INDICE WEST COAST

Perché fare un viaggio on the road negli Stati Uniti?

Un viaggio negli Stati Uniti, che sia un on the road o meno, è un’ esperienza che per noi europei, almeno una volta nella vita, va fatta. Viaggiando in questo paese ci renderemo conto di quanto la nostra Europa sia piccola, a confronto, e molto diversa. Attenzione, non è un paragone in bellezza, mettere a confronto due realtà così differenti ha poco senso, ma negli Stati Uniti ci sentiremo dispersi in un mondo nuovo, enorme, pieno di cose da scoprire. Un fatto che ci ha colpito molto è sicuramente l’alternarsi di paesaggi suggestivi, ma soprattutto i repentini cambiamenti di clima, di popolazioni, di terre e di vegetazione. Guideremo tra i cactus del deserto per poi passare dalle straordinarie formazioni della Monument Valley e giungere finalmente all’oceano.

Attraverseremo tratti in cui siamo solo noi e la nostra macchina, magari in compagnia di una bella canzone, e tratti in cui il clima cittadino si fa quasi pesante per quanto presente. Basti pensare alla sconvolgente vicinanza tra la Death Valley, uno dei punti più caldi e desertici degli Stati Uniti e Las Vegas, o Sin City, la città del peccato. Sole due ore, circa 200 km,  dividono la natura più incontaminata e quella che negli Stati Uniti è considerata la città del puro divertimento. Un viaggio on the road vi permetterà di godere di cose che mai potreste apprezzare se non su strada,  avrete la possibilità di guidare sulle classiche strade americane che per ora avete visto solo nei film. Inoltre, fare un viaggio in macchina, vi obbligherà a fermarvi per scattare qualche foto, per fare amicizia con qualche animale o per godervi un tramonto mozzafiato sull’oceano. Non vogliamo svelarvi troppo però, è bene andare per gradi e vivere passo per passo quello che per noi è stato un viaggio indimenticabile.

Iniziamo…

Tempo minimo di permanenza in USA per un itinerario simile al nostro

In questo articolo abbiamo deciso di fare una considerazione sul tempo minimo di permanenza per un viaggio che segua il nostro itinerario, o uno che sia più o meno simile. Premettiamo che questo è stato uno dei viaggi più belli ed emozionanti che abbiamo fatto, molto intenso, stancante ma senza dubbio soddisfacente sotto tutti i punti di vista. Sicuramente per un viaggio di questo genere, il tempo minimo è di due settimane, non di meno. Purtroppo, a posteriori, ci siamo resi conto che avremmo potuto vivere un’esperienza di viaggio migliore se ci fossimo fermati qualche giorno in più. Nella fattispecie, ci è capitato di fare soste di una sola notte in posti come Kayenta, Flagstaff e Las Vegas, vi consigliamo di non fare il nostro stesso errore. Le distanze in America sono davvero ampie, se il navigatore vi dice “4 ore” probabilmente saranno 5, o qualcosa di più. Dovete aggiungere il tempo per le soste che farete, per fermarvi a mangiare qualcosa o per andare in bagno, inoltre vi capiterà di trovare coda all’entrata delle principali città, oppure di imbattervi in deviazioni o limiti di velocità momentanei a causa di lavori stradali. Una notte, non è abbastanza in nessuno dei posti sopracitati, soprattutto perché se seguite il nostro itinerario, anche facendo lievi modifiche, ci saranno volte che guiderete due ore, e volte che le ore saranno cinque o sei. Sicuramente per alcune escursioni dovrete svegliarvi all’alba, quindi sarete stanchi e dovete mettere in conto che i colpi di sonno esistono, se siete in quattro o cinque persone, datevi spesso il cambio, ma se siete in due, piuttosto allungate il vostro viaggio di qualche giorno.

E’ pericoloso viaggiare negli Stati Uniti?

