Bigoi Past Food: un fast food tutto italiano

 

Bigoi Past Food

Buongiorno cari amici,

come sapete, se c’è una cosa che ci piace da impazzire è provare nuovi ristoranti e parlarvene qui, in modo che possiate sperimentarli anche voi, ma soprattutto, in modo che possiate gustare tante specialità italiane od etniche. Oggi vi parliamo di un posticino aperto da poco a Milano ed in una sola ed unica location, il centro commerciale in zona Bicocca chiamato Bicocca Village, nell’omonima zona della città. Qui troverete moltissimi posti in cui cenare con qualcosa di veloce e gustoso, dopo o prima il cinema, che si trova al secondo ed ultimo piano. Ecco che in questi giorni, dopo vari tentativi, siamo riusciti a prenderci una serata per rilassarci e siamo andati a vedere un film con l’intento di mangiare qualcosa prima. Era un po’ che ronzavamo attorno a questo posto, ma tra una cosa e l’altra, non ci siamo mai entrati. L’altra sera, invece, abbiamo preso coraggio ed abbiamo fatto benissimo. La location è molto carina, si tratta di tavolate in legno, cibo in bella vista, personale carino e simpatico e soprattutto una pasta da leccarsi i baffi. Il posto si chiama “Past Food Bigoi” ed il nome è davvero azzeccato: nel giro di un minuto avrete il vostro piatto, una pasta all’uovo dal sapore antico con sughi veramente tanto buoni, insomma, non avrete la sensazione di mangiare cibo spazzatura, ma di gustare un vero e proprio pasto gourmet.

Le proposte non sono moltissime, ma bastano per stuzzicare la curiosità e, soprattutto, esistono proposte di verdure, di carne e di pesce. Noi abbiamo preso una porzione di pasta al ragu bolognese ed un’altra porzione al ragu d’anatra, dobbiamo dirvi onestamente che non sappiamo scegliere quale dei due ci è piaciuto di più. Il sugo è bello corposo, per nulla annacquato, nè insapore. La pasta, essendo ruvida, assorbe bene il condimento ed il risultato è paradisiaco. Non ci aspettavamo assolutamente di mangiare così bene con soli 20 euro in due. Un’altra cosa che ci ha colpito particolarmente è stata la bibita, se chiederete una Coca-Cola, vi diranno che non hanno la Coca vera e propria, ma una versione tutta italiana chiamata Molecola, una cola molto buona prodotta in piemonte.

A noi è piaciuto molto, ci ha portato un po’ nell’Italia dei paesini e delle cose buone, speriamo che anche per voi sia così.

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Bigoi Past Food

Ristorante “Al Cantinone”: un vero pasto milanese

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Foto dal Web

Pensate di trovarvi a Milano, di essere venuti in città per ammirarne i monumenti, i musei, le vie, i negozi e le stradine, la caoticità del giorno e la tranquillità della sera. Molto probabilmente, se siete turisti, vi troverete in una zona discretamente centrale, o forse, anche in zona Duomo, la più centrale che ci sia. Sappiamo già cosa state pensando, avete la convinzione, che in effetti attanaglia anche noi quando visitiamo una nuova città, che i ristoranti del centro siano tutti molto turistici, di conseguenza si mangia male, si spende molto e non si ha un servizio in linea con quello che stavate cercando. Invece, in questo caso, vogliamo provare a rompervi le uova nel paniere e consigliarvi un ristorante che “più in centro non si può”, il ristorante “Al Cantinone”. Il posto è molto grande, quindi di solito non si fatica particolarmente a trovare un tavolo, ma vi consigliamo comunque di prenotare, anche in giornata, per avere la certezza di riuscire a sedervi. Inoltre, in caso chiamaste e vi dessero una risposta negativa, considerate la possibilità di andare in Via dell’Unione, dove “Al Cantinone” ha aperto i battenti proponendo gli stessi piatti e gli stessi sapori, ma soprattutto la stessa atmosfera. Quello di cui vi stiamo parlando noi è il ristorante che si trova in Via Agnello, proprio dietro a Piazza del Duomo, non lontano troverete l’altro locale, nei pressi di Via Torino.

