋

Agosto a Milano è decisamente invivibile. Il caldo si fa sentire in maniera tutt’altro che innocente, ci sono poche persone in giro, tanti locali sono chiusi ed uscire fa un effetto un po’ strano. La nostra città, ad agosto, sembra un paesino abbandonato ed è per questo motivo che all’ultimo decidiamo di partire per una destinazione che spesso si è fatta desiderare: la costiera amalfitana.

Ci mettiamo in cerca di un volo dal prezzo non proibitivo ed un hotel che abbia la stessa caratteristica. Come potevamo immaginare, posti come Amalfi o Capri sono decisamente off limits. I posti dove alloggiare, ammesso che ne se trovino, hanno dei prezzi esorbitanti, sarà che siamo ad agosto e stiamo prenotando per la settimana successiva, quindi siamo parecchio in ritardo. A questo punto, ci salta in mente l’idea di alloggiare a Pompei. Innanzi tutto perché, a prescindere da dove avremmo dormito, avremmo voluto visitare la Città Morta per eccellenza, in secondo luogo, perché probabilmente i prezzi saranno un po’ più contenuti. Giusto, ci avevamo visto bene. Troviamo un buon bed&breakfast, un volo dal prezzo papabile ed aggiungiamo al pacchetto anche un’auto che ci permetta di visitare le mete più classico che si trovano nei dintorni. Riusciamo nel nostro intento spendendo intorno ai 700€ in due tutto compreso.

Voleremo con Air Italy su Napoli, alloggeremo al bed&breakfast Domus Pompeii e viaggeremo con un’auto fornita dalla compagnia Europcar (sulla quale vi sveleremo qualche segreto che non ci ha fatto impazzire). Riguardo a volo e macchina c’è poco da dire, il viaggio dura circa un’ora e mezza, è confortevole e ci viene offerto sia all’andata che al ritorno uno snack. La macchina è nella norma, in buone condizioni. Possiamo dirvi qualcosa di più sull’alloggio: il b&b si trova nel centro di Pompei, siamo abbastanza vicino agli scavi, circa dieci minuti a piedi. L’unico neo di cui possiamo parlarvi è il fatto che il posto si trovi in uno stabile un po’ fatiscente, tant’è che inizialmente ci chiedevamo se fossimo nel posto giusto o avessimo sbagliato qualcosa. Nel momento in cui abbiamo suonato il campanello della porta, invece, ci siamo ritrovati in un b&b molto carino. Le camere sono spaziose, pulite, arredate con cura e molto moderne, nulla da eccepire. Inoltre, se volete, potete aggiungere al vostro pacchetto la colazione, che verrà preparata ogni mattina dalla proprietaria, una signora gentilissima, molto disponibile e davvero carina.