Oggetti utili da portare sempre in viaggio

Quest’oggi intendiamo parlarvi di oggetti davvero utili da portare con voi in viaggio, in particolare in aereo. Non sempre si parte preparati ad ogni evenienza, questo può andar bene se si viaggia ogni tanto per tempi relativamente brevi, ma se come noi, avete la sindrome dell’esploratore, oggi vi consigliamo i gadget più utili da avere sempre con voi.

  • Bilancia pesa bagagli: spesso si tende ad appesantire la valigia in maniera immotivata, rischiando poi di pagare un supplemento al momento del check-in. All’andata potete pesare il vostro bagaglio aiutandovi con la bilancia di casa vostra, se l’avete. Al ritorno, però, non è così scontato che il peso sia rimasto lo stesso. In vacanza comprerete souvenir, magari qualche vestito e via dicendo, per non farvi trovare impreparati, acquistate per pochi euro una bilancia da bagagli. Non farete fatica a trovarla, anche e soprattutto online sui vari motori di ricerca. I prezzi sono abbastanza nella norma, seppur vari, oscillano tra i 3€ ed i 20€. Unknown

 

  • Cuscino per dormire: questo classico lo consigliamo a chi, tra voi, intraprende viaggi intercontinentali, superando le cinque/sei ore di volo. Questi cuscini sono davvero comodi, vi permetteranno di riposare comodamente ed, essendo che sono da avvolgere attorno al collo, vi eviteranno il disagio dell’aria condizionata direttamente sulla parte cervicale. I prezzi anche qui variano molto, andiamo dai 2€ ai 30/40€

81TY81E62LL._SX425_

  • Adattatore universale: avete presente che fino a pochi anni fa, ogni volta che si partiva, bisogna capire esattamente quale fosse la presa elettrica a destinazione? Fortunatamente, ad oggi, non è più così. Esistono infatti dei multi adattatori che vi permetteranno di caricare i vostri dispositivi in più di 100 paesi. Questo piccolo oggetto è ottimo soprattutto per il risparmio che andrete ad accumulare negli anni non dovendo comprare un adattatore ogni volta che partirete per una meta diversa dalla precedente! Prezzo: dai 10€ Adattatore-Universale-da-Viaggio-per-Prese-Elettriche-Techly-31

 

  • Organizer bagagli: sono sostanzialmente formati da tante tasche unite tra loro e vanno a formare uno “scheletro” della vostra valigia. Sono utili soprattutto per organizzare al meglio la vostra vacanza e per dividere in categorie i capi che scegliete di portarvi. Inoltre, in alcuni casi, le tasche sono unite da cerniere che, all’evenienza, potete staccare l’una dall’altra, in modo tale da tirare fuori solo ciò che vi serve. Sono estremamente comodi e molto indicati per chi, come spesso accade nel nostro caso, intraprende viaggi itineranti ed a tappe, nei quali è meglio non tirare mai fuori tutto dalla valigia.

61j-kxGyKvL._AC._SR360,460

  • Fill per profumi o prodotti da bagno: finalmente, anche se viaggiate con bagagli a mano, potete portarvi profumi e prodotti per il bagno, basterà portare con voi dei semplici Fill come questi. Ne troverete tantissimi, di mille colori e dimensioni, attenzione alla capienza, che non dev’essere maggiore ai 100 ml. Prezzo: dai 2€travalo-ice-easy-fill-perfume-spray-5ml-hot-pink-p39033-51134_medium

Siate turisti!

Troppo spesso abbiamo sentito frasi come “io a New York eviterò di salire sull’Empire State Building, è troppo turistico”, oppure “E chi me lo fa fare di visitare Piazza Duomo a Milano, solo turisti e piccioni”, o ancora “Non parlatemi di Universal Studios, la California è così bella, non vado certo a rinchiudermi un giorno dentro ad un mondo fittizio, costoso e sopravvalutato”.