Vogliamo però entrare finalmente nel merito e parlarvi del motivo principale per il quale ci si reca in un ristorante: il cibo!

Il menu è abbastanza vasto, potrete scegliere tra carne o pesce, ma vi consigliamo senza ombra di dubbio la carne, si tratta di un locale di stampo e tradizione milanese, quindi perché non assaggiare un buon risotto con l’ossobuco oppure una vera cotoletta alla milanese? Partite, però, dagli antipasti, un grandissima varietà di salumi, formaggi, verdure, polentine con tartufo o gorgonzola, insomma, un’esplosione di sapori ed un’ esperienza pluriennale che si sente e si riconosce al primo boccone. Per quanto riguarda i primi, vorremmo consigliarvi i risotti, di cui non siamo troppo amanti, ma a maggior ragione, li abbiamo trovati buonissimi. A parte la cottura del riso, che non è sempre facile azzeccare, sono tutti conditi con profumi, sapori e gusti davvero “gourmet”, noi abbiamo assaggiato il risotto all’Amarone, robiola e salame, una bontà unica.

Vi consigliamo, anche se ne capiamo la difficoltà, di non esagerare con gli antipasti, perché fareste fatica a mangiare il secondo ed è veramente un peccato. Ricordate, le porzioni non sono assolutamente “da uccellini”, quindi non esagerate al momento dell’ordinazione. Anche in questo caso avrete davanti agli occhi varie proposte, tutte buonissime, ovviamente la cotoletta alla milanese rimane una vera squisitezza. Anche i dolci sono molto buoni, classici e senza grandissime pretese in fatto di originalità, vi consigliamo il tiramisù, un dolce che sembra facile e scontato, ma in realtà richiede precisione ed abilità.

Insomma, non uscirete certamente dal Cantinone con la pancia vuota, anzi, potreste sentirvi un po’ appesantiti, questo non tanto per la qualità degli ingredienti, quanto per la conosciutissima peculiarità della cucina nordica di non essere propriamente leggera. Noi siamo rimasti assolutamente soddisfatti dell’esperienza gastronomica, speriamo che sia lo stesso per voi e fateci sapere cosa ne pensate 🙂

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Foto dal Web

La Chiesa di San Bernardino alle Ossa

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Chiesa di San Bernardino alle Ossa

Buongiorno amici, quest’oggi vogliamo raccontarvi di una delle chiese più belle e particolari che abbiamo mai visto. In Italia, si sa, non è raro trovarsi davanti ad una chiesa ed entrare, stupendosi della sua bellezza, ma in questo caso si tratta davvero di una chicca tutta milanese. Partiamo dal dirvi che questa chiesa, come ormai avrete inteso, si trova a Milano, più precisamente in Piazza Santo Stefano, a pochi passi dal Duomo, motivo in più per visitarla, non dovendovi spostare da una parte all’altra della città.

Forse non ci avete fatto caso, o forse sì ma non avete attribuito alla questione troppa importanza, ma c’è un motivo sostanziale per il quale si chiama San Bernardino Alle Ossa… vi daremo un indizio in più, un tempo si chiamava San Bernardino Ai Morti. Ancora nessun idea? Beh, c’è una ragione per la quale vi parliamo di questa chiesetta piccola e non di grande importanza, il suo fantastico, allo stesso tempo inquietante e mortifero ossario. Ci spieghiamo meglio: entrando in chiesa come di consueto non intravedrete nulla di strano, vedrete una bella struttura interna, un altare ricco, un meraviglioso soffitto, ma nulla di più. Dopo qualche foto qua e là riterrete che sia giunto ormai il tempo di uscire, ma non fatevi trovare impreparati; nascosta poco dopo l’entrata dando le spalle alla porta sulla destra, noterete una scritta ed una freccia sottostante che recita la parola “OSSARIO”. Seguite le indicazioni ed in un men che non si dica, passando per uno spazio impervio ed un po’ freddo giungerete alle ossa. La chiesa è famosa proprio per questa parte occulta e poco visibile, sia dal di fuori che da dentro. Arriverete in una saletta piccola, ma dagli alti soffitti, e più vi avvicinerete, più vi renderete conto della stranezza che si staglia davanti ai vostri occhi: un’intera sala composta da ossa e teschi veri che ormai sono diventate delle vere e proprie decorazioni.