Guardando la televisione, i film americani e le serie TV, qualcuno di voi potrebbe porsi il problema della sicurezza in questo paese. Che dire, come da tutte le parti, la prudenza non è mai troppa. Nel complesso l’America è un paese sicuro, ma possiamo consigliarvi qualche accorgimento per rendere il vostro viaggio quasi perfetto.

Non pensate nemmeno per un secondo di partire per gli States senza assicurazione sanitaria, non è obbligatoria per legge, ma il sistema sanitario americano non è pubblico, come da noi. Spendere pochi euro per un’assicurazione vi farà stare tranquilli e vi eviterà di tornare in Italia con debiti di centinaia di dollari per un braccio rotto o una caviglia slogata.

La seconda questione riguarda le grandi città. Probabilmente, il vostro viaggio avrà un sapore classico, simile al nostro, quindi è plausibile che alternerete grandi città come Los Angeles o San Francisco a piccole cittadine limitrofe, utili per fare tappa nei pressi delle maggiori attrazioni naturalistiche come Monument Valley e Grand Canyon. Possiamo assicurarvi che basta fare un po’ di attenzione: evitate le zone troppo periferiche, spesso sono bacini di criminalità e caratterizzate da rapine o scippi. Attenzione anche nelle piccole cittadine, non è detto che la grandezza di un luogo ne determini il grado di sicurezza. Se potete, evitate di guidare durante la notte, potrà capitare che vi troviate qualche animale selvatico sulla strada. Non è detto che la fauna in se sia pericola, ma a causa della scarsa illuminazione di alcuni tratti, potreste essere presi di sorpresa e frenare bruscamente, rischiando di incorrere in qualche incidente. Come già precedentemente accennato, le distanze sono molto lunghe e potreste rimanere senza benzina, il consiglio è quello di rifornirvi il più possibile durante il giorno e rimanere sempre con un’autonomia di almeno mezzo serbatoio. In questo modo eviterete di fermarvi in benzinai abbandonati nei quali non sapete chi vi trovate davanti ed in più eviterete di rimanere a piedi, cosa che non sarebbe esattamente piacevole.

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Escursione a cavallo nella Monument Valley

Periodo migliore per visitare la West Coast ed i parchi nazionali

Noi ci siamo stati tra luglio ed agosto, le principali città che abbiamo toccato sono state Los Angeles, San Francisco, San Diego e Las Vegas. Due tra queste, Los Angeles e San Diego, sono molto simili a livello climatico, si affacciano sulla costa e le temperature variano dai 20° ai 30° in alta stagione. San Francisco, invece, è abbastanza freddina, soprattutto la sera una felpa è consigliata, nonostante il mese di agosto. Il vento soffia, a volte più ed a volte meno, soprattutto nella zona portuale della città. Las Vegas, al contrario, ad agosto è abbastanza invivibile. Considerate che questa città sorge proprio nel deserto, quindi il clima è quello che trovate anche nelle zone circostanti, con la differenza che il tutto è reso più fastidioso dalle mille luci, alberghi, canali di scarico di ristoranti e locali. Chiaramente, anche se viaggiate ad agosto, una tappa qui non potete non farla, però evitate soggiorno troppo prolungati. Per quanto riguarda gli altri periodi, la West Coast è tendenzialmente vivibile per tutta la durata dell’anno. Se viaggiate in inverno, per esempio, non è detto che riusciate a fare il bagno in California, ma se volete fare un po’ di mare, è sufficiente scendere verso il Messico per fare un po’ di vita da spiaggia.

L’alta stagione, corrispondente a grandi linee ai nostri luglio e agosto, nonostante non crei troppi problemi a livello climatico, può risultare off limits per questione di prezzi. I costi degli hotel, dei voli ed anche di alcune attrazioni aumentano sensibilmente, purtroppo noi non avevamo scelta, ma se potete, partite prima di luglio e tutto sarà sicuramente più a buon mercato. Per risparmiare un po’, evitate i periodi di festa come Natale o Pasqua, non tanto per attrazioni ed hotel, quanto per i voli che aumentano esponenzialmente di prezzo. Marzo e aprile potrebbero essere delle buone opzioni per non spendere troppo, ma godervi un clima mite e piacevole.