Va bene, è verissimo. Non molto raramente i luoghi turistici vengono presi d’assalto, per l’appunto, dai turisti e dai viaggiatori, è anche vero che la fama di un luogo comporta anche il lievitare dei prezzi e le code d’attesa, ma mettetevi in testa una cosa: se visitate una città o uno stato tutto nuovo, fate parte dei turisti anche voi. Non sempre questo è un male, anzi, il turista è colui che, essendo in vacanza, non ha voglia di limitarsi e si compra un souvenir in più perché “tanto non ci tornerò certo domani”, il viaggiatore è colui che cammina col naso all’insù incurante di ciò che gli accade attorno, l’esploratore è colui che si meraviglia di fronte ad oggetti e case, palazzi e libri, persone e negozi. Non esagerate con l’idea di non essere troppo turisti, il bello del viaggio è la scoperta e l’ammirazione, anche delle cose più scontate, non sia mai che vi perdiate delle esperienze solo perché le trovate “troppo scontate”. Ricordate che, spesso, se un luogo ha la nomea di essere molto affollato e super visitato, forse un motivo c’è.

Non vergognatevi di fare lunghe code, piuttosto comprate il biglietto online e vedrete che sarà tutto più veloce, non siate timidi e fermatevi a fare tante foto anche alle cose più scontate, non si sa mai, forse prima o poi mostrerete quella foto a qualcuno di importante.  Siate turisti 🙂

Animali in aereo: tutte le informazioni utili per viaggiare con i nostri migliori amici

Essere amante degli animali, ma anche dei viaggi non è per niente difficile. Anzi! Spesso e volentieri, chi ama viaggiare, visita riserve naturali, parchi nazionali e via dicendo proprio per avvistare qualche animale e farci amicizia. Per questo motivo, però, è bene ricordare che prima delle vacanze a nessuno dovrebbe mai passare per l’anticamera del cervello di abbandonare il proprio cane, gatto od animale da compagnia solo per volare dall’altra parte del mondo. A questo proposito, le soluzioni sono due:

  • decidere di lasciare il proprio animale con un famigliare, un amico fidato oppure un pet sitter con referenze: non sempre i posti che vorremmo visitare sono adatti ai nostri animali. Non impuntatevi, portarli con voi, a volte, potrebbe solo essere un male, partendo dal volo aereo che non è certo l’esperienza migliore per un cane o un gatto.
  • decidere di viaggiare con il proprio animale: se ritenete che la vostra meta possa essere adatta al vostro animale domestico, basterà informarvi a riguardo sul sito della compagnia aerea con la quale volerete. In generale, possiamo dirvi che gli animali devono viaggiare in un trasportino con fondo impermeabile, questo per evitare morsi o vari altri imprevisti. In base alle dimensioni del vostro animale, esso potrà volare con voi in cabina, oppure in stiva. Nel secondo caso, mettetevi d’accordo con gli assistenti in modo tale che al vostro amico non manchino mai acqua e cibo.

 

Alcune compagnie potrebbero applicare dei costi aggiuntivi per il trasporto di animali domestici, provate a contattare i numeri utili e scoprire cosa vi aspetta. Tenete presente che, non sempre, gli animali possono entrare da tutte le parti, in tutti i ristoranti, spiagge o locali; di conseguenza vi consigliamo di ponderare bene riguardo la vostra decisione, evitando in questo modo di rovinarvi la vacanza o lasciare il vostro animale in camera d’albergo da solo per troppo tempo. Ricordate di informare sempre le strutture nelle quali alloggerete della presenza del vostro animale, consultate google maps e controllate che ci siano zone verdi dove farli svagare e correre.

 

Paura di volare: come si affronta?

8d1d554d-066b-40b2-8578-d26a7d2fd7a3
Nei pressi di Muir Woods, Contea di Marin

Essere nel 2019 non significa necessariamente non aver paura di nulla, spesso si sentono persone dire “l’aereo è il mezzo più sicuro di tutti”, oppure, di contro “se fossimo fatti per volare, avremmo le ali”. Ok, l’ideale è trovare un compromesso.