Ma torniamo indietro ed andiamo a ricercare le origini di quest’ossario nei meandri della storia: nel lontano 1127 il cittadino milanese Gottifredo de Busseri fondò l’ospedale di San Barnaba in Brolo con lo scopo di accogliere tutti i bimbi trovati in giro per la città e dar loro un futuro migliore. Nelle vicinanze, fu edificato un cimitero per raccogliere i corpi dei defunti provenienti dall’ospedale, ma purtroppo, viste le condizioni di vita precarie, ben presto il cimitero si rivelò insufficientemente ampio; ecco che si decise nel 1210 di costruire una camera dedicata all’accoglienza delle ossa dei poveri defunti.

Questa storia racchiude in se inquietudine, può fare un po’ paura, ma una testimonianza del genere presente ancora oggi all’interno di una città come Milano è davvero qualcosa di raro, da non perdere, consideratela un’occasione per far visita alle anime che, ormai tanti anni fa, vivevano nel luogo che state visitando.

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Ossario di San Bernardino alle Ossa

Terraqueo: Progetto Milano

Si vegni senza paura, num ve songaremm la man
tucc el mond a l’è paes e semm d’accord
ma Milan, l’è on gran Milan!

Canzone composta da Giovanni D’Anzi nel 1934, in onore della Madonnina, la statua d’oro posta in cima al Duomo di Milano

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Piazza del Duomo, Milano

Come sapete, Milano è la nostra città… la città dove siamo nati, dove viviamo e dove lavoriamo e passiamo la maggior parte dell’anno. Riguardo a Milano si sente molto, si dice che il Milanese DOC sia freddo, strenuo lavoratore, malato d’impegni. Non vogliamo mentirvi, a Milano non ci si ferma un attimo, questa è una città dove il tempo corre veloce, i palazzi nascono e muoiono, le zone cambiano e si evolvono. Con loro anche i cittadini milanesi, che talvolta faticano a stare dietro a tutto ciò che questa città regala. Quando si nasce a Milano si imparano due cose: “Milan l’è on gran Milan” e “La metropolitana esiste solo a Milano”. Sono luoghi comuni, ma essendo tali, sono anche tanto presenti nel nostro, e probabilmente nel vostro, immaginario. Appena si esce dalla città ci si rende conto che esiste un mondo a parte, fatto di calma, di bei posti, di buon cibo ed anche di metropolitane!

Abbiamo deciso, a questo proposito, di realizzare un progetto che permettesse a tutti voi, nostri lettori, di conoscere ed apprezzare quella che per noi è casa. Non vogliamo lasciar nulla al caso, desideriamo parlarvi di tutti quei luoghi storici, della nostra cattedrale tanto bella e monumentale, della casa di Alessandro Manzoni, della meravigliosa Pinacoteca di Brera; ma anche della cosiddetta “Milano da bere”, quella Milano “fashionista”, tanto vanitosa quanto interessante. Abbiamo voglia di raccontarvi dove il Milanese va a prendere l’aperitivo, dove va a cena, ma anche dove compra da mangiare a Natale, perché non tutti sanno cucinare!

Desideriamo farvi conoscere gli eventi simbolo della nostra città, la Fashion Week ed il Salone del Mobile, così come la Fiera dell’Artigianato ed i mercatini della domenica. Inoltre, vorremmo avere il piacere di farvi entrare in quei luoghi quasi sconosciuti, le collezioni private, delle wunderkammer di estrema bellezza dove rimanere stupiti ad ogni angolo.