Qui sotto troverete un piccolo schema di temperature massime e minime, che abbiamo trovato nelle varie località.

San Francisco: dai 13° ai 25° 

Los Angeles: dai 19° ai 29°

Death Valley: dai 33° ai 49°

Las Vegas: dai 22° ai 38°

Monument Valley: dai 17° ai 34°

Grand Canyon: dai 16° ai 37°

Palm Springs: dai 24° ai 42°

San Diego: dai 21° ai 30°

Quando prenotare i voli, gli hotel e le escursioni?

Come per ogni viaggio intercontinentale, è bene prenotare per lo meno i voli, non appena si hanno delle date indicative. Non stiamo qui a dirvi di prenotare un anno prima, sarebbe assurdo e soprattutto, non so voi, ma noi non sappiamo nemmeno cosa faremo settimana prossima. Se quindi decidete di aspettare un po’ per sapere quali saranno i giorni di ferie, o quando finiranno gli esami in università, non disperate. Una soluzione la si troverà in ogni caso. Negli ultimi anni sono nate moltissime compagnie di volo low cost, la scelta quindi è ampia, ed i prezzi, se prenotate 8 mesi prima o 4, non cambieranno poi molto. Il nostro consiglio è di prenotare per lo meno due mesi prima, in questo modo sarete ancora in tempo per trovare voli a prezzi non proibitivi. Ovviamente, come è capitato a noi, può accadere che, dopo aver prenotato il volo, a dieci giorni dalla partenza si guardino i prezzi per curiosità e si trovino prezzi migliori, questa è la legge di Murphy, la quale prevede comunque un rischio eccessivo per i nostri gusti. Per quanto riguarda gli hotel, abbiate ben chiara una cosa, non mettete piede negli Stati Uniti se non siete muniti di una carta di credito. Non vogliamo fare terrorismo, e siamo certi che capirete lo spirito con cui facciamo quest’osservazione, ma davvero, non fatelo. Ne parleremo più largamente fra poco. Prenotare gli hotel in anticipo, poco dopo aver prenotato il volo, potrebbe risultare l’opzione migliore. Soprattuto in alta stagione, nei mesi di luglio ed agosto, potreste non trovare posto in hotel centrali, e magari dovervi sorbire ogni giorno troppo tempo per raggiungere in centro cittadino. Detto questo, crediamo sia una scelta molto personale. Se il viaggio che state progettando è totalmente all’insegna dell’avventura, potreste trovare divertente cercare un hotel o un ostello in giornata, magari quando siete già in territorio americano. Questo sicuramente vi permetterà di toccare con mano l’America vera, non solo quella dei resort a 5 stelle, ma anche quella dei motel ai lati delle autostrade. Per quanto ci riguarda, nonostante tutti gli hotel siano stati prenotati prima di partire, abbiamo testato un po’ entrambe le facce della medaglia.

L’argomento escursioni invece è molto controverso. C’è chi sostiene che sia meglio prenotare prima l’esperienza agli Universal Studios di Los Angeles o le varie escursioni della Monument Valley. Noi abbiamo fatto tutto sul posto, la differenza di prezzo ci pare sia stata quasi inesistente, inoltre, in un viaggio del genere possono capitare vari imprevisti che talvolta possono farvi ritardare sulle tappe predisposte in precedenza. Il nostro consiglio è di fare tutto al momento, lo sconto che avrete agendo in anticipo potrebbe essere di 10/15$ forse, non ne vale sempre la pena.

Consigli per risparmiare sui parchi nazionali

Ci sono attrazioni dal costo elevato, in qualunque periodo dell’anno voi decidiate di viaggiare. Ma in alcuni casi, è possibile risparmiare qualcosina. Il prezzo per entrare nei parchi nazionali su tutto il territorio americano oscilla tra i 10$ ed i 35$. Fortunatamente il prezzo indicato non si intende per persona, ma per veicolo. Se quindi siete in due all’interno dello stesso veicolo, pagherete un sola entrata.