La fobia è irrazionale, quindi di certo non aiuta dire ad un individuo che ha paura di volare “tranquillizzati, non succede niente!”, bisogna agire per gradi, ed oggi ci proveremo insieme.

  • comprensione: la prima cosa da fare per levarvi di dosso un po’ di paura è capire cosa effettivamente stia succedendo a bordo dell’aeromobile. E’ necessario capire che la fase di decollo e quella di atterraggio, spesso le più brusche e paurose, emettono suoni che sono perfettamente normali. Pensate alla “fatica” che deve fare un aereo per alzarsi in volo con il suo peso, quello delle persone a bordo e dei bagagli, credete davvero che posso librarsi come un moscerino? Pensate poi al fatto che i motori, essendo montati su un veicolo di grossissime dimensioni rispetto alla vostra auto o moto, emetteranno rombi perfettamente normali, relazionateli con quelli del veicolo che avete a casa e, senza dubbio, inizierete a vedere la questione in modo diverso.

 

  • turbolenze: le turbolenze sono, sostanzialmente, vuoti d’aria. Ovviamente, e questo accade a tutti, danno fastidio; detto ciò, è necessario aver chiaro il fatto che esse non sono pericolose, ma anzi, del tutto normali. Un aeromobile che si alza in volo subisce necessariamente dei vuoti d’aria a causa della diversa densità e pressione dell’aria che lo circonda. Durante il volo, non appena sentirete arrivare una turbolenza, sedetevi ed allacciate le cinture di sicurezza, chiudete gli occhi e provate a rilassarvi. La sensazione non sarà certo delle migliori, ma l’abitudine vi aiuterà. Provate a superare la vostra paura facendo i conti con essa: più volerete e più vi abituerete a quest’idea, inutile dirvi che non proverete mai più alcun fastidio, quando subiamo un vuoto d’aria facciamo i conti con una sensazione innaturale, ma la ripetizione è la via per avvertirla sempre meno. Se non avete mai volato, evitate voli di dieci o dodici ore, iniziate con voli europei, da tre o quattro ore, e pian piano aumentate le distanze.

 

  • intrattenimento: i voli aerei possono essere noiosi, soprattutto se lunghi più di quattro o cinque ore. Il consiglio è quello di armarvi prima di tutto il necessario per trascorrere un volo piacevole. Scaricate la vostra musica preferita, portatevi da leggere, magari una guida turistica del posto che siete in procinto di visitare, acquistate qualche snack in aeroporto o accettate di buon grado gli spuntini che vi verranno serviti a bordo. Parlate coi vostri compagni di viaggio, fate qualche “passeggiata” nel corridoio dell’aereo per sgranchirvi le gambe ed appena avvertite un po’ di stanchezza, armatevi di mascherina e provate ad addormentarvi. Vedrete, il vostro volo, seppur lungo, sarà più tranquillo e meno noioso.

 

  • posto a sedere: spesso, come abbiamo detto poco fa, non si è esattamente a proprio agio in aereo: turbolenze, rumori e boati vari potrebbero crearvi un po’ di fastidio. Un consiglio che possiamo darvi è quello di scegliere i posti a sedere, cosa che avrete la possibilità di fare al momento della prenotazione. Evitate la parte posteriore dell’aereo e preferite quella anteriore, qui sentirete meno rumori e meno turbolenze.

La burocrazia: un mostro tedioso, ma con il quale fare i conti

Come ormai sapete, viaggiare è per noi una delle più grandi passioni. C’è una sola cosa che ci tedia in maniera INAUDITA: i documenti. Non possono essere dimenticati, né lasciati in camera una volta arrivati a destinazione, non si può pensare neanche lontanamente di lasciarli incustoditi, nemmeno per un secondo, soprattutto se siete dall’altra parte del mondo. Sono tanti, troppi.