Da oggi in poi inizierà il nostro Progetto Milano, potete seguirci anche su Instagram tramite l’hashtag #progettomilanoterracqueo e rimanere aggiornati anche tramite le più belle ed interessanti foto della città 🙂

Buon viaggio e buon divertimento!

La Pinacoteca di Brera

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La Pinacoteca di Brera è una tappa assolutamente obbligata quando si visita la città di Milano, il valore storico, artistico e culturale di questo Museo è davvero incommensurabile. La Pinacoteca ha un vantaggio non indifferente: si trova nella cornice di zona Brera, un’area tipicamente milanese, dove regna la tranquillità, la bellezza e quell’atmosfera tipica delle città d’arte, un po’ antica, un po’ moderna, ed un po’ bohémienne.

Vi daremo, innanzitutto, qualche informazione pratica ed utile riguardo i biglietti ed i costi:

  1. Biglietto intero: 15€
  2. Prima domenica del mese: gratuito per tutti
  3. Terzo giovedì del mese dalle ore 18.00 alle 22.15: 3€
  4. Gratuità per tutti i minori di 18 anni
  5. Cittadini UE dai 15 ai 25 anni: 2€
  6. Over 65 (martedì e mercoledì): 1€

Ed ora… entriamo finalmente nel merito della visita. La Pinacoteca di Brera si trova in Via Brera 28, è aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.15 ed è stata fondata nel 1776 da Maria Teresa d’Austria. Vi consigliamo vivamente di arrivare nel primo pomeriggio, evitando di entrare dalle 17.00 in poi, perché in tal caso dovrete svolgere una visita molto veloce e sbrigativa senza la possibilità di fermarvi per più di pochi minuti davanti alle opere. Mettiamo il caso che stiate per partire, non abbiate avuto la possibilità di visitare la Pinacoteca e vogliate giusto dare un’occhiata veloce. Bene, in questo caso vi consigliamo quantomeno di entrare nel cortile della struttura, una straordinaria opera architettonica, totalmente gratuita, dove raccogliere qualche ricordo della città di Milano e dove fa capolino una scultura in bronzo di Antonio Canova, copia dell’originale in marmo presente all’interno della Pinacoteca. La scultura raffigura l’Imperatore Napoleone Bonaparte idealizzato secondo i canoni della classicità. Se invece, come auspichiamo, avete tutto il tempo a disposizione per una vera e propria visita, continuate a leggere l’articolo 🙂 Una cosa che ci ha colpito particolarmente è la grandezza della struttura che ospita la Pinacoteca, ma anche la grande quantità di sale, che sono in tutto trentotto e l’estrema cura con la quale le tele sono esposte: in ordine cronologico ed in base alla scuola a cui appartengono. Non solo rimarrete estasiati dalla bellezza dei quadri, ma ritroverete qui opere che avete visto solo in foto, come “Il Bacio” di Hayez, “Il Cristo Morto” di Mantegna oppure i meravigliosi dipinti di Piero della Francesca, Caravaggio e Raffaello, insomma, uscirete dalla Galleria con la bellezza negli occhi e nel cuore. C’è da complimentarsi con chi si occupa dell’esposizione, ogni sala ha colori diversi, per esempio ci è piaciuta moltissimo la sala dedicata ai dittici ed ai trittici in oro, che contrastano con il blu cobalto delle pareti, regalando un bellissimo effetto visivo e mettendo in risalto le opere.