Qui una lista dei prezzi per veicolo dei principali parchi del West:

.Death Valley National Park: 30$ a veicolo

.Glen Canyon National Area: 30$ a veicolo

.Grand Canyon National Park: 35$ a veicolo

.Joshua Tree National Park: 30$ a veicolo

.Muir Woods National Monument: 10$ a persona (non potete entrare in auto)

.Sequoia-Kings Canyon National Parks: 35$ a veicolo

.Zion National Park: 35$ a veicolo

.Monument Valley: i prezzi variano in base alle escursioni, ne parleremo più largamente fra poco

Come vedete, nonostante il prezzo si intenda per veicolo, i parchi americani non sono esattamente a buon mercato. Qual è la soluzione per risparmiare un bel po’? La tessera dei parchi, chiamata anche America The Beautiful Pass che costa solo 80$, chiaramente è consigliata per chi intende visitare almeno tre parchi. Potete acquistarla in qualunque parco, vi consigliamo di farlo nel primo che visiterete e tenerla stretta a voi per il resto del vostro soggiorno. Cosa vi sarà garantito con l’acquisto di questo “abbonamento”?

.validità annuale dal giorno dell’acquisto

.una tessera è valida per massimo tre persone all’interno dello stesso veicolo

.possibilità di tornare in un parco già visitato e magari non concluso

.possibilità di cessione della tessera ad un parente o ad un amico che si reca negli Stati Uniti dopo di voi, chiaramente nel giro di un anno dall’acquisto.

Cedere la tessera a terzi è facilissimo, sul retro troverete due spazi per due firme. La prima è la vostra, la seconda è della persona a cui decidete di cedere il pass.

La tessera è valida in tutti i parchi americani, tranne per quelli posizionati all’interno delle riserve indiane, per esempio la Monument Valley, poiché i parchi sono gestiti direttamente da loro. Insomma, questa tessera è ottima ed il risparmio è veramente ingente se si visitano dai tre ai dieci parchi.

Quali documenti produrre obbligatoriamente prima della partenza per gli Stati Uniti

I documenti che dovete produrre obbligatoriamente per intraprendere un viaggio negli States sono due:

Passaporto: il passaporto è il documento che vi permette di girare liberamente per tutto il mondo. La carta d’identità va bene per tutta l’Unione Europea e qualche altro paese come l’Egitto, ma per andare in America dovrete possedere un passaporto valido ed in regola per almeno sei mesi dopo la data di partenza.

Come richiedere il passaporto?

La procedura è abbastanza semplice, basterà andare sul sito del vostro comune di residenza e cercare la voce PASSAPORTO, a quel punto dovrete prendere un appuntamento presso il commissariato di competenza che vi permetterà di dare inizio alla pratica. ATTENZIONE! Non è detto che troverete un posto disponibile il giorno dopo, anzi. Prenotando l’appuntamento il 9 maggio, siamo riusciti a trovare posto il 20 di giugno, quindi il nostro consiglio è di agire in anticipo. A quel punto, arrivati in commissariato ed avendo compilato il modulo di richiesta che arriva per mail nel momento in cui si prenota l’appuntamento, potreste dover aspettare ancora un mese prima che il passaporto venga emesso. Non disperate però, in caso voi abbiate già prenotato un volo e siate in ritardo (che sia un ritardo ragionevole) con le procedure, al momento dell’appuntamento in prefettura portate con voi la fotocopia del biglietto aereo con il vostro nome e fate espressamente richiesta di urgenza. In questo modo a noi è stato consegnato circa due settimane dopo.

E’ obbligatorio avere una carta di credito per recarsi negli Stati Uniti?

Ora passiamo a quelle cose non obbligatorie per un viaggio negli Stati Uniti, ma fortemente consigliate affinché non abbiate problemi e possiate vivervi a pieno la vostro vacanza.