Il consiglio principale che tutti noi dovremmo seguire prima di intraprendere un nuovo viaggio è il seguente: fotocopiate ogni vostro documento, in particolare:

  • carta d’identità
  • passaporto
  • patente di guida
  • tessera sanitaria
  • assicurazione sanitaria
  • biglietti aerei
  • prenotazioni di hotel
  • prenotazioni di escursioni
  • numeri e contatti utili
  • numeri e contatti utili dei vostri compagni di viaggio

Fatto ciò, portate una copia dei vostri documenti con voi e lasciate l’altra ad una persona fidata nel vostro paese d’origine (genitori, nonni, zii, amici etc.)

Prestate particolare attenzione ai documenti di natura sanitaria, partite sapendo che gruppo sanguigno avete, non dimenticando le vostre allergie. Un viaggio è un’esperienza rigenerante, emozionante, che aiuta a crescere e insegna a vivere meglio, ma gli imprevisti esistono e bisogna essere in grado di affrontarli nel miglior modo possibile, senza che un piccolo incidente di percorso rovini tutto!

Tour organizzati

Tour organizzati o totale autonomia? Questo è il dilemma!

Per come la vediamo noi, la scelta dipende molto dal tipo di viaggio che si desidera intraprendere. Esistono meravigliose città come New York, Los Angeles, Barcellona o Praga che potete senza dubbio girare in completa autonomia. Prendere un taxi o un mezzo pubblico non è un grosso problema, arrivare in un museo e pagare il biglietto è tendenzialmente facile (salvo imprevisti) e camminare per le vie di una città in cerca di un ristorante non è un’impresa che solo un tour operator può portare a termine. Quindi, sostanzialmente, è bene che vi cimentiate in queste attività. Diverso è il discorso se il vostro viaggio è organizzato a tappe molto diverse tra loro, se dovete sostenere molti spostamenti oppure organizzare escursioni in posti riguardo ai quali conoscete poco o niente. In questo particolare caso, vi consigliamo di affidarvi a dei tour operator locali e non. Un tempo esisteva solo l’agenzia di viaggi che preparava per voi voli, hotel, spostamenti e via dicendo, spesso e volentieri spillandovi parecchi denari in più rispetto a quanto avreste speso agendo da soli. Oggi, per fortuna, esistono moltissimi siti che vi danno l’opportunità di prenotare solo un’escursione in un determinato posto, un trasporto dal vostro hotel all’aeroporto o cose di questo genere. A tale proposito vi segnaliamo l’esistenza di due portali:

https://www.viator.com

https://www.getyourguide.it

Per il momento non li abbiamo ancora testati, ma ne faremo uso quest’estate per il nostro prossimo viaggio che avrà luogo tra luglio ed agosto in Perù, solo dopo quest’esperienza, sapremo darvi un’opinione veritiera riguardo questi servizi.

Per il momento possiamo dirvi che l’idea di tour organizzato ci piace molto, in particolare, queste due piattaforme offrono moltissime esperienze a prezzi onesti ed avremo la possibilità di conoscere molte persone e confrontarci con altrettanti viaggiatori!

… e se non funziona lo smartphone? Il deserto e le sue insidie

d8463d22-e92b-40b4-875b-2445adf98d0c
Nei dintorni della Death Valley

Sembrerà strano, ma molto più spesso di quanto crediate, i nostri smartphone super-iper-mega tecnologici non ci assisteranno per ogni singola tappa del nostro viaggio. Forse, mentre leggete queste parole, pensate a paesi molto poveri, poco sviluppati o esageratamente lontani, ma non è esattamente così. Molto spesso, infatti, riscontrerete problemi di linea con i vostri cellulari, ma nulla di tutto ciò dipende dal funzionamento del vostro dispositivo, dal gestore a cui vi affidate o dalla qualità delle promozioni attivate, si tratta semplicemente di zone isolate e desertiche, dove solo avere un telefono satellitare sarà la soluzione.