Ovviamente, come nella maggior parte delle gallerie d’arte, non è possibile scattare foto con il flash, ma potete tranquillamente girare video o fare foto senza alcun problema. Ogni opera presenta titolo e descrizione sulla piccola struttura sottostante, non fate l’errore di passare avanti senza leggere almeno qualcosina delle opere che più vi colpiscono. Considerate, inoltre, che la maggior parte delle opere rimandano all’argomento cristiano-cattolico, più in generale al mondo della spiritualità religiosa,  di conseguenza la spiegazione è, talvolta, necessaria per capire la vera essenza dell’opera, costellata di allegorie e riferimenti. Ognuna delle trentotto sale è accessoriata con sedie poste davanti alle opere principali, per darvi la possibilità di sedervi in tutta tranquillità ed ammirare i quadri con un occhio un po’ più attento del solito. Se siete veri appassionati d’arte, prendete l’audio guida, che per un costo di 5€ entrerà nel vivo del percorso espositivo spiegandovi tanti dettagli interessanti riguardo alle tele. Le audio guide sono disponibili in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo, inoltre, anche se solo in italiano, esiste una soluzione per i vostri bimbi, l’audio guida facilitata e semplificata per fornire loro qualche informazione in più.

Credeteci, la Pinacoteca di Brera è un luogo fantastico, dove sia i milanesi che i turisti amano trascorrere una giornata durante la loro visita a Milano, non perdetevela per nulla al mondo.

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Dove fare shopping a Milano

Buongiorno cari amici, come avete trascorso le feste? Speriamo che siano state magiche, rilassanti e riposanti, in modo da iniziare questo 2020 nel migliore dei modi. Uno degli obiettivi del nostro 2020 sarà, per l’appunto, farvi conoscere la città di Milano un po’ meglio e valorizzare ogni suo aspetto. Parlando di questa città, in effetti, non possiamo non parlarvi dello shopping, del resto Milano è una delle città più importanti sotto il punto di vista della moda, quindi non potete arrivare impreparati.

Iniziamo dal dirvi che a Milano non avrete che l’imbarazzo della scelta, troverete davvero tutto, da articoli a poco prezzo, a fantastici e lussuosi capi da migliaia di euro. Tutto è da strutturare in base alle zone della città, nelle quali si sono formati dei veri e propri distretti stilistici ed estetici.

Via Monte Napoleone: Via Monte Napoleone è conosciuta in tutto il mondo per le sue vetrine di lusso e per ospitare le più importanti firme del mondo della moda. Non farete fatica a trovare negozi come Prada, Gucci, Louis Vuitton o Yves Saint Laurent, anzi, saranno loro a trovare voi ed a catturarvi con il loro indistinguibile appeal. Possiamo, anzi, dobbiamo consigliarvi una cosa: non tutti possono permettersi di entrare in un negozio e spendere migliaia di euro per una borsa, ma questo non deve impedirvi di visitare questa bellissima via. Uno dei momenti più belli, a nostro avviso, è la sera… le boutique sono chiuse, ma le luci sono sempre accese, vedrete la bellezza degli interni dei negozi, infatti ognuno di questi brand occupa dei palazzi storici di Milano ed i marmi, i pavimenti o i soffitti sono davvero imperdibili. Inoltre avrete tutto il tempo di fare qualche foto ed ammirare le vetrine con attenzione, senza essere interrotti da persone che vi passano davanti o dal baccano della gente a passeggio. Non perdetevi, infine, tutte le traverse di Via Monte Napoleone, come via Sant’Andrea, Via Santo Spirito o Via Bigli, troverete dei cortili meravigliosi dove immergervi nel vero spirito di Milano.

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Via Monte Napoleone, Milano

Corso Vittorio Emanuele e Corso Buenos Aires: stiamo per parlarvi dello shopping sfrenato, quello tramite il quale tornerete a casa con mille sacchetti, sacchettoni e sacchettini, ma avrete speso davvero poco. Entrambe queste vie si trovano nel centro di Milano, tant’è che per arrivare dall’una all’altra a piedi ci metterete al massimo 15/20 minuti al massimo. Anche in questo caso avrete l’imbarazzo della scelta, ma adesso potete anche comprare qualche bel ricordo, troverete firme come Zara, H&M, Pandora, Alcott, Mango, Urban Outfitters e via dicendo. Credeteci, se avete in mente un pomeriggio di shopping da ricordare, questo è il posto che fa per voi. Inoltre in entrambi i luoghi ogni centinaio di metri troverete bar, fast food ed ogni sorta di cibo possibile, quindi potete anche riposarvi qualche minuto. Vi consigliamo il periodo dei saldi, sia invernali che estivi.