.carta di credito: la carta di credito in America è fortemente consigliata, non tanto per pagare, quanto per dare le garanzie necessarie per hotel ed auto. Non avrete problemi a pagare con bancomat o carte prepagate, postepay ordinarie o evolution, bancoposta etc saranno la maggior parte delle volte accettate, l’importante è che si allaccino ai principali sistemi come VISA o MASTERCARD. Alcuni di voi, magari giovani come noi altri, si chiederanno quale sia la differenza tra una carta prepagata ed una carta di credito. Oltre alla modalità di pagamento (con la prepagata pagate in tempo reale, con la carta di credito vi verrà addebitato il denaro speso il mese precedente il giorno 15 del mese dopo) la differenza sostanziale che conta negli Stati Uniti è molto banale: la carta di credito è nominale. E’ una semplice questione di garanzia e vi servirà per prenotare gli hotel e soprattutto l’autovettura in caso decidiate di noleggiarne una. Inoltre vi capiterà spesso di trovare sul vostro conto, cartaceo o online che sia, la dicitura “in sospeso”, non preoccupatevi e non pensate di aver subito una qualche truffa, è semplicemente denaro in sospeso fermato come garanzia da parte di un hotel o una compagnia di autonoleggio. Da parte di una struttura, per esempio, potrebbe essere sospesa una somma di denaro pari ad una notte, comunque un massimo che si aggira intorno ai 250/200§, da parte della compagnia di autonoleggio invece, dipende molto dal fatto che stipuliate o meno un’assicurazione. Potreste vedervi bloccata una somma di denaro anche pari a 500§, in caso non stipuliate un contratto con assicurazione. Quello che è molto importante da sapere è che questi soldi vi verranno restituiti senza ombra di dubbio, a patto che non abbiate creato problemi all’ autovettura o alla camera d’albergo. Parlando del bancomat invece, non dovreste avere alcun problema, ma per sicurezza, chiedete alla vostra banca se è abilitato ai pagamenti internazionali. In caso negativo, potrete attivarlo per i giorni in cui sarete in viaggio senza costi aggiuntivi. Visto che siamo già in tema di denaro, vi consigliamo di portarvi una somma, non troppo cospicua ma nemmeno troppo misera, di denaro contante. Non per questioni di vita o di morte, ma potrebbe capitare di ritrovarvi in mercatini o posti dove non accettano carte, non perdete l’occasione di acquistare qualche souvenir americano. Per richiedere una carta di credito in Italia, è necessario avere un reddito dimostrabile oppure farvi fare da garante da un membro della vostra famiglia che abbia un conto corrente nella stessa banca in cui decidete di richiederla. Andate allo sportello e chiedete informazioni sulle carte di credito, spesso per i giovani esistono carte di credito con un basso deposito, ovvero un limite limitato di spese che potrebbero fare il caso vostro.

Assicurazione sanitaria per viaggiare

Questo documento non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato se decidete di intraprendere un viaggio in un paese straniero oltreoceano, a maggior ragione negli States dove l’assistenza sanitaria non è gratuita. Gli Stati Uniti non sono un paese a rischio epidemie o strane malattie, fatto sta che se prendete una brutta storta ed avete bisogno di una steccatura potreste ritrovarvi a pagare molto denaro quando avreste potuto stipulare un’assicurazione con pochi euro. I costi non sono eccessivi, è possibile acquistare un’assicurazione che copre cure di migliaia di dollari anche con cifre intorno ai 40 o 50 euro, quindi risparmiate su una cena prima di partire e viaggerete tranquilli per tutta la durata del vostro viaggio. Eventualmente, se già in Italia siete coperti da un’assicurazione sanitaria, potete fare un’estensione per il periodo in cui sarete via, allacciandola all’assicurazione già in essere. Noi abbiamo stipulato un’assicurazione con la compagnia COVERWISE che ci è costata solo 37€ ed aveva una validità di circa due settimane, dal 20 luglio al 6 di agosto.