“Ma devo comprare/affittare per forza un telefono satellitare?” La risposta è un secco ed assoluto “NO”.

A patto che non facciate un viaggio interamente nel deserto o nelle foreste, le zone in cui il vostro telefono avrà problemi saranno limitate e, perciò, il disagio è perfettamente sopportabile. Noi, per esempio, abbiamo riscontrato questo problema in alcuni tratti della Death Valley e del deserto del Mojave.

Detto ciò, abbiamo pensato di consigliarvi alcuni accorgimenti per evitare problemi:

  1. Navigatore: negli articoli dedicati a questo prezioso strumento, ci siamo concentrati sull’ottimo aiuto che esso vi darà nel corso dei vostri viaggi. Rimaniamo di quest’opinione, ma vi consigliamo di impostarlo quando ancora avete rete, in modo tale che il dispositivo non debba caricare un itinerario quando non ne è in grado, così facendo non dovreste avere alcun tipo di problema. Un altro consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di portare con voi una mappa cartacea, ovviamente ad oggi siamo abituati alla tecnologia e potremmo non essere lesti nella consultazione di una mappa cartacea, ma in assenza di altri mezzi, comincerete a provare una sorta di amore platonico per questo pezzettino di carta!
  2. Punti di riferimento architettonici: non sarà difficile trovare in rete i tratti stradali dove non c’è linea inerenti al vostro viaggio, quindi una volta concordato il tragitto con i vostri compagni, cominciate a cercare qualche riferimento architettonico, magari con l’aiuto di Google Maps, in modo tale da accorgervi man mano di star percorrendo la giusta traiettoria.
  3. Se state per percorrere una zona desertica, oltre ad un tragitto già definito, dovete ricordarvi che oltre la connessione, può essere che non troviate benzinai per rifornirvi, autogrill per comprare un po’ d’acqua e rifocillarvi e tutto questo genere di cose. La risposta è una ed una sola: premunitevi! Fate rifornimento di benzina nell’ultimo centro abitato, se dovete percorrere molti chilometri, considerate l’idea di acquistare una tanica di carburante; questo discorso vale più che altro per posti come gli Stati Uniti o l’Australia, dove i tratti desertici sono spesso lunghi e poco abitati. Comprate bottiglie d’acqua in quantità, se avete una borsa frigo tenetele all’interno di essa, in caso contrario, non dimenticatevi di bere, nemmeno quando l’acqua sembrerà una bevanda calda tipicamente invernale: la sensazione non sarà certo delle migliori, ma il vostro corpo l’avvertirà comunque come un sollievo.
  4. Evitate soste troppo lunghe in luoghi sconosciuti. E’ risaputo: soprattutto per chi vive in grandi città e metropoli, la sensazione che regala il deserto è fantastica, ma non dimenticate che spesso in queste zone ci sono animali che possono costituire un pericolo per voi e per chi viaggia in vostra compagnia. Sostate per fare qualche foto e godervi l’atmosfera unica del vuoto, ma prestate attenzione e guardatevi intorno prima di uscire dal vostro veicolo.
  5. Un ultimo consiglio che riteniamo opportuno dispensare riguarda gli orari di guida. Soprattutto se siete in un paese straniero, non conoscete la lingua e non siete del posto, evitate lunghe tratte notturne, soprattutto in luoghi desertici. Provate a pensare all’eventualità di bucare una gomma nel bel mezzo del deserto del Mojave. Preferite orari dove il sole brilla ancora alto nel cielo!

Assistenza alle disabilità

Questo non è un articolo che avremmo voluto scrivere, ma purtroppo, farsi male, anche lievemente com’è successo a noi, può succedere. Ci è capitato prima della partenza per Barcellona, esattamente due giorni prima: uno di noi è caduto dalle scale  ed, oltre ai vari lividi, ha subito una distorsione alla caviglia. Per questo motivo abbiamo avuto bisogno di stampelle ed assistenza aeroportuale, la situazione non era tragica né troppo grave, perciò abbiamo deciso comunque di partire.