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Corso Vittorio Emanuele, Milano

Brera e Navigli: vi consigliamo di visitare la zona di Brera o quella dei Navigli anche solo per l’atmosfera che vi regaleranno. Brera è un’isola felice, una zona pedonale dove le persone passeggiano con il giornale sotto braccio e si fermano a gustare calmi e tranquilli aperitivi. Lo shopping che potrete fare qua è molto di nicchia, particolare e diversificato, non c’è un budget consigliato, potreste spendere dieci euro, ma anche mille, ma sarete sicuri che ciò che comprate non lo vedrete addosso alle masse. Si tratta di piccoli negozi famigliari dove fanno da protagonisti sete, tessuti etnici, pizzi ed ogni tipo di novità ancora sconosciuta. Le vie di zona Brera sono bellissime, il ciottolato vi impedirà di andare di fretta, permettendovi di godere della vostra giornata. I Navigli, invece, rappresentano un po’ quella cultura underground che tutte le città, alla fin fine, nascondono da qualche parte. Passeggiare sui Navigli significa fare un salto indietro nel tempo, non solo troverete tantissimo, ma davvero tantissimo Vintage, ma riuscirete a scovare libri antichi, vinili, laboratori artigianali e posti dove cenare a poco prezzo.

Milano è una città pericolosa?

Una delle domande che viene assolutamente spontanea nel momento in cui si decide di visitare una grande città come Milano è se si tratti di una città pericolosa. Dobbiamo essere onesti, Milano non è una città pericolosa, si sta bene, i mezzi pubblici sono sicuri ed allo stesso modo le zone centrali, ma anche quelle periferiche si difendono bene. Come spesso facciamo, vi illustreremo una serie di punti in modo tale da rendervi chiari gli accorgimenti da seguire quando visiterete la nostra città.

  1. Mezzi pubblici: a Milano i mezzi pubblici non sono estremamente pericolosi, anche se ci teniamo a dirvi che alcuni orari, soprattutto quelli di tarda serata, potrebbero crearvi qualche problema. Evitate zone come le stazioni in orari notturni, purtroppo spesso troverete persone che hanno alzato un po’ il gomito e tenderanno ad infastidirvi un po’, ma vi basterà non guardarli ed andare avanti per la vostra strada per non subire nessun tipo di fastidio. In caso doveste prendere un mezzo pubblico di notte, ricordate di sedervi sempre in prossimità del conducente.
  2. Zone da evitare: nonostante Milano sia una città abbastanza sicura, le zone limitrofe o periferiche potrebbero costituire un pericolo per la vostra incolumità. Questo non tanto per le persone o le situazioni che troverete qui, quanto per il fatto che, soprattutto la sera, più si esce da Centro, più troverete molte meno persone in giro, di conseguenza sarebbe bene evitare di trovarsi soli da qualche parte. Preferite vie o zone ben illuminate e con attività come bar o ristoranti aperti.
  3. Borseggiatori: purtroppo anche qui esistono i borseggiatori ed i casi in cui avvengono furti non sono poi così pochi. Chiudete sempre borse e zaini e, se potete, portatele sulla parte anteriore del corpo.
  4. Il valore del gruppo: non girate da soli, soprattutto la sera. Fatevi accompagnare da qualcuno o comunque state in gruppo, alcune volte solo questa piccola abitudine potrebbe evitarvi qualche brutto incidente di percorso.

Guidare a Milano: consigli per evitare multa e sorprese

Buongiorno ragazzi, oggi vi parliamo di come organizzarvi in caso decidiate di noleggiare una macchina per girare a Milano, andremo per punti in modo tale da essere più chiari e cristallini possibili!