A questo proposito, abbiamo cercato di prendere il buono anche da questa esperienza e di raccontarvi come funziona in aeroporto in questi casi. Quello che abbiamo fatto noi è stato semplicemente chiamare il numero dell’assistenza e raccontare la situazione, abbiamo volato all’andata con Ryanair ed al ritorno con Vueling, e dobbiamo dire che in entrambi i casi l’assistenza è stata ottima. Una volta che vi siete messi in contatto con la compagnia, vi verrà chiesto un indirizzo mail tramite il quale vi avverrà una mail di conferma dall’assistenza.

Il giorno della partenza, arrivate in aeroporto almeno due ore prima del volo e recatevi al box office più vicino, date il vostro nome e spiegate che avete prenotato l’assistenza. Nel giro di una decina di minuti arriverà un assistente che, munito di sedia a rotelle, vi farà percorrere molto velocemente i controlli, senza mai farvi alzare eccetto in caso voi riusciate a camminare per qualche metro passando sotto al metal detector, ed il gioco è fatto. Una volta al gate di competenza, potete fare colazione o mangiare qualcosa in attesa di salire a bordo.

Circa una trentina di minuti prima della partenza, arriverà un altro assistente che vi porterà davanti all’aereo sul quale salirete tramite una rampa apposita. Arrivati a bordo, vi faranno accomodare facendovi scendere dalla sedia a rotelle e metteranno le vostre stampelle, in caso le abbiate, nella cappelliera sopra di voi.

Arrivati a destinazione dovrete semplicemente aspettare l’uscita di tutti i viaggiatori dell’aereo, al termine della quale vi verranno restituite le stampelle ed appena fuori dalla porta del mezzo troverete un terzo assistente pronto a portarvi al ritiro o bagagli o all’uscita dell’aeroporto.

In caso abbiate bisogno di qualche altra informazione, non esitate e poneteci pure qualche domanda nei commenti 🙂

Condizioni meteo: quando viaggiare nei vari paesi del mondo

Uno dei principali fattori con il quale dovete necessariamente fare i conti prima di prenotare un viaggio è sicuramente il meteo a destinazione. Immaginate di partire per una meta tropicale, non vedere l’ora di sdraiarvi in spiaggia e trovare, invece, tanta di quella pioggia da non poter neanche uscire dalla camera d’albergo! Chiaramente non possiamo fare un discorso generale sul meteo essendo ogni destinazione soggetta ad un determinato clima, ma possiamo darvi qualche idea analizzando le principali mete turistiche.

EUROPA: in gran parte dell’Europa il clima è a grandi linee temperato. Le estati sono calde in sud Europa e via via salendo verso nord diventano sempre più fresche nonostante la bella stagione. Gli inverni sono freddi e come potete immaginare, più si sale, in paesi come Russia, Finlandia o Svezia, più l’inverno diventa rigido.

Il periodo migliore per viaggiare non è uno solo, o meglio, dipende da che tipo di viaggio desiderate intraprendere. Se intendete visitare una grande città come può essere San Pietroburgo o Vienna, potete partire sia d’estate che d’inverno, mettendo in conto che gli inverni sono freddi, ma anche molto caratteristici di queste destinazioni. Sono senza dubbio posti che durante la stagione fredda mantengono il fascino delle feste e questo è certamente un buon motivo per visitarle in questo periodo. Ci sarà la possibilità di trovare neve o freddo molto pungente, ma basta coprirvi bene ed il vostro soggiorno non subirà alcuna complicazione.

INDIA: questo paese è straordinariamente esteso, quindi più si sale verso nord più le temperatura saranno basse, più si scende verso sud e più saranno alte. In generale possiamo dire che il clima si divide in tre stagioni.

. da novembre a metà marzo le temperature sono nella norma, non certo freschissime, ma sicuramente vi aiuterà il fatto che la stagione delle piogge è lontana ed il caldo secco è certamente più sopportabile.

. da marzo a giugno le temperature si alzeranno parecchio, arrivando a toccare anche i 42°, ma il clima rimane secco.

. il periodo che si estende da giugno a settembre è certamente il peggiore per viaggiare in India. Il clima diventa molto più umido, i monsoni creano grandi danni ed ingenti disagi e c’è la possibilità che si verifichino addirittura dei cicloni.

Per visitare l’India preferite il periodo che intercorre tra novembre e giugno.

THAILANDIA:

questa destinazione è caratterizzata da un clima tropicale.

 

. da marzo a maggio il clima è caldo torrido

. la stagione delle piogge si verifica da giugno ad ottobre

. periodo più vivibile poiché maggiormente fresco e secco è da novembre a febbraio

Preferite la Thailandia da metà dicembre a febbraio

GIAPPONE: il clima di questa destinazione è tendenzialmente vivibile tutto l’anno. Il Giappone è caratterizzato da quattro stagioni: estate calda ed afosa, primavera ed autunno miti ed inverno molto rigido. La stagione della piogge inizia a metà giugno e finisce a metà luglio.

I periodi migliori per andare in Giappone sono la primavera e l’autunno, nonostante ciò, nulla vi vieta di visitarlo d’inverno o d’estate, le temperature non sono proibitive.

INDONESIA: in Indonesia il clima è caldo ed umido per quasi la totalità dell’anno, il momento in cui il caldo risulta essere più secco e di conseguenza sopportabile è da maggio a settembre. Attenzione alla stagione delle piogge tra ottobre ed aprile.

AUSTRALIA: questa destinazione, tanto agognata da tutti, ha un clima estremamente mutevole a causa della sua incredibile vastità. Inoltre ricordate che l’Australia si trova nell’emisfero opposto al nostro per cui le stagioni sono invertite.

. Centro: nell’Outback australiano, ovvero il centro, il clima è di tipo desertico, molto arido e caldo per tutta la durata dell’anno, per questo motivo non esiste esattamente un periodo giusto per visitarlo.

. Nord: la parte settentrionale a nord del Tropico è caratterizzata da due stagioni, quella secca e quella umida. Durante la prima il clima è caldo, ma sopportabile e si protrae da maggio ad ottobre. La stagione umida invece è caratterizzata da un aumento delle piogge e conseguente umidità.

Viaggiate durante la stagione secca e non ve ne pentirete.

. Sud: questa zona è abbastanza vivibile tutto l’anno, l’inverno è mite mentre le estati sono calde.

NUOVA ZELANDA: un viaggio in questo paese dev’essere un sogno, ma attenzione alle stagioni perché qui sono esattamente opposte rispetto alle nostre. Noi ci troviamo nell’emisfero settentrionale, mentre la Nuova Zelanda in quello meridionale.

Il periodo migliore per visitarla è quello che va da novembre ad aprile.

STATI UNITI D’AMERICA: l’estensione di questo paese è immensa, per cui si può provare descrivere i climi del nord, del sud, del est e dell’ovest.

. Nord: qui gli inverni sono rigidi con parecchie nevicate, le estati sono miti, mai torride. Il periodo migliore per visitare questa zona può estendersi a tutto l’anno, ma essendoci parecchi parchi nazionali da visitare, come lo Yellowstone National Park, vi consigliamo di aspettare la primavera o l’estate per avere la possibilità di esplorare questi posti nel migliore dei modi. Inoltre spesso capita che a causa di ingenti nevicate durante la stagione fredda, le strade subiscano rallentamenti o addirittura blocchi, impedendovi di procedere con il vostro itinerario.

. Sud: questa regione degli Stati Uniti è caratterizzata da inverni miti e secchi ed estati molto calde ed umide. Il periodo migliore per visitare questa zona è senza dubbio l’autunno o la primavera, stagioni né troppo calde né troppo fredde.