  1. NON NOLEGGIATE UN’AUTO: molti amano visitare una città con i propri tempi, senza aspettare i mezzi pubblici o i treni. Se possiamo darvi un consiglio spassionato è il seguente: evitate di noleggiare un auto a Milano. Guidare qui non è propriamente facile, il parcheggio è un’utopia e le strade sono trafficate. Se invece decidete di noleggiarla in ogni caso, leggete i punti che stiamo per indicarvi molto attentamente.
  2. Parcheggio: il parcheggio qui a Milano è molto difficile da trovare, ma soprattutto, non troverete nemmeno un posto libero che non sia a pagamento. Esistono le strisce blu, dove parcheggiare costa da 1,20€ a 2€ all’ora, le strisce gialle dove non potete parcheggiare se non siete residenti, ed i parcheggi privati o sotterranei dove spenderete davvero molto. Certo, ci sono tante persone che parcheggiano e sperano di non prendere la multa, ma fate attenzione perché i controllori sono sempre molto sul pezzo.
  3. ARIA C: l’aria C è quella che coincide, grossomodo, con la circonvallazione interna, quindi quella parte del centro storico della città che è ormai una zona ZTL. Per poter entrare, dovrete recarvi in qualunque tabaccaio ed acquistare il ticket per l’aria C, costo: 5€ al giorno. Fate molta attenzione, non entrate senza pagare il tagliando perché la multa è abbastanza salata. L’area C è attiva dal lunedì al venerdì, mentre il sabato e la domenica sarete liberi di girare indisturbati.
  4. Traffico: Milano è una città molto trafficata, soprattutto durante la settimana, ma se avete deciso di avventurarvi in macchina, mettete in conto che il traffico sarà sempre il vostro buon amico costante. Sicuramente la sera sarete più tranquilli e percorrerete le vie del centro con molta più facilità, anche se il parcheggio rimarrà quasi sempre un miraggio.

Periodo migliore per visitare Milanoo

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Galleria Vittorio Emanuele, Milano

Milano è una città dinamica, che offre sempre tanto e ci ingloba totalmente dentro se stessa. La verità è che non c’è un periodo in cui vi consigliamo di visitarla, ma c’è sicuramente qualche periodo in cui, al contrario, sarebbe bene evitarla.

  1. Settimana della Moda e Salone del Mobile: in questo caso ci sono sia pro che contro. È chiaro che in caso voi siate appassionati di moda e design, questi periodi rappresentano i momenti migliori per rimanere aggiornati su questo tipo di temi. È vero, però, che sono settimane davvero affollate, in cui tutto costa di più, prezzi di hotel, voli e treni aumentano vertiginosamente ed i ristoranti sono sempre pieni. Se proprio non potete fare a meno di venire a Milano durante queste settimane, prenotate con un po’ di anticipo.
  2. Mesi estivi, in particolare agosto: anche Milano, ogni tanto, si riposa. Agosto è il mese fantasma di questa città, a parte il centro storico, che è comunque molto meno affollato, tutto il resto della città chiude i battenti. Alcuni negozi sono chiusi, la stessa cosa vale per i ristoranti e per molti esercizi che si godono una meritata pausa. Inoltre Milano d’estate è davvero calda, talvolta arriva addirittura a 40 gradi, soprattutto nel mese di agosto.

In definitiva, riteniamo giusto dirvi che, nonostante Milano sia sempre visitabile, i migliori periodi sono i seguenti:

  1. Periodo Natalizio: in questo momento dell’anno le vie del centro vengono addobbate da lucine natalizie che rendono l’atmosfera davvero magica.
  2. Periodo autunnale/invernale: questo è il periodo perfetto, si tratta di mesi relativamente freddi, anche se non eccessivamente. Basterà coprirvi e camminare per le vie della città per godervi ogni singolo momento della vostra vacanza.
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Milano

La metropolitana di Milano: una finestra sulla città

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Mappa della Metropolitana, Milano

“La metro c’è solo a Milano”. Questo è uno dei luoghi comuni che abbiamo snocciolato venerdì per farvi fare una risata.