. Est: questa zona è caratterizzata da inverni freddi ed estati abbastanza calde. Se scendiamo verso sud, le temperature si alzano gradualmente fino ad arrivare alla Florida dove le estati sono calde ed umide, caratterizzate dalla presenza di uragani, come accade anche all’inizio dell’autunno. Gli inverni sono miti ed è quasi nulla la possibilità di nevicate.

E’ possibile visitare il nord est per tutta la durata dell’anno, per quanto riguarda il sud est, preferite i mesi che vanno da dicembre ad aprile.

. Ovest: anche da questa parte troverete inverni freddi ed estati miti al nord, mentre al sud, complice anche la presenza di deserti, gli inverno saranno miti e le estati calde, fino a toccare i 40° in base alla località.

Questa zona è visitabile durante tutti i periodi dell’anno.

Vaccini consigliati ed obbligatori per alcuni paesi

Per quanto ci riguarda, viaggiare è una delle esperienze più belle al mondo. Quando si parte per una nuova destinazione ci sono aspettative altissime che, spesso e volentieri, non vengono tradite. Detto ciò, a parte tutte le cose positive che un viaggio comporta, siamo dell’idea che viaggiare in modo sicuro e responsabile sia fondamentale per la buona riuscita dell’esperienza stessa. Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere un articolo che riguarda i vaccini da prendere in considerazione per recarsi in alcune destinazioni. Non abbiamo alcune intenzione di spaventarvi o farvi cambiare idea sulla vostra prossima meta, ma essendo che scriviamo su internet, riteniamo di avere la responsabilità di dire le cose come stanno.

Qui di seguito avrete una lista delle vaccinazioni obbligatorie o consigliate per visitare alcuni paesi.

Vaccinazione anti-encefalite giapponese: questa vaccinazione è consigliata per coloro che si recano in Asia per almeno un mese e svolgono attività come trekking, campeggio o che comportino una lunga esposizione all’aperto.

Anti-epatite A: questo vaccino è consigliato a tutti i viaggiatori non immuni che si recano in paesi come Africa, Asia, Medio Oriente, Centro o Sud America. Nella fattispecie, è raccomandato per coloro che viaggiano in luoghi privi di fognature adeguate o con bassi livelli igienico-sanitari.

Anti-epatite B: questo vaccino è raccomandato per tutti i viaggiatori non vaccinati che si recano i paesi a rischio, l’infezione è particolarmente diffusa in Africa ed Asia.

Anti-febbre gialla: questo vaccino è consigliato per tutti coloro che si recano in Paesi dell’Africa centrale, occidentale ed orientale o del Sud America, nei quali la malattia è endemica, ovvero propria del posto. In alcuni paesi vige l’obbligo del Regolamento Sanitario Internazionale, di richiedere un certificato che attesti di essere stati vaccinati contro la febbre gialla. Questi paesi sono: Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Gabon, Ghana, Guinea Bissau, Guyana Francese, Liberia, Mali, Niger, Repubblica Centroafricana, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Sierra Leone, Togo.

Anti-malarica: la profilassi contro la malaria è consigliata per tutti coloro che si recano in paesi dove la malattia è endemica, ovvero propria di quel luogo. I paesi maggiormente a rischio sono quelli dell’Africa tropicale ed equatoriale, alcune zone dell’Asia e del Sud America. Esistono diversi farmaci che riducono quasi al minimo la possibilità di trasmissione di questa malattia, prima di partire per i paesi sopracitati, chiedete al vostro medico quale farmaco possa fare maggiormente al caso vostro. Ricordate, in ogni caso, di utilizzare abiti a maniche lunghe per evitare di essere punti dalle zanzare ed utilizzare dei repellenti per insetti.

 

Fonte: Sito del Ministero della Salute Italiano

http://www.salute.gov.it/portale/home.html