Milano è una città grande, c’è poco da fare. Nonostante ciò, i mezzi pubblici, sia quelli di superficie che i sotterranei, sono molto comodi, ben organizzati e funzionanti, quindi in un men che non si dica si può arrivare davvero ovunque, e questo è il bello della città. Ci sono quattro metropolitane più una quinta in costruzione: la rossa, la gialla, la verde, la lilla e la futura metro blu.

Negli ultimi anni il comune ha investito parecchio per le ultime due metropolitane, questo ha portato ad un aumento del turismo e, sicuramente, ad una nuova ed ottima alternativa per i cittadini, che riescono a muoversi tranquillamente da una parte all’altra della città. Le tre metropolitane storiche, però, rimangono la rossa, la gialla e la verde, tant’è che c’è qualche milanese che, semplicemente per principio, non considera nemmeno che la lilla esista!! Ma andiamo per gradi: abbiamo voglia di farvi conoscere Milano in ogni sua sfaccettatura ed abbiamo capito che non possiamo far altro che partire dalla metropolitana, il mezzo più comodo, veloce ed economico per il vostro prossimo week end lungo nel Nord Italia.

Linea Rossa: la linea Rossa (o linea 1) è la prima metropolitana inaugurata in città nel lontano 1964, si tratta di una linea che parte da Sesto Primo Maggio FS ed arriva a Bisceglie/Rho Fiera. Comprende 38 stazioni e per arrivare da un capolinea all’altro il medio tempo di percorrenza è di 45 minuti. L’importanza di questa linea è data dal fatto che tra le fermate siano annoverate:

  1. Loreto: punto d’incontro con la metro verde ed ottimo punto di partenza per fare un po’ di shopping in Corso Buenos Aires.
  2. Duomo: la fermata del “centro” per eccellenza, vi troverete davanti la meravigliosa Piazza del Duomo.
  3. Cadorna: fermata importantissima in quanto non solo potete cambiare dalla rossa alla verde, ma potete anche prendere tantissimi treni per girare in Lombardia o nel resto d’Italia.
  4. Pagano: “la fermata bivio” è da qui che potrete decidere di prendere la metro per Rho Fiera o la metro per Bisceglie.

Linea Verde: la linea Verde (o linea 2) è la seconda metropolitana inaugurata in città, nasce infatti nel 1969 e porta da Abbiategrasso/Assago a Cologno/Gessate. Anche in questo caso, le fermate più emblematiche sono le seguenti.

  1. Centrale: non potete passare da Milano e non visitare la Stazione Centrale. Si tratta di un monumento, prima che di una stazione.
  2. Garibaldi: scendendo a Garibaldi avrete la possibilità di visitare uno dei quartieri centrali più belli ed espressivi della città.
  3. Porta Genova: a Milano un terremoto potrà sentirsi solo lievemente, questo perché sotto alla città c’è l’acqua, ed i Navigli ne sono la prova. Scendete in Porta Genova e godetevi un pomeriggio romantico tra piccole botteghe e palazzi d’epoca.

Linea Gialla: la linea gialla (o linea 3) venne inaugurata del 1990 e fu l’ultima metropolitana per più di vent’anni. I due capolinea sono San Donato da una parte e Comasina dall’altra, ed anche in questo caso, le sue fermate nascondono tante belle sorprese, tra cui quella che stiamo per svelarvi:

  1. Montenapoleone: la via dello shopping di lusso per eccellenza, camminate tra le vetrine e lustratevi gli occhi per una mezz’oretta abbondante.

Linea Lilla: questa linea è stata inaugurata solo nel 2013, nonostante ciò, dovreste salirci solo per vedere coi vostri occhi l’evoluzione della metropolitana negli anni. Le tre linee precedenti rappresentano le metropolitane storiche della città, ma la lilla ha tutto un appeal diverso, si tratta di qualcosa di futuristico, totalmente nuovo e molto particolare. Inoltre, tra le fermate di quest’ultima metro troverete la seguente:

  1. Tre Torri: si tratta di un complesso relativamente nuovo, realizzato dal 2004 in poi. Non vogliamo svelarvi niente, ma questa zona sta diventano davvero d’interesse negli ultimi anni.